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	<title>una mamma &#187; Scuola</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>La scuola media</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aiuto, fermate il mondo, perchè voglio scendere! No, non sono impazzita, sono solo presa da un attimo di panico in quanto tra pochi giorni ci sarà l&#8217;open day per la scuola media di mia figlia!
Già, a settembre inizierà la scuola secondaria di primo grado (così viene chiamata adesso)! Mi sembra ieri quando ha iniziato le elementari e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F11%2Fla-scuola-media%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/2457753297_97d8bf0dc3_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3596" title="2457753297_97d8bf0dc3_t" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/2457753297_97d8bf0dc3_t.jpg" alt="" width="100" height="90" /></a>Aiuto, fermate il mondo, perchè voglio scendere! No, non sono impazzita, sono solo presa da un attimo di panico in quanto tra pochi giorni ci sarà <strong>l&#8217;open day</strong> per la <strong>scuola media</strong> di mia figlia!</p>
<p style="text-align: justify;">Già, a settembre inizierà la <strong>scuola</strong> <strong>secondaria di primo grado</strong> (così viene chiamata adesso)! Mi sembra ieri quando ha iniziato le<a title="che scuola scegliere" href="http://www.unamamma.it/2006/12/20/tempo-di-iscrizioni-per-la-scuola-quale-scegliere/" target="_blank"> <strong>elementari</strong></a> e soprattutto quanta emozione <strong>il suo primo giorno di scuola</strong>! <em>Ma i figli crescono e non bisogna certo fermarli&#8230; come diceva <strong>Kahlil Gibran</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3592"></span>Quest anno le iscrizioni sono aperte fino al <strong>20 febbraio 2012</strong> e vale anche per la <strong>scuola materna, primaria e secondaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mi sto informando un po&#8217; sull&#8217;<strong>orario</strong>: esistono infatti 2 tipi di scelte. Quello delle <strong>30 ore settimanali</strong>: dalle 8 del mattino fino alle 13,40. Quello <strong>potenziato</strong> con due rientri settimanali. Esistono anche scuole secondarie che hanno dei <strong>laboratori</strong> in più, ma sono quelle che comprendono materie speciali come la <strong>musica</strong>, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Io sceglierò quella <strong>dell&#8217;orario ordinario</strong>: ci sarà all&#8217;inizio un problema organizzativo per quanto riguarda il <strong>cibo.</strong>..dato che non usufruirà della mensa, anche perchè mia figlia è francamente stufa di mangiare fuori! Quindi si parte con un <em>training di cucina, con piatti basilari e microonde a go go</em>!</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo fortunati ad avere però un servizio di <strong>scuola bus</strong> eccellente: gran cosa oggi giorno per ottimizzare i tempi di noi <em><span style="text-decoration: underline;">mamme lavoratrici</span></em>! Che dire quindi? Vedremo poi come procederà&#8230;intanto sono impaziente e non vedo l&#8217;ora di andare alla <em>riunione</em> per capire un pò che aria tira.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che cambierà tutto, anche perchè inizieremo ad entrare nell&#8217;età <strong>dell&#8217;<a title="adolescenza" href="http://www.unamamma.it/2010/10/12/adolescenza-difficile/" target="_blank">adolescenza</a></strong>, cosa che francamente mi terrorizza. Piccoli <a title="prima mestruazione" href="http://www.unamamma.it/2010/05/10/la-prima-mestruazione/" target="_blank">segni premonitori</a> già ci sono adesso con la richiesta incessante del <strong>cellulare, </strong>che io e mio marito stiamo procrastinando per il suo prossimo compleanno. Forse però, non bisogna partire con la paura per quello che sarà e magari basterà cercare di <a title="facebook per controllare figli" href="http://www.unamamma.it/2008/09/07/usate-facebook-per-controllare-i-vostri-figli/" target="_blank">non perdere quel filo </a>di <em><a title="controllare figli internet" href="http://www.unamamma.it/2011/10/20/padri-hacker-e-mamme-007-e-giusto-spiare-i-figli-con-i-social-network/" target="_blank">comunicazione essenziale</a></em> con i propri figli. Cosa che diceva nel suo libro <em>V. Andreoli, &#8220;lettera ad un adolescente</em>&#8220;:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Carissimo,<br />
è bene ti dica subito che sono vecchio, faccio parte non solo della categoria dei padri ma anche di quella dei nonni.<br />
Un vecchio convinto che non sia accettabile il mutismo tra generazioni, che vuoi dire tra padri e figli dentro la stessa casa, mentre ci si trova fianco a fianco. </em><em>È meglio parlare che stare muti. Nel mutismo prendono il sopravvento rancori e odi, e allora bisogna non stancarsi di provarci e proprio per questo, per oppormi al dolore della non comunicazione, ho deciso di scriverti. Ho molte cose da dirti, emozioni e sentimenti da trasmetterti. Mi rivolgo a te senza giovanilismi forzati, semplicemente da vecchio. Assumo nei tuoi confronti l&#8217;atteggiamento di un padre e di un nonno. Incarnerò insomma il mio ruolo e lo farò fino in fondo</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In bocca al lupo, principessa</strong>!</p>
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		<title>Sui voti a scuola&#8230;.</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 19:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri ero al parco e parlando con una mia amica mamma è venuto fuori l&#8217;annosa questione sull&#8217;utilità nel dare i voti anche alla scuola primaria. Il punto è che suo figlio ha cambiato maestra e questa ha incominciato a non mettere più i soliti &#8220;giudizi&#8221; e, tenendo conto che siamo in 4a elementare, ha provocato una certa costernazione:
