Acquaticità e acquamotricità

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Settembre è il mese in cui pensiamo a che sport far frequentare ai nostri figli. Bisogna scegliere tra le tante possibilità offerte dai centri vicini a casa, comunali, privati, ecc. Ma se il vostro bambino è appena nato o al di sotto dei tre anni l’attività migliore è l’acquaticità in piscina, che consiste nell’avvicinamento all’acqua grazie al gioco, per poi passare all’acquamotricità, cioè un percorso che consente al bambino, nel giro di tre anni, di diventare autonomo in acqua, acquistando indipendenza grazie alle sue capacità motorie.

I benefici per il bambino sono sia fisici (rinforza le articolazioni e migliora la respirazione), sia psicologici (l’acqua gli ricorda l’ambiente intrauterino), ma sono evidenti anche per chi lo accompagna in vasca, che migliora il legame con il figlio.

Le mamme iperprotettive indeboliscono il bambino sostituendosi a lui e non lasciandogli la possibilità di sperimentare, ma in acqua dovranno evitare di trasmettergli la paura e riconoscere al bimbo delle capacità, dandogli fiducia.

Il bambino può andare in piscina con mamma, papà, nonni o con la tata fin dal terzo mese di vita, cioè dopo che ha fatto la prima vaccinazione e può anche essere in compagnia di una persona che non sa nuotare, perchè la vasca è di solito alta 1,10 mt.

L’insegnante dovrebbe stare in acqua con bambini e genitori per coordinarli e dare suggerimenti e, inizialmente, i piccoli vengono tenuti in braccio o appoggiati su galleggianti anatomici, per poi passare (quando saranno più grandi) all’uso dei tubi. Quando portavo le mie neonate ci facevano fare girotondi e cantare canzoncine … era molto rilassante!

Se il bambino è raffreddato (senza tosse ne’ febbre) può andare in acqua senza problemi, anzi scaricherà meglio essendo in ambiente caldo-umido.

In tutti i centri c’è la possibilità di fare una lezione di prova, così potrete vedere che effetto fa ai vostri piccoli stare dentro l’acqua! Allora non resta che dirvi in bocca al lupo e che possa iniziare la vostra avventura in acqua!

6 Commenti

  1. Inoltre, dopo un’oretta di piscina, i bambini sono “cotti”, cioè non riescono a tenere gli occhietti aperti dalla stanchezza! Ricordo che le mie due passavano dallo spogliatoio all’ovetto del passeggino e si facevamo delle gran belle dormite!

  2. Tutti i miei figli (3) hanno fatto acquaticità fin da piccolissimi. Una bellissima attività mamma o papà con bimbo. Ancora oggi si ricordano delle canzoncine, delle immersioni, i tuffi da bordo piscina con il nostro mitico maestro. Ora sono piu grandi e nuotano nel swim team ed è fantastico vedere questi bimbi di tutte le età che volano nell’acqua con stile perfetto.

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