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	<title>una mamma &#187; Nido</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>Incontro con i genitori alla scuola materna</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 21:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un papà mi ha scritto questa bella lettera che pubblico volentieri per dimostrare quanto anche i papà siano presenti all&#8217;interno della famiglia.
&#8220;Finalmente e&#8217; arrivato anche il mio momento! Per la prima volta da genitore, la scorsa settimana, ho partecipato ad una riunione con le educatrici dell&#8217;asilo di mia figlia nella quale sono stati affrontati molti temi interessanti: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F02%2F20%2Fincontro-con-i-genitori-alla-scuola-materna%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/02/papà.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2445" title="papà" src="http://www.unamamma.it/files/2011/02/papà.jpg" alt="" width="97" height="120" /></a>Un papà mi ha scritto questa bella lettera che pubblico volentieri per dimostrare <strong>quanto anche i papà siano presenti all&#8217;interno della famiglia.</strong></p>
<p>&#8220;Finalmente e&#8217; arrivato anche il mio momento! Per la prima volta da genitore, la scorsa settimana, ho partecipato ad <strong>una riunione con le educatrici dell&#8217;asilo di mia figlia</strong> nella quale sono stati affrontati molti temi interessanti: obiettivi raggiunti, percorso educativo e presentazione del programma didattico e della strutturazione delle attività del secondo quadrimestre.</p>
<p><strong>Mia figlia frequenta la prima classe della scuola dell&#8217;infanzia</strong>. Gli anni scorsi e&#8217; stata al nido. In passato io e mia moglie abbiamo avuto vari colloqui con le educatrici, abbiamo sempre parlato di crescita umana e caratteriale della bambina. Adesso invece mi sono sentito coinvolto da un <strong>punto di vista formativo/culturale</strong>: una differenza importante che ho sentito e vissuto con la consapevolezza di quelli che sono gl&#8217;impegni e le responsabilita&#8217; di un genitore.</p>
<p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/02/papà-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2446" title="papà 3" src="http://www.unamamma.it/files/2011/02/papà-3.jpg" alt="" width="116" height="99" /></a>Ha iniziato <strong>l&#8217;insegnante d&#8217;inglese</strong>, dicendo che l&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico e&#8217; stato problematico perchè i bambini non riconoscevano la sua autorità e perchè non riuscivano a capire cosa stesse loro chiedendo nel momento del colloquio. Ed io mi dicevo: ci credo che non ti capiscono, povere creature! Tu parli solo inglese, nemmeno un <em>&#8216;ciao&#8217;</em> in italiano&#8230; Va bene che hanno la mente elastica ed assorbono ogni input che gli diamo, ma è dal primo giorno della loro vita che i loro orecchi sentono solo ed esclusivamente la lingua italiana, immagino la confusione che avranno avuto in testa a sentire suoni per loro senza senso!</p>
<p><span id="more-2442"></span></p>
<p>Ed infatti in classe era il caos, perche&#8217; la confusione delle loro menti si trasformava in confusione fisica che loro facevano per reazione. Fortuna che dopo qualche settimana all&#8217;insegnante d&#8217;inglese e&#8217; stata affiancata una educatrice che in pratica fungeva da traduttrice nei momenti piu&#8217; difficili. In questo modo pian piano, settimana dopo settimana, le cose sono andate a posto, lentamente. Ed ora la mia topolina ogni tanto se ne torna a casa con <strong>vocaboli, frasi e canzoncine in inglese, con una pronuncia spesso molto migliore della mia</strong>. Anche se a volte la situazione diventa comica quando vengono storpiate alcune parole e, pur tentando di correggerla, lei non accetta il mio intervento perche&#8217; &#8220;<em>la maestra ha detto che si dice cosi</em>&#8220;! E cosi&#8217; sia allora.</p>
<p>Molti meno problemi ci sono stati nella classe con <strong>l&#8217;educatrice principale</strong>. Parlando delle attivita&#8217; svolte, mi è rimasto impresso <strong>il metodo per insegnare in modo naturale e divertente l’alfabeto ai bambini</strong>: viene presentato un cartello con l&#8217;immagine di un animale od un oggetto e l&#8217;educatrice ogni volta da&#8217; loro informazioni sempre diverse e relative a cio&#8217; che vedono. Oppure un cartello con una parola la cui iniziale e&#8217; evidenziata in rosso ed un disegno che la rappresenta. Mia figlia si e&#8217; talmente incuriosita che ha voluto appeso in camera sua un cartellone con l&#8217;alfabeto completo a 26 lettere (ad ogni lettera associata un&#8217;immagine ed una parola, proprio come a scuola) e, visto che ogni giorno frequenta il dopo-scuola e sta molto tempo con bambini delle classi piu&#8217; grandi, si diverte con loro a scrivere e rileggere scandendo lettera per lettera. Oh, non mi starà mica diventando secchiona già prima dei 4 anni?</p>
<p>E poi hanno parlato di <strong>incontri e gite.</strong> Ci sara&#8217; un incontro bambini-genitori in classe per costruire il vestitino di carnevale (e cosa m&#8217;invento io???). Ma anche vari <strong>incontri dei genitori con una psicologa</strong> per affrontare temi &#8216;difficili&#8217; come:</p>
<p>- disegno infantile e suoi significati;</p>
<p>- l&#8217;arrivo di un fratellino/sorellina;</p>
<p>- le paure e le fobie nei bambini;</p>
<p>- l’aggressività;</p>
<p>- la sessualità ed i sentimenti;</p>
<p>- le domande difficili: la morte, Dio, il sesso.</p>
<p>Sinceramente, <strong>non saprei come affrontare gran parte di questi argomenti con una bambina cosi&#8217; piccola</strong> e lei, in effetti, a volte mi fa delle domande, ma trovare le parole giuste e&#8217; cosi&#8217; difficile&#8230; E poi mi chiedo: sarà giusto quello che le ho detto? Oppure facevo meglio a starmene zitto? Percio&#8217; non me li perdero&#8217; di sicuro!</p>
<p>Ho trovato estremamente interessante questa riunione: ho capito qual&#8217;è il <strong>percorso di crescita</strong> che la scuola fa fare alla mia piccola e per quale motivo ultimamente gl&#8217;interessi di mia figlia si erano spostati verso attività che non ritenevo cosi&#8217; invitanti per bambini di quell&#8217;età. In una frase: <strong>ho capito meglio mia figlia</strong>.</p>
<p>E&#8217; stato davvero un passaggio importante. Per questo cerchero&#8217; di non perdermi mai incontri simili. Per me e soprattutto per lei. <strong>Nella vita c&#8217;e&#8217; sempre da imparare!</strong></p>
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		<title>Mamma, dove mi lasci? La vicenda dell&#8217;asilo di Pinerolo</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 20:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 17 novembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30 andrà in onda in diretta su Quartarete TV la puntata del programma Balon diretto da Patrizia Corgnati &#8220;Mamma, dove mi lasci?&#8221; dove si tratterà della vicenda dell&#8217;asilo di Pinerolo e dei presunti maltrattamenti.