&#8220;Mio figlio era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F06%2Fsui-voti-a-scuola%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/5842740467_047d2f9864_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3287" title="5842740467_047d2f9864_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/5842740467_047d2f9864_t.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>Ieri ero al parco e parlando con una mia amica mamma è venuto fuori l&#8217;annosa questione sull&#8217;utilità nel dare<strong> i voti anche alla scuola primaria</strong>. Il punto è che suo figlio ha cambiato maestra e questa ha incominciato a non mettere più i soliti &#8220;<strong>giudizi</strong>&#8221; e, tenendo conto che siamo in 4a elementare, ha provocato una certa costernazione:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Mio figlio era abituato a prendere <span style="text-decoration: underline;">bene, benino, bravo o bravissimo</span>. </em><em>Per non dire poi che in prima elementare prendeva le &#8220;<span style="text-decoration: underline;">faccine</span>&#8221; tipo <strong>emoticons</strong>. </em><em>Ma adesso</em> <em>con i<strong> </strong><span style="text-decoration: underline;">voti</span> si sente destabilizzato</em>! <em>Non oso pensare che cosa</em> <em>potrebbe succedere se prende un <strong>5</strong></em>!&#8221; Ecco ed è lì che mi è saltata la mosca al naso: sono stanca di sentire che i bambini si destabilizzano se hanno dei <em>voti negativi</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2149"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Io capisco tutto, ma essendo anch&#8217;io tornata ad essere <em>un&#8217; insegnante,</em> penso che certe piccole  <em>frustrazioni</em> non siano poi così deleterie. Perchè di fronte a future ed altre maggiori difficoltà poi non si sentano fragili ed impreparati.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che, nel caso di <strong>un brutto voto,</strong> non bisogna neanche partire subito <span style="text-decoration: underline;">con la sgridata</span>, ma bisognerebbe fare un passo indietro e capire che cosa non ha funzionato. Senza essere superficialmente distaccati, bisognerebbe solo dargli  il giusto peso. Per non cadere poi però <span style="text-decoration: underline;">nelle classiche gare di bravura </span>&#8220;<em>io sono stato più bravo di lui</em>&#8221; o di <span style="text-decoration: underline;">asinaggine &#8220;</span><em>tutta la classe ha preso un brutto voto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma poi gli scolari sono sempre tutti uguali ed anch&#8217;io ricordo che era meglio sempre il caro detto:  &#8221;<em>Mal comune mezzo gaudio</em>!&#8221;</p>
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		<title>La prima pagella</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 22:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che emozione, è arrivata la prima pagella! L&#8217;abbiamo ritirata io e il papà la scorsa settimana alla fine del primo anno delle elementari &#8230; e pensare che ricordo così bene il primo giorno di scuola.
Ne avevamo già vista una parte a metà anno,  ma con questa abbiamo notato un netto miglioramento.

La pagella di mia figlia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F06%2F21%2Fla-prima-pagella%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/06/pagella.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2927" title="pagella" src="http://www.unamamma.it/files/2011/06/pagella.jpg" alt="" width="299" height="168" /></a>Che emozione, è arrivata <strong>la prima pagella</strong>! L&#8217;abbiamo ritirata io e il papà la scorsa settimana alla fine del <strong>primo anno delle elementari </strong>&#8230; e pensare che ricordo così bene <strong><a title="primo giorno scuola" href="http://www.unamamma.it/2010/09/13/il-primo-giorno-di-scuola-elementare/" target="_blank">il primo giorno di scuola</a></strong>.</p>
<p>Ne avevamo già vista una parte a metà anno,  ma con questa abbiamo notato un netto miglioramento.</p>
<p><span id="more-2454"></span></p>
<p>La pagella di mia figlia è <strong>piena di 9 e di 10, c&#8217;è solo un 8</strong>: comportamento! E pensare che non è molto vivace, però non riesce ancora a capire quando è il momento di stare zitta e quando invece si può chiacchierare. I voti derivano dalle <strong>verifiche/schede fatte a fine anno</strong> per testare il livello di ognuno, invece durante l&#8217;anno scolastico le maestre scrivevano il giudizio sui quaderni (Sufficiente, Buono, Molto Buono, Ottimo).</p>
<p>E&#8217; da capire se <strong>è preferibile un numero o un giudizio!</strong></p>
<p>Mia figlia è migliorata durante l&#8217;anno, si è un po&#8217; velocizzata, anche se <a title="distrazione bambini compiti" href="http://www.unamamma.it/2010/11/22/scuola-elementare-compiti-a-casa/" target="_blank">continua a perdersi nei suoi pensieri, soprattutto durante le lezioni del pomeriggio</a>, potrebbe impegnarsi di più nella scrittura, che ora risulta ancora un po&#8217; disordinata. Insomma, io sono realista: <strong>non vi sembra esagerato dare tutti questi 10 ai nostri figli?</strong></p>
<p>Durante l&#8217;anno avevo avuto modo di confrontare il voto di un dettato di mia figlia con quello degli altri bimbi e le mamme erano dispiaciute di aver ricevuto un Buono e non un Ottimo! Ma c&#8217;erano un mucchio di errori! Secondo me Buono è già piacevole da ricevere, oltretutto <strong>perchè abituare i nostri figli a dei voti alti per poi vederli delusi col passare degli anni quando le difficoltà aumenteranno e non avranno tutti i 10 di adesso?</strong> Per poi non parlare del passaggio dalle elementari alle medie! Tante mamme mi parlano della tristezza dei figli che ricevono voti bassi rispetto a prima e che credono di essere diventati meno intelligenti!</p>
<p>Altro discorso è <strong>come gratificarli per &#8220;avere fatto il loro dovere&#8221;</strong>, senza far scattare regali anche onerosi e poco educativi, ma lavorando sulla loro autostima e sul desiderio di crescita. Un&#8217;amica mi ha fatto notare che davanti ai tabelloni della sua scuola c&#8217;erano <strong>mamme deliranti che promettevano premi super costosi per la promozione dei figli</strong>! Lei mi ha raccontato, invece, di <em>&#8220;aver preparato una letterina a ciascuno dei suoi bambini, con papa&#8217; partecipe, in cui rammenta quanto siano orgogliosi per i loro successi, accompagnata ad un regalino utile e desiderato legato alle loro passioni sportive. Hanno già&#8217; in serbo delle vacanze ad hoc a dimostrazione che sono grandi e che potranno sperimentare cose nuove e bellissime!</em>&#8221; Mi sembra coerente!</p>
<p>Come sono le pagelle dei vostri bimbi, siete soddisfatte? Hanno fatto grandi progressi? <strong>Sono già candidati a vincere un Nobel Come Brunetta?</strong></p>
<p>Io sono felice che la mia piccola abbia imparato a leggere, anche se ora capisce cosa c&#8217;è scritto sui muri dei bagni pubblici, sulle sbarre della seggiovia, sugli articoli delle prime pagine dei giornali che spesso mettono paura, addirittura i nostri messaggini del cellulare&#8230;insomma, capisco l&#8217;esercizio costante, ma un po&#8217; di privacy <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  !</p>
