I vostri figli raccontano cosa fanno a scuola?

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Spero non sia solo un mio “problema“, ma quando alla sera torno dall’ufficio e chiedo alle mie figlie (una fa seconda elementare e l’altra quinta) cosa hanno fatto a scuola, purtroppo non mi raccontano praticamente niente!

Ci sono varie possibilità di risposta:

A. “Non me lo ricordo”: il che mi fa credere che forse vogliano rimuovere la parte della giornata più faticosa o che non abbiano voglia di parlarne. Ho avuto la stessa risposta anche provando a telefonare alla nonna e facendomele passare appena messo il naso fuori dalla scuola … sarà un caso di amnesia?

B. “L’ho già detto alla nonna, fattelo raccontare da lei!” Alché la nonna mia ha fatto notare che quando era giovane usciva dall’ufficio apposta all’ora di pranzo e correva a casa per sentirsi raccontare subito cosa avevano fatto i suoi figli, perchè alla sera non ne avrebbero più avuto voglia! Tutto giustissimo, ma come faccio con le mie figlie che fanno il tempo pieno? Non posso uscire “un attimo” dall’ufficio alle 16!

C. “Non abbiamo fatto niente” … possibile? E come hanno trascorso il tempo? Guardandosi?! Non ci credo e mi ricorda tanto quella pubblicità dove si vede quel bambino che a scuola fa di tutto e poi tornando a casa dice alla mamma la stessa frase che mi sento dire io!

D. “Ma oggi non sono andata a scuola, sono andata al cinema!” Questo me l’ha detto la piccola solo l’altro giorno che, dopo la scuola, è andata a vedere un cartone in 3D con le compagne per una festa di compleanno. Sono uscite tutte con delle faccette mezze addormentate, probabilmente hanno subito il “trattamento Men in Black”, cioè le hanno sparaflashate e non si ricordavano più niente… 😉 !

Una delle poche cose che mi ha detto la grande è stata che un compagno ha delle merendine “al liquore”! Probabilmente, ho pensato, si tratterà della Fiesta che ha un gusto particolare! Per il resto delle attività scolastiche devo tirarle fuori le parole con le pinze. Per fortuna alla fine della settimana la maestra fa portare a casa i quaderni, così vedo che cosa hanno combinato!

L’altro giorno c’era l’audizione per entrare nel coro della scuola, del quale la grande fa parte da tre anni. La piccola ci teneva tanto, ma non è stata scelta. Logicamente non mi ha raccontato nulla e lo sono venuta a sapere perché su un foglio ha scritto (sfogo personale) “NON MI ANNO PRESA AL CORO, CORO SCIFO, SCIFO, SCIFO, HO ANCHE PIANTO” Le H per lei sono un optional 🙂

Ma voi come fate a farvi raccontare quello che succede in classe?

6 Commenti

  1. I miei figli mangiano nella stessa scuola e nella stessa mensa ma quando tornano a casa mi riferiscono sempre pranzi diversi… Boh!
    Ed anche per loro la classica risposta a cosa hanno fatto durante la giornata è in effetti: “Ma, niente…!”.

  2. Io non sono mamma, ma ricordo bene quando la mia mi chiedeva: cosa hai fatto a scuola?
    Risposta: mha, niente.
    Semplicemente mi faceva fatica stare a raccontare quello che avevo fatto, forse un po’ per dimenticare di essere a stata a scuola, forse perché non avevo fatto niente di così interessante da raccontare….

  3. Ciao, anch’io alla sera chiedo a mia figlia che ha appena inziato la prima elementare:”Cos’hai fatto a scuola?”
    E la risposta e’ sempre la stessa (gia’ dalla materna): Niente!
    Inutile ripeterle la domanda, in quanto la risposta non cambia.
    Ho trovato pero’ una soluzione, ossia inizio a raccontare la mia giornata in ufficio; di punto in bianco allora ottengo qualche risultato e vengo a sapere, piu’ che le cose prettamente scolastiche, le relazioni con i compagni! Ma almeno la risposta non è un laconico niente.
    Ci tengo a sottolineare che se rivolgo la stessa domanda al fratellino di 3 anni e che frequenta il primo anno di scuola materna mi racconta tutto. Forse e’ un problema di noi donne?

    • No Barbara, è un “problema” di carattere!
      Anche la mia piccola (femmina) racconta tutto, al 90% sono cose inventate, ma almeno interloquisce!!!
      La grande mi dice solo cos’ha mangiato!!! Però non smetto di chiederglielo, perchè vorrebbe dire arrendersi ed è importante che imparino a raccontare, magari non tutto, ma almeno qualcosa, soprattutto quando saranno più grandi!

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