Rientro al lavoro dopo la maternità

Nonni, nido o tata?

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E’ uno di quei momenti che una mamma non vorrebbe mai affrontare, quello in cui lascia la propria casa per tornare al lavoro affidando i propri figli nelle mani di nonni, baby sitter o delle maestre dei nidi. Non che queste non siano all’altezza della situazione, anzi, lo saranno di sicuro (si spera!); ma quello della mamma è un misto di senso di colpa e di sano egoismo, perchè vorrebbe avere il dono dell’ubiquità, ovvero essere sia in casa, sia in ufficio o dovunque possa realizzarsi, contribuendo nello stesso tempo alla crescita della propria prole e seguendone i progressi .

Dopo tanto tempo trascorso a pensare: nonni, nido o tata? Arriva il momento della verità. Ci si sente stressate, angosciate e si spera di aver fatto la scelta giusta, ma si ha la sensazione di fare un salto nel buio.

Chissà se anche questa volta sarò responsabile di qualche regressione da parte delle mie bimbe? Pensate che, dopo il rientro al lavoro dalla prima maternità, avevo iniziato a far dormire in braccio mia figlia, per sentirla più vicina, visto che mi sembrava di essere poco presente durante il giorno, mentre lei dormiva benissimo da sola nonappena toccava il lettino!

Per facilitare la separazione ed autoconvincermi che non sarà troppo dura, penso al fatto che per un bambino rompere il legame esclusivo con la mamma senza troppi drammi è la condizione ideale per affrontare serenamente tutte le prove di autonomia che, d´ora in poi, sarà chiamato a superare. Quindi non farò pesare alla mia secondogenita questo distacco. Anche se ha solo 10 mesi cercherò di farle capire che la mamma va via, ma che tornerà presto a casa per giocare con lei e cercherò di non farle percepire la mia tensione.

In vista di questo cambiamento ho previsto un ambientamento, cioè l’adattarsi della piccola alla presenza della baby sitter che mi affianca da qualche giorno per imparare e ripetere esattamente le cose che faccio io (preparazione della pappa, come le faccio fare la nanna, ecc.) lasciandola prima un´ora, poi due, per passare in seguito a tutto il pomeriggio in sua compagnia.

Nonostante io abbia già vissuto questo distacco quattro anni fa, quando ero tornata in ufficio dopo un anno di maternità obbligatoria e facoltativa, riviverlo in questi giorni per la mia seconda figlia mi intristisce. Anche voi avete provato le mie stesse sensazioni?

Sicuramente la vita lavorativa sarà per certi versi più riposante rispetto a quella della mamma-casalinga, però volete mettere lo spupazzarsi le proprie creature piuttosto che sorbirsi le noiosissime pratiche in ufficio?

Comunque, volenti o nolenti domani è il “grande giorno“, quindi 3, 2, 1 … via!!

26 Commenti

  1. il rientro al lavoro e’ difficile, sia per il bambino che per noi mamme.io ho una bimba di 1 mese e 1/2 e oer esigenze lavorative dovro’ rientrare a fine mese. Mi rattista ma so che stara’ benissimo con i nonni che gia’ la coccolano e la portano a passeggio.Io sono serena perche’ so che stara’ benissimo! (io un po’meno ……)

  2. mi ritengo fortunata perchè sono rientrata a scuola al compimento dell’undicesimo mese di vita del mio piccolo. Ho seguito assiduamente la sua prima fase di crescita; ho stimolato in lui autonomia e gioia di ritrovare me, il papà, i nonni. No, non ho sofferto per il distacco probabilmente perchè amo il mio lavoro e sento una profonda motivazione a svolgerlo con convinzione e responsabilità. Ho programmato però con attenzione il cambiamento, scegliendo attentamente con mio marito il nido dove il piccolo gioca fino alle 12.00 (poi va dai nonni fino alle 14.00), accompagnadolo per tutto il periodo dell’inserimento, cercando di leggere i suoi stati d’animo e di “riaggiustare il tiro” parlando con le educatrici. Il pomeriggio il piccino ritorna a casa e gioca con me; qundo sono impegnata sta con i nonni. Il suo atteggiamento non è cambiato, non sembra affaticato, ormai entra al nido sorridendo…va incontro (cammina già da quando aveva 10 mesi) verso gli amici, a noi sembra che corra verso la vita!

