Archivio di Marzo 2011
29/03/11
Anche i vostri figli ai nemici fanno “scatto” (o “scarto”)?
Mia figlia, già dall’ultimo anno della scuola materna, a volte tornava a casa tutta immusonita dicendo che una sua compagna le aveva “fatto scatto”, facendomi vedere che consiste nel pollice verso, cioè rivolto all’ingiù: famoso segno con cui i Romani indicavano al gladiatore vincente di finire l’avversario, come gesto di condanna. Invece, tra bambini, mi sono fatta spiegare che significa che è finita un’amicizia. Che colpo per una bambina di 5 anni!
Una volta si diceva semplicemente “Non ti faccio più amica!”, ora invece si fa questo gesto, direi, drastico! Che poi non lo è così tanto, visto che di solito la rottura dura al massimo un giorno! Per poi scriversi letterine che spezzano il cuore, come quella di mia figlia che fa prima elementare, ha appena imparato a scrivere, ma ha già la “mano felice”, cioè non riesce a trattenersi e deve mettere nero su bianco tutto quello che le passa per la testa … tutta la mamma!
“Valentina sai che Sharon mia detto che none più nostra amica è ora siamo solo in due e siamo solo due amiche sole solette” … che tenera! Il giorno dopo Sharon era di nuovo loro amica e si è scoperto che era colpa di un’altra che fa seconda, che aveva detto che non lo era più … peggio di Beautiful!
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22/03/11
Le tette di lana
Avete sentito la notizia di una nonnina di 91 anni in Inghilterra,
che ha fatto a maglia delle tette? Sì, avete capito bene. Io che a malapena so cucire un bottone mi sono sentita un verme.
Tanto di cappello quindi a questa donna inglese, Coral Charles Dunne, che ha scoperto in fondo l’uovo di Colombo. Difatti è stata subito additata come la nuova invenzione del secolo, elogiata dalle autorità sanitarie del Regno Unito.
Queste “tette” saranno gratuite e distribute nei centri medici e negli ospedali per insegnare alle future mamme ad allattare. Una nonna che tende una mano alle nuove generazioni. Grande potere dei nostri nonni, vero?
Ci volevano notizie come queste in giorni di guerre, terremoti e nubi radiottive. Una standing ovation per la lady inglese ed un appello alle nonne italiane: c’è qualcuna che voglia seguire il suo esempio?
17/03/11
GL Perotti, frontman degli Extrema e … mammo!
Il luogo comune del papà “standard” è quello che al mattino esce per andare in ufficio e che alla sera torna a casa, stremato, per dedicarsi a moglie e figli soprattutto nel fine settimana. Ma, per fortuna, ci sono tanti lavori che permettono ai papà di godersi i propri figli, senza vergognarsene.
Ho avuto la possibilità di fare un po’ di domande ad un papà “anomalo”, Gianluca (detto GL) Perotti, frontman degli Extrema e dei Rebel Devil, gruppi heavy metal (il primo milanese ed il secondo livornese) conosciuti in Italia ed all’estero.
Gianluca, quasi 42 anni, è il papà di Martina di due anni appena compiuti. La sua compagna, Silvia, ha un lavoro regolare che la tiene fuori casa fino alle 18, invece lui lavora alla sera, soprattutto durante i fine settimana, e durante il giorno si occupa della loro bambina.
Per fortuna c’è anche la nonna che li aiuta, ma la maggior parte delle cose le fa proprio Gianluca, che mi ha descritto “la giornata tipo del “mammo”: al mattino dò la colazione a Martina, la porto al parco – in questa stagione solo nelle ore più calde – (specifica, facendomi capire quanto è premuroso), poi le preparo e le dò la pappa, si fa la nanna, poi magari ancora un giretto e verso sera arriva la mamma, così possiamo stare tutti e tre insieme“.
Gianluca ha praticamente due personalità: una dura da rocker duro che tira fuori nei concerti e una tenerona da papà. I suoi fans farebbero fatica a riconoscerlo nella veste di “mammo“, ma lui ne va fiero e si considera fortunato per l’opportunità di potersi godere quello che tanti papà non riescono.
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16/03/11
La festa del papà – 19 marzo 2011
Ecco che cosa prova un papà (che segue questo blog) alla vigilia della sua festa.
