Categoria Parto
12/03/10
Problemi del pavimento pelvico dopo la gravidanza
Purtroppo molte volte dopo il parto la muscolatura del perineo si lacera causando così dei grossi problemi. Cerchiamo di capire come preservare questa importante parte del nostro corpo con l’aiuto di Claudia dell’Associazione Openminds.
“Il pavimento pelvico è una coppa muscolare a tre strati, all’interno dei cerchi ossei del bacino. Sostiene tutti i nostri organi addominali e, mantenendoli in posizione, ne permette il corretto posizionamento. Inoltre si contrae per permetterci di trattenere feci, pipì e gas intestinali. Infine è fondamentale nell’attività sessuale e ha una importante funzione nel parto, poichè permette la fuoriuscita del bambino (alcuni di questi muscoli hanno la funzione di allineare utero e vagina e formare il canale del parto, altri di spingere il bambino fuori dal corpo).
Continua a leggere “Problemi del pavimento pelvico dopo la gravidanza” »
04/03/10
Lista per il corredino del neonato in ospedale
A grande richiesta, questo post è dedicato a tutte le future mamme che stanno per avere un bambino e che vogliono fare chiarezza su che cosa portare in ospedale per il lieto evento.
Premesso che non c’è una lista “perfetta” e che molto dipende dalla struttura ospedaliera in cui si andrà a partorire, da richiedere naturalmente durante il corso preparto o comunque prima della nascita, ecco un piccolo elenco informale a cui fare riferimento, sempre in tutta libertà naturalmente ed adattandolo soprattutto alla stagione in cui nascerà il bimbo:
Continua a leggere “Lista per il corredino del neonato in ospedale” »
02/02/10
Giovedì 4 febbraio Una Mamma parlerà di depressione post partum su Sky canale 801 a Formato Famiglia
28/01/10
Cura dei denti e diabete gestazionale
Vorrei riallacciarmi al post che parla di una sana attenzione verso i denti sin da piccolissimi, per parlare di un argomento rilevante come la cura dei denti durante la gravidanza.
E’ stato scientificamente provato, infatti, che una cattiva gestione della salute dei denti, se viene a lungo trascurata, può essere una delle cause primarie dell’insorgere del diabete gestazionale durante la gravidanza. I denti, infatti, sono particolarmente sensibili in questo periodo proprio per lo scatenarsi degli ormoni che ne debilitano la salute ed è per questo motivo che non bisogna sottovalutarli.
Ma che cosa è il diabete gestazionale? Continua a leggere “Cura dei denti e diabete gestazionale” »
18/06/09
Che cosa è la “Doula”?
Sinceramente quando mi hanno parlato per la prima volta della figura della “Doula” non sapevo chi realmente fosse. Tra l’altro ne sbagliavo anche la pronuncia, ma poi navigando su internet e cercando sempre sulla mitica Wikipedia, ho scoperto che il termine deriva dal greco e che indicava la figura di una sorta di “schiava o serva al servizio di un’altra donna durante la fase del parto e del post parto..!” Continua a leggere “Che cosa è la “Doula”?” »
11/04/09
Una mamma, rientrando al lavoro, è considerata come prima o no?
Estratto da “Il pensiero debole” di Luciana Littizzetto - TorinoSette, settimanale di la Stampa del 10/4/09.
“Qui devi stare sempre al passo se no ti fanno fuori. Come è successo alla povera Clerici. Avete visto? Sparita dall’ora di pranzo come il dado nel brodo. Via. Come il vitello sotto la salsa tonné. Non le fanno più fare la prova del cuoco. Io mi ribello.
Antonella era la luce, di quel programma. Il faro. Sempre con quel sorriso a seimila denti, con quei riccioli color frittata, sempre sbilanciata in avanti per il peso delle tette… e adesso via. Non c’è più posto per lei. Perché? Perché ha fatto un figlio. Semplice. Ha partorito, e al ritorno c’era un’altra, la sostituta. Continua a leggere “Una mamma, rientrando al lavoro, è considerata come prima o no?” »
13/02/08
La moda del «restauro delle mamme»: chirurgia estetica post - gravidanza
![]() |
In America lo chiamano “Mummy job” ed è uno dei regali che negli ultimi tempi si concedono più spesso le facoltose neomamme californiane. Si tratta di un pacchetto di operazioni di chirurgia plastica (un lifting al seno e diversi trattamenti di liposuzione) offerto da diverse cliniche americane alle donne che hanno appena partorito e che assicura loro un rapido ritorno alla forma perfetta.
Questa moda è arrivata in Inghilterra ed i quotidiani britannici dedicano ampio spazio al fenomeno sottolineandone anche i numerosi rischi. Chissà se anche in Italia si diffonderà velocemente?
Secondo le cifre della “American Society of Plastic Surgeons” (l’associazione dei chirurghi plastici americani), riprese dal quotidiano inglese “Daily Telegraph”, solo l’anno scorso ben 365.000 donne americane, di un’età compresa tra i 20 e i 39 anni, si sono sottoposte dopo la gravidanza a quello che il quotidiano inglese chiama «Il restauro della mamma» che costerebbe intorno ai 15000 dollari (circa 11.000 euro).
