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	<title>una mamma &#187; Gravidanza</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>La rubrica di Una Mamma su Radio Flash FM 97.6</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 22:42:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene si, non vorrei essere blasfema (anche perchè ultimamente frequento il catechismo, visto che mia figlia dovrà iniziarlo a gennaio per poter fare la prima comunione), ma oramai la vostra Una Mamma è una e trina   : presente sul blog, in libreria, &#8220;in tournée&#8221; con le presentazioni del libro e, da un paio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F19%2Fla-rubrica-di-una-mamma-su-radioflash-fm-97-6%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/logo-flash_alta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3382" title="logo-flash_alta" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/logo-flash_alta-300x300.jpg" alt="" width="144" height="144" /></a>Ebbene si, non vorrei essere blasfema (anche perchè ultimamente frequento il catechismo, visto che mia figlia dovrà iniziarlo a gennaio per poter fare la prima comunione), ma oramai la vostra <strong>Una Mamma è una e trina <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </strong> : presente sul <strong>blog</strong>, in <strong>libreria</strong>, &#8220;in tournée&#8221; con le <strong><a title="Il primo libro di una mamma" href="http://www.unamamma.it/2010/09/16/il-primo-libro-di-una-mamma-di-giuliana-girino-morellini-editore/" target="_blank">presentazioni del libro</a></strong> e, da un paio di settimane, anche in <strong>radio</strong>!</p>
<p><strong>Ma come fa a far tutto?&#8230; </strong>ne ho proprio parlato nella puntata del 18 ottobre!</p>
<p><a title="rubrica una mamma" href="http://www.dariocastelletti.com/flash-town/unamamma/" target="_blank">La rubrica radiofonica figlia del blog unamamma.it si chiama &#8220;Una Mamma … perchè quando nasce un bambino, nasce anche una mamma!&#8221;</a> e potrete seguirla in diretta <strong>alle 12.00 di ogni martedì su <strong>Radio Flash </strong>FM: 97.6</strong>, all&#8217;interno della trasmissione <strong>Flash Town condotta da Dario Castelletti,</strong> che va in onda quotidianamente dalle 10,30 alle 12,30, ovverosia l&#8217;uomo che ha avuto il coraggio di lasciarmi <strong>15/20 minuti un giorno alla settimana per parlare di maternità, di donne, di bambini&#8230;a ruota libera!</strong></p>
<p>Ho aspettato un paio di settimane per avvisarvi, perchè volevo prima di tutto vedere come andava, ma più che altro per capire se ero in grado di mandare avanti una cosa simile, visto che<strong> avere un blog non significa automaticamente essere spigliati, non vergognarsi,</strong> ecc, ecc &#8230; invece mi sono sorpresa e non sono mica male! Nonostante spesso, mentre parlo, divento rossa o mi emoziono, ma per fortuna via radio non si nota!</p>
<p><strong><a title="rubrica radio una mamma" href="http://www.dariocastelletti.com/flash-town/unamamma/" target="_blank">Ascoltate i podcast delle puntate precedenti </a></strong>e se avete la possibilità seguitemi, <strong>aspetto i vostri commenti, le vostre opinioni,</strong> (se sono proprio necessarie) le critiche, i consigli e soprattutto <strong>fatemi sapere di cosa volete che vi parli.</strong></p>
<p>A questo punto credo di essere pronta anche per una trasmissione televisiva &#8230; tanto con la tv spazzatura che si vede ultimamente &#8230; ah, ah!!!</p>
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		<title>&#8220;Il primo libro di una mamma&#8221; presentato da T.RICICLO a Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 20:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 15 ottobre alle 16.30 da T.riciclo in Lungo Dora Colletta 67 a Torino, presenterò  “Il primo libro di una mamma” (Morellini editore) in presenza di Anna Masera, giornalista de La Stampa e caporedattore de LaStampa.it, che segue da sempre i temi dell’innovazione digitale e delle implicazioni sociali della rete.
Il dibattito fornirà sicuramente stimoli interessanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F12%2Fil-primo-libro-di-una-mamma-presentato-da-t-riciclo-a-torino%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/cover-libro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3343" title="cover libro" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/cover-libro.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Sabato 15 ottobre alle 16.30 da T.riciclo in Lungo Dora Colletta 67 a Torino,</strong> presenterò  “<strong>Il primo libro di una mamma</strong>” (Morellini editore) in presenza di <strong>Anna Masera, giornalista de La Stampa e caporedattore de LaStampa.it</strong>, che segue da sempre i temi dell’innovazione digitale e delle implicazioni sociali della rete.</p>
<p>Il dibattito fornirà sicuramente stimoli interessanti sulla necessità di <strong>condividere online le proprie esperienze</strong> e allo stesso tempo si potrà analizzare come il mondo femminile si sia mosso in questo campo.</p>
<p><strong>T.riciclo</strong> <strong>è la nuova boutique per la compravendita di abbigliamento e attrezzature per l’infanzia</strong> (da zero a 14 anni) la cui finalità è:<a title="riciclo rispetto ambiente" href="http://www.unamamma.it/2011/10/11/mamme-e-bambini-rispettano-lambiente/" target="_blank"> riciclare gli abiti che i vostri figli non usano più portandoli in negozio e innescare, quindi, un circuito virtuoso di riutilizzo di prodotti</a> che, a causa della rapidità di crescita dei bambini, spesso sono ancora nuovi ed in perfetto stato.</p>
<p><span id="more-3309"></span></p>
<p>Prima di buttarli via o di regalarli è possibile portarli qui e metterli in vendita a vantaggio di chi potrà trovare una selezione di capi attuali e attrezzature praticamente nuove con tutti i benefici (economici) del capo usato.</p>
<p>Il negozio in questi mesi ha attivato numerose iniziative sul territorio, a partire dall’inaugurazione di uno <strong>spazio gioco aperto al pubblico</strong> e sempre accessibile per le mamme che vogliono riposarsi e i bambini che preferiscono divertirsi coi i giochi messi a disposizione gratuitamente. Sono stati organizzati alcuni <strong>incontri di yoga per bambini e di gioco educativo</strong> e partirà a breve il <strong>corso di MammaFit </strong>(www.mammaf.it) per fare un po’ di movimento ed esercizio fisico in compagnia del proprio bimbo, ma soprattutto incontrarsi con altre neomamme in modo informale.</p>
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		<title>&#8220;Mi è nata una famiglia&#8221; e i nuovi papà</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 21:52:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Ho finito da poco di leggere &#8220;Mi è nata una famiglia&#8221; di Beatrice Luzzi, Morellini Ed, un manuale che racconta le emozioni di due gravidanze in due anni, ma anche un diario intimo e sincero, ricco di aneddoti, informazioni, spunti, strategie, scritto dall&#8217;attrice bella e cattiva della soap &#8220;Vivere&#8220;.
