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	<title>una mamma &#187; Fecondazione</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>La pillola del giorno dopo</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In estate ci si rilassa di più e si pensa, forse con più consapevolezza e tranquillità, a mettere in cantiere un bimbo.
Difatti, secondo varie statistiche, in primavera c&#8217;è un picco nelle nascite.
Quando però capitano i cosiddetti &#8220;incidenti di percorso&#8221; che si fa? Ecco la testimonianza di una mia carissima amica, che mi ha raccontato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F09%2F02%2Fla-pillola-del-giorno-dopo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/09/2800841720_25f963b3fe_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3157" title="2800841720_25f963b3fe_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/09/2800841720_25f963b3fe_t.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a>In estate ci si rilassa di più e si pensa, forse con più consapevolezza e tranquillità, a <strong>mettere in cantiere un bimbo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Difatti, secondo varie statistiche, <strong>in primavera c&#8217;è un picco nelle nascite</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando però capitano i cosiddetti &#8220;<em>incidenti di percorso</em>&#8221; che si fa? Ecco la testimonianza di una mia carissima amica, che mi ha raccontato della sua avventura estiva in merito alla <strong>pillola del giorno dopo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3150"></span>Mi chiama, infatti, a metà agosto dicendomi che era al mare e che doveva assolutamente prendere la <strong>pillola del giorno</strong> dopo, dato che aveva avuto un rapporto a rischio con il suo compagno e, non volendo neanche prendere in considerazione una <em>terza gravidanza,</em> mi chiede cosa fare!</p>
<p style="text-align: justify;">Io ne so meno di lei, mi documento su internet e  scopro che la <strong>Pillola del giorno</strong> <strong>dopo</strong> deve essere presa massimo <strong>entro le 72</strong> ore dal rapporto in questione. La chiamo e le dico  di andare in <em>farmacia</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">In farmacia però richiedono la <strong>ricetta</strong>. Quindi corre dal primo <strong>medico di zona</strong> disponibile. Siamo sulla <em>riviera adriatica</em> e  pensa che non ci siano problemi, così per non fare la coda alla <strong>guardia medica</strong>, decide di andare da un <em>dottore</em> indicato dal farmacista stesso. Ma dopo quasi mezz&#8217;ora di attesa scopre che è <strong>obiettore di coscienza</strong> e che non può prescrivergliela.</p>
<p style="text-align: justify;">A quel punto si dovrebbe recare al pronto soccorso dell&#8217; ospedale più vicino. Ma ecco l&#8217;illuminazione: si ricorda di un altro nominativo di una <strong>dottoressa</strong> in paese e si reca da lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Morale: dopo un&#8217;altra ora di attesa ha finalmente la ricetta in mano. La dottoressa però scrupolosamente le spiega  i possibili effetti collaterali e si assicura del suo buono stato di salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente mi chiama trionfante fuori dalla farmacia con <strong>il fatidico medicinale</strong> in mano <em>pagato circa 12 euro</em>. La pillolina si chiama <strong>Norlevo</strong> e si tratta solo di una singola pillola. Leggendo sempre su internet apprendo che ce n&#8217;è anche un&#8217; altra, ma comporta l&#8217;assunzione di più pillole.</p>
<p style="text-align: justify;">Beh, ho imparato una cosa nuova e ringrazio la mia amica di avere condiviso con me la sua esperienza, dato che anch&#8217;io adesso ne so di più su questo <strong>metodo contraccettivo</strong> da non confondersi assolutamente con la <strong>Pillola abortiva RU486</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La dottoressa le ha detto che il <span style="text-decoration: underline;">prossimo ciclo potrebbe solo essere più abbondante del solito e che potrebbe anticipare</span>. Inoltre leggo anche su internet che essendo proprio un <strong>metodo contraccettivo a tutti gli effetti e non una </strong><strong>pillola abortiva</strong>, i medici obiettori non dovrebbero rifiutare la prescrizione. Non ho parole!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Trapianti: mamma dona utero alla figlia nata senza</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 13:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fecondazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia che oggi mi ha più colpito è quella della mamma inglese che ha donato l&#8217;utero alla figlia di 25 anni, nata senza.
Sara Ottosson, insegnante di biologia, è nata senza organi riproduttivi. Eva, la mamma, un&#8217;imprenditrice di 56 anni residente a Nottingham, ha accettato di prendere parte a questa procedura rivoluzionaria, diventando la prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F06%2F14%2Ftrapianti-mamma-dona-utero-alla-figlia-nata-senza%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/06/images.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2882" title="images" src="http://www.unamamma.it/files/2011/06/images-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La notizia che oggi mi ha più colpito è quella della<strong> mamma inglese che ha donato l&#8217;utero alla figlia di 25 anni, nata senza.</strong></p>
<p>Sara Ottosson, insegnante di biologia, è nata senza organi riproduttivi. Eva, la mamma, un&#8217;imprenditrice di 56 anni residente a Nottingham, ha accettato di prendere parte a questa procedura rivoluzionaria, diventando <strong>la prima donna al mondo a donare l&#8217;utero per trapiantarlo nella figlia</strong>. Entrambe sperano che l&#8217;intervento si possa tenere in Svezia, dove Sara vive e lavora, la prossima primavera: i medici rimuoveranno l&#8217;organo di Eva con una proceduta di 4 ore simile all&#8217;isterectomia e lo trapianteranno su Sara, che dovrà prendere farmaci anti-rigetto.</p>
<p>&#8220;<em>Non sono preoccupata per le conseguenze che potrebbe avere ricevere l&#8217;utero che mi ha portato alla luce, non ci ho mai pensato</em>&#8220;, racconta Sara al Telegraph. &#8220;<em>Sono un&#8217;insegnante di biologia &#8211; prosegue &#8211; e questo è un organo come qualsiasi altro. Ma mia mamma me l&#8217;ha chiesto: &#8216;Non è strano?&#8217;. No, per me non lo è. Sono più preoccupata per l&#8217;intervento a cui lei deve sottoporsi. Sarebbe meraviglioso per me se il trapianto riuscisse e potessi avere un figlio</em>&#8220;.</p>
<p>Se l&#8217;organo funzionerà a dovere, dopo un anno dall&#8217;operazione, <strong>Sara e il fidanzato si affideranno alla fecondazione assistita: gli ovuli saranno fecondati e poi reimpiantati nel suo &#8216;nuovo&#8217; utero</strong> che poi, quando non le servirà più, le sarà rimosso.</p>
<p><span id="more-2877"></span></p>
<p>Questo tipo di trapianto è una delle operazioni più complicate della medicina moderna, molto più complesso che trapiantare un rene, il fegato o il cuore per la difficoltà di evitare emorragie e la necessità che i vasi sanguigni siano della misura sufficiente a connettere l&#8217;utero. <strong>L&#8217;unico precedente risale al 2000, in Arabia Saudita, dove l&#8217;utero di una donna di 46 anni è stato trapiantato in una giovane di 26 anni, ma le è stato rimosso dopo 99 giorni a causa di gravi complicanze.</strong></p>
<p>Altre possibilità di aspettare un bambino per chi ha menomazioni di questo tipo, problemi di ovulazione per <strong>menopausa precoce</strong>, ovaie che smettono di funzionare prima del dovuto (che non rilasciano l’ovulo con regolarità o che non lo producono sano), <strong>endometriosi</strong>, <strong>blocco delle tube</strong>, <strong>fibromi </strong>o <strong>infertilità </strong>per stress, fumo, obesità, anoressia possono essere:</p>
<p>- <strong>affitto dell’utero di altra donna</strong>: madre surrogata tradizionale (seme del padre feconda con inseminazione la madre surrogata) o gestazionale (vengono trasferiti nell’utero della madre surrogata gli embrioni formati con il seme del padre ricevente e con gli ovociti della madre ricevente),</p>
<p>- <strong>donazione di spermatozoi e ovociti</strong>,</p>
<p>-<a title="procreazione assistita" href="http://www.unamamma.it/2010/10/08/procreazione-medicalmente-assistita/" target="_blank"> <strong>tecniche di procreazione assistita</strong></a>,</p>
<p>- <strong><a title="fecondazione assistita" href="http://www.unamamma.it/2010/10/07/la-fecondazione-assistita-o-artificiale/" target="_blank">inseminazione artificiale</a></strong> (iniettare liquido seminale appositamente preparato del partner o del donatore).</p>
<p>Esiste anche la <strong>sterilità maschile</strong> per via della produzione insufficiente di sperma o degli spermatozoi pigri e si può curare la maggior parte delle volte con cure farmacologiche o chirurgiche.</p>
<p>Ecco, vi ho riassunto un degli articoli sull&#8217;argomento che ho letto oggi, ma <strong>non vi sembra un po&#8217; sbrigativo l&#8217;elenco che fanno?</strong> Sembra di dover andare al supermercato! &#8220;<em>Cosa vuole? Un bambino, allora si prenda un utero in affitto e buonanotte!</em>&#8221; Sarà che per le dive di Hollywood oramai è un must, all&#8217;ordine del giorno!</p>
<p>Io grazie a questo blog <a title="ricerca gravidanza" href="http://www.unamamma.it/2006/07/19/aspiranti-mamme-ovvero-donne-che-cercano-una-gravidanza-senza-risultati/" target="_blank">ho conosciuto tante tante <strong>mamme che cercavano o che stanno ancora cercando un figlio</strong></a> e so come si sta, che periodi si passino, <a title="figlio non arriva" href="http://www.unamamma.it/2009/12/01/ricerca-di-una-gravidanza-quando-un-figlio-non-arriva/" target="_blank">quanto sia delicata la loro situazione</a> e la <strong>fatica che si fa ad accettare di avere qualche difficoltà nel raggiungere l&#8217;obiettivo più ambito: avere un bambino</strong>. La forza di volontà che ci vuole per prendere una decisione come quella dell&#8217;affrontare un&#8217;inseminazione o altro.</p>
<p>Perchè i giornalisti sono sempre così freddi nell&#8217;esporre queste notizie? Non voglio essere polemica, quindi non mi dilungo, ma<strong> spesso si usano casi &#8220;umani&#8221; come questo quasi come se fossero dei fenomeni da baraccone, per fare audience </strong>e lo trovo di cattivo gusto!</p>
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		<title>La fecondazione assistita o artificiale</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 23:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fecondazione assistita o artificiale è il processo col quale si attua l&#8217;unione dei gameti artificialmente, come sotto la guida del microscopio. Erroneamente si considera sinonimo di procreazione assistita, che ha semantica ben più ampia.
