Come comportarsi con il primogenito quando nasce un fratellino – sorellina?

Gelosia tra fratelli

di unamamma 23 marzo 2007

L’arrivo di un nuovo bimbo porta sempre dei cambiamenti nelle abitudini familiari. Noi genitori siamo spesso preoccupati ed ansiosi per come potrà reagire il nostro primo figlio alla novità.

Le domande più spontanee che ci vengono in mente sono: come fargli sapere che tra breve arriverà una sorellina o un fratellino? Sarà geloso del neonato? Come spiegargli che dovranno crescere insieme da questo momento in poi? 

La gelosia per il fratellino è un sentimento normale. Penelope Leach scrive: “Immaginate che vostro marito un giorno venga a casa proponendovi di accettare un´altra moglie proprio come voi, immaginatelo ora mentre usa quelle frasi che si usano per dire ad un bambino che sta arrivando un fratellino. Avremo con noi una seconda moglie, tesoro, perché abbiamo pensato che per te sarebbe bello avere un po’ di compagnia e un aiuto in casa.” Non sareste gelose? Non vi sembrerebbe una situazione surreale?

Tutti i bambini, chi più, chi meno, sono gelosi: non sorprende che i bambini preferiscano essere soli in famiglia, perché si rendono conto di dover dividere con un “intruso” l’affetto e l’amore dei genitori.

 Il bambino pensa che tutte le coccole saranno indirizzate dalla mamma e papà non più a lui ma al neonato e, per questo, richiederà subito più attenzione, specie in presenza del fratellino.

 La perdita di “posizione”, che l´arrivo di un fratellino comporta, genera nel figlio più grande una naturale reazione di ostilità. Ma la rabbia che il primogenito esprime nei confronti del fratellino non va vista come un rifiuto del bambino “rivale”: è, piuttosto, una richiesta di rassicurazione che nasce dal timore di essere “dimenticato” o “rifiutato. A questa richiesta va data, per quanto possibile, una risposta positiva, senza condannare i sentimenti del piccolo, ma convincendolo dell´assoluto vantaggio che si trae dall’avere un fratellino o una sorellina.

La nascita di un fratellino o di una sorellina significa la perdita dell’esclusività, finora goduta, in quanto figlio unico. Anche quando i genitori fanno il possibile per rassicurare l’ex-figlio unico e per convincerlo dell’inutilità di sentimenti di gelosia o invidia, rimane pur sempre evidente che la mamma ora non è più SOLO la MIA MAMMA e il papà ora non è più SOLO il MIO PAPA’. 

Accettare tutto ciò non è per niente facile: i bambini non ragionano con la testa da adulto ed è probabile che non serva affatto appellarsi alla loro ragionevolezza e comprensione nei confronti degli evidenti bisogni del nuovo arrivato.

 Potrà presentare atteggiamenti regressivi, come il succhiare il pollice, fare pipì a letto, o la cacca addosso.

 Potrà anche avere sentimenti aggressivi sia a livello fisico, come il voler picchiare o allontanare il fratellino, sia a livello verbale con frasi tipo: “questo fratellino è brutto, mamma, portiamolo via e regaliamolo a qualcun altro“.

 Non tutti però manifestano la gelosia così apertamente: per esempio alcuni bambini hanno spesso male alla pancia, presentano eruzioni cutanee, dormono male, fanno incubi durante il sonno, oppure rifiutano il cibo, presentano tic o hanno dei comportamenti insoliti.

 Questi disturbi somatici sono l´espressione del sentimento “cattivo” della gelosia che il bambino non riesce ad esternare a parole. In questi casi sta ai genitori essere molto attenti e studiare il bambino per cogliere i sintomi del suo stato d´animo, essere comprensivi e dare il massimo aiuto al figlio per aiutarlo a dar voce al suo malessere.

 In altri casi, al contrario, il neonato può essere accettato con amore, interesse ed entusiasmo da subito.

 Spesso il primogenito teme di non essere più amato come prima e può accadere che, proprio mentre il neonato esige maggior attenzione (allattamento, cambio del pannolino, pianto), lui combini un guaio, oppure pianga, voglia bere cercando, con queste manifestazioni, di attirare verso di lui l´attenzione che la mamma o il papà riservano al neonato e mettendo alla prova l´affetto dei genitori, che in questi casi non devono perdere la calma, ma anzi “trascurare” un po´ il piccolo per dedicarsi di più a lui.

 A seconda dell’età del primo figlio e del momento in cui gli si parla del fratellino, consiglio alcuni suggerimenti sul comportamento da tenere per prevenire la gelosia, che vi aiuteranno a superare questo momento.

 Durante la gravidanza

 Non annunciategli troppo presto il nuovo arrivo: lui non sa immaginare il lungo periodo dell´attesa e la gravidanza diventerà più “comprensibile” solo quando sarà più evidente.

  • Coinvolgetelo negli avvenimenti della gravidanza: se vi fate accompagnare a qualche visita di controllo, l´ostetrica potrà fargli sentire il battito cardiaco del fratellino. A casa fatelo mettere vicino al pancione, fategli sentire i movimenti del bambino e chiedetegli di parlargli: stabilirà così i primi contatti con il fratellino.
  • Se è abbastanza grande lasciatelo partecipare alle discussioni sulla scelta del nome.
  • Preparate il primogenito al nuovo arrivo dicendogli che il fratellino si trova nella pancia della mamma, dove crescerà per diventare grande, pronto poi a uscir fuori quando sarà ben formato e che più avanti diventerà un ottimo compagno di giochi.

  • Se avete la possibilità, frequentate amici o parenti che hanno appena avuto un bambino, affinché il vostro possa vedere un neonato e capire come sarà il fratellino.

  • Fatevi aiutare ad arredare la camera del futuro fratellino, in modo che il bambino capisca che ci saranno degli spostamenti, delle novità

  • Cercate di non far coincidere l’inserimento alla scuola materna o al nido con la nascita del secondo figlio.

  • Gratificatelo per i suoi comportamenti da grande, ditegli: “sono proprio contenta che sai mangiare da solo, senza capricci, che sai vestirti, che giochi per tuo conto”.

  • Non pretendete che faccia progressi nel periodo precedente il parto. Lasciate prima che si abitui alla nuova situazione: questa è già una conquista!

  • Spiegategli che la mamma dovrà andare in ospedale per far nascere il fratellino e rimarrà via da casa qualche giorno; tranquillizzatelo del fatto che il papà o i nonni saranno invece con lui e rimarranno a casa sua oppure sarà lui ad andare da loro.

  • Comperate un libro adatto alla sua età che illustri come cresce il fratellino nella pancia di mamma.

  • Sfogliate con lui l’album di famiglia e fategli vedere le fotografie di quando anche lui era piccolo, di pochi giorni.

All’ospedale

 E´ molto importante per il bambino, specie se ancora piccolo, venire all´ospedale, in modo tale da avere un´idea del posto in cui siete, anche se poi non vuole più andarsene o se si stufa dopo un quarto d´ora. Un modo per evitare strazianti saluti potrebbe essere quello di preparargli delle piccole sorprese da aprire mentre torna a casa in macchina.

  • Chiamatelo anche tutti i giorni al telefono, in modo che capisca che gli volete bene.

  • Se la mamma dovesse restare in ospedale per tanti giorni (per esempio a causa del taglio cesareo o per un ricovero in patologia neonatale del neonato), il papà dovrà distrarlo trovando momenti di sicuro divertimento (portarlo dall’amico del cuore o farlo venire a casa a giocare, condurlo al cinema, giocare con lui in modo esclusivo).

Il ritorno a casa

 Portategli, appena tornate dall’ospedale, un regalino da parte della nuova sorellina o fratellino.

