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	<title>una mamma &#187; Mamma !!</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>I miei figli litigano sempre!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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Le mie bambine hanno tre anni di differenza e vivono quasi in simbiosi: non le ho mai divise, vanno molto d&#8217;accordo, sono sempre insieme, tranne, logicamente, a scuola.
Mi rendo conto che il loro carattere è già ben definito e che lo &#8220;ammorbidiscono&#8221; per raggiungere un compromesso quando giocano, in modo da non discutere troppo, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F02%2F02%2Fi-miei-figli-litigano-sempre%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><img class="alignleft size-medium wp-image-3638" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="bambini-litigi" src="http://www.unamamma.it/files/2012/02/bambini-litigi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>Le mie bambine hanno <strong>tre anni di differenza</strong> e vivono quasi in simbiosi: non le ho mai divise, vanno molto d&#8217;accordo, sono sempre insieme, tranne, logicamente, a scuola.</p>
<p>Mi rendo conto che il loro <strong>carattere è già ben definito</strong> e che lo &#8220;<em>ammorbidiscono</em>&#8221; per raggiungere un compromesso quando giocano, in modo da non discutere troppo, ma ultimamente non so bene cosa sia successo, forse è un<strong> momento di sviluppo della loro personalità</strong>, ma ogni due per tre c&#8217;è un motivo per litigare!</p>
<p><strong>La rivalità tra le persone è naturale </strong>e gli <strong>scontri tra fratelli sono essenziali per lo sviluppo dell’autonomia</strong>: devono imparare a gestire i propri spazi e discutere aiuta a misurare le proprie forze rispetto a quelle altrui.</p>
<p>Vedere i nostri figli che litigano è faticoso, ma parlandone con altre mamme mi accorgo che è assolutamente normale e credo che li aiuti ad <strong>allenarsi ad affrontare il mondo esterno</strong>. Il litigio, se costruttivo, è comunque un momento di crescita!<span id="more-3631"></span></p>
<p>A casa mia ha sempre la meglio la più piccola, perchè inizia a lagnarsi e a piangere (per finta) e così mi impietosisco e spesso (sbagliando) do ragione a lei. La grande è più accondiscendente e sopporta.</p>
<p>Le due, come tutti i bambini, litigano per <strong>invidia, gelosia</strong> e a volte sembra che da parte di uno dei due figli ci sia vera e propria crudeltà, spesso è un accumulo di <strong>rabbia accumulata durante il giorno</strong>, incanalata e che ha sfogo in casa con chi viene a tiro. Dopotutto, <strong>anche noi adulti ce la prendiamo con i coetanei e soprattutto con chi ci vuole più bene e quindi ci sopporta di più per sfogarci,</strong> anche se non ce l&#8217;abbiamo realmente con loro &#8211; <em>es. io che mi arrabbio con mio marito </em> <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Litigano </strong>per cosa si guarda alla TV, per i giochi, per chi vuole o no la luce in camera per dormire, per l&#8217;ultima merendina rimasta &#8230; ma anche per gli <strong>spazi da spartire</strong>: stessa stanza dove si studia e si gioca, in auto, in bagno … negli ultimi mesi <strong>sono diventata come uno di quei bodyguard dei locali che passano il tempo a sedare le risse.</strong></p>
<p>Non credo di essere una pessima educatrice: dobbiamo solo insegnare a volersi bene e che <strong>la competizione non serve per risolvere le situazioni conflittuali,</strong> anzi che la conflittualità non è negativa in se&#8217;, ma può risultare negativo il modo in cui la si esprime.</p>
<p>I nostri figli, però, vogliono conquistare non solo cose e spazi, ma soprattutto le <strong>nostre attenzioni ed il nostro affetto</strong> e la <strong>famiglia è una </strong><strong>palestra dove allenarsi a farsi valere,</strong> per forgiare il proprio carattere e la personalità, dove imparare ad essere generosi o egoisti e dove sperimentare sentimenti, emozioni, relazioni.</p>
<p><strong>Ecco cosa devono fare i genitori per trovare forme di convivenza più adeguate tra i bambini litigiosi:</strong></p>
<p><strong></strong>- stare attenti a non avere il &#8220;<em>figlio preferito</em>&#8220;, ma <a title="gelosia fratellino" href="http://www.unamamma.it/2007/03/23/come-comportarsi-con-il-primogenito-quando-nasce-un-fratellino-sorellina/" target="_blank">dare le stesse attenzioni ad entrambi:</a> per esempio, puoi allattare il piccolo parlando con il grande, in modo da non escluderlo!</p>
<p><strong>- Responsabilizzare </strong>il fratellino più grande facendosi aiutare con il piccolo.</p>
<p><strong>- Non fare confronti: </strong>alimenta solo la competizione tra i figli che sono e devono rimanere diversi, spronateli piuttosto a migliorare!</p>
<p>- Bisogna insegnare ai nostri figli che <strong>un conflitto non si elimina litigando, ma si gestisce affrontandolo</strong>, parlandone, negoziando, arrivando a compromessi: <a title="quando figlio scappa" href="http://www.unamamma.it/2012/01/23/cosa-fare-quando-vostro-figlio-scappa/" target="_blank">la mia piccola quando qualcuno non si comporta come vuole lei si offende e scappa <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </a></p>
<p><a title="quando figlio scappa" href="http://www.unamamma.it/2012/01/23/cosa-fare-quando-vostro-figlio-scappa/" target="_blank"></a>- Quando la lite è già in corso, noi non dobbiamo solo pacificare, ma far in modo di creare un rapporto con lo spazio per le esigenze di entrambi.</p>
<p><strong>- Non interferire sempre</strong>, che piuttosto se la sbrighino da soli, intervenire poco insegna loro a gestire i conflitti in autonomia.</p>
<p>- Se si contendono un oggetto toglietelo a tutti e due, è <strong>impossibile giudicare, </strong>rischieremmo di sbagliare noi peggiorando la situazione.</p>
<p><strong>- Non picchiateli: </strong>se si picchiano si insegna che si risolvono situazioni con le mani e non è così che si risolvono le liti.</p>
<p>Da grandi spesso, anzi quasi sempre, le cose cambiano: <strong>vi sorprenderete a vedere i vostri figli far fronte comune</strong>, coprirsi a vicenda e difendersi. Saranno diventati più autonomi, <strong>avranno conquistato i loro spazi dentro casa e fuori, </strong>affermando la loro personalità e potranno finalmente sfogarsi con i loro fidanzati!! <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cosa fare quando vostro figlio scappa</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Paure di mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un momento difficile, ma mi fa piacere raccontarvelo perché spero che, chi lo ha già vissuto (e risolto), mi dia qualche consiglio.