Saranno presenti in studio:
Dario Mongiello, direttore &#8220;Voce Pinerolese&#8221;
Patrizia Mangani, Pres. Apinfanzia
Dott.ssa Callegaris, psicoterapeuta età [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F11%2F15%2Fmamma-dove-mi-lasci-la-vicenda-dellasilo-di-pinerolo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/11/asilo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2080" title="asilo" src="http://www.unamamma.it/files/2010/11/asilo.jpg" alt="" width="112" height="112" /></a>Mercoledì 17 novembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30</strong> andrà in onda <strong>in diretta su Quartarete TV</strong> la puntata del <strong>programma Balon diretto da Patrizia Corgnati &#8220;Mamma, dove mi lasci?&#8221; </strong>dove si tratterà della vicenda <strong>dell&#8217;asilo di Pinerolo e dei presunti maltrattamenti.</strong></p>
<p><strong>Saranno presenti in studio:</strong></p>
<p><em>Dario Mongiello</em>, direttore &#8220;Voce Pinerolese&#8221;</p>
<p><em>Patrizia Mangani</em>, Pres. Apinfanzia</p>
<p><em>Dott.ssa Callegaris</em>, psicoterapeuta età evolutiva</p>
<p><em>Giuliana Girino</em>, mamma, blogger e scrittrice</p>
<p><em>Tiziana Alchera</em>, Ass. all&#8217;Istruzione Comune di Pinerolo   </p>
<p>Siete <strong><a title="video youtube asilo pinerolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=gItnnlCX2cU" target="_blank">innocentisti o colpevolisti</a>?</strong> La preoccupazione oramai assale quasi tutti i genitori che lasciano i propri figli al nido o alla materna, ma <strong>basta la fiducia o ci vorrebbero telecamere in ogni struttura?</strong> E a chi affidiamo i nostri figli? </p>
<p><span id="more-2074"></span></p>
<p>Non è il caso di condannare le maestre di Pinerolo senza un processo adeguato, anche perchè i <strong>filmati</strong> non sono come quelli del famigerato Cip e Ciop, però da quello che ci hanno fatto vedere alcuni bambini che dormivano in <strong>luoghi non adatti per la nanna</strong>, il che potrebbe far pensare a maltrattamento oppure a <strong>mancanza di professionalità</strong>. Oltretutto <strong>12 bambini ritirati dalla scuola</strong> è comunque indice che qualcosa nella relazione con i bambini e con i genitori non andasse per niente bene! </p>
<p>Le cose che stupiscono sono due: da un lato il fatto che <strong>gli operatori abbiano accettato queste modalita&#8217; perverse e distruttive</strong>, dall&#8217;altra il fatto che il <strong>personale degli asili taccia per piu&#8217; tempo e che alla fine queste situazioni emergano quasi per caso.</strong></p>
<p>Per prima cosa, se si hanno dei dubbi circa la serietà degli insegnanti, bisognerebbe <strong>individuare certi segnali</strong> per capire se tutto va bene: i genitori devono imparare ad <strong>ascoltare i propri figli</strong>, soprattutto quando sono piccoli. Ascoltare <strong>con le orecchie, ma anche con gli occhi</strong>: osservandoli. Ascoltare <strong>sempre</strong> e non solo quando fa loro comodo, perché <strong>i bambini piccoli comunicano nei momenti più incredibili</strong> e non solo nei momenti canonici, magari quando vanno a dormire, quando meno te lo aspetti, magari <strong>a monosillabi</strong> o attraverso un linguaggio che non sempre è quello delle parole e il genitore deve essere sempre attento a questi attimi. </p>
<p><!--more--></p>
<p>Cerchiamo di <strong>stare attenti a comportamenti strani o particolari che nostro figlio mette in atto</strong>: oltre ai comportamenti patologici, esiste una serie di comportamenti che possono essere dei segnali per alcuni bambini e non per altri. Infatti un comportamento deve essere inserito all&#8217;interno del comportamento generale di quel bambino. Per esempio, se un bambino molto vivace e brillante comincia ad essere taciturno o molto riflessivo un genitore deve fare attenzione ed osservare questo cambiamento, magari andando alla ricerca di eventuali altri segnali per spiegarsi la variante.</p>
<p>Oppure un bambino che dorme poco in quanto attento al mondo che comincia ad usare il canale del sonno come comportamento preferenziale, o comportamenti di regressione con il bambino che comincia ad essere autonomo ed improvvisamente torna indietro (non aveva più il pannolino e lo rimette, non aveva più il ciuccio o il dito e lo rivuole, andava volentieri all&#8217;asilo e non ci vuole più andare).</p>
<p><strong>Potrebbero anche esserci altre ragioni per questi comportamenti anomali e dobbiamo conoscere bene il nostro piccolo</strong> per capire se sono dovuti alla nascita di un fratellino, a un trasloco, al decesso di un parente, alla separazione dei genitori oppure davvero a problematiche legate alla scuola. Per non dimenticare, purtroppo, i casi di <strong>pedofilia</strong> che avvengono all&#8217;interno non solo delle scuole, delle chiese, ma anche delle famiglie.</p>
<p>Bisogna riuscire ad <strong>avere una mappa di lettura non solo quando i comportamenti sono palesemente patologici</strong> (es. la bambina che imita attraverso il gioco delle bambole atti di violenza), ma che colga anche elementi anticipatori apparentemente nella norma.</p>
<p><strong>Esempio della bambina dell’asilo “Cip e Ciop”</strong> che quando tornava a casa chiudeva a chiave la sua bambola nell’armadio. La mamma, insospettita da questo comportamento, aveva chiesto chiarimenti al fratellino e lui le aveva riferito che la maestra all’asilo lo faceva con lei. E’ questa una delle segnalazioni cardine da cui è scattata l’ indagine della questura. “Le due maestre lo facevano con lei, e per la piccola, dunque, questo era un comportamento giustificato“, spiegano i poliziotti. </p>
<p><strong>I genitori sono disattenti e spesso i bambini non sono ritenuti credibili,</strong> quindi se è scarsa l&#8217;attendibilitaà, si tende a squalificare le loro testimonianze. </p>
