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	<title>una mamma &#187; Adozione</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>Alla ricerca di una gravidanza. Quando un figlio non arriva.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 19:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adozione]]></category>
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		<description><![CDATA[Un commento di una nostra affezionata navigatrice, a seguito del post &#8220;Sono incinta. Test di gravidanza e dintorni&#8221; , mi ha molto colpito e mi ha fatto capire che sono davvero tante le aspiranti mamme che seguono questo blog.
Donne che provano le stesse emozioni, che hanno le stesse speranze e che meritano uno spazio dedicato a loro, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2009%2F12%2F01%2Fricerca-di-una-gravidanza-quando-un-figlio-non-arriva%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2009/12/pancia.jpg" title="pancia.jpg"><img border="0" align="left" width="120" src="http://www.unamamma.it/files/2009/12/pancia.jpg" hspace="3" alt="pancia.jpg" height="120" /></a>Un commento di <strong>una nostra affezionata navigatrice,</strong> a seguito del post <a target="_blank" href="http://www.unamamma.it/2006/10/19/sono-incinta-test-di-gravidanza-e-dintorni/#comments">&#8220;Sono incinta. Test di gravidanza e dintorni&#8221;</a> , mi ha molto colpito e mi ha fatto capire che sono davvero tante le <a target="_blank" href="http://www.unamamma.it/2006/07/19/aspiranti-mamme-ovvero-donne-che-cercano-una-gravidanza-senza-risultati/"><strong>aspiranti mamme </strong></a>che seguono questo blog<strong>.</strong></p>
<p>Donne che provano le stesse <strong>emozioni</strong>, che hanno le stesse <strong>speranze</strong> e che meritano uno <strong>spazio dedicato a loro</strong>, dove possano raccontare la loro <strong>esperienza</strong> e lanciare un messaggio di <strong>solidariet&agrave;</strong> a chi sta vivendo questo momento.</p>
<p><span id="more-728"></span></p>
<p>Ho deciso, quindi, di riportare il commento di <strong>Aurora</strong>, in modo da creare una sezione per chi ha un forte <strong>desiderio di maternit&agrave;,</strong> oramai (purtroppo) diventato un <strong>pensiero fisso.</strong></p>
<p>&#8220;Non ricordo pi&ugrave; com&#8217;ero <strong>all&#8217;inizio del mio matrimonio</strong>, quando non pensavo minimamente ad avere un figlio.</p>
<p>Com&#8217;ero? <strong>Spensierata, felice</strong>, convinta di avere tutto ci&ograve; di cui avevo bisogno. Ricordo che mi piaceva essere carina per mio marito: mettevo il profumo che a lui piaceva tanto, un filo di trucco, accendevo le candele, mettevo la musica e facevamo <strong>l&#8217;amore</strong>!</p>
<p>Perch&egrave; &egrave; tutto cambiato? Quando abbiamo deciso che era il <strong>momento giusto</strong>, che potevamo iniziare a pensare di <strong>mettere al mondo un figlio</strong> tutto sembrava cos&igrave; eccitante e bello! Eravamo <strong>convinti che non ci sarebbero stati problemi</strong>, che il bimbo sarebbe arrivato presto, ma il tempo &egrave; cominciato a passare: prima i mesi, poi gli anni e quante cose sono  successe fino ad oggi!<!--more--></p>
<p><strong>Visite mediche, esami, viaggi della speranza</strong> in luoghi di preghiera, abbiamo provato tutti i metodi possibili ed immaginabili: <strong>stick, temperatura basale, monitoraggi dell&#8217;ovulazione</strong> e il  sesso &egrave; diventato meccanico, tecnico &#8230; <strong>non &egrave; piu amore</strong>!</p>
<p>Quanta <strong>frustrazione</strong>, quanto <strong>dolore</strong>, quanti <strong>pianti</strong>!</p>
<p>Poi ci sono parenti e amici che dicono di <strong>non preoccuparsi</strong>, che prima o poi arriver&agrave;, oppure &#8220;<strong>se ci pensi in continuazione non arriver&agrave; mai</strong>&#8220;, che raccontano storie di loro conoscenti che dopo tanto tempo sono riusciti finalmente a diventare genitori, lo so che lo fanno per <strong>incoraggiarci</strong>, a fin di bene, ma io non ho ancora tra le braccia mio figlio e nessuno sa dirmi perch&egrave;.</p>
<p>Quante giornate passate a <strong>sognare come sarebbe avere un bimbo</strong>, coccolarlo e stringerlo a me, immaginare il suo visino, chiedersi <strong>a chi assomiglier&agrave;</strong> di pi&ugrave; e intanto il cuore si fa pi&ugrave; pesante, inizi a perdere le speranze e cerchi di convincerti che non ti interessa pi&ugrave;, perch&egrave; &egrave; troppo doloroso, ma la verit&agrave; &egrave; che in fondo al cuore <strong>ti senti gi&agrave; mamma, mamma di un figlio che non c&#8217;&egrave; </strong>ed &egrave; per questo che continui a sperare che chiss&agrave;, forse un giorno &#8230; !&#8221;</p>
