Libro sull’educazione dei bambini: “I no che aiutano a crescere” Asha Phillips

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I no che aiutano a crescere (192 pagine, 6,50 euro), il saggio della psicoterapeuta inglese Asha Phillips uscito nel 2000, non è un manuale di prescrizioni ferree, né un prontuario sull’educazione. Chi è in cerca di ricette pronte all’uso rimarrà magari un po’ deluso. Troverete passi di fiabe per l’infanzia e citazioni di romanzi che amalgamano insieme esperienze raccolte da Asha Phillips e dai suoi ricercatori su bambini e adolescenti. Il fascino del libro sta appunto in questa osservazione “al microscopio” del rapporto genitori figli, in cui non mancherete di rivedervi. 
E se da un lato il genitore viene costantemente invitato a immaginare cosa si prova a essere bambini, dall’altro viene anche aiutato a contestualizzare i problemi all’interno della propria famiglia. E i problemi sono quelli che qualsiasi genitore ha vissuto o vivrà: dal neonato che strilla e sembra inconsolabile all’adolescente che sta fuori casa fino a notte fonda, facendoci impensierire non poco. Per questo vi ritroverete a rileggere dei passi del libro mano a mano che i vostri piccoli cresceranno.
Il libro ha avuto molto successo, tant’è che dal 2000 la Feltrinelli non smette di ristamparlo. A decretarne il successo internazionale è l’approccio della Phillips, convinta che non possa esistere una soluzione universale già bella e confezionata, quando si tratta di bambini e adolescenti.

Occorre fare anzi buon uso della propria creatività di papà e mamma nell’educazione, come suggerisce Giovanni Bollea, decano della psichiatria infantile, che firma la prefazione al libro.
E via via il lettore-genitore capisce quanto effettivamente sia importante dire di sì ai propri figli come base per dire no. “Il no – dice la Phillips – è il necessario corollario del dire sì”.

Il libro inoltre è uno straordinario invito alla lettura. In un’intervista che Asha Phillips rilasciò nel 2001 quando venne in Italia a presentare il suo libro si legge: “Sono una grande sostenitrice della letteratura per l’infanzia e anche di quella per gli adulti. Credo che i libri per bambini siano ricchi di significati e abbiano anche una funzione pratica, credo che raccontare delle storie ai bambini possa aiutarli a superare alcuni dei loro problemi e delle loro difficoltà. Raccontare favole sul bene e sul male, ripetere molte volte queste favole aiuta i bambini a superare i loro conflitti interni riguardo a ciò che dovrebbero fare, che non dovrebbero fare a quello che vogliono fare, al dubbio se amano la mamma o se la odiano. Li aiuta a livello simbolico. Io credo che sia molto importante per i genitori leggere insieme ai figli“. Buona lettura, dunque.

12 Commenti

  1. E se il papà non vuole prendersi nessuna responsabilità? A casa vige l’anarchia totale. Ognuno fa ciò che vuole. E la “cattiva” sono io, la mamma, solo perchè ogni tanto cerco di mettere qualche “paletto”, anche perchè ormai i figli hanno 20 anni.

  2. Mai visto la trasmissione “SOS Tata” su La7? Seguendola di tanto in tanto ho trovato spunti molto interessanti sulle “regole” da imporre in casa e sui no.

  3. Cara Paola, la parte del cattivo uno dei due genitori la deve sempre interpretare! Ma di solito si recita questo ruolo d´accordo con l´altro riguardo i limiti che si impongono ai figli.
    Nel caso di un papà che “se ne frega” capisco quanto sia difficile il tuo compito. Sicuramente i tuoi figli, quando diventeranno a loro volta genitori, apprezzeranno quello che hai fatto per loro, ora come ora tieni duro e continua a importi facendo capire loro che lo fai per il loro bene!

  4. Anch´io ho visto qualche puntata di “SOS Tata”: trasmissione in cui una tata va a casa di chi ha seri problemi di disciplina con i propri figli, si stabilisce lì per una settimana, studia la situazione, bacchetta i genitori che non sono stati per niente severi nei confronti dei figli, ne´ affiatati tra loro nelle decisioni e dà delle regole ferree, arrivando addirittura a scriverle nero su bianco e ad attaccarle sulle porte di casa. Per poi vedere i poveri genitori che, quando la tata in questione li saluta alla fine della settimana, versano lacrime… probabilmente sapendo che i figli lontano dalle telecamere torneranno ad essere i pestiferi di prima!