  3. Salve sono mamma di luca che ha 6 mesi e 5 giorni sono in maternita’ facoltativa ma a lavoro hanno gia iniziato a stressarmi x rientrare prima…il pensiero di lasciare il mio piccino pero’ mi fa star male … e loro non capiscono le mie esigenze.. allatto ancora al seno…sicuramente dovro’ discutere molto con loro .. e pensare che la mia titolare e’ mamma di un bambino piccolo e non riesce a capirmi e’ incredibile…come si fa ad essere cosi’ egoiste?!

  4. Ciao Elena, spesso purtroppo le donne in carriera sono piuttosto “spietate” e magari la tua titolare proprio perche lavora avendo un bimbo piccolo pensa che lo debba fare anche tu! Ma forse non capisce che la sua responsabilità riguardo il lavoro è diversa dalla tua. Tu hai i tuoi diritti e senza tante discussioni ti consiglio di farli valere, perchè il tempo che trascorrerai con la tua piccola non te lo restituirà nessuno! Tieni duro! Una mamma

  5. Volevo semplicemente aggiornarvi …ho comunicato al mio datore che x ora ,visto che allatto e che sono sempre in maternita’, non posso rientrare a lavoro (impiego 45 minuti ad andare a lavoro se tutto va bene) e mi sono vista trattare a “pesci in faccia” e’ riuscita a dirmi soltanto che il ns rapporto per lei si e’ rotto, non volendo capire quelle che sono le mie esigenze da mamma.. ha anche detto che secondo lei mio figlio non crescera’ bene con una mamma come me… mi domando “fin dove arriva la cattiveria delle persone”?
    Incredibile!

  6. Carissima Elena, queste cose mi fanno veramente andare sui gangheri! Anche perché non si doveva permettere di dire certe cose! E’ davvero incredibile cosa una mamma deve subire in Italia, e poi parlano di aiutare la famiglia! Tu vai avanti per la tua strada e non lasciarti condizionare! L’importante é la serenità del bimbo e della mamma. Quando sarà il momento riprenderai la tua attività lavorativa, ma questo spetta “Solo” a te ed al tuo compagno! Coraggio! Un grosso bacio!

  7. Ciao Elena, fregatene!! L’importante è che tu abbia raggiunto il tuo obiettivo, sfrutta tutto il tempo necessario e se al tuo ritorno ti faranno del mobbing denuncia la cosa o licenziati (se hai la possibilità di trovare facilmente un altro lavoro)! Oppure, se sai fare il muro di gomma fai finta di nulla e lavori tranquilla come se nulla fosse!!! Una mamma

  8. ciao, la mia Gaia ha già sei mesi e l’idea di tornare a lavoro mi terorrizza, temo il trauma del distacco, ma sopratutto il clima che mi aspettarà tornando a lavoro.il mio capo ha vissuto questa gravidanza come un tradimento, mi ha suggerito di rimandare il lieto evento tra 2 anni, come se si parlasse di un viaggio alle maldive e per concludere ha provato ad offrirmi una bella sommetta affinchè abortissi.da quando ho partorito nessuno dell’ufficio mi ha mai chiamato se non per ritirami pc e carte di credito aziendali (comunque inutilizzate nel periodo di maternità)e per comunicarmi che la mia mansione di responsabile verà inevitabilmente declassata…passerò in segrateria, una posizione più consona ad una madre di famiglia.
    dicono che con i figli ci vuole tanta pazienza, ma quando tornerò a lavoro basterà?

