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Tata Lucia pro metodo Estivill?

Ultimamente, su Mattino 5, Tata Lucia è intervenuta a proposito dei risvegli notturni.

Ebbene mi ha stupito:  alla  domanda diretta di una telespettatrice sul noto metodo di EstivillTata Lucia ha detto che i bambini vanno effettivamente lasciati piangere, ribadendo il concetto di non spostare il bimbo dal proprio lettino.    Certo bisogna rassicurarlo, standogli vicino, tenendolo per mano, ma senza prenderlo in braccio, perchè poi si abitua.

Spesso, su questo blog, abbiamo affrontato il tema della nanna trattato nel famoso libro di Estivill e, certamente, molte volte ho ribadito il concetto che non ero propriamente d’accordo. Ma questo punto di vista mi ha sorpreso e mi ha fatto pensare che a volte non tutto è bianco o nero. Noi mamme cerchiamo di districarci nella vita quotidiana tra 1000 consigli, forse troppi, perchè oggi è così, forse perchè è venuta a mancare tutta quella rete di connessioni familiari che una volta aiutavano i genitori. 

Tuttavia ritengo che stia sempre all‘istinto della mamma trovare la giusta strada per crescere il proprio bambino e trovare il compromesso giusto nell’accettare i vari consigli esterni per crescere il propri bimbo. 

E voi, siete d’accordo con Tata Lucia su come affrontare la nanna?   

20 Responses to “Tata Lucia pro metodo Estivill?”

  1. M di MS scrive:

    Sono d’accordo sia con te che con la Tata. L’istinto è alla base di tutto, perchè solo noi conosciamo figlio e situazione. Ma non è che l’istinto sia infallibile!
    Proprio l’altro giorno ne parlavo con Marito: con nostro figlio il metodo Estivill è stato un successone, ma forse proprio perchè ha funzionato subito e in 2 giorni è andato tutto a posto. Non so se avrei potuto dire lo stesso qualora la “cura” si fosse protratta più a lungo!

  2. Alisa scrive:

    Contraria!!!!! Certo che in alcuni casi sembra funzionare. Funzionare vuol dire che resta nel suo letto e non piange più?!?!?! certo i bambini chiedono e se nessuno risponde dopo un po’ non chiedono più, mica sono scemi…Contraria a tutto ciò che allontana i bambini da noi genitori in maniera brusca, i bambini faranno la loro strada ognuno con i suoi modi e tempi, noi dobbiamo rispettarli ed incoraggiarli ma non imporli bruscamente, tutti i passaggi della loro vita, finchè possiamo, dovrebbero avvenire con armonia.

  3. bombamagagna scrive:

    copioincollo MdiMS!! ci è andata bene che i cicciottini si son rassegnati :D se avessero fatto come i figli di mio fratello non so se dalla finestra sarei volata io o loro :p

  4. Linda scrive:

    Io ho tre figli e con la prima ho addottato il metodo “metti la bimba a letto a orari regolari, lascia che pianga che poi si addormenta” (non sapevo del metodo di Estivil e tantomeno non esisteva ancora la tata Lucia nel 1999, per fortuna) ed ha funzionato. Con gli altri due bimbi e’ andato tutto diversamente…proprio perche’ i bimbi sono diversi tra di loro e hanno diverse esigenze, magari anche le mamme cambiano con l’esperienza, l’eta, il numero di gravidanze..chi lo sa.. io mi ricordo di tante passeggiate e cullate notturne quando erano neonati, e nonostante la stanchezza infinita e l’umore traballante del postpartum, sentirli sicuri e sereni a dormire tra le mie braccia, mi ha regalato tanta felicita’. Ore hanno 12, 9 e 6 anni e solo la piccola di 6 la posso ancora tenere tra le mie braccia a cullare…ma non piu per molto. Mi e’ andata comunque bene perche’ dopo un po di mesi siamo passati ad un sonno regolare.

  5. Unamammabis scrive:

    I miei figli non hanno mai dormito e mi sono vergognata per tanto tempo perchè li portavo nel lettone…Poi la svolta: ho letto il libro della Leche League “Genitori di giorno e di notte” e mi si è aperto un mondo! Forse il tutto sta nel carattere del proprio bimbo, forse sta nell’avere fortuna ad avere bimbi regolari, tranquilli, con ritmi “normali”. Ma anch’io, in fondo, ricordo con piacere e nostalgia le mie notti insonni con loro in braccio ora che hanno 9 e 10 anni…

  6. Benedetta scrive:

    assolutamente contraria….perché lasciarli piangere..non è certo perché li accompagnamo nel sonno che viziamo i nostri figli…i miei figli hanno dormito tante tante notti con me…e ora che non sono neanche cosi grandi(4 e 2 anni) quasi on volgiono piú..è molto raro che vengano a dormire nel nostro letto..preferiscono il loro perché hanno piu spazio…e a me in fondo mancano..perché allontanarli giá da bebe, i bebe hanno fisiologicamente bisogno del contatto, molta bibliografia dice che piu i bebé stanno a contatto fisico con i loro genitori(soprattutto mamma ovviamente) da piccini piu autonomi saranno da grandi…