Si parla di fecondazione omologa quando il seme e l&#8217;ovulo utilizzati nella fecondazione assistita appartengono alla coppia di genitori del nascituro, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F10%2F07%2Fla-fecondazione-assistita-o-artificiale%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/10/embrioni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1817" title="embrioni" src="http://www.unamamma.it/files/2010/10/embrioni.jpg" alt="" width="250" height="202" /></a>La <strong>fecondazione assistita o artificiale</strong> è il processo col quale si attua <strong>l&#8217;unione dei gameti artificialmente</strong>, come sotto la guida del microscopio. Erroneamente si considera sinonimo di procreazione assistita, che ha semantica ben più ampia.</p>
<p>Si parla di <strong>fecondazione omologa</strong> quando il seme e l&#8217;ovulo utilizzati nella fecondazione assistita appartengono alla coppia di genitori del nascituro, il quale presenterà quindi un patrimonio genetico ereditato da coloro che intendono allevarlo. La <strong>fecondazione eterologa</strong> si verifica, invece, quando il seme oppure l&#8217;ovulo (ovodonazione) provengono da un soggetto esterno alla coppia. </p>
<p><span id="more-1803"></span></p>
<p>Esistono <strong>banche del seme</strong> che conservano liquido seminale: i donatori lasciano campioni che vengono conservati nel centro ed utilizzati da coppie nelle quali solitamente uno dei partner ha problemi di fertilità. In vari Stati dove è vietata la fecondazione eterologa, si utilizzano spermatozoi uniti a ovuli un attimo prima della formazione dello zigote. </p>
<p>Un individuo frutto di <strong>fecondazione eter</strong>ologa potrebbe soffrire delle stesse <strong>problematiche psicologiche</strong> a cui possono andare incontro tutti coloro che si trovano nella condizione di avere due genitori legali e un terzo biologico, <strong>come accade nelle adozioni o nei casi di genitori divorziati e risposati</strong>. </p>
<p><em>Normativa italiana</em> </p>
<p>La fecondazione assistita è stata oggetto negli anni di un articolato dibattito, in particolare relativo all&#8217;uso di alcune tecniche, come la fecondazione eterologa, che suscitano controversie di tipo bioetico, finora risolte dal legislatore impedendone la pratica in Italia (<strong>legge 40/2004</strong>). </p>
<p>In Italia, in seguito a questo dibattito, si è tenuta <strong>nel 2005 una consultazione referendaria</strong> articolata in quattro referendum per abrogare alcuni punti dell&#8217;attuale legge sulla fecondazione, giudicata dai referendari (radicali, forze di sinistra e laiche, parte dei cattolici democratici, e alcuni esponenti, come ad esempio Gianfranco Fini, dello schieramento di centrodestra) troppo restrittiva nelle tecniche utilizzabili. L&#8217;affluenza alle urne del 25,9% <strong>non ha però permesso il raggiungimento del quorum</strong>. </p>
<p><em>Turismo riproduttivo</em> </p>
<p>Indica il fenomeno per cui cittadini di Paesi in cui vigono leggi molto restrittive in tema di fecondazione artificiale si recano in Paesi esteri, nei quali la legislazione consente terapie ed interventi di fecondazione assistita loro preclusi nei paesi d&#8217;origine.</p>
<p><strong>Numerose coppie italiane si sono recate all&#8217;estero dopo l&#8217;approvazione della legge 40 nel 2004</strong>. La <strong>Spagna</strong> è una delle destinazioni privilegiate del cosiddetto turismo riproduttivo, poiché adotta una legge che consente la <strong>fecondazione assistita per le donne single, l&#8217;ovodonazione, l&#8217;embrio-donazione nonché l&#8217;anonimato dei donatori. </strong></p>
<p><em> Criopreservazione</em> </p>
<p>Frequentemente si è posto il problema della <strong>crioconservazione dei gameti o dell&#8217;embrione in azoto liquido</strong>, la cui durata non supera i cinque anni. Talvolta si uniscono in provetta seme ed ovuli dei donatori, si lascia iniziare in provetta la duplicazione dello zigote (morulazione) che successivamente si congela, per poi impiantare gli embrioni quando necessario. <strong>Il problema della</strong> <strong>soppressione &#8211; dopo cinque anni &#8211; degli embrioni congelati</strong>, dato che sono in soprannumero rispetto alle richieste, <strong>è sentito da coloro i quali considerano l&#8217;embrione come vera e propria vita umana,</strong> i cui diritti dovrebbero essere considerati sullo stesso piano degli individui già nati e dotati di personalità giuridica a tutti gli effetti. </p>
<p>Per ovviare a questo problema, <strong>la legge italiana ammette il congelamento solo se l&#8217;embrione è già stato richiesto da una coppia</strong>,<strong> e sarà impiantato prima dei cinque anni che lo porterebbero a morire</strong>. Il congelamento è ammesso solo per sopraggiunti problemi di salute della donna, fino ad una data in cui potranno essere di nuovo impiantati. Per ovviare ciò si è pensato all&#8217;espediente di <strong>congelare i gameti di ambo i sessi ed unirli in provetta successivamente,</strong> per generare lo zigote il giorno stesso dell&#8217;impianto nell&#8217;utero della donna richiedente: in questo modo si eviterebbe il congelamento degli embrioni. Questa tecnica tuttavia <strong>non garantisce attualmente la perfetta conservazione dei gameti. </strong></p>
<p>Il tasso di recupero degli ovociti dopo scongelamento è spesso insoddisfacente; il tasso di fecondazione è basso e il tasso di gravidanze inferiore a quanto ottenuto con ovociti non congelati. Inoltre, preoccupazioni sono emerse circa la qualità degli ovociti dopo scongelamento, e conseguentemente degli embrioni, che potrebbero condurre ad un aumento delle malformazioni feto-neonatali. </p>
<p>Con i migliori protocolli attualmente disponibili ci si deve attendere che degli <strong>ovociti congelati il 70% sopravvive allo scongelamento, mentre un terzo verrà distrutto</strong>. Per ogni transfer embrionale effettuato con embrioni derivanti da ovociti congelati, ci si dovrà attendere circa il <strong>15% di gravidanza, a fronte del 22% di impianto ottenuto da embrioni prodotti da ovociti freschi. </strong></p>
<p>La <strong>qualità ovocitaria</strong> è il maggiore determinante della fertilità sia naturale che ottenuta con tecniche di riproduzione assistita e <strong>dipende</strong> strettamente <strong>dall&#8217;età della donna</strong>. Pertanto, una <strong>donna che sa di dover ritardare la ricerca di gravidanza</strong>, potrebbe effettuare una stimolazione ormonale, il prelievo ovocitario ed il bancaggio per usi futuri, ovviamente in accordo con la legislazione nazionale riguardante queste pratiche. Inoltre, <strong>donne che a causa di malattie gravi, come il cancro, vadano incontro a terapie che hanno un impatto negativo sulle ovaie</strong>, o che debbano asportare le ovaie, possono trarre un beneficio dalle tecniche di congelamento degli ovociti. </p>
<p>Una tecnica recentemente introdotta è la <strong>vitrificazione</strong>, che consente di congelare istantaneamente gli ovociti con un tasso di successo considerato nettamente migliore rispetto al congelamento tradizionale (&#8220;lento&#8221;). </p>
<p>(da Wikipedia <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fecondazione_assistita">http://it.wikipedia.org/wiki/Fecondazione_assistita</a>)</p>
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		<title>Il premio Nobel 2010 per la Medicina al fisiologo della riproduzione Robert Edwards</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 20:23:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Il premio Nobel 2010 per la Medicina è stato assegnato al fisiologo della riproduzione ed embriologo britannico Robert Geoffrey Edwards, 85 anni compiuti, professore della Cambridge University.
Lo studioso britannico divenne noto in tutto il mondo, con la designazione di “pioniere della fecondazione in vitro umana”, a partire dalla sera del 25 luglio 1978, quando venne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F10%2F06%2Fil-premio-nobel-2010-per-la-medicina-al-fisiologo-della-riproduzione-robert-g-edwards%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/10/fivet.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1811" title="fivet" src="http://www.unamamma.it/files/2010/10/fivet.jpg" alt="" width="116" height="76" /></a>&#8220;Il <strong>premio Nobel 2010 per la Medicina</strong> è stato assegnato al fisiologo della riproduzione ed embriologo britannico <strong>Robert Geoffrey Edwards</strong>, 85 anni compiuti, professore della Cambridge University.</p>
<p>Lo studioso britannico divenne noto in tutto il mondo, con la designazione di “<strong>pioniere della fecondazione in vitro umana</strong>”, a partire dalla sera del 25 luglio <strong>1978</strong>, quando venne alla luce nei pressi di Manchester (UK)  la <strong>prima bambina “concepita in provetta”</strong>, Louise Joy Brown. Oggi la signora Brown è a sua volta divenuta mamma di un bambino, concepito naturalmente nel 2006.</p>
<p><span id="more-1800"></span></p>
<p>Alla nascita di Louise contribuì anche il <strong>ginecologo Patrick Christopher Steptoe</strong>, morto nel 1988 a Canterbury senza vedere riconosciuto il suo ruolo, altrettanto decisivo, nell’introduzione della <strong>tecnica della fecondazione in vitro (FIV) e del trasferimento embrionario in utero (ET). </strong></p>
<p>Il professor Edwards aprì la strada <strong>all’applicazione clinica nei casi di sterilità di coppia mediante il trasferimento nell’utero della donna di un certo numero di embrioni</strong>, dopo che questi erano stati fatti sviluppare in laboratorio per qualche giorno, osservati attentamente al microscopio ed eventualmente selezionati, segnando uno dei capitoli più controversi della ginecologia, dell’andrologia e dell’ostetricia degli ultimi 30 anni.</p>
<p>I dati, trionfalisticamente riportati sulla stampa, parlano di circa <strong>quattro milioni di bambini nati attraverso la FIV-ET</strong>, ma non rendono ragione della realtà intera della fecondazione artificiale, della sua pratica e delle sue conseguenze. Per quanto le modalità di FIV, di coltura degli embrioni ottenuti e di ET si siano considerevolmente evolute rispetto a quelle introdotte da Edwards trent’anni orsono, <strong>il numero di concepiti che sono esposti al rischio attuale di non potersi sviluppare e di morire prima di potersi impiantare nell’utero della madre resta sempre elevato</strong>.</p>