  • Cercate appena possibile di dedicarvi al bimbo più grande, approfittando dei momenti in cui il neonato dorme o affidandolo temporaneamente alle cure di qualche familiare

  • Chiedete alle persone in visita di dare attenzioni anche al fratello maggiore.

  • Fategli aprire i regali destinati al nuovo nato: questo lo renderà partecipe ai festeggiamenti e si sentirà importante.

Nei primi mesi

 Concedete al bambino più attenzioni e più coccole del solito. Fatelo sentire importante; giocate con lui, uscite in sua compagnia, affidando temporaneamente il neonato al papà o ai nonni, ad amici, ad una baby-sitter.

  • Fategli prendere confidenza con il neonato: lasciateglielo toccare, potete anche farglielo prendere in braccio, solo però in vostra presenza, sotto il vostro controllo.

  • Cercate la sua collaborazione affidandogli delle mansioni da aiutante: per esempio, al momento del bagnetto, fatevi aiutare mandandolo a prendere il pannolino pulito, l’asciugamano, le salviettine usa e getta, il ciuccio.

  • Invitatelo a giocare alla mamma che accudisce il fratellino: dategli un bambolotto e ditegli di imitarvi nel dare il biberon o nel fare il bagnetto.

  • Ditegli che il fratellino piccolo gli vuole bene: “guarda come è contento quando giochi con lui!“, “ride appena ti vede!

  • Cercate di coinvolgerlo anche quando allattate o vi dedicate al piccolo, raccontandogli una storia o parlandogli della sua giornata e dei suoi giochi.

  • Accettate per normali alcuni comportamenti regressivi, come bagnare nuovamente il letto, balbettare, diventare timido, introverso: sono in genere transitori, destinati a sparire nel tempo. Non fate osservazioni o critiche

  • Intervenite immediatamente davanti a comportamenti francamente aggressivi. Ditegli: “non si fa del male ai piccoli“; “la mamma è molto scontenta per quello che hai tentato di fare“. Mettetelo eventualmente in castigo per pochi minuti, ma non usate le maniere forti: potrebbe imparare ad usare lo stesso sistema nei confronti del fratellino. Nei primi mesi evitate di lasciarlo solo col fratellino.

  • Se il bambino è abbastanza grande, invitatelo a esternare quello che pensa nei confronti del piccolo: esprimere le proprie frustrazioni risulta senz’altro un esercizio utile per allentare la tensione. Se è teso cercate di coccolarlo.

  • Se non sa ancora parlar bene, utilizzate bambole o peluche per fargli esprimere la rabbia, ma anche la tenerezza: “questa bambola piange, coccoliamola un po’”.

  • Preoccupatevi e consultate il vostro pediatra se dopo 5-6 mesi il comportamento del bambino tende a rimanere regressivo.

Consiglio, inoltre, la lettura di un libro per i genitori e di tre racconti per i bambini, tutti centrati sulla gelosia del primogenito.

 Il ciuccio in gola (Prospettiva editrice, € 10,00) è un testo ironico scritto da Daniela Attilini e Laura Pacelli, entrambe autrici televisive e primogenite, mai “guarite” dall’arrivo di un fratellino, nel primo caso, e di una sorellina, nel secondo caso. Le scrittrici negano che all’origine di questo libro contro i secondogeniti – ignobilmente viziati, inspiegabilmente giustificati, vergognosamente preferiti dai genitori – ci sia la gelosia, ma mentono sapendo di mentire.

 Aspetto un fratellino di Marianne Vilcoq (Babalibri) è un libro allegro, colorato e illustratissimo. Un dialogo tra la mamma e la piccola primogenita che, inizialmente irritata dalla notizia di dover presto accettare un fratellino, finisce con l´essere felice, persino desiderosa di avere qualcuno con cui giocare. Un´idea davvero originale perché il dialogo avviene anche con il fratellino, “nascosto” nella pancia della mamma, metaforicamente rappresentata dalle pagine piegate. Alzando infatti i lembi di ogni pagina appare l´interno del pancione con il nascituro, allegro o triste a seconda delle reazioni della sorellina che l´attende all´esterno.

 In Nicolò desidera un fratello di Bernhard Lins e Alenka Sottler (Bohem Press) il primogenito, desideroso di avere un fratellino, si vede invece arrivare una sorellina piccola e capricciosa. Nicolò, comunque, uscirà dalla storia più maturo e convinto che, anche con una sorellina, potrà giocare e condividere le stesse gioie che avrebbe condiviso con un altro maschietto.

Quando arriva un fratellino di Nicoletta Costa (Emme Ed) è sempre molto illustrato ed esplicito.

Ma chissà come mai tutti parlano sempre di fratellino e non di sorellina? Mia figlia li ha apprezzati molto e mi chiede sempre di leggerglieli, ma se arrivasse una femminuccia spero non ci rimanga male!

Quando qualche giorno fa ho incontrato la mia ostetrica, prima di partorire per la seconda volta tra meno di due mesi, mi ha sconsigliato di farmi venire a trovare da mia figlia, di quasi tre anni, in ospedale, per non traumatizzarla a causa delle mie eventuali flebo e per evitare le sue urla al momento della separazione e del suo rientro a casa senza di me, sapendomi con il neonato.

Questo “consiglio” mi ha letteralmente spiazzato ed ha sconvolto tutti i miei “progetti” del volerla far sentire parte della famiglia fin dall’inizio e non un’esclusa, quindi credo che seguirò quanto ho scritto in quest’articolo, inimicandomi l’ostetrica, ma seguendo il mio istinto.

Logicamente, se ci fossero dei problemi, mi regolerò al momento … vi farò sapere chi aveva ragione!

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Commenti
(45) commenti

  1. lorilu

    Ciao a tutte , ad agosto ho partorito la mia quarta genita Martina , dopo Chiara , Cristian e Lorenzo …e credevo di essere ormai esperta in materia di gelosia , ma c’è sempre da imparare . Per la mia primo genita Chiara la nascita della sorellina è stata un miracolo ….ormai aveva perso le speranze , mentre per i due maschietti la cosa non è filata liscia , sembravano in apparenza sereni , ma con l’inizio della scuola ho notato la comparsa di comportamenti insoliti . Cri che ha 9 anni ed è un emotivo , affettivo per eccellenza ha iniziato ad assumere dei comportamenti insoliti, un misto di aggressività e al contempo tenerezza nei miei confrontie e l’uso di un linguaggio colorito , molto colorito così a sproposito . Per Lori che ha 5 anni la cosa è stata un po diversa , ha iniziato a sporcare la mutandina di cacca tutti i giorni , è diventato sordo ai richiami e quando fingevo di non guardarlo andava dalla piccola e la strigeva o la scuoteva per svegliarla e farla piangere. Ora Martina ha 6 mesi e mentre i comportamenti di Lori sono regrediti quelli di Cri persistono intristendomi perchè non sono ancora riuscita a tranquillizzarlo

    20 febbraio 2015
    1. unamamma

      Lorilu, complimenti per la tua bella e numerosa famiglia! Sei la sola al mondo che possa capire il comportamento variabile dei tuoi bambini. Non c’è Santo che tenga, solo noi mamme abbiamo tutti gli onori, ma soprattutto gli oneri. Sono contenta che tu ti renda conto delle regressioni e questo dimostra che sei molto attenta. Con la stessa attenzione e dolcezza riuscirai a far capire a tuo figlio che trattandoti male: primo, non ci guadagna nulla; secondo, attira si l’attenzione, ma in modo sbagliato; terzo, che non siete in guerra, ma sarebbe meglio arrivare a dei compromessi per vivere tutti in maggiore serenità. Vedrai che lo capirà velocemente! Un abbraccio a te e a tutti i tuoi piccoli e fammi sapere come procede.