Mia figlia di 4 anni ha un carattere molto ben definito. E&#8217; una bambina solare: sorride a tutti, si prodiga in baci, abbracci, fa complimenti, riesce a &#8220;comprarsi&#8221; chiunque&#8230;insomma, in poche parole, è una meravigliosa opportunista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F23%2Fcosa-fare-quando-vostro-figlio-scappa%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-083.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3626" title="Iphone Giuliana 083" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-083-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a><strong>E&#8217; un momento difficile, </strong>ma mi fa piacere raccontarvelo perché spero che, chi lo ha già vissuto (e risolto), mi dia qualche <strong>consiglio</strong>.</p>
<p><strong>Mia figlia di 4 anni ha un carattere molto ben definito. </strong>E&#8217; una bambina solare: sorride a tutti, si prodiga in baci, abbracci, fa complimenti, riesce a &#8220;comprarsi&#8221; chiunque&#8230;insomma, in poche parole, è una meravigliosa opportunista <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  !</p>
<p>Peccato che stia vivendo un periodo particolare: è <a title="capricci" href="http://www.unamamma.it/2010/05/18/caratteraccio-dei-bambini-i-terribili-due-anni/" target="_blank">più capricciosa del solito</a>, fa delle<strong> scene &#8220;isteriche&#8221; da far voltare tutti quelli che ci circondano</strong> e, quando qualcuno non fa quello che vuole lei, <strong>si offende e, invece di affrontare la situazione, prende e se ne va!</strong></p>
<p>Io, come la maggior parte dei genitori, lavorando tutto il giorno, <a title="pazienza con i bambini" href="http://www.unamamma.it/2010/02/11/una-mamma-al-limite-della-pazienza/" target="_blank">cerco di darle delle regole da seguire</a>, però riesco a starle dietro e a fargliele rispettare solo al mattino, alla sera e nel fine settimana, sperando che anche durante la giornata alla scuola materna le venga spiegato come comportarsi.</p>
<p><a title="perdere la pazienza mamma" href="http://www.unamamma.it/2009/11/05/4-regole-per-bambini-capricciosi-per-non-fare-perdere-la-calma-a-noi-mamme/" target="_blank">Spero che sia solo una fase,</a> ma sta diventando pericoloso, visto che <strong>l&#8217;altra sera al ristorante (in montagna) ha litigato con le amichette ed ha deciso di andarsene senza dire niente a nessuno </strong>(in maglietta con zero gradi fuori), attraversando un parcheggio. Io, abituata a saperla sotto al tavolo che gioca, me ne sono resa conto che era già fuori. Vi lascio immaginare, <strong>ho perso qualche anno di vita dallo spavento</strong> e, soprattutto, dopo averla trovata, sono stata presa dal terrore di cosa le sarebbe potuto succedere. Per fortuna l&#8217;ha intercettata una signora che l&#8217;ha coperta e che ci stava cercando.<span id="more-3624"></span></p>
<p>Da quel momento abbiamo <strong>cercato di farle il &#8220;<em>lavaggio del cervello</em>&#8221; </strong>per farle capire i pericoli che ha corso. Ma ho capito che la parola &#8220;<em>pericolo</em>&#8221; non esisteva nel suo vocabolario. Le ho spiegato, quindi, che <strong>avrebbe potuto incontrare una persona cattiva, una macchina che poteva farle male, un cane che poteva morderla.</strong> Insomma, tutto quello che ho sempre cercato di nasconderle finora, evitando di farle vedere i TG, gliel&#8217; ho buttato addosso di colpo: tutte le cose brutte del mondo e di più. Una specie di <strong>terrorismo</strong>, ma credo non sia servito a nulla, anche perchè <strong>il giorno dopo è scappata di nuovo</strong>, ma questa volta l&#8217;ho beccata al volo!</p>
<p>La sua reazione è quella: la fuga. <strong>Se si arrabbia o si offende, lei se ne va</strong>. Se la fermo scatta l&#8217;isterismo che in pubblico ha un grande effetto, anche perchè tutti ti guardano come se fossi un genitore pessimo. E se quando va via le dico di andare pure, che resta da sola, se ne frega e va lo stesso!</p>
<p>Ora continuo con il &#8220;lavaggio&#8221;, oltre ad aver aggiunto delle <strong>punizioni</strong>: non invitiamo più le amichette a casa e lei non andrà più da loro, niente TV, ne&#8217; giochini del mio cellulare, spiegandole che i bambini cattivi hanno genitori cattivi e viceversa.</p>
<p>Funzionerà? <strong>Se avete avuto esperienze di questo tipo o se avete consigli da darmi lasciate un commento.</strong></p>
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		<title>Bambini che tardano a parlare e balbuzie</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2012/01/16/bambini-che-tardano-a-parlare-e-balbuzie/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 22:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un ritardo nel linguaggio non rappresenta per forza un deficit del bambino, molto spesso si tratta solo di un bimbo &#8220;pigro&#8221; o poco stimolato. E&#8217; quindi fondamentale coinvolgere i nostri figli parlando loro e lasciandoli provare ad esprimersi. I bambini, dopotutto, non comunicano solo con le parole!
Lo sviluppo del linguaggio segue un percorso caratterizzato da varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F16%2Fbambini-che-tardano-a-parlare-e-balbuzie%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-326.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3610" title="Iphone Giuliana 326" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-326-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Un <strong>ritardo nel linguaggio</strong> non rappresenta per forza un deficit del bambino, molto spesso si tratta solo di un <strong>bimbo &#8220;pigro&#8221; o poco stimolato</strong>. E&#8217; quindi fondamentale coinvolgere i nostri figli parlando loro e lasciandoli provare ad esprimersi. I bambini, dopotutto, non comunicano solo con le parole!</p>
<p>Lo <strong>sviluppo del linguaggio</strong> segue un percorso caratterizzato da varie fasi che non sono uguali per tutti. <strong>Mai fare paragoni tra bambini! </strong>Su niente: quando iniziano a parlare, a camminare, ecc. I bambini presentano tempistiche differenti.</p>
<p>Allora, prima di preoccuparsi, se il vostro bambino non parla, dovreste <strong>valutare con attenzione le sue capacità di comunicare</strong>, se riesce a spiegarsi in altri modi, ma anche le sue <strong>potenzialità di capire e l&#8217;interesse che dimostra verso l&#8217;ambiente che lo circonda</strong>. Sorrisi, smorfie e gesti sono modalità comunicative spesso più eloquenti della parola.</p>
<p>I bambini passano dalla ripetizione di semplici monosillabi all&#8217;esposizione di frasi complesse seguendo varie tappe.<span id="more-3608"></span></p>
<p><strong><em>Fase prelinguistica dai 6 ai 12 mesi. </em></strong></p>
