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Archivio di Maggio 2011

31/05/11

E’ un maschio o è una femmina? Il massimo del politicamente corretto è tenerlo segreto

Senza sesso“, questo è il titolo dell’articolo di Annalena Benini che ho letto oggi sulla prima pagina de Il Foglio.

Il bambino ha quattro mesi e si chiama Storm. Canadese biondo con gli occhi azzurri, nelle foto con la tutina rossa sembra avere la faccia da maschietto, ma i suoi genitori hanno deciso di non farglielo sapere e di non dirlo a nessuno (a parte gli altri due figli, l’ostetrica che l’ha fatto nascere e un amico di famiglia, tutti vincolati alla riservatezza). Il sesso non è importante e anzi è una convenzione potenzialmente dannosa, quindi è meglio che resti un segreto, un dettaglio che non deve condizionare la vita, una scelta futura.

Già leggendo la prima parte dell’articolo sono rimasta a bocca aperta! Pensavo che si parlasse del non voler comunicare il sesso del nascituro agli altri, di volerselo tenere per se’ finché non sarebbe uscito dal pancione, ma in effetti immaginavo che Il Foglio non potesse “perdersi” su un argomento di questo tipo, al limite della banalità.

Ed infatti mi ha sorpreso, perché andando avanti nella lettura vengo a scoprire che il padre del suddetto bimbo, “insegnante in una scuola alternativa“, crescerà il figlio come un “bambino neutro” e che già i figli più grandi sono venuti su così: Jazz, per esempio, nonostante sia un maschio ha le trecce (vedi foto!!!) e la gonnellina!

Insomma, questi genitori non vogliono condizionare i figli per dar loro libertà e possibilità di autodeterminarsi! “Perché, se vuoi davvero conoscere qualcuno, non chiedi cosa c’è fra le sue gambe e, nel non rivelare il genere del mio prezioso bambino, io dico al mondo: per favore lasciate che Storm scopra da solo, o da sola, quel che vuole essere.” Così la madre risponde alle critiche ed ai curiosi.

Sarà di Storm la responsabilità di decidere che sesso preferisce avere, ma vi pare sensato?

24/05/11

La famiglia ideale è davvero quella con due figlie femmine?

Una ricerca inglese di qualche settimana fa ha decretato che la formula familiare vincente è quella padre-madre-due figlie. Al secondo posto la tradizionale coppia maschio-femmina, al terzo due fratelli ed al quarto tre sorelle. All’ultimo quattro figlie, ovvero un disastro: il conflitto si sviluppa su tutto, dallo spazio ai vestiti.

Essendo madre di due bambine voglio valutare ed analizzare  i 10 BUONI MOTIVI che hanno portato a questa conclusione.

1. Tendono a essere meno rumorose e disordinate dei maschi.

Non ho figli maschi e quindi non posso essere obiettiva, ma le mie figlie sono una via di mezzo, cioè una è ordinata e l’altra decisamente no, ma credo sia più questione di carattere che di sesso!

2. Possono essere un valido aiuto in tutte le faccende domestiche.

Per ora io recito la parte di Cenerentola e loro quella delle sorellastre!

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23/05/11

I primi buchi alle orecchie

L’occasione è stata la prima comunione di mia figlia, quando improvvisamente la mia piccola “peste” ha voluto i buchi alle orecchie. Con un’insistenza metodica ed imbarazzante ha bombardato mio marito e me per farsi fare per tempo i fatidici fori. Quindi eccoci partite, con fratello al seguito, alla ricerca di un posto dove si fanno i buchi, circa un mesetto fa.  Dopo la solita indagine tra mamme e bambine compagne di scuola per trovare il luogo adatto, ecco i primi consigli: oreficeria o profumeriaContinua a leggere “I primi buchi alle orecchie” »

18/05/11

Lucrezia ha 7 anni!

Esattamente 7 anni fa stavo guardando la mia mega pancia che si muoveva all’impazzata, sembrava di avere una talpa furibonda dentro di me, avevo anche fatto le riprese con la telecamera … cose che si fanno solo con il primogenito, perchè quando sta per nascere il secondo, invece, sei già troppo presa dal primo ed hai mille pensieri per la testa: sarà gelosa, come reagirà, quando la faccio venire in ospedale a vedere il neonato, ecc, ecc!?

Lucrezia è una sognatrice, ha una grande immaginazione e spesso si perde nei suoi pensieri, purtroppo anche durante le lezioni a scuola: crede che i personaggi dei cartoni animati esistano veramente, vorrebbe conoscere le Winx, impazzisce per le storie d’amore della Disney e giusto oggi, il giorno del suo compleanno, a scuola c’è stata una lezione aperta di danza e alla fine, messi tutti in fila uno vicino all’altro, la maestra ha chiesto alla classe cosa avrebbero voluto fare da grandi.

Tanti hanno detto il mestiere dei genitori, cioè farmacista, poliziotto, maestra, ma anche cameriere, pizzaiolo, oppure i “classici” ballerina, astronauta … solo una ha risposto una professione, mestiere, ma come definirlo … non so, dite voi: mia figlia ha detto che da grande vorrà fare la Principessa!

