La doula

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Sinceramente quando mi hanno parlato per la prima volta della figura della “Doula” non sapevo chi realmente fosse. Tra l´altro ne sbagliavo anche la pronuncia, ma poi  navigando su internet e cercando sempre sulla mitica Wikipedia, ho scoperto che il termine deriva dal greco e che indicava la figura di una sorta di “schiava o serva al servizio di un´altra donna durante la fase del parto e del post parto..!

Una specie di levatrice dei tempi passati!  Quindi dato che ero davvero curiosa, anche perché avevo appena visto su Discovery Channel una trasmissione che parlava proprio di qs., mi sono organizzata per incontrarne una. L´incontro è avvenuto nello showroom di Mhug, a Milano, in un bellissimo contesto rilassante, ho potuto parlare con una vera doula, che mi ha spiegato semplicemente che non si tratta di una ostetrica ma di una “nuova figura professionale”, una mamma amica” che segue le donne  durante “tutto il loro iter della gravidanza, del parto e dei primi mesi di vita del bambino”. Dato che altre volte, in effetti, ho parlato del problema che in Italia si affronta il parto  da un punto di vista troppo medicalizzato, mi piace quindi pensare che finalmente si ritorni, grazie alla figura della “doula”, ad un approccio del tutto naturale.

Vediamo insieme allora quali possono essere i suoi compiti:

– Gravidanza.  Durante il periodo pre parto la doula assiste psicologicamente ed emozionalmente la futura mamma aiutandola serenamente a dissipare tutte le possibili paure che una donna può avere quando aspetta un figlio, “valorizzando al tempo stesso le capacità naturali della donna”. – Parto. La doula assiste durante il travaglio, laddove gli ospedali in Italia ne permettano la presenza, la futura mamma in un rapporto privilegiato di continuo supporto, dando consigli sulle posizioni da prendere e sulla respirazione da assumere durante le contrazioni, fornendo anche il proprio sostegno non solo alla mamma ma anche al papà. – Post parto. Ultimamente sentiamo spesso di depressione post parto e di come in effetti la neo mamma si senta sola una volta rientrata a casa, anche per l´assenza di tutta quella rete familiare che una volta invece le nostre mamme e le nostre nonne potevano usufruire!  La doula assiste quindi globalmente la neo mamma ed il neo papà ad affrontare la loro nuova vita con un figlio! E credetemi questo risulta essere uno degli elementi destabilizzanti per le nuove famiglie moderne

Anche se noi siamo molto indietro in questo, come invece in America dove la figura della doula è inserita in un albo professionale vero e proprio, vorrei invece segnalare che in Italia si comincia a muovere qualcosa ed è con molto piacere, infatti, che desidero indicare la prima “scuola” tutta italiana per Doule con sede a Pisa e a Milano: Mondo Doula; nonché il centro diagnostico e terapeutico di Sesto San Giovanni, sempre a Milano: Doctors & Doulas. Per chi quindi volesse contattare una doula può cercare tutte le informazioni sul portale di www.mondo-doula.it e/o visitare il sito www.mhug.it.

Ps= mi preme quindi ringraziare per l´aiuto e il supporto dato per la stesura di qs. articolo: Emanuela Geraci di Mondo Doula ([email protected]), Alli Beltrame di Mhug ([email protected]) e naturalmente la doula Giovanna Puglisi ([email protected]).   

8 Commenti

  1. Io mi auguro che questa figura professionale cresca sempre più perché può essere un supporto fondamentale nella prima fase della maternità. Mi pare che anche in Francia e in Olanda siano numerose. Poco per volta ci arriveremo anche qui.

  2. Bhe io ho conosciuto personamente una doula e posso dire che avere una donna che ti supporta, con le tue stesse idee, durante un percorso così emotivamente complicato come la gravidanza è importantissimo.

    Esiste un sito dedicato alle doule che si chiama MONDO DOULA.IT
    Ho aggiunto i ltuo blog al mio…..ciau

  3. Immagino che questa figura sia tipo il personal shopper o il
    personal trainer… insomma… roba da ricchi…
    Secondo me si sta esagerando un po’… da che mondo è mondo
    le donne hanno sempre partorito, pure da sole attaccate a un palo…
    Boh… mi sembra un po’ che stiamo perdendo i nostri istinti..
    All’età della pietra le donne partorivano… gli animali partoriscono
    da soli… boh… se fare la mamma è diventato così complicato
    allora sono felice di non esserlo ancora….

    • In effetti Paola hai perfettamente ragione! Da quando il mondo è mondo le donne hanno sempre partorito con le loro forze. Il punto è che oggi che vuoi partorire “da sola” ti ci vuole una buona dose di carattere e soprattutto non mettere piede in un ospedale, altrimenti ti ritrovi a dover seguire procedure ospedaliere che non necessariamente avresti accettato ma obbligatorie dal momento in cui entri nell’ospedale, per cui la doula in questo caso ti può aiutare a capire qual’è il tuo spazio di libertà possibile e aiutarti semplicemente a partorire come vuoi tu!
      Comunque la doula non è né un coach né un personal adviser, anzi, non ti da consigli ma ti aiuta a trovare le tue risposte proprie, e per quanto riguarda il prezzo, in effetti tutte le doule si adattano alle possibilità economiche delle donne che richiedono di essere accompagnate nel loro percorso e spesso si fanno pagare meno del dovuto o anche una metà sul momento e il resto poi negli anni, e comunque avere la migliore esperienza di parto e accogliere tuo figlio in questo mondo avendo potuto fare scelte consapevoli non ha prezzo! :-). Ma forse nel frattempo sei già diventata mamma…

  4. Questa figura rispecchia molto quanto detto da ostetrica e psicologa durante la trasmissione sulla depressione post partum. Le mamme adesso sempre più sole hanno bisogno di qualcuno di competente ed affidabile che le affianchi durante la gravidanza ma ancora di più quando nasce il bimbo e vivono il lutto da perdita della pancia…e tanti dubbi su come fare …
    Mi auguro che questa figura non rappresenti un costo eccessivo per le famiglie anche se pensando alle tariffe di certi ginecologi (anche doppie rispetto a quello dove vado io), penso che sarebbe molto più utile, per mia esperienza, pagare una Dohula che dare tanti soldi ad un ginecologo o pagare un sacco di esami prenatali ed ecografie in 3D…
    Ma questa è la mia personale opinione ovviamente!!!

  5. Benvenuta Laurence! Mi fa piacere averti qui nel nostro blog ed avere la tua testimonianza diretta! Complimenti per il tuo sito e spero che tornerai presto a trovarci, magari per parlarci del tuo “Blessingway”, che mi è sembrato molto interessante ed entusiasmante! Ciaooo

    • Ciao unamammabis, scusa ma ti leggo solo ora. Piacere mio potermi esprimere e chiarire alcuni concetti. Il Blessingway secondo me è un grande strumento di potenziamento delle competenze della donna. Per ora non ci sono molte richieste in Italia, ma credo che sia una gran bella idea di “regalo” per un’amica (un regalo non materiale per un volta ma molto spirituale, e di questo abbiamo bisogno nel momento della gravidanza, quando ci sentiamo direttamente collegate con l’universo :-).

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