Single fino a 36 anni, nel giro di tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F09%2F13%2Fmi-e-nata-una-famiglia-e-i-nuovi-papa%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a title="mi è nata una famiglia" href="http://www.ibs.it/code/9788862981736/luzzi-beatrice/mi-egrave-nata-una.html?shop=3603" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3038" title="libro" src="http://www.unamamma.it/files/2011/07/libro.jpg" alt="" width="136" height="192" /></a></p>
<p>Ho finito da poco di leggere <a title="mi è nata una famiglia" href="http://www.ibs.it/code/9788862981736/luzzi-beatrice/mi-egrave-nata-una.html?shop=3603" target="_blank">&#8220;<em><strong>Mi è nata una famiglia</strong></em>&#8221; di <strong>Beatrice Luzzi</strong></a>, Morellini Ed, un manuale che racconta le emozioni di <strong>due gravidanze in due anni</strong>, ma anche un diario intimo e sincero, ricco di aneddoti, informazioni, spunti, strategie, scritto dall&#8217;attrice bella e cattiva della soap &#8220;<em>Vivere</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Single fino a 36 anni</strong>, nel giro di tre anni si è moltiplicata e divisa in tre. Il suo libro, tra i tanti dedicati all&#8217;argomento, si distingue per la <strong>praticità e l&#8217;utilità delle schede</strong> che raccolgono l&#8217;elenco delle visite mediche da effettuare in gravidanza e per i preziosi insegnamenti sul come organizzarsi con due nascite così ravvicinate.</p>
<p>L&#8217;autrice scrive una frase che mi è tornata in mente oggi, leggendo i quotidiani &#8221;<em>Ma quali <a title="pari opportunità" href="http://www.unamamma.it/2008/11/18/uomini-impegnati-in-faccende-domestiche-esistono-le-pari-opportunita/" target="_blank">pari opportunità!</a> Noi ne abbiamo una in più: godiamocela. Riappropriamocene. Una donna davvero libera ormai è quella libera di poter far figli. Per non parlare del ruolo svolto dai <a title="papà" href="http://www.unamamma.it/2010/10/11/la-magia-dei-figli-per-un-papa/" target="_blank">padri di nuova generazione</a>, unica meravigliosa e nuova risorsa</em>.&#8221;</p>
<p><span id="more-3037"></span></p>
<p>Infatti oggi abbiamo potuto leggere la notizia  che <strong>anche il corpo maschile, come quello della donna, cambia con l’arrivo di un figlio</strong>: i livelli di ormone sessuale maschile, testosterone, si riducono appena arriva un figlio. L’uomo per procreare deve conquistare ed ha bisogno dell’impulso dato dal testosterone, ma dopo aver procreato si deve occupare dei figli ed il suo corpo si &#8220;organizza&#8221; di conseguenza.</p>
<p>In effetti <strong>negli ultimi decenni <a title="ruolo del papà" href="http://www.unamamma.it/2006/03/19/il-papa-figura-chiave-della-famiglia-oggi-in-crisi-di-identita/" target="_blank">il ruolo del padre nella famiglia è radicalmente cambiato</a></strong> e oggi gli uomini partecipano molto di più che in passato alla <a title="GL Perotti mammo" href="http://www.unamamma.it/2011/03/17/gl-perotti-frontman-degli-extrema-e-mammo/" target="_blank">gestione e alla crescita dei figli</a>, quindi, come dice giustamente Beatrice Luzzi, approfittiamone! <strong>Sfruttiamo questa risorsa!!</strong> Ora esiste anche la dimostrazione&#8217; scientifica di «<strong>istinto paterno</strong>» innato al pari di quello della mamma, grazie ala ricerca condotta da <strong>Christopher Kuzawa della Northwestern University</strong>.</p>
<p><strong>Evviva i nuovi papà</strong> che non si eclissano, rifiutandosi anche solo di cambiare un pannolino, ma che si possono senza problemi sostituire alle mamme!</p>
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		<title>La pillola del giorno dopo</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2011/09/02/la-pillola-del-giorno-dopo/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In estate ci si rilassa di più e si pensa, forse con più consapevolezza e tranquillità, a mettere in cantiere un bimbo.
Difatti, secondo varie statistiche, in primavera c&#8217;è un picco nelle nascite.
Quando però capitano i cosiddetti &#8220;incidenti di percorso&#8221; che si fa? Ecco la testimonianza di una mia carissima amica, che mi ha raccontato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F09%2F02%2Fla-pillola-del-giorno-dopo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/09/2800841720_25f963b3fe_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3157" title="2800841720_25f963b3fe_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/09/2800841720_25f963b3fe_t.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a>In estate ci si rilassa di più e si pensa, forse con più consapevolezza e tranquillità, a <strong>mettere in cantiere un bimbo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Difatti, secondo varie statistiche, <strong>in primavera c&#8217;è un picco nelle nascite</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando però capitano i cosiddetti &#8220;<em>incidenti di percorso</em>&#8221; che si fa? Ecco la testimonianza di una mia carissima amica, che mi ha raccontato della sua avventura estiva in merito alla <strong>pillola del giorno dopo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3150"></span>Mi chiama, infatti, a metà agosto dicendomi che era al mare e che doveva assolutamente prendere la <strong>pillola del giorno</strong> dopo, dato che aveva avuto un rapporto a rischio con il suo compagno e, non volendo neanche prendere in considerazione una <em>terza gravidanza,</em> mi chiede cosa fare!</p>
<p style="text-align: justify;">Io ne so meno di lei, mi documento su internet e  scopro che la <strong>Pillola del giorno</strong> <strong>dopo</strong> deve essere presa massimo <strong>entro le 72</strong> ore dal rapporto in questione. La chiamo e le dico  di andare in <em>farmacia</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">In farmacia però richiedono la <strong>ricetta</strong>. Quindi corre dal primo <strong>medico di zona</strong> disponibile. Siamo sulla <em>riviera adriatica</em> e  pensa che non ci siano problemi, così per non fare la coda alla <strong>guardia medica</strong>, decide di andare da un <em>dottore</em> indicato dal farmacista stesso. Ma dopo quasi mezz&#8217;ora di attesa scopre che è <strong>obiettore di coscienza</strong> e che non può prescrivergliela.</p>
<p style="text-align: justify;">A quel punto si dovrebbe recare al pronto soccorso dell&#8217; ospedale più vicino. Ma ecco l&#8217;illuminazione: si ricorda di un altro nominativo di una <strong>dottoressa</strong> in paese e si reca da lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Morale: dopo un&#8217;altra ora di attesa ha finalmente la ricetta in mano. La dottoressa però scrupolosamente le spiega  i possibili effetti collaterali e si assicura del suo buono stato di salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente mi chiama trionfante fuori dalla farmacia con <strong>il fatidico medicinale</strong> in mano <em>pagato circa 12 euro</em>. La pillolina si chiama <strong>Norlevo</strong> e si tratta solo di una singola pillola. Leggendo sempre su internet apprendo che ce n&#8217;è anche un&#8217; altra, ma comporta l&#8217;assunzione di più pillole.</p>
<p style="text-align: justify;">Beh, ho imparato una cosa nuova e ringrazio la mia amica di avere condiviso con me la sua esperienza, dato che anch&#8217;io adesso ne so di più su questo <strong>metodo contraccettivo</strong> da non confondersi assolutamente con la <strong>Pillola abortiva RU486</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La dottoressa le ha detto che il <span style="text-decoration: underline;">prossimo ciclo potrebbe solo essere più abbondante del solito e che potrebbe anticipare</span>. Inoltre leggo anche su internet che essendo proprio un <strong>metodo contraccettivo a tutti gli effetti e non una </strong><strong>pillola abortiva</strong>, i medici obiettori non dovrebbero rifiutare la prescrizione. Non ho parole!</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Storia di una gravidanza difficile</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 21:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Voglio farvi raccontare in prima persona dalla nostra amica Astrid, che trovate nei commenti ai post sotto lo pseudonimo di Piccola Speranza, quando è stato difficile per lei e per suo marito portare avanti una gravidanza.