<p>La nostra amica &egrave; riuscita a farci vivere il <strong>faticoso percorso</strong> che sta affrontando, partendo da quando pensava che &#8220;<strong>tanto c&acute;&egrave; tempo per avere dei figli</strong>&#8221; fino ad arrivare al <strong>fastidio</strong> che si prova alla vista delle donne col pancione.</p>
<p>Ma quando <strong>diventa una questione di principio</strong> al punto di prendere un appuntamento con il partner per &#8220;mettersi all&#8217;opera&#8221; nel picco ovulatorio, quando ogni mese si vive con <strong>ansia</strong> l&acute;arrivo del ciclo <strong>sperando in un ritardo</strong> e pensando che finalmente sia il mese giusto. Se ci si sente colpevoli e si teme di non essere pi&ugrave; amate dal proprio compagno, allora si sta davvero esagerando: <strong>non pu&ograve; diventare un lavoro</strong>!</p>
<p>Poi c&#8217;&egrave; <strong>chi si rassegna</strong> e se ne fa una ragione ricominciando la propria vita, cercando dei passatempo per non pensarci, finch&egrave; un giorno le mestruazioni non arrivano e &#8230; chiss&agrave;, sar&agrave; lo <strong>stress</strong>  o il <strong>cambio di stagione</strong>, oppure &#8230;. finalmente <strong>un bambino</strong>!!!???</p>
<p>Spesso sono la prima a consigliare a chi cerca una gravidanza senza risultati di <strong>non farlo diventare una fissazione</strong>, che &egrave; tutta &#8220;una questione di testa&#8221;! Ma so benissimo che queste  parole non servono a risolvere nulla. Credo sia importante <strong>non perdere mai la speranza</strong> e magari approfittare della rete per <strong>sfogarsi e confrontarsi</strong> con altre donne che stanno vivendo la stessa situazione.</p>
<p><strong>In becco alla cicogna!</strong></p>
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		<title>Giornata internazionale per i diritti dell&#180;infanzia</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 04:18:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[Adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
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		<description><![CDATA[Correva l&#180;anno 1989 quando, il 20 novembre, venne approvata all´unanimit&#224; dall´Assemblea generale delle Nazioni unite la Convenzione sui diritti dell´infanzia, ratificata anche dall´Italia nel 1991.
Nel testo della Convenzione viene riconosciuta e garantita questa prima et&#224; della vita umana, nella convinzione che i bambini rappresentano il futuro e che per questo, sono titolari di diritti esclusivi.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2008%2F11%2F20%2Fgiornata-internazionale-per-i-diritti-dell%25e2%2580%2599infanzia%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2008/11/diritti.jpg" title="diritti.jpg"><img border="0" align="left" width="100" src="http://www.unamamma.it/files/2008/11/diritti.thumbnail.jpg" hspace="3" alt="diritti.jpg" height="120" style="width: 157px; height: 151px" /></a>Correva l&acute;anno <strong>1989</strong> quando, il <strong>20 novembre</strong>, venne approvata all´unanimit&agrave; dall´Assemblea generale delle Nazioni unite la <strong>Convenzione sui diritti dell´infanzia</strong>, ratificata anche dall´Italia nel 1991.</p>
<p>Nel testo della Convenzione viene riconosciuta e garantita questa prima et&agrave; della vita umana, nella convinzione che <strong>i bambini rappresentano il futuro</strong> e che per questo, sono titolari di diritti esclusivi.<span id="more-467"></span></p>
<p>La Convenzione sancisce che <strong>ogni bambino ha diritto all´uguaglianza e alla protezione dalla discriminazione, senza distinzione di razza, religione, nascita e sesso</strong>.</p>
<p>Ha diritto <strong>a un nome e ad una cittadinanza</strong>, cos&igrave; come <strong>alla salute, all´istruzione e alla formazione, al tempo libero, al gioco e allo svago.</strong></p>
<p>Ha diritto a <strong>essere ascoltato, ad avere una sfera privata e a crescere in uno spirito di uguaglianza e di pace</strong>.</p>
<p>Ha diritto <strong>ad avere aiuti immediati in caso di catastrofi, alla protezione in caso di violenza, a una comunit&agrave; familiare e a una casa sicura, all´assistenza in caso di menomazione</strong>.</p>
<p>Cos&igrave; <strong>il 20 novembre &egrave; diventata la giornata internazionale per i diritti dell&acute;infanzia</strong>.</p>
<p>Sono diverse le iniziative portate avanti in questi giorni <strong>dall&#8217;UNICEF</strong> per sensibilizzare su questo tema.</p>
<p><em>Iniziative UNICEF in <strong>ambito internazionale</strong></em>:<br />
 <br />
A <strong>New York</strong>, in occasione del 18° anniversario della ratifica della Convenzione sui diritti dell&#8217;infanzia, lo scrittore ed ex bambino-soldato Ishmael Beah verr&agrave; nominato Youth Ambassador dell&#8217;UNICEF per i bambini colpiti dalla guerra. Saranno presenti il Direttore generale dell&#8217;UNICEF Ann Veneman e Savitri Goonesekere, autore di &#8220;Protecting the World&#8217;s Children&#8221;.</p>
