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Problemi del pavimento pelvico dopo la gravidanza

2857905567_90d5a44438_t.jpgPurtroppo molte volte dopo il parto la muscolatura del perineo si lacera causando così dei grossi problemi. Cerchiamo di capire come preservare questa importante parte del nostro corpo con l’aiuto di Claudia dell’Associazione Openminds.

“Il pavimento pelvico è una coppa muscolare a tre strati, all’interno dei cerchi ossei del bacino. Sostiene tutti i nostri organi addominali e, mantenendoli in posizione, ne permette il corretto posizionamento.  Inoltre si contrae per permetterci di trattenere feci, pipì e gas intestinali. Infine è fondamentale nell’attività sessuale e ha una importante funzione nel parto, poichè permette la fuoriuscita del bambino (alcuni di questi muscoli hanno la funzione di allineare utero e vagina e formare il canale del parto, altri di spingere il bambino fuori  dal corpo).

Il parto è un lavoro particolarmente impegnativo per questa struttura e non è raro che essa ne risulti daneggiata. Purtroppo però molte donne riportano danni perineali nel parto e alcune di esse ne lamentano gli strascichi per mesi o per anni. Le conseguenze più immediate del danno perineale derivate dal parto sono l’incontinenza urinaria (in casi più rari fecale)  e la difficoltosa ripresa dei rapporti sessuali.

Tuttavia bisogna sapere che non sempre nel parto accade che i muscoli perineali siano compromessi. Se i muscoli sono abbastanza tonici (ed in genere una donna che abbia una regolare attività sessuale è sufficientemente tonica per partorire) e se l’assistenza è rispettosa, il parto non dovrebbe comportare traumi gravi.

E’ risaputo che in condizioni di paura questi muscoli si contraggono, ostacolando il normale espletamento del parto, la parola d’ordine di assistenza al parto deve essere quindi dolcezza e rassicurazione.

I travagli molto lunghi e difficili si tengono spesso in luoghi poco intimi, nei quali la donna è sottoposta   a tensioni e crescenti ansie. Viceversa, un ambiente tranquillo e riservato facilita la progressione del travaglio perchè l’apertura del perineo è facilitata dalla fiducia (come accade nel rapporto sessuale).

Nella fase espulsiva spesso la donna viene invitata a spingere lungamente e sforzatamente in apnea; così facendo si usa il diaframma per spingere il bambino verso il basso. Tuttavia se tale forza si scontra contro un perineo serrato si corre così facendo il rischio di lacerare i tessuti.

La modalità più consigliabile di spingere è in realtà con le labbra socchiuse e in espirazione poichè questo movimento si correla ad un allentamento della tensione a livello pelvico. E’ vero che la discesa del fetale è meno rapida ma l’ossigenazione garantita al bimbo è migliore e il perineo ha più tempo per dilatarsi senza slabbrarsi.

Il rispetto dei tempi fisiologici è fondamentale. Proprio la fretta è la cattiva consigliera che fa aumentare la percentuale di episiotomie (il taglio al perineo per sveltire  la fuorisucita del bambino): l’indicazione dell’Oms all’epsisiotomia è di limitarla ai casi in cui ci sia rischio del bambino e la percentuale ottimale non dovrebbe superare il 15%,  mentre invece nei nostri ospedali 8 donne su 10 la subiscono.

Se non è in ballo il benessere fetale (vengono estratti con episiotomia anche bambini che hanno un indice di Apgar di 10/10) l’epiostomia viene giustificata in quanto prevenzione della lacerazione spontanea, tuttavia non vi è alcuna evidenza medica che sostenga questa pratica anzi normalmente la lacerazione guarisce prima e meglio di una episiotomia. Inoltre non è escluso che il taglio sia più esteso di quello che sarebbe la lacerazione spontanea ed il rischio in agguato e quello di recidere la  ghiandola di Bartolini deputata alla lubrificaazione vaginale nei rapporti sessuali”  

12 Responses to “Problemi del pavimento pelvico dopo la gravidanza”

  1. rosa scrive:

    salve sono mamma che ha partorito una bella bimba di 15 mesi, con parto cesareo, e ancora nn ho il ciclio…nn riesco ad avere rapporti completi per il fastidio/dolore e per mancanza di lubrificazione che soluzioni posso adottare, e è normale che ancora nn sia tornato il ciclo mestruale a distanza di 15 mesi? grazie

  2. unamammabis scrive:

    Rosa ciao e benvenuta! Non sono medico ma mi sento di dirti di andare subiro dal tuo ginecologo perchè mi sembra strano che non hai ancora avuto il ciclo… Poi ti potrebbe anche aiutare a risolvere i problemi legati al tuo fastidio se hai rapporti. Dovresti fare però della ginnastica per il pavimento pelvico, perchè non senti le ostetriche dove hai partorito? Ti potrebbero consigliare dei movimenti ginnici adatti. Basterebbe anche frequentare un corso di yoga che è molto adatto per recuperare la muscolatura del pavimento pelvico. Tienimi aggiornata. Un bacione

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