<p>Per restare in Inghilterra, i dati più recenti resi disponibili dalla Human Fertilization &amp; Embriology Authority (HFEA), che si riferiscono all’anno 2007, non lasciano spazio a equivoci: <strong>il numero di nascite per ciclo di FIV-ET è complessivamente pari al 23,7%, e oscilla tra il 32,3% per le donne con età inferiore ai 35 anni e meno del 12% per quelle oltre i 40 anni. </strong></p>
<p>La diffusione della pratica della FIV-ET (negli Stati Uniti, più di una nascita su cento è dovuta a questa tecnologia biomedica) ha introdotto anche una <strong>concezione eugenetica* del concepimento e della nascita</strong>, che solo le legislazioni di alcuni Paesi (come l’Italia) sono riuscite a contenere: la disponibilità per la manipolazione e l’analisi degli embrioni in vitro, prima del loro annidamento nell’endometrio materno, ha reso di fatto possibile la <strong>selezione dei concepiti rispetto alla loro “qualità” biologica</strong>, consentendo l’eliminazione fisica di quanti sono portatori di difetti o imperfezioni reali o presunti.&#8221; </p>
<p>(da Il Sussidiario.net <a href="http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=117237">http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=117237</a>)</p>
<p>*(da <em>Wikipedia</em>) La parola <strong>eugenetica</strong> a rigore fa riferimento allo studio dei metodi volti al perfezionamento <strong>della </strong><a title="Specie" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Specie"><strong>specie</strong></a><strong> umana attraverso selezioni artificiali</strong> operate tramite la promozione dei caratteri fisici e mentali ritenuti positivi (<strong>eugenetica positiva</strong>) e la rimozione di quelli negativi (<strong>eugenetica negativa</strong>).</p>
<p>Recentemente il termine eugenetica è stato anche ripreso da politici ed esponenti cattolici e conservatori per <strong>etichettare in modo negativo anche le tecniche di diagnosi preimpianto dell&#8217;</strong><a title="Embrione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Embrione"><strong>embrione</strong></a><strong> nei casi di </strong><a title="Fecondazione assistita" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fecondazione_assistita"><strong>fecondazione assistita</strong></a><strong> e riguardo ai casi di </strong><a title="Aborto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aborto"><strong>aborto</strong></a><strong> terapeutico.</strong></p>
<p>L&#8217;ordinamento italiano, con la <strong>legge 40/2004</strong>, <strong>ha ritenuto in linea di principio inammissibili alcune pratiche in materia di procreazione medicalmente assistita:</strong></p>
<table cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td> </td>
<td><strong>«</strong> La ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione umano è consentita a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell&#8217;embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative <strong>»</strong></td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td>
<div>(art.13 comma 2)</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td> </td>
<td><strong>«</strong> Sono, comunque, <strong>vietati [...] ogni forma di selezione a scopo eugenetico degli embrioni e dei gameti</strong> ovvero interventi che, attraverso tecniche di selezione, di manipolazione o comunque tramite procedimenti artificiali, siano diretti ad alterare il patrimonio genetico dell&#8217;embrione o del gamete ovvero a predeterminarne caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalità diagnostiche e terapeutiche, di cui al comma 2 del presente articolo <strong>»</strong></td>
</tr>
<tr>
<td> </td>
<td>
<div>(art.13 comma 3b)</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Nella stessa ottica, la legge n. 40 del 2004, art. 1 e art. 4 comma1, <strong>vietano il ricorso alla fecondazione assistita ai portatori di malattie genetiche</strong>. La fecondazione è ammessa nei soli casi di sterilità e infertilità di uno dei <em>partner</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Precocizzazione prima mestruazione</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 10:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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Specializzata in Ginecologia ed Ostetricia nel 1985, alla scuola del Prof. Cittadini, conosciuto in tutto il mondo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F05%2F15%2Fprecocizzazione-prima-mestruazione%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify"><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/05/2404726183_a322de9e1f_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1195" title="2404726183_a322de9e1f_t" src="http://www.unamamma.it/files/2010/05/2404726183_a322de9e1f_t.jpg" alt="" width="100" height="79" /></a>Mamme e papà di <strong>Unamamma</strong> sono davvero contenta, ed anche un pò emozionata, nel presentarvi la nostra Ginecologa, <strong>Dr.ssa Maria Pia</strong> <strong>Pandolfo</strong>, di Palermo, che ha accettato di fare parte della nostra equipe di <strong>Dottoresse dello Sportello d&#8217;Ascolto di</strong> <strong>Unamamma</strong>! </p>
<p style="text-align: justify">Specializzata in Ginecologia ed Ostetricia nel 1985, alla scuola del Prof. Cittadini, conosciuto in tutto il mondo per gli studi sulla fecondazione assistita. Dal 1990 si occupa di nascita naturale, in acqua, anche  a casa, dopo aver seguito l&#8217;insegnamento di Igor Tcharkosky. Si dedica anche alla  medicina non convenzionale, alla floriterapia di Bach e  di White, all&#8217;omotossicologia ed all&#8217;omeopatia. Se volete contattarla potete scrivere al suo indirizzo di posta: <a title="mariapia.pandolfo@tin.it" href="mailto:mariapia.pandolfo@tin.it">mariapia.pandolfo@tin.it</a></p>
<p><span id="more-1191"></span></p>
<p style="text-align: justify">Ed ecco allora il suo <strong>preziosissimo intervento</strong> in merito al post di <em><strong>Unamamma sulla &#8220;Prima mestruazione</strong></em>&#8220;(<a href="http://www.unamamma.it/2010/05/10/la-prima-mestruazione/trackback/">http://www.unamamma.it/2010/05/10/la-prima-mestruazione/trackback/</a>): </p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Cercherò di fare un pò di chiarezza sui contenuti dell&#8217;articolo che ha creato tanta ansia nella mamma in attesa (anche se sono del parere che l&#8217;ingrediente più importante in una gravidanza è la fiducia e la serenità&#8230;..e quindi, non vi sembri semplicistico, ma leggere meno  a volte fa ..meglio).</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Vero assolutamente che l&#8217;alimentazione troppo ricca di ormoni e sostanze tossiche sta provocando degli effetti collaterali indesiderabili nei bambini di oggi, soprattutto nei maschietti che a volte si ritrovano con ghiandole mammarie ipersviluppate (ginecomastia). Ma in 30 anni di esercizio della professione di ginecologo, ed essendo donna vedo molto spesso bimbe anche piccole per problemi infiammatori , non ho riscontrato così spesso bimbe con menarca a 7 anni. Quando è precoce in genere si verifica intorno agli 8 -8,5 anni ed io vivo in una regione dove anche il clima tende a far sviluppare prima le ragazzine, e vi assicuro che NON è un fenomeno così diffuso da creare allarme.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Noi donne nasciamo con un patrimonio di ovuli predefinito, ma che è di circa 400.000 ovuli e anche volendo non ci sarebbe proprio il tempo di utilizzarli tutti in una sola vita. E assolutamente non c&#8217;è correlazione tra il tempo di insorgenza del menarca e l&#8217;inizio della menopausa. Anzi ,statisticamente, quanto più precoce è il menarca,tanto più tardivo è il climaterio. L&#8217;inizio della menopausa  è più frequentemente collegato a una predisposizione familiare ( madre, zie materne, nonna materna). Nella mia esperienza non ho mai visto donne in menopausa a 30-33 anni che non sia per cause iatrogene. Quest&#8217;articolo fa del terrorismo che secondo me nasce dalla voglia di tenerci tutti sempre più spaventati e nel panico. Perchè una popolazione nel panico è sempre più facilmente controllabile e condizionabile, rispetto a persone serene e quindi lucide e quindi libere.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Quel che invece è realmente preoccupante è l&#8217;universo consumistico precocizzato dei nostri bambini!!</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>Ma qui voglio dire una cosa da madre, che ha cresciuto 2 figli (maschio e femmina ,24 e 22 anni) che studiano e sono seri, sani, mai droghe, mai motorini, cellulare a 18 anni,insieme alle chiavi di casa: è stata la cosa più dura ,per me e per il loro padre imparare a dire di NO. Ma ci siamo impegnati ,anche ad essere sgradevoli, anche a correre il rischio di non essere amati per qualche ora. Non c&#8217;è mai stato bisogno di picchiarli o di mancargli di rispetto, li abbiamo sempre trattati parlando, parlando, parlando, rinunciando ai sabato sera con gli amici per andarli a prendere la sera,o ai nostri impegni per stare con loro.</em></p>
<p style="text-align: justify"><em>E chiudo con un appello alla mamma in attesa: concepire un figlio è sempre un atto di fiducia e di amore nei confonti della Vita. Nessuno mai ci darà sicurezza e garanzie sufficienti a stare tranquilli, ma la tranquillità è un bene che dobbiamo cercare dentro di noi, consapevoli che la vita prevede comunque nascita e morte</em>&#8220;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alla ricerca di una gravidanza. Quando un figlio non arriva.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 19:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un commento di una nostra affezionata navigatrice, a seguito del post &#8220;Sono incinta. Test di gravidanza e dintorni&#8221; , mi ha molto colpito e mi ha fatto capire che sono davvero tante le aspiranti mamme che seguono questo blog.