  7. Gabriella scrive:

    NoN servere lasciare piangere i bambini bisogna consolarli il pianto è l’espressione di un bisogno!
    NOTTI INSONNI? RISVEGLI CONTINUI? NON PREOCCUPATEVI ORA C’E’ LA SOLUZIONE. M. TRACY HOGG
    Care mamme e papà siete stanchi allo stremo delle forze? Non preoccupatevi una soluzione c’è. Attraverso diversi studi e molta esperienza sul campo posso dirvi che non ci sono errori, non ci sono colpe e essere genitori s’impara strada facendo.
    Mi chiamo Gabriella ho 36 anni e da diverso tempo assisto le mamme per aiutarle ad eliminira una serie di comportamenti che creano risvegli e fanno si che il bambino non sia in grado di addormentarsi da solo. Il metodo è semplice e si ispira a Tracy Hogg ma viene riadattato e personalizzato per ogni bimbo. Ma la cosa più importante è il sostegno e la guida nell’eseguirlo.
    Le mamme che hanno risolto mi mandano continue testimonianze ed una è stata pubblicata su un libro: “101 modi di fare la nanna”.

    Chiamatemi o scrivetemi
    Gabriella ( Consulente Educativa per l’infanzia) cell 3480358744

    • Valeria scrive:

      Cara Gabriella,
      sono una mamma sola nella mia lotta quotidiana nella crescita di un bimbo tanto belli e adorabile quanto insonne ed isterico di giorno e di notte.
      Sono sola perche’ mio marito purtroppo non mi ha mai aiutata lavorando 12/13 ore al giorno,la notte dormiva.Ora vorrebbe aiutarmi ma non e’ possibile. . . .
      Per farla breve mio figlio si e’ talmente attaccato a me che non c’e’ piu’ verso di farlo consolare dal padre la notte quando urla e strilla nei suoi numerosi risvegli(dalle 4 alle 10 volte per notte!!!!).
      Sono quindi 2 anni che non dormo per piu’ di 2 ore filate per notte. Alcune notti ho tenuto in braccio mio figlio urlante anche per 4 ore di seguito. E questo non accade di rado!! I pediatri spttovalutano questi problemi e nessuno mi ha mai aiutaa veramente. Ho perso il lavoro. Sono sempre nervosa. Litigo con tutti. Non e’ piu’ vita la mia. Cosi ho deciso di comprare e leggere il libro”fate la nanna”. L’ho letto e non mi sembra malvagio. Anche perche’ io sono 2 anni che sento mio figlio piangere,per ore la notte. . . ed in mia presenza!!! in braccio a me!! o nel mio letto!!! non c’e’ verso. si oppone al sonno con tutte le sue forze. . . fince’ poi per fortuna verso le 5/6 crolla. pet risvegliarsi dopo 1 o 2ore. . .
      Sono sfinita. Ho avuto il secondo esaurimento,dopo la sua nascita,ed pra sto cadendo in una depressione che sta prendendo sempre piy’ piedr. Applichero’ il metodo subito dopo Pasqua. . .Volevo solo sapere in cosa consiste quello di T.Hogg ed in quanto tempo soprattutto si ottengono risultati e se e” definitivo. Grazie.

  8. Andrea scrive:

    Io ovviamento sono d’accordo!
    La cosa non fa che aumentare la mia stima verso tata Lucia!

    Andrea M.

  9. unamammabis scrive:

    Ciao Valeria! Per prima cosa ti volevo dire che non sei sola: anch’io ho avuto due bambini insonni e credimi la luce in fondo al tunnel c’è…! Il tuo piccolo ha 2 anni, ma volevo farti alcune domande: va al nido? Con chi sta durante il giorno? Dorme di pomeriggio? Come lo addormenti? Hai istituito dei rituali notturni? Di notte quante volte si sveglia? Fa fatica ad addormentarsi? Se lo prendi in braccio si calma? Lo hai mai portato nel lettone? Dove dorme? Scusa qs. raffica di domande ma voglio capire come è la situazione…Il libro di Tracy Hogg è l’esatto contrario di quello di Estivill, in quanto cerca comunque un contatto con il bambino. Ripeto però una cosa: ogni genitore deve trovare il proprio metodo e se Estivill ti può aiutare, allora ben venga! Aspetto tue notizie! Un bacio

    • Valeria scrive:

      CIAO!
      GRAZIE PER IL CONFORTO!
      DUNQUE RISPONDERO’ A TUTTE LE TUE DOMANDE:
      NO,NON VA AL NIDO.
      DURANTE IL GIORNO STA CON ME.SOLO LA SERA VERSO L’ORA DI CENA VEDE PER UN’ORETTA I NONNI.IL PAPA’ LO VEDE PER UNA MEZZ’ORA PRIMA DI ANDARE A LETTO.
      SI,IL POMERIGGIO DORME CIRCA 1 ORA E MEZZA.
      LO ADDORMENTO (HAIME’)

