In viaggio con i bambini

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State per partire per le vacanze con un neonato o, comunque, con un bambino piccolo al seguito?

Nel caso di un viaggio in auto avevamo già trattato dell’argomento, ma se il viaggio dovesse essere in aereo?

Già l’idea di prendere un aereo mi terrorizza, non volo da più di 4 anni e solo il pensiero mi preoccupa non poco. Cosa dire ai figli quando mi vedranno irrigidita sul sedile vicino a loro? Come fare a rincuorarli durante i vuoti d’aria se sono la prima che indosserebbe un bel paracadute!?

Per non parlare dei bagagli: mio marito mi ha subito detto “Viaggiamo leggeri, mi raccomando!” Ma come si fa! Tra pannolini, omogeneizzati, latte in polvere (che sono sicura scambieranno per qualcosa di poco legale!), ecc, ecc.

E le nuove regole del non portare liquidi a bordo, come faccio con il latte della bimba?

Per non pensare alle ore di volo con bambini annoiati appresso, dovrò inventarmi qualche gioco, organizzarmi portando album da colorare, pennarelli, giornalini con attacca-stacca, e cos’altro?

Altro che viaggiare leggeri, meno male che sul posto ci doteranno di lettino, culla e seggiolone, ma se dovessimo affittare una macchina ce l’avranno l’ovetto ed il seggiolino per la sicurezza della prole?

Quante domande, quanti pensieri! Viaggiare con un bebè significa essere organizzati … quante cose a cui pensare! Le precauzioni da prendere per garantirgli benessere e serenità, nonostante l’inevitabile stress da cambiamento che un viaggio comporta per un bambino, soprattutto se piccolissimo.

Se poi gli stravolgimenti si verificano sul fronte della pappa, le cose si complicano ulteriormente perché è proprio nell’alimentazione che i neonati si rivelano particolarmente esigenti ed abitudinari. Quindi organizzatevi in modo tale da non stravolgere eccessivamente gli orari del vostro bambino, cercando di non rivoluzionare le sue abitudini alimentari (anche nella scelta del cibo). Ovviamente, le cose cambiano a seconda che il bimbo sia allattato al seno, con il biberon o già svezzato.

Accidenti, quanto vorrei già essere là, con valigie sbrogliate e macchina fotografica al collo …!

Tornando all’argomento pappa, per i bambini le vacanze più che un momento di relax rappresentano un cambiamento inspiegabile. Dal loro punto di vista trascorrere i mesi estivi a casa o dall’altra parte del mondo è praticamente la stessa cosa, sono, quindi, i genitori a doversi adeguare ai bisogni dei figli, senza impartire loro un carico di stress eccessivo e cercando, anche in viaggio, di non stravolgere troppo la loro routine quotidiana. Nel caso, poi, dei neonati, questa regola vale ancora di più: qualsiasi cambiamento, infatti, (climatico, ambientale, alimentare…) per un bimbo molto piccolo può rappresentare un problema, non solo per il suo benessere fisico, ma anche per la sua serenità psicologica.

I piccoli allattati al seno non soffrono particolarmente viaggi e spostamenti dal momento che per loro è sempre pronta una fonte quasi inesauribile di nutrimento in qualunque momento e situazione. E’ necessario, però, che la mamma prenda alcuni semplici accorgimenti per evitare di arrecare problemi a se stessa e al bambino, per esempio: cercare sempre un luogo appartato in cui allattare il proprio piccino dal momento che, alla base di una buona poppata, c’è sempre la serenità del neonato e la tranquillità della mamma. Il livello igienico (anche per ciò che concerne la propria personale dieta) dovrebbe, in qualsiasi situazione, essere mantenuto piuttosto alto per non provocare eventuali infezioni nel piccolo.

Più complesso organizzare il viaggio quando il bambino viene allattato artificialmente. Bisogna prevedere, infatti, la sosta per la preparazione del biberon ed è necessario predisporre una borsa con tutto il necessario per portare a termine questa operazione (biberon, tettarelle di ricambio, acqua minerale, latte in polvere a sufficienza…). Da questo punto di vista, l’aereo è, sicuramente, il mezzo più idoneo perché consente spostamenti rapidi permettendo di ridurre, così, il numero delle poppate e perché, per qualunque evenienza, consente di fare riferimento al personale di bordo utilizzando anche parte dell’attrezzatura presente sul velivolo (forno a microonde per scaldare il biberon, acqua minerale per allungare il latte…).

Per i viaggi più lunghi, sconsigliati il treno e, in parte, anche l’automobile a meno che non prevediate diverse soste che vi consentano di preparare tutto il necessario per la “poppata”. Evitate di scaldare il latte a casa e conservarlo in un thermos per tutta la durata del viaggio: il rischio, infatti, è che, preriscaldato, perda parte delle sue proprietà nutritive e sviluppi dei germi tossici per il piccolo. Non avendo altra scelta, preferite, invece, offrirlo al bambino a temperatura ambiente.