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2009%2F12%2F01%2Fricerca-di-una-gravidanza-quando-un-figlio-non-arriva%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2009/12/pancia.jpg" title="pancia.jpg"><img border="0" align="left" width="120" src="http://www.unamamma.it/files/2009/12/pancia.jpg" hspace="3" alt="pancia.jpg" height="120" /></a>Un commento di <strong>una nostra affezionata navigatrice,</strong> a seguito del post <a target="_blank" href="http://www.unamamma.it/2006/10/19/sono-incinta-test-di-gravidanza-e-dintorni/#comments">&#8220;Sono incinta. Test di gravidanza e dintorni&#8221;</a> , mi ha molto colpito e mi ha fatto capire che sono davvero tante le <a target="_blank" href="http://www.unamamma.it/2006/07/19/aspiranti-mamme-ovvero-donne-che-cercano-una-gravidanza-senza-risultati/"><strong>aspiranti mamme </strong></a>che seguono questo blog<strong>.</strong></p>
<p>Donne che provano le stesse <strong>emozioni</strong>, che hanno le stesse <strong>speranze</strong> e che meritano uno <strong>spazio dedicato a loro</strong>, dove possano raccontare la loro <strong>esperienza</strong> e lanciare un messaggio di <strong>solidariet&agrave;</strong> a chi sta vivendo questo momento.</p>
<p><span id="more-728"></span></p>
<p>Ho deciso, quindi, di riportare il commento di <strong>Aurora</strong>, in modo da creare una sezione per chi ha un forte <strong>desiderio di maternit&agrave;,</strong> oramai (purtroppo) diventato un <strong>pensiero fisso.</strong></p>
<p>&#8220;Non ricordo pi&ugrave; com&#8217;ero <strong>all&#8217;inizio del mio matrimonio</strong>, quando non pensavo minimamente ad avere un figlio.</p>
<p>Com&#8217;ero? <strong>Spensierata, felice</strong>, convinta di avere tutto ci&ograve; di cui avevo bisogno. Ricordo che mi piaceva essere carina per mio marito: mettevo il profumo che a lui piaceva tanto, un filo di trucco, accendevo le candele, mettevo la musica e facevamo <strong>l&#8217;amore</strong>!</p>
<p>Perch&egrave; &egrave; tutto cambiato? Quando abbiamo deciso che era il <strong>momento giusto</strong>, che potevamo iniziare a pensare di <strong>mettere al mondo un figlio</strong> tutto sembrava cos&igrave; eccitante e bello! Eravamo <strong>convinti che non ci sarebbero stati problemi</strong>, che il bimbo sarebbe arrivato presto, ma il tempo &egrave; cominciato a passare: prima i mesi, poi gli anni e quante cose sono  successe fino ad oggi!<!--more--></p>
<p><strong>Visite mediche, esami, viaggi della speranza</strong> in luoghi di preghiera, abbiamo provato tutti i metodi possibili ed immaginabili: <strong>stick, temperatura basale, monitoraggi dell&#8217;ovulazione</strong> e il  sesso &egrave; diventato meccanico, tecnico &#8230; <strong>non &egrave; piu amore</strong>!</p>
<p>Quanta <strong>frustrazione</strong>, quanto <strong>dolore</strong>, quanti <strong>pianti</strong>!</p>
<p>Poi ci sono parenti e amici che dicono di <strong>non preoccuparsi</strong>, che prima o poi arriver&agrave;, oppure &#8220;<strong>se ci pensi in continuazione non arriver&agrave; mai</strong>&#8220;, che raccontano storie di loro conoscenti che dopo tanto tempo sono riusciti finalmente a diventare genitori, lo so che lo fanno per <strong>incoraggiarci</strong>, a fin di bene, ma io non ho ancora tra le braccia mio figlio e nessuno sa dirmi perch&egrave;.</p>
<p>Quante giornate passate a <strong>sognare come sarebbe avere un bimbo</strong>, coccolarlo e stringerlo a me, immaginare il suo visino, chiedersi <strong>a chi assomiglier&agrave;</strong> di pi&ugrave; e intanto il cuore si fa pi&ugrave; pesante, inizi a perdere le speranze e cerchi di convincerti che non ti interessa pi&ugrave;, perch&egrave; &egrave; troppo doloroso, ma la verit&agrave; &egrave; che in fondo al cuore <strong>ti senti gi&agrave; mamma, mamma di un figlio che non c&#8217;&egrave; </strong>ed &egrave; per questo che continui a sperare che chiss&agrave;, forse un giorno &#8230; !&#8221;</p>
<p>La nostra amica &egrave; riuscita a farci vivere il <strong>faticoso percorso</strong> che sta affrontando, partendo da quando pensava che &#8220;<strong>tanto c&acute;&egrave; tempo per avere dei figli</strong>&#8221; fino ad arrivare al <strong>fastidio</strong> che si prova alla vista delle donne col pancione.</p>
<p>Ma quando <strong>diventa una questione di principio</strong> al punto di prendere un appuntamento con il partner per &#8220;mettersi all&#8217;opera&#8221; nel picco ovulatorio, quando ogni mese si vive con <strong>ansia</strong> l&acute;arrivo del ciclo <strong>sperando in un ritardo</strong> e pensando che finalmente sia il mese giusto. Se ci si sente colpevoli e si teme di non essere pi&ugrave; amate dal proprio compagno, allora si sta davvero esagerando: <strong>non pu&ograve; diventare un lavoro</strong>!</p>
<p>Poi c&#8217;&egrave; <strong>chi si rassegna</strong> e se ne fa una ragione ricominciando la propria vita, cercando dei passatempo per non pensarci, finch&egrave; un giorno le mestruazioni non arrivano e &#8230; chiss&agrave;, sar&agrave; lo <strong>stress</strong>  o il <strong>cambio di stagione</strong>, oppure &#8230;. finalmente <strong>un bambino</strong>!!!???</p>
<p>Spesso sono la prima a consigliare a chi cerca una gravidanza senza risultati di <strong>non farlo diventare una fissazione</strong>, che &egrave; tutta &#8220;una questione di testa&#8221;! Ma so benissimo che queste  parole non servono a risolvere nulla. Credo sia importante <strong>non perdere mai la speranza</strong> e magari approfittare della rete per <strong>sfogarsi e confrontarsi</strong> con altre donne che stanno vivendo la stessa situazione.</p>
<p><strong>In becco alla cicogna!</strong></p>
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		<title>Impianto dell&#8217;embrione sbagliato: una donna partorir&#224; il figlio di un&#8217;altra coppia</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 16:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2009%2F09%2F25%2Fimpianto-dellembrione-sbagliato-una-donna-partorira-il-figlio-di-unaltra-coppia%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2009/09/embrione2lowres.jpg" title="embrione2lowres.jpg"><img border="0" align="left" width="200" src="http://www.unamamma.it/files/2009/09/embrione2lowres.jpg" hspace="3" alt="embrione2lowres.jpg" height="200" /></a>Una notizia che ha <strong>dell&#8217;incredibile</strong>: tra meno di una settimana <strong>una donna partorir&agrave; un bambino, concepito in vitro, che dovr&agrave; consegnare ad un&#8217;altra coppia di genitori</strong>.</p>
<p>Tra i vip hollywoodiani esiste oramai la moda dello <strong>sfruttare una madre surrogata</strong> per avere dei figli &#8220;senza troppi fastidi&#8221; (gravidanza, doglie, parto, ecc.), come ha fatto ultimamente Sarah Jessica Parker, ma in questo caso &egrave; completamente diverso: <strong>la clinica della fertilit&agrave; a cui si era rivolta questa donna con il marito le ha impiantato l&#8217;embrione sbagliato</strong>! &#8230; e non si tartta di una puntata di Beautiful!!</p>
<p><strong>Carolyn Savage, 40 anni, dell&#8217;Ohio</strong>, ha reso pubblico il dramma che ha dovuto affrontare con suo marito, dopo aver avuto la notizia: <strong>abortire o affrontare la gravidanza e il parto,</strong> per poi affidare il bambino ai genitori naturali.<strong><span id="more-650"></span></strong></p>
<p>&#8220;Il dottore mi ha chiamato dicendomi che ero incinta, ma che <strong>l&#8217;embrione era quello sbagliato</strong>&#8220;. In quel momento Carolyn aveva 39 anni, tre figli ed era al secondo mese di gravidanza.</p>
<p>Per lei le possibilit&agrave; di concepire un figlio in modo naturale erano scarse: la nascita del primo figlio non aveva avuto inconvenienti, ma con il secondo le complicazioni del parto la misero in pericolo di vita. Nonostante questo, <strong>la coppia era decisa ad avere un terzo figlio, che nacque 10 anni dopo con l&#8217;inseminazione artificiale e</strong> dopo una difficile gravidanza. Da quell&#8217;esperienza<strong> erano rimasti congelati cinque embrioni e la coppia aveva deciso di farli impiantare e di tentare un&#8217;ultima gravidanza.</strong></p>
<p>I genitori biologici sono stati naturalemnte grati a Carolyn per la sua decisione di portare avanti la gravidanza. <strong>&#8220;Ho chiesto alla madre solo di darci un momento dopo la nascita del bambini per potergli dire ciao e arrivederci&#8221;,</strong> ha raccontato Carolyn.</p>
<p>Ma come far&agrave; questa donna a <strong>tagliare cos&igrave; velocemente quello che per una madre non si taglia mai, ovvero quel cordone ombelicale</strong> che, nonostante il taglio effettivo, ci unisce al nostro bambino tutta la vita, anche quando raggiunge la maggiore et&agrave;?</p>
<p>Certo, anche le madri surrogate utilizzate dai vip soffriranno alla consegna del bimbo, ma almeno loro sono al corrente fin dall&#8217;inizio di quello a cui vanno incontro!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mamma, come nascono i bambini?</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2008/05/23/mamma-come-nascono-i-bambini/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 16:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cicogne, cavolfiori, polline delle api &#8230; chi pi&#249; ne ha pi&#249; ne metta &#8230; secondo voi &#232; giusto che i bambini sappiano una favola oppure &#232; meglio che conoscano la &#8220;verit&#224;&#8221; su come nascono i bambini? 
Come rispondevano i genitori delle generazioni precedenti e come rispondono i genitori adesso? Quando da piccoli avete chiesto ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2008%2F05%2F23%2Fmamma-come-nascono-i-bambini%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2008/05/bimbo-pancia.jpg" title="bimbo-pancia.jpg"></a><img border="0" align="left" width="150" src="http://www.unamamma.it/files/2008/05/bimbo-pancia.jpg" hspace="3" alt="bimbo-pancia.jpg" height="100" style="width: 275px; height: 121px" />Cicogne, cavolfiori, polline delle api &#8230; chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta &#8230; secondo voi &egrave; giusto che i bambini sappiano <strong>una favola oppure</strong> &egrave; meglio che conoscano <strong>la &#8220;verit&agrave;&#8221; su come nascono i bambini? </strong></p>
<p><strong>Come rispondevano i genitori delle generazioni precedenti e come rispondono i genitori adesso</strong>? Quando da piccoli avete chiesto ai vostri genitori come nascono i bambini, cosa vi hanno risposto? E voi, <strong>cosa avete risposto ai vostri figli</strong> &#8211; se ve l&#8217;hanno gi&agrave; chiesto &#8211; oppure come risponderete quando sar&agrave; il momento?<span id="more-339"></span></p>
<p class="additional-details"><strong>I miei genitori</strong> non hanno mai affrontato con precisione l&#8217;argomento, pi&ugrave; che altro <strong>si palleggiavano la risposta </strong>dicendo &#8220;Secondo me &egrave; pi&ugrave; preparato il pap&agrave;!&#8221; &#8220;Credo sia compito della mamma darti una spiegazione, visto che sono le donne che fanno di pi&ugrave; &#8230; !&#8221;</p>
<p class="additional-details">Cos&igrave;, alla fine, ho chiesto alla <strong>mia maestra delle elementari</strong> che in classe ci ha spiegato a grandi linee &#8220;la cosa&#8221;! Ovviamente in modo superficiale &#8230; un&#8217;idea vaga! Ci ha parlato di <strong>un &#8220;semino&#8221; messo dal pap&agrave; (chiss&agrave; come) nella pancia della mamma, che poi cresceva e faceva venire un bel pancione alla mamma e poi usciva &#8230; ma da dove usciva? &#8230; dall&#8217;ombelico??</strong> Questa &egrave; sempre stata la mia pi&ugrave; grande curisit&agrave;! Ma come faceva ad uscire da quel buchino?? Mah!!</p>
<p class="additional-details"><strong>La fantasia e la spontaneit&agrave; dei bambini</strong> sono delle doti innate e non credo sia giusto privarli delle favole, ma <strong>su quest&#8217;argomento &egrave; meglio non confonder loro le idee</strong>. Ormai i bambini sono molto svegli, molto pi&ugrave; di noi quando avevamo la loro et&agrave; e trovo giusto dir loro le cose come stanno, ovviamente trovando le parole adatte.</p>
<p class="additional-details"><strong>Nascondere la verit&agrave; significherebbe creare in loro dubbi e paure che si potrebbero portare dietro anche quando saranno adulti</strong>. Non dico di essere precisi, ma &egrave; giusto di dar loro un&#8217;infarinatura di base.  </p>
<p class="additional-details">Quando aspettavo la mia secondogenita, la mia bimba aveva solo due anni e mezzo e tante cose non se le &egrave; chieste, ma vedeva pian pianino gonfiarsi la pancia della mamma e <strong>sono stata io a dirle che l&igrave; dentro c&#8217;era la sorellina o il fratellino</strong> (non abbiamo voluto sapere il sesso!)</p>
<p class="additional-details">Ho comprato un paio di <strong>libri con delle belle illustrazioni</strong> e le ho fatto vedere come cresceva il bimbo dentro la pancia e che ad un certo punto si sarebbe girato a testa in gi&ugrave;. Le ho anche detto che <strong>non doveva essere gelosa perch&egrave; la mamma vorr&agrave; bene nello stesso modo</strong> <strong>a tutte e due</strong> e che presto avrebbero giocato insieme.</p>
<p>Quando &egrave; nata, <strong>col cesareo</strong>, ha visto che avevo un cerotto sulla ferita, cos&igrave; &egrave; stato molto pi&ugrave; semplice: le ho detto che anche lei era nata da l&igrave;, <strong>fanno un taglietto alla mamma et voil&agrave;,</strong> ecco a voi il bambino!!</p>
<p>Devo dire che mi &egrave; sembrata molto soddisfatta, per ora!! Quando sar&agrave; un po&#8217; pi&ugrave; grande mi chieder&agrave; <strong>come ho fatto a mettere la sorellina nella pancia, allora mi armer&ograve; di qualche nuovo libro illustrato, adatto all&#8217;et&agrave;, per spiegare &#8220;senza traumi&#8221; come vanno le cose</strong>!</p>
<p class="content">Il prossimo passo sar&agrave; sull&#8217;esistenza o meno di <strong>Babbo Natale</strong>, che comincia a destare non pochi sospetti &#8230;.</p>
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		<title>Insieme si pu&#242; &#8230; alla ricerca di una gravidanza</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 12:31:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concepimento]]></category>
		<category><![CDATA[Fecondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Papà]]></category>
		<category><![CDATA[Paure di mamma]]></category>
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		<description><![CDATA[
Questo &#232; il vero resoconto di un futuro pap&#224; che testimonia come, con costanza, fede e forza d&#8217;animo, sia possibile raggiungere l&#8217;obiettivo pi&#249; ambito da una coppia che si ama: avere un bambino.