<p>Mia figlia, da quando ha iniziato la materna, ha abbandonato il ciuccio e si comporta come se fosse più grande, ma solo a scuola! Invece a casa tiene spesso il ciuccio e dorme solo se le dò la manina. Tuttavia va volentieri a scuola e, nonostante abbia finito l&#8217;inserimento solo da due mesi, ho una <strong>buona confidenza con gli altri genitori, con la capo classe e con le maestre.</strong></p>
<p><strong>Il genitore deve sempre avere un contatto con gli altri genitori dell&#8217;asilo per creare una rete di informazione e di condivisione, oltre ad un buon rapporto con l’insegnante</strong>. Non bisognerebbe lasciare i figli all&#8217;asilo senza neppure dire una parola alla maestra, non frequentare riunioni/feste  di classe, ma cercare di essere il più presenti possibile&#8230;piuttosto delegare a nonni/tate. </p>
<p>L’inserimento di 1/2 settimane dovrebbe già fare nascere un <strong>rapporto genitori/ insegnanti</strong>, anche se messi in quel contesto ci si rende conto di quanto sia difficile per 2/3 maestre stare dietro a 25 bambini della materna e viene qualche dubbio che siano realmente in grado di seguirli bene e tutti nello stesso modo, ma è solo la mia opinione di mamma apprensiva!</p>
<p>E’ normale se all’inizio piangono, non bisogna allarmarsi subito! Magari con delle telecamere si vedrebbe che dopo poco tempo smettono di piangere &#8230; io qualche volta ho telefonato per chiedere. </p>
<p>Ma, a tal proposito, <strong>mettereste le telecamere nelle scuole?</strong></p>
<p>C&#8217;è chi pensa che non fidarsi voglia dire non riuscire a delegare alla scuola l&#8217;educazione di tuo figlio, però le mamme dei bimbi di Pinerolo o dell&#8217;ancor più famoso &#8220;Cip e Ciop&#8221; avevano fiducia nelle insegnanti quando hanno affidato loro i bambini. <strong>Questi casi sono davvero l&#8217;eccezione, per fortuna, ma se ci fosse il modo di prevenire anche questi non sarebbe meglio?</strong></p>
<p><strong>Si potrebbero installare delle telecamere a circuito chiuso</strong> in tutti gli asili, pubblici e privati, ma perchè no anche nei centri di riposo per anziani non autosufficienti o per persone diversamente abili con <strong>filmati che potrebbero controllare solo le autorità una tantum,</strong> in modo da disincentivare alcuni atteggiamenti. </p>
<p>Ma secondo voi <strong>come mai nelle scuole pubbliche è molto più difficile che accadano queste cose?</strong> Forse c&#8217;è più controllo del personale, che non teme di perdere il lavoro denunciando quello che accade, come nelle private dove se la scuola chiude tutto il personale rimane a casa? Se un genitore sceglie una struttura privata, su che tipo di controlli può contare per scongiurare questi fatti?</p>
<p>Per lavorare anche solo in un call center sottopongono a <strong>test attitudinali e psicologici</strong>, possibile che non succeda anche per la selezione degli insegnanti? Ci vorrebbe una specie di patentino di idoneità, soprattutto per chi insegna in asili e alle elementari, ma anche in ospedali o a contatto con persone non autosufficienti. Dovrebbe avere <strong>un bagaglio di equilibrio e di pazienza superiore a chi fa qualsiasi altro mestiere</strong>. Proporrei un organo di vigilanza perché queste persone siano seguite ed indirizzate a fare nel &#8220;bene&#8221; e al &#8220;meglio&#8221; il loro delicatissimo lavoro a contatto con persone indifese che necessitano di essere supportate, chi nella crescita (scuola) e chi nel dolore (ospedali o affini). </p>
<p>E <strong>che qualifiche sono richieste per aprire un asilo privato</strong>?</p>
<p>Resto, comunque, dell&#8217;idea che il nido e la materna diano molte più possibilità ai bambini, rispetto a quelli che restano a casa a contatto unicamente con degli adulti (tate, nonni). Se si può, suggerisco di iscriverli all’anno compiuto, quando socializzano tra loro e possono comunicare con noi. Nella scuola pubblica, oltretutto, si impara anche la <strong>multiculturalità</strong> entrando in contatto con bambini di nazionalità e cultura diversa.</p>
<p>Ma spesso <strong>la scelta della scuola privata è forzata perchè per entrare nelle scuole pubbliche, siano statali o comunali, bisogna superare delle graduatorie terribili</strong> che danno la precedenza (a ragione) a chi ha problemi di disagio sociale o di salute, a chi è separato o un solo genitore, a chi ha tanti figli, chi è disoccupato, così spesso ci si ritrova a mandare i figli nelle scuole private per non sapere a chi lasciarli! Praticamente se siete sposati regolarmente, lavorate in due e siete al primo figlio &#8230; non vedo grandi possibilità! </p>
<p>Ma, per concludere, torniamo indietro nel tempo e ricordiamo <strong>dove sono le maestre degli altri asili incriminati</strong>: le due <strong>maestre dell’asilo Stella di Loano</strong> sono state condannate a 3 anni e 4 mesi di reclusione per i maltrattamenti a una decina di piccini al di sotto dei 3 anni. Le <strong>maestre dell&#8217;asilo Cip e Ciop di Pistoia</strong>, accusate di maltrattamenti ai bambini che accudivano e arrestate il 2 dicembre scorso, sconteranno la loro pena ai domiciliari. La difesa delle due donne ha proposto un risarcimento di 23 mila euro ai genitori dei 24 bambini maltrattati, costituiti parte civile.</p>
<p><strong>E queste maestre che fine faranno?</strong></p>
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		<title>&#8220;Il primo libro di Una Mamma&#8221; di Giuliana Girino (Morellini Editore)</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 21:38:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con grande emozione annuncio la nascita del mio primo libro: l’ho chiamato “Il primo libro di Una Mamma”, pesa meno di mezzo chilo, è lungo 160 pagine (comprensive di mie foto impresentabili, con delle pance impressionanti), è tutto la mamma e per vederlo potrete recarvi nella libreria più vicina dal 16 settembre (2010)!
