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	<title>una mamma &#187; Educazione</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>I miei figli litigano sempre!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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Le mie bambine hanno tre anni di differenza e vivono quasi in simbiosi: non le ho mai divise, vanno molto d&#8217;accordo, sono sempre insieme, tranne, logicamente, a scuola.
Mi rendo conto che il loro carattere è già ben definito e che lo &#8220;ammorbidiscono&#8221; per raggiungere un compromesso quando giocano, in modo da non discutere troppo, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F02%2F02%2Fi-miei-figli-litigano-sempre%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><img class="alignleft size-medium wp-image-3638" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="bambini-litigi" src="http://www.unamamma.it/files/2012/02/bambini-litigi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>Le mie bambine hanno <strong>tre anni di differenza</strong> e vivono quasi in simbiosi: non le ho mai divise, vanno molto d&#8217;accordo, sono sempre insieme, tranne, logicamente, a scuola.</p>
<p>Mi rendo conto che il loro <strong>carattere è già ben definito</strong> e che lo &#8220;<em>ammorbidiscono</em>&#8221; per raggiungere un compromesso quando giocano, in modo da non discutere troppo, ma ultimamente non so bene cosa sia successo, forse è un<strong> momento di sviluppo della loro personalità</strong>, ma ogni due per tre c&#8217;è un motivo per litigare!</p>
<p><strong>La rivalità tra le persone è naturale </strong>e gli <strong>scontri tra fratelli sono essenziali per lo sviluppo dell’autonomia</strong>: devono imparare a gestire i propri spazi e discutere aiuta a misurare le proprie forze rispetto a quelle altrui.</p>
<p>Vedere i nostri figli che litigano è faticoso, ma parlandone con altre mamme mi accorgo che è assolutamente normale e credo che li aiuti ad <strong>allenarsi ad affrontare il mondo esterno</strong>. Il litigio, se costruttivo, è comunque un momento di crescita!<span id="more-3631"></span></p>
<p>A casa mia ha sempre la meglio la più piccola, perchè inizia a lagnarsi e a piangere (per finta) e così mi impietosisco e spesso (sbagliando) do ragione a lei. La grande è più accondiscendente e sopporta.</p>
<p>Le due, come tutti i bambini, litigano per <strong>invidia, gelosia</strong> e a volte sembra che da parte di uno dei due figli ci sia vera e propria crudeltà, spesso è un accumulo di <strong>rabbia accumulata durante il giorno</strong>, incanalata e che ha sfogo in casa con chi viene a tiro. Dopotutto, <strong>anche noi adulti ce la prendiamo con i coetanei e soprattutto con chi ci vuole più bene e quindi ci sopporta di più per sfogarci,</strong> anche se non ce l&#8217;abbiamo realmente con loro &#8211; <em>es. io che mi arrabbio con mio marito </em> <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Litigano </strong>per cosa si guarda alla TV, per i giochi, per chi vuole o no la luce in camera per dormire, per l&#8217;ultima merendina rimasta &#8230; ma anche per gli <strong>spazi da spartire</strong>: stessa stanza dove si studia e si gioca, in auto, in bagno … negli ultimi mesi <strong>sono diventata come uno di quei bodyguard dei locali che passano il tempo a sedare le risse.</strong></p>
<p>Non credo di essere una pessima educatrice: dobbiamo solo insegnare a volersi bene e che <strong>la competizione non serve per risolvere le situazioni conflittuali,</strong> anzi che la conflittualità non è negativa in se&#8217;, ma può risultare negativo il modo in cui la si esprime.</p>
<p>I nostri figli, però, vogliono conquistare non solo cose e spazi, ma soprattutto le <strong>nostre attenzioni ed il nostro affetto</strong> e la <strong>famiglia è una </strong><strong>palestra dove allenarsi a farsi valere,</strong> per forgiare il proprio carattere e la personalità, dove imparare ad essere generosi o egoisti e dove sperimentare sentimenti, emozioni, relazioni.</p>
<p><strong>Ecco cosa devono fare i genitori per trovare forme di convivenza più adeguate tra i bambini litigiosi:</strong></p>
<p><strong></strong>- stare attenti a non avere il &#8220;<em>figlio preferito</em>&#8220;, ma <a title="gelosia fratellino" href="http://www.unamamma.it/2007/03/23/come-comportarsi-con-il-primogenito-quando-nasce-un-fratellino-sorellina/" target="_blank">dare le stesse attenzioni ad entrambi:</a> per esempio, puoi allattare il piccolo parlando con il grande, in modo da non escluderlo!</p>
<p><strong>- Responsabilizzare </strong>il fratellino più grande facendosi aiutare con il piccolo.</p>
<p><strong>- Non fare confronti: </strong>alimenta solo la competizione tra i figli che sono e devono rimanere diversi, spronateli piuttosto a migliorare!</p>
<p>- Bisogna insegnare ai nostri figli che <strong>un conflitto non si elimina litigando, ma si gestisce affrontandolo</strong>, parlandone, negoziando, arrivando a compromessi: <a title="quando figlio scappa" href="http://www.unamamma.it/2012/01/23/cosa-fare-quando-vostro-figlio-scappa/" target="_blank">la mia piccola quando qualcuno non si comporta come vuole lei si offende e scappa <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </a></p>
<p><a title="quando figlio scappa" href="http://www.unamamma.it/2012/01/23/cosa-fare-quando-vostro-figlio-scappa/" target="_blank"></a>- Quando la lite è già in corso, noi non dobbiamo solo pacificare, ma far in modo di creare un rapporto con lo spazio per le esigenze di entrambi.</p>
<p><strong>- Non interferire sempre</strong>, che piuttosto se la sbrighino da soli, intervenire poco insegna loro a gestire i conflitti in autonomia.</p>
<p>- Se si contendono un oggetto toglietelo a tutti e due, è <strong>impossibile giudicare, </strong>rischieremmo di sbagliare noi peggiorando la situazione.</p>
<p><strong>- Non picchiateli: </strong>se si picchiano si insegna che si risolvono situazioni con le mani e non è così che si risolvono le liti.</p>
<p>Da grandi spesso, anzi quasi sempre, le cose cambiano: <strong>vi sorprenderete a vedere i vostri figli far fronte comune</strong>, coprirsi a vicenda e difendersi. Saranno diventati più autonomi, <strong>avranno conquistato i loro spazi dentro casa e fuori, </strong>affermando la loro personalità e potranno finalmente sfogarsi con i loro fidanzati!! <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cosa fare quando vostro figlio scappa</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Paure di mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un momento difficile, ma mi fa piacere raccontarvelo perché spero che, chi lo ha già vissuto (e risolto), mi dia qualche consiglio.
