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	<title>una mamma &#187; Nanna</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>Tata Lucia pro metodo Estivill?</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 07:39:41 +0000</pubDate>
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Ultimamente, su Mattino 5, Tata Lucia è intervenuta a proposito dei risvegli notturni.
Ebbene mi ha stupito:  alla  domanda diretta di una telespettatrice sul noto metodo di Estivill, Tata Lucia ha detto che i bambini vanno effettivamente lasciati piangere, ribadendo il concetto di non spostare il bimbo dal proprio lettino.    Certo bisogna rassicurarlo, standogli vicino, tenendolo per mano, ma senza prenderlo in braccio, perchè poi si abitua.

Spesso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F13%2Ftata-lucia-pro-metodo-estivill%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/TataLuciab1.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3271914980_2962295966_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3340" title="3271914980_2962295966_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3271914980_2962295966_t.jpg" alt="" width="67" height="100" /></a>Ultimamente, su <strong>Mattino 5, </strong><strong>Tata Lucia</strong> è intervenuta a proposito dei <strong>risvegli notturni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene mi ha stupito:  alla  domanda diretta di una telespettatrice sul noto <a title="Pro o contro Estivill" href="http://www.unamamma.it/2007/05/15/pro-o-contro-estivill-autore-del-libro-fate-la-nanna/" target="_blank">metodo di <strong>Estivill</strong></a>, <strong>Tata Lucia</strong> ha detto che i bambini vanno effettivamente lasciati piangere, ribadendo il concetto di non spostare il bimbo dal proprio lettino.    Certo bisogna rassicurarlo, standogli vicino, tenendolo per mano, ma senza prenderlo in braccio, perchè poi si abitua.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3320"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Spesso, su questo blog, abbiamo affrontato <strong>il tema della nanna</strong> trattato nel famoso<a title="Fate la nanna Estivill" href="http://www.unamamma.it/2006/03/13/%e2%80%9cfate-la-nanna%e2%80%9d-di-eestivill-e-sde-bejar-%e2%80%93-istruzioni-per-luso/" target="_blank"> libro di <strong>Estivill</strong> </a>e, certamente, molte volte ho ribadito il concetto che non ero propriamente d&#8217;accordo. Ma <em><strong>questo punto di vista</strong></em> mi ha sorpreso e mi ha fatto pensare che a volte non tutto è bianco o nero. Noi <strong>mamme</strong> cerchiamo di districarci nella vita quotidiana tra 1000 consigli, forse troppi, perchè oggi è così, forse perchè è venuta a mancare tutta quella <em>rete di connessioni familiari</em> che una volta aiutavano i genitori. </p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia ritengo che stia sempre all<em>&#8216;istinto</em> della <strong>mamma</strong> trovare la giusta strada per crescere il proprio bambino e trovare il compromesso giusto nell&#8217;accettare i vari consigli esterni per crescere il propri bimbo. </p>
<p style="text-align: justify;">E voi, siete d&#8217;accordo con <strong>Tata Lucia</strong> su come affrontare<strong> la nanna</strong>?   </p>
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		<title>Ha compiuto 4 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 20:29:19 +0000</pubDate>
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Ricordo il giorno in cui ho scoperto di essere incinta, ero al mare e c’era un incendio nella collina dietro di noi. Un incendio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F05%2F04%2Fha-compiuto-4-anni%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/05/Foto-i-phone-aprile-2011-005.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2747" title="Foto i phone aprile 2011 005" src="http://www.unamamma.it/files/2011/05/Foto-i-phone-aprile-2011-005-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a><strong>Oggi ha compiuto 4 anni</strong>. Il tempo è lo stesso di quando è nata, un bel sole, una temperatura mite. Una di quelle giornate in cui vorresti stare fuori a passeggiare.</p>
<p>Ricordo <strong><a title="incinta seconda volta" href="http://www.unamamma.it/2006/10/23/una-mamma-in-attesa-di-nuovo-pro-e-contro/" target="_blank">il giorno in cui ho scoperto di essere incinta</a></strong>, ero al mare e c’era un incendio nella collina dietro di noi. Un incendio che ha distrutto tutta la collina ed ancora adesso la natura fa fatica a riprendere vita. Ho sentito un odore di bruciato e credevo che mio marito avesse lasciato qualcosa di acceso dalla notte prima, invece era peggio. Ma avevo qualche giorno di ritardo e <strong>la curiosità è stata più forte della paura</strong>. Ho deciso di fare ugualmente <strong><a title="test positivo sono incinta" href="http://www.unamamma.it/2006/10/19/sono-incinta-test-di-gravidanza-e-dintorni/" target="_blank">quel test ed è venuto positivo, subito!</a></strong> Realizzata la situazione pericolosa, abbiamo preso al volo la nostra bimba di tre anni ed abbandonato velocemente la casa, per non rimanere intossicati. <strong>Solo dopo qualche ora ci siamo resi conto che presto saremo stati in quattro.</strong></p>
<p><strong><span id="more-2676"></span></strong></p>
<p>Ricordo <a title="una mamma va via" href="http://www.unamamma.it/2006/10/01/quando-una-mamma-va-via/" target="_blank"><strong>il giorno in cui l’ho detto a mia madre</strong>, era molto malata e mi ha lasciato qualche settimana dopo</a>. Lei credeva che questa volta sarebbe stato un maschio ed io ho voluto crederlo con lei, rinunciando a conoscere il sesso fino alla sua nascita.</p>
<p>Ricordo tutte <strong>le lacrime versate durante la gravidanza</strong>, avevo paura che nascesse un bambino triste, invece è la bambina più solare che esista e la sua presenza mi ha dato il coraggio per affrontare più di una situazione spiacevole.</p>
<p>Oggi ha 4 anni, anche se ne dimostra almeno uno in meno. Diciamo che <strong>l’altezza non è il suo forte!</strong></p>
<p>La sua voce che ricorda <strong>Hello Spank</strong>: dicono tutti che è buffa come un cartone animato. Le piace sbaciucchiarmi ed essere sbaciucchiata.</p>
<p>Ha ancora bisogno del <strong>ciuccio </strong>di notte, ma solo a casa. All’asilo per la nanna del pomeriggio non lo usa, perché si vergogna a farsi vedere così dai compagni.</p>
<p><strong>Ha bisogno di stare vicino a me </strong>quando guardiamo qualche scena “spaventosa” dei cartoni, invece quando siamo in un prato tira su i lombrichi e ride, mentre a me fanno uno schifo terribile.</p>
<p><strong>Mi da la mano quando ho i tacchi alti per paura che io cada</strong> e io gliela dò quando attraversiamo la strada perché non sa ancora come funzioni la storia del guardare a sinistra e poi a destra. Oltretutto, non distingue ancora la sinistra dalla destra!</p>
<p><strong>E’ cioccolato-dipendente</strong>, ma chi non lo è? Ride da matti a dire le parole trasgressive della sua età (cacca, pipì, ecc). Le piacciono <em>La Principessa e il ranocchio</em> e i cartoni di <em>Dora e Diego</em>. E’ stata incollata a bocca aperta per ore davanti alla tv a guardare il <strong>matrimonio di William e Kate</strong>, credendo che fosse un film, per poi chiedermi “<em>Ma i Principi esistono davvero?</em>”</p>
<p>Tutte le mattine, mentre la accompagno a scuola in macchina, vuole sentire la <strong>canzone di Cenerentola</strong> &#8220;<em>I sogni son desideri</em>&#8220;, solo che io ho la versione in inglese, così tutte le mattine mi tocca fare una traduzione simultanea, mentre la canto.</p>
<p>Alla sera, <strong>sua sorella (di quasi 7 anni) </strong>le legge le storie delle Principesse e lei <strong>vorrebbe la manina per dormire</strong>, ma io qualche volta le dico che arrivo subito…e quando arrivo dorme già. <strong>E in quel momento la guardo e sono felice.</strong></p>
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		<title>Mamma, dove mi lasci? La vicenda dell&#8217;asilo di Pinerolo</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 20:29:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 17 novembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30 andrà in onda in diretta su Quartarete TV la puntata del programma Balon diretto da Patrizia Corgnati &#8220;Mamma, dove mi lasci?&#8221; dove si tratterà della vicenda dell&#8217;asilo di Pinerolo e dei presunti maltrattamenti.