Si tratta delle mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F09%2F16%2Fil-primo-libro-di-una-mamma-di-giuliana-girino-morellini-editore%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/08/copertina-libro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1613" title="copertina libro" src="http://www.unamamma.it/files/2010/08/copertina-libro-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Con grande emozione annuncio la <strong>nascita del mio primo libro</strong>: l’ho chiamato <a title="La Feltrinelli" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1224078&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788862981118/Il_primo_libro_di_una_mamma/Girino_Giuliana.html?prkw=il%20primo%20libro%20di%20una%20mamma&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=1&amp;prm=" target="_blank">“</a><strong><a title="La Feltrinelli" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1224078&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788862981118/Il_primo_libro_di_una_mamma/Girino_Giuliana.html?prkw=il%20primo%20libro%20di%20una%20mamma&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=1&amp;prm=" target="_blank">Il primo libro di Una Mamma</a></strong><a title="La Feltrinelli" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1224078&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788862981118/Il_primo_libro_di_una_mamma/Girino_Giuliana.html?prkw=il%20primo%20libro%20di%20una%20mamma&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=1&amp;prm=" target="_blank">”</a>, pesa meno di mezzo chilo, è lungo 160 pagine (comprensive di mie foto impresentabili, con delle pance impressionanti), è tutto la mamma e per vederlo potrete recarvi <strong>nella libreria più vicina dal 16 settembre (2010)!</strong></p>
<p>Si tratta delle mia prima opera, ma anche della <strong>prima lettura che dovrebbe avere a portata di mano ogni mamma o aspirante tale</strong>, visto che non parlo solo di bambini, ma anche di ricerca della gravidanza. Dopo le mie figlie, è la mia terza creatura: ha avuto una lunga incubazione ed un parto relativamente facile.</p>
<p><strong>La (prima) presentazione al pubblico sarà il 23 ottobre (2010) alle 18 circa nella Libreria Coop di Piazza Castello a Torino</strong> (la mia città) ed avrà più di una mamma (sono ancora da definirsi le “fortunate”) seduta vicino a me per raccontarvelo, visto che il libro non parla solo della mia maternità, ma anche della vostra: di chi ha commentato i miei post, di chi mi ha scritto in privato, di chi conosco di persona, di tutte le mamme (e i papà) che si riconosceranno nei miei racconti.</p>
<p><span id="more-1607"></span></p>
<p>Non è un manuale con i segreti per diventare “la mamma perfetta”, perché la perfezione non esiste e nessun bambino è uguale all’altro: non credo siano “catalogabili”, come non lo sono le mamme. Ma vi farà rendere conto che <strong>tante altre mamme hanno vissuto ed affrontato situazioni critiche come le difficoltà del restare incinta, i problemi di salute in gravidanza, la depressione post-parto, la gelosia dei primogeniti, le notti insonni, il duro ma inevitabile rientro al lavoro e tanti altri momenti che una donna prima o poi affronterà nella vita.</strong></p>
<p>Perché <strong>quando nasce un bambino nasce anche una mamma</strong> e, nonostante i corsi pre-parto, non si arriva mai abbastanza preparati a quel momento.</p>
<p><strong>E’</strong> <strong>un libro da consultare “in caso di necessità”</strong> per trovare risposte pratiche alle vostre incertezze, viverle con più serenità ed allegria, sdrammatizzando la figura della mamma che si prende troppo sul serio. <strong>Riprende i post migliori di questo sito, seguiti dai vostri commenti (anonimi) più emozionanti e significativi (quindi potreste essere tra i protagonisti del libro),</strong> arricchiti dalle citazioni delle letture che mi hanno maggiormente colpito negli ultimi anni.</p>
<p><strong>Dedicato a tutte le donne che non si chiudono in se’</strong>, ma che cercano in chi hanno vicino, on line o nei libri delle risposte ai propri dubbi, che non si lasciano intimidire dalle difficoltà, che non permettono a mariti o a suoceri di metterle in disparte, perché ho imparato che <strong>bisogna saper ascoltare, confrontarsi con gli altri, condividere quello che si impara ed essere solidali … soprattutto tra mamme!</strong></p>
<p>Scriverei pagine e pagine per parlarvi de “<strong><a title="LaFeltrinelli" href="http://tracker.tradedoubler.com/click?p=71740&amp;a=1224078&amp;g=0&amp;url=http://www.lafeltrinelli.it/products/9788862981118/Il_primo_libro_di_una_mamma/Girino_Giuliana.html?prkw=il%20primo%20libro%20di%20una%20mamma&amp;srch=0&amp;Cerca.x=0&amp;Cerca.y=0&amp;cat1=1&amp;prm=" target="_blank">Il primo libro di Una Mamma</a></strong>”, perché ci tengo tantissimo, ma mi fermo, sperando di ricevere presto qualche commento di chi lo avrà letto. <strong>Ringrazio tutti, perché senza di voi questo libro non esisterebbe!</strong></p>
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		<title>Ennesimo inserimento alla scuola materna</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 16:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mamma !!]]></category>
		<category><![CDATA[Nido]]></category>
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		<description><![CDATA[Ebbene si, dopo il primo giorno di scuola elementare della grande, è iniziato l&#8216;inserimento della piccola alla materna. Facendo due calcoli è il quarto inserimento che faccio in sei anni tra nidi e materne, quindi sono super allenata e anche le mie figlie non si sono perse d&#8217;animo e l&#8217;hanno (quasi) sempre presa di buon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F09%2F16%2Fennesimo-inserimento-alla-scuola-materna%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/09/scuola-materna.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1675" title="scuola materna" src="http://www.unamamma.it/files/2010/09/scuola-materna.jpg" alt="" width="85" height="127" /></a>Ebbene si, dopo il <strong><a title="primo giorno scuola elementare" href="http://www.unamamma.it/2010/09/13/il-primo-giorno-di-scuola-elementare/" target="_blank">primo giorno di scuola elementare </a>della grande</strong>, è iniziato l<strong>&#8216;inserimento della piccola alla materna</strong>. Facendo due calcoli <strong>è il <a title="inserimento nido" href="http://www.unamamma.it/2007/01/22/inserimento-al-nido/" target="_blank">quarto inserimento </a>che faccio</strong> in sei anni tra <a title="inserimento nido" href="http://www.unamamma.it/2007/01/22/inserimento-al-nido/" target="_blank">nidi </a>e <a title="scuola materna" href="http://www.unamamma.it/2010/05/07/la-scuola-materna/" target="_blank">materne</a>, quindi sono super allenata e anche le mie figlie non si sono perse d&#8217;animo e l&#8217;hanno (quasi) sempre presa di buon grado.</p>
<p>L&#8217;unico posto dove la notizia dell&#8217;inserimento non è stata presa con entusiasmo è in <strong>ufficio</strong>: forse dovrebbero inventare dei training per superare le assenze dei dipendenti &#8220;causa inserimento scuola figli&#8221;! Ma lasciamo perdere le critiche e le lamentele!</p>
<p><span id="more-1673"></span></p>
<p>Per velocizzare il tutto e &#8220;non creare scompensi aziendali&#8221; questa volta <strong>la piccola farà un inserimento lampo</strong>: al terzo giorno si  fermerà a mangiare e al quarto a dormire. Per fortuna ha assecondato questa mia necessità e per ora non ha dato segni di sofferenza, anche se oggi (il primo giorno che è rimasta in classe tutto il giorno) ho passato il <strong>tempo con lo sguardo fisso al cellulare,</strong> temendo che mi chiamassero dalla scuola e pronta a scattare per andare a riprendermela!</p>
<p>Invece <strong>i bambini, a volte, ci insegnano che ci preoccupiamo per niente</strong>, ma ben vengano questi inserimenti graduali, anche se a volte gli insegnanti dovrebbero &#8220;personalizzarli&#8221; a seconda di come reagisce il piccolo. Per esempio, <strong>mia figlia il secondo giorno si sarebbe già fermata a mangiare</strong> con i compagni ed ha visto il suo necessario allontanamento dalla classe quasi come un dispetto, così mi ha tenuto il muso per un bel po&#8217;! Un&#8217;altra cosa che le dà fastidio è lasciare il portapenne con i pennarelli nuovi in classe, ma capirà anche questo.</p>
<p><strong>La sua maestra</strong> mi ha dato l&#8217;impressione di essere una &#8220;<strong>tosta</strong>&#8220;, di avere la situazione sotto controllo, nonostante si trovi da sola con <strong>una ventina di bambini scatenati,</strong> ma di poter essere dolce in caso di necessità. Nonostante questo mi sono venuti i brividi a vedere questi <strong>bambini tra i 3 e i 6 anni</strong> che fanno cose turche in giardino, rischiando di rompersi l&#8217;osso del collo ogni due per tre, pensando che capita anche mentre noi genitori siamo in ufficio inconsapevoli di cosa stanno combinando quei tesorini.</p>
<p>Forse è davvero meglio non vederli in quei momenti, perchè <strong>io in due giorni di inserimento ho perso qualche anno di vita!</strong> Anche se osservando <strong>le maestre estremamente rilassate</strong> mi ha dato l&#8217;idea che non fosse necessario agitarsi più di tanto. Sarà che <strong>sono troppo apprensiva</strong>, ma ora ho capito perchè mi tornano sempre a casa tutte livide. Per fortuna ci sono momenti in cui organizzano dei giochi <strong>di gruppo in tranquillità!</strong></p>
<p>Voi <strong>cosa ne pensate degli inserimenti? </strong>Com&#8217;è andata con i vostri piccoli? <strong>Siete in pensiero quando sono all&#8217;asilo o vi fidate?</strong></p>
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		<title>Lista per il corredino del neonato in ospedale</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 10:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
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		<description><![CDATA[A grande richiesta, questo post &#232; dedicato a tutte le future mamme che stanno per avere un bambino e che vogliono fare chiarezza su che cosa portare in ospedale per il lieto evento.