Mia figlia di 4 anni ha un carattere molto ben definito. E&#8217; una bambina solare: sorride a tutti, si prodiga in baci, abbracci, fa complimenti, riesce a &#8220;comprarsi&#8221; chiunque&#8230;insomma, in poche parole, è una meravigliosa opportunista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F23%2Fcosa-fare-quando-vostro-figlio-scappa%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-083.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3626" title="Iphone Giuliana 083" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-083-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a><strong>E&#8217; un momento difficile, </strong>ma mi fa piacere raccontarvelo perché spero che, chi lo ha già vissuto (e risolto), mi dia qualche <strong>consiglio</strong>.</p>
<p><strong>Mia figlia di 4 anni ha un carattere molto ben definito. </strong>E&#8217; una bambina solare: sorride a tutti, si prodiga in baci, abbracci, fa complimenti, riesce a &#8220;comprarsi&#8221; chiunque&#8230;insomma, in poche parole, è una meravigliosa opportunista <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  !</p>
<p>Peccato che stia vivendo un periodo particolare: è <a title="capricci" href="http://www.unamamma.it/2010/05/18/caratteraccio-dei-bambini-i-terribili-due-anni/" target="_blank">più capricciosa del solito</a>, fa delle<strong> scene &#8220;isteriche&#8221; da far voltare tutti quelli che ci circondano</strong> e, quando qualcuno non fa quello che vuole lei, <strong>si offende e, invece di affrontare la situazione, prende e se ne va!</strong></p>
<p>Io, come la maggior parte dei genitori, lavorando tutto il giorno, <a title="pazienza con i bambini" href="http://www.unamamma.it/2010/02/11/una-mamma-al-limite-della-pazienza/" target="_blank">cerco di darle delle regole da seguire</a>, però riesco a starle dietro e a fargliele rispettare solo al mattino, alla sera e nel fine settimana, sperando che anche durante la giornata alla scuola materna le venga spiegato come comportarsi.</p>
<p><a title="perdere la pazienza mamma" href="http://www.unamamma.it/2009/11/05/4-regole-per-bambini-capricciosi-per-non-fare-perdere-la-calma-a-noi-mamme/" target="_blank">Spero che sia solo una fase,</a> ma sta diventando pericoloso, visto che <strong>l&#8217;altra sera al ristorante (in montagna) ha litigato con le amichette ed ha deciso di andarsene senza dire niente a nessuno </strong>(in maglietta con zero gradi fuori), attraversando un parcheggio. Io, abituata a saperla sotto al tavolo che gioca, me ne sono resa conto che era già fuori. Vi lascio immaginare, <strong>ho perso qualche anno di vita dallo spavento</strong> e, soprattutto, dopo averla trovata, sono stata presa dal terrore di cosa le sarebbe potuto succedere. Per fortuna l&#8217;ha intercettata una signora che l&#8217;ha coperta e che ci stava cercando.<span id="more-3624"></span></p>
<p>Da quel momento abbiamo <strong>cercato di farle il &#8220;<em>lavaggio del cervello</em>&#8221; </strong>per farle capire i pericoli che ha corso. Ma ho capito che la parola &#8220;<em>pericolo</em>&#8221; non esisteva nel suo vocabolario. Le ho spiegato, quindi, che <strong>avrebbe potuto incontrare una persona cattiva, una macchina che poteva farle male, un cane che poteva morderla.</strong> Insomma, tutto quello che ho sempre cercato di nasconderle finora, evitando di farle vedere i TG, gliel&#8217; ho buttato addosso di colpo: tutte le cose brutte del mondo e di più. Una specie di <strong>terrorismo</strong>, ma credo non sia servito a nulla, anche perchè <strong>il giorno dopo è scappata di nuovo</strong>, ma questa volta l&#8217;ho beccata al volo!</p>
<p>La sua reazione è quella: la fuga. <strong>Se si arrabbia o si offende, lei se ne va</strong>. Se la fermo scatta l&#8217;isterismo che in pubblico ha un grande effetto, anche perchè tutti ti guardano come se fossi un genitore pessimo. E se quando va via le dico di andare pure, che resta da sola, se ne frega e va lo stesso!</p>
<p>Ora continuo con il &#8220;lavaggio&#8221;, oltre ad aver aggiunto delle <strong>punizioni</strong>: non invitiamo più le amichette a casa e lei non andrà più da loro, niente TV, ne&#8217; giochini del mio cellulare, spiegandole che i bambini cattivi hanno genitori cattivi e viceversa.</p>
<p>Funzionerà? <strong>Se avete avuto esperienze di questo tipo o se avete consigli da darmi lasciate un commento.</strong></p>
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		<title>Bambini che tardano a parlare e balbuzie</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2012/01/16/bambini-che-tardano-a-parlare-e-balbuzie/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 22:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
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		<category><![CDATA[Mamma !!]]></category>
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		<description><![CDATA[Un ritardo nel linguaggio non rappresenta per forza un deficit del bambino, molto spesso si tratta solo di un bimbo &#8220;pigro&#8221; o poco stimolato. E&#8217; quindi fondamentale coinvolgere i nostri figli parlando loro e lasciandoli provare ad esprimersi. I bambini, dopotutto, non comunicano solo con le parole!
Lo sviluppo del linguaggio segue un percorso caratterizzato da varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F16%2Fbambini-che-tardano-a-parlare-e-balbuzie%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-326.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3610" title="Iphone Giuliana 326" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-326-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Un <strong>ritardo nel linguaggio</strong> non rappresenta per forza un deficit del bambino, molto spesso si tratta solo di un <strong>bimbo &#8220;pigro&#8221; o poco stimolato</strong>. E&#8217; quindi fondamentale coinvolgere i nostri figli parlando loro e lasciandoli provare ad esprimersi. I bambini, dopotutto, non comunicano solo con le parole!</p>
<p>Lo <strong>sviluppo del linguaggio</strong> segue un percorso caratterizzato da varie fasi che non sono uguali per tutti. <strong>Mai fare paragoni tra bambini! </strong>Su niente: quando iniziano a parlare, a camminare, ecc. I bambini presentano tempistiche differenti.</p>
<p>Allora, prima di preoccuparsi, se il vostro bambino non parla, dovreste <strong>valutare con attenzione le sue capacità di comunicare</strong>, se riesce a spiegarsi in altri modi, ma anche le sue <strong>potenzialità di capire e l&#8217;interesse che dimostra verso l&#8217;ambiente che lo circonda</strong>. Sorrisi, smorfie e gesti sono modalità comunicative spesso più eloquenti della parola.</p>
<p>I bambini passano dalla ripetizione di semplici monosillabi all&#8217;esposizione di frasi complesse seguendo varie tappe.<span id="more-3608"></span></p>
<p><strong><em>Fase prelinguistica dai 6 ai 12 mesi. </em></strong></p>
<p>In questo periodo compaiono i primi suoni tipici dei piccoli chiamati lallazione, cioè la ripetizione di consonante-vocale (bababa, lalala, papapa).</p>
<p><strong><em>Fase linguistica dai 12 mesi circa.</em></strong></p>
<p>I bambini hanno sviluppato un repertorio di suoni e sono pronti a parlare. Nel corso di questa fase i bambini creano un loro primo vocabolario, costituito da circa 50 parole.</p>
<p><strong><em>Fase lessicale tra i 17 e i 24 mesi.</em></strong></p>
<p>Il vocabolario dei bambini comincia ad ampliarsi e può raggiungere anche le 300 parole.</p>