&#8220;Io e mia moglie abbiamo cercato di avere un bambino per circa 2 anni e mezzo, passando per un&#180;infinit&#224; di medici ed esami, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2008%2F04%2F13%2Finsieme-si-puo-alla-ricerca-di-una-gravidanza%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p goog_docs_charIndex="1" style="margin-bottom: 0in" id="dsz4" lang="it-IT" class="western"><strong goog_docs_charIndex="2" id="lj0o"><a href="http://www.unamamma.it/files/2008/04/cicogna.jpg" title="cicogna.jpg"></a><img border="0" align="left" width="100" src="http://www.unamamma.it/files/2008/04/cicogna.jpg" hspace="3" alt="cicogna.jpg" height="100" style="width: 115px; height: 124px" /></strong></p>
<p goog_docs_charIndex="13" align="justify" id="sbid" lang="it-IT" class="western">Questo &egrave; il <strong>vero resoconto di un futuro pap&agrave;</strong> che testimonia come, con <strong>costanza, fede e forza d&#8217;animo</strong>, sia possibile raggiungere <strong>l&#8217;obiettivo pi&ugrave; ambito da una coppia che si ama: avere un bambino</strong>.</p>
<p goog_docs_charIndex="13" align="justify" lang="it-IT" class="western">&#8220;Io e mia moglie abbiamo cercato di avere un bambino <strong>per circa 2 anni e mezzo</strong>, passando per un&acute;infinit&agrave; di <strong>medici ed esami</strong>, nonostante la maggior parte di loro non avesse diagnosticato dei veri problemi. Insomma: <strong>infertilit&agrave; di primo tipo</strong> (quella non spiegata, &ldquo;sine causa&rdquo;).</p>
<p goog_docs_charIndex="289" align="justify" id="z__8" lang="it-IT" class="western">Premesso che <strong>alla fine siamo riusciti ad ottenere il bambino in modo naturale</strong>, vorrei raccontare a tutti gli interessati le nostre conclusioni, tenuto conto della significativa esperienza maturata in tutto questo tempo e tutte le nostre analisi e vicissitudini, perch&eacute; &#8211; quando ancora &ldquo;lottavamo&rdquo; â€“ mi sarebbe piaciuto che qualcuno mi avesse dato dei <strong>veri consigli spassionati</strong>.</p>
<p goog_docs_charIndex="669" align="justify" id="jmbg" lang="it-IT" class="western">In quei momenti infatti <strong>la confusione &egrave; tanta</strong> e â€“ purtroppo â€“ <strong>molti (ma non tutti) medici sono pi&ugrave; orientativi al business che al paziente.</strong> I migliori consigli li abbiamo trovati sui vari &ldquo;forum&rdquo; internet, ma anche l&igrave; c&acute;&egrave; tanta (troppa) confusione: ognuno pu&ograve; dire quello che vuole (come &egrave; giusto), ma cos&igrave; facendo si ottiene un miscuglio di pareri â€“ anche contrapposti, alcuni superficiali e non verificati â€“ che ti stordiscono.<span id="more-357"></span></p>
<p goog_docs_charIndex="1101" align="justify" style="margin-bottom: 0in" id="tjy6" lang="it-IT" class="western">Prima delle riflessioni, per&ograve;, ecco la nostra <strong>&ldquo;carrellata&rdquo; di visite, analisi e responsi</strong>, per far capire a tutti perch&eacute; siamo arrivati alle nostre considerazioni, che spero possano aiutare molti.</p>
<p goog_docs_charIndex="1298" align="justify" style="margin-bottom: 0in" id="dawo" lang="it-IT" class="western"><strong goog_docs_charIndex="1302" id="yfsn">Cronistoria di TENTATIVI E SBATTIMENTI (e la sensazione che va sempre peggio&#8230;)</strong></p>
<p goog_docs_charIndex="1383" align="justify" id="h8qv" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="1384" id="u5wn">Settembre 2005</u>: informata la ginecologa del desiderio di voler un figlio, ci viene suggerito di provare tentativi naturali mirati per 3 mesi;</p>
<p goog_docs_charIndex="1528" align="justify" id="gc2w" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="1529" id="y1r4">Gennaio-Febbraio 2006</u>: passati tre mesi (e altrettanti cicli) senza successo, la ginecologa ci consiglia prima un PCT test e, al ciclo successivo, un monitoraggio follicolare. IL PCT d&agrave; un risultato &ldquo;scarso&rdquo; (poco muco e pochi spermatozoi attivi al suo interno) e il monitoraggio follicolare evidenzia â€“ a detta del ginecologo â€“ una LUF: il follicolo non &ldquo;esplode&rdquo; e pertanto l&acute;ovulo non pu&ograve; entrare in contatto con lo spermatozoo anche se vi ci avvicinasse (nota: come verr&agrave; scritto pi&ugrave; avanti, dopo 1 anno e mezzo un altro ginecologo si accorse che QUEL PCT non era attendibile perch&eacute; eseguito con 3 giorni circa di ritardo rispetto al momento giusto (poco prima dell&acute;ovulazione), ma il ginecologo che lo aveva eseguito non ci disse niente di tutto ci&ograve; NE&acute; ce lo fece rifare). Quanto al monitoraggio e alla LUF, a quel punto il ginecologo ci consigli&ograve; gi&agrave; dal ciclo successivo di prendere il clomid per sostenere l&acute;ovulazione ed una inseminazione intrauterina IUI per agevolare il contatto. Premetto che per noi il costo della IUI privata non era un problema perch&eacute; sia io che mia moglie abbiamo una buona assicurazione sanitaria (e forse questo ha indotto i medici all&acute;interventismo&#8230;).</p>
<p goog_docs_charIndex="2720" align="justify" id="z0rx" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="2721" id="y72q">Febbraio 2006</u> inesperti e titubanti, seguiamo le indicazioni del ginecologo: clomid, iniezione di GONASI per far scoppiare il follicolo e IUI: risultato negativo. Voglio subito sottolineare una cosa: nessuno, in quel momento, ci sottoline&ograve; sufficientemente le basse probabilit&agrave; che statisticamente â€“ anche su una coppia sana &#8211; presenta la IUI, e quindi fu grande il nostro scoraggiamento in quell&acute;occasione. Si inizia a pensare &ldquo;ma allora sono grave&rdquo;, &ldquo;ma cosa abbiamo&rdquo;&#8230; ma se il medico avesse sottolineato adeguatamente che la IUI ha sempre risultati del 15%, probabilmente non saremmo entrati in un loop di negativit&agrave;. Oltretutto, col senno di poi, ci siamo accorti che il momento dell&acute;inserimento del seme era stato fatto quando erano passate 48 ore (e non 36) dall&acute;iniezione di GONASI&#8230; Ma noi che ne sapevamo&#8230;</p>
<p goog_docs_charIndex="3537" align="justify" id="yozz" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="3538" id="gh7l">Marzo 2006</u>: lo stesso ginecologo ci consiglia, dopo il primo fallimento IUI, un controllo alle tube (isterosalpingografia): eseguito, il risultato &egrave; che le tube sono a posto, ma tenuto conto che l&acute;esame prevede raggi X, ci consiglia per questo ciclo di non fare tentativi (l&acute;ovulo potrebbe essere stato danneggiato dai raggi). Nello stesso periodo ci consiglia anche l&acute;isteroscopia, che rileva due piccoli polipetti intrauterini (uno di mezzo e uno di un centimetro). Sono piccoli ma lui dice che <u goog_docs_charIndex="4037" id="qvse">forse</u> &egrave; meglio toglierli, cosa che facciamo il mese stesso. Il controllo viene fatto con uno strumento ad &ldquo;aria&rdquo; non ad acqua (da altre parti ho sentito dire che &egrave; meglio ad acqua). A fine intervento, per&ograve;, ci viene detto che occorre fare un controllo al ciclo successivo per vedere se si sono verificate aderenze post-operatorie (prima non era stato detto), e ci preoccupiamo perch&eacute; l&acute;aria compressa nell&acute;utero, nel ciclo successivo, avrebbe potuto causare l&acute;inutilizzabilit&agrave; anche di quel ciclo. Ad ogni modo il controllo lo facciamo e troviamo anche le aderenze, che per&ograve; vengono eliminate nel corso dello stesso controllo. Finito il check speriamo di avere sufficienti giorni per permettere all&acute;utero di riprendersi dall&acute;aria e di &ldquo;funzionare&rdquo; bene per il resto&#8230;! Per&ograve;, niente di fatto, nessuna gravidanza.</p>
<p goog_docs_charIndex="4850" align="justify" id="r190" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="4851" id="lpc4">Aprile 2006</u>: clomid + tentativi naturali, ma niente.</p>
<p goog_docs_charIndex="4906" align="justify" id="d9ti" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="4907" id="p3su">Maggio 2006</u>: decidiamo, col medico, un altro tentativo IUI: risultato negativo ma almeno questa volta sono state rispettate le 36 ore dall&acute;iniezione al utilizzo del seme&#8230; Lo sconforto &egrave; sempre maggiore (nessuno, anche questa volta, ci aveva ribadito le basse probabilit&agrave; della tecnica) e medico che inizia a parlare di FIVET.</p>
<p goog_docs_charIndex="5235" align="justify" id="y90c" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="5236" id="f4mz">Giugno 2006</u>: prima di andare di FIVET il medico ci consiglia di aumentare il muco di mia moglie con clomid + 2 iniezioni di FOSTIMON, con monitoraggio + iniezione per far scoppiare follicolo + rapporti naturali. Risultato: negativo.</p>
<p goog_docs_charIndex="5471" align="justify" id="wk02" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="5472" id="goyv">Luglio 2006</u>: questa volta solo 5 iniezioni di Fostimon + monitoraggio + rapporti naturali: succede che si rileva un unico (di solito erano di pi&ugrave;) follicolo maturo gi&agrave; al nono giorno (prestissimo rispetto al solito!) e niente di fatto. Probabilmente &egrave; stato un ciclo anovulatorio e il follicolo era vuoto. A quel punto io e mia moglie pensiamo, sempre pi&ugrave; nello sconforto, che la strategia de &ldquo;il piccolo chimico&rdquo; le ha squilibrato il ciclo, quindi decidiamo di cambiare ginecologo e andiamo da uno dei pi&ugrave; famosi di Roma (i nomi li posso fornire separatamente: forza.coraggio@gmail.com).</p>
<p goog_docs_charIndex="6063" align="justify" id="c8e:" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="6064" id="yujr">Luglio 2006</u>: il nuovo ginecologo, peraltro molto famoso per le ICSI, ci dice che in 6 mesi abbiamo fatto anche troppo, di stare calmi e di passare un&acute;estate tranquilla provando naturalmente, e di fare, nel frattempo, una serie di test di sangue e seme (tutta la trafila di esami, non pochi&#8230;, che si fa per le ICSI, anche se non era affatto deciso che quella sarebbe stata la strada).</p>