<p>A <strong>Ginevra</strong>, nel Palazzo delle Nazioni Unite, si tiene una tavola rotonda, in cui Philip O&#8217;Brien, Direttore dell&#8217;Ufficio regionale dell&#8217;UNICEF per l&#8217;Europa, Marta Santos Pais, Direttore del Centro di Ricerca dell&#8217;UNICEF Innocenti di Firenze, e rappresentanti di altre organizzazioni si confronteranno con studenti dell&#8217;International School di Ginevra.</p>
<p><em>Iniziative UNICEF <strong>in Italia:</strong></em><br />
 <br />
In Italia, con lo slogan &#8220;<strong>Il primo diritto, vivere</strong>&#8221; l&#8217;UNICEF ricorda anzitutto che il diritto alla vita e alla salute per milioni di bambini, soprattutto dei Paesi in via di sviluppo, viene continuamente ostacolato da malattie, guerre, abusi e povert&agrave;.<br />
 <br />
Questi i <em>principali appuntamenti</em>:</p>
<p>La <strong>RAI</strong> promuove il 20 novembre una &#8220;Giornata RAI-UNICEF per i diritti dell&#8217;infanzia&#8221;: per l&#8217;occasione sono previsti numerosi spazi informativi dedicati ai diritti sanciti dalla Convenzione sui diritti dell&#8217;infanzia. La RAI ha anche realizzato uno <strong>spot televisivo e un audiospot</strong> <strong>radiofonico</strong>, trasmesso fino al 20 novembre da tutte le reti.</p>
<p>La celebrazione ufficiale della Giornata nazionale per i diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza, promossa dalla <strong>Commissione parlamentare per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza</strong>, si svolger&agrave; dalle 12 alle 13 al <strong>Quirinale</strong>, alla presenza del <em>Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dei Ministri Rosy Bindi (Politiche per le famiglie) e Paolo Ferrero (Solidariet&agrave; sociale), e di Anna Maria Serafini, Presidente della Commissione parlamentare per l&#8217;infanzia</em>. Una delegazione di bambini e ragazzi, selezionati dal Gruppo partecipazione del Coordinamento PIDIDA (Per i diritti dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza, che raccoglie oltre 40 ONG italiane) interverr&agrave; all&#8217;incontro, facendo ascoltare il punto di vista e le opinioni dei ragazzi. All&#8217;incontro al Quirinale interverr&agrave; anche il <em>Presidente dell&#8217;UNICEF Italia, Antonio Sclavi. </em></p>
<p>Il Presidente dell&#8217;UNICEF Italia Antonio Sclavi parteciper&agrave; anche, nel pomeriggio del 20, presso la SIOI, alla &#8220;<strong>Tavola Rotonda in occasione della Giornata Mondiale dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;adolescenza</strong>&#8221; (ore 16,30- Piazza S. Marco, 51, Roma), organizzata dalla Societ&agrave; Italiana per l&#8217;Organizzazione Internazionale in collaborazione con l&#8217;UNICEF e l&#8217;INDIiMi (Istituto Nazionale per i Diritti dei Minori), alla presenza, tra gli altri, di <em>Giovanni Conso, Presidente del Comitato peri Diritti Umani della SIOI e di Luigi Citarella, Presidente dell&#8217;INDiMi e membro del Comitato delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo. </em></p>
<p>Il 24 e 25 novembre prossimi anche il <strong>mondo del calcio scender&agrave; in campo con l&#8217;UNICEF</strong> per ricordare i diritti dei bambini: su tutti i campi di calcio di serie A e B, pochi minuti prima dell&#8217;inizio degli incontri, i giocatori, la terna arbitrale entreranno in campo accompagnati da bambini mostrando al centro del campo uno striscione con la scritta &#8220;Primo diritto: vivere&#8221;. L&#8217;iniziativa &egrave; realizzata con la collaborazione della <strong>Lega Calcio e della Federazione Italiana Giuoco Calcio/Settore Giovanile e Scolastico</strong>. Testimonial dell&#8217;iniziativa saranno i Goodwill Ambassadors dell&#8217;UNICEF Italia <em>Francesco Totti, Paolo Maldini e Gianfranco Zola. </em></p>
<p>Mercoled&igrave; 21 novembre, (diretta tv su RAI Uno dalle h. 20,15) gli <em>11 di Roberto Donadoni</em> scenderanno in campo allo stadio &#8220;Alberto Braglia&#8221; di Modena accompagnati da 25 bambini che indosseranno le magliette dell&#8217;UNICEF. A centro campo sar&agrave; visibile lo striscione UNICEF con la scritta &#8220;Primo diritto: vivere&#8221;. L&#8217;evento ha luogo per iniziativa della <em>Presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio.<br />
</em> </p>
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		<title>Juno &#8211; come affrontare una gravidanza non desiderata</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 05:28:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vorrei sapere cosa pensate (se non lo avete ancora visto ve lo consiglio) del film Juno, uscito nel 2007 e premiato agli Oscar come miglior sceneggiatura.