Saranno presenti in studio:
Dario Mongiello, direttore &#8220;Voce Pinerolese&#8221;
Patrizia Mangani, Pres. Apinfanzia
Dott.ssa Callegaris, psicoterapeuta età [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F11%2F15%2Fmamma-dove-mi-lasci-la-vicenda-dellasilo-di-pinerolo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/11/asilo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2080" title="asilo" src="http://www.unamamma.it/files/2010/11/asilo.jpg" alt="" width="112" height="112" /></a>Mercoledì 17 novembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30</strong> andrà in onda <strong>in diretta su Quartarete TV</strong> la puntata del <strong>programma Balon diretto da Patrizia Corgnati &#8220;Mamma, dove mi lasci?&#8221; </strong>dove si tratterà della vicenda <strong>dell&#8217;asilo di Pinerolo e dei presunti maltrattamenti.</strong></p>
<p><strong>Saranno presenti in studio:</strong></p>
<p><em>Dario Mongiello</em>, direttore &#8220;Voce Pinerolese&#8221;</p>
<p><em>Patrizia Mangani</em>, Pres. Apinfanzia</p>
<p><em>Dott.ssa Callegaris</em>, psicoterapeuta età evolutiva</p>
<p><em>Giuliana Girino</em>, mamma, blogger e scrittrice</p>
<p><em>Tiziana Alchera</em>, Ass. all&#8217;Istruzione Comune di Pinerolo   </p>
<p>Siete <strong><a title="video youtube asilo pinerolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=gItnnlCX2cU" target="_blank">innocentisti o colpevolisti</a>?</strong> La preoccupazione oramai assale quasi tutti i genitori che lasciano i propri figli al nido o alla materna, ma <strong>basta la fiducia o ci vorrebbero telecamere in ogni struttura?</strong> E a chi affidiamo i nostri figli? </p>
<p><span id="more-2074"></span></p>
<p>Non è il caso di condannare le maestre di Pinerolo senza un processo adeguato, anche perchè i <strong>filmati</strong> non sono come quelli del famigerato Cip e Ciop, però da quello che ci hanno fatto vedere alcuni bambini che dormivano in <strong>luoghi non adatti per la nanna</strong>, il che potrebbe far pensare a maltrattamento oppure a <strong>mancanza di professionalità</strong>. Oltretutto <strong>12 bambini ritirati dalla scuola</strong> è comunque indice che qualcosa nella relazione con i bambini e con i genitori non andasse per niente bene! </p>
<p>Le cose che stupiscono sono due: da un lato il fatto che <strong>gli operatori abbiano accettato queste modalita&#8217; perverse e distruttive</strong>, dall&#8217;altra il fatto che il <strong>personale degli asili taccia per piu&#8217; tempo e che alla fine queste situazioni emergano quasi per caso.</strong></p>
<p>Per prima cosa, se si hanno dei dubbi circa la serietà degli insegnanti, bisognerebbe <strong>individuare certi segnali</strong> per capire se tutto va bene: i genitori devono imparare ad <strong>ascoltare i propri figli</strong>, soprattutto quando sono piccoli. Ascoltare <strong>con le orecchie, ma anche con gli occhi</strong>: osservandoli. Ascoltare <strong>sempre</strong> e non solo quando fa loro comodo, perché <strong>i bambini piccoli comunicano nei momenti più incredibili</strong> e non solo nei momenti canonici, magari quando vanno a dormire, quando meno te lo aspetti, magari <strong>a monosillabi</strong> o attraverso un linguaggio che non sempre è quello delle parole e il genitore deve essere sempre attento a questi attimi. </p>
<p><!--more--></p>
<p>Cerchiamo di <strong>stare attenti a comportamenti strani o particolari che nostro figlio mette in atto</strong>: oltre ai comportamenti patologici, esiste una serie di comportamenti che possono essere dei segnali per alcuni bambini e non per altri. Infatti un comportamento deve essere inserito all&#8217;interno del comportamento generale di quel bambino. Per esempio, se un bambino molto vivace e brillante comincia ad essere taciturno o molto riflessivo un genitore deve fare attenzione ed osservare questo cambiamento, magari andando alla ricerca di eventuali altri segnali per spiegarsi la variante.</p>
<p>Oppure un bambino che dorme poco in quanto attento al mondo che comincia ad usare il canale del sonno come comportamento preferenziale, o comportamenti di regressione con il bambino che comincia ad essere autonomo ed improvvisamente torna indietro (non aveva più il pannolino e lo rimette, non aveva più il ciuccio o il dito e lo rivuole, andava volentieri all&#8217;asilo e non ci vuole più andare).</p>
<p><strong>Potrebbero anche esserci altre ragioni per questi comportamenti anomali e dobbiamo conoscere bene il nostro piccolo</strong> per capire se sono dovuti alla nascita di un fratellino, a un trasloco, al decesso di un parente, alla separazione dei genitori oppure davvero a problematiche legate alla scuola. Per non dimenticare, purtroppo, i casi di <strong>pedofilia</strong> che avvengono all&#8217;interno non solo delle scuole, delle chiese, ma anche delle famiglie.</p>
<p>Bisogna riuscire ad <strong>avere una mappa di lettura non solo quando i comportamenti sono palesemente patologici</strong> (es. la bambina che imita attraverso il gioco delle bambole atti di violenza), ma che colga anche elementi anticipatori apparentemente nella norma.</p>
<p><strong>Esempio della bambina dell’asilo “Cip e Ciop”</strong> che quando tornava a casa chiudeva a chiave la sua bambola nell’armadio. La mamma, insospettita da questo comportamento, aveva chiesto chiarimenti al fratellino e lui le aveva riferito che la maestra all’asilo lo faceva con lei. E’ questa una delle segnalazioni cardine da cui è scattata l’ indagine della questura. “Le due maestre lo facevano con lei, e per la piccola, dunque, questo era un comportamento giustificato“, spiegano i poliziotti. </p>
<p><strong>I genitori sono disattenti e spesso i bambini non sono ritenuti credibili,</strong> quindi se è scarsa l&#8217;attendibilitaà, si tende a squalificare le loro testimonianze. </p>