Sono anni che conosco Astrid, purtroppo non ancora di persona, ma attraverso questo blog ed ho vissuto tutta la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F08%2F29%2Fstoria-di-una-gravidanza-difficile%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p>Voglio farvi raccontare in prima persona dalla nostra amica <strong>Astrid</strong>, che trovate nei commenti ai post sotto lo pseudonimo di <strong>Piccola Speranza</strong>, quando è stato <strong>difficile per lei e per suo marito portare avanti una gravidanza.</strong></p>
<p>Sono anni che conosco Astrid, purtroppo non ancora di persona, ma attraverso questo blog ed <strong>ho vissuto tutta la sua ricerca ed i suoi cambiamenti di umore giorno per giorno, </strong>fino ad<strong> assistere quasi in diretta alla nascita di suo figlio.</strong></p>
<p><a style="font-weight: bold;" href="http://www.unamamma.it/files/2011/08/astrid.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3142" title="astrid" src="http://www.unamamma.it/files/2011/08/astrid.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a>Spesso si riesce ad <strong>essere più in sintonia con le persone che incontriamo in rete piuttosto che con i propri parenti o con le persone che frequentiamo quotidianamente. </strong>E questo è successo con Astrid e con le altre amiche che hanno già voluto raccontare la loro esperienza (<a title="ricerca di gravidanza" href="http://www.unamamma.it/2011/07/28/i-social-network-aiutano-durante-la-ricerca-della-gravidanza-ed-in-maternita/" target="_blank">Claudia</a>, <a title="difficoltà a rimanere incinta" href="http://www.unamamma.it/2011/07/14/le-aspiranti-mamme-e-i-figli-del-blog/" target="_blank">Anna e Donatella</a>), ma anche con tante altre donne che sono passate dal blog o che ancora lo frequentano e non hanno raggiunto il loro obiettivo, ma ci stanno provando.</p>
<p>Con questo articolo voglio dimostrare loro che <strong>abbattersi, arrabbiarsi e buttarsi giù può essere un modo di affrontare le situazioni, ma non porta ad una soluzione</strong>. Lo so che è difficile tirare su di morale chi sta perdendo le speranze, ma <strong>bisogna crederci e continuare a sperare</strong>. Non sapete le volte che Astrid mi ha &#8220;<em>fatto impazzire</em>&#8220;, ce ne diceva di cotte e di crude, se ne andava, tornava, andava di nuovo via, ma io e <strong>Gabriella</strong> (<em>Unamammabis</em>) con l&#8217;aiuto delle altre siamo riuscite a rimetterla in carreggiata <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p><span id="more-3136"></span></p>
<p>&#8220;Ed eccomi a raccontare un po&#8217; di me e della mia storia per avere un bambino! Voglio <strong>portare speranza alle persone che hanno vissuto la mia stessa esperienza</strong> e che sono ancora alla ricerca!<br />
Allora, da dove iniziare? Dall&#8217;anno <strong>2008, </strong>avevo <strong>23 anni</strong><strong>, quasi 24</strong>: erano mesi che rompevo all&#8217; allora mio ragazzo, ora mio marito di voler un bambino. Mi son sentita rispondere tutte le scuse di questo mondo, alla fine ho vinto io e dal giugno del 2008 abbiamo cominciato la ricerca.</p>
<p><!--more--></p>
<p>Ho atteso 6 mesi e niente test positivo, ho chiamato la ginecologa che mi disse di cominciare a prendere la temperatura basale (io comprai anche i test per l&#8217;ovulazione). Dato che non avevo un ciclo regolare, a febbraio <strong>2009 </strong>mi sono recata direttamente da un ginecologo della PMA, perchè <strong>policistica e insulinoresistente</strong>! Mi fece fare una serie di esami del sangue: dosaggi ormonali, tiroide, ecc dove sembravo apparentemente a posto! Nel frattempo, a marzo del 2009 rimasi incinta (proprio qualche mese prima del matrimonio!!)  circa in concomitanza con <a title="bambini e blog" href="http://www.unamamma.it/2011/07/14/le-aspiranti-mamme-e-i-figli-del-blog/" target="_blank">Anna </a>(sempre di questo blog), che mi diceva: ma fai un test che secondo me sei incinta! Aveva ragione! <strong>Ero incinta</strong>, feci l&#8217;esame su sangue delle beta hcg, erano positive! Ricordo ancora quel numero: 51,9!! Alla fine non andò per il verso giusto e a <strong>maggio 2009 dovetti fare il raschiamento</strong>!</p>
<p>Noi coraggiosi avevamo messo in preventivo un possibile aborto, quindi, dopo uno stop di 3 cicli, ad agosto 2009 abbiamo ricominciato la ricerca. Avevo anche la prolattina alta e il ginecologo mi ha dato una pastiglia che ha risolto il problema. <strong>30 settembre: 2° test positivo, ma dopo 5 minuti, le mestruazioni</strong>! Che disperazione!</p>
<p>Ma non ci siamo arresi e a <strong>novembre 2009 altro test positivo (3°) e il giorno dopo le mestruazioni! </strong>Non capivamo il perchè! Forse troppo vicini, gli aborti, l&#8217;uno all&#8217;altro, quindi pausa e a gennaio 2010 ricominciamo! Così a <strong>febbraio, test positivo (4°) e dopo 3 giorni mestruazioni</strong>: chiamai di corsa il ginecologo della PMA che mi fece fare <strong>l&#8217;isteroscopia </strong>diagnostica! Risultato? Grazie al raschiamento del maggio dell&#8217;anno prima e per vari fattori c&#8217;erano delle <strong>aderenze nell&#8217;utero</strong>! Era come una caverna piena di stalattiti e stalagmiti unite! In pratica avevo le due pareti uterine attaccate fra loro, quindi isteroscopia operativa e pausa fino a giugno 2010&#8230;che con una terza isteroscopia, mi augurarono di rimanere incinta al più presto! E fù così!</p>