Mi ha molto colpito e mi ha fatto pensare a tutte le minorenni che mi scrivono e che devono di colpo affrontare una situazione simile, ma l&#8217;ho anche guardato dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2008%2F05%2F19%2Fjuno-come-affrontare-una-gravidanza-non-desiderata%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2008/05/juno.jpg" title="juno.jpg"></a><img border="0" align="left" width="100" src="http://www.unamamma.it/files/2008/05/juno.jpg" hspace="3" alt="juno.jpg" height="150" style="width: 93px; height: 150px" />Vorrei sapere cosa pensate (se non lo avete ancora visto ve lo consiglio) del film <strong>Juno</strong>, uscito nel 2007 e premiato agli Oscar come miglior sceneggiatura.</p>
<p>Mi ha molto colpito e mi ha fatto pensare a tutte le <strong>minorenni</strong> che mi scrivono e che devono di colpo affrontare una situazione simile, ma l&#8217;ho anche guardato <strong>dal punto di vista di un genitore</strong> che si ritrova a vivere un momento cos&igrave; delicato senza alcun preavviso.</p>
<p>Il film affronta, in modo leggero e mai banale, la difficile situazione di <strong>una sedicenne incinta dopo la sua prima esperienza sessuale</strong>. Juno affronta l&#8217;indesiderata gravidanza con la stessa franchezza di ogni giorno e, con l&#8217;aiuto dell&#8217;amica del cuore, <strong>trova</strong> la <strong>coppia ideale a cui affidare il bambino</strong>. Alla fine la coppia perfetta si sgretola, ma <strong>Juno matura, affida comunque il figlio alla donna e si fidanza col padre del beb&egrave;</strong>, suo compagno di scuola e migliore amico.<span id="more-381"></span></p>
<p>Mi ha sconvolto quest&#8217;adolescente che, sicura di s&eacute;, riesce ad avere il controllo della situazione  e a <strong>vivere la sua gravidanza come la cosa pi&ugrave; naturale del mondo, non preoccupandosi del fatto che dovr&agrave; poi abbandonare suo figlio</strong>: scelta molto pi&ugrave; responsabile piuttosto che un &#8220;pi&ugrave; semplice&#8221; aborto. Pi&ugrave; semplice nel senso che sarebbe sembrata la scelta pi&ugrave; ovvia e veloce, non priva di traumi, anzi &#8230; ma l&#8217;affidamento non credo sia assolutamente preso in considerazione dalle adolescenti di oggi.</p>
<p>Tutte le questioni trattate (l&#8217;amore, il matrimonio, la libert&agrave;) sono sollevate e mai giudicate, &egrave; tutto sospeso tra le <strong>ingenuit&agrave; dell&#8217;adolescenza e le responsabilit&agrave; dell&#8217;essere adulti.</strong></p>
<p><strong>Alla notizia della dolce attesa, i genitori di Juno reagiscono in un modo assolutamente inusuale</strong>: sfidano le convenzioni e gli stereotipi cinematografici assumendo un atteggiamento ironico e compito. Ma voi come avreste preso la notizia???</p>
<p>La sceneggiatura si caratterizza per un <strong>linguaggio molto vicino a quello che usano i ragazzi di oggi </strong>e anche le situazioni narrate riescono ad avere una tale verosimiglianza da escludere qualsiasi traccia di finzione. <strong>Sembra quasi un documentario</strong>, ti aiuta ad &#8220;entrare&#8221; nella storia.</p>
<p><strong>Un bel film, semplice ed attuale, che fa pensare</strong>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>INTIMAMENTE. Una mostra di fotografie per raccontare il naturale legame tra mamma e figlio</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 11:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Beneficenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Si terr&#224; il  7 maggio alle ore 11,00 presso l&#8217;androne principale del Policlinico Umberto I°  - Universit&#224; Sapienza (Viale del Policlinico 155 &#8211; Roma) l&#8217;inaugurazione della mostra &#8220;Intimamente&#8221;, fotografie di Veronica Marica promossa da Gruppo Mercurio che raccontano i volti, i sorrisi, gli attimi di mamme e dei loro bambini, un racconto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2008%2F05%2F06%2Fintimamente-una-mostra-di-fotografie-per-raccontare-il-naturale-legame-tra-mamma-e-figlio%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><span><a href="http://www.unamamma.it/files/2008/05/foto-mostra-2.JPG" title="foto-mostra-2.JPG"></a><img src="http://www.unamamma.it/files/2008/05/foto-mostra-2.JPG" alt="foto-mostra-2.JPG" style="width: 162px; height: 192px" align="right" border="0" height="150" width="150" /><a href="http://www.unamamma.it/files/2008/05/foto-mostra-1.JPG" title="foto-mostra-1.JPG"><img src="http://www.unamamma.it/files/2008/05/foto-mostra-1.JPG" alt="foto-mostra-1.JPG" style="width: 157px; height: 191px" align="left" border="0" height="150" hspace="3" width="150" /></a><a href="http://www.unamamma.it/files/2008/05/foto-mostra-1.JPG" title="foto-mostra-1.JPG"></a>Si terr&agrave; il<span> <strong> </strong></span><strong>7 maggio alle ore 11,00 presso l&#8217;androne principale del Policlinico Umberto I°<span>  </span>- Universit&agrave; Sapienza</strong> (Viale del Policlinico 155 &#8211; Roma<strong>) l&#8217;inaugurazione della mostra &#8220;Intimamente&#8221;, fotografie di Veronica Marica promossa da Gruppo Mercurio </strong>che raccontano i volti, i sorrisi, gli attimi di mamme e dei loro bambini, un racconto per immagini di un legame antico e moderno, eterno e comunque sempre nuovo. <span id="more-369"></span></span></font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3"><span></span></font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3"><span>Parteciperanno anche <strong>Grazia Passeri</strong>, Presidente di Salvamamme, la prof. <strong>Rosanna Cerbo</strong>, rappresentante Policlinico Umberto I, <span> </span>Universit&agrave; La Sapienza e responsabile Scientifico dell&#8217;associazione e le <strong>mamme </strong>del progetto.