Premesso che non c&#8217;&#232; una lista &#8220;perfetta&#8221; e che molto dipende dalla struttura ospedaliera in cui si andr&#224; a partorire, da richiedere naturalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F03%2F04%2Fecco-la-lista-per-il-corredino-del-neonato-in-ospedale%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p align="justify"><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/03/3337092243_d3b9415307_t.jpg" title="3337092243_d3b9415307_t.jpg"><img align="left" src="http://www.unamamma.it/files/2010/03/3337092243_d3b9415307_t.thumbnail.jpg" alt="3337092243_d3b9415307_t.jpg" /></a>A grande richiesta, questo post &egrave; dedicato a tutte le <strong>future mamme che stanno per avere un bambino</strong> e che vogliono fare chiarezza su <strong>che cosa portare in ospedale per il lieto evento</strong>.</p>
<p align="justify">Premesso che <em>non</em> c&#8217;&egrave; <em>una lista &#8220;perfetta</em>&#8221; e che molto dipende dalla <em>struttura ospedaliera</em> in cui si andr&agrave; a partorire, da richiedere naturalmente durante il <strong>corso preparto</strong> o comunque prima della nascita, ecco un <u><em>piccolo elenco</em> <em>informale</em></u> a  cui fare riferimento, sempre in tutta libert&agrave; naturalmente ed adattandolo soprattutto alla <strong>stagione</strong> in cui nascer&agrave; il bimbo:</p>
<p align="justify"><span id="more-815"></span></p>
<p>1) 3 body a manica corta prima misura</p>
<p>2) 3 body a manica corta seconda misura</p>
<p>3) 3 tutine a manica lunga in un solo pezzo con piede. E&#8217; meglio privilegiare quelle con i bottoni a pressione, in spugna e/o ciniglia.</p>
<p>4) bavaglini  &#8220;a go go&#8221;</p>
<p>5) pannolini per bambini appena nati &#8220;new born&#8221;</p>
<p>6) calzine di cotone o lana secondo la stagione</p>
<p align="justify">Bisogna naturalmente privilegiare le <strong>fibre naturali in puro cotone</strong> per evitare allergie.</p>
<p align="justify">Ricordarsi poi di preparare anche  <strong>l&#8217;abbigliamento per il momento dell&#8217;uscita</strong> per non  arrivare al momento delle <strong>dimissioni </strong>con il rischio di portare fuori il piccolo con un <strong>abbigliamento inadeguato per l&#8217;esterno</strong>! Quindi dotarsi eventualmente di <em>giacca, golfino, tutina imbottita</em>, ecc. ecc. A questo proposito sarebbe utile ricordarsi una regola, che mi ha sempre detto anche il mio pediatra, cio&egrave; che la <u>temperatura corporea di un neonato &egrave; pi&ugrave; bassa rispetto alla nostra</u> per cui soffre pi&ugrave; il freddo che il caldo, quindi sulla base di quella che percepiamo noi <u>dobbiamo dotare il nostro bimbo di un abbigliamento in pi&ugrave; rispetto al nostro</u>.</p>
<p align="justify">Per questo motivo bisognerebbe informarsi prima se la <strong>nursery</strong> dell&#8217;ospedale ha un <strong>sistema climatizzato</strong> oppure no, proprio per evitare cos&igrave; sbalzi di temperatura all&#8217;interno dell&#8217;ospedale stesso. <em>I miei figli sono nati una a giugno e l&#8217;altro ad agosto e mentre per la primogenita l&#8217;ospedale presso cui</em> <em>ho partorito aveva l&#8217;aria condizionata, per il secondo invece non era previsto nessun tipo di climatizzazione</em>, <em>quindi ho dovuto</em> <em>riadattare di corsa il tipo di abbigliamento del mio piccolo</em>. Poi dovreste anche chiedere se per il cambio va bene <strong>la classica sacchettina</strong> <strong>di stoffa con il nome del neonato o dei singoli sacchetti a chiusura ermetica sempre con un etichetta adesiva con il nome sopra</strong>.</p>
<p align="justify"><u>Sarebbe utile sapere prima anche cosa dovrete portare voi</u>: oltre naturalmente alla vostra &#8220;<strong>valigia</strong>&#8221; <u>personale per la degenza, </u> non <em>troppo voluminosa se no rischiate di non farla entrare negli appositi armadietti</em> della stanza e da preparare almeno un mese prima della data fatidica&#8230;,  bisognerebbe sapere anticipatamente se l&#8217;ospedale fornisce gli <strong>assorbenti</strong> (ricordatevi anche delle <strong>mutandine a rete usa e getta</strong>) e  la <strong>carta igienica</strong>!</p>
<p align="justify">Naturalmente dovreste preoccuparvi anche del <strong>sapone e del detergente intimo</strong> e chiedere se il bagno &eacute; dotato di <strong>doccia </strong>oppure no. Per la montata lattea dovreste anche procurarvi delle <u>coppette assorbilatte</u> e di un comodo <u>reggiseno</u> per allattamento. Un consiglio: per <strong>la scelta della camicia da notte</strong> privilegiate quelle <strong>aperte davanti</strong>, comode e non attillate  in modo da avere pi&ugrave; agio al <strong>momento del parto stesso e poi per l&#8217;allattamento</strong>. E per andare poi da una parte all&#8217;altra del reparto in <u>assoluta libert&agrave;</u>  e senza problemi ricordatevi anche la <strong>vestaglia</strong>!  </p>
<p align="justify"><u>Ma per coccolarvi un p&ograve; durante la vostra permanenza in ospedale</u> non dimenticate di farvi portare <strong>riviste e soprattutto roba da mangiare</strong>. Io avevo una fame da lupo dopo il parto, <strong>quindi al posto dei fiori</strong> chiedete ai vostri parenti ed amici di portarvi <strong>biscotti, pasticcini</strong> ed affini, ma soprattutto del <strong>prosciutto crudo e del salame</strong> per festeggiare cos&igrave; la fine del digiuno forzato di questi alimenti dovuto all&#8217;antipaticissima <strong>toxoplasmosi</strong>!</p>
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		<title>Mani, piedi, bocca: l&#8217;ennesima malattia esantematica!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 18:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Nido]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Giuro che di questa non avevo mai sentito parlare!