<p><strong><a title="compiti vacanze" href="http://www.unamamma.it/2010/06/07/e-giusto-dare-i-compiti-durante-le-vacanze-estive/" target="_blank">Buone vacanze</a>!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come insegnare l&#8217;inglese ai bambini?</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 18:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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La padronanza dell’inglese è un requisito sempre più importante per i nostri figli. Non si tratta solo di entrare, un domani, nel mondo del lavoro con un’abilità ritenuta ormai indispensabile, ma anche di potersi informare attingendo dalle fonti originarie (l’ultimo esempio del terremoto in Giappone, come molti altri in passato, ci ha dimostrato la rilevanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F04%2F13%2Fcome-insegnare-linglese-ai-bambini%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><div style="text-align: justify;">
<p><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/04/momdo-bambini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2638" title="momdo bambini" src="http://www.unamamma.it/files/2011/04/momdo-bambini.jpg" alt="" width="223" height="226" /></a>La padronanza dell’inglese</strong> è un requisito sempre più importante per i nostri figli. Non si tratta solo di entrare, un domani, nel mondo del lavoro con un’abilità ritenuta ormai indispensabile, ma anche di potersi informare attingendo dalle fonti originarie (l’ultimo esempio del terremoto in Giappone, come molti altri in passato, ci ha dimostrato la rilevanza dell’informazione che, in inglese, si diffonde in tempo reale in tutto il mondo), e perché no anche potersi divertire senza l’intermediazione di una traduzione, dal momento che i film, la musica i videogiochi, i siti internet sono inglese e si rivolgono a tutti i cittadini del mondo che comprendono questo idioma.</p>
<p><span id="more-2628"></span></p>
<p style="display: inline !important;"><strong>La cultura italiana si serve a larghe mani della traduzione</strong>: fruiamo tradotti i film, i cartoni e tutti gli altri “prodotti culturali” che gran parte del mondo vede in lingua originale, magari con il solo aiuto dei sottotitoli. Forse non tutti lo sanno, ma questa consuetudine è radicata nella nostra mentalità sin dai tempi del fascismo, che nel tradurre “filtrava” quanto vi era di sgradito ed inaccettabile per il pubblico ed in particolare ciò aveva la funzione di censurare l’inglese, la lingua del nemico. Naturalmente, moltissime cose sono cambiate da allora, però, per chi ha l’<strong>abitudine di guardare un film in lingua originale</strong>, la percezione del tradimento del significato nascosto dietro alla traduzione è evidente e fastidiosa, a cominciare dai titoli.  Se i nostri ragazzi avessero la possibilità di seguire i film che amano direttamente nella loro versione originale, ne coglierebbero i significati che la traduzione annulla e distorce.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Fortunatamente, <strong>internet e la nuova organizzazione della tv</strong>, sempre più orientata verso il satellitare e la proposta multilingua aperta a tutti, <strong>dovrebbero potere aprire anche ai nostri bambini, come a gran parte dei bambini eur</strong><strong>opei, la possibilità di un’esposizione almeno passiva alla lingua inglese</strong>, che potenzialmente è di grande aiuto nell’apprendimento della lingua in modo naturale. Dico potenzialmente perché l’esposizione passiva non è da sola  sufficiente per ottenere il risultato dell’apprendimento spontaneo della lingua. I popoli del nord Europa, che vivono in una situazione di bilinguismo, di fatto enormemente aiutata dalla televisione in lingua originale, hanno rispetto a noi il vantaggio che l’inglese e la loro lingua madre sono, almeno dal punto di vista del lessico, alquanto vicino: per loro capire l’inglese è molto più intuitivo di quanto non lo sia per noi. Per i nostri bambini, se davvero vogliamo aiutarli ad acquisire una buona padronanza dell’inglese, è necessario che all’interno di ogni famiglia si prepari una strategia per abbinare all’esposizione passiva all’inglese (attraverso la tv o le canzoni) una possibilità di uso attivo della lingua, indispensabile per imparare davvero.</p>
<p>Le occasioni per l’attivazione del bagaglio passivo devono essere scelte con cura dai genitori. I <strong>viaggi all’estero</strong>, se impostati con il fine di esporre i bambini all’inglese, devono dare effettivamente loro una quantità di stimoli ed il tempo necessario per ambientarsi e sentire il bisogno di interagire con i loro coetanei che parlano un’altra lingua. I corsi di lingue durante l’anno devono essere tenuti da insegnanti di madrelingua esperti nell’insegnamento a bambini, utilizzando materiali che stimolino la loro attenzione e curiosità e che siano adatti alla maturazione cognitiva tipica dell’età e di ogni singolo bambino, dosando con attenzione sfida e gratificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre più famiglie sono oggi motivate ad <strong>avviare i propri figli alla conoscenza precoce dell’inglese</strong>.  Sabato 9 aprile è uscito sul <a title="bilinguismo" href="http://www.corriere.it/cronache/11_aprile_08/bilinguismo_9d4a3f48-621a-11e0-870c-93568f8e57cb.shtml" target="_blank">corriere un articolo dedicato all’argomento</a>, segno del crescente interesse verso l’inglese da parte dei genitori, che si interrogano su come sia possibile evitare al proprio figlio ciò che spesso ha afflitto loro: ovvero un’esperienza con l’inglese frustrante, innaturale, dove a fronte di anni di studio della scuola, la lingua non è stata mai parlata fluidamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Io posso parlare in prima persona di questa esperienza e delle sue amarezze: pur provenendo da una famiglia bilingue (addirittura, mio nonno era un trilingue italiano-inglese-romeno, per via della complessa composizione della sua famiglia), nell’infanzia mi è stato insegnato solo l’italiano perchè <strong>negli anni ‘70</strong> quando sono nata <strong>si diceva che esporre i bambini a più lingue contemporaneamente fosse deleterio. </strong>Si trattava di una preoccupazione infondata, che ignorava l’evidenza: quasi tutti i nostri nonni, che gestivano contemporaneamente dialetto e italiano, erano dei perfetti bilingui, eppure sfido chiunque a ricordare che i propri nonni avessero personalità sdoppiate per questo, o problematiche neurologiche di qualsiasi genere.  