      20 febbraio 2015
  2. elisa

    Salve mi chiamo Elisa e sono già mamma di un bambino di 3 anni che si chiama andrea e in attesa di una bimba che nascerà a fine dicembre e vedo già dei cambiamenti sul mio bimbo e sono in panico .
    Lui va all asilo però lo vediamo cambiato da 5 giorni cioè dice che ha mal di testa e vuole andare in ospedale e poi vuole farsi l aereosol. mio date qualche consiglio.

    12 novembre 2014
  3. davide

    interessante

    30 giugno 2014
  4. PiccolaSperanza

    Come devo comportarmi col mio tato? si sta rendendo conto che nella pancia di mamma c’è qualcuno, mi mette le mani sulla pancia e preme stando fermo per sentire che si muove, le offre il ciuccio dall’ombelico, e cosa che mi fa rimanere sorpresa (e non poco) gli offre la sua copertina!!! Lui che è peggio di Linus, che si incavola appena gliela togli per fare i bisogni o per mangiare!!!
    L’altra volta che tenevo in braccio la piccola della mia amica, cercava di tirare l’attenzione afferrando di continuo con la manina un cactus, facendosi male, e continuava lo stesso! poi gli ho gridato di smetterla e di calmarsi, che quella era la tata della zia e che non ce la portavamo a casa, si è calmato e le ha offerto la sua copertina! ahhahahahaha non lo capiscooo!

    12 aprile 2013
  5. sara

    sono una mamma alla seconda gravidanza 37 sett ed ho paura della reazione di mio figlio divenato un pochino più aggressivo e capriccioso sia casa che all’asilo….aiutoooo è normale?

    8 aprile 2013
    1. unamamma

      Ciao, è super normale! Stai tranquilla. Anzi, a volte dicono che esternare sia meglio rispetto a quei bambini che tengono tutto dentro e poi ti fanno trovare il neonato a testa in giù 🙂
      Rassicuralo e coinvolgilo, vedrai che sarà un ottimo aiutante!

      9 aprile 2013
  6. Unamammabis

    Ciao Secondogenita! E’ vero quello che dici tu: a volte le mamme non fanno le cose per i secondogeniti, che hanno fatto per i loro maggiori. Ma, credimi, non lo fanno per “cattiveria” o perchè vogliono meno bene ai loro “secondi”…! Pensa che io sono una “terza” e ti posso dire, per esperienza personale, che ero quella che ha avuto, ad es., i vestiti smessi di mia sorella, i suoi giochi e/o libri, ecc. ecc. Ci sono stati anche però tanti vantaggi: come quando dovevo uscire con le mie amiche e mi accodavo ai miei fratelli più grandi “bypassando” certe regole per i rientri e così via. Penso che per ognuno ci siano i pro ed i contro… Hai mai chiarito certe cose con i tuoi genitori a proposito di questo? A volte sfogarsi aiuta…Un abbraccio e torna a trovarci.

    12 novembre 2012
  7. Secondogenita

    Finitela di parlare della gelosia dei primogeniti. Perché non parlate mai di quanto vengono trascurati i secondogeniti? I secondogeniti arriveranno sempre secondi. Non avranno MAI l’amore dei genitori tutto per loro, MAI la stessa attenzione che è stata dedicata ai loro fratelli primogeniti. Ho visto madri che per il figlio primogenito hanno riempito di fotografie la bacheca in ufficio, per il secondogenito hanno aspettato due anni per stampare una foto. E così i secondogeniti, già destinatari di attenzioni dimezzate, subiscono un fratello primogenito che è stato probabilmente trattato come un principino e quindi dall’ego esagerato. Cominciate a parlare dei secondogeniti per favore, spiegate alle madri che devono loro lo stesso amore che hanno per i loro primogeniti. Grazie.

    11 novembre 2012
  8. Unamammabis

    Sono contenta che oggi sia andata meglio! A qs. punto ti direi di continuare così e di cercare di staccare un pò il più possibile…! Vedrai poi che le cose si aggiusteranno! E’ purtroppo un periodo buio un pò per tutti ma come dice la canzone: ” Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare” (http://www.youtube.com/watch?v=c_e2D2qsaso)

    Un bacione e torna presto a trovarci!

    15 ottobre 2012
  9. Unamammabis

    Lara, spero che poi alla fine sei riuscita a dormire un pò… Prima di tutto una domanda: quanto ha il tuo primogenito? Va all’asilo? E poi una seconda: non hai nessuno che ti possa dare una mano? Parenti, amici ecc. ecc. E’ questo il consiglio che ti vorrei dare: chiedi aiuto e non fare tutto da sola…Credimi avere qualcuno che ti dà una mano giusto per fare qualche faccenda di casa o per guardare il bambino per qualche ora aiuta… Magari giusto solo per parlare un pò. Nel frattempo ti abbraccio forte e quando vuoi sono qui.

    15 ottobre 2012
    1. Lara

      Ciao
      Alla fine son riuscita dormire un pochino…anche se poi si e’ svegliato anche il mio bimbo ma x fortuna cn2coccole si e’ addormentato subito!e ankio esausta! Comunque ilio primogenito ha2anni e8 mesi,va all’asilo ed e’ un bimbo adorabile!oggi ho seguito il tuo consiglio e sn andata da mia madre cercar riposarmi1po’…oggi e’ stata1giornata+positiva ed e’ andato tutto x il meglio, ma non e’ cosi semplice purtroppo..alla fine cmq quando sto lontano dal mio uomo sto meglio!nn l’ho visto tutto il g.,come tutti i giorni,ma stasera tornera’ come sempre nervoso e intrattabile a casa…mah,non so veram come poter gestire il tutto!grazie x lo sfogo!

      15 ottobre 2012
  10. Lara

    Ciao mamme bis
    Vi ho letto durante unA notte insonne…sono alla36esima sett della seconda gravidanza e fatico a dormire.x il peso,il disagio e x il tanto stress che mi porto dietro.sto vivendo qst seconda gravidanza con tanto stress ed infinita paura!e’ arrivata quasi x caso in1momento molto critico..la perdita di mio padre,enormi ed infiniti problemi di lavoro e guadagno dovuti alla crisi,miei e del mio uomo…che da mesi e’ nervoso ed isterico x1probabilissimo atteso fallimento dell’azienda dove lavora!cosi lui scarica tutto su di me e nn ce’ verso di farlo ragionare ne’ parlargli..e’ veram intrattabile!e io x nn innervosirmi sempre x le cattiverie e le reazioni aggressive nei miei confronti,accusandomi sempre anke davanti al1figlio ke ovviam risente tutto!le minori attenzioni da parte mia che nn riesco+ muovermi agevolmente o son sempre stanca!in tutto qst il mio uomo ha orari lavoro assurdi e a vte manca x interi giorni,lasciandomi gestire tutto da sola!inoltre come uomo e’ inesistente,anzi quando sto con lui mi rattristo solo e sto male!prefrisco quasi non vederlo e non parlargli!x fortuna il mio1figlio e’ vetam1amore,dolce e coccolino,e affettuosissimo cn la sua mamma(mi ripaga di tutto cio’ che nn mi da’ +suo padre!)ma e’ sempre molto nervoso e spesso irascibile!purtroppo ce’ stato1xiodo in cui ha avuto attacchi di convulsioni senza febbre che ci han preokupato molto! Tanto ke siam stati ricoverati in ospedale far tutti i controlli…x fortuna non ha nulla..cosi alla fine riteniamo ke siano stati i forti stress subiti..da qualke mese cerchiamo tenerlo+calmo e dargli il massimo delle attenzioni e non ha avuto+ episodi…
    Ma ora io xo’ mi chiedo se con la nascita di1fratellino e cn qsta situazione cosi critica in casa e fuori… Lui non ne risenta nuovamente!ed io che gia son stressata,stanca,non dormo,non riesco quasi+a muovermi,con la prospettiva di1secondo cesareo…ce la faro’ a gestire tutto da sola?!uomo, primogenito,secondogenito,allattamento….sono veramente terrorizzata!x favore mamme bis se qualcuno ha una parola di conforto o consiglio vi prego darmelo! Ne ho veram bisogno e siete le sole a cui sto confidando tutto cio’… Con qsto vi saluto e spero riuscire dormire1altfo po’…son le6.30 e son sveglia dalle4!!!almeno una mezzoretta…notte!