<p>In questo periodo compaiono i primi suoni tipici dei piccoli chiamati lallazione, cioè la ripetizione di consonante-vocale (bababa, lalala, papapa).</p>
<p><strong><em>Fase linguistica dai 12 mesi circa.</em></strong></p>
<p>I bambini hanno sviluppato un repertorio di suoni e sono pronti a parlare. Nel corso di questa fase i bambini creano un loro primo vocabolario, costituito da circa 50 parole.</p>
<p><strong><em>Fase lessicale tra i 17 e i 24 mesi.</em></strong></p>
<p>Il vocabolario dei bambini comincia ad ampliarsi e può raggiungere anche le 300 parole.</p>
<p><strong>I bambini che tardano a parlare possono essere &#8220;pigri&#8221;:</strong> capiscono che le loro richieste vengono esaudite anche senza bisogno di aprire bocca. Per cui è importante evitare di anticipare sempre e comunque i loro desideri, soddisfacendoli ancora prima che vengano espressi. La stessa cosa avviene nei bambini che tardano a camminare perché sanno gattonare benissimo e, riuscendo a raggiungere qualsiasi cosa, non hanno necessità di fare uno sforzo in più!</p>
<p>Anche <strong>l&#8217;ambiente familiare esercita un ruolo significativo sullo sviluppo del linguaggio dei bambini:</strong> se gli adulti si esprimono a monosillabi, limitandosi a rispondere alle domande dei bambini con un sì o un no, non c&#8217;è da stupirsi se il loro vocabolario sarà decisamente povero. Al contrario, bambini che vivono in famiglie con genitori, fratelli o sorelle che parlano molto risultano più precoci e chiacchieroni.</p>
<p>Il <strong>carattere dei bambini può influenzare le tempistiche del linguaggio:</strong> a volte i bambini sono semplicemente timidi e, tacendo, esprimono un loro modo di essere, di differenziarsi dagli altri. In questo caso il nostro compito è quello di non forzarli, lasciando loro la libertà di esprimersi quanto e come meglio credono. Non dire loro che sono timidi, mettendoli ancora di più in difficoltà ed evitando (questo sempre!) di fare confronti con gli amichetti/fratelli.</p>
<p>Quando i bambini si sentono pronti e sicuri si se&#8217; mostreranno le loro capacità di comunicare attraverso un linguaggio ben articolato.</p>
<p>A volte i nostri piccoli fanno fatica ad esprimersi e la loro<strong> pronuncia è imperfetta</strong>. In questi casi basta aspettare, evitare pressioni o inutili insistenze: all&#8217;improvviso i bambini ci sorprenderanno e ci renderemo conto, inaspettatamente, che possiedono un vocabolario ricco e ampio. Ciò che conta realmente è capire se i nostri bambini rispondono agli stimoli che li circondano e se interagiscono con gli altri.</p>
<p>Non dobbiamo correggere gli errori che compiono durante le loro sperimentazioni, insistendo su un loro miglioramento: con questo atteggiamento non solo riduciamo la libertà di provare, ma rischiamo di bloccare la loro spontaneità.</p>
<p>In ogni caso, se i bambini non parlano o presentano un vocabolario piuttosto ridotto in relazione alla  loro età, è legittimo porsi delle domande, senza però ingigantire il problema. Risulta opportuno approfondire le ragioni di tale ritardo parlandone inizialmente con il pediatra e successivamente, se necessario, con uno specialista di disturbi del linguaggio (logopedista).</p>
<p>È fondamentale tenere a mente che<strong> i bambini agiscono per imitazione</strong>, quindi preoccupiamoci un po&#8217; meno e parliamo un po&#8217; di più. Abituiamoci a fare con loro piccoli discorsi, senza preoccuparci che non capiscano o se non rispondono: i nostri bambini impareranno con più facilità a comunicare, utilizzando parole e frasi sempre più complesse. Se non vengono stimolati e coinvolti all&#8217;interno dello scambio linguistico il rischio è che in loro possa subentrare svogliatezza e pigrizia.</p>
<p><strong>Un disturbo del linguaggio che può essere provocato da fattori psicologici è</strong><strong> la balbuzie, </strong>che presenta un disordine nel ritmo della parola. Chi ne è affetto sa bene che cosa vorrebbe dire ma la sua parlata è ostacolata da numerosi arresti involontari.</p>
<p>La prima forma di balbuzie è <strong>assai frequente nei bambini al di sotto dei tre anni </strong>che prolungano o ripetono le sillabe; nella maggior parte dei casi tende a risolversi con il tempo. <strong>Il segnale d&#8217;allarme scatta quando la balbuzie continua in modo marcato al di sopra dei quattro anni. </strong>In questo caso i blocchi e i prolungamenti delle sillabe sono più frequenti.</p>
<p>La balbuzie a questa età è spesso<strong> accompagnata da ansia o da sintomi somatici</strong> come i seguenti:</p>
<p>- enuresi;</p>
<p>- ritardo nelle competenze motorie;</p>
<p>- forte ansia e aggressività;</p>
<p>- disturbi del sonno;</p>
<p>- disturbi dell&#8217; alimentazione;</p>
<p>- paura del buio;</p>
<p>- eccessiva dipendenza dai genitori;</p>
<p>- rifiuto di andare all&#8217; asilo o a scuola;</p>
<p>- scarsa fiducia in se stessi e autostima.</p>
<p>La balbuzie può esprime un&#8217;<strong>aggressività che viene bloccata </strong>e &#8220;taciuta&#8221; dal bambino o ancora può rappresentare una <strong>&#8220;strategia&#8221; che il bambino involontariamente mette in atto per ricevere più affetto </strong>e considerazione dai genitori. I fattori che la causano sono diversi e dipendono dalla storia individuale di ogni singolo bambino che ne è affetto. È interessante però notare che <strong>i blocchi del linguaggio non si presentano mentre il bambino gioca da solo o canta:</strong> questo porta a pensare che la balbuzie sia strettamente legata alla vita affettiva e familiare del bambino.</p>
<p>Può capitare  ad esempio che la balbuzie compaia quando a un bambino <strong>viene richiesto di crescere troppo in fretta </strong>e i genitori riversano sul piccolo delle aspettative troppo alte, per esempio quando <a title="nasce un fratellino" href="http://www.unamamma.it/2007/03/23/come-comportarsi-con-il-primogenito-quando-nasce-un-fratellino-sorellina/" target="_blank">nasce un fratellino</a> o nel caso di <a title="separazione" href="http://www.unamamma.it/2008/12/11/quando-papa-e-mamma-si-separano/" target="_blank">separazione</a>. In questo caso vi consiglio di seguire il ritmo del bambino, rallentando ogni ciclo/progetto della famiglia e tranquillizzandolo, chiedendo aiuto anche ad uno specialista (logopedista) per avere anche solo dei suggerimenti su come comportarsi.</p>
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		<title>La scuola media</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aiuto, fermate il mondo, perchè voglio scendere! No, non sono impazzita, sono solo presa da un attimo di panico in quanto tra pochi giorni ci sarà l&#8217;open day per la scuola media di mia figlia!