<p>Mia figlia, da quando ha iniziato la materna, ha abbandonato il ciuccio e si comporta come se fosse più grande, ma solo a scuola! Invece a casa tiene spesso il ciuccio e dorme solo se le dò la manina. Tuttavia va volentieri a scuola e, nonostante abbia finito l&#8217;inserimento solo da due mesi, ho una <strong>buona confidenza con gli altri genitori, con la capo classe e con le maestre.</strong></p>
<p><strong>Il genitore deve sempre avere un contatto con gli altri genitori dell&#8217;asilo per creare una rete di informazione e di condivisione, oltre ad un buon rapporto con l’insegnante</strong>. Non bisognerebbe lasciare i figli all&#8217;asilo senza neppure dire una parola alla maestra, non frequentare riunioni/feste  di classe, ma cercare di essere il più presenti possibile&#8230;piuttosto delegare a nonni/tate. </p>
<p>L’inserimento di 1/2 settimane dovrebbe già fare nascere un <strong>rapporto genitori/ insegnanti</strong>, anche se messi in quel contesto ci si rende conto di quanto sia difficile per 2/3 maestre stare dietro a 25 bambini della materna e viene qualche dubbio che siano realmente in grado di seguirli bene e tutti nello stesso modo, ma è solo la mia opinione di mamma apprensiva!</p>
<p>E’ normale se all’inizio piangono, non bisogna allarmarsi subito! Magari con delle telecamere si vedrebbe che dopo poco tempo smettono di piangere &#8230; io qualche volta ho telefonato per chiedere. </p>
<p>Ma, a tal proposito, <strong>mettereste le telecamere nelle scuole?</strong></p>
<p>C&#8217;è chi pensa che non fidarsi voglia dire non riuscire a delegare alla scuola l&#8217;educazione di tuo figlio, però le mamme dei bimbi di Pinerolo o dell&#8217;ancor più famoso &#8220;Cip e Ciop&#8221; avevano fiducia nelle insegnanti quando hanno affidato loro i bambini. <strong>Questi casi sono davvero l&#8217;eccezione, per fortuna, ma se ci fosse il modo di prevenire anche questi non sarebbe meglio?</strong></p>
<p><strong>Si potrebbero installare delle telecamere a circuito chiuso</strong> in tutti gli asili, pubblici e privati, ma perchè no anche nei centri di riposo per anziani non autosufficienti o per persone diversamente abili con <strong>filmati che potrebbero controllare solo le autorità una tantum,</strong> in modo da disincentivare alcuni atteggiamenti. </p>
<p>Ma secondo voi <strong>come mai nelle scuole pubbliche è molto più difficile che accadano queste cose?</strong> Forse c&#8217;è più controllo del personale, che non teme di perdere il lavoro denunciando quello che accade, come nelle private dove se la scuola chiude tutto il personale rimane a casa? Se un genitore sceglie una struttura privata, su che tipo di controlli può contare per scongiurare questi fatti?</p>
<p>Per lavorare anche solo in un call center sottopongono a <strong>test attitudinali e psicologici</strong>, possibile che non succeda anche per la selezione degli insegnanti? Ci vorrebbe una specie di patentino di idoneità, soprattutto per chi insegna in asili e alle elementari, ma anche in ospedali o a contatto con persone non autosufficienti. Dovrebbe avere <strong>un bagaglio di equilibrio e di pazienza superiore a chi fa qualsiasi altro mestiere</strong>. Proporrei un organo di vigilanza perché queste persone siano seguite ed indirizzate a fare nel &#8220;bene&#8221; e al &#8220;meglio&#8221; il loro delicatissimo lavoro a contatto con persone indifese che necessitano di essere supportate, chi nella crescita (scuola) e chi nel dolore (ospedali o affini). </p>
<p>E <strong>che qualifiche sono richieste per aprire un asilo privato</strong>?</p>
<p>Resto, comunque, dell&#8217;idea che il nido e la materna diano molte più possibilità ai bambini, rispetto a quelli che restano a casa a contatto unicamente con degli adulti (tate, nonni). Se si può, suggerisco di iscriverli all’anno compiuto, quando socializzano tra loro e possono comunicare con noi. Nella scuola pubblica, oltretutto, si impara anche la <strong>multiculturalità</strong> entrando in contatto con bambini di nazionalità e cultura diversa.</p>
<p>Ma spesso <strong>la scelta della scuola privata è forzata perchè per entrare nelle scuole pubbliche, siano statali o comunali, bisogna superare delle graduatorie terribili</strong> che danno la precedenza (a ragione) a chi ha problemi di disagio sociale o di salute, a chi è separato o un solo genitore, a chi ha tanti figli, chi è disoccupato, così spesso ci si ritrova a mandare i figli nelle scuole private per non sapere a chi lasciarli! Praticamente se siete sposati regolarmente, lavorate in due e siete al primo figlio &#8230; non vedo grandi possibilità! </p>
<p>Ma, per concludere, torniamo indietro nel tempo e ricordiamo <strong>dove sono le maestre degli altri asili incriminati</strong>: le due <strong>maestre dell’asilo Stella di Loano</strong> sono state condannate a 3 anni e 4 mesi di reclusione per i maltrattamenti a una decina di piccini al di sotto dei 3 anni. Le <strong>maestre dell&#8217;asilo Cip e Ciop di Pistoia</strong>, accusate di maltrattamenti ai bambini che accudivano e arrestate il 2 dicembre scorso, sconteranno la loro pena ai domiciliari. La difesa delle due donne ha proposto un risarcimento di 23 mila euro ai genitori dei 24 bambini maltrattati, costituiti parte civile.</p>
<p><strong>E queste maestre che fine faranno?</strong></p>
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		<title>I rituali della nanna</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2010/10/26/i-rituali-della-nanna/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:28:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho detto molte volte che Estivill non è nelle mie corde&#8230; Intendiamoci, però, che ribadisco il concetto che ogni genitore deve trovare per il proprio bambino il giusto metodo per fargli fare la nanna nel migliore dei modi. 
