PAPPA L’alimentazione per bambini di 8-10 mesi
In seguito a molte richieste arrivate alla mia mail privata riguardo l´alimentazione dei bambini tra gli 8 e i 10 mesi ho deciso di scrivere un articolo che spero sia d´aiuto per tutte.
Si tratta dell´età dello svezzamento, una tappa molto importante che include la difficoltà del passaggio dal seno materno (che rappresenta protezione e sicurezza) al cucchiaio o al biberon, il che richiede una diversa suzione.
Premetto che, non essendo un medico, faccio (come sempre) capo alla mia esperienza personale e a quello che ho letto per documentarmi sull´argomento ed affrontare la situazione quando mia figlia aveva quell´età. Consiglio comunque, per eventuali approfondimenti, di fare una ricerca sul motore di ricerca interno al blog, cioè cerca.unamamma.it
Io ho avuto la fortuna di poter allattare mia figlia fino ai 7 mesi, poi ho iniziato con le pappe togliendo il mio latte poco alla volta e sostituendolo con quello in polvere. Ma per seguire una vera dieta vi suggerisco quanto segue.
A 8-10 mesi normalmente i pasti della giornata sono 4:
due pasti sono a base di latte o latticini, con latte materno (ove disponibile) oppure latte adattato di proseguimento (circa 250 ml a pasto); yogurt (1 vasetto di yogurt intero + frutta e/o biscotto); ricotta (80 g + miele o biscotto); farine lattee (alla frutta, ai cereali o al biscotto).
Due pasti sono a base di minestrina, con il seguente schema:
· 200 grammi di BRODO/PASSATO DI VERDURE (versione intermedia o completa) o BRODO DI CARNE;
· 30 g di CEREALI (pastina, pane, semolino, creme multicereali, fiocchi);
· CARNE (omogeneizzato 80 g, carne fresca 50 g) o FORMAGGIO (30-40 g) o PROSCIUTTO (30-40 g) o PESCE (50 g) o un TUORLO D’UOVO;
· 2 cucchiaini di OLIO D’OLIVA;
· 2 cucchiaini rasi di PARMIGIANO.
A partire dai 6 mesi si possono introdurre gli alimenti contenenti il glutine, la proteina che si trova in alcuni cereali (frumento, orzo, segale e avena) e che può non essere tollerata. D’ora in poi è quindi permesso mangiare alimenti derivati da queste farine: pasta, pane, semolino, creme multicereali, fiocchi integrali, creme d’orzo, biscotti (senza uovo, però) e fette biscottate.
E´ opportuno che nella preparazione della pappa si incominci ad utilizzare verdure diverse. Oltre a patata, carota e zucchina, si possono aggiungere: sedano, spinaci, bietole/coste, zucca, cipolla, finocchio, lattuga. È però buona regola effettuare sempre un cambiamento per volta, provando una nuova verdura alla settimana: così facendo si individuerà più facilmente la o le verdure non bene tollerate.
Preparazione: fare bollire le verdure in un litro di acqua a fuoco lento per circa 2 ore (fino a far dimezzare la quantità di acqua) e poi filtrare; passare le verdure filtrate e aggiungerne qualche cucchiaio al brodo. Conservare in frigorifero in recipiente chiuso e rifare ogni due giorni; possibile la conservazione in freezer, surgelando il quantitativo occorrente per un pasto in contenitori diversi e scongelando giorno per giorno. Non aggiungere altri tipi di verdura fino ai 9 mesi compiuti. Non aggiungere sale, né dado.
Il pesce può essere introdotto nella dieta del lattante a partire dagli 8 mesi e non prima, per evitare sensibilizzazioni allergiche. Normalmente lo si aggiunge alla minestrina vegetale, al posto della carne, oppure lo si propone a parte, condito con olio e passato di verdure; se gradito, lo si prepara anche 2-3 volte alla settimana. Esistono in commercio sia il liofilizzato che l´omogeneizzato, ma è possibile utilizzare il pesce fresco (o quello surgelato) cotto a vapore o bollito. È preferibile iniziare con i pesci più magri (cioè trota, sogliola, nasello, merluzzo, dentice, cernia, luccio, branzino, orata, rombo e palombo), ma dopo l´anno di età si può proporre al bambino praticamente qualsiasi varietà di pesce. Non è invece consigliabile neanche l´assaggio di crostacei (gamberi, granchi, aragoste) o di molluschi (seppie, calamari, vongole, cozze).
Note: in caso di familiarità per allergia (uno o entrambi i genitori allergici, anche se con sintomi non gastrointestinali), l’introduzione del pesce va rinviata a dopo l’anno di età.
L´uovo è alimento ricco di ferro, di colesterolo e di proteine ed è quindi utilissimo nella dieta; d´altra parte, insieme al latte di mucca, è fra i principali responsabili di allergia alimentare nel bambino. Per questo si ritiene giusto provarlo gradualmente: dopo i 9 mesi di età si fa assaggiare il tuorlo (prima qualche cucchiaino aggiunto alla minestrina e poi un tuorlo intero al posto della carne, una volta alla settimana); dopo l´anno di età, si può dare l´uovo intero (alla coque, sodo, strapazzato con il formaggio o cotto nella salsa di pomodoro; è permessa la frittata, purché cotta al forno o in padella antiaderente senza grassi).
Note: in caso di familiarità per allergia (uno o entrambi i genitori allergici, anche se con sintomi non gastrointestinali), l’introduzione dell’uovo va rinviata a dopo l’anno di età.