<p><strong>Luglio 2010</strong>, sarebbe stata una bellissima sorpresa per mio marito e come regalo del nostro 1° anniversario di matrimonio&#8230;invece ecco il <strong>5° aborto</strong>! La <strong>depressione </strong>era instaurata sin dal primo aborto e per vari lutti che mio marito ed io abbiamo dovuto affrontare e anche tutti quegli aborti stava diventando irreale! Andai di nuovo dal mio ginecologo della PMA, ma ebbi l&#8217;ennesima brutta notizia!! Mi diede il numero di telefono di un altro medico. Ma dentro di me ero talmente disperata che non avevo la forza di continuare, ormai mi stavo autoconvincendo che non sarebbe stato possibile realizzare il nostro sogno!</p>
<p>Mio marito mi ha rotto così tanto in quei due mesi! Mi diceva: dai riproviamoci, andiamo da questo medico, ti prometto è l&#8217;ultima volta che ci proviamo!!! Così al 16 settembre 2010 siamo andati a questo appuntamento con il <strong>nuovo ginecologo</strong>: diede una veloce sbirciatina agli esami effettuati precedentemente e poi mi fece fare altri esami e venne fuori che la<strong> tiroide non andava benissimo</strong>, che il ft4 bastava solo per me stessa ma non per sostenere una gravidanza iniziale; poi vide che ho la <strong>mutazione del Mthfr in eterozigote</strong> e quindi una <strong>coagulazione cattiva;</strong> infine una <strong>curva glicemica disastrosa</strong>&#8230;produco più insulina del dovuto per poter metabolizzare la glicemia! Visto questo mi disse di continuare a cercare la gravidanza e cercare di aver spirito e coraggio per dover affrontare magari fino al 10° aborto, perchè doveva analizzarmi mentre ero in aborto!</p>
<p>Finito il colloquio con questo nuovo ginecologo guardai mio marito e gli dissi: giuro, ultimissima volta che ci proviamo, non sono pronta per altri aborti, ma se questa è la nostra strada, facciamola! E così, il 2 ottobre 2010, lo stick mi segnava ovulazione, abbiamo fatto il nostro compitino e al <strong>12 ottobre ecco il 6° test positivo!</strong></p>
<p>Non sapevo se aspettare o se chiamare il nuovo ginecologo. Poi le mie carissime amiche di forum e di blog mi dissero di chiamarlo subito. Così lo chiamai, mi fece andare nel suo ambulatorio ed ecco <strong>la terapia: progesterone, cardioaspirina, acido folico più potente e per qualsiasi cosa pronto soccorso ginecologico!</strong> Mi fece fare le beta seriali: 48 e qualcosa le prime, poi 118 e le ultime si sperava più altine, invece 350, mi diede per aborto e mi disse di mollare la terapia, io invece dentro di me sentivo qualcosa di diverso, quindi chiamai il ginecologo della PMA per avere la conferma di aborto e mi disse: le beta non sono splendide, sono bassine, ma darti per aborto, questo no!</p>
<p>Allora mi misi in testa di continuare la terapia e l&#8217;angelo della PMA mi fece una ecografia, si vedeva una piccola cameretta di 5 mm, mi disse di tornare alla 6° settimana con l&#8217;augurio di poter vedere embrione e battito: io e mio marito non avevamo chiuso occhio quella notte, quindi alla mattina, come siamo arrivati da quell&#8217;angelo, sul lettino, pronta per l&#8217;ecografia io dissi: sono pronta per la brutta notizia!!! E invece, <strong>un piccolo fagiolino, con un forte cuoricino c&#8217;era!</strong></p>
<p>La gravidanza è andata bene a parte qualche minaccia di aborto, il diabete gestazionale con terapia insulinica, controlli settimanali, ecografie su ecografie ecc, ma ora q<strong>uel Fagiolino ha due mesi e si chiama Morgan, nato il 16 giugno con parto naturale!</strong>! Bellissimo come il sole! Dolcissimo e buonissimo! Un bambino d&#8217;oro, che io e mio marito adoriamo così tanto da voler ripetere l&#8217;esperienza al più presto!!!</p>
<p>Ma questo bambino l&#8217;ho avuto non solo grazie ai medici, ma anche <strong>grazie al supporto di questo blog e alla vostra sopportazione!!! Mi avete visto in tutti gli stati: euforica, triste, disperata, depressa, me ne ero andata via, ma siete state la droga più innocua e salutare del mondo&#8230;e son tornata senza più mollarvi!!! </strong>Quindi: Grazie di tutto! Vi sono grata all&#8217;infinito!&#8221;</p>
<p>Grazie a te Astrid, perchè ci hai insegnato che la costanza e la determinazione porta spesso i suoi frutti.</p>
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		<title>I social network aiutano durante la ricerca della gravidanza ed in maternità?</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 22:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho chiesto alle mamme che ci seguono da anni di raccontare la loro ricerca della gravidanza ed il rapporto che hanno avuto in quel periodo con i social network. Ecco l&#8217;esperienza di Claudia, che in passato ci aveva già descritto la sua storia sfortunata in sala parto.