    • Valeria scrive:

      LO ADDORMENTO (HAIME’) IN BRACCIO PASSEGGIANDO.
      LA SRA PIU’ O MENO FACCIO UN RITUALE,MA CHE DURA TROPPO SECONDO ME PERCHE’ LUI FA SEMPRE I CAPRICCI PER DORMIRE FINCHE’ INTORNO ALLA MEZZANOTTE RIESCO A PRENDERLI E CONVINCERLO CHE DEVE ANDARE A NANNA.
      LA NOTTE IN MEDIA SI SVEGLUA DALLE 2 ALLE 5/6 ANCHE 10 VOLTE PER NOTTE.NON E’ RARO CHE NON RIESCA A RIADDORMENTARSI PRIMA DI UN PAIO D’ORE. . .
      PER ADDORMENTARSI IN BRACCIO CI METTE UNA MEZZ’ORETTA. . .
      LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE SI CALMA SE LO PRENDO IN BRACCIO,ALTRE VOLTE NO.CONTINUA A DIVINCOLARSI E A FRIGNARE.A VOLTE NON RIESCO NEMMENO A TENERLO PER COME SI ARCUA E PIANGE. . . FORSE SOFFRE ANCGE DI RIGURGITI NOTTURNI,NON SO. HO PENSATO DI TUTTO. . .
      SI,L’HO PORTATO NEL LETTONE QUANDO PIANGE MA NON C”E’ VERSO. . . URLA E STRILLA NON CI VUOLE STARE.VUOLE STARE IN BRACCIO ED IO IN PIEDI!!!
      HA SEMPRE DORMITO NELLA SUA STANZA DALL ETA’ DI 4 MESI,MA PER DISPERAZIONE PER CERCARE UNA SOLUZIONE A 18 MESI L’HO MESSO IN CAMERA MIA,MA CON SCARSI RISULTATI. . .SE POSSIBILE LA SITUAZIONE E’ PURE PEGGIORATA! E DOPO 5 MESI L’ HO RIMESSO NELLA SUA CAMERETTA.CHE LUI AMA MOLRO PERCHE CI GIOCA.MA LA NOTTE CAMBIA TUTTO. . . .

      SPERA DI AVERTI FATTO UN QUADRO COMPLETO DELLA MIA TRAGICA SITUAZIONE.

      ANCORA GRAZIE.
      VALERIA.

  10. unamammabis scrive:

    Allora Valeria, intanto mi sembra che hai mantenuto delle buone abitudini e cioè il fatto che ha la sua stanza ecc. ecc. Adesso che ci sono delle belle giornate potresti stare al parchetto di più, in modo da farlo stancare. Poi quando tornate gli fai un bel bagno, gli dai da mangiare e lo tieni in stanza a giocare, cominciando piano piano a fargli capire che è notte. Gli potresti leggere un libro e dargli della camomilla o tisana. Prima di addormentarsi, potresti fargli vedere che i suoi giocattoli si addormentano anche loro e, a qs. proposito, potresti scegliere con lui un orsetto od altro per metterglielo nel lettino. Comincia a farlo stare così nel suo letto, anche se non si addormenta. Poi lo prendi in braccio, lo culli e lo rimetti giù. Se piange allora parlagli, è in grado di capire oramai a due anni quello che gli dici…. Digli che ormai è un ometto e che deve dormire nel suo lettino e non sempre in braccio. Digli che lo puoi cullare un pò, ma che poi lo metti giù, ecc. ecc. Prendi una sedia, ti metti vicino a lui e gli tieni una manina. Metti un carillon ed una lucina per non farlo stare al buio. So che ci vorrà del tempo, ma sono sicura che piano piano lui si abituerà… Un grosso bacione

    ps= ma se tuo marito torna alla sera non potrebbe a qs. proposito darti una mano? Perchè solo mezz’ora? Scusa la mia intromissione…

    • Valeria scrive:

      GRAZIE MILLE.
      PROVERO’ LA SEQUENZA COME MI HAI DETTO PER L’ADDORMENTAMENTO SERALE. MA PER I RISVEGLI NOTTURNI LO STESSO?
      MIO MARITO LA SERA A STENTO RIESCE A CENARE (QUANDO CENA)E POI SE NE VA A DORMIRE DISTRUTTO.
      E COMUNQUE MIO FIGLIO NON VUOLE PROPRIO SAPERNE DEL PADRE. A VOLTE LUI PROVA A PRENDERLO IN BRACCIO,AD ABBRACCIARLO,GLI PORTA PURE LOVETTO DI CIOCCOLATA. . .MA NIENTE.NON VUOLE AVERE A CHE FARE CON LUI. . .QUINDI LUI NON INSISTE PIU DI TANTO NEL CERCARE DI CONQUISTARLO.E SE NE VA A LETTO.

      GRAZIE ANCORA.
      VI FARO’ SAPERE. . . .
      VALERIA.

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