Ad ogni modo, alle mamme degli anni 70 i pediatri sconsigliavano vivamente di esporre i propri figli a due lingue in contemporanea, quindi mia madre rinunciò ad insegnarmi l’inglese.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi fortunatamente <a title="bilinguismo" href="http://www.corriere.it/salute/11_aprile_09/poliglotti-cervello-demenza-gaviraghi_fbf5f97e-4a3c-11e0-8210-720c80ef41f5.shtml" target="_blank">i pediatri non sconsigliano più la doppia esposizione</a>, che anzi è per tanti versi desiderabile non solo per l’efficacia (fortunatamente si può acquisire una competenza quasi bilingue anche imparando le lingue da grandi), quanto per la <strong>facilità con cui i bambini imparano le lingue,</strong> data soprattutto dalla plasticità del cervello infantile e la libertà dell’apparato fonico, ancora non legato ai suoni della madrelingua ma “aperto” alla ben più ampia gamma di suoni che si ritrovano nella lingua nel mondo ma non nell’italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, <strong>per insegnare le lingua nell’infanzia </strong>è necessario un approccio ben preciso.  In primo luogo, è necessaria <strong>costanza</strong>:  l’impegno dell’insegnamento di una lingua si prolunga per anni, e deve essere portato avanti tutti i giorni, per un numero congruo di ore settimanali. La <strong>stimolazione attiva</strong> (il canto battendo le mani, la lettura insieme, la conversazione se il vostro livello di inglese è alto) deve completare l’esposizione passiva (l’ascolto di musica e tv), in modo da attivare e memorizzare il vocabolario acquisito. <strong>La responsabilità dei genitori </strong>è molto alta: infatti, anche il miglior corso di inglese moltiplica il proprio risultato se viene fatto a casa del rinforzo, attraverso attività gradite al bambino. Mamma e papà, o i nonni, specie nella prima infanzia, sono i migliori interlocutori del bambino. In compagnia di una persona cara, il bimbo impara meglio perchè con lei è abbassato il filtro affettivo ovvero quella barriera fatta di stress e timore di essere giudicati che rende meno efficace l’apprendimento ed è invece alta la motivazione al gioco e alla complicità, i migliori alleati dell’imparare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Autore: Claudia Adamo, fondatrice di <a title="corsi inglese milano" href="http://www.open-minds.it" target="_blank">www.open-minds.it</a> </strong>, scuola di inglese specializzata per bambini che invia le insegnanti madrelingua nelle case, negli asili, enti e associazioni, organizzando una serie di servizi che va dai corsi di inglese personalizzati alle vacanze studio per ragazzi e famiglie, dai summer camps a milano al babysitting in inglese e che ha concepito in <a title="corsi inglese milano" href="www.open-minds.it" target="_blank">tre corsi del tutto innovativ</a><a title="corsi inglese bambini" href="http://www.ilclubdellemamme.com/dal-web-per-le-mamme/il-club-delle-mamme-e-open-minds-insieme-per-le-famiglie/" target="_blank">i</a>, per illustrare ai genitori come insegnare l’inglese ai propri bambini piccoli e fare del bilinguismo una realtà concreta con una spesa a portata di tutti.</p>
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		<title>Anche i vostri figli ai nemici fanno &#8220;scatto&#8221; (o &#8220;scarto&#8221;)?</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 22:43:39 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F03%2F29%2Fanche-i-vostri-figli-ai-nemici-fanno-scatto-o-scarto%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/03/lettera-amicizia.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2590" title="lettera amicizia" src="http://www.unamamma.it/files/2011/03/lettera-amicizia-150x150.gif" alt="" width="169" height="174" /></a>Mia figlia, già dall&#8217;ultimo anno della scuola materna, a volte tornava a casa tutta immusonita dicendo che <strong>una sua compagna le aveva &#8220;fatto scatto&#8221;,</strong> facendomi vedere che consiste nel <strong>pollice verso</strong>, cioè rivolto all&#8217;ingiù: famoso segno con cui i Romani indicavano al gladiatore vincente di finire l&#8217;avversario, come gesto di condanna. Invece, tra bambini, mi sono fatta spiegare che <strong>significa che è finita un&#8217;amicizia.</strong> Che colpo per una bambina di 5 anni!</p>
<p>Una volta si diceva semplicemente &#8220;<em>Non ti faccio più amica!&#8221;,</em> ora invece si fa questo gesto, direi, drastico! Che poi non lo è così tanto, visto che <strong>di solito la rottura dura al massimo un giorno!</strong> Per poi scriversi letterine che spezzano il cuore, come quella di <strong>mia figlia che fa prima elementare, ha appena imparato a scrivere, ma ha già la &#8220;mano felice&#8221;, cioè non riesce a trattenersi e deve mettere nero su bianco tutto quello che le passa per la testa &#8230; tutta la mamma!</strong></p>
<p>&#8220;<em>Valentina sai che Sharon mia detto che none più nostra amica è ora siamo solo in due e siamo solo due amiche sole solette</em>&#8221; &#8230; che tenera! Il giorno dopo Sharon era di nuovo loro amica e si è scoperto che era colpa di un&#8217;altra che fa seconda, che aveva detto che non lo era più &#8230; <strong>peggio di Beautiful</strong>!</p>
<p><span id="more-2399"></span></p>
<p>E questo capita per le più svariate ragioni, ma, <strong>tra femmine, di solito per questioni estetiche:</strong></p>
<p>&#8220;<em>Lei non vuole che mi metta la gonna perchè dice che sono più bella e sua mamma non gliela fa mettere e mi ha fatto scatto</em>&#8221;</p>
<p>&#8220;<em>Le abbiamo fatto scatto perchè si scioglie sempre i capelli per essere la più bella e noi non possiamo perchè se no ci sgridate che ci vengono i pidocchi</em>&#8221;</p>
<p>Insomma, già a 5 &#8211; 6 anni sono problemi! Poi in prima elementare, <strong>senza il grembiule della materna, vi lascio immaginare la lotta per come vestirsi!</strong> Non potevano mettere una bella divisa e buonanotte?</p>
<p>Ho indagato tra amici e uno mi ha detto che <strong>suo figlio fa &#8220;scarto&#8221;, nel senso che il bambino a cui lo fa viene scartato!</strong> Quindi la mia non ha neppure capito bene il senso della cosa, oppure <strong>dice &#8220;scatto&#8221; perchè non dice ancora bene la R!</strong></p>