Già, a settembre inizierà la scuola secondaria di primo grado (così viene chiamata adesso)! Mi sembra ieri quando ha iniziato le elementari e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F11%2Fla-scuola-media%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/2457753297_97d8bf0dc3_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3596" title="2457753297_97d8bf0dc3_t" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/2457753297_97d8bf0dc3_t.jpg" alt="" width="100" height="90" /></a>Aiuto, fermate il mondo, perchè voglio scendere! No, non sono impazzita, sono solo presa da un attimo di panico in quanto tra pochi giorni ci sarà <strong>l&#8217;open day</strong> per la <strong>scuola media</strong> di mia figlia!</p>
<p style="text-align: justify;">Già, a settembre inizierà la <strong>scuola</strong> <strong>secondaria di primo grado</strong> (così viene chiamata adesso)! Mi sembra ieri quando ha iniziato le<a title="che scuola scegliere" href="http://www.unamamma.it/2006/12/20/tempo-di-iscrizioni-per-la-scuola-quale-scegliere/" target="_blank"> <strong>elementari</strong></a> e soprattutto quanta emozione <strong>il suo primo giorno di scuola</strong>! <em>Ma i figli crescono e non bisogna certo fermarli&#8230; come diceva <strong>Kahlil Gibran</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3592"></span>Quest anno le iscrizioni sono aperte fino al <strong>20 febbraio 2012</strong> e vale anche per la <strong>scuola materna, primaria e secondaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mi sto informando un po&#8217; sull&#8217;<strong>orario</strong>: esistono infatti 2 tipi di scelte. Quello delle <strong>30 ore settimanali</strong>: dalle 8 del mattino fino alle 13,40. Quello <strong>potenziato</strong> con due rientri settimanali. Esistono anche scuole secondarie che hanno dei <strong>laboratori</strong> in più, ma sono quelle che comprendono materie speciali come la <strong>musica</strong>, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Io sceglierò quella <strong>dell&#8217;orario ordinario</strong>: ci sarà all&#8217;inizio un problema organizzativo per quanto riguarda il <strong>cibo.</strong>..dato che non usufruirà della mensa, anche perchè mia figlia è francamente stufa di mangiare fuori! Quindi si parte con un <em>training di cucina, con piatti basilari e microonde a go go</em>!</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo fortunati ad avere però un servizio di <strong>scuola bus</strong> eccellente: gran cosa oggi giorno per ottimizzare i tempi di noi <em><span style="text-decoration: underline;">mamme lavoratrici</span></em>! Che dire quindi? Vedremo poi come procederà&#8230;intanto sono impaziente e non vedo l&#8217;ora di andare alla <em>riunione</em> per capire un pò che aria tira.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che cambierà tutto, anche perchè inizieremo ad entrare nell&#8217;età <strong>dell&#8217;<a title="adolescenza" href="http://www.unamamma.it/2010/10/12/adolescenza-difficile/" target="_blank">adolescenza</a></strong>, cosa che francamente mi terrorizza. Piccoli <a title="prima mestruazione" href="http://www.unamamma.it/2010/05/10/la-prima-mestruazione/" target="_blank">segni premonitori</a> già ci sono adesso con la richiesta incessante del <strong>cellulare, </strong>che io e mio marito stiamo procrastinando per il suo prossimo compleanno. Forse però, non bisogna partire con la paura per quello che sarà e magari basterà cercare di <a title="facebook per controllare figli" href="http://www.unamamma.it/2008/09/07/usate-facebook-per-controllare-i-vostri-figli/" target="_blank">non perdere quel filo </a>di <em><a title="controllare figli internet" href="http://www.unamamma.it/2011/10/20/padri-hacker-e-mamme-007-e-giusto-spiare-i-figli-con-i-social-network/" target="_blank">comunicazione essenziale</a></em> con i propri figli. Cosa che diceva nel suo libro <em>V. Andreoli, &#8220;lettera ad un adolescente</em>&#8220;:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Carissimo,<br />
è bene ti dica subito che sono vecchio, faccio parte non solo della categoria dei padri ma anche di quella dei nonni.<br />
Un vecchio convinto che non sia accettabile il mutismo tra generazioni, che vuoi dire tra padri e figli dentro la stessa casa, mentre ci si trova fianco a fianco. </em><em>È meglio parlare che stare muti. Nel mutismo prendono il sopravvento rancori e odi, e allora bisogna non stancarsi di provarci e proprio per questo, per oppormi al dolore della non comunicazione, ho deciso di scriverti. Ho molte cose da dirti, emozioni e sentimenti da trasmetterti. Mi rivolgo a te senza giovanilismi forzati, semplicemente da vecchio. Assumo nei tuoi confronti l&#8217;atteggiamento di un padre e di un nonno. Incarnerò insomma il mio ruolo e lo farò fino in fondo</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In bocca al lupo, principessa</strong>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Befana vien di notte&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 15:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccoci, domani è l&#8217;Epifania, che tutte le feste si porta via&#8230; Ma stanotte con l&#8217;arrivo dei Re Magi, arriva soprattutto la Befana: quella simpatica vecchietta che la notte tra il 5 e il 6 gennaio riempie le calze dei bambini con dolci, giocattoli, ma anche con  il carbone.
Una tradizione che affonda le sue radici fin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F05%2Fla-befana-vien-di-notte%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/4137345287_5b28e9c2a9_t1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3587" title="4137345287_5b28e9c2a9_t" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/4137345287_5b28e9c2a9_t1.jpg" alt="" width="100" height="86" /></a>Eccoci, domani è l&#8217;<strong>Epifania,</strong> che<em> tutte le feste si porta via</em>&#8230; Ma stanotte con l&#8217;arrivo dei <strong>Re Magi</strong>, arriva soprattutto la <strong>Befana</strong>: <em>quella simpatica vecchietta</em> che la notte tra il 5 e il 6 gennaio riempie le <strong>calze dei bambini</strong> con <em>dolci</em>, <em>giocattoli</em>, ma anche con  il <em>carbone</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una tradizione che affonda le sue radici fin dai tempi dei <strong>Romani</strong>: la <em><strong>vecchina</strong></em> rappresenterebbe infatti l<strong>&#8216;anno vecchio</strong> che va via e  lascia il posto <strong>all&#8217;anno nuovo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ero piccola io ed i miei fratelli sentivamo molto <em>qs. festa,</em> anche perchè mio padre ci ripeteva spesso che è una <strong>tradizione tutta italiana</strong>, come <strong>Santa Lucia</strong> e non importata come la figura di <strong>Babbo Natale</strong>. Una notte hanno bussato alla ns. porta e fuori c&#8217;era un <em>sacco di iuta con sopra una piccola Befana</em>. Beh, ce l&#8217;abbiamo ancora e mia mamma tira fuori qs. <em>bambolina</em> tutte le volte. Per questo anch&#8217; io, in un negozietto di montagna, ho scovato una piccola <em>Befana,</em> che stanotte metterò insieme alle <em>calze</em> perchè è bello tramandare queste piccole tradizioni. Quindi &#8221;<strong>Buona Epifania</strong>&#8220; e che <em>questa vecchina un pò &#8220;streghina&#8221; sia di  augurio a tutti voi di un <strong>felicissimo</strong> <strong>2012</strong>! <a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/4137345287_5b28e9c2a9_t.jpg"></a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Biscotti natalizi fatti in casa la Vigilia di Natale</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 17:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mamma !!]]></category>
		<category><![CDATA[Pappa]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto per stare in tema con un altro mio cavallo di battaglia e, cioé la torta allo yogurt, ecco un&#8217;altra ricetta facile facile: biscotti natalizi, senza glassa (anche perché non ne sono capace&#8230;), da preparare la Vigilia di Natale con le mie pesti. Da gustare poi a colazione il 25 e da dare come premio a Babbo Natale insieme alla tazza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F12%2F20%2Fbiscotti-natalizi-fatti-in-casa-la-vigilia-di-natale%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/12/5105522839_7c0d2c82aa_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3575" title="5105522839_7c0d2c82aa_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/12/5105522839_7c0d2c82aa_t.jpg" alt="" width="100" height="80" /></a>Tanto per stare in tema con un altro mio cavallo di battaglia e, cioé la <a href="http://www.unamamma.it/2011/11/08/torta-allo-yogurt/trackback/"><strong>torta allo yogurt</strong></a>, ecco un&#8217;altra ricetta facile facile: <strong>biscotti natalizi, senza glassa</strong> (anche perché non ne sono capace&#8230;), <strong>da preparare la Vigilia di Natale</strong> con le mie pesti. Da gustare poi a colazione il <strong>25 </strong>e da dare come <em>premio</em> a <strong>Babbo Natale</strong> insieme alla <em>tazza di latte</em>!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3571"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ingredienti:</em></p>
<p><em>250 gr di farina</em></p>
<p><em>4 cucchiai di zucchero</em></p>
<p><em>1 bustina di lievito</em></p>
<p><em>1 bustina di vanillina</em></p>
<p><em>2 uova</em></p>
<p><em>100 gr di burro</em></p>
<p style="text-align: justify;">Prepare l&#8217;impasto, amalgamando tutti gli ingredienti&#8230; Stenderlo poi su un piano di lavoro infarinato e dare la forma con gli &#8220;<em>stampini natalizi</em>&#8220;, infornare per 10 min circa a 180° ed il gioco è fatto!  Auguri a tutti di <strong>Buone</strong> <strong>feste</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">ps= <em>E voi avete qualche tradizione culinaria che fate con i vostri cuccioli la <strong>vigilia</strong> di <strong>Natale</strong></em>?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ma Babbo Natale esiste? Regali e clima natalizio</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 13:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma !!]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[unamamma.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci arrivati al conto alla rovescia, mancano 17 giorni a Natale!