    15 ottobre 2012
  11. cosa comporta per il primogenito l’arrivo del fratellino o della sorellina | Dizionario per le mamme – ABC Mamma

    […] unamamma.it/ […]

    18 marzo 2011
  12. unamammabis

    Ciao Lory! Certo che ci ricordiamo di te! Vedo che la tua bella famiglia sta bene! Noi mamme abbiamo un lavoro duro da fare a volte, ma che dà anche tante soddisfazioni. E’ normale tutto quello che provi, quindi non ti preoccuppare e… continua così! Vedrai dopo quando saranno più grandicelli com’è bella la complicità tra fratelli… un bacio e a presto!

    30 luglio 2010
  13. Lory67

    Ciao a tutte come al solito inizio dicendo che non so se vi ricordate di me dal momento che ricompaio dopo parecchi mesi e un nuovo figlio.
    Sono Lorena di quasi 43 anni,la mamma di Emma che ha 2 anni e mezzo e di Diego 4 mesi e 20 giorni (faccio ridere tutti quando dico i giorni ma li vivo come fanno i carcerati e li segno tutti uno per uno sperando che il tempo mi sia amico e passi presto).Sono da poco rientrata dalla maternità al lavoro e vi ho subito cercate. Ho letto con condivisione e simpatia la storia di barbamamma, le stesse cose le ho provate e le provo tutt’ora, le stesse reazioni del più grande ma anche le stesse soddisfazioni. Non posso che essere d’accordo con lei in tutto, siamo sempre piene di sensi di colpa sia nei confronti del “grande” che non ci sembra di accontentare come vorremmo che del nuovo arrivato, scaricandolo a tate o nonni pur di stare con primogenito in santa pace…e noi alla fine della giornata siamo letteralmente da buttare dalla stanchezza ma ancora lì a chiederci se abbiamo fatto tutto il necessario per loro e per accontentarli. Unica differenza da Barbamamma è che io, nonostante il cesareo programmato, ho iniziato le contrazioni a casa ben una settimana prima, ho cercato per il bene di Emma e per non spaventarla di resistere sin che ho potuto, anche perchè non volevo credere che fosse già arrivato il momento,tanto che sono arrivata in ospedale già dilata di 6 centimetri….quindi dopo 2 anni dal cesareo ho fatto un parto naturale…fortunatamente veloce anche se ero spaventatissima.
    Oggi a volte mi chiedo se ho fatto bene a volere dare un fratellino a Emma, mi sempbra di non riuscire a far bene nulla…poi mi dico che questo periodo passerà e quando Diego sarà più grandino e in grado di reggere il gioco saranno periodi per me stancanti ma di maggior soddisfazione e anche Emma potrà essere una mammina a tutti gli effetti. Un salutone a tutte voi e ben ritrovate.

    29 luglio 2010
  14. unamammabis

    Ciao Barbamamma! Che bello leggerti! Prima di tutto tantissimi auguri per la tua secondogenita! Anch’io ho vissuto le stesse cose che stai vivendo tu: i miei figli hanno 14 mesi di differenza e non è stata una passeggiata… di momenti bui ne ho avuti tanti, alternandoli naturalmente con dei momenti bellissimi! Ma non penso che sia anormale sentire queste cose perchè penso che il tutto rientri nell’essere genitori! Non bisogna vergognarsi se a volte si pensa di non farcela o se si sente di essere inadeguati…Oltre ad essere mamme siamo degli esseri umani e si può sbagliare nel volere forse troppo amare! Forse basta fermarsi ed andare semplicemente avanti, facendo o cercando di fare il meglio ma non si è degli esseri perfetti, perchè in fondo come dice Winnicot: “Non esiste una mamma perfetta, ma una madre sufficientemente buona”. Un bacio

    30 maggio 2010
    1. unamamma

      Bentornata Barbamamma e ben arrivata alla nuova bimba!!
      Pensa che quando sono rientrata dalla clinica e avevo la cicatrice del cesareo mi sono sentita in dovere di fare tutto quello che voleva la mia bimba più grande, spinta dai sensi di colpa, così l’ho portata in un centro commerciale…i miei punti si sono chiusi dopo un paio di mesi, rischiando l’infezione, così ho perso più tempo dal medico per farli disinfettare ecc di quanto non avrei fatto stando buona e tranquilla…alla fine ho rischiato per la mia salute e il tempo da dedicare alle bimbe è diminuito comunque!!!
      Noi mamme vorremmo saper fare dei miracoli, senza renderci conto che ne facciamo già, abbiamo dei superpoteri: procreiamo e produciamo latte…cosa volete di più!?
      Dai, Barbamamma, vedrai che è un periodo che passa velocemente e guardandoti indietro ne riderai…il risultato dei miei sensi di colpa è che la più piccola è gelosa della grande, visto che mi sono dedicata sempre di più a lei per non farla sentire esclusa…che casino!!!

      3 giugno 2010
  15. unamamma

    Cara Barbamamma, il tuo piccolo percepisce la tua tensione e ne approfitta!
    Cerca di stare più rilassata (te lo dice una che prima di partorire era ad un livello cosmico di preoccupazione!)
    Pensa che noi siamo riusciti a far diventare gelosa la piccola della grande, tanto le siamo stati vicino affinché non soffrisse l’arrivo della neonata. In bocca al lupo e facci sapere! Un abbraccio.

    9 febbraio 2010
    1. barbamamma

      Cara unamamma, dopo più di 3 mesi ritorno a scriverti per raccontarti, seppur brevemente, l’arrivo della sorellina. I giorni in ospedale non passavano mai, non era possibile far venire il fratellino più grande, quindi ogni sera e ogni mattina lo sentivo al telefono e mi facevo un piantino (la prima sera mi ha detto: sto leggendo un lìbro, e io: bravo! e lui: lo voglio leggere con la mamma! e io sono scoppiata a piangere), dopo 3 ore o meno dal taglio cesareo ero già in piedi perchè non vedevo l’ora di tornare a casa. Poi le ore sono passate vie alla scoperta della nuova arrivata che si accoccolava come un piccolo koala su di me. Al rientro, con l’arrivo a casa della sorellina è arrivato anche un super regalo per il più grande. I primi giorni non capiva bene, poi quando ha capito che se lei piangeva io le stavo dietro, ha iniziato anche lui a piangere per attirare l’attenzione su di sè. Il primo mese è stato tutto un “capriccio”, cucciolo, voleva le attenzioni perse nonostante io mi dividessi in due e dormissi 3 ore al giorno. Mi ricordo che il giorno dopo essere tornata a casa ho giocato con lui prendendolo in braccio e facendolo volare, nonostante avessi i punti che mi tiravano e le mie forse erano a zero. Ora ripenso ai primi giorni come super stancanti ma era tanta la voglia di stare com mio figlio e di conoscere la nuova arrivata che l’adrenalina mi ha tenuto su per un bel pò. Poi giorno dopo giorno ci siamo conosciuti e ambientati nella nostra nuova dimensione, ora il fratellino è ancora geloso, ma sa che ci sono dei momenti in cui io sto con la sorellina, anche se a volte mi guarda, mentre io parlo o rido con lei, e assume un’aria tra il triste, il malinconico e l’interrogativo che me lo stringerei forte per dirgli che gli voglio bene sempre, anzi glielo dico e lui mi chiede: mi vuoi bene anche quando dai la pappa alla sorellina? nel frattempo lei lo cerca e lo riconosce e quando la allontano da lui, piange, lui ora le dà bacini, la accarezza, ma ha anche passato un momento in cui le voleva dare bastonate o testate (=. Al mattino vuole andare lui a svegliarla, mi aiuta col cambio, mi passa i pannolini e la crema, mi aiuta col bagnetto, è bravissimo dai, per avere 2 anni e 3 mesi anche troppo. Ceto quando è stanco esaspera la sua gelosia ma è anche il momento buono per fare tante coccole che quelle non sono mai troppe.
      A volte la mia ansia cresce e mi sento inadatta, mi sembra di stare male con tutti due, nel senso mi sembra di non riuscire a godermeli, magari perchè se sto con uno, penso all’altro e contrario e via coi sensi di colpa, poi ci sono le giornate positive, quando magari gli orari di uno non coincidono con gli orari dell’altra e riesco a stare con tutti due bene e penso a quanto sono belli e quanto siamo fortunati io e mio marito ad avere due bimbi belli, sani, due piccole meraviglie che mi soprendono ogni giorno con le loro piccole scoperte. Ho scritto alla rinfusa, in modo sgrammaticato ma è quello che mi è venuto. Grazie ancora. A presto.