In questo periodo il piccolo ama “maneggiare” il cibo. Lo farete contento se gli darete in mano pezzettini o fettine di verdura (carote, sedano, …) e di frutta (mela, pera, …)!
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127 Responses to “PAPPA L’alimentazione per bambini di 8-10 mesi”
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Ciao Paola, certo che puoi procedere a farti da sola i manicaretti per la tua piccola. Naturalmente bisogna procedere con un solo alimento alla volta ed ogni elemento nuovo deve ess. somministrato con una distanza di 3/4gg, per vedere eventuali allergie.
All’8 mese si può introdurre il rosso dell ‘uovo, cotto alla coque, che può essere aggiunto alla minestra serale.
Altro alimento: il prosciutto cotto, senza polifosfati, al posto del formaggio.
Per quanto riguarda la cottura di carne o pesce, si deve procedere con quella al vapore o comunque i vari alimenti vanno lessati. Vanno tolte tutte le parti grasse e poi bisogna sminuzzare e frullare il tutto…
Per quanto riguarda il pesce puoi iniziare ad abituare la tua bimba al suo gusto con un omogenizzato, per poi passare a prepararlo tu stessa, prendendo ad es. i filetti di merluzzo surgelati che sono monoporzione e facili da usare.
Come verdure, si possono somministrare lenticchie decorticate, ceci e piselli, che possono benissimo prendere il posto della carne, 2/3 volte alla settimana. Naturalmente dopo averli lessati e passati al mixer. Comunque, ti suggerisco di parlarne con il tuo pediatra in modo da farti dare la lista di tutti gli alimenti adatti allo svezzamento e farti consigliare da lui. Ciaooo
buona sera …mi chiamo margherita e sono la mamma di un bimbo di 9 mesi.ho trovato molto interessante leggere questo articolo,ma mi chiedevo quel’è stato il tuo trucco per allontanare pian piano il seno al tuo bimbo…io non so nemmeno dadove iniziare,adesso ha messo pure il primo dentino..ma lui rifiuta assolutamente il biberon…aiutami caso esasperato!ho provato atirarmi il latte..ma me lo faceva buttaretutto…:-( che peccato!!!
Ciao Margherita, sarà che le mie piccole erano talmente incuriosite dal fare la pappa con cucchiaino, piattino, pasticciare, ficcare le mani nel piatto ecc, che ad un certo punto hanno abbandonato la tetta senza grandissimi problemi. Logicamente c’è stato un momento in cui ho alternato le due cose, non gliel’ho tolta “di colpo”!
Devi fargli capire che il seno è sempre lì, che non è “vietato”, ma fargli assaggiare qualche gustino diverso, magari invogliarlo con posatine colorate ed iniziare con la frutta omogeneizzata che è buona!
Oppure prova a fargliela mangiare o fargli dare il biberon da qualcun’altro, magari se non ci sei tu non pensa al latte!
Insomma, bisogna andare a tentativi, ma stai tranquilla che prima o poi ce la farai!
Ho amiche che continuano ad allattare figli di quasi 2 anni, ma nel frattempo sono belli e che svezzati…tengono la tetta come “vizietto”!
In bocca al lupo e fammi sapere. Un abbraccio.
I miei due piccoli erano tetta dipendenti, anche perchè non hanno mai voluto il ciuccio…Che cosa ho fatto? Li ho allontanati piano piano, alternando tetta e biberon. E limitando la tetta solo alla sera per addormentarli. Per poi eliminare alla fine qs. vizio/coccola. Senza nessun stacco drammatico, ma molto gradualmente. Vedrai che i risultati arriveranno. Noi mamme dobbiamo davvero sfoderare tutta la ns. santa pazienza! Baci baci
ps= http://www.unamamma.it/2007/12/03/come-smettere-di-allattare/trackback/
Ciao grazie per condividere le tue idee. E’ veramente utile questo articolo.
ciao! dimmi qual’è il segreto? come hai fatto a togliere il tuo latte a poco a poco? mia figlia ha 7 mesi e 19 gg, da quando ha 6 mesi tento di svezzarla, ma sembra non gradire nulla di cio che le propongo, soprattutto il l.a., piange disperatamente finche non le do il seno. come faccio ad allontanarla? le ho offerto pastina con brodo, patate, omogeneizzati, frutta fresca o in vasetto… niente. dimmi il segreto ti pregooo!
Sai Silvia, i segreti non esistono e, soprattutto, dipende molto da bambino a bambino.
Dipende anche tanto dalle mamme e dalla vostra routine quotidiana.
Io conosco tante mamme che vorrebbero che il bimbo si staccasse ma nello stesso tempo temono quel momento e hanno allattato per anni.
Altre che vorrebbero staccarsi, ma trasmettono nervosismo al figlio e questo sia attacca ancora di più.
Magari è questione di voler stare con te, attaccata a te, non c’entra la nutrizione!
Capisco che a quest’età sia difficile “spiegarsi” col bambino, altrimenti avresti potuto dirle che cambi l’alimentazione per andartene, ma per farle provare nuovi gusti!
Probabilmente “non è ancora pronta”, non buttarti giù di morale, ma nello stesso tempo continua a proporle cose nuove. Non arrenderti!
Però prova sempre con la stessa cosa. Magari inizia con l’omogeneizzato di frutta.
Fammi sapere come procede.
Un abbraccio forte forte.
Una Mamma