</span></font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><font size="3"><span></span></font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span><font size="3">La mostra,<strong> curata da Salvatore Sanna</strong><span>  </span>&egrave; inserita nel contesto de <strong>FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma, </strong>rester&agrave; aperta dal 7 al 25 maggio (7 giorni su 7,<span>  </span>24 h su 24).</font></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span><font size="3">&#8220;Intimamente&#8221;</font></span><span><font size="3"> ritrae alcune delle donne in difficolt&agrave; che si sono rivolte al progetto <strong>&#8220;Diritto di Poppata&#8221;</strong>, iniziativa promossa dall&#8217;associazione Salvamamme/Salvabeb&egrave;<span>  </span>e da Gruppo Mercurio, che mira a garantire il diritto al latte a tanti bambini del Lazio.<span> </span>La mostra &egrave; anche l&#8217;occasione per <strong>raccogliere fondi a favore del progetto</strong>, contribuendo, cos&igrave;, a garantire ai bambini il diritto di crescere sani.</font></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><strong><span><font size="3"><span></span></font></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span><font size="3">Una madre guarda amorevolmente il suo bambino, offre il seno; dentro il cerchio di questa intima perfezione, il miracolo quotidiano della nutrizione e della tenerezza. <strong>Madre e figlio imparano a conoscersi attraverso un codice immutabile di devozione e cura; tra quelle braccia il bambino trova il suo posto nel mondo, mentre la mamma impara a non aver paura. </strong></font></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span><font size="3">Lo strettissimo legame che si stabilisce tra madre e figlio, che chiamiamo amore, &egrave; la risposta biologica alle necessit&agrave; della vita. &#8220;IntimaMente&#8221;<script>          <!-- D(["mb","\u003cspan\u003e  \u003c/span\u003edescrive per immagini questa corrispondenza amorosa esaltandone la bellezza; sensibilizza le persone sull\u0026#39;importanza dell\u0026#39;allattamento appoggiando la campagna \u003cb\u003e\u0026quot;Diritto di Poppata\u0026quot;. \u003c/b\u003e\u003c/font\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\n\u003cdiv style\u003d\"margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify\"\u003e\u003cb\u003e\u003cspan\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003e \u003c/font\u003e\u003c/span\u003e\u003c/b\u003e\u003c/div\u003e\n\u003cdiv style\u003d\"margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003ePer accrediti: \u003ca href\u003d\"mailto:info@inmediarescomunicazione.it\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003einfo@inmediarescomunicazione.it\u003c/a\u003e\u003c/font\u003e\u003c/span\u003e\u003c/div\u003e\n\n\u003cdiv style\u003d\"margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003eSu richiesta sono disponibili foto in alta risoluzione.\u003c/font\u003e\u003c/span\u003e\u003c/div\u003e\n\u003cdiv style\u003d\"margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003e\u003c/font\u003e\u003c/span\u003e \u003c/div\u003e\n\u003cdiv style\u003d\"margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003eUfficio stampa\u003c/font\u003e\u003c/span\u003e\u003c/div\u003e\n\u003cdiv style\u003d\"margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003eAlessandro Maola\u003c/font\u003e\u003c/span\u003e\u003c/div\u003e\u003cfont color\u003d\"#888888\"\u003e\n\u003cdiv style\u003d\"margin:0cm 0cm 0pt;text-align:justify\"\u003e\u003cspan\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003eTel. 339.233.55.98\u003c/font\u003e\u003c/span\u003e\u003c/div\u003e\u003c/font\u003e\u003c/div\u003e\u003cbr\u003e \u003c/div\u003e\u003cbr\u003e \u003c/div\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr clear\u003d\"all\"\u003e\u003cbr\u003e-- \u003cbr\u003eRedazione (Editorial Staff): \u003cbr\u003eCinzia, Claudio, Monica, Stefania, Stefano\u003cbr\u003e\n\u003ca href\u003d\"http://www.traspi.net/\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003ewww.traspi.net\u003c/a\u003e\u003cbr\u003etel e fax: +39 011.581.77.35\u003cbr\u003ee-mail: \u003ca href\u003d\"mailto:redazione@traspi.net\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003eredazione@traspi.net\u003c/a\u003e \u003cbr\u003e\n******************************\u003cWBR\u003e******************************\u003cWBR\u003e**************\u003cbr\u003eTraspi.net: quotidiano di cultura, informazione, creativit&agrave; e servizi \u003cbr\u003esupplemento quotidiano de Il Traspiratore - aut. trib. To 4738/94 \u003cbr clear\u003d\"all\"\u003e",1] );  //--></script>  <span> </span>descrive per immagini questa corrispondenza amorosa esaltandone la bellezza; sensibilizza le persone sull&#8217;importanza dell&#8217;allattamento appoggiando la campagna <strong>&#8220;Diritto di Poppata&#8221;. </strong></font></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><strong><span></span></strong></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify"><span><font size="3">Per accrediti: <a href="mailto:info@inmediarescomunicazione.it" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" target="_blank">info@inmediarescomunicazione.it</a></font></span></p>
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		<title>Come affrontare il tema dell&#8217;adozione con i bambini.</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jul 2006 18:51:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[I bambini sono molto curiosi: per loro la vita &#232; una continua novit&#224;. La maggior parte delle informazioni che ricevono sono frutto dei loro continui &#8220;perch&#232;&#8221; e, una domanda dopo l&#180;altra, arriver&#224; il momento in cui chiederanno notizie circa la nascita dei bambini.