E&#8217; l&#8217;Immacolata, giorno in cui si fa l&#8217;albero di Natale &#8230; ma chi l&#8217;ha detto? Io l&#8217;ho già fatto la scorsa domenica, le bambine non vedevano l&#8217;ora &#8230; e a dire la verità anch&#8217;io, così abbiamo messo la classica musica natalizia in sottofondo e via!
Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F12%2F08%2Fma-babbo-natale-esiste-regali-e-clima-natalizio%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/12/bn.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3564" title="bn" src="http://www.unamamma.it/files/2011/12/bn.jpg" alt="" width="224" height="224" /></a>Eccoci arrivati al conto alla rovescia, mancano 17 giorni a Natale!</p>
<p>E&#8217; <strong><a title="Ponte Immacolata" href="http://www.unamamma.it/2011/11/22/ponte-dellimmacolata-con-i-bambini-dove-andiamo/" target="_blank">l&#8217;Immacolata</a></strong>, giorno in cui si fa l&#8217;albero di Natale &#8230; ma chi l&#8217;ha detto? Io l&#8217;ho già fatto la scorsa domenica, le bambine non vedevano l&#8217;ora &#8230; e a dire la verità anch&#8217;io, così abbiamo messo la classica<strong> musica natalizia</strong> in sottofondo e via!</p>
<p>Anche voi siete in <strong>stato di angoscia da regali</strong>? Non avete ancora iniziato a farne neppure uno ed arriverete alla vigilia girando per negozi a comprare quello che capita?</p>
<p>Ma quanto è bello, invece, <strong>osservare i bambini e vedere con che felicità attendono questo periodo</strong>. Sarebbe magnifico riuscire anche noi adulti a staccare completamente da tutte le grane quotidiane e tornare a sognare come loro!</p>
<p>I<strong> vostri bambini credono a Babbo Natale</strong> oppure iniziano ad avere dei dubbi e a chiedervi &#8220;<em>Mamma, ma Babbo Natale esiste?</em>&#8221; Cosa fare? E&#8217; il caso di svelare la verità … sempre che sia la verità!<span id="more-3557"></span></p>
<p>Io mi diverto così tanto a raccontare alle mie bambine dell&#8217;esistenza di <strong>creature fantastiche che saltuariamente girovagano per la nostra casa</strong>. Per esempio il <strong>topino dei denti, amico della fatina</strong> dei denti! A volte ho lasciato qualche euro e mi sono dimenticata di togliere il dentino da sotto al bicchiere: non sapete quanto ci siano rimaste male! E quante domande: come mai non l&#8217;ha preso? Cos&#8217;è successo? Al ché hanno anche iniziato a lasciare al topino qualche disegno, con le spiegazioni di cosa fare &#8230; hanno preso tutto dalla mamma <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   !!!</p>
<p>E cosa dire della <strong>Befana</strong>? A quella, sinceramente, non ci ho mai creduto!</p>
<p>Poi inizia un periodo di confusione totale in tutte le famiglie: tanti pranzi/cene/ritrovi/scambi di regali in anticipo. <strong>Come spiegare che i regali non arrivano tutti insieme? Forse perchè Babbo Natale non riesce a far tutto in una notte?</strong> Effettivamente, tenendo conto dei fusi orari e della rotazione della Terra, Babbo Natale avrebbe 31 ore a disposizione per parcheggiare, saltare fuori dalla slitta, scendere per il camino, mettere i regali sotto l&#8217;albero, mangiare e bere qualsiasi cosa sia stata lasciata! Un filo surreale!</p>
<p>Un suggerimento che vi do è ricordare ai nonni e parenti vari di non dire “<em>Questo è mio regalo!</em>”: i nipoti li ameranno ugualmente ed entreranno meno in confusione!</p>
<p>Mia figlia di 7 anni ci crede nel modo più assoluto, ma un suo compagno di scuola le ha detto che secondo lui non esiste perchè<strong> ha visto i genitori mettere i regali sotto l&#8217;albero&#8230;..NOOOOOOOOOOO&#8230;.mai farsi beccare!!!</strong> Però, ragionandoci un po&#8217; ha concluso che il suo compagno ha detto così perchè è stato cattivo, non avrebbe ricevuto neanche un regalo e allora glieli hanno comprati i genitori per farlo contenti lo stesso! &#8220;<em>Io non vi ho mai visti a te e papà con dei regali di Natale per me</em>&#8221; &#8230; e certo &#8230; perchè siamo dei professionisti, mica dei dilettanti qualsiasi <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avete capito che immaginazione hanno i bambini? Tutto pur di giustificare quello in cui credono!</p>
<p>Altro modo per salvare capre e cavoli potrebbe essere quello di scrivere una lettera, che verrà recapitata la notte di Natale insieme ai doni, nella quale si spiega che,<strong> dato che i bimbi son tanti e i bimbi piccoli non possono leggere mentre vostro figlio invece è capace e quindi può leggere questa lettera, dal prossimo Natale verranno delegati mamma e papà a prendere i doni per il loro bimbo</strong> sotto la Sua diretta supervisione e approvazione e alle condizioni che si sia stati bravi per tutto l&#8217;anno. Cosa ne pensate?</p>
<p>Ricordate <strong>come vivevamo l’attesa del Natale quando eravamo bambini?</strong> &#8230;la notte prima, le tradizioni, la famiglia unita, le emozioni, latte e biscotti per Babbo Natale che arriva dal camino/porta/balcone!</p>
<p>Per calarmi nel clima natalizio iniziero&#8217; a guardare<em> film come Mamma ho perso aereo, Il Grinch e cartoni di Natale come Canto di Natale di Topolino dall’opera più famosa di Dickens con lo spirito del natale passato, presente e futuro; Topolino strepitoso Natale</em>, ma tornando all&#8217;argomento regali: come siamo messi a letterine? Sapete <span style="-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469); -webkit-composition-frame-color: rgba(77, 128, 180, 0.230469);">dove spedirla? Io prima di tutto la fotocopio e la distribuisco a parenti e amici, in modo di dare a tutti delle idee.</span></p>
<p><a title="meno giochi a Natale" href="http://www.unamamma.it/2011/11/24/meno-giochi-a-natale-ce-la-faremo/" target="_blank">Preparatevi a qualche delusione, visto che la festa crea tante aspettative: </a>se non arriva proprio quello che speravano potrete rifarvi con le prossime occasioni Befana/compleanno, ecc!</p>
<p>L&#8217;anno scorso mio marito ha scritto <a title="Lettera Babbo Natale" href="http://www.unamamma.it/2010/12/02/caro-babbo-natale-questanno-per-i-regali-ci-comportiamo-come-sui-voli-low-cost/" target="_blank">una lettera a parenti e amici</a> (che spesso si sfidano a chi trova la cosa più inutile ed ingombrante) con la semplice <strong>richiesta di contenere le misure dei regali, visto che nella camera delle bambine non ci si muove più.</strong>..speriamo nella loro comprensione!!!</p>
<p>PS</p>
<p>Eventuale<strong> indirizzo dove spedire la letterina:</strong> <span style="-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469); -webkit-composition-frame-color: rgba(77, 128, 180, 0.230469);">Casa di Babbo Natale &#8211; Polo Nord Rovaniemi www.santaclausvillage.info/it/</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Meno giochi a Natale. Ce la faremo?</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2011/11/24/meno-giochi-a-natale-ce-la-faremo/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 15:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
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		<category><![CDATA[Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Avvicinandoci al Natale, festa sacra, ma anche piuttosto consumistica, ho apprezzato un articolo di qualche giorno fa su La Repubblica scritto da Maria Novella De Luca dove si parlava di quanto i nostri figli stiano riscoprendo la semplicità.