<p goog_docs_charIndex="6450" align="justify" id="wm.2" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="6451" id="pr.1">Settembre 2006</u>: i rapporti naturali durante l&acute;estate continuano a non dare risultati; andiamo dal nuovo ginecologo e questo riscontra tra le tante analisi richieste da lui che io nel liquido seminale ho &ldquo;anticorpi antispermatozoi&rdquo; per circa il 40%, che, a suo dire, non permettono agli spermatozoi di muoversi liberamente e che causano un &ldquo;addensamento&rdquo; degli spermatozoi rendendoli inutilizzabili. <u goog_docs_charIndex="6852" id="pa:n">Nota Bene</u> 1) il medico mi aveva chiesto di fare questo test in uno specifico laboratorio di Roma, l&acute;unico che usava il metodo IBT; 2) avevo gi&agrave; fatto, negli ultimi 6 mesi, ben 2 controlli &ldquo;tradizionali&rdquo; del liquido seminale, <u goog_docs_charIndex="7079" id="ufs3">che aveva riscontrato un liquido nella norma senza agglutinazioni particolari</u>. Comunque, con questo risultato, il medico ci dice che non ci resta che l&acute;ICSI; un estremo tentativo sarebbe potuto essere effettuato con una cura di 2 mesi cortisone su di me, per provare a neutralizzare questi anticorpi, e poi una IUI, ma il medico era un po&acute; scettico. Io e mia moglie, per cercare di evitare il trauma dell&acute;ICSI, decidiamo di provare prima questa seconda strada (cortisone+IUI). Nel frattempo, inutile a dirlo, morale sempre pi&ugrave; in basso. Ma possibile che per i medici il morale non conta niente??????????</p>
<p goog_docs_charIndex="7685" align="justify" id="l0xn" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="7686" id="y92e">Novembre 2006</u>: continuo la cura di cortisone e nel frattempo proviamo anche rapporti naturali, ma non hanno successo e addebitiamo i fallimenti agli anticorpi. Nel frattempo, per&ograve;, rifletto sul fatto che in entrambi i precedenti spermiogrammi classici era emerso un liquido normale, senza agglutinazioni, anche dopo 4 ore. Ma allora, mi domando, quand&acute;&egrave; che questo spermatozoi si addensano?? Decido di andare allora da un andrologo (quello di prima era un ginecologo) per chiedere chiarimenti, ma prima decido di rifare l&acute;analisi degli anticorpi in un altro centro che usa un altro metodo (il MAR TEST), pi&ugrave; vecchio ma pi&ugrave; diffuso, ma il risultato: negativo, nessun anticorpo!! Insomma, grande confusione. L&acute;andrologo consultato mi dice che lui &egrave; il massimo esperto degli anticorpi antispermatozoi, che ha anche scritto degli studi su questo tema e d&agrave; ragione al precedente ginecologo, facendo poi per&ograve; una battuta su quest&acute;ultimo (perch&eacute; lo conosceva): &ldquo;&egrave; molto bravo, per&ograve; attenzione che lui ragiona sempre in ottica ICSI&rdquo;&#8230;. Mmmmm. Poich&eacute; questo andrologo era un grande sostenitore del metodo IBT, che era quello che mi aveva dato il risultato positivo, non parlo subito del MAR test negativo, immaginando che me lo avrebbe bocciato a priori perch&eacute; pi&ugrave; vecchio, anzi voglio testarlo e gli racconto che ad un mio amico era emerso un esame â€“ fatto con metodo IBT &#8211; con risultato &ldquo;negativo&rdquo;, e un altro esame â€“ fatto con MAR test &#8211; con risultato positivo (in altre parole, il contrario di quanto era successo a me), e lui mi dice che era possibile perch&eacute; il MAR test &egrave; meno preciso &egrave; pu&ograve; considerare &ldquo;positive&rdquo; situazione &ldquo;negative&rdquo;&#8230; Insomma: il contrario di quello che era successo!!! Ma allora che sta dicendo?? Confusione sempre maggiore&#8230; Allora faccio due cose:</p>
<p goog_docs_charIndex="9454" align="justify" id="uvc5" lang="it-IT" class="western">1) cerco su internet e trovo un documento medico (pubblicato) che dice che c&acute;&egrave; molta incertezza sui reali riflessi di questi anticorpi antispermatozoi sull&acute;infertilit&agrave; e che, con un risultato positivo fino al 50% (il mio era al 40-45%), i test non evidenziavano contraccolpi sulla fertilit&agrave;;</p>
<p goog_docs_charIndex="9747" align="justify" id="gs9u" lang="it-IT" class="western">2) trovo un altro centro a Roma che usa il metodo IBT: lo faccio, e nonostante i due mesi di cortisone esce ancora positivo e con lo stesso valore di prima (40-45%), ma a fianco al risultato questo centro mette anche un range di &ldquo;normalit&agrave;/accettabilit&agrave;&rdquo;, che indica un valore accettabile fino al 50%, quindi coerentemente allo studio trovato su internet !!! (le analisi dell&acute;altro centro non davano un range di valutazione&#8230;).</p>
<p goog_docs_charIndex="10175" align="justify" id="jq.9" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="10176" id="k-v7">Dicembre 2006</u>: con questi risultati vado da un altro andrologo, che conferma che i riflessi degli anticorpi antispermatozoi sulla sterilit&agrave; sono ancora in fase di studio, sia come rilevanza sulla fertilit&agrave; sia come impatto vero e proprio, che sono tutti da dimostrare e che soprattutto, vedendo il mio liquido, questo non presentava le patologie classiche dovute agli anticorpi (particolari agglutinazioni) e che quindi, secondo lui, non dovevo considerarlo un problema nel mio caso. Intanto, per&ograve;, i rapporti (sempre frequenti) non davano risultato. Mi prescrive un ricostituente, lo Zibren, ma il liquido &egrave; nella norma.</p>
<p goog_docs_charIndex="10800" align="justify" id="ky.s" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="10801" id="l6dg">Gennaio 2007</u>: in questa crescente confusione e sfiducia nei medici consultati, decidiamo di rivolgerci ad un nuovo ginecologo, uno consigliatoci per un approccio molto pi&ugrave; naturale e meno interventista, che ci consiglia di prendere la MACA per favorire la &ldquo;potenza&rdquo; del mio liquido e il muco+ovulazione di mia moglie (ogni giorno 3 pasticche di <u goog_docs_charIndex="11148" id="lw6t">concentrato</u> per me, 2 per mia moglie) + una prescrizione omeopatica per mia moglie + vitamina &ldquo;E&rdquo; per tutti e due.</p>
<p goog_docs_charIndex="11265" align="justify" id="kmbu" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="11266" id="tplw">Febbraio 2007 â€“ Giugno 2007</u>: inizia un periodo molto difficile per me e mia moglie per altri motivi familiari, che ci fa addirittura saltare 3 cicli di tentativi. Nel frattempo per&ograve; continuiamo a prendere la MACA e le altre cose prescritteci. Nel frattempo, su alcuni forum prendiamo informazioni circa gli stick per conoscere, all&acute;incirca, il momento dell&acute;ovulazione e dirigere un po&acute; il rapporto. Sono utili anche per capire se c&acute;&egrave; stato il &ldquo;picco dell&acute;ormone LH&rdquo; e quindi le premesse (non la certezza) di un ovulazione. Noi abbiamo comprato quelli della <font goog_docs_charIndex="11825" color="#0000ff" id="duei"><u goog_docs_charIndex="11826" id="b2hr"><a goog_docs_charIndex="11827" href="http://www.saveontests.com/" id="m26b">www.saveontests.com</a></u></font>, societ&agrave; canadese, per motivi economici (costano molto meno dei &ldquo;Persona&rdquo;) e ci siamo trovati bene, abbiamo verificato con un parallelo controllo ecografico che sono abbastanza attendibili.</p>
<p goog_docs_charIndex="12042" align="justify" id="i6ko" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="12043" id="i16q">Luglio 2007-agosto 2007</u>: andiamo in vacanza, i problemi personali si stanno allontanando, continuiamo l&acute;approccio pi&ugrave; naturale ma niente da fare.</p>
<p goog_docs_charIndex="12192" align="justify" id="j-d7" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="12193" id="ni16">Settembre 2007</u>: la nuova ginecologa ci consiglia di rifare il PCT test, anche perch&eacute; era lei che aveva notato l&acute;inattendibilit&agrave; del precedente, fatto 3 giorni dopo il momento della presunta ovulazione, e ci dice di andare in un altro centro rispetto a quello di un anno . Il PCT test evidenzia che c&acute;erano problemi nella risalita degli spermatozoi dentro la vagina ed il canale cervicale. La cosa &egrave; strana, perch&eacute; i miei spermatozoi â€“ quando vengono lasciati in vitro &#8211; si muovono perfettamente e per un tempo regolare. In sostanza, &egrave; l&acute;unione muco+spermatozoi che non funziona, cosa &#8211; secondo la ginecologa â€“ in effetti un po&acute; strana. Anche il muco &egrave; delle giuste quantit&agrave; &egrave; regolare, al limite leggerissimamente acido. La ginecologa quindi ci consiglia qualche lavanda di acqua+bicarbonato (1/2 litro di acqua e 1 cucchiaio di bicarbonato), a giorni alterne dal decimo giorno, 3-4 ore prima del rapporto o la mattina (ma senza andare a bagnare &ldquo;la parte&rdquo; il giorno dopo del rapporto!) e decidiamo di darci tempo fino al primo trimestre del 2008 per vedere come va.</p>
<p goog_docs_charIndex="13262" align="justify" id="k035" lang="it-IT" class="western">Nel frattempo la stessa ginecologa, tenuto conto dello strano fenomeno (spermatozoi che si muovono bene in provetta ma che, all&acute;interno del muco, non passano per la cervice), invita ME a fare una visita omeopatica per cercare di &ldquo;riequilibrarmi&rdquo;, perch&egrave; &egrave; strano il comportamento del mio liquido, apparentemente, &ldquo;sine causa&rdquo;, ma potrebbe spiegare l&acute;infertilit&agrave; di tutto questo tempo. Il medico omeopata (un omeopata &ldquo;unicista&rdquo;) che la ginecologa mi consiglia ha un approccio diverso dalla medicina tradizionale e in sintesi cerca quella unica sostanza che pu&ograve; stimolare il corpo a riequilibrarsi.</p>
<p goog_docs_charIndex="13861" align="justify" id="wnmn" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="13862" id="t_rf">Ottobre 2007</u>: la visita omeopatica, con questo approccio, ha un profilo molto &ldquo;psicologico&rdquo;, il medico cerca di capire il profilo della persona perch&eacute; ad ogni profilo corrisponde una sostanza, e mi chiede di tutto, dalla mia infanzia a che tipo di persona sono, ecc.ecc.. Il lavoro non &egrave; semplice e a volte si procede per tentativi successivi, ma quello che si ottiene &egrave; un rimedio unico da assumere, che corrisponde proprio a quel tipo di persona. Personalmente mi viene prescritto il Natrium Muriaticum, lo assumo per 4 mesi, ma non sento nessun cambiamento (non &ldquo;sessuale&rdquo;, anche perch&eacute; sessualmente non avevo alcun problema, intendeva &ldquo;cambiamento&rdquo; in generale).</p>
<p goog_docs_charIndex="14532" align="justify" id="k6.:" lang="it-IT" class="western"><u goog_docs_charIndex="14533" id="hooa">Febbraio 2007</u>: si passa al Natrium Carbonicum, previsto per i profili caratteriali simili a quelli del Muriaticum, ma meno forti. Questa volta per&ograve; succede qualcosa: dopo circa 15 giorni ho lo strano riemergere di vecchi sintomi che non avevo da diverso tempo e, contemporaneamente&#8230; mia moglie resta incinta!</p>