“Sabato e’ la Festa del Papa’. E fino a qui niente di nuovo, penso che bene o male tutti lo sappiano o, almeno, se ne ricorderanno presto perche’ saranno investiti da tonnellate di auguri di amici, parenti, ma soprattutto dalle pubblicita’ sui media: le aziende non perdono occasione di cercare momenti per stimolare la gente a comprare di piu’ ed a far diventare materialistica qualsiasi ricorrenza o evento. Basta pensare al Natale, la Festa per eccellenza…
Per me la Festa del Papa’ ha un significato che va oltre gli auguri di routine e le strumentalizzazioni consumistiche. Il 18 Marzo di 4 anni fa infatti e’ nata la mia dolcissima bambina e sentirmi fare gli auguri il giorno successivo, mentre stavo coccolando fra le braccia il mio scricciolo, mi ha dato la consapevolezza del suo significato.
Pensateci: perche’ si festeggia qualcuno? Perche’ questa persona sta facendo o ha fatto qualcosa che e’ giusto ricordare. Qualcosa di bello, di importante, di utile, di buono, di ammirevole. Qualcosa di positivo insomma. Ora io il 19 Marzo del 2007 potevo vantare solo di aver contribuito (in minima parte ad essere sincero, come d’altronde ogni maschietto della Terra, la Natura ha voluto cosi’) alla generazione di mia figlia. Che, se vuoi, e’ stato anche un piacere! Non sufficiente, quindi, a meritarmi gli auguri.
15/03/11
Abbiamo provato per voi Huggies Super-Dry: per piccoli esploratori

Oramai le mie bambine non utilizzano più i pannolini, quindi, in seguito ad un concorso/giveaway su questo blog e sul mio wall di Facebook, ho potuto far avere in omaggio una confezione dei nuovi pannolini Huggies Super-Dry ad Anna Lisa, una mamma che ci segue da tempo. Questo per potervi riportare l’esperienza reale di una mamma come voi e anche per regalare una confezione di pannolini che, col costo che hanno, non fa mai male!
Anna Lisa, mi ha scritto e raccontato: “Sono molto soddisfatta. I pannolini Huggies Super-Dry tengono la pelle asciutta anche dopo una notte e non fuoriesce nulla. Avendo un bimbo di 19 mesi, sempre in movimento, pensavo si spostassero, invece vestono bene grazie all’elastico in vita che non stringe e nemmeno lascia il segno. Con altri pannolini riscontravo del rossore sulla pelle ma con questi non è mai capitato. Grazie per avermeli fatti provare!”
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15/03/11
La festa del papà e il mito del Principe Azzurro
Le mie figlie conoscono oramai a memoria le favole delle Principesse, soprattutto quelle riprese dai cartoni animati della Disney, e credono che queste cose succedano realmente: scarpette, zucche, animali che parlano, fatine, incantesimi…ma soprattutto l’arrivo del Principe Azzurro!
Ma, secondo voi, non sarebbe meglio aprire loro gli occhi, anche se non in modo brutale, … magari gradualmente, per far capire che al posto della carrozza e dei topolini dovranno essere già felici se riceveranno un sms il giorno dopo il primo appuntamento…?! Oppure vorreste farle continuare a vivere nel sogno finchè non sbatteranno il muso contro la realtà?
Magari potremmo approfittare dell’avvicinarsi della festa del papà per intavolare il discorso, visto che tutte le bambine sognano di sposare il papà o, quantomeno, un uomo che sia “perfetto” come il loro papà, ovverosia il loro famigerato Principe. Magari spiegando loro che la perfezione non esiste!?
Devo dire che mia figlia ha già capito che gli uomini hanno bisogno di “una raddrizzata” e che, quindi, cerca di migliorare il suo papà suggerendogli come comportarsi in casa:
“Papà, quando esci dal bagno ricordati di tirare giù l’asse!”
… ieri questa frase mi ha lasciato pietrificata! Non vi dico la reazione del papà… che ha grugnito pensando “Inizia già a rompere pure lei … a soli 6 anni!”
Mentre la mia è stata un’espressione decisamente soddisfatta … ho pensato “…piume delle mie piume, ha già capito chi comanda in famiglia!!”
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08/03/11
Mimosa o non mimosa, questo è il problema!
Oggi è la “Festa delle Donne“ e quest’anno sento in modo particolare di festeggiare questa data istituita nel lontano 1908!
Le donne italiane ultimamente sono scese in piazza contro il Bunga Bunga e dintorni. Ieri, poi, sul Corriere è apparso un articolo che mostrava come l’Italia sia il fanalino di coda rispetto a tutti gli altri Stati, in fatto di opportunità di lavoro per le donne. Certo non si è scoperta l’acqua calda, ma forse è proprio adesso che si ha la voglia di festeggiare senza retorica certe ricorrenze in un Paese paralizzato come il nostro, quindi oggi mi regalerò delle mimose e le regalerò anche alla mia piccolina… lo so, sono una trovata commerciale, ma che importa?! Per questo voglio condividere con tutte voi questa barzelletta per augurarvi una bellissima Festa della Donna
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