La magia dei figli per un papà

Lettera di un papà/follower del nostro blog

di unamamma 11 ottobre 2010

Pubblico volentieri la lettera ricevuta da un papà che segue il nostro blog e che ha voluto farci vivere le emozioni che prova seguendo la crescita della sua bambina.

“Mia figlia è venuta al mondo in anticipo, la aspettavamo per la fine di aprile ed invece poco dopo la metà di marzo eccola lì, bella come il sole, tutta suo padre! Sono scoppiato a piangere dalla felicità la prima volta che, appena nata ed avvolta in fasce, l’infermiera me l’ha messa fra le braccia.

Ma il punto è un’altro. I figli crescono in fretta, troppo in fretta per godersi ogni loro traguardo, ogni loro tappa raggiunta. Si dice che i giovani di oggi apprendano più velocemente di un tempo. È vero, hanno molti più stimoli ed il modo di educarli, a casa e soprattutto a scuola, è cambiato radicalmente. Se da una parte sono felicissimo per mia figlia, dall’altra spesso mi verrebbe la voglia di riavvolgere il nastro e rivivere dei momenti che, per un motivo o per l’altro, non mi sono goduto appieno. Mi fermo un attimo ad osservare, la guardo, è lì seduta a tavola accanto a me, su una sedia “da grandi”, quando invece fino a qualche mese fa serviva il rialzo o addirittura il seggiolone. Mi racconta nei dettagli cos’ha fatto nella giornata di asilo, oggi per la prima volta c’era la piscina! Era così eccitata quando si è svegliata (“Papi, ma stamattina è già domani? Quindi quando vado a scuola mi portano in piscina, vero?”). Mi risponde e poi mi chiede: “E tu cos’hai fatto a lavoro? Com’è andata la tua giornata?”. Sono rimasto di stucco. Non me lo aspettavo…

Lei ormai è grande. E questo è accaduto d’improvviso. Non riuscirò mai a capire fino in fondo la magia che c’è nel dare la vita e soprattutto nel vedere mentre prende forma. Non mi riferisco alla crescita nella pancia della mamma, comunque uno spettacolo stupefacente della natura. Ma all’apprendimento. Pensateci: un bambino quando nasce è tabula rasa. Eppure nell’arco di 2-3 anni impara bene una lingua (nel nostro caso anche grammaticalmente molto difficile). Nessuno che gli abbia dato lezioni di apprendimento veloce. Nessuno che gli abbia spiegato che “andò” indica un’azione passata ed “andrò” una futura. Lo sa perché lo capisce. Come mi è sconosciuto. Lo sa e basta. Roba da far impallidire gl’insegnanti dello Shenker Institute! Non è magia questa?

E non è magico il mondo di fiaba che creano con la loro immaginazione? Io non riuscirei nemmeno a pensare castelli così alti ed animali così colorati.

Poi però crescono, capiscono, imparano, fanno loro ogni istante di vita vissuta. Ogni istante di quella vita che noi gli abbiamo regalato, con un atto di umana magia semi-consapevole, della cui profondità ti accorgi solo quando il ranocchietto ce l’hai fra le braccia, a me è successo così. Ed allora capisci il senso vero della tua esistenza in questo mondo, quello di dare continuità alla vita, alla vita dell’umanità ma anche alla tua nel momento in cui potremo continuare a vedere il mondo solo attraverso gli occhi dei nostri figli e poi loro lo stesso, fino alla fine dei tempi. Una specie d’immortalità, con te, con la parte migliore di te che vivrà per sempre nei tuoi figli. Tu dai la vita, il bene più prezioso che esista. Ed in cambio ottieni l’immortalità e soprattutto la consapevolezza della profondità dei tuoi sentimenti e la gioia infinita che hai nello stringerli.

E poi ditemi se questa non è magia!”

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Commenti
(5) commenti

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    […] per i papà! E come si fa a criticare le favole con le figlie se i papà vivono di fantasia? Allora, cari papà, come vorreste trascorrere la vostra festa? E cosa ne pensate del mito del Principe Azzurro? Ve la […]

    12 marzo 2015
  2. Silvia

    spesso penso:
    “come potevo essere felice prima?”

    18 ottobre 2010
  3. Silvia

    semplicemente stupenda!!!

    18 ottobre 2010
  4. loulou

    Papà…mi hai davvero commossa…Quello che hai scritto è stupendo…ed è quello che io penso ogni istante della mia ranocchietta che compie 11 mesi proprio oggi, Emma. Il pancione, il parto…mi sembra ieri! E oggi lei sta trascorrendo il suo primo giorno intero al nido… 🙁 Che bello sarebbe poter riavvolgere quel nastro…anche se forse è vero che quei momenti, tutti i momenti…sono magici proprio perchè unici e irripetibili…

    12 ottobre 2010
  5. Benedetta

    Caro Papà, ti ringrazio. Oggi non esistono più gli uomini di una volta. Per fortuna. Perché hanno lasciato il posto a Papà che sono meglio di una volta.

    12 ottobre 2010

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