Ma se i tuoi lineamenti non corrispondono ai loro si chiederanno prima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2006%2F07%2F13%2Fcome-affrontare-il-tema-delladozione-con-i-bambini%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p align="justify"><strong><img src="http://www.unamamma.it/files/2007/12/mam_panc_cop_g.gif" title="mamma di pancia mamma di cuore" alt="mamma di pancia mamma di cuore" align="left" border="2" hspace="2" vspace="2" width="150" />I bambini sono molto curiosi</strong>: per loro la vita &egrave; una continua novit&agrave;. La maggior parte delle informazioni che ricevono sono frutto dei <strong>loro continui &ldquo;perch&egrave;&rdquo;</strong> e, una domanda dopo l&acute;altra, <strong>arriver&agrave; il momento in cui chiederanno notizie circa la nascita dei bambini</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Ma se i tuoi lineamenti non corrispondono ai loro si chiederanno prima di tutto il perch&egrave; di questa diversit&agrave;.</strong></p>
<p align="justify">Il libro <strong>&ldquo;<a href="http://www.ibs.it/code/9788873072706/miliotti-anna-g/mamma-pancia-mamma.html?shop=3603" target="_blank">Mamma di pancia, mamma di cuore</a>&rdquo; di Anna Genni Miliotti e Cinzia Ghigliano</strong> (Editoriale Scienza, 2003, p. 32, â‚¬ 12,90) affronta un tema, quello dell&#8217;<strong>adozione</strong>, che a volte sembra difficile, ma che &egrave; pi&ugrave; che mai attuale e coinvolgente. Non &egrave; dedicato solo alle famiglie con bambini adottati, ma a tutti i bambini e a tutte le famiglie.</p>
<p><span id="more-198"></span></p>
<p align="justify"><strong>Sheffali &egrave; una bambina che viene dall&acute;India</strong> ed &egrave; stata adottata <strong>da Cristina, ovvero dalla sua &ldquo;mamma di cuore&rdquo; italiana</strong>. La bambina &egrave; di un colore intenso, scuro, brillante (il colore dell&acute;India); la mamma invece &egrave; leggermente abbronzata.</p>
<p align="justify">Mamma e bambina non assomigliano alle altre mamme e bambine della spiaggia: queste e quelle (mamme e figlie) si rispecchiano le une nelle altre per via di certe somiglianze, nel colore della pelle, dei capelli, degli occhi, nei tratti del viso e del corpo. Loro, Sheffali e Cristina, solo nella reciprocit&agrave; dell&acute;amore.</p>
<p align="justify"><strong>Perch&eacute; una &ldquo;mamma di pancia&rdquo; lascia la sua bambina a una &ldquo;mamma di cuore&rdquo;?</strong> <strong>E chi &egrave; questa &ldquo;mamma di pancia&rdquo;? </strong>Tocca alla &ldquo;mamma di cuore&rdquo; dire con tutto l&acute;amore cose che altrimenti non si potrebbero dire e portare per mano la sua bambina a conoscere la verit&agrave;.</p>
<p align="justify">Esiste un <strong>concorso nazionale, patrocinato dal Ministero dell&acute;Istruzione</strong>, collegato a questo libro: <strong>&ldquo;MAMMA DI PANCIA, MAMMA DI CUORE: LA STORIA CONTINUA&#8230;&rdquo;.</strong></p>
<p align="justify">E&acute; un concorso <strong>destinato agli studenti delle scuole primarie dell&acute;anno scolastico 2006/2007</strong>  e finalizzato alla promozione ed alla diffusione della cultura dell&#8217;adozione nella scuola. Oltre a costituire un&#8217;occasione per incoraggiare tra gli studenti la creativit&agrave; e l&#8217;immaginazione nel campo della scrittura e del disegno.</p>
<p align="justify">La proposta &egrave; <strong>continuare a scrivere la storia di Sheffali</strong>, la bambina indiana adottata, <strong>che vuole mettersi in contatto con la sua &ldquo;mamma di pancia&rdquo; indiana e che</strong>, alla fine del libro, <strong>le manda un messaggio in una bottiglia:</strong> la lancia nel mare e resta a guardare&#8230;.<br />
<strong>Che ne sar&agrave; del messaggio? Giunger&agrave; a destinazione? E poi&#8230;? Agli studenti il compito di costruire un finale per questa storia! </strong></p>
<p align="justify">Le scuole che vorranno aderire all&#8217;iniziativa dovranno inviare <strong>entro il 20 novembre 2006</strong> un massimo di cinque opere, su materiale cartaceo, a:</p>
<p align="justify"><em>Editoriale Scienza, via Romagna 30, 34134 Trieste</em>.</p>
<p align="justify">Unitamente alle opere, dovranno essere indicati i dati dell&#8217;autore o degli autori:<br />
nome, cognome, data e luogo di nascita, classe e scuola di provenienza, indirizzo, e-mail e numero telefonico della scuola.</p>
