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Archivio di Febbraio 2008

18/02/08

“Bambini bilingue? Sì, grazie!”

E´ giusto insegnare una lingua straniera ai nostri bimbi? Me lo sono sempre chiesta dato che sono sempre stata fissata con le lingue straniere un po´ perché le ho sempre studiate, un po´ perché mi piace viaggiare e conoscere persone272011353_233a304f4f_m.jpg e luoghi diversi dalla nostra realtà… E´ un compito che deve passare solo attraverso l´istituzione scolastica o si potrebbe fare anche nell´ambiente familiare?

Ma in fondo perché affrettarsi? Non si creerebbe confusione? Beh, il bambino non ha la struttura mentale che abbiamo noi anzi è totalmente aperto a quei preconcetti linguistici che invece in noi adulti ci bloccano a volte l´apprendimento. Ho cercato sempre di insegnare ai miei bimbi suoni diversi dalla nostra lingua madre proprio per indirizzarli verso nuovi mondi… E difatti mi sono buttata all´acquisto di facili librettini in lingua inglese…e, dato che ho Sky, a volte mi divertivo e mi diverto a fargli vedere la BBC dove passano cartoni animati inglesi tipo “sottofondo musicale”. Tutto questo perché penso che nella scuola italiana manca ancora una “cultura linguistica” adeguata… basti pensare che per insegnare la lingua inglese alla scuola elementare bisogna essere “maestre” e chi invece si è laureato in lingue non lo può fare perché non ha conseguito il diploma magistrale, ma non voglio con questo creare polemiche…!
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13/02/08

Comunicazione genitori – figli, che fatica!

Avrete già visto tutti questo filmato!

La prima impressione è che potrebbe essere una situazione all’ordine del giorno nelle nostre case, ma con questo non voglio accusare i papà di assenza di perspicacia, bensì far pensare a quanto sia difficile la comprensione delle esigenze dei nostri figli per chi non li segue con costanza. Può essere un papà come in questo caso, ma anche un nonno, una baby sitter, ecc.

Anche quando iniziano a parlare la situazione non è delle più facili: per esempio, quando ho lasciato mia figlia alla baby sitter all’età di due anni ho dovuto allegare anche una specie di dizionario che le permettesse di capire quello che le farfugliava (es. baya= acqua).

Questo video ci fa sentire dei veri idioti, perchè i nostri figli sanno benissimo quello che vogliono, siamo noi che non li capiamo … e questo va avanti per tanti tanti anni!!!!

13/02/08

La moda del «restauro delle mamme»: chirurgia estetica post – gravidanza

In America lo chiamano “Mummy job” ed è uno dei regali che negli ultimi tempi si concedono più spesso le facoltose neomamme californiane. Si tratta di un pacchetto di operazioni di chirurgia plastica (un lifting al seno e diversi trattamenti di liposuzione) offerto da diverse cliniche americane alle donne che hanno appena partorito e che assicura loro un rapido ritorno alla forma perfetta.

Questa moda è arrivata in Inghilterra ed i quotidiani britannici dedicano ampio spazio al fenomeno sottolineandone anche i numerosi rischi. Chissà se anche in Italia si diffonderà velocemente?

Secondo le cifre della “American Society of Plastic Surgeons” (l´associazione dei chirurghi plastici americani), riprese dal quotidiano inglese “Daily Telegraph”, solo l´anno scorso ben 365.000 donne americane, di un´età compresa tra i 20 e i 39 anni, si sono sottoposte dopo la gravidanza a quello che il quotidiano inglese chiama «Il restauro della mamma» che costerebbe intorno ai 15000 dollari (circa 11.000 euro).

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