Mentre i media ci ricordano di continuo la quantità di giochi ed inutilità varie da comprare ed i bambini passano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F11%2F24%2Fmeno-giochi-a-natale-ce-la-faremo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/11/download.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3532" title="download" src="http://www.unamamma.it/files/2011/11/download.jpg" alt="" width="213" height="236" /></a>Avvicinandoci al <strong>Natale</strong>, festa sacra, ma anche piuttosto consumistica, ho apprezzato un articolo di qualche giorno fa su <em>La Repubblica</em> scritto da <em>Maria Novella De Luca</em> dove si parlava di <strong>quanto i <strong>nostri figli stiano </strong>riscoprendo la semplicità.</strong></p>
<p>Mentre i media ci ricordano di continuo la quantità di giochi ed inutilità varie da comprare ed i bambini passano il tempo a dire &#8220;<em>Mamma, me lo compri?</em>&#8220;, oltre a scrivere<strong> letterine a Babbo Natale</strong> chiedendo cose che dimenticheranno velocemente, pensiamo a <strong>come far loro apprezzare i giochi &#8220;semplici&#8221;,  liberandoci dall’idea che le privazioni li faranno soffrire.</strong></p>
<p>In effetti, con la crisi finanziaria in corso, non poteva non esserci un cambiamento anche nella vita dei nostri figli. I bambini oggi &#8220;<strong>riscoprono il Lego e affollano gli oratori, ricevono doni, ma con moderazione, hanno paghette dimezzate, astucci riciclati, zaini dell&#8217; anno prima, vestono la moda low cost, ma hanno ottimi computer e buone scarpe.</strong>&#8220;<span id="more-3520"></span></p>
<p>Cresciuti in stanze piene di giochi, stanno iniziando a capire il significato di sobrietà e semplicità: sono i <strong>&#8220;bambini della crisi&#8221;</strong>, i figli del nuovo millennio, e <strong>noi genitori più che tagliare selezioniamo, ponderando mille volte le spese da sostenere, </strong>a partire dalle attività che frequentano (di qualità, ma non troppo costose), i vestiti (spesso di &#8220;ereditano&#8221; da fratelli o parenti e/o si comprano usati), la torta di compleanno è fatta in casa, i libri si prendono in biblioteca e invece di andare alla ludoteca ci si vede all&#8217; oratorio, dove ci sono le altalene, il ping pong, il biliardino, non si paga nulla e nessuno ti chiede se credi in Dio!</p>
<p>«Fino ad ora ce l&#8217; abbiamo fatta &#8211; dice con cautela <em>Paolo Taverna, presidente di Assogiocattoli</em> &#8211; ma tutti guardano con enorme preoccupazione al Natale che si avvicina, momento che per le aziende di giocattoli rappresenta oltre il 30% del fatturato di un anno. <strong>Se il Natale andrà male vuol dire che la crisi ha investito pure il settore dei bambin</strong><strong>i</strong>, che invece ad oggi è ancora protetto, perché per i piccoli si compra meno ma si compra. Ma il vero cambiamento &#8211; aggiunge Paolo Taverna &#8211; riguarda la scelta degli acquisti, sempre più selettiva e mirata.<strong> Si torna verso i giochi della tradizione, la cui &#8220;giocabilità&#8221; dura a lungo,</strong> non passa con le mode, resiste al tempo, le costruzioni, le bambole, i giochi di legno, quelli da tavolo da fare tutti insieme, in famiglia&#8230;».</p>
<p>Spiega il <em>sociologo Enrico Finzi:</em> «Quello che si sta diffondendo è il <strong>concetto del downsizing,</strong> che le aziende conoscono bene e che in questo periodo è molto utilizzato dai grandi marchi della moda &#8220;giovane&#8221;. <strong>Si scende di &#8220;dimensione&#8221; senza perdere in stile e attrattività, </strong>anche a costo di fare prodotti meno pregiati. <strong>Più che rinunciare appunto si sceglie il tono minore</strong>».</p>
<p>Suggerisce <em>Tilde Giani Gallino, professore di Psicologia dello Sviluppo all&#8217; università di Torino </em>«Negli ultimi 10 anni i bambini sono stati drogati di regali, sono stati incasellati in giornate frenetiche, con una <strong>competizione tra gli adulti a chi riusciva a comprare di più.</strong> Con il risultato che<strong> i figli di questa generazione sono stati travolti dagli oggetti, vivono nella perenne attesa del dono che seguirà il giocattolo appena ricevuto, come se non bastasse mai.</strong> Invece selezionare, dosare può riaccendere la loro attenzione, assopita dalle troppe cose.»</p>
<p>Certo, qui si parla di giocattoli, vestiti, libri e quaderni, e non di <strong>quanto il tracollo dell&#8217; Italia rischia di togliere in termini di futuro a questi bambini</strong>. Eppure il cambiamento arriva anche dalle piccole cose. Dal riciclare, riutilizzare, rispettare. Come scrivono gli esperti d&#8217; infanzia <em>Francesco Mele e Sara Marconi</em>, in un piccolo libro &#8220;<strong>Sobrietà felice. Otto incontri per una rivoluzione possibile</strong>&#8221; edito da La Meridiana. «Siamo partiti dall&#8217; idea che questa crisi possa avere anche un risvolto positivo &#8211; racconta Francesco Mele, psicologo &#8211; e che <strong>liberarsi del superfluo non deve essere ad una demonizzazione dei consumi. </strong>No, l&#8217; idea è quella di consumare meglio, di mangiare meglio, di giocare meglio. C&#8217; è un esempio a cui ricorriamo spesso, ed è quello della valigia che portiamo con noi quando andiamo in vacanza. Dentro ci mettiamo solo alcuni vestiti, alcuni oggetti, ma non per questo siamo meno contenti pur avendo meno cose, anzi di solito in vacanza lo siamo di più&#8230;».</p>
<p><em>Irene Tinagli, docente di Economia delle Imprese all&#8217; università Carlos II di Madrid, </em>sposta il tema della &#8220;ricollocazione&#8221; dei consumi alla fascia dei giovani in generale. «Molti amici che erano bambini negli anni &#8216; 70 ricordano i famosi giorni dell&#8217; austerity non come un periodo di privazione, ma come l&#8217; ebbrezza di poter correre in bicicletta in città deserte e senza auto&#8230;<strong>Credo che nelle famiglie oggi la crisi sia uno spartiacque tra chi la vive in modo depressivo, pensando che sia ormai inutile investire sullo studio, e chi prova a raddoppiare gli sforzi e seleziona gli investimenti. </strong>Mi spiego: non ho mai visto tanti ventenni con un&#8217; auto propria come in Italia. In nessuna altra parte del mondo. Ma forse oggi i genitori si rendono che quei 15mila euro spesi per regalare un&#8217; auto ad un figlio &#8211; conclude Tinagli &#8211; sarebbe meglio investirli in tasse universitarie o master all&#8217; estero. I problemi sono gravi, ma <strong>ci stiamo &#8220;depurando&#8221; dallo yuppismo degli anni Ottanta e dal mito dei soldi facili degli anni Novanta. Ed è in parte un percorso virtuoso</strong>».</p>
<p>da <em>La Repubblica</em> <em>(16/11/11 di Maria Novella De Luca)</em></p>
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		<title>Ponte dell&#8217;Immacolata con i bambini, dove andiamo?</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
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La percentuale delle famiglie che viaggiano con bambini sotto i 12 anni è talmente alta che i &#8220;mini viaggiatori&#8221; guidano il mercato del turismo ed orientano le scelte della destinazione in base ai propri desideri ed esigenze.