Detto questo,  ritengo di dire che il libro per eccellenza che mi ha risolto molti dubbi e paure sull&#8217;argomento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F10%2F26%2Fi-rituali-della-nanna%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify"><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/10/3331387527_690b81e2df_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1964" title="3331387527_690b81e2df_t" src="http://www.unamamma.it/files/2010/10/3331387527_690b81e2df_t.jpg" alt="" width="100" height="95" /></a>Ho detto molte volte che <strong>Estivill</strong> non è nelle mie corde&#8230; Intendiamoci, però, che ribadisco il concetto che <em>ogni genitore deve trovare per il proprio</em> <em>bambino il giusto metodo per fargli fare la nanna nel migliore dei modi</em>. </p>
<p style="text-align: justify">Detto questo,  ritengo di dire che<strong> il libro</strong> per eccellenza che mi ha risolto molti dubbi e paure sull&#8217;argomento <strong>nanna</strong> è stato quello di <strong>Sears</strong>: &#8220;<strong>Genitori di giorno e di notte</strong>&#8220;, della <strong>Leche League</strong>. Per anni mi sono sentita in colpa perchè mi sembrava di addormentare i miei cuccioli nel modo sbagliato <span style="text-decoration: underline">ma poi leggendo quello che dice questo <em>dottore americano</em></span> ho capito che non era così.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-1887"></span>Ho sempre pensato che difatti il problema non era tanto del <strong>quando mettere a nanna</strong> i miei bimbi<strong> ma nel come</strong>.  Ma <strong>Sears</strong> in questo caso è sempre molto chiaro soprattutto quando parla<strong> dei famosi rituali della nanna</strong>.</p>
<p>Eccoli qua:</p>
<p>1) <em>se il bimbo è molto piccolo va bene un bagnetto rilassante seguito da un massaggio</em>.</p>
<p>2) <em>leggere una storia, delle filastrocche o delle poesie, cantare una canzoncina che culli, dai suoni ripetitivi</em>.</p>
<p>3) <em>recitare insieme le preghiere per la notte.</em></p>
<p>4)  <em>creare un&#8217;atmosfera calma e serena attraverso luci soffuse</em>.</p>
<p style="text-align: justify">5) <em>evitare giochi troppo scatenanti e stimolanti</em>. E qui bisogna in un certo senso <em>catechizzare i papà,</em> che certamente rientrano tardi alla sera e vogliono godersi i loro bimbi. Ma oltre <em>ai giochi di </em>lotta ci sono altri <em>1000 modi</em> per potere trascorrere del tempo insieme ai propri cuccioli.</p>
<p style="text-align: justify">E qui subentra anche il discorso di <em>evitare di guardare la tv o l&#8217;utilizzo &#8220;notturno&#8221; di giochini elettronici</em> quali il <strong>Nintendo, Gameboy, Wii</strong> e quant&#8217;altro, che eccitano la mente e non hanno certo <em>un effetto &#8220;rasserenante</em>&#8220;. </p>
<p style="text-align: justify">Aggiungerei perciò un altro rimedio per <em>una dolce notte</em>, l&#8217;uso di una<em> bella tisana calda</em> che dona un certo momento di <em>relax</em>.  Oltre alla <em>camomilla</em> ci sono in commercio molte <em>tisane </em>che danno certamente lo stesso effetto e forse sono anche più buone per prepararsi a trascorrere una super notte  tranquilla e per calmare anche gli animi di mamma e papà!</p>
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		<title>Lettone sì, lettone no</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 18:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande notizia: mio figlio finalmente ha dormito di fila per tutta la notte, alla &#8220;veneranda&#8221; età degli 8 anni&#8230;!
Ho sempre invidiato le mamme che hanno avuto i bambini ghiri, quelle che ti dicevano: &#8220;Il mio si addormenta alle 10 e si sveglia alle 7&#8230;&#8221; Ed io invece,vergognandomi come una ladra, che rispondevo:&#8221;No, i miei si svegliano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F10%2F10%2Flettone-si-lettone-no%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify"><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/10/2648178336_d7ae1d9192_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1838" title="2648178336_d7ae1d9192_t" src="http://www.unamamma.it/files/2010/10/2648178336_d7ae1d9192_t.jpg" alt="" /></a>Grande notizia: <strong>mio figlio finalmente ha dormito di fila per tutta la notte</strong>, alla &#8220;<em>veneranda</em>&#8221; età degli <strong>8 anni</strong>&#8230;!</p>
<p style="text-align: justify">Ho sempre invidiato le mamme che hanno avuto i <em><strong>bambini ghiri</strong></em>, quelle che ti dicevano: &#8220;<em>Il mio si addormenta alle 10 e si sveglia alle 7</em>&#8230;&#8221; Ed io invece,vergognandomi come una ladra, che rispondevo:&#8221;<em>No, i miei si svegliano più di una volta e vogliono sempre la mia tetta</em>&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: justify">Altra confessione d&#8217;obbligo, sono sempre stata gelosa difatti delle mamme che affermavano <em>che bastava infilare in bocca il <strong>ciuccio</strong></em> ed i loro piccoli si addormentavano come sassi&#8230; I miei invece il <strong>ciuccio</strong> non lo hanno mai voluto, anzi appena lo sentivano in bocca, lo sputavano&#8230;</p>
<p><span id="more-1832"></span></p>
<p style="text-align: justify">Una volta una mia collega è venuta in ufficio sbandierandomi <strong>il mitico libro di Estivill</strong> ed io allora credevo di avere trovato finalmente la <strong>bacchetta magica</strong> per risolvere i <strong>problemi di sonno</strong> <em>delle mie belve, </em>soprattutto del mio maschietto&#8230; Già, forse perchè sono più appiccicosi delle femminucce o forse perchè è semplicemente <em>una cozza&#8230;</em> Ma non sono mai riuscita ad applicare il &#8220;<em><strong>metodo</strong></em>&#8221; di &#8220;<strong><em>Fate la nanna</em></strong>&#8221; anche perchè forse sono la classica mamma italiana che appena sente piangere le proprie creature si mette a piangere anche lei.</p>
<p style="text-align: justify">Ad un certo punto però,  ecco arrivare la luce in fondo al tunnel, il libro di <strong>William Sears: &#8221;Genitori di giorno e di notte&#8221;, della Leche League</strong>. Già perchè mio figlio si è sempre <em>fiondato nel lettone ad una certa ora della notte,</em> puntuale come un orologio. Ed io giù a sentirmi un verme. <strong>Sears</strong> invece mi ha insegnato a non sentirmi imbarazzata e a non entrare in ansia per questo.</p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; da un pò di notti che questo però non accade più, anzi forse non lo dovrei neanche dire ad alta voce&#8230; Che stia diventano grande? Ammetto che per me e per mio marito è stato davvero un evento ed una liberazione, però a voi lo posso dire che mi è mancato un pò&#8230;!?!  Come siamo strane a volte noi mamme!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Il primo libro di Una Mamma&#8221; di Giuliana Girino (Morellini Editore)</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 21:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con grande emozione annuncio la nascita del mio primo libro: l’ho chiamato “Il primo libro di Una Mamma”, pesa meno di mezzo chilo, è lungo 160 pagine (comprensive di mie foto impresentabili, con delle pance impressionanti), è tutto la mamma e per vederlo potrete recarvi nella libreria più vicina dal 16 settembre (2010)!
