I prerequisiti all’apprendimento: iniziando la prima elementare

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Oggi inizia la terza edizione della settimana nazionale dedicata alla dislessia e Priscilla Malhamè, logopedista laureata all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha collaborato con www.unamamma.it per spiegare cosa significano DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e DSL (Disturbi Specifici del Linguaggio).

“Quando il vostro bambino andrà in prima elementare affronterà per la prima volta la lettura e la scrittura.

Per intraprendere al meglio il cammino verso gli apprendimenti è necessario che il bambino abbia sviluppato alcuni prerequisiti, cioè delle abilità fondamentali per una letto-scrittura corretta. Intorno ai 4 anni e mezzo/5 anni i bambini sviluppano spontaneamente una consapevolezza riguardo ai suoni delle parole: la Consapevolezza Globale.

Questa riguarda le abilità di:

– discriminazione

– classificazione

– fusione e segmentazione sillabica

I bambini che frequentano l’ultimo anno di scuola materna, quindi, saranno in grado di discriminare una coppia di parole (o di non-parole), cioè di indicarci se queste sono o meno uguali, anche in caso di parole con suoni molto simili tra loro: bollo/pollo, topo/dopo. Hanno la capacità di riconoscere il suono iniziale di una parola e di individuarne la sillaba finale (come nelle rime). Infine, sanno fondere una parola presentata in sillabe (CA-NE  CANE), così come sono capaci di dividerla (GELATO  GE-LA-TO).

Con il processo di alfabetizzazione, vostro figlio sarà più bravo a “giocare con i suoni” e con le lettere che compongono le parole. Le abilità citate sono strumenti necessari per poter accedere al meglio alle aree dell’apprendimento e, se sono carenti, potrebbe avere problemi nella scelta della lettera da scrivere, mentre una buona capacità nella suddivisione in sillabe supporta la velocità di lettura.

Se notate delle difficoltà di questo tipo nel vostro bambino non allarmatevi (sono abilità che solitamente migliorano con l’esercizio) ma rivolgetevi a un logopedista, che individuerà la terapia migliore per il vostro bambino e stabilirà con voi il miglior iter riabilitativo per far sì che presto non sia più un problema!”

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