<p align="justify">Le opere verranno selezionate da un&acute;apposita giuria presieduta dalle autrici del libro: le dodici opere migliori saranno pubblicate on line sul <strong>sito dell&acute;editore www.editorialescienza.it</strong> e sul <strong>sito di Anna Genni Miliotti www.annagennimiliotti.it</strong> e alle tre opere migliori verr&agrave; consegnata una targa.</p>
<p align="justify"><strong>La premiazione avverr&agrave; a Roma nel mese di dicembre 2006, nell&acute;ambito delle manifestazioni della Fiera del libro</strong>: cerimonia che costituir&agrave; l&#8217;occasione per una riflessione su questa tematica e sugli strumenti che i docenti possono mettere a punto per affrontare in classe l&#8217;adozione e le situazioni familiari non tradizionali.</p>
<p align="justify">Credo si tratti di una <strong>bella iniziativa</strong>, cosa ne dite?</p>
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		<title>Fecondazione assistita. Adozioni ai single.</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Apr 2006 18:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Fecondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Su «L&#180;Espresso» di questa settimana troviamo il Cardinale Carlo Maria Martini e lo scienziato e bioeticista Ignazio Marino che dialogano sulla vita, cercando un possibile incontro tra scienza ed etica cristiana. 
Il cardinale Martini specifica che un &#8216;dialogo sulla vita&#8217; non deve partire da &#8220;preconcetti o da posizioni pregiudiziali&#8221; ma deve essere &#8220;aperto e libero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2006%2F04%2F21%2Ffecondazione-assistita-adozioni-ai-single%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p align="justify"><img src="http://www.unamamma.it/files/2007/12/bimbo.gif" alt="bimbo" title="bimbo" align="left" border="2" hspace="2" vspace="2" width="90" />Su <strong>«L&acute;Espresso»</strong> di questa settimana troviamo il <strong>Cardinale Carlo Maria Martini</strong> e lo scienziato e bioeticista <strong>Ignazio Marino</strong> che dialogano sulla vita, cercando <strong>un possibile incontro tra scienza ed etica cristiana. </strong></p>
<p align="justify"><strong>Il cardinale Martini</strong> specifica che un &#8216;dialogo sulla vita&#8217; non deve partire da &ldquo;preconcetti o da posizioni pregiudiziali&rdquo; ma deve essere &ldquo;aperto e libero e nello stesso tempo rispettoso e responsabile&#8221; dando subito l&acute;idea di essere <strong>di pi&ugrave; larghe vedute rispetto al Vaticano!</strong></p>
<p align="justify">Affrontando l&acute;argomento della <strong>fecondazione artificiale</strong>, Marino spiega che &ldquo;questa pratica si &egrave; diffusa in Italia e in molti altri paesi del mondo senza una regolamentazione prevista dalla legge. <strong>La scienza e le sue applicazioni mediche hanno camminato pi&ugrave; rapidamente dei legislatori</strong> e, per questo motivo, ora ci troviamo ad affrontare il <strong>problema di migliaia di embrioni umani congelati e conservati nei frigoriferi delle cliniche per l&#8217;infertilit&agrave;, senza che si sia deciso quale dovr&agrave; essere il loro destino.<br />
L&#8217;attuale legge italiana</strong>, per evitare di perpetuare la produzione di embrioni di riserva che non vengono utilizzati, ha scelto una via semplicistica: <strong>crearne solo tre alla volta e impiantarli tutti nell&#8217;utero della donna</strong>. Ma questo numero dovrebbe essere flessibile e determinato caso per caso, secondo le condizioni mediche della coppia.&rdquo;</p>
<p>Marino parla anche <strong>dell&acute;alternativa suggerita dalla scienza</strong>, ovvero il &ldquo;<strong>congelamento </strong>non dell&#8217;embrione ma <strong>dell&#8217;ovocita</strong> nel momento in cui i due corredi cromosomici sono ancora separati e non esiste ancora un nuovo Dna.&rdquo;</p>
<p><strong>Il cardinale Martini</strong> stupisce commentando, riguardo la sorte degli embrioni congelati, che &ldquo;l&acute; <strong>inserzione nel seno di una donna anche single sembrerebbe preferibile alla pura e semplice distruzione&rdquo; degli embrioni, </strong>altrimenti destinati a perire.</p>
<p align="justify"><strong>Il Cardinale si sente, </strong>quindi,<strong> di &ldquo;propendere per quella soluzione che permette a una vita di espandersi piuttosto che lasciarla morire&rdquo;.<br />
</strong></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p><span id="more-173"></span></p>