Si tratta delle mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F09%2F16%2Fil-primo-libro-di-una-mamma-di-giuliana-girino-morellini-editore%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/08/copertina-libro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1613" title="copertina libro" src="http://www.unamamma.it/files/2010/08/copertina-libro-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Con grande emozione annuncio la <strong>nascita del mio primo libro</strong>: l’ho chiamato <a title="La Feltrinelli" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1224078&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788862981118/Il_primo_libro_di_una_mamma/Girino_Giuliana.html?prkw=il%20primo%20libro%20di%20una%20mamma&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=1&amp;prm=" target="_blank">“</a><strong><a title="La Feltrinelli" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1224078&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788862981118/Il_primo_libro_di_una_mamma/Girino_Giuliana.html?prkw=il%20primo%20libro%20di%20una%20mamma&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=1&amp;prm=" target="_blank">Il primo libro di Una Mamma</a></strong><a title="La Feltrinelli" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1224078&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788862981118/Il_primo_libro_di_una_mamma/Girino_Giuliana.html?prkw=il%20primo%20libro%20di%20una%20mamma&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=1&amp;prm=" target="_blank">”</a>, pesa meno di mezzo chilo, è lungo 160 pagine (comprensive di mie foto impresentabili, con delle pance impressionanti), è tutto la mamma e per vederlo potrete recarvi <strong>nella libreria più vicina dal 16 settembre (2010)!</strong></p>
<p>Si tratta delle mia prima opera, ma anche della <strong>prima lettura che dovrebbe avere a portata di mano ogni mamma o aspirante tale</strong>, visto che non parlo solo di bambini, ma anche di ricerca della gravidanza. Dopo le mie figlie, è la mia terza creatura: ha avuto una lunga incubazione ed un parto relativamente facile.</p>
<p><strong>La (prima) presentazione al pubblico sarà il 23 ottobre (2010) alle 18 circa nella Libreria Coop di Piazza Castello a Torino</strong> (la mia città) ed avrà più di una mamma (sono ancora da definirsi le “fortunate”) seduta vicino a me per raccontarvelo, visto che il libro non parla solo della mia maternità, ma anche della vostra: di chi ha commentato i miei post, di chi mi ha scritto in privato, di chi conosco di persona, di tutte le mamme (e i papà) che si riconosceranno nei miei racconti.</p>
<p><span id="more-1607"></span></p>
<p>Non è un manuale con i segreti per diventare “la mamma perfetta”, perché la perfezione non esiste e nessun bambino è uguale all’altro: non credo siano “catalogabili”, come non lo sono le mamme. Ma vi farà rendere conto che <strong>tante altre mamme hanno vissuto ed affrontato situazioni critiche come le difficoltà del restare incinta, i problemi di salute in gravidanza, la depressione post-parto, la gelosia dei primogeniti, le notti insonni, il duro ma inevitabile rientro al lavoro e tanti altri momenti che una donna prima o poi affronterà nella vita.</strong></p>
<p>Perché <strong>quando nasce un bambino nasce anche una mamma</strong> e, nonostante i corsi pre-parto, non si arriva mai abbastanza preparati a quel momento.</p>
<p><strong>E’</strong> <strong>un libro da consultare “in caso di necessità”</strong> per trovare risposte pratiche alle vostre incertezze, viverle con più serenità ed allegria, sdrammatizzando la figura della mamma che si prende troppo sul serio. <strong>Riprende i post migliori di questo sito, seguiti dai vostri commenti (anonimi) più emozionanti e significativi (quindi potreste essere tra i protagonisti del libro),</strong> arricchiti dalle citazioni delle letture che mi hanno maggiormente colpito negli ultimi anni.</p>
<p><strong>Dedicato a tutte le donne che non si chiudono in se’</strong>, ma che cercano in chi hanno vicino, on line o nei libri delle risposte ai propri dubbi, che non si lasciano intimidire dalle difficoltà, che non permettono a mariti o a suoceri di metterle in disparte, perché ho imparato che <strong>bisogna saper ascoltare, confrontarsi con gli altri, condividere quello che si impara ed essere solidali … soprattutto tra mamme!</strong></p>
<p>Scriverei pagine e pagine per parlarvi de “<strong><a title="LaFeltrinelli" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1224078&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788862981118/Il_primo_libro_di_una_mamma/Girino_Giuliana.html?prkw=il%20primo%20libro%20di%20una%20mamma&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=1&amp;prm=" target="_blank">Il primo libro di Una Mamma</a></strong>”, perché ci tengo tantissimo, ma mi fermo, sperando di ricevere presto qualche commento di chi lo avrà letto. <strong>Ringrazio tutti, perché senza di voi questo libro non esisterebbe!</strong></p>
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		<title>Enuresi notturna e Huggies Drynites</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2010/03/17/enuresi-notturna-e-huggies-drynites/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 19:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fare la pip&#236; a letto dopo i 3/4 anni &#232; un problema sia per il piccolo, sia per la mamma e il pap&#224; che, oltre a non sapere come aiutarlo, si sentono responsabili. 