Per questo sono sempre di più le città italiane ed europee che si attrezzano per incentivare ed ospitare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F11%2F22%2Fponte-dellimmacolata-con-i-bambini-dove-andiamo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/11/images.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3502" title="images" src="http://www.unamamma.it/files/2011/11/images-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /></a></p>
<p>La percentuale delle <strong>famiglie che viaggiano con bambini sotto i 12 anni</strong> è talmente alta che i &#8220;mini viaggiatori&#8221; guidano il mercato del turismo ed orientano le scelte della destinazione in base ai propri desideri ed esigenze.</p>
<p>Per questo sono sempre di più le <strong>città italiane ed europee</strong> che si attrezzano per incentivare ed ospitare questa &#8220;particolare clientela&#8221; con divertimenti mirati e proposte culturali su misura.<span id="more-3500"></span></p>
<p>Prima di tutto è importante <strong>decidere il posto</strong> seguendo loro necessità:</p>
<ol>
<li>prenotare un hotel/residence dotato di ogni comodità (giochi e comfort vari per i piccoli, baby club/servizio di baby-sitter a disposizione, presenza di culla/lettino e seggiolone) e, se si è genitori “single”, hotels con sconti non solo in caso di 2 genitori con figlio a seguito;</li>
<li>scegliere un tour operator con offerta “bambino con soggiorno gratis”;</li>
<li>pensare a viaggi non troppo lunghi ne&#8217; scomodi per raggiungere la meta;</li>
<li>ipotizzare la presenza di altri amichetti, il che comporta il mettere d´accordo anche le esigenze dei vari adulti coinvolti!</li>
</ol>
<p><strong>Cosa fare se il viaggio è in auto o in aereo</strong></p>
<ol>
<li>Controllare di avere documenti validi (passaporti individuali o carta identità che sostituisce carta bianca)</li>
<li>Preparate un box con i medicinali</li>
<li>Portate bagaglio con libri, quaderni, peluche, pennarelli, attacca stacca etc. per evitare crisi di noia! Se avete dei lettori/ipad potete caricarci dei film per bambini, un ipod con musica da bambini (ricordatevi le cuffie).</li>
<li>Per l&#8217;aereo. Un cambio completo per bimbo, una maglia (in caso di aria condizionata), cracker, biscottini, etc. possono risultare utili caso mai non piacesse il cibo sull’aereo. Per i bebè tutto il necessario per cambi pannolino, pappe.</li>
<li>Fare biglietto aereo per tempo, prima si prenota più si risparmia e si riescono a prenotare i posti con le culle per i bebè.  E’ consigliato stipulare assicurazione viaggio (in caso di disdetta) e sanitaria! Prenotare alberghi e macchina con GPS prima di partire.</li>
<li>Dopo il controllo documenti e il metal detector in aeroporto consiglio di prendere un paio di bottigliette d’acqua (prima le farebbero buttare per limitazione dei liquidi a bordo). Chewing gum o ciucci sono utili per limitare fastidi da orecchie tappate. Consiglio una pausa pipi prima di salire a bordo.</li>
<li>Le famiglie con bambini piccoli fanno imbarco per primi, quindi state pronti a &#8220;tagliare&#8221; la coda!</li>
<li>Appena entrate in cabina, sistemate i bimbi loro giochi a portata di mano, tenere fazzoletti, salviette, acqua in una borsa comoda vicino ai piedi.</li>
<li>Bevete tanta acqua per mantenere l’idratazione e fate qualche passeggiata lungo il corridoio.</li>
</ol>
<p><strong>Partite con un neonato?</strong></p>
<p>L&#8217;argomento <em>pappa </em>è delicato: non stravolgere eccessivamente gli orari del vostro bambino, ne&#8217; rivoluzionare le sue abitudini alimentari (anche nella scelta del cibo). Le cose cambiano a seconda che il bimbo sia allattato al seno, con il biberon o già svezzato.</p>
<p>I piccoli <em>allattati al seno</em> non soffrono particolarmente viaggi e spostamenti grazie al latte materno. Cercare un luogo appartato dove allattare perchè la serenità del neonato è il riflesso della tranquillità della mamma. Mantenere il livello igienico alto per non provocare eventuali infezioni nel piccolo.</p>
<p>Se il bambino viene <em>allattato artificialmente</em>: prevedere la sosta per la preparazione del biberon avendo a portata di mano biberon, tettarelle di ricambio, acqua minerale, latte in polvere a sufficienza. L’aereo è comodo grazie a personale di bordo dotato di forno a microonde per scaldare il biberon, acqua minerale.</p>
<p>Per i viaggi più lunghi (treno/automobile): evitate di scaldare il latte a casa e conservarlo in un thermos per tutta la durata del viaggio, il rischio è che, preriscaldato, perda parte delle sue proprietà nutritive e sviluppi dei germi tossici per il piccolo. Non avendo altra scelta, preferite, darlo al bambino a temperatura ambiente.</p>
<p>Per i bambini<em> già svezzati:</em> usate pappe già pronte</p>
<p><em>Qualche consiglio:</em></p>
<ol>
<li>evitate di sperimentare piatti nuovi</li>
<li>meglio omogeneizzati già pronti, più comodi e in grado di garantire una maggiore tenuta, non costringendovi a viaggiare con barattoli e contenitori vari.</li>
<li>portare bavaglioli, vaschette di plastica usa e getta, cucchiaini di plastica e cercate un ristorante/area di servizio dotata di seggiolone e forno a microonde per scaldare le pappe.</li>
<li>se il bambino si rifiuta di mangiare, non insistete, piuttosto offrite spesso al bambino da bere in modo che non si disidrati.</li>
</ol>
<p>Comunque non preoccupatevi,<strong> i bambini si adattano meglio di quanto crediate e ci sorprendono sempre. </strong>Vedrete come si divertiranno ad andare in giro per il mondo!</p>
<p><strong>Località e città d&#8217;arte a misura di bambino</strong></p>
<p><em>Mercatini di Natale</em>: in Trentino, in Francia ad Annecy, in Germania a Ulm, Rotherburg e Norimberga, <a title="mercatini Natale Svizzera" href="http://www.unamamma.it/2009/12/09/mercatini-di-natale-in-svizzera/" target="_blank">in Svizzera a Losanna e Montreux</a> (casa di Babbo Natale raggiungibile con trenino “panoramico”)</p>
<p><em>FIRENZE</em></p>
<p>Palazzo Vecchio: Museo dei Ragazzi allestito all&#8217;interno del palazzo, si possono rivivere le ricche feste e i sontuosi banchetti che avevano luogo della Sala Grande, oppure seguire uno dei tanti percorsi segreti. Il palazzo è stato anche la residenza dei Medici. Si scopriranno tanti retroscena della vita quotidiana del duca e della sua numerosa famiglia (ebbe ben 11 figli),</p>
