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E adesso vogliono bannare pure “La Bella Addormentata nel bosco”!

Ogni tanto ritornano le polemiche sulle favole: una mamma inglese di 40 anni non vuole fare leggere la favola della “Bella Addormentata nel bosco” perché il Principe avrebbe molestato la nostra principessa Aurora con il suo bacio.

Anche il governo spagnolo, tempo fa,  voleva  mettere al bando le principesse delle favole. Biancaneve, Cenerentola, la Bella Addormentata e company hanno le ore contate! Si è tirato fuori tutto un discorso sulle Pari Opportunità e quindi sullo smettere di descrivere le donne come “donzelle” in difficoltà.

Mai e poi mai si vuole più trasmettere ai bambini l’immagine di una donna che non sa cavare un ragno dal buco senza l’intervento del principe azzurro o degli uomini in generale!

Mamma mia, se ci si sente minacciati dalla figura della principessa e da tutto quello che rappresenta si è proprio messi male. Io non mi sono mai sentita influenzata dalle principesse. Non ho mai voluto ascoltare solo fiabe che dovevano avere per forza la presenza di un principe. E sinceramente tra le varie principesse, quella per cui provavo più simpatia era Cenerentola, perchè prima di tutto non era una vera principessa e, poi, perchè lottava per riprendere il posto che le spettava nella sua vita quando aveva perduto il padre. Non viveva quindi solo nell’attesa di un “principe“, come accade per Aurora o Biancaneve. E che dire di Bella e la Bestia? O di Pelle D’Asino?

Il concetto è che io da bambina amavo ascoltare anche altri tipi di racconti che esulavano dalla figura del “Principe Azzurro“, tant’è che uno dei miei personaggi preferiti è e rimane Alice nel Paese delle Meraviglie!

Le favole servono al bambino per sognare, per esorcizzare paure e timori. Il lieto fine aiuta a rassicurare il bambino. Le fiabe della sera incitano il bambino a scoprire come superare le difficoltà. A conoscere il bene e il male. Ad avere un assaggio di invidia, gelosia e paura senza giudizi o commenti. Insomma, lasciamo alle favole il loro significato di gioco e di fantasia e non cerchiamo di dare significati che non ci sono.

Forse per insegnare le Pari Opportunità o per combattere le molestie alle donne ci vuole ben altro che fare la guerra alle principesse!