&#8220;Improvvisamente, quando tutto sembra bastarti e senti di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F07%2F28%2Fi-social-network-aiutano-durante-la-ricerca-della-gravidanza-ed-in-maternita%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><div><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/07/caludia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3098" title="Massage of foots" src="http://www.unamamma.it/files/2011/07/caludia-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a>Ho chiesto alle mamme che ci seguono da anni di <a title="figli del blog" href="http://www.unamamma.it/2011/07/14/le-aspiranti-mamme-e-i-figli-del-blog/" target="_blank"><strong>raccontare la loro ricerca della gravidanza ed il rapporto che hanno avuto in quel periodo con i social network</strong>.</a> Ecco l&#8217;esperienza di <strong>Claudia</strong>, che in passato ci aveva già descritto la sua <strong><a title="lite sala parto" href="http://www.unamamma.it/2010/09/24/cosa-non-dovrebbe-succedere-in-sala-parto-lite-tra-medici-e-neomamme-spaventate/" target="_blank">storia sfortunata in sala parto.</a></strong></p>
<p>&#8220;Improvvisamente, quando tutto sembra bastarti e senti di essere arrivata, ecco che suona un &#8220;<em>tic tac</em>&#8221; nella tua testa che non riesci proprio ad ignorare. E&#8217; il famoso <strong>orologio biologico</strong> che ti chiede di diventare mamma: le informazioni filtrano dal cervello e nella tua testa senti il <strong>desiderio di un figlio.</strong></p>
<p>E&#8217; <strong>una sensazione che non puoi far finta di non sentire</strong>, ogni momento libero da impegni viene irrorato da quel pensiero e non ne esci piu&#8217;.</p>
<p><span id="more-3093"></span></p>
<p>Dopo un consulto con mio marito, spiegando bene le mie sensazioni e la mia voglia di essere madre, decidiamo che il <strong>famoso momento è arrivato</strong>. Quindi, appesi al chiodo mute da sub, pinne, maschera, moto e zainetti per i viaggi intercontinentali a piedi e rigorosamente &#8220;<em>fai da te</em>&#8221; decidiamo di arrivare al dunque.</p>
<p>Chissa&#8217; perche&#8217;, come tutte le cose che faccio io, <strong>voglio tutto e subito </strong>e il metodo per fare un figlio è talmente semplice ed universale che penso, in cuor mio, che il mese successivo avrei alzato la provetta del test al cielo urlando di gioia. <strong>Invece no.</strong> Settembre 2008 niente&#8230;&#8230;ottobre 2008 niente&#8230;..uffa.</p>
<p>Comincia la mia ricerca di consolazione sul web e, digitando sul piu&#8217; grande portale la frase &#8221; sintomi di gravidanza&#8221;, vengo indirizzata su <a title="unamamma" href="http://www.unamamma.it/" target="_blank">www.unamamma.it</a>.</p>
<p>Con mia grande sorpresa, oltre a non sentirmi l&#8217;unica &#8220;cretina&#8221; che non riesce a rimanere incinta, ho cominciato a comunicare con <strong>Giuliana e Gabriella (unamamma e unamammabis)</strong> che non si sono dimostrate fredde comunicatrici da provider, ma sono state da subito attente alle mie richieste e diponibili allo scambio di opinioni (cosa non frequente nell&#8217;epoca telematica nella quale viviamo). Ho conosciuto altre ragazze col mio stesso problema e abbiamo creato un bel gruppetto di &#8220;<em>amiche di mouse</em>&#8220;.</p>
<p>Andando avanti nella mia ricerca passa anche novembre 2008 senza risultati, quando, a dicembre 2008, improvvisamente il mio test ed io ci illuminiamo d&#8217;immenso, <strong>SONO INCINTA</strong>.</p>
<p>Presa da ogni spasmo di gioia condivido subito la mia felicita&#8217; con tutto il forum e con parenti ed amici. Ma la mia gioia dura solo 10 settimane, poi in emorragia me ne vado mesta in ospedale per un <strong>aborto spontaneo e successivo raschiamento.</strong></p>
<p>Psicologicamente a terra e completamente <strong>demoralizzata </strong>decido di rispettare il periodo di pausa clinico consigliatami anche dalla mia ginecologa e faccio passare l&#8217;estate. A settembre 2009 ci riprovo&#8230;niente.</p>
<p>Ad ottobre test positivo, ma dopo due giorni arrivano le rosse, catalogato come <strong>aborto bianco</strong> e vado avanti <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  A novembre una calda luce di speranza si riaccende tra le mie mura di casa&#8230;.<strong>.SONO DI NUOVO INCINTA</strong>!!!!</p>
<p>Le uniche persone con cui ho condiviso la notizia sono state le ragazze del forum e mio marito. Mi sono sentita consolare, abbracciare, mi hanno dato tutte la carica, anche se solo virtualmente e finalmente il <strong>21 luglio 2010 sono diventata mamma di Andrea,</strong> un bellissimo maschietto che oggi ha appena compiuto un anno ed è la gioia della mia vita.</p>
<p>Non che mi dia molto tempo per poter stare al pc con le mie amiche, ma almeno riesco a leggere spesso tutti i post anche se non riesco a rispondere sempre. Ho approfittato infatti di un momento di pisolino tranquillo del pupo per potervi raccontare la mia storia <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non vi dico infine la gioia quando, dopo un mese che Andrea era nato, di ricevere sul mio telefonino la chiamata di <strong>Giuliana/UnaMamma </strong>che, tornando a Torino dalla Puglia, <strong>aveva fatto sosta nella mia citta&#8217; per pranzo</strong>. La felicita&#8217; di<strong> incontrarci solo per qualche minuto e abbracciarci per una volta DAVVERO </strong>è stata una soddisfazione che non ha avuto pari, un ricordo nella mia mente a chiusura di un cerchio perfetto che è stato l&#8217;avverarsi di un sogno, il completamento della mia famiglia.</p>
<p>Vi voglio bene</p>
<p><strong>Claudia </strong>(<em>Arwen</em>)&#8221;</p>
<p>Grazie Claudia per il tuo racconto, a pensare al momento in cui ci siamo incontrate <strong>mi vengono ancora i brividi!</strong></p>
</div>
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		<title>Quali sport praticare in estate durante la gravidanza?</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 09:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;estate è la stagione ideale quando si è in gravidanza, anche perchè stare all&#8217;aria aperta e beneficiare del sole fa molto bene al fisico della futura mamma.
Intanto perchè si fa una bella scorpacciata di vitamina D e poi perchè si approfitta del bel tempo per muoversi il più possibile, perchè un corretto esercizio giornaliero è un valido aiuto per la preparazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F07%2F26%2Fquali-sport-praticare-in-estate-durante-la-gravidanza%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/07/nuoto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3083" title="nuoto" src="http://www.unamamma.it/files/2011/07/nuoto.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>L&#8217;<strong>estate</strong> è la stagione ideale quando si è in <strong>gravidanza,</strong> anche perchè <strong>stare all&#8217;aria aperta e beneficiare del</strong> <strong>sole</strong> fa molto bene al <strong>fisico</strong> della <strong>futura mamma</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto perchè si fa una <em>bella scorpacciata</em> di <strong>vitamina D </strong>e poi perchè si approfitta <strong>del bel tempo per muoversi il più possibile</strong>, perchè un <strong>corretto esercizio giornaliero</strong> è un valido aiuto per la<strong> preparazione del parto</strong> e scarica <strong>stress ed eventuali piccole paure</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3067"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Certo bisogna tenere sempre conto di alcune <strong>piccole accortezze</strong> e cioè<strong> evitare lunghe esposizioni</strong> <strong>al sole</strong>, per scongiurare <strong>eventuali colpi di calore</strong>, proteggendosi sempre con una <strong>crema solare</strong> ad <strong>alto fattore protettivo, soprattutto in viso.</strong> Tutto ciò per non causare la <strong>maschera della gravidanza</strong> o <strong>cloasma</strong>, che consiste in <strong>antiestetiche macchie brune sul viso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo bisogna tenere a mente <span style="text-decoration: underline;">alcune regole fondamentali</span> da seguire: <strong>bere molto e mangiare  frutta e verdura in quantità</strong>.</p>
<p>Ed ecco <span style="text-decoration: underline;">una lista di <strong>sport</strong> da evitare o da limitare</span> in <span style="text-decoration: underline;">questo periodo di svago vacanziero</span>, quando si è <strong>in stato interessante</strong>:</p>
<p>a) <strong>bicicletta</strong>. E&#8217; uno sport che sicuramente dà dei benefici, <em>ma che bisogna seguire fino al secondo trimestre</em>.</p>
<p>b) <strong>Cavallo</strong>. Sicuramente da <strong>evitare</strong> completamente perchè ad alto rischio di caduta.</p>
<p>c) <strong>Jogging</strong>. Non ci sono particolari controindicazioni. <em>Certo sarebbe utile smettere dopo il secondo trimestre</em>. Ricordarsi di bere molto ed evitare comunque le ore più calde.</p>
<p>d) <strong>Tennis</strong>. Anche per qs. sport non ci sono particolari avvertenze. Quindi si può tranquillamente continuare a giocare fino alla fine del <strong>secondo trimestre</strong>. Ma il tutto sempre con estrema cautela.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto allora quali sono gli <strong>sport &#8220;ideali&#8221; per una donna in gravidanza</strong>? Ma certamente il <strong>nuoto e il camminare,</strong> che danno dei benefici enormi sia alla mamma sia al bambino. <strong>Tenendo sempre contro di evitare comunque tutti quelle attività fisiche che possono essere a rischio di caduta o di possibile trauma per la zona addominale.</strong></p>
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		<title>I diritti delle mamme lavoratrici</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 21:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro/Feste]]></category>
		<category><![CDATA[Papà]]></category>

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		<description><![CDATA[Le donne incinte e le mamme lavoratrici sono tutelate dalla legge, ma non sempre sono al corrente dei loro diritti sul posto di lavoro.
