Le aspiranti mamme e i “figli del blog”

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Questo blog è nato nel marzo del 2006 e, da quando esiste, ho conosciuto e sono in contatto con tante aspiranti mamme che vivono in compagnia di questo sito un percorso, a volte felice, altre triste, della loro vita ed alcune di esse sono riuscite a raggiungere il loro obiettivo: avere un bambino.

Ogni volta che a una di loro viene il ciclo soffro come se anch’io stessi cercando una gravidanza, ma quando mi annunciano di essere incinte per me (e per unamammabis da quando si è unita a me nella scrittura del blog) è una vera festa. Siamo talmente unite che spesso avvisano noi ancora prima di dirlo ai parenti e addirittura al futuro papà!

Condividiamo le gioie ed i dolori della gravidanza e a volte anche del parto (quasi in diretta!) e poi accogliamo come delle zie i loro piccoli. Due sono anche riuscita ad incontrarle di persona, perché era troppo forte la curiosità e la voglia di guardare negli occhi queste donne fantastiche, conosciute solo in modo virtuale, e il frutto del loro amore.

Ho chiesto ad alcune di loro di raccontarmi la loro esperienza, per capire se e come questo blog è potuto essere d’aiuto durante le loro gravidanze ed ecco le prime due testimonianze.

Rebecca/Donatella:

“Un foglio bianco, una penna in mano, pronta a scrivere quello che una donna può passare quando non riesce ad abbracciare la persona che fin da piccola sogna di partorire: UN FIGLIO!
Da quel che ho potuto constatare, sono tante le donne che hanno difficoltà a concepire, ma la cosa più triste è che tante altre non avranno mai la possibilità di sentirsi chiamare mamma. La mia storia è a lieto fine per fortuna, ma anche per me ci sono stati ostacoli da superare e tante battaglie da combattere.
Da quando ero piccola mi immaginavo la famiglia perfetta: una casetta piccola ma piena d’amore, un marito fantastico e due bimbi da coccolare e far crescere con noi. Dopo sposata, però, le cose non sono andate proprio come volevo: iniziata la ricerca ho scoperto che le cose belle te le devi sudare!

Inizio della corsa ad ostacoli Febbraio 2007. Non ho fatto esami perchè mi era stato consigliato di provare liberamente per un anno circa. Cosi ho fatto. Non vi nego che quell’anno non è stato facile per niente: ogni mese che ci provavo era una sconfitta! Mi sentivo una fallita, una che non serviva a niente visto che non ero capace a fare quello che per natura noi donne dovremmi essere capaci di fare naturalmente. Dopo questo periodo interminabile ho deciso di rivolgermi al consultorio familiare della mia zona, dove mi sono stati prescritti esami del sangue e test per valutare se vi erano infezioni in corso: NIENTE! Unico problema (ma neanche tanto) una piccola piaghetta al collo dell’utero, ma che non interferiva con eventuali gravidanze.

Girando per vari siti, leggevo di utilizzare le più svariate posizioni a letto: quindi una volta a candela, poi con il cuscino sotto il sedere. Altri siti dicevano di controllare la temperatura basale, altri di stare il più sereni possibili e altri di usare gli stick ovulatori: NIENTE! Oramai ero sempre più depressa e demoralizzata. E più mi sentivo cosi, più il mondo femminile attorno a me proliferava senza volerlo e più gli stupidi intorno a me mi chiedevano come mai non avessi ancora un bambino!!!
Disperata un giorno mi reco dal mio medico di famiglia (che io definisco il mio angelo custode) il quale, dopo aver ascoltato il mio sfogo, mi racconta che anni prima aveva avuto il mio stesso problema e che aveva risolto il tutto con un esame chiamato isterosalpingografia! Mi ha spiegato che molte donne, apparentemente sane, spesso hanno le tube un po’ chiuse e che con quest’esame (per capire in che condizioni sono le tube e con il liquido di contrasto che viene sparato all’interno) viene effettuata una pulizia totale delle stesse. Ok! Fa molto male! Più che altro è fastidioso! Però vi posso garantire che dopo quest’esame mi sentivo subito più rilassata e tranquilla! Lo stesso mese ho visto il mio primo test positivo! La gioia è durata poco purtroppo, perchè il mio bimbo è andato via in sole 6 settimane.