<p goog_docs_charIndex="14844" align="justify" id="i_xe" lang="it-IT" class="western"><strong goog_docs_charIndex="14845" id="qgyq">CONCLUSIONI</strong></p>
<p goog_docs_charIndex="14859" align="justify" id="ff-_" lang="it-IT" class="western">Premesso che <strong>non &egrave; mia intenzione sostenere che la gravidanza &egrave; stata merito dell&acute;omeopatia</strong>, vorrei raccontarvi tutte le conclusioni a cui ci ha portato questo percorso, sperando che possiate trovarci <strong>la forza di continuare nei vostri tentativi, con serenit&agrave;, al di l&agrave; delle superficialit&agrave; e dell&acute;aridit&agrave; di alcuni medici</strong>, e magari ANCHE <strong>QUALCHE BUON CONSIGLIO</strong>:</p>
<ol goog_docs_charIndex="15222" id="cyve">
<li goog_docs_charIndex="15223" id="za_g">
<p goog_docs_charIndex="15224" align="justify" id="ytmi" lang="it-IT" class="western">Occorre tenere BEN PRESENTE che ogni tentativo di inseminazione artificiale, dalla IUI all&acute;ICSI, ha una probabilit&agrave; di riuscita parziale, che va dal 15% della IUI al 60% dell&acute;ICSI, anche su soggetti SANI. Questa &egrave; una cosa che i medici, forse per non perdere il &ldquo;cliente&rdquo; (che &egrave; un paziente, non un cliente classico!!!), spesso non sottolineano sufficientemente. <u goog_docs_charIndex="15588" id="nthi">Non voglio dire che sono tentativi inutili, molti bambini sono nati cos&igrave;</u>. Voglio solo dire che se l&acute;inseminazione non riesce, niente paura, &egrave; la statistica, non siamo n&eacute; malati n&eacute; irrecuperabili, &egrave; il metodo che DI PER SE&acute; prevede un numero limitato di successi, ma occorre andare con il morale preparato per non subire un ingiusto contraccolpo psicologico.</p>
</li>
<li goog_docs_charIndex="15949" id="ja2g">
<p goog_docs_charIndex="15950" align="justify" id="ssdp" lang="it-IT" class="western">Attenzione a quando si hanno le assicurazioni sanitarie: qualche medico (non tutti), spinti dall&acute;esistenza della copertura sanitaria, ha l&acute; &ldquo;esame facile&rdquo;. Qualche volta &egrave; giusto, ma qualche volta no.</p>
</li>
<li goog_docs_charIndex="16153" id="k70i">
<p goog_docs_charIndex="16154" align="justify" id="f6wh" lang="it-IT" class="western">Molti dei ginecologi che abbiamo interpellato ci hanno chiesto per prima cosa, <u goog_docs_charIndex="16234" id="ev-g">prima di fare accertamenti o di vedere quelli gi&agrave; fatti</u>, l&acute;et&agrave; di mia moglie e, subito dopo la risposta (37 anni) ha enunciato statistiche deprimenti su come la fertilit&agrave; della donna si riduca dopo i 35 anni&#8230; L&acute;et&agrave; &egrave; importante, ma non si pu&ograve; fare SUBITO questi GENERICI discorsi, vediamo prima come sta il fisico di chi sta di fronte, se ha le ovaie ben funzionanti, se insomma anche biologicamente ha 37 anni. Quando un medico, verso pazienti che non riescono ad avere dei figli, fa da subito questi discorsi, causa un grosso contraccolpo psicologico, oltretutto a volte &egrave; anche ingiustificato! Mia moglie, per questo motivo, nonostante produca spontaneamente una montagna di follicoli, a suo tempo &egrave; entrata in un tunnel pessimistico pensando di essere &ldquo;vecchia&rdquo; e che l&acute;unica soluzione fosse ormai l&acute;ICSI, da fare al pi&ugrave; presto perch&eacute; il tempo correva!!! <br goog_docs_charIndex="17095" id="mgwj" />Il dubbio &egrave; che, quando il medico fa questo discorso, la coppia sia spinta a dire: &ldquo;non perdiamo pi&ugrave; tempo, procediamo con la ICSI !!!&rdquo;. OK, potrebbe anche essere la strada giusta, ma PRIMA vediamo se ci sono le condizioni e se siamo quelli per cui vale il discorso dell&acute;et&agrave; anagrafica avanzata = all&acute;eta biologica avanzata. L&acute;ICSI &egrave; l&acute;intervento pi&ugrave; costoso, con una discreta (non ottima) possibilit&agrave; di riuscita&#8230; ma sono molti i medici che lo propongono, forse anche troppo presto, senza fare le dovute premesse sulla percentuale di riuscita&#8230; Ma non &egrave; che la si propone con troppa facilit&agrave;? Sinceramente: nei ginecologi che abbiamo incontrato, il dubbio che oltre alla nostra riuscita vedessero il loro tornaconto economico, lo abbiamo avuto spesso. In quei momenti, per&ograve;, tu non vuoi avere scrupoli e quindi faresti tutto pur di aumentare le probabilit&agrave; di successo. <br goog_docs_charIndex="17966" id="fj2." />Se poi, dopo 1 o 2 ICSI, le cose non riescono (la tecnica ha successo al 50-60%, potrebbe capitare, non dovrebbe essere un dramma), come ci sentiamo? Non si rischia, se non si fanno le dovute premesse (e spesso capita di non farle per non perdere il &ldquo;cliente&rdquo;&#8230;) che la coppia decida di abbandonare ogni tentativo, anche naturale, per il conseguente INUTILE e INGIUSTIFICATO contraccolpo psicologico?</p>
</li>
<li goog_docs_charIndex="18369" id="k_n4">
<p goog_docs_charIndex="18370" align="justify" id="ek3p" lang="it-IT" class="western">Uno dei ginecologi interpellati, famoso qui a Roma per l&acute;ICSI, ci aveva demoralizzato dopo i risultati degli anticorpi antispermatozoi che, guarda caso, &egrave; un problema che si poteva bypassare (a suo dire) solo con l&acute;ICSI&#8230; e nel corso della stessa visita aveva anche commentato l&acute;inutilit&agrave; del PCT test. Bene, dopo tutte le nostre verifiche &egrave; emerso:<br goog_docs_charIndex="18719" id="jjix" />- che gli anticorpi antispermatozoi sono un fattore il cui peso sull&acute;infertilit&agrave; &egrave; tutto da dimostrare;<br goog_docs_charIndex="18823" id="d0kn" />- che il PCT test, invece, &egrave; inattendibile SOLO SE viene fatto male, come accaduto per noi la prima volta (se il medico capisce che era stato sbagliato il momento del prelievo e la procedura seguita, cosa che pu&ograve; succedere, in quel caso &egrave; lui che deve dire: rifacciamolo!). Al contrario, <u goog_docs_charIndex="19112" id="jdag">se ben eseguito</u>, &egrave; un esame di GROSSA utilit&agrave;, soprattutto per le infertilit&agrave; &ldquo;sine causa&rdquo;, e nel nostro caso ci ha fatto capire che il problema non era n&eacute; nelle tube (gi&agrave; verificate) o nell&acute;ovulazione, ma piuttosto in questi spermatozoi che non risalivano opportunamente il loro percorso. Chiaramente va fatto bene, quindi occorre farlo in un centro che lo sappia fare;</p>
</li>
<li goog_docs_charIndex="19486" id="vin2">
<p goog_docs_charIndex="19487" align="justify" id="i1ok" lang="it-IT" class="western">Noi abbiamo usato gli stick per il controllo dell&acute;ovulazione venduti da <font goog_docs_charIndex="19560" color="#0000ff" id="zt23"><u goog_docs_charIndex="19561" id="hmak"><a goog_docs_charIndex="19562" href="http://www.saveontests.com/" id="b8a2">www.saveontests.com</a></u></font>, societ&agrave; canadese, scelti per motivi economici (costano molto meno dei &ldquo;Persona&rdquo;) e ci siamo trovati bene, abbiamo anche verificato con un parallelo controllo ecografico che sono abbastanza attendibili. Ma attenzione ad entrare nel &ldquo;loop&rdquo; degli stick!! Usateli s&igrave;, ma abbiate rapporti anche indipendentemente dai loro responsi, non siate delle macchine! Affiancate insomma l&acute;utile al dilettevole&#8230; <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
</li>
<li goog_docs_charIndex="19988" id="ps-.">
<p goog_docs_charIndex="19989" align="justify" id="uxp1" lang="it-IT" class="western">Le inferitilit&agrave;, sia &ldquo;con&rdquo; sia &ldquo;sine&rdquo; causa, sono sempre pi&ugrave; diffuse: medici e centri medici hanno fiutato il business e stanno nascendo tanti centri specializzati. E&acute; chiaro, quindi, che non tutti sono molto preparati! Attenzione: occhi aperti!!!</p>
</li>
<li goog_docs_charIndex="20239" id="pukh">
<p goog_docs_charIndex="20240" align="justify" id="ybp." lang="it-IT" class="western">Ma insomma, alla fine, io e mia moglie che abbiamo fatto? <br goog_docs_charIndex="20299" id="kmha" />Dopo tanti accertamenti (perch&eacute; &egrave; giusto farli, occorre capire se esistono problemi oggettivi, forse per&ograve; noi ne abbiamo fatti troppi), vi consigliamo: <br goog_docs_charIndex="20452" id="vf4a" />A) di andare da medici &ldquo;sperimentati&rdquo;; B) non vi fate buttare gi&ugrave;; C) RAGIONATE sempre sui loro pareri, ragionate ragionate ragionate, perch&eacute; spesso danno pareri frettolosi; D) infine, dopo tanti insuccessi, vi dico che io ho anche pregato tanto, tutti i giorni, per pi&ugrave; di un anno, e la cosa mi &egrave; stata molto utile per capire molti errori che avevo fatto nel passato<strong goog_docs_charIndex="20820" id="krsf">:</strong> la considerazione estremamente superficiale che avevo dei figli (non li consideravo certo un dono, pi&ugrave; un dovere), la spensieratezza con cui avrei invitato ad abortire la mia compagna se ci fosse arrivato un figlio in un momento sbagliato quando non lo avevamo espressamente cercato noi (non &egrave; successo, ma obiettivamente non mi sarei fatto problemi, nonostante non avessimo problemi familiari o economici),  la &ldquo;cattiveria&rdquo; con cui in passato, nel mio intimo, ho reagito un po&acute; &ldquo;sadicamente&rdquo; ai problemi di infertilit&agrave; altrui. Tutte cose estremamente sbagliate, su cui la preghiera mi ha fatto riflettere e che, chi pu&ograve; dirlo, forse alla fine ci ha aiutato a farci trovare sulla pista buona.</p>
</li>
</ol>
<p goog_docs_charIndex="21518" align="center" style="margin-bottom: 0in" id="r:bp" lang="it-IT" class="western">IN BOCCA AL LUPO!&#8221;</p>
<p goog_docs_charIndex="21539" style="margin-bottom: 0in" lang="it-IT" class="western"><br goog_docs_charIndex="21540" id="q-jk" /></p>
<p goog_docs_charIndex="21542" style="margin-bottom: 0in" id="goip" lang="it-IT" class="western"><br goog_docs_charIndex="21543" id="gupa" /></p>
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		<title>Fecondazione assistita. Adozioni ai single.</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Apr 2006 18:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adozione]]></category>
		<category><![CDATA[Fecondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Su «L&#180;Espresso» di questa settimana troviamo il Cardinale Carlo Maria Martini e lo scienziato e bioeticista Ignazio Marino che dialogano sulla vita, cercando un possibile incontro tra scienza ed etica cristiana. 