  5. Ma come si fa ad insegnare la disciplina ad un bambino che vede alla televisione un pazzo che da una testata ad un altro facendolo rantolare a terra e tu spieghi che è un comportamento aberrante, da non adottare, qualsiasi cosa l’altro gli avesse detto … e poi, il giorno dopo, quel pazzo criminale viene insignito col titolo di miglior professionista del suo campo al mondo, con tanto di premio!!! … ma come si fa??? E’come quando un bambino fa qualcosa di sbagliato e i genitori per non farlo piangere gli dicono “Ma no che sei tanto bravo, lo so che non lo farai più…tieni un bel regalino!” No comment!!

  6. sono una mamma di due bimbi un bambino di 5 anni e una bimba di due
    il mascchio e molto vivace e non sta mia fermo nemmeno quando manggia, piu l’ultimamente e diventato maleducato risponde con di parolacci , e anche si siamo fuore a fare una visita a casa di qualcuno .comminscai a urlare e a gridare ,perch’e si senti molto forte , non sappiamo come comportare con lui , mi potete aiutarci per favore .grazie mille

  7. Cara Sara,
    sto per pubblicare un articolo che ti riguarda, sui caprici ed i bambini indisciplinati. Ci sono passata anch’io. Dispiace farli piangere, ma devono capire chi comanda con metodi che si adattino alla loro personalità. per esempio mia figlia, nei casi più disperati, sege un mio ordine solo se le dico che non vedrà più i cartoni animati! Non servono pacche sul sedere o urla, solo quello!! Cerca di confermare loro che tu sei un punto di riferimento e dai delle punizioni adatte! Spero vada meglio, fammi sapere. Una mamma

  8. Libro bellissimo! Non sempre é facile dire di no ma a volte é necessario. Un bambino per imparare ad apprezare veramente un ‘si’ deve imparare ad incassare anche i ‘no’. Perché nella vita non puo essere sempre tutto concesso.

  9. Ho cominciato a leggere questo libro e ho messo a letto il bambino di 14 mesi. La prima volta ha pianto per 45 minuti, la seconda volta per 30 minuti, la terza volta per un’ora, la quarta volta per due ore e mezzo e la quinta sempre peggio, piange oramai non solo di notte ma piange ormai tutto il giorno e mi sta venendo voglia di picchiarlo… Qualcuno mi può aiutare?

  10. E’ or ora uscito anche il libro della trasmissione di SOS Tata, con tutte le famose regole! Non l’ho ancora acquistato ma credo che lo farò presto…Chissà che non abbia su di me lo stesso effetto ipnotico che ha il format televisivo? Qualche mese fa anche la Tata Lucia – la più anziana e preparata delle tate della trasmissione – aveva pubblicato un libro. Non so quale sia il migliore dei due… Qualcuno li ha letti?

  11. Ciao bettitudine, io ho letto quello di Tata Lucia e non mi è dispiaciuto. E’ come se vedessi una puntata della trasmissione! l’altro non lo conosco, se lo leggi dimmi qualcosa tu. A presto.

  12. Vi segnaliamo un libro…

    Pannolini, omogeneizzati, latte artificiale…
    ma quanto costa avere un bebé oggi?

    A guardare la quantità di accessori e gadget per l’infanzia, che la pubblicità definisce indispensabili, la gravidanza e l’accoglienza del neonato incidono pesantemente sul bilancio familiare…

    Secondo l’autrice di “Bebé a costo zero”, giornalista e mamma di tre bimbi, i veri bisogni di un bambino non trovano soddisfazione nei negozi per l’infanzia e possono essere accolti a… costo zero!

    E questo, rispettando l’ambiente, le risorse, il Pianeta in cui questi bimbi dovranno diventare adulti.

    Provocatorio sin dal titolo, la Guida al consumo critico per futuri e neogenitori edita da Il leone verde, si avvale della consulenza di medici ed ostetriche ed è arricchita dalla testimonianza di vita vissuta di decine di genitori.

    Insomma, un libro che sarebbe bello far conoscere a più famiglie possibili per proporre punti di vista nuovi, lontani dal consumismo imperante che vede nelle future mamme e nei bebé dei potenziali consumatori!

    Altre info sul sito della casa editrice di “Bebé a costo zero”
    http://www.bambinonaturale.it

    Un cordiale saluto,
    Giorgia

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