La giornata tipo di Una Mamma

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Sveglia il più tardi possibile (ore 7,00) in modo da assaporare le coperte fino all’ultimo … di conseguenza si inizia di corsa, partendo già in ritardo!

Organizzazione delle colazioni (non c’è un componente della famiglia che la faccia uguale all’altro), inizio preparazione della mamma, sveglia delle due pestifere (ore 7,30) che alla sera non andrebbero mai a nanna e al mattino non riescono a staccarsi dal letto!

Lavaggio e vestizione delle bambine, per fortuna la grande fa quasi tutto da sola. I vestiti vengono preparati con precisione scientifica la sera prima, ma talvolta le ragazze non gradiscono la scelta della mamma e così si perde del tempo prezioso!

Colazione (ore 8,00) e fine preparazione della mamma mentre le due si lavano i denti.

Si esce di casa come tre forsennate, in ritardo, calcolando che all’ultimo minuto una delle due ha qualche idea brillante tipo “Dove sono i miei braccialetti di gomma?” … al ché … PANICO!!!

Usciamo di casa alle 8,20. La scuola elementare fa entrare solo tra le 8,25 e le 8,35, la materna tra le 8,20 e le 9,00 e entro le 9,00 anche la mamma deve bollare in ufficio … come si fa? Spero di non incontrarvi mai sulla mia strada nella fascia oraria 8,30-9,00 … e neppure qualche vigile!!

Diciamo che quando c’è il papà almeno ci si divide i compiti, ma la scena da follia pura prima di uscire di casa non cambia!

Anche se è inverno esco in maniche di camicia perchè nel portare una in braccio e l’altra di corsa con zaino, ecc. se dovessi mettermi qualche strato in più arriverei in ufficio sciolta!

Quando arrivo al lavoro ho un momento dedicato ai dubbi amletici: non è che mi sono dimenticata qualche bambina in macchina o che ho lasciato una al posto dell’altra?  … sono vestita? No, perchè a volte mi dimentico qualche pezzo: è abbastanza normale! Ficco maglia, orecchini e accessori vari nella borsa e finisco di vestirmi durante il giorno.

E, dopo 8 ore di rispettosissimo lavoro, la giornata si conclude portando le bambine in piscina, dove mi aspetta una temperatura indonesiana con umidità al 99% ed io, vestita, mentre le lavo, le asciugo e le vesto, mi faccio un bagno turco che neppure nel migliore hammam … cosa vuoi di più?! Per poi rientrare a casa devastata, con i capelli in stile “Re Leone” dato l’umidiccio e buttarmi nella preparazione della cena che è tutto un programma.

Dopo cena c’è la lotta per mettere le due fanciulle a letto, visto che niente è mai abbastanza ed iniziano le richieste: acqua, pipì, più luce, meno luce, favola, coccole, canzoncina, mi ha punto una zanzara (d’inverno?), c’è un mostro, ho paura, dammi la manina, camomilla, latte … insomma, tutto ciò non finisce mai prima delle 22!

Alle 22,01 inizia la seratona di Una Mamma, che finalmente si può dedicare al blog, al libro e ai suoi mille interessi.

Alle 22,03 di solito Una Mamma crolla tramortita sul divano, per poi rianimarsi di nuovo 15/20 minuti dopo fresca come un fiore ed iniziare davvero la sua serata.

E pensare che ho degli amici che mi chiedono “Ma com’è la vita della mamma blogger/scrittrice?”, pensando a quelle vite da bohémien, oppure sesso droga e rock and roll! Dovessero vedermi si ricrederebbero immediatamente … ma lasciamoglielo credere!!!

9 Commenti

  1. Ci si stanca solo a leggere… Noi mamme abbiamo davvero delle doti nascoste ed energia da vendere, altrimenti non si spiega come riusciamo a fare tutte queste cose. Anche se a me piacerebbe andare con più calma, a volte.

  2. 22,00?

    Se lo sanno i miei due che delle trogolette così piccole come le tue vanno a dormire ben un’ora dopo di loro… ahiahiahi… mi sa che non mi rivolgerebbero più la parola. Qui alle 21.00 giulio (10, anzi 10 e mezzo come dice lui) e alberto (7 fra un mese) sono “pigiamati” e tra due guanciali.

  3. Ehi, mamme, non vi dimenticate che ci sono anche i papa’ che danno il loro contributo in famiglia!

    OK, mia moglie pensa alla bambina al mattino, sveglia, vestizione, colazione e la porta all’asilo. Ma almeno due volte alla settimana la vado a riprendere io (abbiamo scelto una struttura privata che ci permette di farla stare fino ad h18.45). E, nonostante in quei giorni la mamma rientri a casa praticamente alla stessa nostra ora, spesso sono io che mi occupo di lei (e di una buona fetta di lavori domestici) alla sera e fino a che il mio angelo non crolla e va a letto (mai prima delle h22.00).

    E cio’ nonostante il mio lavoro mi tenga impegnato per ben oltre le canoniche 8 ore quotidiane.

    Questo non per dire che io sono bravo, ci mancherebbe, sono parte della famiglia ed e’ giusto che contribuisca al meglio delle mie possibilita’. Comunque ritengo che occuparmi di mia figlia non sia solo un dovere, quanto piuttosto un privilegio ed un regalo della vita. Dico questo per sponsorizzare il contributo sostanzioso che noi papa’ di oggi diamo. Forse qualche lustro fa la mentalita’ era diversa ed i ruoli fra uomini e donne ben distinti. Ai tempi nostri sono sicuro (e lo dico non come speranza, ma con cognizione di causa, visto che diversi miei amici fanno le stesse cose che faccio anch’io) che voi mamme non siete sole a casa.

    Per concludere: un grazie infinito a tutte le mamme che si fanno in quattro per la famiglia. Ma un attestato di merito anche a noi papa’ che spesso e volentieri alleggeriamo moltissimo il vostro indispensabile lavoro.

  4. Matteo, di papà come te non ce ne sono poi così tanti… Complimenti, però! Forse sarebbe auspicabile una rivoluzione “azzurra”. E questo porterebbe anche ad un diverso tipo di approccio della politica verso la famiglia. Ad iniziare, ad es. dai congedi parentali a cui pochi papà purtroppo ancora aderiscono. Ciao

  5. vogliamo moltiplicare il tutto per 4?
    Mi eviterò di portarne due a scuola, di vestirle e preparare la merenda, ma la ricerca dei trucchi e vestiti “rubati” come la mettiamo? preparatevi mamme anche a questo!!! giuliana sei bravissima

  6. Claudia, è proprio vero: le mamme hanno dei superpoteri! Dopotutto vi sembra una cosa da poco mettere al mondo dei bambini e produrre latte?

    Sabina, magari le mie si addormentassero prima, invece si autoricaricano e vanno avanti ad oltranza…!

    Natalia, già adesso abbiamo delle discussioni sull’abbigliamento per andare a scuola, figurati quando cresceranno … e tu con 4 come cavolo fai??? Chi sei? Wonder woman???

    Matteo, meno male che ci sono dei papà come te, per caso hai preso anche la “paternità” dopo la nascita della tua bimba? Purtroppo i papà italiani non prendono neppure in considerazione questa opportunità!

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