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16/05/11

Come organizzare un baby shower

Il Baby Shower nasce negli Stati Uniti ed è il tradizionale festeggiamento con cui si accoglie la futura nascita di un bambino. Durante questa festa i genitori ricevono regali dagli invitati che saranno utili per il nascituro, come vestitini, oggetti, ecc.

Il termine shower (doccia) viene generalmente preso con il significato di “fare una doccia di regali” alla mamma del bebè, anche se nel 19esimo secolo le prime donne che organizzarono intrattenimenti di questo tipo usavano portare un ombrello a casa di chi festeggiava, per ricordare il proverbio “sposa bagnata, sposa fortunata” e sperando di portare fortuna alla futura mamma.

Sebbene il Baby Shower venga dato in onore solo della futura mamma e possano partecipare solamente le donne, negli ultimi anni anche gli uomini hanno iniziato a prendere parte al festeggiamento, a patto che vengano festeggiati entrambi i genitori. Infatti non esiste una regola fissa; oltre al baby shower per sole mamme, esistono quelli per entrambi i genitori, quelli per soli papà, quelli per i genitori adottivi.

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12/05/11

Cercate delle scarpe comode per voi e per i vostri figli? Ecco le MAZ!

Ieri sono impazzita in casa con il cambio scarpe ed il cambio armadi, soprattutto per quanto riguarda quello delle mie figlie! Ho fatto un punto della situazione e mi sono resa conto che avevano tutte e due bisogno di un paio di scarpe che fossero comode, per farci di tutto, ma anche carine e piacevoli alla vista. Essendo due femmine vorrebbero sempre scarpe colorate e “da gonna”, guai a far mettere loro delle scarpe da ginnastica! Ma forse ho trovato la soluzione: le sneakers colorate Maz!

Ho conosciuto le Maz , qualche estate fa a Ibiza, dove abbiamo scoperto per caso un negozietto monomarca che le vendeva e che ci hanno incuriosito molto. Prima attirati dai colori, poi dalla comodità: sono praticamente una seconda pelle! Devo dire che vanno bene soprattutto nelle stagioni calde, ma anche al coperto durante l’inverno (palestra) sono perfette. E ieri mi sono accorta che sono le uniche scarpe che tengo fuori per tutte le stagioni, oltre ad essere il mio passe-partout per i viaggi, visto che pesano poco più di 150 grammi.

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04/05/11

Ha compiuto 4 anni

Oggi ha compiuto 4 anni. Il tempo è lo stesso di quando è nata, un bel sole, una temperatura mite. Una di quelle giornate in cui vorresti stare fuori a passeggiare.

Ricordo il giorno in cui ho scoperto di essere incinta, ero al mare e c’era un incendio nella collina dietro di noi. Un incendio che ha distrutto tutta la collina ed ancora adesso la natura fa fatica a riprendere vita. Ho sentito un odore di bruciato e credevo che mio marito avesse lasciato qualcosa di acceso dalla notte prima, invece era peggio. Ma avevo qualche giorno di ritardo e la curiosità è stata più forte della paura. Ho deciso di fare ugualmente quel test ed è venuto positivo, subito! Realizzata la situazione pericolosa, abbiamo preso al volo la nostra bimba di tre anni ed abbandonato velocemente la casa, per non rimanere intossicati. Solo dopo qualche ora ci siamo resi conto che presto saremo stati in quattro.

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03/05/11

Festa della mamma 2011!

L’ 8 maggio, si festeggia la Festa della Mamma, che cade secondo la tradizione sempre la seconda domenica di maggio.

In fondo una delle feste più belle, al di là della retorica e del consumismo.

Quando erano piccole le mie pesti, non vedevo l’ora di vedere il regalino dedicato a noi mamme, preparato dalle loro “tenere” manine.

Ora che sono alla scuola primaria, devo ammettere che la curiosità di vedere che cosa hanno fatto è ancora tanta! In effetti, al di là di una certa dose di apparente cinismo, a certe cose ci tengo molto…. Forse perchè l’arrivo di un bambino è una tempesta sconvolgente. Niente sarà più come prima! Continua a leggere “Festa della mamma 2011!” »

01/05/11

Dire addio al pannolino è più facile con Huggies Pull Ups®

Abituare il nostro piccolo all’uso del vasino non è un’impresa impossibile, basta seguire delle semplici regole.

Il momento migliore per iniziare è tra i 24 ed i 36 mesi, quando il bambino impara a riconoscere gli stimoli della vescica.

Non bisogna avere fretta di iniziare  ed è sempre meglio evitare di prendere per oro colato i consigli dei nonni o delle altre mamme: ogni bimbo è un personaggino a se’ ed ognuno di questi ometti ha i suoi ritmi!

Non sono d’accordo sull’insegnare l’utilizzo del water saltando a pie’ pari l’uso del vasino. Credo che si debba andare per gradi! Il vasino non deve essere visto come un nemico, ma nemmeno come un giocattolo, dev’essere approcciato in modo naturale e progressivo. Vi consiglio, oltretutto, di tenere a portata di mano dei giochi e dei libri quando inizierà ad utilizzarlo.

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