Infatti, mentre la mia piccola di due anni si lamentava del male alla bocca, insistevo dicendole &#8220;Vedi, &#232; per colpa di quel ciuccio che succhi tutto il santo giorno!&#8221; Quindi, oltre alla sofferenza, &#232; stata anche sgridata! Madre degenere che non sono altro!
Questa malattia provoca un po&#8217; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F03%2F02%2Fmani-piedi-bocca-lennesima-malattia-esantematica%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/03/mani-piedi-bocca.jpg" title="mani-piedi-bocca.jpg"><img border="0" align="left" width="150" src="http://www.unamamma.it/files/2010/03/mani-piedi-bocca.jpg" hspace="3" alt="mani-piedi-bocca.jpg" height="150" style="width: 126px; height: 105px" /></a>Giuro che di questa non avevo mai sentito parlare!</p>
<p>Infatti, mentre la mia piccola di due anni si lamentava del <strong>male alla bocca</strong>, insistevo dicendole &#8220;Vedi, &egrave; per colpa di quel ciuccio che succhi tutto il santo giorno!&#8221; Quindi, oltre alla sofferenza, &egrave; stata anche sgridata! Madre degenere che non sono altro!</p>
<p>Questa malattia provoca un po&#8217; di <strong>febbre</strong>, <strong>scarso appetito</strong>, leggero <strong>mal di pancia</strong> e, dopo 2/3 giorni, spuntano delle simpatiche <strong>macchioline/vescichette non pruriginose in bocca, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi</strong>, guarendo spontaneamente nel giro di 7/10 giorni.</p>
<p><span id="more-816"></span></p>
<p>Logicamente al nido c&#8217;&egrave; una vera epidemia, in quanto &egrave; facilissimo trasmetterla tra bambini che si mettono in bocca di tutto! Per fortuna non &egrave; fastidiosa come la varicella.</p>
<p>Consiglio di <strong>offrire ai bambini dei cibi non aciduli, ne&#8217; troppo salati o piccanti, bens&igrave; semisolidi, liquidi e soprattutto apprezzeranno quelli freddi.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gita con i bambini del nido</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 12:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
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		<category><![CDATA[Paure di mamma]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi sar&#224; capitato di vedere in giro per la citt&#224; quelle file di bambini alti meno di un metro o attaccati a una corda o nei passeggini doppi/tripli, una ventina di nanerottoli con solo 4 o 5 maestre a sorvegliarli, e vi sarete chiesti &#8220;Ma come fanno in cos&#236; poche a stare dietro a tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2009%2F12%2F10%2Fgita-con-i-bambini-del-nido%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2009/12/presepe.jpg" title="presepe.jpg"><img border="0" align="left" width="250" src="http://www.unamamma.it/files/2009/12/presepe.jpg" hspace="3" alt="presepe.jpg" height="200" /></a>Vi sar&agrave; capitato di vedere in giro per la citt&agrave; quelle <strong>file di bambini alti meno di un metro o attaccati a una corda o nei passeggini doppi/tripli</strong>, una <strong>ventina di nanerottoli con solo 4 o 5 maestre a sorvegliarli</strong>, e vi sarete chiesti &#8220;Ma come fanno in cos&igrave; poche a stare dietro a tutti quanti quando io non riesco neppure a tenerne a bada uno o due alla volta?&#8221;</p>
<p><strong>Si pu&ograve; fare!!!</strong></p>
<p>Ieri ho saputo dalle maestre che oggi la classe dei due/tre anni sarebbe andata a <strong>vedere un grande Presepe</strong> a quasi due chilometri di distanza &#8230; a piedi!!! Non vi dico quante paturnie mi sono fatta: &#8220;&#8230; e se la mia piccola si perde? &#8230; se non riescono a controllarli tutti?&#8221;<span id="more-739"></span></p>
<p>Allora ho <strong>scritto un bel biglietto che le ho messo in tasca</strong> <strong>con il suo nome, l&#8217;indirizzo e il mio numero di cellulare</strong>, ma ho anche pensato (perch&egrave; sono di natura decisamente pessimista) &#8220;&#8230; e se perde il biglietto e lo trova qualche malintenzionato o burlone che per farmi uno scherzo mi dice che ha mia figlia?&#8221;</p>
<p>Oddio, che fare???!!! Vi dir&ograve; che <strong>la scorsa notte non ho dormito</strong> molto bene a forza di pensarci.</p>
<p>Ho anche chiesto <strong>il parere del pap&agrave;</strong>, ipotizzando che si poteva anche non dare l&#8217;autorizzazione alle maestre per l&#8217;uscita, il quale ha velocemente risposto &#8220;<strong>Ci vanno tutti, ci va anche la nostra</strong>!&#8221;</p>
<p>Questa mattina quando l&#8217;ho accompagnata ho deciso di firmare per l&#8217;autorizzazione, ma anche di dare la <strong>disponibilit&agrave; ad aiutare le maestre</strong>, le quali sono state molto contente ed hanno accettato subito (cosa che alla materna non hanno mai fatto!), cos&igrave; mi sono trovata all&#8217;ora stabilita davanti al nido e &#8230; sorpresa &#8230; <strong>ho capito di non essere stata l&#8217;unica a farmi tutti quei problemi, visto che c&#8217;erano pi&ugrave; genitori che maestre!</strong></p>
<p>Siamo andati <strong>tutti insieme in fila indiana per le vie della citt&agrave; con i nostri bambini</strong>, che si sono goduti il giretto, facendo anche <strong>a turno sui passeggini</strong> messi a disposizione dal nido, e noi genitori abbiamo potuto constatare che <strong>le maestre sarebbero riuscite a fare tutto anche senza il nostro appoggio,</strong> cos&igrave; per la prossima volta saremo gi&agrave; pronti psicologicamente!</p>
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		<title>Cosa fa una mamma in ufficio?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 16:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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 La mia bimba di cinque anni crede che, dopo averla accompagnata all&#8217;asilo, io passi la giornata a fare shopping in un Centro commerciale, perch&#232; una volta le ho detto che vicino a quel Centro c&#8217;&#232; il palazzo dove lavora la mamma.
