Neonati in montagna: fino a che altitudine?

Una vacanza alternativa al solito mare con qualche marcia in più!

di unamammabis 1 agosto 2014

Il mare è il mio elemento. Non per niente, in uno di quegli ultimi test che girano su Facebook, sono risultata Ariel, la Sirenetta.

Ma amo la montagna d’estate: oltre ad offrire un relax incomparabile, ti regala quel senso di vitalità e di ricarica fisica, che forse il mare non può darti pienamente.

Anche per i bambini la montagna aiuterebbe a rilassarsi di più. In fondo, come diceva quel vecchio detto delle nostre nonne? “Il mare stanca, la montagna rilassa…”  

Detto questo, sto aspettando la visita di una mia cara amica qui,  in quel delle montagne del Piemonte, con il suo piccolino di 5 mesi. Ora, i suoi genitori sono degli “sportivoni” e già si sono buttati a spese pazze al Decathlon, per acquistare quei magnifici zaini porta bimbi per trasportare il piccolo Filippo ad alta quota.

Per questo, mi preme elencare qualche consiglio che i pediatri dicono di adottare quando si ha bambini così piccoli al seguito (www.uppa.it). 

Prima di tutto, non ci sono problemi nel portare un neonato in montagna. Ovviamente bisogna stare sotto i 2000 metri. Non fare salite brusche,  procedere per gradi per far sì che ci sia un certo acclimatamento.

Non dimenticare questi oggetti fondamentali: crema solare, occhiali da sole e cappellino! .

Bisogna farli bere spesso: biberon o il latte materno.

I neonati soffrono di più il freddo: quindi coprirli adeguatamente. Fare attenzione soprattutto alla testa ed al collo. Il mio pediatra mi ha sempre detto che la temperatura corporea di un neonato rispetto a noi adulti è effettivamente più bassa…

Ho letto su molti siti che è controindicato prendere  la funivia per via del possibile mal d’orecchi. Tuttavia, ho avuto amiche che hanno portato i loro piccoli in ovovia senza avere questo fastidio. Penso che la verità stia sempre nel mezzo. Per questo, non bisognerebbe portare subito i primi giorni il bambino in funivia ad alte quote, ma procedere per gradi  e salire ad altitudini elevate solo dopo qualche tempo.

Non vedo l’ora quindi di fare una passeggiata con il piccolo Filo, sicuramente le mie pesti ne saranno felicissime! Vederlo su quello zaino sarà di grande divertimento.  Naturalmente, quest’ultimo dovrà essere in alluminio, omologato, con tendalino per il sole e schienale regolabile.  Ce ne sono in commercio di molto validi.   Per avere piu’ stabilità ci si potrebbe dotare anche di bastoncini da trekking in modo da avere un passo più sicuro.

Io ormai non ne faccio più a meno perchè dopo la mia operazione ai legamenti del mio ginocchio, sono diventati dei compagni essenziali per le mie gite in montagna!

Quindi che dire: Alpi Cozie arriviamo!

 

 

 

 

 

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