X
    Categorie: EducazioneFAMIGLIARAGAZZIScuolaScuola Secondaria

Il liceo durerà solo 4 anni

Dal prossimo anno accademico partirà la sperimentazione che potrebbe rivoluzionare la scuola superiore italiana. Il ministero dell’Istruzione ha reso noti i 100 istituti superiori che avvieranno una classe prima che terminerà il suo ciclo di studi dopo quattro anni e non cinque, come avviene adesso per tutti gli indirizzi dell’istruzione superiore nazionale.

Tutte le scuole selezionate da una apposita commissione ministeriale hanno presentato un progetto didattico in cui l’intero monte ore quinquennale viene ripartito in quattro anni. Sono state scelte le proposte con “un elevato livello di innovazione in ordine all’articolazione e alla rimodulazione dei piani di studio“.

A questo punto, gli studenti che si vorranno imbarcare nell’avventura potranno, già a partire dal prossimo 16 gennaio – quando partiranno le iscrizioni – scegliere una delle cento scuole in cui si sperimenta l’accorciamento del percorso superiore. Agli studenti che faranno questa scelta verrà garantito l’insegnamento di almeno una disciplina non linguistica con metodologia Clil – interamente in lingua straniera – a partire dal terzo anno e la valorizzazione delle attività laboratoriali, oltre che l’utilizzo di tecnologie didattiche innovative.

Gli istituti prescelti amplieranno l’offerta con nuove discipline (per esempio: Diritto e Storia dell’Arte, secondo quanto stabilito dalla Buona scuola) e l’alternanza scuola-lavoro si dovrà svolgere prevalentemente durante le vacanze estive e nelle pause pasquali e natalizie. Un tour de force, in classe e a casa, che potranno sopportare solo studenti parecchio motivati. E, in caso di candidature in eccesso rispetto alle 25 per formare una classe, le scuole dovranno indicare anche i criteri per selezionare gli aspiranti diplomati quadriennali.

In metà dei paesi europei è già così (13 sui 27 Ue: tra cui Spagna, Francia, Regno Unito, Portogallo, Ungheria, Romania) e tanti ragazzi italiani che vanno all’estero a frequentare il quarto anno di scuola superiore, tornano che ne devono affrontare ancora uno in Italia e spesso preferiscono non terminare la scuola e fermarsi direttamente all’estero, dove hanno studiato.
Chissà che, tra tutte le polemiche che nasceranno per questo esperimento, non si riesca a cambiare anche da noi?