Il cardinale Martini specifica che un &#8216;dialogo sulla vita&#8217; non deve partire da &#8220;preconcetti o da posizioni pregiudiziali&#8221; ma deve essere &#8220;aperto e libero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2006%2F04%2F21%2Ffecondazione-assistita-adozioni-ai-single%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p align="justify"><img src="http://www.unamamma.it/files/2007/12/bimbo.gif" alt="bimbo" title="bimbo" align="left" border="2" hspace="2" vspace="2" width="90" />Su <strong>«L&acute;Espresso»</strong> di questa settimana troviamo il <strong>Cardinale Carlo Maria Martini</strong> e lo scienziato e bioeticista <strong>Ignazio Marino</strong> che dialogano sulla vita, cercando <strong>un possibile incontro tra scienza ed etica cristiana. </strong></p>
<p align="justify"><strong>Il cardinale Martini</strong> specifica che un &#8216;dialogo sulla vita&#8217; non deve partire da &ldquo;preconcetti o da posizioni pregiudiziali&rdquo; ma deve essere &ldquo;aperto e libero e nello stesso tempo rispettoso e responsabile&#8221; dando subito l&acute;idea di essere <strong>di pi&ugrave; larghe vedute rispetto al Vaticano!</strong></p>
<p align="justify">Affrontando l&acute;argomento della <strong>fecondazione artificiale</strong>, Marino spiega che &ldquo;questa pratica si &egrave; diffusa in Italia e in molti altri paesi del mondo senza una regolamentazione prevista dalla legge. <strong>La scienza e le sue applicazioni mediche hanno camminato pi&ugrave; rapidamente dei legislatori</strong> e, per questo motivo, ora ci troviamo ad affrontare il <strong>problema di migliaia di embrioni umani congelati e conservati nei frigoriferi delle cliniche per l&#8217;infertilit&agrave;, senza che si sia deciso quale dovr&agrave; essere il loro destino.<br />
L&#8217;attuale legge italiana</strong>, per evitare di perpetuare la produzione di embrioni di riserva che non vengono utilizzati, ha scelto una via semplicistica: <strong>crearne solo tre alla volta e impiantarli tutti nell&#8217;utero della donna</strong>. Ma questo numero dovrebbe essere flessibile e determinato caso per caso, secondo le condizioni mediche della coppia.&rdquo;</p>
<p>Marino parla anche <strong>dell&acute;alternativa suggerita dalla scienza</strong>, ovvero il &ldquo;<strong>congelamento </strong>non dell&#8217;embrione ma <strong>dell&#8217;ovocita</strong> nel momento in cui i due corredi cromosomici sono ancora separati e non esiste ancora un nuovo Dna.&rdquo;</p>
<p><strong>Il cardinale Martini</strong> stupisce commentando, riguardo la sorte degli embrioni congelati, che &ldquo;l&acute; <strong>inserzione nel seno di una donna anche single sembrerebbe preferibile alla pura e semplice distruzione&rdquo; degli embrioni, </strong>altrimenti destinati a perire.</p>
<p align="justify"><strong>Il Cardinale si sente, </strong>quindi,<strong> di &ldquo;propendere per quella soluzione che permette a una vita di espandersi piuttosto che lasciarla morire&rdquo;.<br />
</strong></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p><span id="more-173"></span></p>
<p>Nell&acute;articolo del settimanale si legge anche di <strong>distinzione tra fecondazione omologa ed eterologa</strong>: &ldquo;se il desiderio di una coppia di creare una famiglia non pu&ograve; essere compiuto a causa di problemi di infertilit&agrave; o per la presenza di malattie genetiche in uno dei due potenziali genitori, perch&eacute; non <strong>ricorrere al seme o all&#8217;ovocita di un individuo esterno alla coppia</strong>?&rdquo; Ricordando che per&ograve; c&acute;&egrave; chi sostiene che <strong>la fecondazione eterologa introduca uno sbilanciamento tra il genitore biologico</strong>, che trasmette al figlio parte del proprio Dna, <strong>e l&#8217;altro</strong>, come se in qualche modo un genitore valesse pi&ugrave; dell&#8217;altro.</p>
<p><strong>Il Cardinale Martini</strong> sottolinea per&ograve; che situazioni simili si vengono a creare anche quando si ricorre all&acute;adozione o all&acute;affido, &ldquo;dove <strong>al di l&agrave; del patrimonio genetico &egrave; possibile instaurare un vero rapporto affettivo ed educativo con chi non &egrave; genitore nel senso fisico del termine</strong>&rdquo;.</p>
<p align="justify">Ed aggiunge: &ldquo;occorre assicurare che <strong>chi si prende cura del bambino adottato abbia le giuste motivazioni e abbia anche i mezzi e le capacit&agrave; per assicurarne una crescita serena. </strong>Una famiglia composta da un uomo e una donna che abbiano saggezza e maturit&agrave; e che possano assicurare una serie di relazioni anche intrafamiliari atte a far crescere il bambino da tutti i punti di vista. In mancanza di ci&ograve; &egrave; chiaro che anche altre persone, al limite <strong>anche i single, potrebbero dare di fatto alcune garanzie essenziali</strong>. Non mi chiuderei perci&ograve; a una sola possibilit&agrave;, ma lascerei ai responsabili di vedere quale &egrave; la migliore soluzione di fatto, qui e adesso, per questo bambino o bambina. <strong>Lo scopo &egrave; di assicurare il massimo di condizioni favorevoli concretamente possibili.</strong> Perci&ograve;, quando &egrave; data la possibilit&agrave; di scegliere, occorre scegliere il meglio&#8221;.</p>
<p align="justify">Riguardo il discorso della <strong>possibilit&agrave; di adottare un minore da parte dei &ldquo;single&rdquo;,</strong> cosa che purtroppo la Legge (n. 184/83) italiana non permette (&egrave; consentita l&acute;adozione di un minore solo ai coniugi sposati da almeno tre anni, o per un numero inferiore di anni se hanno convissuto in modo stabile per almeno tre anni prima del matrimonio), forse sta per cambiare qualcosa, infatti qualche giorno fa alcuni quotidiani hanno riportano la notizia in cui l<strong>a Cassazione ha esortato il Parlamento ad «ampliare l&acute;ambito di ammissibilit&agrave; dell&acute;adozione di minore da parte di una singola persona».</strong><br />
Gli alti giudici invocano nuove norme, pur essendo stati costretti a rigettare la richiesta di una rumena sposata con un italiano (quindi cittadina italiana) che aveva chiesto il riconoscimento della sentenza di adozione emessa da un tribunale della Romania nel 2003. L&acute;ostacolo &egrave; la normativa che disciplina l&acute;adozione internazionale in Italia e prevede che la richiesta venga fatta da entrambi i genitori.<br />
Per ora si sono dimostrati <strong>contrari a queste nuove norme sia l&acute;Associazione Famiglie Adottive e Affidatarie (Anfaa), sia il Vaticano. </strong></p>
<p align="justify">La Suprema Corte si appeller&agrave; presto al Parlamento per <strong>favorire i «single» in virt&ugrave; di quella Convenzione di Strasburgo che rimette ai singoli Stati la facolt&agrave; di prevedere l&acute;adozione da parte di persone singole.</strong></p>
<p align="justify">Immagino ci siano pi&ugrave; domande di adozioni che bambini da adottare ed, in effetti, potrebbe sembrare assurdo un ampliamento della normativa a vantaggio dei single, anche perch&egrave; una doppia figura &egrave; senz&acute;altro pi&ugrave; rassicurante; ma, <strong>per un bimbo orfano o abbandonato dai genitori, credo sia molto meglio l&acute;affetto di un «single», uomo o donna che sia, piuttosto di passare la vita in un istituto o sulla strada! </strong></p>
<p align="justify">Dopo tutto, <strong>se un genitore rimane vedovo, nessuno pensa che il bambino non debba continuare a vivere nel suo nucleo familiare anche se il genitore &egrave; solo uno</strong>, non credete?!<br />
Voi cosa ne pensate??</p>
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