<p><strong>Anche i vostri lo fanno? Avete mai sentito dire una frase simile o visto il gesto, oppure succede solo in alcune scuole torinesi?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro con i genitori alla scuola materna</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 21:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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&#8220;Finalmente e&#8217; arrivato anche il mio momento! Per la prima volta da genitore, la scorsa settimana, ho partecipato ad una riunione con le educatrici dell&#8217;asilo di mia figlia nella quale sono stati affrontati molti temi interessanti: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F02%2F20%2Fincontro-con-i-genitori-alla-scuola-materna%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/02/papà.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2445" title="papà" src="http://www.unamamma.it/files/2011/02/papà.jpg" alt="" width="97" height="120" /></a>Un papà mi ha scritto questa bella lettera che pubblico volentieri per dimostrare <strong>quanto anche i papà siano presenti all&#8217;interno della famiglia.</strong></p>
<p>&#8220;Finalmente e&#8217; arrivato anche il mio momento! Per la prima volta da genitore, la scorsa settimana, ho partecipato ad <strong>una riunione con le educatrici dell&#8217;asilo di mia figlia</strong> nella quale sono stati affrontati molti temi interessanti: obiettivi raggiunti, percorso educativo e presentazione del programma didattico e della strutturazione delle attività del secondo quadrimestre.</p>
<p><strong>Mia figlia frequenta la prima classe della scuola dell&#8217;infanzia</strong>. Gli anni scorsi e&#8217; stata al nido. In passato io e mia moglie abbiamo avuto vari colloqui con le educatrici, abbiamo sempre parlato di crescita umana e caratteriale della bambina. Adesso invece mi sono sentito coinvolto da un <strong>punto di vista formativo/culturale</strong>: una differenza importante che ho sentito e vissuto con la consapevolezza di quelli che sono gl&#8217;impegni e le responsabilita&#8217; di un genitore.</p>
<p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/02/papà-3.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2446" title="papà 3" src="http://www.unamamma.it/files/2011/02/papà-3.jpg" alt="" width="116" height="99" /></a>Ha iniziato <strong>l&#8217;insegnante d&#8217;inglese</strong>, dicendo che l&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico e&#8217; stato problematico perchè i bambini non riconoscevano la sua autorità e perchè non riuscivano a capire cosa stesse loro chiedendo nel momento del colloquio. Ed io mi dicevo: ci credo che non ti capiscono, povere creature! Tu parli solo inglese, nemmeno un <em>&#8216;ciao&#8217;</em> in italiano&#8230; Va bene che hanno la mente elastica ed assorbono ogni input che gli diamo, ma è dal primo giorno della loro vita che i loro orecchi sentono solo ed esclusivamente la lingua italiana, immagino la confusione che avranno avuto in testa a sentire suoni per loro senza senso!</p>
<p><span id="more-2442"></span></p>
<p>Ed infatti in classe era il caos, perche&#8217; la confusione delle loro menti si trasformava in confusione fisica che loro facevano per reazione. Fortuna che dopo qualche settimana all&#8217;insegnante d&#8217;inglese e&#8217; stata affiancata una educatrice che in pratica fungeva da traduttrice nei momenti piu&#8217; difficili. In questo modo pian piano, settimana dopo settimana, le cose sono andate a posto, lentamente. Ed ora la mia topolina ogni tanto se ne torna a casa con <strong>vocaboli, frasi e canzoncine in inglese, con una pronuncia spesso molto migliore della mia</strong>. Anche se a volte la situazione diventa comica quando vengono storpiate alcune parole e, pur tentando di correggerla, lei non accetta il mio intervento perche&#8217; &#8220;<em>la maestra ha detto che si dice cosi</em>&#8220;! E cosi&#8217; sia allora.</p>
<p>Molti meno problemi ci sono stati nella classe con <strong>l&#8217;educatrice principale</strong>. Parlando delle attivita&#8217; svolte, mi è rimasto impresso <strong>il metodo per insegnare in modo naturale e divertente l’alfabeto ai bambini</strong>: viene presentato un cartello con l&#8217;immagine di un animale od un oggetto e l&#8217;educatrice ogni volta da&#8217; loro informazioni sempre diverse e relative a cio&#8217; che vedono. Oppure un cartello con una parola la cui iniziale e&#8217; evidenziata in rosso ed un disegno che la rappresenta. Mia figlia si e&#8217; talmente incuriosita che ha voluto appeso in camera sua un cartellone con l&#8217;alfabeto completo a 26 lettere (ad ogni lettera associata un&#8217;immagine ed una parola, proprio come a scuola) e, visto che ogni giorno frequenta il dopo-scuola e sta molto tempo con bambini delle classi piu&#8217; grandi, si diverte con loro a scrivere e rileggere scandendo lettera per lettera. Oh, non mi starà mica diventando secchiona già prima dei 4 anni?</p>
<p>E poi hanno parlato di <strong>incontri e gite.</strong> Ci sara&#8217; un incontro bambini-genitori in classe per costruire il vestitino di carnevale (e cosa m&#8217;invento io???). Ma anche vari <strong>incontri dei genitori con una psicologa</strong> per affrontare temi &#8216;difficili&#8217; come:</p>
<p>- disegno infantile e suoi significati;</p>
<p>- l&#8217;arrivo di un fratellino/sorellina;</p>
<p>- le paure e le fobie nei bambini;</p>
<p>- l’aggressività;</p>
<p>- la sessualità ed i sentimenti;</p>
<p>- le domande difficili: la morte, Dio, il sesso.</p>
<p>Sinceramente, <strong>non saprei come affrontare gran parte di questi argomenti con una bambina cosi&#8217; piccola</strong> e lei, in effetti, a volte mi fa delle domande, ma trovare le parole giuste e&#8217; cosi&#8217; difficile&#8230; E poi mi chiedo: sarà giusto quello che le ho detto? Oppure facevo meglio a starmene zitto? Percio&#8217; non me li perdero&#8217; di sicuro!</p>
<p>Ho trovato estremamente interessante questa riunione: ho capito qual&#8217;è il <strong>percorso di crescita</strong> che la scuola fa fare alla mia piccola e per quale motivo ultimamente gl&#8217;interessi di mia figlia si erano spostati verso attività che non ritenevo cosi&#8217; invitanti per bambini di quell&#8217;età. In una frase: <strong>ho capito meglio mia figlia</strong>.</p>
<p>E&#8217; stato davvero un passaggio importante. Per questo cerchero&#8217; di non perdermi mai incontri simili. Per me e soprattutto per lei. <strong>Nella vita c&#8217;e&#8217; sempre da imparare!</strong></p>
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		<title>Scuola elementare. Compiti a casa</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 21:01:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mia figlia fa la prima elementare.