  9. Romina, non è giusto che ti declassino, il posto durante la gravidanza e la maternità va mantenuto, quindi informati con l’ufficio del personale o con i sindacati! Se non sei soddisfatta del tuo posto di lavoro piuttosto di vivere male cercane un altro, tanto per fare la segretaria scontenta lì puoi fare la segretaria felice da un’altra parte, no?? Pensa che io da oggi ricomincio a lavorare tutto il giorno perchè è finito il periodo dell’allattamento, che tristezza!! Baci solidali da Una Mamma

  10. purtroppo le mansioni possono essere cambiate dal datore di lavoro, quello che non può variare è lo stipendio…spero solo di trovare almeno un ambiente di lavoro sereno, tornare a casa dalla mia piccola senza tensioni accumulate!
    grazie per il conforto.

  11. Coraggio Romina! Anch’io ci sono passata con la mia primogenita, difatti mi avevano cambiato mansione … Certo é deprimente ma quello che mi ha fatto andare era sapere che a casa mi aspettsva la mia piccola! Tuttavia non sono stata zitta, anzi ho fatto sentire le mie ragioni ed ho chiesto allora il part time! Quindi coraggio e non demordere!
    Un abbraccio

  12. Ciao a tutte! Sono una mamma che è a casa in maternità facoltativa e che si sta facendo prendere dall´angoscia del rientro in ufficio! Vorrei chiedere la flessibilità dell´orario di lavoro – arrivare 1 ora prima, dare disponibilità nella pausa pranzo e uscire 1 ora prima – insomma, farei sempre 8 ore ma ripartite in maniera diversa. Mi sembra un giusto compromesso, ma nella mia azienda sono l´unica mamma in mezzo a ragazze che danno tutto x il lavoro e a uomini che non hanno altro che il loro computer. Che angoscia! Spero di ottenere qualcosa, intanto grazie x lo sfogo 🙂
    Ciao a tutte!
    MamGlo

  13. caro amore mio,
    è bellissimo quello che provo per te. Passo gran parte della giornata a pensarti, a programmare il nostro pomeriggio sperando sempre di farti divertire!!
    maggio 2008 senz altro sarà un periodo da ricordare, perchè abbiamo tolto il ciuccio con facilità devo dire, sei stato bravissimo poi stiamo eliminando il pannolino durante il giorno, lo teniamo solo alla notte per fare le nanne, ed infine hai imparato ad andare in bicicletta come una scheggia.
    4/07/08 Amore mio l’inizio dell asilo estivo è stato un disastro cavolo!!! Piangi cosi tanto al mattino e alla sera lo vedo che non dormi rilassato. Quando arrivo al lavoro chiamo subito e le maestre cercano di rassicurarmi ma io lo so che ti fa schifo andare li……tt dicono che però ti farà bene, che ti farai le ossa…….e che nella vita bisogna farcela. secondo me è perchè ti manca giorgia e giacomo i tuoi due grandi amiconi……..
    la cosa bella è che ieri mi sono tatuata una stella con dentro la tua iniziale amore mio, mi rimarrà per sempre perchè tu rimarrai per sempre dentro e con me
    Non vedo l ora di andare al mare, spero che ci divertiremo assieme, sei cosi allegro che viene naturale fare casino con te!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  14. ciao!sono mamma di 2 bimbe e con il loro arrivo e andato via il mio lavoro.le bimbe il mese prossimo avrano 2 e 4 anni.vorrei lavorare pero nessuno mi vuole perche se le mie bimbe non stano bene io devo stare acasa con loro.vedrete quando ii vostri figli sarano grandi.non abbiamo nonni,zie,soldi per la baby sitter.baci da una mamma che vorebbe lavorare

  15. L’8 gennaio tornero’ al lavoro…la mia piccolina non avra’ compiuto neanche 5 mesi. Sento male allo stomaco solo a pensarci…anche perche’ dovrei lasciarla con i nonni paterni anzi con la nonna paterna, che pensa di sapere tutto e di essere perfetta…la presunzione fatta donna. Secondo voi e’ presto per mandarla al nido? Il nido per me sarebbe la condizione ideale (nn posso permettermi una baby sitter tutto il gg!) perche’ il pensiero di lei con mia suocera tutto il gg mi fa stare troppo male!

