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Lo svezzamento

Dovrebbe essere fatto in modo scrupoloso, in modo da ritardare possibili allergie o intolleranza alimentari, introducendo uno alla volta i nuovi alimenti (possibilmente di stagione) ed aspettando almeno 2/3 giorni prima di aggiungere quello successivo: in questo modo si potrà individuare con sicurezza l’alimento responsabile di eventuali intolleranze.

Se il bambino non dovesse gradire la pappa non preoccupatevi: è una normale reazione alle novità, come il cucchiaino, il sapore più “deciso”, l’abbandono momentaneo del seno materno. Per questo motivo, consiglio sempre di integrare lo svezzamento all’allattamento … finchè si può. Oltretutto, se l’uso del cucchiaino proprio non va giù, rendete le pappe più fluide e iniziate col dargliele nel biberon!

INTRODUZIONE DEGLI ALIMENTI (uno per volta).

Primo mese:

Carne omogeneizzata: agnello, coniglio, pollo, tacchino.

Formaggi stagionati: grana e parmigiano.

Cereali: crema di riso, crema di mais e tapioca.

Verdure: patate, carote, zucchine.

Frutta: mela, pera, banana.

Condimenti: olio extra vergine

Secondo mese:

Carne: manzo, maiale.

Cereali: crema di cereali misti, semolino, pastina.

Verdure: fagiolini, piselli, finocchi, zucca.

Frutta: susine, albicocche, ananas.

Terzo mese:

Carne: prosciutto cotto.

Formaggi freschi e yogurt.

Quarto, quinto e sesto mese:

Legumi.

Dal sesto al dodicesimo mese:

Pesce: merluzzo, pesce azzurro e trota.

Verdure: pomodoro

Frutta: agrumi

Dal dodicesimo mese:

Frutta: fragole, kiwi, frutti rossi.

Uovo

Latte vaccino

Sale

Per la preparazione della pappa vi rimando ad un post che avevo scritto sull’argomento qualche tempo fa.

Gli studi più recenti spiegano come, nel passaggio dal latte materno alle prime pappe, si determini addirittura lo sviluppo futuro del bambino non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico.

Per consentire ai bambini una crescita sana ed equilibrata, si dovrebbe cercare di prevenire fin dall’infanzia il rischio di contrarre patologie cardiovascolari, ovvero limitando il sovrappeso, l’ipertensione la resistenza all’insulina. Per questo fine è necessario proteggere i bambini dalle carenze (di ferro, di acidi grassi essenziali e di vitamine) e dagli eccessi (di proteine e di grassi).

Dagli zero ai tre anni, inoltre, si costruisce il rapporto tra l’individuo e il cibo e si forma la personalità, quindi certi comportamenti alimentari sbagliati potrebbero trasformarsi, durante la crescita, in disturbi alimentari anche gravi.