      30 maggio 2010
  16. barbamamma

    Cara una mamma, ho letto e riletto il tuo post su cosa fare quando arriva un fratellino. Ho un bimbo di 2 anni e tra 2 giorni nascerà la sorellina (con TC programmato per colestasi gravidica)). Ho mille paure su come reagirà ma leggere le cose che hai scritto tu e le altre mamme mi incoraggia molto. Vorrei chiederti consiglio e confronto però sull’atteggiamento che possono avere i bimbi i giorni prima della nascita. Forse il fatto che io sappia la data ha fatto si che la mia tensione crescesse un pò alla volta, ma mio figlio ha cambiato un sacco di atteggiamenti, ad esempio sono 6 mesi che facciamo aerosol quasi ogni giorno, per tosse e raffreddore e ieri è venuto fuori che il rumore è troppo forte e che ha paura… poi la sera non vuole più mangiare, anche se gli preparo i suoi piatti preferiti (all’asilo mangia…), ha ricominciato a mordere e a volermi strappare il naso dalla faccia e quando fa un capriccio non riesco + a distrarlo e a calmarlo come prima, ma me la tira per le lunghe. C´è da dire che la notte dorme traquillamente e con le altre persone è pacifico e solare come sempre. Io credo di avere un pò di senso di colpa nei suoi confronti per le attenzioni che gli verranno tolte quando arriverà la sorellina e probabilmente lui sente che sono diversa, so che l’arrivo di una sorellina per lui sarà un uno dei + bei regali che gli potessi fare ma so anche che dovrà abituarsi come lo dovremo fare noi. Forse sono solo iperprotettiva nei suoi confronti e non vorrei che provasse sentimenti negativi. Grazie per avermi ascoltato, a volte serve di più buttare giù i pensieri che avere delle risposte. Un abbraccio.

    9 febbraio 2010
  17. unamammabis

    Lory sei e sarai una mamma fantastica anche con 2 figli, su qs. sono arci sicura! Un abbraccio!

    19 gennaio 2010
  18. Una Mamma

    Lory, non dare ascolto ad amiche di questo tipo! Più figli hai e meglio si gestiscono, perchè non ci si perde nel seguire problemi banali e non si ha neppure più il tempo di crearsi dei problemi, vedrai che ridere! Le mie bimbe mi riempiono la giornata e mettono un’allegria insostituibile!
    Le mamme fanno dei miracoli, mettono al mondo figli, producono il latte … vuoi che non sappiano tirare su i propri figli?? Ricordo tutti i tuoi commenti: domande su Emma, quando pensavi di essere in menopausa e invece eri incinta, guarda che nonostante i miei quasi 39 anni ho una buonissima memoria, eh!!!
    Sai che per qualsiasi cosa sono sempre qui per voi!

    19 gennaio 2010
  19. Lori67

    Grazie, grazie, grazie per avermi risposto e con questa velocita.
    Sono contenta di sentirti concorde con me sul non voler metetre
    a tutti i costi i puntini sulle i, come mio marito vorrebbe
    fare. Purtroppo non c’è sempre un manuale di istruzioni per ogni
    cosa al mondo…ma so anche che dovrò vedermela da sola con
    ogni piccola difficoltà, tra le quali tornare al più presto
    al lavoro efficiente come prima, visto che da quando ho
    annuciato la seconda gravidanda non mi rivolgono quasi parola.
    All’inizio di questa avventura quardavo al passato con tranquillità
    dicendomi che tra alti e bassi in fin dei conti quasi due anni
    erano trascorsi,ora mi sta montando la paura mi vengono in mente
    le più piccole difficoltà, dai pasti alla nanna…in più
    con Emma che giustamente chiederà la sua parte di attenzioni.
    Spero, come è successo a te ed ad altre bi-mamme, di essere
    più pratica ed esperta nel gestire il nuovo arrivato, in questo
    modo sarò anche meno sclerotica nel pormi di fronte ai vari
    problemi del quotidiano. Già penso a me in crisi ed alla frase
    di una amica fervente sostenitrice del figlio unico che
    recentemente mi ha detto “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
    Un vero toccasana per il morale!!!!
    Ciao e grazie ancora

    19 gennaio 2010
  20. Una Mamma

    Ciao Lory67, come stai???
    Sono d’accordo con te, non è il caso di psicanalizzare un momento naturale della vita, forse peggioreresti la situazione! Se ci fosse davvero la necessità di contattare una specialista sai che ci sono le nostre colleghe dello Sportello
    Chiara Sozzi:
    [email protected]

    Daniela Milano:
    [email protected]

    Marta Debetto:
    [email protected]

    Aspetterei comunque prima di vedere come procedono i “primi approcci” dopo la nascita.

    Vedrai che Emma accoglierà super-felice il fratellino ed è più che normale che ci sia qualche regressione sia prima della nascita sia dopo, perchè vorrebbe rimanere lei la più piccola!!! Non “responsabilizzarla” troppo: ti aiuterà ma resterà anche lei la tua piccolina da coccolare.

    Tienici informate sugli sviluppi e in bocca al lupo.

    19 gennaio 2010
  21. Lori67

    Ciao a tutte, riprendo con forza questo vecchio post che mi
    sono andata a rileggere per chiedere qualche consiglio.
    Fra meno di 2 mesi nascerà Diego il fratellino di Emma che
    al momento del parto avrà 29 mesi. La primogenita è sempre
    stata una bimba solare molto aperta agli altri bambini,dallo
    scorso settembre frequenta con tranquillità il nido, al pomeriggio
    siamo insieme perchè io lavora part-time, ha già tolto il
    pannolino di giorno anche se qualche “incidente” ancora capita
    a scuola o a casa…ma come sempre c’è un ma…ho notato che
    alla cena a differenza del pranzo all’asilo, chiede di essere
    imboccata, già mangia pochissimo di conseguenza l’ho essecondata
    in questo suo bisogno, inoltre mi sembra che mi sia più attaccata
    del solito, le parlo del fratellino che verrà dicendole che
    come lei uscirà dalla pancia, che sarà molto piccolo, non
    parlerà e piangerà spesso e che avrò bisogno del suo aiuto
    per fare tante cose, insomma le ho detto che sarà una piccola
    mammina per il fratello. Tutti mi rincuorano dicendomi che
    la poca differenza d’età ed il fatto che la primogenita sia
    una bambina, quindi “naturalmente” più portata alla protezione
    dovrebbero essere elementi per scongiurare attacchi pesanti
    di gelosia, è chiaro che ormai mi attacco a tutto pur di
    credere a questo, già mi sento ora sufficentemente in colpa
    per il timore di farla sentire abbandonata. Non so chiedo a voi…
    Ho letto anche del post sui tic… insomma sono un pò in
    confusione…ho anche parlato con una psicologa infantile
    chiedendole se era il caso di fare qualche incontro per farmi
    dare una mano prima del parto…poi mi pento di questo mio voler
    psicanalizzare un fenomeno normale e forse meno tragico di
    quanto io penso. Sinora ho vissuto il tutto con serenità ed
    ironia parlando con Emma del pancione come se fosse proprio
    una palla che poi scomparirà, ma sarà l’imminenza del parto
    non so, ora tutta la mia baldanza va a farsi friggere.
    Certamente seguirò i consigli di Unamamma riportati nel post.
    Compresi quelli relativi alle visite in ospedale ed il
    regalino inviato dal fratello per lei…ma l’insicurezza non
    mi molla. Datemi conforto e consigli.
    Ciao e grazie per tutto.