<p>Nell&acute;articolo del settimanale si legge anche di <strong>distinzione tra fecondazione omologa ed eterologa</strong>: &ldquo;se il desiderio di una coppia di creare una famiglia non pu&ograve; essere compiuto a causa di problemi di infertilit&agrave; o per la presenza di malattie genetiche in uno dei due potenziali genitori, perch&eacute; non <strong>ricorrere al seme o all&#8217;ovocita di un individuo esterno alla coppia</strong>?&rdquo; Ricordando che per&ograve; c&acute;&egrave; chi sostiene che <strong>la fecondazione eterologa introduca uno sbilanciamento tra il genitore biologico</strong>, che trasmette al figlio parte del proprio Dna, <strong>e l&#8217;altro</strong>, come se in qualche modo un genitore valesse pi&ugrave; dell&#8217;altro.</p>
<p><strong>Il Cardinale Martini</strong> sottolinea per&ograve; che situazioni simili si vengono a creare anche quando si ricorre all&acute;adozione o all&acute;affido, &ldquo;dove <strong>al di l&agrave; del patrimonio genetico &egrave; possibile instaurare un vero rapporto affettivo ed educativo con chi non &egrave; genitore nel senso fisico del termine</strong>&rdquo;.</p>
<p align="justify">Ed aggiunge: &ldquo;occorre assicurare che <strong>chi si prende cura del bambino adottato abbia le giuste motivazioni e abbia anche i mezzi e le capacit&agrave; per assicurarne una crescita serena. </strong>Una famiglia composta da un uomo e una donna che abbiano saggezza e maturit&agrave; e che possano assicurare una serie di relazioni anche intrafamiliari atte a far crescere il bambino da tutti i punti di vista. In mancanza di ci&ograve; &egrave; chiaro che anche altre persone, al limite <strong>anche i single, potrebbero dare di fatto alcune garanzie essenziali</strong>. Non mi chiuderei perci&ograve; a una sola possibilit&agrave;, ma lascerei ai responsabili di vedere quale &egrave; la migliore soluzione di fatto, qui e adesso, per questo bambino o bambina. <strong>Lo scopo &egrave; di assicurare il massimo di condizioni favorevoli concretamente possibili.</strong> Perci&ograve;, quando &egrave; data la possibilit&agrave; di scegliere, occorre scegliere il meglio&#8221;.</p>
<p align="justify">Riguardo il discorso della <strong>possibilit&agrave; di adottare un minore da parte dei &ldquo;single&rdquo;,</strong> cosa che purtroppo la Legge (n. 184/83) italiana non permette (&egrave; consentita l&acute;adozione di un minore solo ai coniugi sposati da almeno tre anni, o per un numero inferiore di anni se hanno convissuto in modo stabile per almeno tre anni prima del matrimonio), forse sta per cambiare qualcosa, infatti qualche giorno fa alcuni quotidiani hanno riportano la notizia in cui l<strong>a Cassazione ha esortato il Parlamento ad «ampliare l&acute;ambito di ammissibilit&agrave; dell&acute;adozione di minore da parte di una singola persona».</strong><br />
Gli alti giudici invocano nuove norme, pur essendo stati costretti a rigettare la richiesta di una rumena sposata con un italiano (quindi cittadina italiana) che aveva chiesto il riconoscimento della sentenza di adozione emessa da un tribunale della Romania nel 2003. L&acute;ostacolo &egrave; la normativa che disciplina l&acute;adozione internazionale in Italia e prevede che la richiesta venga fatta da entrambi i genitori.<br />
Per ora si sono dimostrati <strong>contrari a queste nuove norme sia l&acute;Associazione Famiglie Adottive e Affidatarie (Anfaa), sia il Vaticano. </strong></p>
<p align="justify">La Suprema Corte si appeller&agrave; presto al Parlamento per <strong>favorire i «single» in virt&ugrave; di quella Convenzione di Strasburgo che rimette ai singoli Stati la facolt&agrave; di prevedere l&acute;adozione da parte di persone singole.</strong></p>
<p align="justify">Immagino ci siano pi&ugrave; domande di adozioni che bambini da adottare ed, in effetti, potrebbe sembrare assurdo un ampliamento della normativa a vantaggio dei single, anche perch&egrave; una doppia figura &egrave; senz&acute;altro pi&ugrave; rassicurante; ma, <strong>per un bimbo orfano o abbandonato dai genitori, credo sia molto meglio l&acute;affetto di un «single», uomo o donna che sia, piuttosto di passare la vita in un istituto o sulla strada! </strong></p>
<p align="justify">Dopo tutto, <strong>se un genitore rimane vedovo, nessuno pensa che il bambino non debba continuare a vivere nel suo nucleo familiare anche se il genitore &egrave; solo uno</strong>, non credete?!<br />
Voi cosa ne pensate??</p>
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