Per i bambini già svezzati i viaggi rappresentano spesso una situazione di profondo stress per quanto riguarda la loro alimentazione. La mancanza di comodità, il fatto di doversi servire di pappe già pronte (omogeneizzate oppure preparate precedentemente in casa), il caldo possono, infatti, costituire un problema sia per la mamma che per il piccino. Qualche consiglio:

  • evitate di sperimentare piatti nuovi durante gli spostamenti cercando, invece, di assecondare i gusti del vostro bimbo.
  • meglio affidarsi, durante gli spostamenti, agli omogeneizzati già pronti decisamente più comodi e in grado di garantire una maggiore tenuta, non costringendovi a viaggiare con barattoli e contenitori vari.
  • portare bavaglioli, vaschette di plastica usa e getta, cucchiaini di plastica e, qualora ne abbiate la possibilità, cercate un ristorante dotato di seggiolone e forno a microonde per scaldare le pappe.
  • se il bambino si rifiuta di mangiare, non insistete e provate a dargli un po’ di purea di frutta o uno yogurt, decisamente preferibili durante i viaggi.
  • offrite spesso al bambino da bere, in modo che non si disidrati
  • se il momento delle vacanze coincide con quello dello svezzamento, il consiglio è di rimandare l’introduzione di cibi solidi fino al rientro a casa, soprattutto per chi sceglie una vacanza in campeggio o in albergo.

Insomma, avrete capito che le vacanze trascorreranno in modo più semplice avendo cura di prendere qualche semplice accorgimento prima della partenza, quindi … buon viaggio!!

8 Commenti

  1. Volete sapere com’è andata la mia vacanza? Aereo tutto benissimo: nessun problema per il bagaglio a mano col biberon ed il latte in polvere e bimbe felici di fare disegnini e pasticci vari! Ma la mia piccola di 8 mesi ha rifiutato qualsiasi cibo che non fosse latte, yogurt o frutta per i primi tre giorni; dopodichè probabilmente si è abituata al nuovo posto ed ha cominciato a mangiare di tutto! Le ho addirittura fatto assaggiare le zuppe di verdura e di pesce dell’albergo, alla faccia di chi (io per prima!) dice che fino all’anno non si deve dare nulla di salato!! I bambini si regolano davvero da soli! Ciao. Una mamma

  2. bravissima! ho letto il tuo articolo e mi rispecchio perfettamente su tutti i dubbi e problemi preannunciati. mi fa piacere che il tuo viaggio sia andato bene. anch’io mi accingo a partire con prole e neonato a seguito ( 11 mesi). Come hai fatto a far passare l’acqua in aereo per preparare il latte? Ti hanno permesso di riscaldarla inaereo nel loro forno a microonde?. io viaggerò con la ryanair a luglio per Londra: questa low cost non so come funziona. Cosa gli davi da mangiare nelle uscite giornaliere? In particolare per pranzo? grazie

  3. Ho portato una borsina con il biberon, bottiglietta d’acqua sigillata e omogeneizzati. In aereo non fanno problemi per scaldare la pappa e quando eravamo in giro portavo dietro gli omogeneizzati. Ma la mia piccola aveva poco più di sei mesi, invece il tuo “neonato” ha quasi un anno e dovrebbe essere già ben svezzato, quindi non dovresti avere problemi a fargli mangiare cose simili a quelle che mangiate voi: pastina, verdure cotte, carne tritata, frutta. Ma se non ti fidi portati dietro (o compra sul posto) quei barattoli con la pappa già pronta, solo da scaldare in microonde! Buon viaggio e fammi sapere.

  4. Io a dire il vero sono un’attimo preoccupata e in cerca di rassicurazioni visto che sto partendo con mia figlia che ha un anno verso le canarie,vero è che è un posto sempre civilizzato ma non so davvero come organizzarmi con il cibo, visto che lei è intollerante al latte,e che ancora mangia cose molto tritate perche ha pochi denti,dunque che fare?….mi armo di un frullatore in valigia????Avete qualche suggerimento in proposito? Grazie mille.

  5. Ciao, io ci sono andata che mia figlia aveva sei mesi, se vai in un hotel puoi chiedere che tritino tutto, se hai dei dubbi prova a chiedere prima al telefono se lo fanno, ma non credo sia un problema!! Io avevo portato tanti omogeneizzati che poi non ho usato…fammi sapere!

  6. il prox.Giugno partiremo xil viaggio di nozze alle Seychelles (2 sett.) la bimba avrà 9 mesi!!sono molto preoccuata…come fare con le pappine?cosa mangerà? mi dovrò portare tutto da casa? io sono molto indecisa e a causa di questo stiamo per rimandare questo stupendo viaggio !!!! AIUTO !!! se potete rispondete a: [email protected]

  7. Ciao Manuela, non credo ci siano particolari problemi, magari contatta la struttura dove andrete per informarvi su cosa è necessario portare, per sicurezza. Non credo che tua figlia sia la prima ad andare a quell’età nel villaggio/hotel che avete individuato! Più che altro munisciti di occhialini da sole, creme per il sole e informati se è necessaria qualche vaccinazione particolare.

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