E&#8217; un argomento delicato e difficile da affrontare: si tratta dell&#8217;enuresi notturna. Un disturbo, pi&#249; che una malattia, che consiste nella perdita involontaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F03%2F17%2Fenuresi-notturna-e-huggies-drynites%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><span style="font-family: Georgia"><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/03/sponsor.jpg" title="sponsor.jpg"><img border="0" align="left" width="100" src="http://www.unamamma.it/files/2010/03/sponsor.jpg" hspace="3" alt="sponsor.jpg" height="200" style="width: 114px; height: 48px" /></a><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/03/mut-pan.jpg" title="mut-pan.jpg"><img border="0" align="left" width="200" src="http://www.unamamma.it/files/2010/03/mut-pan.jpg" hspace="3" alt="mut-pan.jpg" height="150" style="width: 155px; height: 88px" /></a></strong><strong>Fare la pip&igrave; a letto dopo i 3/4 anni</strong> &egrave; un problema sia per il piccolo, sia per la mamma e il pap&agrave; che, oltre a non sapere come aiutarlo, si sentono responsabili. </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">E&#8217; un argomento delicato e difficile da affrontare: si tratta <strong>dell&#8217;enuresi notturna</strong>. U</span><span style="font-family: Georgia">n disturbo, pi&ugrave; che una malattia, che consiste nella <strong>perdita involontaria e completa  di urina durante il sonno.</strong> Interessa il 10/15% dei bambini a 6 anni e tende il pi&ugrave; delle volte a risolversi spontaneamente.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia"><span id="more-835"></span></span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">Le <strong>cause</strong> sono diverse, tanto &egrave; vero che l&#8217;enuresi si distingue in: </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">PRIMARIA: quando il bimbo non ha mai acquisito il controllo notturno. In questo caso si attribuisce a :</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">- ritardo di maturazione della vescica,</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">- insufficiente controllo ormonale.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">SECONDARIA: il bambino, dopo aver raggiunto il controllo della vescica per almeno 6 mesi, ha ripreso a fare la pip&igrave; a letto. Pu&ograve; dipendere da particolari situazioni emotive e stressanti.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">SINTOMATICA: compare come conseguenza di una malattia, ad esempio un&#8217;infezione urinaria o in casi molto pi&ugrave; rari diabete mellito, epilessia, ecc.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">E&#8217; pi&ugrave; predisposto che ha un <strong>sonno molto profondo</strong> ed &egrave; stato dimostrato il <strong>fattore ereditario:</strong> se infatti uno dei genitori &egrave; stato enuretico da piccolo, il rischio che anche il figlio ne sia affetto aumenta.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">Si possono seguire due tipi differenti di <strong>terapia</strong>: quella farmacologica o anche solo quella comportamentale. Sar&agrave; il medico a decidere la pi&ugrave; adatta.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">Per iniziare a migliorare la situazione si possono seguire <strong>piccoli consigli</strong>:</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">- visto che nessun bambino bagna il letto di proposito o per capriccio, non dev&#8217;essere sgridato, ne&#8217; trattato come un diverso: il rimprovero aggrava la situazione, mentre la comprensione la migliora;</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">- nel caso in cui anche mamma e pap&agrave; abbiano sofferto di enuresi, consiglio di comunicarlo al piccolo per fargli capire che questo disagio si potr&agrave; superare senza grandi problemi;</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">- abituare il bimbo a bere poco e a svuotare bene la vescica prima di dormire.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">Per ovviare a questo <strong>problemino momentaneo</strong> del bambino, esistono delle comodissime mutandine assorbenti <strong>Huggies Drynites,</strong> disponibili nella versione per maschietti e femminucce in diversi colori e fantasie. Sono elastiche e piuttosto sottili, discrete e con una buona assorbenza, soprattutto tenendo conto che sono concepite per trattenere una pip&igrave; che non &egrave; da piccoli, ma quasi da grandi. </span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">Sono disponibili in due taglie (da 4 a 7 anni e da 8 a 15 anni, rispettivamente per un peso indicativo di 17/30 kg nel primo caso e di 25/57 kg nel secondo). <strong>Il bimbo si sentir&agrave; a suo agio, la mamma sar&agrave; meno stressata</strong> e grazie all&#8217;aiuto di queste mutandine si cercher&agrave; con calma di affrontare il disturbo dell&#8217;enuresi.</span></p>
<p><span style="font-family: Georgia">Per chi ne avesse bisogno, ho a disposizione un pacco per maschi e uno per femmine (et&agrave; 4/7 anni) di mutandine <strong>Huggies Drynites da regalare</strong> alla prima che mi scriver&agrave;.</span></p>
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		<title>Come affrontare la varicella</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2010/01/07/come-affrontare-la-varicella/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 16:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando si parla di malattie infettive, negli ultimi anni prodighi di vaccini per ogni malanno, si parla di quarta, quinta, sesta malattia, ma chi ha la parte da protagonista &#232; sicuramente la varicella!! Di solito il periodo delle malattie infettive parte da dicembre e arriva fino a giugno.
La varicella consiste in una fioritura di pustoline/vescichette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F01%2F07%2Fcome-affrontare-la-varicella%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/01/lulu-varicella.JPG" title="lulu-varicella.JPG"><img border="0" align="left" width="400" src="http://www.unamamma.it/files/2010/01/lulu-varicella.JPG" hspace="3" alt="lulu-varicella.JPG" height="200" style="width: 258px; height: 200px" /></a>Quando si parla di <strong>malattie infettive</strong>, negli ultimi anni prodighi di vaccini per ogni malanno, si parla di <strong>quarta, quinta, sesta malattia</strong>, ma chi ha la parte da protagonista &egrave; sicuramente la <strong>varicella</strong>!! Di solito il periodo delle malattie infettive parte <strong>da dicembre e</strong> arriva <strong>fino a giugno</strong>.</p>