  16. Michela, ma tuo marito cosa dice? Ne avete parlato? Perché la scelta dei nonni paterni? Io penso che la decisione tra asilo nido e nonni deve essere una scelta ponderata e soprattutto serena che non crei confilitti e tensioni che possano poi influenzare la stessa tua piccolina. Pensaci. Un bacio.

  17. Ciao Michela, se vai a cercare nel sito ci sono tanti post ed altrettanti commenti (così potrai farti un’idea di cosa pensano le altre mamme) sulla scelta tra baby sitter- nido o nonni e sui nonni invadenti.
    Pensaci bene e valuta cosa fare, l’importante è che la tua piccola sia serena, ma che lo sia anche tu!

  18. ciao sono mamma di un bimbo di nove mesi e tra due mesi rientrerò al lavoro. io faccio i turni opposti a mio marito e il piccolo starà con i nonni paterni nelle ore del cambio turno. speriamo bene.

  19. Ciao, Io dovrei rientrare al lavoro il 9 febbraio.
    Mi hanno già anticipato che il mio posto non cè più è stato occupato di una persona assunta nei primi messi della mia gravidanza, e non proprio in sostituzione maternitá, mi hanno spostato in un altra sede a 130 km da casa, perciò 130km andare e 130 a tornare e io mi domando quando vedo e allatto la mia piccola? Altrimenti loro mi hanno proposto di restare a casa pero attenzione, mi devo dimettere io.
    Per voi questo è mobbing?
    Certamente io non ci penso nemenno di andare cosi lontano a lavorare. Ma, volevo sapere la vosta opinione.
    Grazie mille.
    Lu.

  20. Ciao Luna, per legge il tuo posto di lavoro in gravidanza deve rimanere tale, sul fatto che ti spostino di sede non so se è fattibile o meno, l’importante è che non ti facciano fare un lavoro di minore responsabilità o con minor retribuzione. Non puoi chiedere aiuto ai Sindacati? Ti saprenno sicuramente consigliare sul da farsi. Certo che farti fare tutti quei chilometri pare un dispetto da parte loro…

  21. Obvio che mi sono giá mossa in anticipo (al sindacato) perché qualcosa non mi finiva di chiudere. Quando subito dopo aver informato in azienda della mia gravidanza loro hanno assunto un ragazzo(tempo indeterm) a lavorare al mio fianco e a me avevano detto d’incominciare a guardarmi in torno perché il lavoro era calato(anche io ho un contratto a tempo indeterminato). Loro non possono licenziarmi ed io non mi dimetto. Allora hanno deciso di mandarmi a fare tutti gg 130km spostandomi in un altra sede (il lavoro è uguale stessa responsabilitá) ma, mandandomi cosi lontano mi mettono nella condizione di dover dimettermi ecco perché credo che in questo caso il mobbing è evidente.
    Non ti sembra.?

  22. ciao a tutte belle mamme, son incinta di 7 settimane e so che he molto presto ma sto già pensando a qunado andrò in maternità ed al mio rientro, qualcuna di voi sa dirmi se è fattibile che quando arriverà il momento e se me la sentirò inoltre con la giusta certificazione del medico se riuscise a lavorare sino al 9 mese questo mi aggevola a rientrare al 5 mese di mio figlio percependo lo stipendio lo stesso al 100%??grazie delle risposte non so a chi rivolgermi

  23. riesco a comprendere, sono piena anche io di sensi di colpa anche se per ora sto ancora con lei…
    E’ dura poichè ancora allatto e lei non vuol staccarsi anche se ci provo ogni sera. Mi piange ininterrottamente con crisi da soffocamento ed io cedo al suo pianto ma, sono sfinita.
    Ho lasicato perdere tutto per lei, che mi fagocita 24 su 24 ininterrottamente.
    Io non so a chi lasciarla, con la filippina non si prende molto, all’asilo comunale non siamo riusciti ad entrare e per quel che riguarda le nonne è assenza assoluta.

    come farò ancora non so…

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