    19 gennaio 2010
  22. michela

    ciao a tutti leggendo questo argomento mi ha fatto svanire la frenesia che avevo qualche istante prima..il fatto è che 2 ore prima sono andata in bagno col test di gravidanza e sono risultata positiva sono saltata dalla gioia poi dopo aver fatto addormentare la mia principessa ho scoperto d’aver commesso il primo errore della lista..ho detto a mia figlia che mamma nella pancia aveva un fratellino!secondo voi se non lo ripeto se lo scorda?ha 2 anni!comunque mi avete fatto venire l’ansia care mamme a pensar bene il secondo è quello più temuto io della prima quasi non ci pensavo..è anche vero che non avevo nessunissima responsabilità e nella testa avevo altri pensieri che mi deconcentravano e non l’ho vissuta pienamente e serenamente ma ora non posso fare la vita che facevo quando aspettavo la mia primogenita.andare a letto quando mi pare svegliarsi alle ore più assurde è furi questione!io ero arrivata al punto di vedere mio marito nell’ultimo periodo della gestazione la mattina quando si svegliava per andare al lavoro andavo a dormire e la sera quando lui andava a dormire io mi svegliavo!l’assurdità della cosa è che quando ritornai a casa con la bimba i miei fusiorari cambiarono di colpo senza problemi ma ora che succederà con il secondo?certamente non potrò fare lo stesso e non voglio pensare a cosa capiterà dopo la nascita perchè vorrei godermela un pò di più…poi non saremo più in 3 ma saremo in 4 quindi sarà più complicata la storia io dovrò accudire non più 2 bimbi (e con 2 includo mio marito) ma 3 con età e esigenze diverse!la cosa che mi rilassa per metà è che non avrò a che fare con i problemi familiari che ebbi nella prima!spero di non aver problemi di alcun tipo hip hip urrà alla nuova creatura spero nel maschio ancora ma se sarà femmina non importa spero sia bello/a senza ombra di dubbio con gl’occhi azzurri..ma principalmente sia sano/a!un bacione a tutte dalla dinuovo incinta mamma

    23 ottobre 2008
  23. unamamma

    Ciao Marzia, …cosa aspettate a mettervi all’opera? Mi pare che sia il momento giusto!! In bocca al lupo. Una mamma

    17 gennaio 2008
  24. unamamma bis

    Carissima Marzia, mi sembra che ci siano tutte le premesse per essere ottimisti!
    Ma non ti preoccupare se la tua bimba dovesse dimostrare di essere gelosa in futuro del fratellino perché anche questo sarà perfettamente normale! L’importante é che siate tu e tuo marito a volere un altro bambino perché in fondo i figli devono essere voluti soprattutto dal desiderio dei propri genitori. In bocca al lupo!

    17 gennaio 2008
  25. MARZIA

    ciao la mia bambina di quasi 4 anni mi assilla in continuazione chiedendomi una sorellina ed ha ammesso che si accontenterebbe anche di un fratellino. Secondo voi è un buon segno? Posso essere ottimista? Io e mio marito vorremmo un altro figlio e ci sentiamo incoraggiati dalle richieste di nostra figlia, ma la sua sarà davvero una reazione positiva quanto fa credere? Quando è nato mio nipote al solo vederlo tra le braccia della nonna (lei è molto legata a mia madre) le si buttava al collo cercando la sua attenzione ed ha avuto altre piccole manifestazioni di gelosia ma mai gravi. Poi ha visto il cuginetto avere una sorellina e da allora la vuole anche lei. Io ho cercato di spiegarle che con un bimbo piccolo in casa la mamma avrebbe dovuto occuparsi anche di lui e lei non mi ha neanche fatto finire di parlare dicendo certo mamma devi fargli il bagnetto dargli la pappa cambiare il pannolino e io ti aiuto e poi quando diventa grande ci gioco. Non nego che mi sono venute le lacrime agli occhi e quanto sono stata fiera di lei. E in più una settimana fa mi ha aiutata a portare in casa i sacchetti della spesa e quando l’ho ringraziata per il suo prezioso aiuto mi ha detto: ecco visto che ti aiuto così adesso puoi farmi la sorellina.
    che ne pensate?
    Marzia

    16 gennaio 2008
  26. unamamma

    Ciao Sandra, la tua situazione è effettivamente “complicata” però, avendo già due figli, saprai benissimo che i bimbi sono seguiti quasi sempre esclusivamente dalla mamma, quindi vedrai che, anche se da sola, ce la farai egregiamente! Sono sicura che il tuo bimbo di 9 anni ti darà un grande aiuto e non avrai nessun problema, anzi sarete una bella famigliola unita. Quindi in bocca al lupo e dammi tue notizie. Un abbraccio. Una mamma

    9 dicembre 2007
  27. sandra

    ciao a tutte, io ho un bimbo di 9 anni, una bimba di due e a febbraio aspetto la nascita della mia terzogenita. Ho molta paura, il più grande pensa che non avrò più tempo per lui, purtroppo gestire la piccola è stato più difficile di quanto pensassi. Il caratterino della mia bambina mi ha letteralmente sfiancata. La situazione è migliorata inspiegabilmente ad ottobre, in compenso però la situazione con il mio compagno si è irrimediabilmente compromessa. Così, come posso confortare mio figlio se le sue paure sono, oltre che legittime anche da me personalmente condivise? Ho paura di non riuscire ad essere una mamma serena e gioiosa come per il mio primo bimbo. Tre figli, da sola, senza soldi… che faccio? Certi giorni penso che tutto si sistemerà …altri giorni c’è solo panico!!
    Adoro i miei figli e so che per loro troverò il modo si superare questo periodo… dal pancione poi arriva una carica di positività che mi fa ben sperare. Fra due mesi ci sarà una bimba nuova nuova, tenera tenera!!
    Devo farcela per forza!
    sandra

    8 dicembre 2007
  28. unamamma

    Ciao Clara, se sei tanto preoccupata metti una radiolina nella cameretta, in modo da non perdere mai il controllo della situazione! Se Davide dovesse “colpire” sentiresti l’urlo della secondogenita, ma non credo che arriverebbe mai a fare una cosa simile, anche perchè è molto più divertente farle i dispetti mentre tu sei presente … se non che gusto c’è? Come potrebbe essere al centro dell’attenzione? Un abbraccio. Una mamma

    28 novembre 2007
  29. una mamma

    Ciao Saretta, scusa per il disastroso ritardo con cui ti rispondo, ma a causa di qualche problemino tecnico non visualizzavo il tuo commento! Stai tranquilla, quando si aspetta veniamo sempre assalite da mille dubbi e paure, che si risolvono subito, nonappena vediamo il nostro piccolino. Non preoccuparti della gelosia, anche se ci fosse è assolutamente normale! Fammi sapere com’è andata! In bocca al lupo. Una mamma

    28 novembre 2007
  30. clara

    ciao a tutte. Ho letto i vostri commenti e sono veramente di aiuto.
    il mio primogenito ha quasi 3 anni e la sorellina adesso ha quasi 4 mesi. fino ad una settimana fa, Davide (il grande) non aveva manifestato reazioni negative nei confronti della sorella ma solo capricci e attaccamento nei miei confronti. Adesso invece comincia a reagire verso di lei. forse sono paranoica ma quello che mi preoccupa è la notte.
    Dormono insieme dall’inizio (lei nella carrozzina e lui nel lettino) ma da gennaio lei andrà nel lettino e lui nel letto normale. Ho paura che possa farle male dinotte. Chiedo consgilio a voi che ci siete passate. DI giorno posso curarli ma la notte come faccio?
    a presto
    clara

    28 novembre 2007
  31. saretta

    ero convinta x diversi motivi che il mio piccolo riccardo di 11 mesi rimanesse figlio unico invece come x miracolo (visto le difficoltà di concepimento) non è stato così.a gennaio gli darò un fratellino….ma perchè mi sento così in colpa.mi sembra quasi di averlo “tradito”.immagino che vista ancora la sua incapacità di rendersene conto forse non avrò problemi di gelosia ma…c’è sempre un ma che mi ronza x la testa…ho voglia di diventare ancora mamma ma che sia un po’ presto??