<p>Nel Museo Galileo è lo stesso scienziato Galileo (interpretato da un attore) ad illustrare i &#8220;suoi&#8221; cannocchiali e le lenti con cui scoprì i satelliti di Giove e a narrare le peripezie della sua vita e delle sue invenzioni.</p>
<p><em>BOLOGNA</em></p>
<p>Dove, come canta Lucio Dalla, &#8220;non si perde neanche un bambino&#8221;, i bambini a Bologna trovano numerosi spazi tutti per loro.</p>
<p>Torre degli Asinelli, la cui vetta può essere &#8220;scalata&#8221; con 498 scalini (non c&#8217;è ascensore) e dal terrazzino si può ammirare tutta la particolare struttura della città a raggiera entro il percorso delle mura e ad anche le altre torri circostanti.</p>
<p>All&#8217;orto botanico (ingresso gratuito), ci si trova faccia a faccia con le piante carnivore e c&#8217;è anche un bello stagno pieno di piante tritoni, coleotteri, girini di rane e rospi, chiocciole, larve di libellula.</p>
<p><em>MANTOVA</em></p>
<p>Il Museo civico di Palazzo Te e il Museo della Città di Palazzo San Sebastiano offrono alle famiglie con bambini la possibilità di svolgere visite tematiche alla scoperta della storia dei Gonzaga. Una volta fuori dalle stanze dei vari palazzi, ci si può scatenare al Parco della Scienza</p>
<p><em><a title="eurodisney" href="http://www.unamamma.it/2010/11/18/viaggio-nel-mondo-delle-favole-disneyland-e-walt-disney-studios-paris-2/" target="_blank">EURODISNEY (PARIGI)</a></em></p>
<p>Dopo il volo consiglio di affittare un auto: mezzo più comodo per raggiungere i parchi Disney. Invece il modo migliore per raggiungere i parchi dagli hotel Disney è la navetta gratuita Disney che passa ogni 12 minuti.</p>
<p>Gli hotel Disney offrono tante tante offerte speciali: i bambini sotto i 7 anni non pagano, tre notti al prezzo di due. Consiglio anche di prenotare l’orario della colazione e dei pasti (se fatti in hotel) onde evitare inutili code. Ogni mattina un personaggio Disney staziona di fronte all’hotel per fotografie ed autografi … per iniziare bene la giornata!</p>
<p><em>AMSTERDAM</em></p>
<p>Ci si può spostare in tandem, per un adulto e un bambino, seguire uno degli 11 ciclo-itinerari proposti, tra cui il Vondelpark, il parco più grande della città e sostare al Kinderkookkafé, il piccolo bar nel cuore del parco tutto gestito dai bambini: sono loro a preparare i succhi di frutta e i panini, a servire bevande e dolcetti, a sparecchiare e mettere in ordine, oltre a scrivere da soli il menu, fare i conti e dare il resto alla cassa.</p>
<p>Museo delle scienze Nemo, dove anche mamma e papà possono divertirsi. Qui la regola da rispettare è una sola: &#8220;Vietato non toccare&#8221;.</p>
<p><em>STOCCOLMA</em></p>
<p>Le avventure di Pippi Calzelunghe, nate dalla fantasia di Astrid Lindgren, erano ambientate in Svezia, nella cittadina di Visby, sull&#8217;isola di Gotland. Ma anche Stoccolma risente della sua presenza, ad iniziare dal museo Junibacken, situato nella lussureggiante isola di Djurgården, a soli 10 minuti di autobus dal centro, dove i bambini possono incontrare Pippi Calzelunghe, entrare nella sua casa &#8220;Villa Villacolle&#8221;, giocare alla settimana e cavalcare Zietto</p>
<p><em>BERLINO</em></p>
<p>E&#8217; una delle città europee dove si mettono al mondo più figli e dove tutto è a misura di bambino. Soprattutto il quartiere Prenzlauer Berg, nell&#8217;ex Germania Est, con bar studiati apposta per loro, attrezzati con giochi, trampolini, labirinti, così mentre le mamme chiacchierano con le amiche sorseggiando un caffè o un tè caldo, i piccoli possono socializzare e divertirsi.</p>
<p>In città ci sono anche due grandi giardini zoologici. Il più famoso si trova di fronte alla stazione ed è il Zoologischer Garten, uno dei più antichi. Ha aperto nel 1844. I primi animali dello zoo sono stati quelli appartenenti al re Federico Guglielmo IV, oggi ospita oltre 1500 specie di animali.</p>
<p>Legoland Discovery Center per vivere incredibili avventure con i pirati, sperimentando e costruendo con i famosi mattoncini. Si può giocare con le costruzioni che riproducono le attrazioni Berlino in miniatura. Infine, per soddisfare la golosità di grandi e baby, tappa d&#8217;obbligo al Ritter Sport, oltre 1000 mq per fare scorta di ciocolata e creare il proprio cioccolato, secondo i gusti di ciascuno.</p>
<p>A questo punto c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. Buon viaggio e raccontatemi come sono andate le vostre vacanze!</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Cuscino per l&#8217; allattamento</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 10:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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<p style="text-align: justify;">Per me è stato come scoprire l&#8217;America. Me ne aveva parlato mia cugina che lo aveva preso in Germania e le aveva cambiato la vita. Sono stata ben felice di passare questa informazione alla mia amica neo mamma: le ho spiegato infatti che è un ottimo <strong><em><span style="text-decoration: underline;">poggia schiena ed anche poggia bebè</span></em></strong>!!! Per fargli fare il<em> ruttino</em> e una <em>piccola nanna ristoratrice.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span id="more-3485"></span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Ora tra l&#8217;altro è facilissimo trovarlo in commercio: sia nei vari <em>siti di</em> <em>puericultura online</em> sia nei <em>negozi dedicati all&#8217;infanzia</em>!! Ecco, qs. dovrebbero fare in ospedale alle puerpere: dare informazioni utili e pratiche che facilitino tutte noi neo mamme ad affrontare senza stress <strong>l&#8217;allattamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Tra l&#8217;altro, si può anche fare a casa per chi dispone di una macchina da cucire</span>. <span style="text-decoration: underline;">Le misure dovrebbero essere queste: 1,30 m di lunghezza e 20 cm di</span> <span style="text-decoration: underline;">diametro. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Quantità della pula di farro: circa 3 kg</span>. Ecco i siti dove acquistare la pula di farro o di miglio:   <a href="http://www.store.puntobio.it">http://www.store.puntobio.it</a>, ma mi dicono che si può acquistare anche su <em>e-bay</em> ed anche lì ci sono le misure. Oppure c&#8217;è un sito inglese che spiega come fare: <a href="http://www.sleepingbaby.net/jan/Baby/pillow.html">http://www.sleepingbaby.net/jan/Baby/pillow.html</a></p>
<p style="text-align: justify;">Buon lavoro a tutte , care mammine!!!</p>
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