Purtroppo nella mia azienda non fanno entrare i bambini, quindi non ho mai potuto mostrarle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2009%2F10%2F15%2Fcosa-fa-una-mamma-in-ufficio%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a target="_blank" href="http://www.ibs.it/code/9788896505014/teodosi-silvia/mentre-la-mamma-egrave.html?shop=3603"><img border="0" align="left" width="150" src="http://www.unamamma.it/files/2009/10/mentremamma_small.jpg" hspace="3" alt="mentremamma_small.jpg" height="150" /></a></p>
<p> La mia bimba di cinque anni crede che, dopo averla accompagnata all&#8217;asilo, io passi la giornata a fare shopping in un Centro commerciale, perch&egrave; una volta le ho detto che vicino a quel Centro c&#8217;&egrave; il palazzo dove lavora la mamma.</p>
<p>Purtroppo <strong>nella mia azienda non fanno entrare i bambini</strong>, quindi <strong>non ho mai potuto mostrarle il mio ufficio</strong>, con la sua foto (insieme a quella della sorellina) sulla scrivania e <strong>lei ha davvero difficolt&agrave; a capire come si svolga la mia giornata</strong>.</p>
<p>Grazie ad un libro sono riuscita a <strong>farle visualizzare quello che finora aveva solo immaginato</strong>: <a target="_blank" href="http://www.ibs.it/code/9788896505014/teodosi-silvia/mentre-la-mamma-egrave.html?shop=3603">&#8220;Mentre la mamma &egrave; al lavoro&#8230;&#8221; di Silvia Teodosi, Ed Gradozero</a> (ideale per i bambini tra i 2 e i 5 anni) illustra, paragonandole, ora dopo ora la giornata di una bambina all&#8217;asilo e quella della sua mamma in ufficio, per <strong>colmare la curiosit&agrave; dei nostri figli</strong>, ma soprattutto per <strong>riempire il vuoto affettivo ed immaginativo che nasce nel momento in cui li lasciamo all&#8217;asilo</strong> per andare a lavorare.<span id="more-675"></span></p>
<p>Ben vengano i <strong>family day che portano i bambini sul posto di lavoro delle mamme</strong>, ma non tutte le aziende li organizzano, allora perch&egrave; non illustrare in un libro come una mamma trascorre la giornata?</p>
<p>La <strong>merenda</strong> di met&agrave; mattina dell&#8217;asilo e il <strong>caff&egrave;</strong> alla macchinetta per gli adulti; l&#8217;ora della <strong>pappa</strong> che per i bimbi arriva prima rispetto a quella della mamma, che per&ograve; sogna un panino mentre &egrave; alla scrivania di fronte al computer. La <strong>nanna</strong> per i bimbi e la mamma che si farebbe un pisolo in ufficio, ma che non pu&ograve; farlo e si lagnerebbe come una bambina.</p>
<p>Un altro libro interessante ed educativo, sempre per la stessa fascia di et&agrave;, &egrave; <a target="_blank" href="http://www.ibs.it/code/9788896505007/pagano-simona/po-di-pazienza.html?shop=3603">&#8220;Un po&#8217; di pazienza!&#8221; di Simona Pagano, Ed Gradozero</a>, dove una mamma &egrave; alla presa con i suoi <strong>due gemellini che, come avviene in tutte le famiglie, richiedono la sua attenzione nello stesso momento </strong>pretendendo di fare cose completamente diverse, poi litigano tra loro, finch&egrave; la mamma non insegna il <strong>rispetto reciproco ed il concetto di &#8220;attesa</strong>&#8220;.</p>
<p>Entrambi i libri affrontano <strong>argomenti attuali in tema giocoso</strong> e sono apprezzabili anche le <strong>illustrazioni</strong> e la <strong>rilegatura</strong> che impedisce ai pi&ugrave; piccoli (mia figlia compresa) di strappare immediatamente le pagine!</p>
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		<title>&#8220;Confessioni di una mamma pericolosa&#8221; di Silvia Colombo</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 18:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Nanna]]></category>
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		<description><![CDATA[Voglio parlare di questo libro perch&#232; &#232; scritto da una mamma come tutte noi ed io sostengo le iniziative che ci portano ad essere in qualche modo &#8220;utili al prossimo&#8221; grazie alla condivisione della nostra esperienza (libri, blog, volontariato&#8230;).
&#8220;Confessioni di una mamma pericolosa&#8221; di Silvia Colombo &#232; un piccolo &#8220;manuale d&#8217;uso&#8221; per genitori alle prime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2008%2F10%2F31%2Fconfessioni-di-una-mamma-pericolosa-di-silvia-colombo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://images.google.com/imgres?imgurl=http://bp3.blogger.com/_6-zq6mGTcts/SGuBAb69_uI/AAAAAAAAABg/0EHeLZEuZ7w/s320/mammabig.JPG&amp;imgrefurl=http://spaziomamme.blogspot.com/2008/07/da-una-mail-confessioni-di-una-mamma.html&amp;h=320&amp;w=213&amp;sz=14&amp;hl=it&amp;start=3&amp;sig2=-DPMk3bd6tqvCCKMwT_teg&amp;um=1&amp;usg=__bgAXVNmRkZiIMjrPu8O6_2z-iBc=&amp;tbnid=95-O7AsgBUB2EM:&amp;tbnh=118&amp;tbnw=79&amp;ei=HOH9SK6rA4KKxAGf64mFAg&amp;prev=/images%3Fq%3Dconfessioni%2Bmadre%2Bpericolosa%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN"><img border="0" align="left" width="79" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:95-O7AsgBUB2EM:http://bp3.blogger.com/_6-zq6mGTcts/SGuBAb69_uI/AAAAAAAAABg/0EHeLZEuZ7w/s320/mammabig.JPG" hspace="3" height="118" style="width: 98px; height: 137px" /></a>Voglio parlare di questo libro perch&egrave; &egrave; <strong>scritto da una mamma come tutte noi</strong> ed io sostengo le iniziative che ci portano ad essere in qualche modo <strong>&#8220;utili al prossimo&#8221; grazie alla condivisione della nostra esperienza</strong> (libri, blog, volontariato&#8230;).</p>
<p>&#8220;<strong><a target="_blank" href="http://www.ibs.it/code/9788881129454/colombo-silvia/confessioni-una-mamma.html?shop=3603">Confessioni di una mamma pericolosa</a></strong>&#8221; di Silvia Colombo &egrave; un piccolo &#8220;manuale d&#8217;uso&#8221; per genitori alle prime armi, una sorta di <strong>autobiografia ricca di ironia e sarcasmo </strong>che propone una serie di regole alternative a quelle &#8220;d&#8217;oro&#8221; che nonne, amiche o specialisti vari ci propinano da una vita.<span id="more-450"></span></p>
