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Alla ricerca di una gravidanza. Quando un figlio non arriva.

Un commento di una nostra affezionata navigatrice, a seguito del post “Sono incinta. Test di gravidanza e dintorni” , mi ha molto colpito e mi ha fatto capire che sono davvero tante le aspiranti mamme che seguono questo blog.

Donne che provano le stesse emozioni, che hanno le stesse speranze e che meritano uno spazio dedicato a loro, dove possano raccontare la loro esperienza e lanciare un messaggio di solidarietà a chi sta vivendo questo momento.

Ho deciso, quindi, di riportare il commento di Aurora, in modo da creare una sezione per chi ha un forte desiderio di maternità, oramai (purtroppo) diventato un pensiero fisso.

“Non ricordo più com’ero all’inizio del mio matrimonio, quando non pensavo minimamente ad avere un figlio.

Com’ero? Spensierata, felice, convinta di avere tutto ciò di cui avevo bisogno. Ricordo che mi piaceva essere carina per mio marito: mettevo il profumo che a lui piaceva tanto, un filo di trucco, accendevo le candele, mettevo la musica e facevamo l’amore!

Perchè è tutto cambiato? Quando abbiamo deciso che era il momento giusto, che potevamo iniziare a pensare di mettere al mondo un figlio tutto sembrava così eccitante e bello! Eravamo convinti che non ci sarebbero stati problemi, che il bimbo sarebbe arrivato presto, ma il tempo è cominciato a passare: prima i mesi, poi gli anni e quante cose sono  successe fino ad oggi!

Visite mediche, esami, viaggi della speranza in luoghi di preghiera, abbiamo provato tutti i metodi possibili ed immaginabili: stick, temperatura basale, monitoraggi dell’ovulazione e il  sesso è diventato meccanico, tecnico … non è piu amore!

Quanta frustrazione, quanto dolore, quanti pianti!

Poi ci sono parenti e amici che dicono di non preoccuparsi, che prima o poi arriverà, oppure “se ci pensi in continuazione non arriverà mai“, che raccontano storie di loro conoscenti che dopo tanto tempo sono riusciti finalmente a diventare genitori, lo so che lo fanno per incoraggiarci, a fin di bene, ma io non ho ancora tra le braccia mio figlio e nessuno sa dirmi perchè.

Quante giornate passate a sognare come sarebbe avere un bimbo, coccolarlo e stringerlo a me, immaginare il suo visino, chiedersi a chi assomiglierà di più e intanto il cuore si fa più pesante, inizi a perdere le speranze e cerchi di convincerti che non ti interessa più, perchè è troppo doloroso, ma la verità è che in fondo al cuore ti senti già mamma, mamma di un figlio che non c’è ed è per questo che continui a sperare che chissà, forse un giorno … !”

La nostra amica è riuscita a farci vivere il faticoso percorso che sta affrontando, partendo da quando pensava che “tanto c´è tempo per avere dei figli” fino ad arrivare al fastidio che si prova alla vista delle donne col pancione.

Ma quando diventa una questione di principio al punto di prendere un appuntamento con il partner per “mettersi all’opera” nel picco ovulatorio, quando ogni mese si vive con ansia l´arrivo del ciclo sperando in un ritardo e pensando che finalmente sia il mese giusto. Se ci si sente colpevoli e si teme di non essere più amate dal proprio compagno, allora si sta davvero esagerando: non può diventare un lavoro!

Poi c’è chi si rassegna e se ne fa una ragione ricominciando la propria vita, cercando dei passatempo per non pensarci, finchè un giorno le mestruazioni non arrivano e … chissà, sarà lo stress  o il cambio di stagione, oppure …. finalmente un bambino!!!???

Spesso sono la prima a consigliare a chi cerca una gravidanza senza risultati di non farlo diventare una fissazione, che è tutta “una questione di testa”! Ma so benissimo che queste  parole non servono a risolvere nulla. Credo sia importante non perdere mai la speranza e magari approfittare della rete per sfogarsi e confrontarsi con altre donne che stanno vivendo la stessa situazione.

In becco alla cicogna!