Vietato tornare a casa da soli

E' abbandono di minori?

1

Tutti i genitori conoscono l’art. 591 del codice penale, che recita testualmente: “chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici […] e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni”. Abbandonare significa sia lasciarlo da solo in casa, sia non recuperarlo all’uscita da scuola. E di questo si parla tantissimo da quando è ricominciato l’anno scolastico. Questa legge può essere cambiata solo dal Parlamento ed è in ballo la «tutela dell’incolumità dei minori».

Ma come la si mette con il fatto che da generazioni sono i genitori che decidono se i propri figli possono essere sufficientemente maturi da poter tornare da soli da scuola?

Vietato farsi due passi con i compagni di classe, a meno che la prof non veda i volti conosciuti di genitori, nonni, baby sitter e non certifichi, documenti d´identità alla mano, che sono gli unici autorizzati a prendere in consegna gli studenti.

Nella maggior parte delle scuole, le famiglie firmano un documento che autorizza l´uscita autonoma da scuola dei figli e la libera di ogni responsabilità. Pare che oramai non abbiano più alcun valore. Dunque, se un prof lascia uscire da solo un 12enne rischia una denuncia per mancato controllo. se un genitore lascia che torni a casa senza di lui rischia la denuncia per abbandono di minore. Tutto ciò dopo una sentenza della Cassazione dello scorso maggio che condannava scuola e Miur per la morte di uno studente finito sotto lo scuolabus 15 anni fa.

Immaginate il disagio delle famiglie che dovranno organizzarsi per essere alle 14 fuori dalle scuole. E come la mettiamo con l´autonomia dei quasi adolescenti? In Italia solo il 30% dei ragazzini torna a casa da solo. Nel resto d´Europa si arriva al 90%. Poi hai voglia a criticare gli italiani “mammoni” e le mamme che fanno fatica a mantenere un lavoro: questa situazione non aiuta davvero nessuno!

Ieri è arrivato il giudizio della Ministra dell’Istruzione Fedeli, che sostiene che le mamme debbano prendere i figli a scuola, oppure, che lo facessero i nonni, i cui nipoti 12/13enni sono spesso addirittura più alti ed indipendenti di loro. «Lo dice la legge», ha spiegato la ministra Fedeli intervistata durante la trasmissione «Tagadà». «Attenzione a non fare diventare questo caso un elemento di non assunzione di responsabilità da parte dei genitori nei confronti della legge».

Di fronte a questa nuova norma si è già trovato l’escamotage: in alcune classi i genitori si sono delegati a vicenda a far uscire i compagni di scuola dei figli, così basta un adulto, un genitore appunto che sollevi la scuola e il preside da ogni responsabilità.

Ma di questo passo dove andremo a finire? Voglio vedere se il prossimo anno a 13 anni, al liceo, mia figlia vorrà la mamma a prenderla fuori dalla scuola!

1 commento

  1. Una sola parola: assurdo!
    Del resto se lo stesso Stato non si prende la responsabilità di far crescere autonomi i propri adolescenti, perché rendere possibile che lo facciano le famiglie stesse o la scuola? Molto meglio mettere una bella legge dove chi si prende la responsabilità di far crescere questi ragazzi rischi di andare in galera!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here