<p><strong>I bambini che tardano a parlare possono essere &#8220;pigri&#8221;:</strong> capiscono che le loro richieste vengono esaudite anche senza bisogno di aprire bocca. Per cui è importante evitare di anticipare sempre e comunque i loro desideri, soddisfacendoli ancora prima che vengano espressi. La stessa cosa avviene nei bambini che tardano a camminare perché sanno gattonare benissimo e, riuscendo a raggiungere qualsiasi cosa, non hanno necessità di fare uno sforzo in più!</p>
<p>Anche <strong>l&#8217;ambiente familiare esercita un ruolo significativo sullo sviluppo del linguaggio dei bambini:</strong> se gli adulti si esprimono a monosillabi, limitandosi a rispondere alle domande dei bambini con un sì o un no, non c&#8217;è da stupirsi se il loro vocabolario sarà decisamente povero. Al contrario, bambini che vivono in famiglie con genitori, fratelli o sorelle che parlano molto risultano più precoci e chiacchieroni.</p>
<p>Il <strong>carattere dei bambini può influenzare le tempistiche del linguaggio:</strong> a volte i bambini sono semplicemente timidi e, tacendo, esprimono un loro modo di essere, di differenziarsi dagli altri. In questo caso il nostro compito è quello di non forzarli, lasciando loro la libertà di esprimersi quanto e come meglio credono. Non dire loro che sono timidi, mettendoli ancora di più in difficoltà ed evitando (questo sempre!) di fare confronti con gli amichetti/fratelli.</p>
<p>Quando i bambini si sentono pronti e sicuri si se&#8217; mostreranno le loro capacità di comunicare attraverso un linguaggio ben articolato.</p>
<p>A volte i nostri piccoli fanno fatica ad esprimersi e la loro<strong> pronuncia è imperfetta</strong>. In questi casi basta aspettare, evitare pressioni o inutili insistenze: all&#8217;improvviso i bambini ci sorprenderanno e ci renderemo conto, inaspettatamente, che possiedono un vocabolario ricco e ampio. Ciò che conta realmente è capire se i nostri bambini rispondono agli stimoli che li circondano e se interagiscono con gli altri.</p>
<p>Non dobbiamo correggere gli errori che compiono durante le loro sperimentazioni, insistendo su un loro miglioramento: con questo atteggiamento non solo riduciamo la libertà di provare, ma rischiamo di bloccare la loro spontaneità.</p>
<p>In ogni caso, se i bambini non parlano o presentano un vocabolario piuttosto ridotto in relazione alla  loro età, è legittimo porsi delle domande, senza però ingigantire il problema. Risulta opportuno approfondire le ragioni di tale ritardo parlandone inizialmente con il pediatra e successivamente, se necessario, con uno specialista di disturbi del linguaggio (logopedista).</p>
<p>È fondamentale tenere a mente che<strong> i bambini agiscono per imitazione</strong>, quindi preoccupiamoci un po&#8217; meno e parliamo un po&#8217; di più. Abituiamoci a fare con loro piccoli discorsi, senza preoccuparci che non capiscano o se non rispondono: i nostri bambini impareranno con più facilità a comunicare, utilizzando parole e frasi sempre più complesse. Se non vengono stimolati e coinvolti all&#8217;interno dello scambio linguistico il rischio è che in loro possa subentrare svogliatezza e pigrizia.</p>
<p><strong>Un disturbo del linguaggio che può essere provocato da fattori psicologici è</strong><strong> la balbuzie, </strong>che presenta un disordine nel ritmo della parola. Chi ne è affetto sa bene che cosa vorrebbe dire ma la sua parlata è ostacolata da numerosi arresti involontari.</p>
<p>La prima forma di balbuzie è <strong>assai frequente nei bambini al di sotto dei tre anni </strong>che prolungano o ripetono le sillabe; nella maggior parte dei casi tende a risolversi con il tempo. <strong>Il segnale d&#8217;allarme scatta quando la balbuzie continua in modo marcato al di sopra dei quattro anni. </strong>In questo caso i blocchi e i prolungamenti delle sillabe sono più frequenti.</p>
<p>La balbuzie a questa età è spesso<strong> accompagnata da ansia o da sintomi somatici</strong> come i seguenti:</p>
<p>- enuresi;</p>
<p>- ritardo nelle competenze motorie;</p>
<p>- forte ansia e aggressività;</p>
<p>- disturbi del sonno;</p>
<p>- disturbi dell&#8217; alimentazione;</p>
<p>- paura del buio;</p>
<p>- eccessiva dipendenza dai genitori;</p>
<p>- rifiuto di andare all&#8217; asilo o a scuola;</p>
<p>- scarsa fiducia in se stessi e autostima.</p>
<p>La balbuzie può esprime un&#8217;<strong>aggressività che viene bloccata </strong>e &#8220;taciuta&#8221; dal bambino o ancora può rappresentare una <strong>&#8220;strategia&#8221; che il bambino involontariamente mette in atto per ricevere più affetto </strong>e considerazione dai genitori. I fattori che la causano sono diversi e dipendono dalla storia individuale di ogni singolo bambino che ne è affetto. È interessante però notare che <strong>i blocchi del linguaggio non si presentano mentre il bambino gioca da solo o canta:</strong> questo porta a pensare che la balbuzie sia strettamente legata alla vita affettiva e familiare del bambino.</p>
<p>Può capitare  ad esempio che la balbuzie compaia quando a un bambino <strong>viene richiesto di crescere troppo in fretta </strong>e i genitori riversano sul piccolo delle aspettative troppo alte, per esempio quando <a title="nasce un fratellino" href="http://www.unamamma.it/2007/03/23/come-comportarsi-con-il-primogenito-quando-nasce-un-fratellino-sorellina/" target="_blank">nasce un fratellino</a> o nel caso di <a title="separazione" href="http://www.unamamma.it/2008/12/11/quando-papa-e-mamma-si-separano/" target="_blank">separazione</a>. In questo caso vi consiglio di seguire il ritmo del bambino, rallentando ogni ciclo/progetto della famiglia e tranquillizzandolo, chiedendo aiuto anche ad uno specialista (logopedista) per avere anche solo dei suggerimenti su come comportarsi.</p>
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		<title>La scuola media</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aiuto, fermate il mondo, perchè voglio scendere! No, non sono impazzita, sono solo presa da un attimo di panico in quanto tra pochi giorni ci sarà l&#8217;open day per la scuola media di mia figlia!
Già, a settembre inizierà la scuola secondaria di primo grado (così viene chiamata adesso)! Mi sembra ieri quando ha iniziato le elementari e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F11%2Fla-scuola-media%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/2457753297_97d8bf0dc3_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3596" title="2457753297_97d8bf0dc3_t" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/2457753297_97d8bf0dc3_t.jpg" alt="" width="100" height="90" /></a>Aiuto, fermate il mondo, perchè voglio scendere! No, non sono impazzita, sono solo presa da un attimo di panico in quanto tra pochi giorni ci sarà <strong>l&#8217;open day</strong> per la <strong>scuola media</strong> di mia figlia!</p>