Continua a leggere “La moda del «restauro delle mamme»: chirurgia estetica post - gravidanza” »
18/05/07
Rientro a casa dopo il parto
Sono tornata!
A dirla tutta sono a casa da dieci giorni, ma quando da un figlio si passa a due ci sono una serie di cose da riorganizzare che impediscono non solo di collegarsi al PC, ma anche soltanto di farsi una doccia in santa pace o di dedicarsi a qualcosa che non sia un cambio di pannolino, una poppata, cercare di dare più attenzioni del solito alla primogenita, ecc, ecc.
Il parto (cesareo) è stato una passeggiata: sapevo già a cosa andavo incontro, l’équipe medica era la stessa di tre anni fa e, avendo piena fiducia in loro, mi sono vissuta ogni momento (grazie alla peridurale), in compagnia di mio marito - che ha assistito all’operazione come l’altra volta - per arrivare a godermi il momento in cui hanno spostato il telino che avevo davanti ed ho visto uscire, tirato su per i piedi, ancora con il cordone attaccato a me, un esserino … ed il ginecologo ha detto la frase che tanti curiosi (soprattutto parenti e amici) aspettavano da tempo “E’ una femmina!”
Ecco, ora non voglio dire che lo sospettavo, ma io e mia sorella abbiamo già una femmina io e due lei … cosa pensavate che uscisse fuori??? Diciamo che chi voleva il maschio, almeno, si è potuto illudere per nove mesi parlando alla pancia come se dentro ci fosse un futuro calciatore o un playboy e non una futura ballerina/velina!!
Che emozione … me l’hanno messa vicino e me la sono sbaciucchiata un po’. Mi sono resa conto che dell’altro cesareo non ricordavo bene tutto, forse perchè ero molto tesa e mi avevano sedato un po’! Invece questo resterà per sempre impresso nella mia mente.
06/05/07
Fiocco rosa per unamamma.
Venerdì 4 Maggio alle 14:58 una mamma ha dato alla luce una bellissima bimba di 2kg e 930 grammi lunga 46 cm.
Stanno tutte e due benissimo e saranno presto di nuovo su unamamma.it per raccontarvi le loro emozioni.
un papà (contento come un bimbo).
05/05/07
Le 10 cose che un neo papà deve fare dopo il parto
1. Pulire e riordinare la casa per il rientro di mamma e bebe’.
2. Avvisare di persona parenti e amici della nascita del bebe’ , procurare il fiocco da appendere sulla porta di casa.
3. Rispondere al telefono al posto della propria compagna e cercare di raccontare personalmente quello che i curiosi vogliono sapere (com’e’ andato il parto, peso del bimbo, se mangia o no, se dorme o no, …).
4. Organizzare le visite a casa in modo che nella stessa giornata non si concentrino troppe persone e che queste non si trattengano a lungo. E’ consigliabile che nella prima settimana il via vai si ridotto al minimo indispensabile, perche’ la mamma deve avere il tempo di ambientarsi e di organizzarsi nel suo nuovo ruolo.
5. Annullare o spostare alcuni appuntamenti presi prima del parto.
6. Fare la "lista della spesa"
7. Prendere qualche giorno di permesso dal lavoro per stare vicino alla propria compagna e al bebe’.
8. Occuparsi il piu’ possibile delle faccende domestiche nelle prime settimane dopo il parto.
9. Aiutare la mamma nelle prime operazioni di cura del bebe’ (cambio pannolino, medicazione ombelico,…).
10. Accompagnare la mamma e il bebe’ alle visite dal pediatra.
(BIMBISANI & BELLI, Anno 8 n.11, novembre 2000, Unistar S.r.l.)
24/04/07
Dieci giorni al parto: sensazioni e paure.
Mancano dieci giorni … e lo so con sicurezza, visto che partorirò (per ragioni già spiegate in un post precedente) col cesareo il 4 maggio, esattamente alle 15! E’ strano sapere esattamente da mesi anche l’ora in cui nascerà l’esserino che ho nella pancia da 38 settimane, sempre che non decida di fare delle improvvisate!
Come preparazione non ho seguito corsi, visto che non avrò “voce in capitolo” durante il parto, ma che sarà fondamentale siano presenti l’anestesista, l’ostetrica ed il ginecologo/chirurgo.
Gli unici preparativi hanno riguardato la casa: riorganizzare degli spazi, visto che dividerà la stanza con la sorellina, dopo i primi mesi in cui sarà ospite nella nostra camera. Recuperare le cose della primogenita finite in cantine, soffitte o chissà dove; rintracciare gli oggetti dati in prestito; fare la lista delle cose di prima necessità; preparare la mia borsa per la clinica.
Continua a leggere “Dieci giorni al parto: sensazioni e paure.” »
17/01/07
Perchè le italiane non vogliono più di un figlio?