I diritti delle madri lavoratrici trovano fondamento nella Legge 30 dicembre 1971 n.1204, che recita: “Le disposizioni del presente titolo si applicano alle lavoratrici, comprese le apprendiste, che prestano la loro opera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F07%2F25%2Fi-diritti-delle-mamme-lavoratrici%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/07/mamma-lavoro2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3088" title="mamma lavoro2" src="http://www.unamamma.it/files/2011/07/mamma-lavoro2.jpg" alt="" width="184" height="148" /></a>Le donne incinte e le mamme lavoratrici sono tutelate dalla legge</strong>, ma non sempre sono al corrente dei loro diritti sul posto di <a title="kijiji" href="http://www.kijiji.it/offerte-di-lavoro/offerta/" target="_blank"><strong>lavoro</strong></a>.</p>
<p>I diritti delle madri lavoratrici trovano fondamento nella <strong>Legge 30 dicembre 1971 n.1204</strong>, che recita: “<em>Le disposizioni del presente titolo si applicano alle lavoratrici, comprese le apprendiste, che prestano la loro opera alle dipendenze di privati datori di lavoro, nonché alle dipendenti dalle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dagli altri enti pubblici e dalle società cooperative, anche se socie di queste ultime</em>”.</p>
<p><span id="more-3085"></span></p>
<p>Per le <strong>lavoratrici a domicilio</strong>, le addette ai servizi domestici e familiari ci sono invece delle limitazioni presenti in alcuni articoli all’interno di questa legge.</p>
<p>Ci sono però delle modifiche che nel corso degli anni sono state apportate alla legge che possiamo definire “base”. La <strong>Legge 53/2000</strong> “<em>Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi della città</em>”. Grazie a questa legge, <strong>la tutela della maternità viene estesa anche alla paternità</strong> introducendo norme per il padre lavoratore.</p>
<p>Uno dei primi punti è il <strong>divieto di licenziamento che inizia dal periodo di gestazione e termina con il compimento del primo anno del bambino</strong>. Con la nuova legge 53/2000 il divieto di licenziamento è esteso anche al padre, nel caso sia lui ad usufruire del periodo di astensione obbligatoria.</p>
<p><strong>L’astensione obbligatoria</strong> prevede un periodo di 5 mesi lontano dal posto di lavoro, generalmente si tratta dei due mesi precedenti al parto e dei tre mesi successivi.</p>
<p>La donna lavoratrice, prima del suddetto periodo, <a title="maternità anticipata" href="http://www.unamamma.it/2006/11/15/come-si-fa-ad-ottenere-la-maternita-anticipata/" target="_blank">deve presentare al datore di lavoro e all’INPS</a> (o all’Ente con cui è assicurata) alcuni documenti: <strong>la domanda per l’indennità di maternità</strong>, dove deve essere indicata la data di inizio del periodo di astensione obbligatoria e il <strong>certificato medico di gravidanza</strong>, per cui viene richiesto un apposito modulo ASL che indica il mese di gestazione e la presunta data del parto.</p>
<p>Il trattamento economico è pari all’<strong>80% della retribuzione</strong> durante il suddetto periodo di assenza, che diventa il <strong>30% per il successivo periodo di astensione facoltativa</strong>. La nuova Legge 53/2000 consente ad entrambi i genitori l’astensione facoltativa, anche congiuntamente, che può essere richiesta fino all’ottavo anno di età del bambino per un periodo di 10 mesi. Questi possono essere frazionati o continuativi, ma ogni genitore ha a disposizione al massimo 6 mesi.</p>
<p>Per il <strong>ritorno a lavoro</strong>, durante il primo anno di vita del bambino la madre lavoratrice ha diritto <strong>due ore di permesso giornaliere</strong>. Queste possono essere d’aiuto nel caso il bambino venga lasciato a nonni o <a title="kijiji" href="http://www.kijiji.it/offerte-di-lavoro/baby+sitter/offerta/" target="_blank"><strong>baby sitter</strong></a> , per iniziare con una quantità di ore lontano dalla mamma, che non sia immediatamente pari alla lunghezza di una giornata lavorativa. Il permesso si riduce ad un’ora sola nel caso di giornata lavorativa di 6 ore.</p>
<p>Questo permesso può essere <strong>concesso al padre </strong>solo in tre casi:</p>
<ul>
<li>la madre non si avvale del permesso</li>
<li>la madre non è lavoratrice dipendente</li>
<li>il padre è l’affidatario</li>
</ul>
<p>Questi sono i diritti che garantiti dalla legge alle mamme lavoratrici, è bene conoscerli in modo da poter <strong>vivere al meglio il nostro ruolo di mamme e quello di donne in carriera, una combinazione non sempre facile!</strong></p>
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		<title>Le aspiranti mamme e i &#8220;figli del blog&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 22:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo blog è nato nel marzo del 2006 e, da quando esiste, ho conosciuto e sono in contatto con tante aspiranti mamme che vivono in compagnia di questo sito un percorso, a volte felice, altre triste, della loro vita ed alcune di esse sono riuscite a raggiungere il loro obiettivo: avere un bambino.