<p style="text-align: justify;">Già, a settembre inizierà la <strong>scuola</strong> <strong>secondaria di primo grado</strong> (così viene chiamata adesso)! Mi sembra ieri quando ha iniziato le<a title="che scuola scegliere" href="http://www.unamamma.it/2006/12/20/tempo-di-iscrizioni-per-la-scuola-quale-scegliere/" target="_blank"> <strong>elementari</strong></a> e soprattutto quanta emozione <strong>il suo primo giorno di scuola</strong>! <em>Ma i figli crescono e non bisogna certo fermarli&#8230; come diceva <strong>Kahlil Gibran</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3592"></span>Quest anno le iscrizioni sono aperte fino al <strong>20 febbraio 2012</strong> e vale anche per la <strong>scuola materna, primaria e secondaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mi sto informando un po&#8217; sull&#8217;<strong>orario</strong>: esistono infatti 2 tipi di scelte. Quello delle <strong>30 ore settimanali</strong>: dalle 8 del mattino fino alle 13,40. Quello <strong>potenziato</strong> con due rientri settimanali. Esistono anche scuole secondarie che hanno dei <strong>laboratori</strong> in più, ma sono quelle che comprendono materie speciali come la <strong>musica</strong>, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Io sceglierò quella <strong>dell&#8217;orario ordinario</strong>: ci sarà all&#8217;inizio un problema organizzativo per quanto riguarda il <strong>cibo.</strong>..dato che non usufruirà della mensa, anche perchè mia figlia è francamente stufa di mangiare fuori! Quindi si parte con un <em>training di cucina, con piatti basilari e microonde a go go</em>!</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo fortunati ad avere però un servizio di <strong>scuola bus</strong> eccellente: gran cosa oggi giorno per ottimizzare i tempi di noi <em><span style="text-decoration: underline;">mamme lavoratrici</span></em>! Che dire quindi? Vedremo poi come procederà&#8230;intanto sono impaziente e non vedo l&#8217;ora di andare alla <em>riunione</em> per capire un pò che aria tira.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che cambierà tutto, anche perchè inizieremo ad entrare nell&#8217;età <strong>dell&#8217;<a title="adolescenza" href="http://www.unamamma.it/2010/10/12/adolescenza-difficile/" target="_blank">adolescenza</a></strong>, cosa che francamente mi terrorizza. Piccoli <a title="prima mestruazione" href="http://www.unamamma.it/2010/05/10/la-prima-mestruazione/" target="_blank">segni premonitori</a> già ci sono adesso con la richiesta incessante del <strong>cellulare, </strong>che io e mio marito stiamo procrastinando per il suo prossimo compleanno. Forse però, non bisogna partire con la paura per quello che sarà e magari basterà cercare di <a title="facebook per controllare figli" href="http://www.unamamma.it/2008/09/07/usate-facebook-per-controllare-i-vostri-figli/" target="_blank">non perdere quel filo </a>di <em><a title="controllare figli internet" href="http://www.unamamma.it/2011/10/20/padri-hacker-e-mamme-007-e-giusto-spiare-i-figli-con-i-social-network/" target="_blank">comunicazione essenziale</a></em> con i propri figli. Cosa che diceva nel suo libro <em>V. Andreoli, &#8220;lettera ad un adolescente</em>&#8220;:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Carissimo,<br />
è bene ti dica subito che sono vecchio, faccio parte non solo della categoria dei padri ma anche di quella dei nonni.<br />
Un vecchio convinto che non sia accettabile il mutismo tra generazioni, che vuoi dire tra padri e figli dentro la stessa casa, mentre ci si trova fianco a fianco. </em><em>È meglio parlare che stare muti. Nel mutismo prendono il sopravvento rancori e odi, e allora bisogna non stancarsi di provarci e proprio per questo, per oppormi al dolore della non comunicazione, ho deciso di scriverti. Ho molte cose da dirti, emozioni e sentimenti da trasmetterti. Mi rivolgo a te senza giovanilismi forzati, semplicemente da vecchio. Assumo nei tuoi confronti l&#8217;atteggiamento di un padre e di un nonno. Incarnerò insomma il mio ruolo e lo farò fino in fondo</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In bocca al lupo, principessa</strong>!</p>
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		<title>Ma Babbo Natale esiste? Regali e clima natalizio</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 13:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci arrivati al conto alla rovescia, mancano 17 giorni a Natale!
E&#8217; l&#8217;Immacolata, giorno in cui si fa l&#8217;albero di Natale &#8230; ma chi l&#8217;ha detto? Io l&#8217;ho già fatto la scorsa domenica, le bambine non vedevano l&#8217;ora &#8230; e a dire la verità anch&#8217;io, così abbiamo messo la classica musica natalizia in sottofondo e via!
Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F12%2F08%2Fma-babbo-natale-esiste-regali-e-clima-natalizio%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/12/bn.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3564" title="bn" src="http://www.unamamma.it/files/2011/12/bn.jpg" alt="" width="224" height="224" /></a>Eccoci arrivati al conto alla rovescia, mancano 17 giorni a Natale!</p>
<p>E&#8217; <strong><a title="Ponte Immacolata" href="http://www.unamamma.it/2011/11/22/ponte-dellimmacolata-con-i-bambini-dove-andiamo/" target="_blank">l&#8217;Immacolata</a></strong>, giorno in cui si fa l&#8217;albero di Natale &#8230; ma chi l&#8217;ha detto? Io l&#8217;ho già fatto la scorsa domenica, le bambine non vedevano l&#8217;ora &#8230; e a dire la verità anch&#8217;io, così abbiamo messo la classica<strong> musica natalizia</strong> in sottofondo e via!</p>
<p>Anche voi siete in <strong>stato di angoscia da regali</strong>? Non avete ancora iniziato a farne neppure uno ed arriverete alla vigilia girando per negozi a comprare quello che capita?</p>
<p>Ma quanto è bello, invece, <strong>osservare i bambini e vedere con che felicità attendono questo periodo</strong>. Sarebbe magnifico riuscire anche noi adulti a staccare completamente da tutte le grane quotidiane e tornare a sognare come loro!</p>
<p>I<strong> vostri bambini credono a Babbo Natale</strong> oppure iniziano ad avere dei dubbi e a chiedervi &#8220;<em>Mamma, ma Babbo Natale esiste?</em>&#8221; Cosa fare? E&#8217; il caso di svelare la verità … sempre che sia la verità!<span id="more-3557"></span></p>
<p>Io mi diverto così tanto a raccontare alle mie bambine dell&#8217;esistenza di <strong>creature fantastiche che saltuariamente girovagano per la nostra casa</strong>. Per esempio il <strong>topino dei denti, amico della fatina</strong> dei denti! A volte ho lasciato qualche euro e mi sono dimenticata di togliere il dentino da sotto al bicchiere: non sapete quanto ci siano rimaste male! E quante domande: come mai non l&#8217;ha preso? Cos&#8217;è successo? Al ché hanno anche iniziato a lasciare al topino qualche disegno, con le spiegazioni di cosa fare &#8230; hanno preso tutto dalla mamma <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   !!!</p>
<p>E cosa dire della <strong>Befana</strong>? A quella, sinceramente, non ci ho mai creduto!</p>
<p>Poi inizia un periodo di confusione totale in tutte le famiglie: tanti pranzi/cene/ritrovi/scambi di regali in anticipo. <strong>Come spiegare che i regali non arrivano tutti insieme? Forse perchè Babbo Natale non riesce a far tutto in una notte?</strong> Effettivamente, tenendo conto dei fusi orari e della rotazione della Terra, Babbo Natale avrebbe 31 ore a disposizione per parcheggiare, saltare fuori dalla slitta, scendere per il camino, mettere i regali sotto l&#8217;albero, mangiare e bere qualsiasi cosa sia stata lasciata! Un filo surreale!</p>
<p>Un suggerimento che vi do è ricordare ai nonni e parenti vari di non dire “<em>Questo è mio regalo!</em>”: i nipoti li ameranno ugualmente ed entreranno meno in confusione!</p>
<p>Mia figlia di 7 anni ci crede nel modo più assoluto, ma un suo compagno di scuola le ha detto che secondo lui non esiste perchè<strong> ha visto i genitori mettere i regali sotto l&#8217;albero&#8230;..NOOOOOOOOOOO&#8230;.mai farsi beccare!!!</strong> Però, ragionandoci un po&#8217; ha concluso che il suo compagno ha detto così perchè è stato cattivo, non avrebbe ricevuto neanche un regalo e allora glieli hanno comprati i genitori per farlo contenti lo stesso! &#8220;<em>Io non vi ho mai visti a te e papà con dei regali di Natale per me</em>&#8221; &#8230; e certo &#8230; perchè siamo dei professionisti, mica dei dilettanti qualsiasi <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avete capito che immaginazione hanno i bambini? Tutto pur di giustificare quello in cui credono!</p>