Su tutti i quotidiani oggi abbiamo potuto leggere i risultati dell’indagine Istat “Essere madri in Italia - Anno 2005″.
Che sorpresona: le donne italiane vorrebbero avere tanti tanti figli, ma fatto il primo ci ripensano e “chiudono bottega”. Chissà come mai??
Strano che tanti (soprattutto uomini) siano caduti dalla loro poltroncina dallo sconvolgimento. Si sono addirittura chiesti anche il perchè di questo dietro-front: tra le difficoltà maggiori sono risultate quelle economiche, di lavoro e di organizzazione, …ma va’????
Continua a leggere “Perchè le italiane non vogliono più di un figlio?” »
09/01/07
Che nome diamo al nostro bambino?
Che nome dare al nascituro? Vogliamo parlarne?
Esistono coppie di genitori che non hanno affrontato questo “problema”? Che magari avevano dei nomi in mente fin da quando erano ragazzini?? Che fortuna!
Non pensavo potesse diventare un momento critico della conversazione tra me e mio marito, invece mancano 4 mesi al parto e se non ci siamo ancora azzuffati ci arriveremo presto!
Siamo quasi arrivati al compromesso “A questo punto se è femmina decidi tu, se è maschio io, o viceversa!”
16/12/06
Voglio sapere se sarà maschio o femmina?
Sono al quinto mese di gravidanza, la mia pancia è decisamente evidente e tutte le persone che incontro mi chiedono subito: è maschio o femmina? Oltre a dare pareri non richiesti riguardo la forma della pancia e tirando fuori modi di dire (pancia a punta non va in guerra, ecc.) sopravvissuti, credo, alle guerre puniche!
Non lo so!! Non lo soooo! Sarà che il nostro ecografo non è proprio un fulmine di guerra, o perchè forse i suoi macchinari non sono così precisi, o forse perchè - visto i miei problemi di placenta - si è sempre concentrato di più sui distacchi piuttosto che sul sesso del feto.
Fatto stà che dopo varie ecografie risultate insoddisfacenti riguardo la curiosità mia e di mio marito a proposito del sesso del nostro/a secondo/a bambino/a, abbiamo deciso (devo dire che è stata una mia proposta!) di non farcelo dire.
Continua a leggere “Voglio sapere se sarà maschio o femmina?” »
20/11/06
Il cordone ombelicale
In sala parto, dopo i primi vagiti, al neonato viene reciso il cordone ombelicale. L’ostetrica lo annoda a pochi centimetri dalla sua pancia (circa 3-5 cm) e lo taglia con forbici speciali. Con il taglio del cordone cessa la dipendenza totale del piccolo dalla madre e d’ora in poi dovrà andare avanti da solo: respirare, succhiare, deglutire.
Ciò che rimane del cordone è detto moncone ombelicale e subisce da subito un processo di disseccamento iniziando ad assumere un colore nero ed un aspetto avvizzito, per arrivare poi al definitivo distaccamento.
In genere il moncone cade spontaneamente fra il 7° e il 14° giorno di vita, ma può cadere già in ospedale o dopo un mese, per esempio quello della mia bimba è durato solo 4 giorni. Dopo la caduta del cordone,al suo posto rimane una cicatrice che prende il nome di ombelico e che impiega dai due agli otto giorni a cicatrizzarsi completamente.
Durante questo processo è molto importante praticare un’adeguata medicazione del moncone ombelicale per accelerare i tempi di caduta ed evitare la comparsa di infiammazioni o di infezioni.
Sembra un’operazione complicata e può provocare il pianto del bambino, ma non è difficile, basta seguire le istruzioni:
# Preparate sul fasciatoio tutto l’occorrente: garze sterili, retine tubolari e disinfettante. Come disinfettante consiglio le comode confezioni spray che contengono principi attivi che favoriscono la cicatrizzazione.
# Dopo aver lavato le mani con acqua e sapone, usare una garza sterile imbevuta di disinfettante per pulire l’attaccatura del moncone ombelicale. E’ sconsigliato l’uso di cotone idrofilo per non lasciare qualche residuo attaccato alla ferita. Con una mano alzare il cordone e con l’altra passare la garza su tutto il moncone, quindi asciugare accuratamente con una garza pulita.
# Con una nuova garza avvolgere il cordone compiendo più giri, in modo da assicurare la massima protezione al moncone. Prendere un’altra garza e, senza piegarla, porla con cura sopra il cordone avvolto.
# Per fissare la medicazione all’addome del piccolo, utilizzare una retina elastica tubolare, tagliata precedentemente all’altezza di circa 5 centimetri, facendola passare dalle gambe del neonato e allargandola poi con le mani per tenere fermo il tutto fino alla prossima medicazione.
# Mettere il pannolino, facendo attenzione che non stringa troppo sulla medicazione e rivestire il piccolo.
# Una volta caduto il moncone ombelicale, per quanto riguarda la cura della ferita ombelicale, sarà sufficiente passarvi sopra una garza imbevuta di disinfettante e, dopo che si è asciugata, coprirla con una garza asciutta che la separi dal pannolino.