    27 settembre 2007
  32. unamamma bis

    Ciao Alessia,
    i bambini hanno le antenne per capire che ci sono dei cambiamenti in vista! Può darsi quindi che Laura capti il particolare momento che state vivendo. Bisogna quindi cercare di rassicurarla, coinvolgendola in questo periodo di “attesa”, parlando del fratellino che arriverà per farla sentire importante! Fammi sapere. Un abbraccio

    21 giugno 2007
  33. Alessia

    Ciao, ho letto i vostri commenti per puro caso, in realtà stavo cercando un sito che mi parlasse dei disturbi del sonno in età pre-scolare, questo perchè sono al nono mese di gravidanza e la mia primogenita “Laura” di 2 anni da un mese a questa parte si sveglia improvvisamente di notte urlando, contorcendosi e dandosi degli schiaffi sulle gambe.
    Il tutto avviene con gli occhi chiusi quindi sembra che dorma, sono disperata, è così brutto vederla così nervosa e impaurita, mi chiama ma non risponde a nessun richiamo anzi se la tocco strilla ancora più forte, mi domando se siano già i primi sintomi di gelosia e se saremo in grado di aiutarla a tornare serena.
    Grazie infinite per le emozioni che mi avete dato leggendo le vostre espeienze, saluti.

    20 giugno 2007
  34. eliana

    grazie della solidarietà. In bocca al lupo per la tua piccolina, forse quando leggerai sarà già nata. Spero di non averti demoralizzata, comunque devo dire che ci sono alti e bassi, dipende dalle giornate. Certi giorni le bimbe sono tranquille, anche noi siamo più rilassati e quindi è tutto più semplice. Quando invece noi siamo tesi loro ne risentono immediatamente. Comunque devo dire che man mano che passano i mesi e la piccolina è un po’ più grande la situazione migliora penso che con il passare del tempo sarà tutto più semplice e sarà più facile anche per me e mio marito ritagliarci qualche spazio per noi ogni tanto. Per ora è complicato perche la piccolina prende ancora il seno a colazione, a merenda e la sera.
    Mi consolo guardando come sono belle le mie bimbe. Un bacione e tanti auguri. a presto.

    24 aprile 2007
  35. una mamma

    Cara Eliana, sarà che ormai mancano solo più 2 settimane al mio parto e che sono estremamente sensibile, ma tutte le volte che leggo i vostri racconti mi scende la lacrimuccia!!! Immagino anch’io quando arriverà la mia bimba a trovarmi, anzi, è il momento che “temo” di più!! Mia figlia (2 anni e 10 mesi)ha già avuto qualche comportamento regressivo prima della nascita: l’altra sera ha voluto assolutamente il pannolino per la nanna, nonostante l’abbia abbandonato da mesi, è molto capricciosa e ogni giorno guardandomi dalla sua altezza (dal basso) vede tra me e lei la mia panciona e mi chiede se il fratellino è già uscito e non vuole che mi allontani molto da lei per paura che io me ne vada con lui!!! Sarà che io sono un po’ tesa e glielo trasmetto?? Per quanto riguarda il rapporto con tuo marito, la tua situazione è, dispiace dirlo, assolutamente normale: bisognerebbe dedicare qualche serata alla coppia lasciando i pargoli ai nonni, in modo da ritrovare l’intesa di un tempo!! Un abbraccio. Una mamma

    18 aprile 2007
  36. eliana

    ciao, utilissimo questo blog per non sentirsi sole nei momenti difficili. Anch’io sono una mammma di due bambine di due anni e otto mesi e di sette mesi. Durante la gravidanza la primogenita era molto interessata al pancione e alla sorellina, affettuosa e curiosa. La sera prima del parto era dalla nonna perchè io avevo già avvisaglie del travaglio e mi sentivo che di lì a poco sarebbe nata la piccolina. Noi abbiamo scelto di farla venire in ospedale subito, lo stesso giorno della nascita, la piccolina è nata alle 8,30 e la ‘grande’ è venuta a trovarmi con i nonni e il papà alle 19,30. Non vi dico la mia reazione mi si è sciolto il cuore: appena l’ho vista ho iniziato a piangere, non riuscivo a trattenermi e mi dispiaceva farmi vedere così. L’emozione di vedere mia mamma e la mia bambina già così grande ma così piccola mi ha trascinato in un turbine di emozioni che lì per lì non sono assolutamente riuscita a gestire. Per fortuna i miei genitori e mio marito hanno sdrammatizzato con buon senso e un pizzico di humor. La primogenita guardava con interesse la sorellina e non dimenticherò mai il suo primo commento (che ha smorzato la mia tensione e provocato una risata liberatoria di tutti i presenti): “è più piccola di cicciobello !”
    I primi mesi la grande ignorava abbastanza la piccola, ora inizia a considerarla un pochino, ma non più di tanto. La gelosia si è manifestata soprattutto in seguito all’inserimento al nido, avvenuto a gennaio. Sono riuscita senza troppi problemi a toglierle il pannolino di giorno e durante il riposo pomeridiano, ma per la cacca non c’è verso, se non glielo metto non la fa. Abbiamo avuto atteggiamenti regrassivi soprattutto per quanto riguarda i pasti: a due anni mangiava praticamente da sola. Ora rispetto al cibo è diventata più selettiva e spessissinmo devo imboccarla altrimenti si distrae, vuole alzarsi dal tavolo, fa pasticci con l’acqua. il momento del pasto è diventatoquasi un gioco di forza. Mi dicono di far finta di nulla, di mettere poco cibo nel piatto e di lasciare che si gestisca lei: ma come si fa, mica possiamo restare a tavola un’ora e mezza aspettando i suoi comod. Poi c’è anche l’altra che deve mangiare la sua pappa…
    Altro momento difficile è il risveglio al mattino e la relativa preparazione per andare al nido: io non sono in casa perchè vado a lavorare molto presto. Tutto è affidato a mio marito che la sveglia un’ora èroma di uscira di casa perchè lei vuole fare tutto da sola e impiega una vita a lavarsi, mangiare, inevitabilmente dice che deve fare la cacca e sta mezz’ora nel lettino con il pannplino e poi magari neanche la fa. Quando mio marito ha terminato con lei sveglia la piccolina (che ha fatto la poppata alle sei e mezza prima che io esca) e le carica tutte e due in macchina per portare la grande al nido e la piccola dai miei genitori.
    Per noi è un periodo molto duro, siamo spesso tesi e datoc he non vogliamo prendercela con le bambine, spesso ci sfoghiamo malamente fra di noi. Siamo spesso nervosi e scorbutici. E’ doloroso ammetterlo ma mi sembra che mi abbianao rubato la mia vita precedente, mio marito, il mio amore per lui, le nostre risate,il piacere di guardarci, di baciarci, di accarezzarci. mi sembra di vivere sospesa in attesa che torni il sereno. Sono contenta delle mie bambine, ma vorrei riuscire ad integrarle con ciò che eravamo noi prima che arrivassero loro. Scusate lo sfogo ma ne evevo bisogno. c’è qualcuno che condivide il mio stato d’animo? Un bacione a tutti. Eliana