Ogni volta che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F07%2F14%2Fle-aspiranti-mamme-e-i-figli-del-blog%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/07/figliblog.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3044" title="figliblog" src="http://www.unamamma.it/files/2011/07/figliblog.jpg" alt="" width="260" height="194" /></a>Questo blog è nato nel <strong>marzo del 2006</strong> e, da quando esiste, ho conosciuto e sono in contatto con tante <strong><a title="aspiranti mamme" href="http://www.unamamma.it/2006/07/19/aspiranti-mamme-ovvero-donne-che-cercano-una-gravidanza-senza-risultati/" target="_blank">aspiranti mamme</a></strong> che vivono in compagnia di questo sito un percorso, a volte felice, altre triste, della loro vita ed alcune di esse sono riuscite a raggiungere <a title="figlio non arriva" href="http://www.unamamma.it/2009/12/01/ricerca-di-una-gravidanza-quando-un-figlio-non-arriva/" target="_blank"><strong>il loro obiettivo: avere un bambino</strong>.</a></p>
<p>Ogni volta che a una di loro viene il <strong>ciclo </strong>soffro come se anch&#8217;io stessi cercando una gravidanza, ma quando mi annunciano di <strong><a title="sono incinta" href="http://www.unamamma.it/2006/10/19/sono-incinta-test-di-gravidanza-e-dintorni/" target="_blank">essere incinte </a></strong>per me (e per unamammabis da quando si è unita a me nella scrittura del blog) è una vera festa. Siamo talmente unite che<strong> spesso avvisano noi ancora prima di dirlo ai parenti e addirittura al futuro papà</strong>!</p>
<p><span id="more-2980"></span></p>
<p><strong>Condividiamo le gioie ed i dolori della gravidanza e a volte anche del parto</strong> (quasi in diretta!) e poi accogliamo come delle zie i loro piccoli. <strong>Due sono anche riuscita ad incontrarle di persona</strong>, perché era troppo forte la curiosità e la voglia di guardare negli occhi queste donne fantastiche, conosciute solo in modo virtuale, e il frutto del loro amore.</p>
<p>Ho chiesto ad alcune di loro di <strong>raccontarmi la loro esperienza</strong>, per capire se e come questo blog è potuto essere d&#8217;aiuto durante le loro gravidanze ed ecco le prime due testimonianze.</p>
<p><strong><em>Rebecca/Donatella</em></strong>:</p>
<p>&#8220;Un foglio bianco, una penna in mano, pronta a scrivere quello che una donna può passare quando non riesce ad abbracciare la persona che fin da piccola sogna di partorire: UN FIGLIO!<br />
Da quel che ho potuto constatare, <strong>sono tante le donne che hanno difficoltà a concepire</strong>, ma la cosa più triste è che tante altre non avranno mai la possibilità di sentirsi chiamare mamma. La mia storia è a lieto fine per fortuna, ma anche per me ci sono stati <strong>ostacoli da superare e tante battaglie da combattere</strong>.<br />
Da quando ero piccola mi immaginavo la famiglia perfetta: una casetta piccola ma piena d&#8217;amore, un marito fantastico e due bimbi da coccolare e far crescere con noi. Dopo sposata, però, le cose non sono andate proprio come volevo: iniziata la ricerca ho scoperto che le cose belle te le devi sudare!</p>
<p>Inizio della corsa ad ostacoli Febbraio 2007. Non ho fatto esami perchè mi era stato consigliato di provare liberamente per un anno circa. Cosi ho fatto. Non vi nego che quell&#8217;anno non è stato facile per niente: ogni mese che ci provavo era una sconfitta! <strong>Mi sentivo una fallita</strong>, una che non serviva a niente visto che non ero capace a fare quello che per natura noi donne dovremmi essere capaci di fare naturalmente. Dopo questo periodo interminabile ho deciso di rivolgermi al <strong>consultorio familiare</strong> della mia zona, dove mi sono stati prescritti esami del sangue e test per valutare se vi erano infezioni in corso: NIENTE! Unico problema (ma neanche tanto) una piccola <strong>piaghetta al collo dell&#8217;utero</strong>, ma che non interferiva con eventuali gravidanze.</p>
<p>Girando per vari siti, leggevo di utilizzare le più <strong>svariate posizioni a letto:</strong> quindi una volta a candela, poi con il cuscino sotto il sedere. Altri siti dicevano di <strong>controllare la temperatura basale</strong>, altri di stare il più sereni possibili e altri di usare gli <strong>stick ovulatori</strong>: NIENTE! Oramai ero sempre più depressa e demoralizzata. E più mi sentivo cosi, più il mondo femminile attorno a me proliferava senza volerlo e più gli stupidi intorno a me mi chiedevano come mai non avessi ancora un bambino!!!<br />
Disperata un giorno mi reco dal mio medico di famiglia (che io definisco il mio angelo custode) il quale, dopo aver ascoltato il mio sfogo, mi racconta che anni prima aveva avuto il mio stesso problema e che aveva risolto il tutto con <strong>un esame chiamato isterosalpingografia</strong>! Mi ha spiegato che molte donne, apparentemente sane, spesso hanno le tube un po&#8217; chiuse e che con quest&#8217;esame (per capire in che condizioni sono le tube e con il liquido di contrasto che viene sparato all&#8217;interno) viene effettuata una pulizia totale delle stesse. Ok! Fa molto male! Più che altro è fastidioso! Però vi posso garantire che dopo quest&#8217;esame mi sentivo subito più rilassata e tranquilla! <strong>Lo stesso mese ho visto il mio primo test positivo!</strong> La gioia è durata poco purtroppo, perchè il mio bimbo è andato via in sole 6 settimane.</p>
<p>Lo stesso medico mi ha parlato di <strong>aborti bianchi</strong>, ossia aborti preparatori ad una prossima gravidanza serena.<br />
Oramai, però, non ero più orientata verso questo obiettivo: due anni di attesa, un figlio perso uguale basta, non sarò portata per essere madre, meglio ributtarmi a capofitto sul lavoro e non pensarci più. Ed è qui che con grande sorpresa il mese successivo arriva il <strong>secondo test positivo</strong>.</p>
<p>Oggi il mio bimbo si chiama <strong>Eric, ha quasi 15 mesi </strong>e gode di ottima salute. Non vi nego però che ogni volta che lo guardo mi viene da ripensare a quanto mi è costato averlo e ringrazio Dio per avermelo mandato anche se con tanta penitenza. In tutto questo mi reputo una donna fortunata: la mia famiglia perfetta me la sono creata, ma <strong>tanta gente che conosco sta ancora combattendo e tante altre sanno già che questa felicità non potranno mai provarla</strong>. A tutte queste persone dico di non arrendersi mai e di perseguire sempre i propri sogni, prima o poi da lassù qualcuno ci aiuta e ci apre nuove strade esattamente come è successo a me.</p>
<p><strong>Un ringraziamento particolare va ad</strong> <strong>Una Mamma e tutte le ragazze del blog che mi hanno sempre sostenuta e aiutata a rialzarmi ogni volta che mi sentivo giù o per ogni test negativo portato a casa</strong>&#8220;.</p>
