Distanza tra genitori e figli durante l’estate

I centri estivi per bambini

2

Sono anni che mando le mie figlie ai centri estivi o colonie, o chiamatele come volete, il risultato è lo stesso: apprensione massima ed energie sprecate.

Ora vi spiego: l’apprensione è sia dei genitori (italiani, perché all’estero sono più  spartani) che lasciano i figli con chissa chi, a fare chissà cosa e a mangiare chissà quanto. Ma anche dei bambini che vedono i genitori in tensione e che quindi immaginano di dover andare non in vacanza, ma in punizione chissà dove ad espiare chissà quale colpa.

Le energie sprecate sono solo dei genitori, che cercano di capire se i figli stanno bene o no dove li hanno lasciati, perché spesso le comunicazioni sono limitate al minimo, onde evitare che i bambini si intristiscano sentendo i genitori apprensivi che li bombardano di domande al telefono. Ma in realtà i ragazzi sono sereni ed allegri e spesso fingono malinconia per regalarci un attimo di felicità, facendoci credere indispensabili!

Ma verso il terzo giorno la malinconia attanaglia davvero i bambini, così chiamano casa in lacrime e lí i genitori devono tenere duro ed evitare frasi tipo: “Vuoi tornare a casa?” e soffrire in silenzio!

In alcuni posti addirittura non fanno usare i cellulari, mentre in altri non permettono di vedere i figli nel weekend tra una settimana e l’altra…che cattiveria!

Ma, superata la prova della distanza forzata estiva, vedrete che rimarranno solo dei bei ricordi e che presto, dopo la felicità del ricongiungimento familiare, si ricomincerà presto a litigare come durante l’inverno!

 

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here