<p>Altro modo per salvare capre e cavoli potrebbe essere quello di scrivere una lettera, che verrà recapitata la notte di Natale insieme ai doni, nella quale si spiega che,<strong> dato che i bimbi son tanti e i bimbi piccoli non possono leggere mentre vostro figlio invece è capace e quindi può leggere questa lettera, dal prossimo Natale verranno delegati mamma e papà a prendere i doni per il loro bimbo</strong> sotto la Sua diretta supervisione e approvazione e alle condizioni che si sia stati bravi per tutto l&#8217;anno. Cosa ne pensate?</p>
<p>Ricordate <strong>come vivevamo l’attesa del Natale quando eravamo bambini?</strong> &#8230;la notte prima, le tradizioni, la famiglia unita, le emozioni, latte e biscotti per Babbo Natale che arriva dal camino/porta/balcone!</p>
<p>Per calarmi nel clima natalizio iniziero&#8217; a guardare<em> film come Mamma ho perso aereo, Il Grinch e cartoni di Natale come Canto di Natale di Topolino dall’opera più famosa di Dickens con lo spirito del natale passato, presente e futuro; Topolino strepitoso Natale</em>, ma tornando all&#8217;argomento regali: come siamo messi a letterine? Sapete <span style="-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469); -webkit-composition-frame-color: rgba(77, 128, 180, 0.230469);">dove spedirla? Io prima di tutto la fotocopio e la distribuisco a parenti e amici, in modo di dare a tutti delle idee.</span></p>
<p><a title="meno giochi a Natale" href="http://www.unamamma.it/2011/11/24/meno-giochi-a-natale-ce-la-faremo/" target="_blank">Preparatevi a qualche delusione, visto che la festa crea tante aspettative: </a>se non arriva proprio quello che speravano potrete rifarvi con le prossime occasioni Befana/compleanno, ecc!</p>
<p>L&#8217;anno scorso mio marito ha scritto <a title="Lettera Babbo Natale" href="http://www.unamamma.it/2010/12/02/caro-babbo-natale-questanno-per-i-regali-ci-comportiamo-come-sui-voli-low-cost/" target="_blank">una lettera a parenti e amici</a> (che spesso si sfidano a chi trova la cosa più inutile ed ingombrante) con la semplice <strong>richiesta di contenere le misure dei regali, visto che nella camera delle bambine non ci si muove più.</strong>..speriamo nella loro comprensione!!!</p>
<p>PS</p>
<p>Eventuale<strong> indirizzo dove spedire la letterina:</strong> <span style="-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469); -webkit-composition-frame-color: rgba(77, 128, 180, 0.230469);">Casa di Babbo Natale &#8211; Polo Nord Rovaniemi www.santaclausvillage.info/it/</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Meno giochi a Natale. Ce la faremo?</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 15:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
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		<description><![CDATA[Avvicinandoci al Natale, festa sacra, ma anche piuttosto consumistica, ho apprezzato un articolo di qualche giorno fa su La Repubblica scritto da Maria Novella De Luca dove si parlava di quanto i nostri figli stiano riscoprendo la semplicità.
Mentre i media ci ricordano di continuo la quantità di giochi ed inutilità varie da comprare ed i bambini passano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F11%2F24%2Fmeno-giochi-a-natale-ce-la-faremo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/11/download.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3532" title="download" src="http://www.unamamma.it/files/2011/11/download.jpg" alt="" width="213" height="236" /></a>Avvicinandoci al <strong>Natale</strong>, festa sacra, ma anche piuttosto consumistica, ho apprezzato un articolo di qualche giorno fa su <em>La Repubblica</em> scritto da <em>Maria Novella De Luca</em> dove si parlava di <strong>quanto i <strong>nostri figli stiano </strong>riscoprendo la semplicità.</strong></p>
<p>Mentre i media ci ricordano di continuo la quantità di giochi ed inutilità varie da comprare ed i bambini passano il tempo a dire &#8220;<em>Mamma, me lo compri?</em>&#8220;, oltre a scrivere<strong> letterine a Babbo Natale</strong> chiedendo cose che dimenticheranno velocemente, pensiamo a <strong>come far loro apprezzare i giochi &#8220;semplici&#8221;,  liberandoci dall’idea che le privazioni li faranno soffrire.</strong></p>
<p>In effetti, con la crisi finanziaria in corso, non poteva non esserci un cambiamento anche nella vita dei nostri figli. I bambini oggi &#8220;<strong>riscoprono il Lego e affollano gli oratori, ricevono doni, ma con moderazione, hanno paghette dimezzate, astucci riciclati, zaini dell&#8217; anno prima, vestono la moda low cost, ma hanno ottimi computer e buone scarpe.</strong>&#8220;<span id="more-3520"></span></p>
<p>Cresciuti in stanze piene di giochi, stanno iniziando a capire il significato di sobrietà e semplicità: sono i <strong>&#8220;bambini della crisi&#8221;</strong>, i figli del nuovo millennio, e <strong>noi genitori più che tagliare selezioniamo, ponderando mille volte le spese da sostenere, </strong>a partire dalle attività che frequentano (di qualità, ma non troppo costose), i vestiti (spesso di &#8220;ereditano&#8221; da fratelli o parenti e/o si comprano usati), la torta di compleanno è fatta in casa, i libri si prendono in biblioteca e invece di andare alla ludoteca ci si vede all&#8217; oratorio, dove ci sono le altalene, il ping pong, il biliardino, non si paga nulla e nessuno ti chiede se credi in Dio!</p>
<p>«Fino ad ora ce l&#8217; abbiamo fatta &#8211; dice con cautela <em>Paolo Taverna, presidente di Assogiocattoli</em> &#8211; ma tutti guardano con enorme preoccupazione al Natale che si avvicina, momento che per le aziende di giocattoli rappresenta oltre il 30% del fatturato di un anno. <strong>Se il Natale andrà male vuol dire che la crisi ha investito pure il settore dei bambin</strong><strong>i</strong>, che invece ad oggi è ancora protetto, perché per i piccoli si compra meno ma si compra. Ma il vero cambiamento &#8211; aggiunge Paolo Taverna &#8211; riguarda la scelta degli acquisti, sempre più selettiva e mirata.<strong> Si torna verso i giochi della tradizione, la cui &#8220;giocabilità&#8221; dura a lungo,</strong> non passa con le mode, resiste al tempo, le costruzioni, le bambole, i giochi di legno, quelli da tavolo da fare tutti insieme, in famiglia&#8230;».</p>
<p>Spiega il <em>sociologo Enrico Finzi:</em> «Quello che si sta diffondendo è il <strong>concetto del downsizing,</strong> che le aziende conoscono bene e che in questo periodo è molto utilizzato dai grandi marchi della moda &#8220;giovane&#8221;. <strong>Si scende di &#8220;dimensione&#8221; senza perdere in stile e attrattività, </strong>anche a costo di fare prodotti meno pregiati. <strong>Più che rinunciare appunto si sceglie il tono minore</strong>».</p>
<p>Suggerisce <em>Tilde Giani Gallino, professore di Psicologia dello Sviluppo all&#8217; università di Torino </em>«Negli ultimi 10 anni i bambini sono stati drogati di regali, sono stati incasellati in giornate frenetiche, con una <strong>competizione tra gli adulti a chi riusciva a comprare di più.</strong> Con il risultato che<strong> i figli di questa generazione sono stati travolti dagli oggetti, vivono nella perenne attesa del dono che seguirà il giocattolo appena ricevuto, come se non bastasse mai.</strong> Invece selezionare, dosare può riaccendere la loro attenzione, assopita dalle troppe cose.»</p>