Ho scelto il tempo pieno e non il modulo perchè mi avevano assicurato che fino alla terza non ci sarebbero stati compiti a casa, se non al venerdì per il fine settimana e durante le festività.
NON E&#8217; VERO!!! Bugiardi!!!
Mia figlia ha i compiti a casa anche durante la settimana! Lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F11%2F22%2Fscuola-elementare-compiti-a-casa%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/11/compiti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2151" title="compiti" src="http://www.unamamma.it/files/2010/11/compiti.jpg" alt="" width="156" height="129" /></a>Mia figlia fa la <strong><a title="scelta scuola elementare" href="http://www.unamamma.it/2009/12/04/la-scelta-della-scuola-elementare/" target="_blank">prima elementare</a></strong>.</p>
<p>Ho scelto il <a title="tempo pieno elementari" href="http://www.unamamma.it/2009/12/17/scuola-elementare-modulo-o-tempo-pieno/" target="_blank"><strong>tempo pieno</strong> e non il modulo </a>perchè mi avevano assicurato che<strong> fino alla terza non ci sarebbero stati compiti a casa</strong>, se non al venerdì per il fine settimana e durante le festività.</p>
<p><strong>NON E&#8217; VERO!!! Bugiardi!!!</strong></p>
<p><strong>Mia figlia ha i compiti a casa anche durante la settimana!</strong> Lo so che <strong>è lenta e che si distrae facilmente</strong>, come ha sottolineato la maestra di italiano, ma se ha tante cose da comunicare ai compagni, non riesce a frenare la lingua e, quindi, non va avanti a seguire la lezione, ma intrattiene le masse &#8230; avrà un futuro da politico! E &#8216; apprezzabile, no?!</p>
<p>Cerco di trovare una giustificazione al perchè lei ha spesso compiti a casa, con allegato il quaderno del compagno di turno che, invece, ha finito tutto in classe, in modo da copiare le sillabe o i disegni. E quando le chiedo &#8220;<em>Ma mentre questo bambino (la maggior parte delle volte straniero) scriveva, tu cosa facevi?&#8221;</em> Lei mi risponde &#8220;<em>Parlavo con la mia compagna, no!&#8221;</em> Come se fosse normale, per poi scoprire che <a href="http://www.unamamma.it/2010/09/28/i-vostri-figli-raccontano-cosa-fanno-a-scuola/" target="_blank">si raccontavano il cartone animato delle Winx </a>o frivolezze simili. <strong>Ma, al posto di far notare le debolezze dei bambini, cari insegnanti, perchè non suggerite come migliorare?</strong></p>
<p><span id="more-2150"></span><strong></strong></p>
<p>Da questa situazione ho imparato che<strong> i bambini stranieri si impegnano molto e sono bravissimi a scuola!</strong> E che mia figlia dev&#8217;essere punzecchiata in continuazione sia a scuola sia a casa. Anche se non ha nessuno con cui parlare si perde nei suoi pensieri, è una sognatrice, non sarà mai stressata! Quindi mi ritrovo a fare <strong>la guardia giurata o la clessidra vivente</strong>, in piedi vicino a lei, tenendole il tempo mentre colora un disegno o copia delle parole. Non mi chiede di aiutarla, sia chiaro, ma le fa piacere se sto nella stessa stanza e io lo faccio volentieri, più che altro per riportarla con lo sguardo sul quaderno. Poi <strong>ripetiamo insieme le sillabe, la stimolo a leggere qualche parola.</strong>..cerco di rendermi utile, ma senza sostituirmi alla maestra.</p>
<p>Però non è solo questione di lentezza, perchè in certi casi i compiti durante la settimana vengono assegnati a tutti quanti, ma ha senso? Per noi non sembrano cose difficili, ma per loro si!</p>
<p>Nel <strong>1969</strong>, l’allora <strong>ministro dell’Istruzione Mario Ferrari Aggradi</strong>, ebbe un occhio di riguardo per i giovani studenti costretti a trascorrere i fine settimana sui libri ed appose la propria firma a una <strong>cirolare ministeriale</strong> che diceva “In considerazione del duplice ordine di esigenze finora prospettate, questo Ministero è venuto nella determinazione di disporre che <strong>agli alunni delle scuole elementari e secondarie di ogni grado e tipo non vengano assegnati compiti scolastici da svolgere o preparare a casa per il giorno successivo a quello festivo</strong>…” ritenendo che “<strong>il tempo libero può avere una funzione estremamente educativa e rappresenta momenti in cui i giovani possono dedicarsi ad attività ricreative, artistiche, sportive che concorrono alla crescita e alla formazione dell’individuo.</strong> <strong>Vanno inoltre preservati quegli spazi, nel fine settimana, che rappresentano spesso uno dei rari momenti di incontro senza impegni tra genitori e figli.”</strong> Parole sante!!!!</p>
<p>La disposizione del Ministero chiariva anche che per “rendere più completa e integrata l&#8217;azione educativa della scuola” g<strong>li insegnanti devono pertanto evitare di fissare interrogazioni o verifiche in classe nel giorno successivo a un festivo,</strong> fatte salve rare eccezioni (periodo di scrutini o materie particolari).</p>
<p>In effetti, mia figlia fa <strong>ginnastica dopo scuola due volte alla settimana e una volta va in piscina</strong>, per fare un po&#8217; di movimento che contrasta il restare seduta a scuola tutto il giorno, ma <strong>quando torna e deve ancora fare i compiti spesso va a dormire alle 23</strong>! Per non parlare del venerdì sera e del sabato mattina. Non voglio neppure pensare alle vacanze di Natale. Capisco che la mente debba rimanere in allenamento, ma non esageriamo!</p>
<p> Avete una formula magica?</p>
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		<title>Mamma, dove mi lasci? La vicenda dell&#8217;asilo di Pinerolo</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 20:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 17 novembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30 andrà in onda in diretta su Quartarete TV la puntata del programma Balon diretto da Patrizia Corgnati &#8220;Mamma, dove mi lasci?&#8221; dove si tratterà della vicenda dell&#8217;asilo di Pinerolo e dei presunti maltrattamenti.