<p><strong><em>Anna</em></strong>:</p>
<p>&#8220;Posso dire che la mia ricerca della gravidanza è cominciata con voi, infatti già al primo mese andato a vuoto mi sono allarmata a tal punto da cominciare una delle classiche ricerche fai da te su internet e <strong>come per incanto siete arrivate voi con il post </strong>&#8220;<em><a title="ricerca gravidanza" href="http://www.unamamma.it/2009/12/01/ricerca-di-una-gravidanza-quando-un-figlio-non-arriva/" target="_blank">Alla ricerca di una gravidanza&#8230;quando un figlio non arriva</a></em>&#8221; . A quel punto iniziai a leggere tutti i commenti a ritroso quasi maniacalmente per trovare qualcosa che potesse interessarmi, qualche strategia e a quel punto decisi di scrivere anche io&#8230;il resto è storia: <strong>due anni di ricerca, ansie, pianti, gravidanze familiari come se piovessero e voi sempre lì a leggerci e a consolarci.</strong> Nel frattempo cresceva il gruppetto di aspiranti mamme che commentavano il post. Bene o male seguivamo tutte lo stesso iter: il mese era scandito dai nostri <strong>tentativi falliti e dal consolarci a vicenda</strong>. Poi inizia il mio iter per la <strong>fecondazione</strong>, ma prima mancava un esame, quello con quei nomi difficili da pronunciare, quello che pensi &#8220;sarà uno dei tanti&#8221; e invece no, dopo tanti test negativi il mese <strong>dopo l&#8217;isterosalpingografia arrivano anche per me le tanto desiderate 2 linee magiche. <a title="sintomi gravidanza" href="http://www.unamamma.it/2006/10/19/sono-incinta-test-di-gravidanza-e-dintorni/" target="_blank">SONO INCINTA!!! </a></strong>e <strong>le prime a saperlo dopo il futuro papino siete state proprio voi..</strong>.ve lo dovevo&#8230;era naturale, era una speranza per tutte e infatti <strong>dopo di me sono rimaste incinte Dona, poi Claudia e infine Astrid che ha partorito da poco!!! </strong></p>
<p>Adesso <strong>Lavinia ha un anno e mezzo</strong> e sono la donna più felice del mondo quando mi sento chiamare mamma!!! Vi leggo sempre quasi ogni giorno, scrivo poco ma ci sono!!!&#8221;</p>
<p>Questo è quanto viviamo insieme sul blog, <strong>chiacchierando come tra amiche di lunga data, anche senza essersi mai incontrate di persona</strong>: grazie alla nascita di questo blog ho risparmiato (e credo di aver fatto risparmiare) anni di psicoanalisi. In effetti <strong>ci si confida più volentieri con chi non si conosce, non si deve fare “bella figura”, ci si sfoga, si fa community, c’è solidarietà</strong>: si può comunicare, condividere la propria esperienza, trovare suggerimenti, informazioni, consigli utili e pratici su gravidanza e parto.</p>
<p>E quindi vi<strong> </strong>invito a <strong>raccontarmi le vostre storie,</strong> per capire se i social network riescono davvero ad essere di sostegno e a dare voce a chi non ne avrebbe in altri modi!</p>
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		<title>I papà in sala parto</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 14:19:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo un rapporto pubblicato recentemente sul Ministero della Salute, sempre più papà assistono le mamme durante il parto. Addirittura siamo al 92,03%!
Molti ginecologi ritengono che la presenza del papà durante il travaglio è molto importante per il nascituro: è un messaggio di piena responsabilità verso, difatti, la vita del bambino. Quando seguivo il corso preparto, sentendo tutto quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F06%2F15%2Fi-papa-in-sala-parto%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/06/4333736985_30aff8b4f3_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2891" title="4333736985_30aff8b4f3_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/06/4333736985_30aff8b4f3_t.jpg" alt="" width="100" height="66" /></a>Secondo un <em>rapporto </em>pubblicato recentemente sul <strong>Ministero della Salute</strong>, sempre più <strong>papà</strong> assistono le <strong>mamme</strong> durante il<strong> parto</strong>. Addirittura siamo al <strong>92,03%!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Molti<strong> ginecologi</strong> ritengono che <strong>la presenza del papà</strong> durante <strong>il travaglio</strong> <strong>è molto</strong> <strong>importante</strong> per <strong>il nascituro</strong>: è un <strong>messaggio</strong> <strong>di</strong> piena <strong>responsabilità </strong>verso, difatti, <strong>la vita del bambino</strong>. Quando seguivo il <strong>corso preparto</strong>, sentendo tutto quello che mi sarebbe successo <em>in sala parto</em>, non ero sicura di volere<em> mio marito</em> presente, <strong>ma mi</strong> <strong>sbagliavo! </strong>La <em>presenza</em> della mia &#8220;<em>dolce metà</em>&#8221; è stata difatti <em>utilissima</em> sia come <strong>sostegno</strong> durante tutte <strong>le varie fasi della nascita,</strong> sia anche come <strong>filtro</strong> tra me e i dottori della struttura ospedaliera dove ho partorito. <span id="more-2851"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> </strong>noto<strong> ginecologo francese</strong> <strong>Michel Odent </strong>dice però che <strong>i papà in sala parto</strong> <strong>non ci dovrebbero stare</strong>.&#8221;<em>L<strong>&#8216;evento nascita</strong> è un momento</em> <em><span style="text-decoration: underline;">molto</span> <span style="text-decoration: underline;">intimo e particolare nella vita di una donna a cui gli uomini non devono assistere</span></em>. <em>Inoltre sono fonte di <strong>stress </strong>per la loro compagna</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Su questo forse potrei essere d&#8217;accordo: <strong>a volte i mariti sono fonte di stress per noi donne</strong>! Ma scherzi a parte, <em>non penso che dobbiamo essere</em> <em>così categorici</em>. Come in tutte le cose ci deve essere un giusto mezzo <em>e tocca alla coppia a dovere scegliere liberamente</em>. Dopo avere partorito la mia primogenita, mi ricordo ancora di quel papà che aveva chiesto &#8220;<em>asilo</em>&#8221; a me e a mio marito, perchè non se la sentiva più di assistere la sua compagna durante il travaglio. Beh, credetemi non aveva certo una bella faccia! Ma quanti <em>sensi di colpa</em>! Anche mio cognato, ad esempio, non ha assistito a nessuno dei parti dei miei nipoti, <em>ma nessuno ha mai giudicato negativamente tale fatto</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E voi che ne pensate</strong>? <strong>Bisogna di nuovo allontanare i papà dalle sale parto o lasciarli entrare liberamente senza però costrizioni e forzature</strong>?</p>
]]></content:encoded>
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