<p>Certo, qui si parla di giocattoli, vestiti, libri e quaderni, e non di <strong>quanto il tracollo dell&#8217; Italia rischia di togliere in termini di futuro a questi bambini</strong>. Eppure il cambiamento arriva anche dalle piccole cose. Dal riciclare, riutilizzare, rispettare. Come scrivono gli esperti d&#8217; infanzia <em>Francesco Mele e Sara Marconi</em>, in un piccolo libro &#8220;<strong>Sobrietà felice. Otto incontri per una rivoluzione possibile</strong>&#8221; edito da La Meridiana. «Siamo partiti dall&#8217; idea che questa crisi possa avere anche un risvolto positivo &#8211; racconta Francesco Mele, psicologo &#8211; e che <strong>liberarsi del superfluo non deve essere ad una demonizzazione dei consumi. </strong>No, l&#8217; idea è quella di consumare meglio, di mangiare meglio, di giocare meglio. C&#8217; è un esempio a cui ricorriamo spesso, ed è quello della valigia che portiamo con noi quando andiamo in vacanza. Dentro ci mettiamo solo alcuni vestiti, alcuni oggetti, ma non per questo siamo meno contenti pur avendo meno cose, anzi di solito in vacanza lo siamo di più&#8230;».</p>
<p><em>Irene Tinagli, docente di Economia delle Imprese all&#8217; università Carlos II di Madrid, </em>sposta il tema della &#8220;ricollocazione&#8221; dei consumi alla fascia dei giovani in generale. «Molti amici che erano bambini negli anni &#8216; 70 ricordano i famosi giorni dell&#8217; austerity non come un periodo di privazione, ma come l&#8217; ebbrezza di poter correre in bicicletta in città deserte e senza auto&#8230;<strong>Credo che nelle famiglie oggi la crisi sia uno spartiacque tra chi la vive in modo depressivo, pensando che sia ormai inutile investire sullo studio, e chi prova a raddoppiare gli sforzi e seleziona gli investimenti. </strong>Mi spiego: non ho mai visto tanti ventenni con un&#8217; auto propria come in Italia. In nessuna altra parte del mondo. Ma forse oggi i genitori si rendono che quei 15mila euro spesi per regalare un&#8217; auto ad un figlio &#8211; conclude Tinagli &#8211; sarebbe meglio investirli in tasse universitarie o master all&#8217; estero. I problemi sono gravi, ma <strong>ci stiamo &#8220;depurando&#8221; dallo yuppismo degli anni Ottanta e dal mito dei soldi facili degli anni Novanta. Ed è in parte un percorso virtuoso</strong>».</p>
<p>da <em>La Repubblica</em> <em>(16/11/11 di Maria Novella De Luca)</em></p>
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		<title>Mamma, possiamo prendere un cagnolino?</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2011/11/07/mamma-possiamo-prendere-un-cagnolino/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 08:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Consigli e altro]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[Tranquilli, in questo fine settimana non abbiamo preso nessun cucciolo. Per ora, nella mia famiglia, abbiamo sempre il nostro caro criceto, Rocky.
Ma ieri siamo stati messi a dura prova. Dovevamo andare a fare una castagnata in quel della campagna varesotta, ma siccome rischiavamo di fare naufragio, con tutta la piogga che sta cadendo giù, abbiamo optato per rimanere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F11%2F07%2Fmamma-possiamo-prendere-un-cagnolino%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/11/1692466006_2c30847ba8_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3450" title="1692466006_2c30847ba8_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/11/1692466006_2c30847ba8_t.jpg" alt="" width="100" height="66" /></a>Tranquilli, in questo fine settimana <span style="text-decoration: underline;">non abbiamo preso nessun cucciolo</span>. Per ora, nella mia famiglia, abbiamo sempre il nostro caro <strong><a title="criceto bambini" href="http://www.unamamma.it/2010/05/11/un-criceto-in-famiglia/" target="_blank">criceto</a>, Rocky.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma ieri siamo stati messi a dura prova. Dovevamo andare a fare una <a title="fare castagne coi bambini" href="http://www.unamamma.it/2009/10/12/una-domenica-con-i-bambini-a-fare-castagne/" target="_blank"><em><span style="text-decoration: underline;">castagnata</span></em> </a>in quel della campagna varesotta, ma siccome rischiavamo di fare naufragio, con tutta la piogga che sta cadendo giù, abbiamo optato per rimanere in tutta tranquillità nell&#8217;<em>agriturismo</em> scelto da tempo per fare un&#8217;allegra rimpatriata tra amici.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo che essendo un agriturismo è ovvio che ci siano gli animali e, quindi, vuoi non fare la classica visita di rito alle stalle ed affini? &#8220;Purtroppo&#8221; il padrone del posto sta allevando vari <strong>cuccioli di cane</strong>, per cui immaginate voi come ci siamo sentiti noi genitori in mezzo a tutti quegli splendidi <strong>cagnolini</strong> e a bambini urlanti, che dicevano a turno: &#8220;<em>ma che belli, me lo prendi mamma</em>?&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3442"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Io ho avuto un <strong>cane</strong> e so che cosa vuol dire. Avevo difatti un <strong>cocker</strong>, che di nome faceva appunto Rocky(!),  rimasto con la mia famiglia fino a quando sono andata all&#8217;università e quando è morto, tra l&#8217;altro tirato sotto da una macchina, non è stato per niente bello, anzi&#8230; So quindi, con ragione di causa, che un <strong>cane</strong> non è un giocattolo e che è un impegno considerevole e che non si possono prendere alla leggera certe decisioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per cui se si decide di prendere un <strong>cane</strong>, bisogna prima tenere in considerazione queste cose fondamentali:</p>
<p style="text-align: justify;">1) <strong>portarlo a spasso parecchie volte al giorno</strong>. Conosco persone che fanno fare i bisogni dei loro cani in casa, ma che vita possono fare queste <strong>bestiole</strong>? E detto tra noi: &#8221; che crudeltà!!!&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">2) in caso di <strong>vacanze</strong> e simili, bisogna tenere conto che il nostro &#8220;<em>amico</em>&#8221; deve partire con tutta la famiglia, oppure c&#8217;è qualcuno che potrebbe  prendersi cura del nostro <em>cucciolo</em> quando si è via?</p>
<p style="text-align: justify;">3)  mantenere un <strong>cane ha un certo tipo di costi. </strong>Essendo poi un essere vivente si può ammalare, quindi bisogna tenere in considerazione che si deve destinare <em><span style="text-decoration: underline;"><strong>una certa somma di denaro alle spese veterinarie</strong></span></em>. Per non dimenticare poi <em>cibo e cura personale</em>, quindi <strong>lavaggi, tosatura del pelo, ecc. ecc.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">4)<strong> il cane ha bisogno di spazi adeguati</strong>: non si può rinchiudere un cane di grossa taglia in un <strong>appartamento mini di città</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Come siamo usciti quindi dalla visita di quei <strong>cuccioli</strong>? Certo abbastanza provati e con musi lunghi, ma ho cercato di fare capire che dietro a questo tipo di scelta c&#8217;è tutto un mondo di <span style="text-decoration: underline;">responsabilità</span> da prendere che non bisogna sottovalutare&#8230;perchè nel momento in cui si prenderà tale tipo di decisione bisognerà condividere tutti insieme <strong>la cura di un altro essere vivente,</strong> che ha  tutti i diritti di essere considerato tale. Come diceva <strong>Daniel Pennac:</strong> “ <em>… il rispetto delle differenze è la legge stessa dell’amicizia</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>&#8220;Per un web sicuro&#8221; &#8211; progetto presentato dall&#8217;Associazione Moige</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 08:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I media ci propinano tante inziative interessanti, ma quella del Moige, promossa qualche giorno fa, è certamente degna di nota.