Saranno presenti in studio:
Dario Mongiello, direttore &#8220;Voce Pinerolese&#8221;
Patrizia Mangani, Pres. Apinfanzia
Dott.ssa Callegaris, psicoterapeuta età [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F11%2F15%2Fmamma-dove-mi-lasci-la-vicenda-dellasilo-di-pinerolo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/11/asilo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2080" title="asilo" src="http://www.unamamma.it/files/2010/11/asilo.jpg" alt="" width="112" height="112" /></a>Mercoledì 17 novembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30</strong> andrà in onda <strong>in diretta su Quartarete TV</strong> la puntata del <strong>programma Balon diretto da Patrizia Corgnati &#8220;Mamma, dove mi lasci?&#8221; </strong>dove si tratterà della vicenda <strong>dell&#8217;asilo di Pinerolo e dei presunti maltrattamenti.</strong></p>
<p><strong>Saranno presenti in studio:</strong></p>
<p><em>Dario Mongiello</em>, direttore &#8220;Voce Pinerolese&#8221;</p>
<p><em>Patrizia Mangani</em>, Pres. Apinfanzia</p>
<p><em>Dott.ssa Callegaris</em>, psicoterapeuta età evolutiva</p>
<p><em>Giuliana Girino</em>, mamma, blogger e scrittrice</p>
<p><em>Tiziana Alchera</em>, Ass. all&#8217;Istruzione Comune di Pinerolo   </p>
<p>Siete <strong><a title="video youtube asilo pinerolo" href="http://www.youtube.com/watch?v=gItnnlCX2cU" target="_blank">innocentisti o colpevolisti</a>?</strong> La preoccupazione oramai assale quasi tutti i genitori che lasciano i propri figli al nido o alla materna, ma <strong>basta la fiducia o ci vorrebbero telecamere in ogni struttura?</strong> E a chi affidiamo i nostri figli? </p>
<p><span id="more-2074"></span></p>
<p>Non è il caso di condannare le maestre di Pinerolo senza un processo adeguato, anche perchè i <strong>filmati</strong> non sono come quelli del famigerato Cip e Ciop, però da quello che ci hanno fatto vedere alcuni bambini che dormivano in <strong>luoghi non adatti per la nanna</strong>, il che potrebbe far pensare a maltrattamento oppure a <strong>mancanza di professionalità</strong>. Oltretutto <strong>12 bambini ritirati dalla scuola</strong> è comunque indice che qualcosa nella relazione con i bambini e con i genitori non andasse per niente bene! </p>
<p>Le cose che stupiscono sono due: da un lato il fatto che <strong>gli operatori abbiano accettato queste modalita&#8217; perverse e distruttive</strong>, dall&#8217;altra il fatto che il <strong>personale degli asili taccia per piu&#8217; tempo e che alla fine queste situazioni emergano quasi per caso.</strong></p>
<p>Per prima cosa, se si hanno dei dubbi circa la serietà degli insegnanti, bisognerebbe <strong>individuare certi segnali</strong> per capire se tutto va bene: i genitori devono imparare ad <strong>ascoltare i propri figli</strong>, soprattutto quando sono piccoli. Ascoltare <strong>con le orecchie, ma anche con gli occhi</strong>: osservandoli. Ascoltare <strong>sempre</strong> e non solo quando fa loro comodo, perché <strong>i bambini piccoli comunicano nei momenti più incredibili</strong> e non solo nei momenti canonici, magari quando vanno a dormire, quando meno te lo aspetti, magari <strong>a monosillabi</strong> o attraverso un linguaggio che non sempre è quello delle parole e il genitore deve essere sempre attento a questi attimi. </p>
<p><!--more--></p>
<p>Cerchiamo di <strong>stare attenti a comportamenti strani o particolari che nostro figlio mette in atto</strong>: oltre ai comportamenti patologici, esiste una serie di comportamenti che possono essere dei segnali per alcuni bambini e non per altri. Infatti un comportamento deve essere inserito all&#8217;interno del comportamento generale di quel bambino. Per esempio, se un bambino molto vivace e brillante comincia ad essere taciturno o molto riflessivo un genitore deve fare attenzione ed osservare questo cambiamento, magari andando alla ricerca di eventuali altri segnali per spiegarsi la variante.</p>
<p>Oppure un bambino che dorme poco in quanto attento al mondo che comincia ad usare il canale del sonno come comportamento preferenziale, o comportamenti di regressione con il bambino che comincia ad essere autonomo ed improvvisamente torna indietro (non aveva più il pannolino e lo rimette, non aveva più il ciuccio o il dito e lo rivuole, andava volentieri all&#8217;asilo e non ci vuole più andare).</p>
<p><strong>Potrebbero anche esserci altre ragioni per questi comportamenti anomali e dobbiamo conoscere bene il nostro piccolo</strong> per capire se sono dovuti alla nascita di un fratellino, a un trasloco, al decesso di un parente, alla separazione dei genitori oppure davvero a problematiche legate alla scuola. Per non dimenticare, purtroppo, i casi di <strong>pedofilia</strong> che avvengono all&#8217;interno non solo delle scuole, delle chiese, ma anche delle famiglie.</p>
<p>Bisogna riuscire ad <strong>avere una mappa di lettura non solo quando i comportamenti sono palesemente patologici</strong> (es. la bambina che imita attraverso il gioco delle bambole atti di violenza), ma che colga anche elementi anticipatori apparentemente nella norma.</p>
<p><strong>Esempio della bambina dell’asilo “Cip e Ciop”</strong> che quando tornava a casa chiudeva a chiave la sua bambola nell’armadio. La mamma, insospettita da questo comportamento, aveva chiesto chiarimenti al fratellino e lui le aveva riferito che la maestra all’asilo lo faceva con lei. E’ questa una delle segnalazioni cardine da cui è scattata l’ indagine della questura. “Le due maestre lo facevano con lei, e per la piccola, dunque, questo era un comportamento giustificato“, spiegano i poliziotti. </p>
<p><strong>I genitori sono disattenti e spesso i bambini non sono ritenuti credibili,</strong> quindi se è scarsa l&#8217;attendibilitaà, si tende a squalificare le loro testimonianze. </p>