    18 aprile 2007
  37. clara

    ciao,
    bellissimo anche questo argomento.
    Io sono al quinto mese del secondo, anzi della seconda e il primogenito ha 26 mesi.
    sono d’accordo con quello che dite. Considerando che mio figlio ha già avuto una parte di reazione negativa al mio cambiamento (sopratutto dovuto alla stanchezza dei primi mesi), concordo sul fatto si farlo sentire partecipe sia in ospedale sia a casa.
    Inoltre, so di essere di parte, perché io sono figlia unica…quindi queste gelosie non le ho mai vissute e voglio cercare di fare il possibile per non farle sentire a mio figlio.
    un abbraccio
    Clara

    29 marzo 2007
  38. unamamma bis

    I miei due bimbi sono molti vicini di età, hanno infatti 14 mesi di differenza! Quando é nato il mio secondogenito, la mia “grande” aveva infatti 14 mesi: avevo appena finito di allattarla e aveva appena cominciato a camminare!
    Tuttavia forse questa vicinanza di età é stata una cosa più positiva per loro che per la mamma anche perché la gelosia forse non l’hanno mai veramente sentita ed adesso sono inseparabili!
    Tuttavia quello che mi hanno consigliato tutti sin dal momento delle dimissioni dall’ospedale e che ho effettivamente riscontrato sulla mia esperienza personale é quello di stare sopratuttio con il primogenito e di fare più cose possibili con lui proprio per non farlo sentire escluso delegando quindi molte cure del secondo arrivato al papà o ai nonni!
    Un grosso ciao e in bocca al lupo!Una mamma bis

    26 marzo 2007
  39. una mamma

    Cara Linda, grazie per il tuo commento. Mi sono commossa quando hai detto di esserti messa a piangere all’arrivo della tua primogenita in ospedale a trovarti, credo che reagirei anch’io nello stesso modo, perchè sarà il momento in cui da piccola diventerà la sorella più grande! Un momento importante per tutti. Grazie dei consigli e in bocca la lupo per tutto. Una abbraccio. Una mamma

    25 marzo 2007
  40. Linda

    Cara unamamma,
    prima di tutto volevo farti i complimenti per questo bellissimo e utilissimo blog.
    Ho scoperto che abbiamo tante cose in comune… le gravidanze e le placente un pò problematiche, i cesarei e la data di nascita della nostre primogenite….(anche se con qualche anno di differenza).
    La mia è nata nel 1999 e con lei ho dovuto affrontare per ben due volte gli arrivi di un fratellino prima nel 2002 e di una sorellina nel 2005.
    Ho letto la lista dei consigli da fare e da non fare e ho avuto la conferma di aver fatto un buon numero di cose giuste e anche non. Sostanzialmente mi sono fatta guidare dal buonsenso e dal cuore ed è andata bene.
    Ti racconto la mia esperienza:
    L´arrivo del fratellino è stato alquanto burrascoso. La gravidanza andava abbastanza bene fino alla 20ma settimana, poi per tutta una serie di contrazioni sono rimasta a casa dal lavoro da un giorno al l´altro. La gravidanza procedeva comunque tranquillamente senza altri segnali particolarmente preoccupanti. Fino a quando non sono stata ricoverata a 34 settimane d´urgenza. Mi ricorderò sempre che quel giorno la mia primogenita era particolarmente agitata. Al mattino, quando l´ho lasciata al nido (allora aveva 33 mesi) era molto nervosa e anche al pomeriggio quando l´ho ritirata era intrattabile. Non si era mai comportata così. Purtroppo verso sera ho iniziato ad avere delle perdite rosse abbondanti ed ero sola con lei in casa. Ancora oggi non mi capacito della mia freddezza che ho avuto in quei momenti. Chiamo la ginecologa, il 118 e mio marito. E dovevo anche pensare a chi lasciare la piccolina, nel caso l´ambulanza fosse arrivata prima di mio marito. In tutto questo trambusto Laura è stata BRAVISSIMA!!! Non ha protestato, nessun capriccio, nessuna resistenza. Le ho detto con “calma” che sarei dovuta andare dal dottore, l´ho portata dai vicini ed è rimasta con loro senza esitare. I nonni e mio marito sono arrivati comunque poco dopo, mentre io ero in ambulanza diretta in ospedale. Il fratellino è nato per fortuna con il cesareo il giorno dopo, ma è stato ricoverato in terapia intensiva. Anch´io non ero in splendide condizioni e siamo rimasti in ospedale per 12 giorni. Dopo lunghissimi tre giorni, ho rivisto Laura e non ti dico come abbiamo reagito: in due ci siamo messe a piangere. E´ stato per me il primo pianto liberatorio dopo quelle ore di tensione. Alla grande ho poi dato un bel regalo da parte del fratellino che abbiamo aperto insieme. Ha potuto vedere il piccolo dalla finestra ed è stata contenta. Alla fine quando ci siamo poi salutate ricomincia un altro momento “tragico” pieno di pianti fino a casa. Poi è ritornata una seconda volta a trovarmi e la seconda volta è andata benissimo. Ci siamo fatte un bel giro nel reparto e le ho presentato le ostetriche di turno-

    Posso capire quello che ti consiglia l´ostetrica, ma secondo me è giusto quello che dici: “E´ importante far rendere partecipi fin da subito il/la primogenita/o all´arrivo del fratellino”. Sarà anche un po´ traumatico per la grande, ma non penso che sia meno traumatico quando ti vede allattare o cambiare il fratellino/ la sorellina una volta rientrati a casa, no? Nel mio caso, Laura è stata poi bravissima a casa e non ha avuto scene di gelosia particolari verso il fratello. E´ andata anche bene perché lei è molto legata al papà e andava già al nido e non le abbiamo cambiato abitudini o concesso dei capricci (l´unico “capriccio” ammesso era quello di dormire con noi). Comunque devo anche ammettere che dopo qualche giorno di pacifica convivenza, la grande ci ha anche chiesto quando avremmo riportato in ospedale il fratellino (e secondo me, dopo 5 anni, ancora se lo sta chiedendo)…….

    Laura ha dovuto poi fare i conti con l´arrivo della seconda sorellina. Anche questa volta, i bimbi sono venuti a trovarmi in ospedale, per ben due volte. E questa volta niente pianti strazianti (io mi sono trattenuta) ed è andata bene. Ero molto preoccupata per l´impatto che l´arrivo della sorellina avrebbe avuto sul secondogenito, che si sarebbe trovato in mezzo a due sorelle. E invece è stata la grande, che frequentava la prima elementare, che ha subito qualche contraccolpo sia dal punto di vista del rendimento scolastico che in testa per davvero…. Il giorno successivo alle mie dimissioni dall´ospedale (e alla rimozione dei punti di sutura) Laura è finita in ospedale per due giorni con lieve trauma cranico, dopo una caduta durante la lezione di educazione fisica. No comment!
    E il fratello mezzano? E´ stato bravo e paziente con la nuova sorellina, sono rimasta molto colpita, ma dopo un anno ha poi attraversato un momento di regressione, che ora è stiamo superando.

    Per concludere questo lunghissimo post, vorrei aggiungere un consiglio datomi da un amico pediatra, che aggiungerei sotto il capitolo “nei primi mesi”: “Non lasciate MAI il fratello grande da solo con il piccolo!”.

    Ti ringrazio per la lettura…
    Un abbraccio e buona notte!

    25 marzo 2007

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