Lo stesso medico mi ha parlato di aborti bianchi, ossia aborti preparatori ad una prossima gravidanza serena.
Oramai, però, non ero più orientata verso questo obiettivo: due anni di attesa, un figlio perso uguale basta, non sarò portata per essere madre, meglio ributtarmi a capofitto sul lavoro e non pensarci più. Ed è qui che con grande sorpresa il mese successivo arriva il secondo test positivo.

Oggi il mio bimbo si chiama Eric, ha quasi 15 mesi e gode di ottima salute. Non vi nego però che ogni volta che lo guardo mi viene da ripensare a quanto mi è costato averlo e ringrazio Dio per avermelo mandato anche se con tanta penitenza. In tutto questo mi reputo una donna fortunata: la mia famiglia perfetta me la sono creata, ma tanta gente che conosco sta ancora combattendo e tante altre sanno già che questa felicità non potranno mai provarla. A tutte queste persone dico di non arrendersi mai e di perseguire sempre i propri sogni, prima o poi da lassù qualcuno ci aiuta e ci apre nuove strade esattamente come è successo a me.

Un ringraziamento particolare va ad Una Mamma e tutte le ragazze del blog che mi hanno sempre sostenuta e aiutata a rialzarmi ogni volta che mi sentivo giù o per ogni test negativo portato a casa“.

Anna:

“Posso dire che la mia ricerca della gravidanza è cominciata con voi, infatti già al primo mese andato a vuoto mi sono allarmata a tal punto da cominciare una delle classiche ricerche fai da te su internet e come per incanto siete arrivate voi con il post Alla ricerca di una gravidanza…quando un figlio non arriva” . A quel punto iniziai a leggere tutti i commenti a ritroso quasi maniacalmente per trovare qualcosa che potesse interessarmi, qualche strategia e a quel punto decisi di scrivere anche io…il resto è storia: due anni di ricerca, ansie, pianti, gravidanze familiari come se piovessero e voi sempre lì a leggerci e a consolarci. Nel frattempo cresceva il gruppetto di aspiranti mamme che commentavano il post. Bene o male seguivamo tutte lo stesso iter: il mese era scandito dai nostri tentativi falliti e dal consolarci a vicenda. Poi inizia il mio iter per la fecondazione, ma prima mancava un esame, quello con quei nomi difficili da pronunciare, quello che pensi “sarà uno dei tanti” e invece no, dopo tanti test negativi il mese dopo l’isterosalpingografia arrivano anche per me le tanto desiderate 2 linee magiche. SONO INCINTA!!! e le prime a saperlo dopo il futuro papino siete state proprio voi...ve lo dovevo…era naturale, era una speranza per tutte e infatti dopo di me sono rimaste incinte Dona, poi Claudia e infine Astrid che ha partorito da poco!!!

Adesso Lavinia ha un anno e mezzo e sono la donna più felice del mondo quando mi sento chiamare mamma!!! Vi leggo sempre quasi ogni giorno, scrivo poco ma ci sono!!!”

Questo è quanto viviamo insieme sul blog, chiacchierando come tra amiche di lunga data, anche senza essersi mai incontrate di persona: grazie alla nascita di questo blog ho risparmiato (e credo di aver fatto risparmiare) anni di psicoanalisi. In effetti ci si confida più volentieri con chi non si conosce, non si deve fare “bella figura”, ci si sfoga, si fa community, c’è solidarietà: si può comunicare, condividere la propria esperienza, trovare suggerimenti, informazioni, consigli utili e pratici su gravidanza e parto.

E quindi vi invito a raccontarmi le vostre storie, per capire se i social network riescono davvero ad essere di sostegno e a dare voce a chi non ne avrebbe in altri modi!

5 Commenti

  1. Dona e Anna…bravissime!!! rileggere le vostre storie fa davvero commuovere!!!
    Io chiedo perdono…abbiate pazienza…appena riesco, butto giù due righe…ma la mia storia è lunghina!!! poi sarei troppo schematica!!! boh…ce la faremo…cn la calma ce la faremo e vi scriverò la mia storia!!! un bacione a tutte e un abbraccione!!!

    • …lo ammetto, sono stata latitante causa non connessione all’estero! ma cara Astrid ho letto e “provvederò”! Grazie e un abbraccio a tutte!!

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