<p>La varicella consiste in una <strong>fioritura di pustoline/vescichette che nel giro di pochi giorni si trasformano in crosticine, pu&ograve; anche comparire un po&#8217; di febbre.</strong> La cosa fastidiosa &egrave; che sbucano dappertutto, anche nelle orecchie, nel cuoio capelluto, tra le dita&#8230;ovunque! <strong>Si &egrave; contagiosi a partire da qualche giorno prima dell&#8217;eruzione fino a quando non si sono formate tutte le crostine, con un&#8217;incubazione di circa quindici giorni.</strong></p>
<p> <span id="more-751"></span></p>
<p>Il nostro pediatra mi ha subito rinfrescato le idee sui <strong>prodotti da usare</strong>:</p>
<p><strong>Veralga liquido</strong> (per incremare bene il corpicino) e <strong>Vea spray</strong> (da spruzzare qu&agrave; e l&agrave; sulle vescichette/crosticine pi&ugrave; fastidiose) sono due prodotti naturali che <strong>fanno diminuire il prurito e rinfrescano la pelle</strong>: in questi giorni li ho usati in quantit&agrave; industriale, pari solo all&#8217;uso del Vetril nel film &#8221;Il mio grosso grasso matrimonio greco&#8221;!</p>
<p>Il Vea Spray si pu&ograve; anche spuzzare in bocca, caso mai le vescichette sbucassero anche l&igrave;, invece se ci sono delle pustoline nei genitali vi consiglio Zovirax pomata oftalmica.</p>
<p>Ma la cosa pi&ugrave; importante &egrave; somministrare un <strong>antistaminico che tolga il prurito</strong>, per esempio io ho utilizzato il Fenistil (per la mia piccola che pesa 12 chili: 8 gocce tre volte al giorno).</p>
<p>Il massimo del prurito le veniva di notte ed era tutto una spruzzare di Vea in modo da raggiungere facilmente ogni pustolina anche dai buchetti del body! Anche <strong>una salvietta umida allevia il prurito,</strong> ma tamponando il corpicino, senza sfregarlo.</p>
<p><strong>In caso di febbre: paracetamolo</strong> (tachipirina).</p>
<p>Nel giro di 7/10 giorni le crosticine dovrebbero essere tutte secche e, se non c&#8217;&egrave; pi&ugrave; l&#8217;alone rossastro intorno, potrete fare al bimbo <strong>un bel bagnetto oleoso</strong> (con un bagnoschiuma adatto), senza sfregare, per favorire la caduta delle crostine. Tanti medici consigliano di fare il bagnetto anche prima, ma io ho preferito aspettare che le crostine fossero tutte secche.</p>
<p>E&#8217; importante <strong>tenere le unghiette del bimbo molto corte</strong> in modo da impedirgli di grattare via le crosticine.</p>
<p>La mia primogenita al nido era riuscita a resistere fino a fine maggio e tre anni fa si era presa la <strong>varicella giusto in tempo per la nascita della sorellina</strong>, in modo da creare panico in famiglia. Per evitare il contagio, avevamo deciso di <strong>inviarla a casa dei nonni per una settimana</strong>, facendole intendere il tutto come una vacanza: lei si era dimostrata molto matura per i suoi tre anni, non dando segni di tristezza o altro, ma trovando sempre la parte positiva della situazione. Per fortuna pare che non le sia rimasto il segno di questa &ldquo;disavventura&rdquo; dal punto di vista psicologico, visto che <strong>temevo si sentisse allontanata da mamma e pap&agrave; per via della sorellina, non tanto per la malattia</strong>!</p>
<p>Con la mia secondogenita, invece,<strong> la varicella si &egrave; manifestata il 30 di dicembre</strong>: un modo alternativo per festeggiare l&#8217;anno nuovo, no?! Al nido c&#8217;erano due casi, ma, visto che la pi&ugrave; grande aveva retto bene, speravo di trascorrere indenne le vacanze di Natale &#8230; invece no!</p>
<p>Fortunatamente con il freddo <strong>le vescichette sono venute solo nei punti dove si suda di pi&ugrave;</strong>, cio&egrave; nella zona pannolino, zona ciuccio e attaccatura dei capelli; invece alla mia bimba pi&ugrave; grande in giugno la varicella era venuta in forma molto pi&ugrave; accentuata. <strong>Consiglio di non coprire troppo i bambini di giorno e di notte per evitare che il sudore faccia aumentare il prurito</strong>.</p>
<p>Se vogliamo essere ottimisti, pensiamo che<strong> &egrave; sempre meglio fare queste malattie infettive da piccoli piuttosto che a 21 anni com&#8217;era successo a me!</strong></p>
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		<title>Metodo per mettere a dormire presto i vostri bambini</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2009/09/30/metodo-per-mettere-a-dormire-presto-i-vostri-bambini/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 16:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Nanna]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Non vorrei sembrare l&#8217;Estivill (&#8220;Fate la nanna&#8221;) della situazione, ma &#232; da qualche sera che riesco a mettere le mie due bimbe (2 e 5 anni) a nanna alle 20,30. Le mie amiche trasudano invidia da tutti i pori ed ho deciso di spiegarvi che &#8220;metodo&#8221; utilizzo.
Magari con i vostri bambini non funziona, ma sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2009%2F09%2F30%2Fmetodo-per-mettere-a-dormire-presto-i-vostri-bambini%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2009/09/nanna.jpg" title="nanna.jpg"><img border="0" align="left" width="250" src="http://www.unamamma.it/files/2009/09/nanna.jpg" hspace="3" alt="nanna.jpg" height="200" /></a>Non vorrei sembrare <strong>l&#8217;Estivill (&#8220;Fate la nanna&#8221;) della situazione</strong>, ma &egrave; da qualche sera che riesco a <strong>mettere le mie due bimbe (2 e 5 anni) a nanna alle 20,30</strong>. Le mie amiche trasudano invidia da tutti i pori ed ho deciso di <strong>spiegarvi che &#8220;metodo&#8221; utilizzo</strong>.</p>
<p>Magari con i vostri bambini non funziona, ma <strong>sono dell&#8217;idea che</strong> <strong>quando una mamma riesce a concludere qualcosa di buono lo debba al pi&ugrave; presto mettere a disposizione delle altre mamme</strong>.</p>
<p>Abituata a non vedere le mie figlie a letto prima delle 22 &#8211; 22,30, mi sono stupita da sola di questa nuova abitudine che sto insegnando loro. Devo dire che <strong>le ho sempre fatte stare alzate un pochino di pi&ugrave; in modo che potessero vedere la faccia del pap&agrave;</strong>, che di solito rientra dal lavoro piuttosto tardi. Per&ograve; nel momento in cui lui si sedeva a tavola (21,30 circa), le pestifere si rianimavano e credevano di essere tornate indietro con l&#8217;orologio all&#8217;ora di cena e che quindi fosse valido fare qualsiasi cosa. <strong>Ora il papino le vedr&agrave; meno, ma le mie bimbe dormono sonni tranquilli e recuperano il sonno perso</strong> negli ultimi anni&#8230;e io e mio marito possiamo anche permetterci di guardare un film!<span id="more-656"></span></p>
<p>Tornando a casa dopo una giornata lavorativa siamo tutti stanchi, ma si devono affrontare immediatamente i fornelli per mettere su la cena, poi c&#8217;&egrave; il momento del pre-nanna, che pu&ograve; essere un cartone animato o un gioco e poi la parte pi&ugrave; dura: convincere i figli ad andare a dormire, nonostante siano stanchissimi.</p>