<p>Si parla dell&#8217;arrivo non di un bimbo, ma di <strong>due gemelli</strong> e di tutto il caos conseguente alla nascita ed al tentativo di riequilibrare la vita di due genitori obbligati a trasferirsi dai neo-nonni per ricevere l&#8217;aiuto necessario. Tutto questo, passando da una lieve depressione post-parto, fa capire alla<strong> mamma che non vorr&agrave; pi&ugrave; interferenze nell&#8217;educazione delle sue figlie!</strong></p>
<p>La scrittrice, parlando dei problemi del <strong>sonno</strong>, sostiene il <a target="_blank" href="http://www.ibs.it/code/9788885957305/estivill-eduard/fate-nanna-semplice.html?shop=3603">metodo di <strong>Estivill</strong></a>, anche se confessa di averlo adattato alla sensibilit&agrave; delle figlie. C&#8217;&egrave; anche un piccolo vademecum per quanto riguarda la <strong>pappa</strong>.</p>
<p>Enuncia poi una <strong>regola generale sulla frequenza dei rapporti sessuali prima e dopo la nascita di un figlio</strong>: <em>prima</em> si fa quando se ne ha voglia, <em>dopo</em> si deve avere voglia quando si pu&ograve; fare! Parole sante!!</p>
<p>Parla anche <strong>dell&#8217;opportunismo dei bambini, del loro cercare i nostri</strong> limiti, del far capire loro che spesso quello che si fa con i nonni non si fa con i genitori (questo &egrave; gi&agrave; difficile da spiegare!). E&#8217; favorevole all&#8217;asilo, ambiente che insegna ai bambini che non esistono solo loro al mondo ed &egrave; interessante il capitolo dove affronta <strong>l&#8217;argomento educativo delle decisioni</strong>: lasciarsi convincere dalle lacrime dei nostri figli, che spesso ci prendono sulla stanchezza, esasperazione, nervosismo o tenere fede ai nostri propositi?</p>
<p>Ho letto volentieri questo <a target="_blank" href="http://www.ibs.it/code/9788881129454/colombo-silvia/confessioni-una-mamma.html?shop=3603">libro </a>che vuole <strong>migliorare la qualit&agrave; della nostra vita</strong>, anche solo facendoci fare un sorriso.</p>
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		<title>Rientro al lavoro dopo la maternit&#224;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 22:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro/Feste]]></category>
		<category><![CDATA[Nido]]></category>
		<category><![CDATA[Nonni]]></category>
		<category><![CDATA[Paure di mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; uno di quei momenti che una mamma non vorrebbe mai affrontare, quello in cui lascia la propria casa per tornare al lavoro affidando i propri figli nelle mani di nonni, baby sitter o delle maestre dei nidi. Non che queste non siano all&#8217;altezza della situazione, anzi, lo saranno di sicuro (si spera!); ma quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2008%2F03%2F13%2Frientro-al-lavoro-dopo-la-maternita%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p>E&#8217; uno di quei momenti che una mamma non vorrebbe mai affrontare, quello in cui lascia la propria casa per <strong>tornare al lavoro</strong> affidando i propri figli nelle mani di nonni, baby sitter <a href="http://www.unamamma.it/files/2008/03/mamma-lavoro.jpg" title="mamma-lavoro.jpg"><img src="http://www.unamamma.it/files/2008/03/mamma-lavoro.jpg" alt="mamma-lavoro.jpg" align="left" border="0" height="127" hspace="3" vspace="3" width="127" /></a>o delle maestre dei nidi. Non che queste non siano all&#8217;altezza della situazione, anzi, lo saranno di sicuro (si spera!); ma quello della mamma &egrave; un misto di <strong>senso di colpa e di sano egoismo</strong>, perch&egrave; vorrebbe avere il <strong>dono dell&#8217;ubiquit&agrave;</strong>, ovvero essere sia in casa, sia in ufficio o dovunque possa realizzarsi, contribuendo nello stesso tempo alla crescita della propria prole e seguendone i progressi .</p>
<p>Dopo tanto tempo trascorso a pensare: <strong>nonni, nido o tata?</strong> Arriva il momento della verit&agrave;. Ci si sente stressate, angosciate e si spera di aver fatto la scelta giusta, ma si ha la sensazione di fare un salto nel buio.<span id="more-334"></span></p>
<p>Chiss&agrave; se anche questa volta sar&ograve; responsabile di qualche <strong>regressione</strong> da parte delle mie bimbe? Pensate che, dopo il rientro al lavoro dalla prima maternit&agrave;, avevo iniziato a far dormire in braccio mia figlia, per sentirla pi&ugrave; vicina, visto che mi sembrava di essere poco presente durante il giorno, mentre lei dormiva benissimo da sola nonappena toccava il lettino!</p>
<p><strong>Per facilitare la separazione</strong> ed autoconvincermi che non sar&agrave; troppo dura, penso al fatto che per un bambino rompere il legame esclusivo con la mamma senza troppi drammi &egrave; la condizione ideale per affrontare serenamente tutte le prove di autonomia che, d&acute;ora in poi, sar&agrave; chiamato a superare. Quindi non far&ograve; pesare alla mia secondogenita questo distacco. Anche se ha solo 10 mesi cercher&ograve; di farle capire che <strong>la mamma va via, ma che torner&agrave; presto a casa</strong> per giocare con lei e cercher&ograve; di non farle percepire la mia tensione.</p>
<p>In vista di questo cambiamento ho previsto un ambientamento, cio&egrave; <strong>l&#8217;adattarsi della piccola alla presenza della baby sitter</strong> che mi affianca da qualche giorno per imparare e ripetere esattamente le cose che faccio io (preparazione della pappa, come le faccio fare la nanna, ecc.) lasciandola prima un&acute;ora, poi due, per passare in seguito a tutto il pomeriggio in sua compagnia.</p>
<p>Nonostante io abbia gi&agrave; vissuto questo distacco quattro anni fa, quando ero tornata in ufficio dopo un anno di maternit&agrave; obbligatoria e facoltativa, riviverlo in questi giorni per la mia seconda figlia mi intristisce. <strong>Anche voi avete provato le mie stesse sensazioni? </strong></p>
<p>Sicuramente la vita lavorativa sar&agrave; per certi versi pi&ugrave; riposante rispetto a quella della mamma-casalinga, per&ograve; volete mettere lo spupazzarsi le proprie creature piuttosto che sorbirsi le noiosissime pratiche in ufficio?</p>
<p>Comunque, volenti o nolenti domani &egrave; il &#8220;grande giorno&#8221;, quindi 3, 2, 1 &#8230; via!!</p>
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