&#8220;Per un web sicuro&#8220; è una campagna presentata dal ben noto Movimento dei Genitori, in collaborazione con Trend Micro, Cisco, Polizia Postale e delle Comunicazioni ed Anp (Associazione Nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola) proprio per cercare di educare i genitori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F28%2Fper-un-web-sicuro-progetto-presentato-dallassociazione-moige%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3441703735_818389d6ec_t1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3428" title="3441703735_818389d6ec_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3441703735_818389d6ec_t1.jpg" alt="" width="100" height="67" /></a>I media ci propinano tante inziative interessanti, ma quella del <strong>Moige</strong>, promossa qualche giorno fa, è certamente degna di nota.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="bambini e internet" href="http://www.unamamma.it/2007/04/11/i-bambini-e-internet/" target="_blank">&#8220;<strong>Per un web sicuro</strong>&#8220;</a> è una campagna presentata dal ben noto <strong>Movimento dei Genitori</strong>, in collaborazione con <em>Trend Micro, Cisco, Polizia Postale e delle Comunicazioni</em> <em>ed Anp (Associazione Nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola)</em> proprio per cercare di educare i genitori, i ragazzi e gli insegnanti ad un <strong>uso corretto della rete</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3422"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un tema a cui sono molto interessata perchè i miei figli stanno crescendo e si stanno avvicinando sempre di più al<a title="genitori oo7" href="http://www.dariocastelletti.com/flash-town/unamamma/" target="_blank"> mondo del web con annessi e connessi e, dato che se ne sente in giro di tutti i colori, noi genitori dobbiamo avere <em>1000 occhi</em>.</a> Ci sono delle <em>statistiche sconcertanti sul porsi della famiglia di fronte al pc e sulla non curanza dei genitori in tal senso</em>. Non smetterò mai di ripetere che se si hanno dei bambini non bisogna <span style="text-decoration: underline;">mai lasciarli davanti al pc da soli o comunque bisogna mettere dei filtri</span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il pc va messo bene in vista</strong> ed ogni tanto è bene controllare dove navigano i nostri figli. Se sono<strong> ragazzi</strong> è logico che non bisogna essere invadenti per <a title="mamme spia" href="http://www.unamamma.it/2011/10/20/padri-hacker-e-mamme-007-e-giusto-spiare-i-figli-con-i-social-network/" target="_blank">non entrare a gamba tesa <strong>nella loro sfera privata</strong>,</a> ma bisogna per questo motivo inculcare nella loro testa di non esporsi troppo e di <strong>mantenere sempre una certa privacy</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre allo <strong>spot televisivo</strong>, saranno coinvolte 30 <strong>scuole medie in 5 regioni </strong>italiane (Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania, Puglia), dove si faranno degli <em>incontri con gli studenti, i docenti ed</em> i <em>genitori durante i quali si affronteranno le tematiche relative all&#8217;uso corretto di internet</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni, si può visitare il sito del <strong>Moige</strong>: <a href="http://www.genitori.it">www.genitori.it</a></p>
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		<title>Padri hacker e mamme 007. E&#8217; giusto spiare i figli con i social network?</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 21:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevo già trattato il tema dell&#8216;utilizzo di Facebook come strumento investigativo per controllare i propri figli, ma l&#8217;altro giorno, leggendo su La Repubblica l&#8217;articolo di Maria Novella De Luca, ho avuto conferma che si tratta di una pratica sempre più sfruttata.
Genitori ansiosi che fanno pedinare i figli da investigatori privati. Altri che li osservano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F20%2Fpadri-hacker-e-mamme-007-e-giusto-spiare-i-figli-con-i-social-network%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/LUPO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3403" title="LUPO" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/LUPO.jpg" alt="" width="217" height="232" /></a>Avevo già trattato il tema dell<a title="Facebook controlla figli" href="http://www.unamamma.it/2008/09/07/usate-facebook-per-controllare-i-vostri-figli/" target="_blank">&#8216;utilizzo di Facebook come strumento investigativo</a> per controllare i propri figli, ma l&#8217;altro giorno, leggendo su<strong> La Repubblica </strong>l&#8217;articolo di<strong> Maria Novella De Luca</strong>, ho avuto conferma che si tratta di una pratica sempre più sfruttata.</p>
<p><strong>Genitori ansiosi che fanno pedinare i figli da investigatori privati. Altri che li osservano di nascosto sul web</strong>. C&#8217;è chi lo nega, chi si difende a testa alta, chi se ne vergogna un po&#8217;, ma quasi tutti se interrogati rispondono: &#8220;<em>Lo facciamo per il loro bene, il mondo è pericoloso, Internet ancora di più&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Più che una paura un&#8217;ossessione collettiva: eserciti di <strong>adulti</strong> <strong>angosciati dalle insidie della realtà vera e virtuale</strong> <strong>spiano i propri figli con metodi sempre più sofisticati</strong>, li pedinano, li seguono, li filmano, violano computer e parole chiave, intercettano sms e cellulari, s&#8217;addentrano nei social network per cercarli, trovarli, per comprenderne segreti e linguaggi, scoprire cosa fanno, chi frequentano.</p>
<p><span id="more-3398"></span></p>
<p>Accade ovunque, negli <strong>Stati Uniti il 55% dei genitori di adolescenti dichiara senza remore di &#8220;pedinare&#8221; i propri figli su Facebook, </strong>mentre<strong> in Italia</strong>, racconta lo<strong> psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet</strong>, &#8220;<em>aumentano di anno in anno i parenti terrorizzati dalla vita &#8220;clandestina&#8221; dei loro figli, e mi capita sempre più spesso di incontrare genitori che vengono da me con il faldone dell&#8217;investigatore privato, assoldato per spiare i loro ragazzi</em>&#8220;.</p>
<p>In quattro anni infatti è <strong>cresciuta del 30% la richiesta di detective incaricati dalle famiglie di controllare figli giovanissimi</strong> (e spesso inquieti) in tutte le loro attività quotidiane, in quell&#8217;età in cui comincia il mistero e dunque il fascino dell&#8217;azzardo. Investigatori che oggi, aggiunge Alessandro Rosina, demografo e grande conoscitore della generazione dei Millennials, &#8220;si sono <strong>specializzati nel &#8220;bucare&#8221; i computer degli adolescenti</strong>, ma soprattutto nel cancellare dalla Rete tracce che poi potrebbero comprometterli nel futuro&#8221;. Mentre si diffondono dappertutto <strong>manuali che insegnano agli adulti ad utilizzare i social network</strong> a comprenderne pericoli e possibilità, sulla scia del bestseller americano &#8220;<strong>Facebook for parents</strong>&#8220;.</p>
<p>Ma qual è il limite di tutto questo?<strong> È legittimo spiare i propri figli (minorenni)? E qual è il confine tra un sano controllo e una violazione della privacy</strong> bella e buona, anche se ad esempio la &#8220;spia&#8221; è una madre amorevole che così cerca di proteggere i suoi figli-bambini dagli orchi nascosti su Internet? O se l&#8217;hacker che &#8220;scassina&#8221; la password del Pc è un genitore preoccupato perché il figlio tredicenne ha duemila amici su Facebook e di quei duemila lui, il padre, ne conosce soltanto cinque?</p>