<p>Venendo al dunque,  <strong>il &#8220;metodo&#8221; che sto usando &egrave; questo</strong>: dopo cena, cio&egrave; verso le 20, io e le mie bimbe andiamo in camera, tenendo chiusa la porta e <strong>spenta la luce del salotto (camera delle &#8220;perdizioni&#8221;, dove regna la televisione!</strong>) e, visto che ora diventa buio presto e che le piccole non sanno ancora leggere l&#8217;ora, <strong>dico che inizia ad essere tardi</strong> e che i bimbi stanno andando a fare la nanna, infatti nelle case vicino non si sentono molti rumori. Nel caso in cui chiedessero un cartone animato rispondo che <strong>purtroppo la televisione &egrave; rotta</strong> e che pap&agrave; la aggiuster&agrave; nel fine settimana, ma non lo chiedono neanche pi&ugrave;, perch&egrave; preferiscono stare con me a giocare.</p>
<p><strong>Spengo le luci di tutte le altre stanze</strong> e mi sono resa conto che se vedono le luci spente per loro &egrave; come se certe stanze non esistessero proprio! <strong>Abbasso un pochino quella della loro</strong> <strong>camera</strong> e <strong>giochiamo (giochi tranquilli) o leggiamo dei libri</strong>. Poi mettiamo il pigiamino, laviamo i denti e alle 20,30 sono nei loro lettini. Porto ancora il <strong>latte</strong> nel biberon alla piccola e una tazzina di latte alla grande. Leggiamo un&#8217;ultima storia e poi spengo, lasciando una lucina accesa.</p>
<p>La pi&ugrave; piccola tarda ancora un quarto d&#8217;ora a dormire e magari le lascio qualche <strong>libro nel lettino</strong>, ma la grande &egrave; talmente stanca che crolla. Anche perch&egrave; dopo la scuola materna frequenta danza o va in piscina, oppure al parco e quindi si &egrave; scaricata abbastanza!</p>
<p>Credo che <strong>pi&ugrave; tardi si faccia e pi&ugrave; i bambini si innervosiscano</strong> e meno voglia abbiano di andare a dormire. Lo so che se li mettiamo davanti alla tv ci starebbero tutta la notte, ma st&agrave; a noi cercare di creare <strong>l&#8217;atmosfera giusta e condurli dolcemente verso il sonno</strong>.</p>
<p>Questo discorso &#8211; direte voi &#8211; pu&ograve; valere per bambini di una certa et&agrave;, probabilmente quelli pi&ugrave; grandi non sono cos&igrave; facilmente &#8220;contenibili&#8221;, ma con <strong>gli orari delle elementari e la fatica psicofisica che fanno durante le loro giornate accumulano una stanchezza enorme anche loro</strong>!</p>
<p>Mi capitava spesso di avere altre cose da fare e di dar loro la precedenza, anche per &#8220;staccare&#8221; un po&#8217;, cos&igrave; mettevo le mie bimbe davanti ad un cartone animato mezz&#8217;ora/un&#8217;oretta per poi lottare per non fargliene vedere un altro. Ora <strong>mi dedico completamente a loro e metto a posto tutto il resto nonappena dormono!</strong></p>
<p>Vi assicuro che la mia bimba grande alle 7,30 del mattino fa addirittura fatica a svegliarsi, quindi significa che <strong>le ore di sonno continuano a non essere abbastanza</strong>. La piccola, invece, si alza da sola verso le 7 perch&egrave; ha fame!</p>
<p>Per svegliare bene e con allegria la grande (che ha un risveglio molto difficile) metto <strong>la musica per bambini</strong>, in modo da farla divertire e ridere.</p>
<p>Fatemi sapere se avete <strong>altri metodi per mettere i vostri bambini a dormire presto</strong>, non si sa mai abbastanza!</p>
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		<title>Problemi di sonno? &#8220;Il mio bambino non mi dorme&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 18:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Nanna]]></category>

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		<description><![CDATA[Sara Letardi &#232; una mamma che segue il nostro blog e che spesso risponde alle vostre domande sui post riguardo il sonno dei bambini.
Ha scritto un post su questo sito contro il metodo Estivill (&#8220;Fate la nanna&#8221;) e nel suo libro &#8220;IL MIO BAMBINO NON MI DORME. Come risolvere i problemi di sonno dei propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2009%2F04%2F08%2Fproblemi-di-sonno-il-mio-bambino-non-mi-dorme%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2009/04/libro.jpg" title="libro.jpg"><img border="0" align="left" width="100" src="http://www.unamamma.it/files/2009/04/libro.jpg" hspace="3" alt="libro.jpg" height="150" /></a>Sara Letardi</strong> &egrave; una mamma che segue il nostro blog e che spesso risponde alle vostre domande sui post riguardo <strong><a target="_blank" href="http://www.unamamma.it/2006/03/13/%e2%80%9cfate-la-nanna%e2%80%9d-di-eestivill-e-sde-bejar-%e2%80%93-istruzioni-per-luso/">il sonno dei bambini</a></strong>.</p>
<p>Ha scritto <a target="_blank" href="http://www.unamamma.it/2007/05/17/contro-estivill-di-sara-l/">un post su questo sito contro il metodo Estivill (&#8220;Fate la nanna&#8221;) </a>e nel suo libro &#8220;<strong><a target="_blank" href="http://www.ibs.it/code/9788886631457/letardi-sara/mio-bambino-non-mi.html?shop=3603">IL MIO BAMBINO NON MI DORME. Come risolvere i problemi di sonno dei propri figli</a></strong>&#8221; (Bonomi Editore, 2008, pagg. 232, Euro 16,90) parla accuratamente di tutti gli aspetti del sonno sia dei bambini, sia degli adulti.</p>
<p><strong>Quante volte si sveglier&agrave; mio figlio questa notte? Quanto tempo impiegher&agrave; per riaddormentarsi?</strong> Queste sono solo alcune delle domande che affliggono mamme e pap&agrave; al momento della nanna e Sara, traendo spunto dal meglio dei vari &#8220;metodi&#8221; gi&agrave; esistenti e dalla propria esperienza personale, ha elaborato una nuova ed efficace via, valida per ogni bambino, per risolvere i problemi di sonno.</p>
<p>Ma la nostra scrittrice non promette miracoli, anzi, insegna ai genitori che &egrave; fondamentale imparare prima di tutto i <strong>ritmi e le esigenze dei bambini</strong>, dopodich&egrave; si inizier&agrave; a studiare un percorso che porter&agrave; a <strong>far addormentare da solo il nostro piccolo</strong>.<span id="more-520"></span></p>
<p>Parla dei luoghi dove dormono i bambini: lettone con i genitori, lettini nella camera dei genitori o lettini nella loro camera; dei ritmi del sonno, dei risvegli notturni; di come prendersi cura del bambino di notte; dei bambini che vengono allattati.  Ma soprattutto del <strong>rituale e dell&acute;ora della nanna</strong>, fondamentali per creare il giusto approccio al sonno.   </p>
<p>E&#8217; un libro completo e vi assicuro che <strong>Sara ha tutte le risposte ai vostri dubbi e riesce sempre a stupirmi per quanto &egrave; preparata sull&#8217;argomento</strong>. Quindi vi consiglio di leggerlo e, se volete, di scrivere qui le vostre domande o i vostri problemi, sono sicura che trover&agrave; un attimo per venirvi in aiuto!</p>
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