<p>Ormai però, tra <strong>padri che s&#8217;improvvisano pirati informatici e madri che s&#8217;inventano profili da sedicenni su Facebook </strong>per entrare in contatto con le loro figlie adolescenti, il tema del controllo della vita virtuale dei teenager e dei bambini, è diventato dominante, come titolava alcuni giorni fa il <em>Washington Post</em>. E <strong>negli Stati Uniti, dove si stanno moltiplicando le cause intentate dai figli contro gli adulti &#8220;spioni&#8221;, </strong>psicologi ed educatori sono divisi in due fronti, tra chi ritiene lecito e chi invece condanna &#8220;l&#8217;intelligence&#8221; familiare.</p>
<p><em>&#8220;Più che di spionaggio però parlerei di controllo</em> &#8211; chiarisce <strong>Francesco Pizzetti, Garante della Privacy -</strong><em><strong> </strong>e controllare i figli non è qualcosa di facoltativo, è un dovere dei genitori. Naturalmente con delle differenze. Faccio un esempio: se un padre e una madre lasciano un bambino di 6 o 7 anni da solo in casa, esposto a pericoli di ogni tipo, vengono meno alla loro responsabilità di genitori e possono avere anche conseguenze penali. Ed è la stessa cosa se lo <a title="bambini e internet" href="http://www.unamamma.it/2007/04/11/i-bambini-e-internet/" target="_blank">abbandonano da solo davanti ad Internet ed esposto ai rischi della Rete</a>. Qui la sorveglianza non è una scelta, è un obbligo. Diverso è se un genitore si crea un profilo falso su Facebook per parlare con il proprio figlio adolescente: in questo caso &#8211; aggiunge Pizzetti &#8211; direi che si tratta di un comportamento sleale, a meno che l&#8217;azione del genitore non sia giustificata da gravi sospetti, ad esempio che il figlio si possa drogare, che abbia gravi patologie, o altro&#8221;</em>.</p>
<p>Perché molto è cambiato dai tempi dei <strong>diari segreti</strong>, quando bastava far saltare con una forcina il lucchetto chiuso a chiave, per addentrarsi nelle confessioni vere o inventate di un o una adolescente. <em>&#8220;La differenza &#8211; spiega <strong>Charmet </strong>- è che il diario era un monologo, una lettera aperta, a volte lasciato lì proprio perché qualcuno lo trovasse. I social network invece sono reali, implicano dei contatti, &#8220;oltre&#8221; ci sono sconosciuti con i quali i ragazzini dialogano, a volte in modo innocente, ma a volte no. I rischi sono grandi, e quindi, lo ammetto, <strong>ritengo legittimo da parte dei genitori anche lo spionaggio.</strong> Spesso poi non è che le madri e i padri scoprano chissà che cosa quando s&#8217;inoltrano tra le chat dei ragazzini. Certo, gli adulti possono anche fare gli 007, se è a fin di bene, i ragazzi però sono poi liberi di blindare le proprie vite e naturalmente i propri computer</em>&#8220;.</p>
<p>Appunto. È come giocare a nascondino, a gatto e topo, a guardie e ladri. Perché alla fine, come sottolinea <strong>Matteo Lancini, docente di Psicologia</strong> all&#8217;università Bicocca di Milano, &#8220;<em>il controllo serve soltanto a placare l&#8217;ansia dei genitori, i ragazzi sono bravissimi a nascondersi, il punto non è spiare ma accompagnare i bambini e i ragazzi all&#8217;accesso di Internet, renderli consapevoli dei pericoli, ma anche fidarsi, altrimenti continueranno a fuggire&#8221;</em>. Anche perché, sottolinea Lancini, &#8220;<em>nella mia esperienza ho visto che quasi mai i genitori hanno poi il coraggio di svelare ai figli quanto hanno appreso spiandoli&#8221;.</em></p>
<p>Come Mirta M. mamma separata di Andreina, 16 anni, una bocciatura alle spalle, e una tendenza spiccata a fare tardi la sera, intrecciare relazioni, e dice Mirta &#8220;a combinare casini&#8221;. &#8220;<em>Non riuscivo più a capirla, a entrare in contatto con lei. Vedevo però sofferenza e disordine. Così un giorno le ho chiesto l&#8217;amicizia su Facebook. Ma senza trucchi, con il mio nome. Abbiamo iniziato a parlare, così, come in un gioco, come fanno gli adolescenti, che invece di utilizzare la voce si mandano messaggi&#8230; E ci siamo riavvicinate</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>La verità &#8211; conclude Alessandro Rosina &#8211; è che quando<a title="adolescenti" href="http://www.unamamma.it/2008/09/29/come-comunicare-con-un-figlio-adolescente-in-cerca-di-privacy/" target="_blank"> i figli chiudono la porta della loro stanza e accendono il Pc</a>, i genitori italiani, assai poco competenti di tecnologie, capiscono che oltre quella soglia c&#8217;è un mondo a loro sconosciuto e con il quale non sanno come dialogare. Perché uno può scegliere la scuola, accompagnarli ovunque, proteggerli dai pericoli esterni. Ma proprio lì dove dovrebbero essere al sicuro possono invece fare gli incontri più insidiosi&#8230; E allora? L&#8217;unica strada è il controllo discreto, non invasivo, a distanza, perché loro <strong>sono nativi digitali,</strong> sono veloci, esperti e di certo sanno come nascondere le proprie tracce</em>&#8220;.</p>
<p>da <strong>La Repubblica del 12 ottobre 2011</strong></p>
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		<title>Tata Lucia pro metodo Estivill?</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 07:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Ultimamente, su Mattino 5, Tata Lucia è intervenuta a proposito dei risvegli notturni.
Ebbene mi ha stupito:  alla  domanda diretta di una telespettatrice sul noto metodo di Estivill, Tata Lucia ha detto che i bambini vanno effettivamente lasciati piangere, ribadendo il concetto di non spostare il bimbo dal proprio lettino.    Certo bisogna rassicurarlo, standogli vicino, tenendolo per mano, ma senza prenderlo in braccio, perchè poi si abitua.

Spesso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F13%2Ftata-lucia-pro-metodo-estivill%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/TataLuciab1.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3271914980_2962295966_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3340" title="3271914980_2962295966_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3271914980_2962295966_t.jpg" alt="" width="67" height="100" /></a>Ultimamente, su <strong>Mattino 5, </strong><strong>Tata Lucia</strong> è intervenuta a proposito dei <strong>risvegli notturni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene mi ha stupito:  alla  domanda diretta di una telespettatrice sul noto <a title="Pro o contro Estivill" href="http://www.unamamma.it/2007/05/15/pro-o-contro-estivill-autore-del-libro-fate-la-nanna/" target="_blank">metodo di <strong>Estivill</strong></a>, <strong>Tata Lucia</strong> ha detto che i bambini vanno effettivamente lasciati piangere, ribadendo il concetto di non spostare il bimbo dal proprio lettino.    Certo bisogna rassicurarlo, standogli vicino, tenendolo per mano, ma senza prenderlo in braccio, perchè poi si abitua.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3320"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Spesso, su questo blog, abbiamo affrontato <strong>il tema della nanna</strong> trattato nel famoso<a title="Fate la nanna Estivill" href="http://www.unamamma.it/2006/03/13/%e2%80%9cfate-la-nanna%e2%80%9d-di-eestivill-e-sde-bejar-%e2%80%93-istruzioni-per-luso/" target="_blank"> libro di <strong>Estivill</strong> </a>e, certamente, molte volte ho ribadito il concetto che non ero propriamente d&#8217;accordo. Ma <em><strong>questo punto di vista</strong></em> mi ha sorpreso e mi ha fatto pensare che a volte non tutto è bianco o nero. Noi <strong>mamme</strong> cerchiamo di districarci nella vita quotidiana tra 1000 consigli, forse troppi, perchè oggi è così, forse perchè è venuta a mancare tutta quella <em>rete di connessioni familiari</em> che una volta aiutavano i genitori. </p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia ritengo che stia sempre all<em>&#8216;istinto</em> della <strong>mamma</strong> trovare la giusta strada per crescere il proprio bambino e trovare il compromesso giusto nell&#8217;accettare i vari consigli esterni per crescere il propri bimbo. </p>
<p style="text-align: justify;">E voi, siete d&#8217;accordo con <strong>Tata Lucia</strong> su come affrontare<strong> la nanna</strong>?   </p>
]]></content:encoded>
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