<p>Mia figlia, da quando ha iniziato la materna, ha abbandonato il ciuccio e si comporta come se fosse più grande, ma solo a scuola! Invece a casa tiene spesso il ciuccio e dorme solo se le dò la manina. Tuttavia va volentieri a scuola e, nonostante abbia finito l&#8217;inserimento solo da due mesi, ho una <strong>buona confidenza con gli altri genitori, con la capo classe e con le maestre.</strong></p>
<p><strong>Il genitore deve sempre avere un contatto con gli altri genitori dell&#8217;asilo per creare una rete di informazione e di condivisione, oltre ad un buon rapporto con l’insegnante</strong>. Non bisognerebbe lasciare i figli all&#8217;asilo senza neppure dire una parola alla maestra, non frequentare riunioni/feste  di classe, ma cercare di essere il più presenti possibile&#8230;piuttosto delegare a nonni/tate. </p>
<p>L’inserimento di 1/2 settimane dovrebbe già fare nascere un <strong>rapporto genitori/ insegnanti</strong>, anche se messi in quel contesto ci si rende conto di quanto sia difficile per 2/3 maestre stare dietro a 25 bambini della materna e viene qualche dubbio che siano realmente in grado di seguirli bene e tutti nello stesso modo, ma è solo la mia opinione di mamma apprensiva!</p>
<p>E’ normale se all’inizio piangono, non bisogna allarmarsi subito! Magari con delle telecamere si vedrebbe che dopo poco tempo smettono di piangere &#8230; io qualche volta ho telefonato per chiedere. </p>
<p>Ma, a tal proposito, <strong>mettereste le telecamere nelle scuole?</strong></p>
<p>C&#8217;è chi pensa che non fidarsi voglia dire non riuscire a delegare alla scuola l&#8217;educazione di tuo figlio, però le mamme dei bimbi di Pinerolo o dell&#8217;ancor più famoso &#8220;Cip e Ciop&#8221; avevano fiducia nelle insegnanti quando hanno affidato loro i bambini. <strong>Questi casi sono davvero l&#8217;eccezione, per fortuna, ma se ci fosse il modo di prevenire anche questi non sarebbe meglio?</strong></p>
<p><strong>Si potrebbero installare delle telecamere a circuito chiuso</strong> in tutti gli asili, pubblici e privati, ma perchè no anche nei centri di riposo per anziani non autosufficienti o per persone diversamente abili con <strong>filmati che potrebbero controllare solo le autorità una tantum,</strong> in modo da disincentivare alcuni atteggiamenti. </p>
<p>Ma secondo voi <strong>come mai nelle scuole pubbliche è molto più difficile che accadano queste cose?</strong> Forse c&#8217;è più controllo del personale, che non teme di perdere il lavoro denunciando quello che accade, come nelle private dove se la scuola chiude tutto il personale rimane a casa? Se un genitore sceglie una struttura privata, su che tipo di controlli può contare per scongiurare questi fatti?</p>
<p>Per lavorare anche solo in un call center sottopongono a <strong>test attitudinali e psicologici</strong>, possibile che non succeda anche per la selezione degli insegnanti? Ci vorrebbe una specie di patentino di idoneità, soprattutto per chi insegna in asili e alle elementari, ma anche in ospedali o a contatto con persone non autosufficienti. Dovrebbe avere <strong>un bagaglio di equilibrio e di pazienza superiore a chi fa qualsiasi altro mestiere</strong>. Proporrei un organo di vigilanza perché queste persone siano seguite ed indirizzate a fare nel &#8220;bene&#8221; e al &#8220;meglio&#8221; il loro delicatissimo lavoro a contatto con persone indifese che necessitano di essere supportate, chi nella crescita (scuola) e chi nel dolore (ospedali o affini). </p>
<p>E <strong>che qualifiche sono richieste per aprire un asilo privato</strong>?</p>
<p>Resto, comunque, dell&#8217;idea che il nido e la materna diano molte più possibilità ai bambini, rispetto a quelli che restano a casa a contatto unicamente con degli adulti (tate, nonni). Se si può, suggerisco di iscriverli all’anno compiuto, quando socializzano tra loro e possono comunicare con noi. Nella scuola pubblica, oltretutto, si impara anche la <strong>multiculturalità</strong> entrando in contatto con bambini di nazionalità e cultura diversa.</p>
<p>Ma spesso <strong>la scelta della scuola privata è forzata perchè per entrare nelle scuole pubbliche, siano statali o comunali, bisogna superare delle graduatorie terribili</strong> che danno la precedenza (a ragione) a chi ha problemi di disagio sociale o di salute, a chi è separato o un solo genitore, a chi ha tanti figli, chi è disoccupato, così spesso ci si ritrova a mandare i figli nelle scuole private per non sapere a chi lasciarli! Praticamente se siete sposati regolarmente, lavorate in due e siete al primo figlio &#8230; non vedo grandi possibilità! </p>
<p>Ma, per concludere, torniamo indietro nel tempo e ricordiamo <strong>dove sono le maestre degli altri asili incriminati</strong>: le due <strong>maestre dell’asilo Stella di Loano</strong> sono state condannate a 3 anni e 4 mesi di reclusione per i maltrattamenti a una decina di piccini al di sotto dei 3 anni. Le <strong>maestre dell&#8217;asilo Cip e Ciop di Pistoia</strong>, accusate di maltrattamenti ai bambini che accudivano e arrestate il 2 dicembre scorso, sconteranno la loro pena ai domiciliari. La difesa delle due donne ha proposto un risarcimento di 23 mila euro ai genitori dei 24 bambini maltrattati, costituiti parte civile.</p>
<p><strong>E queste maestre che fine faranno?</strong></p>
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		<title>La giornata tipo di Una Mamma</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 18:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<description><![CDATA[Sveglia il più tardi possibile (ore 7,00) in modo da assaporare le coperte fino all&#8217;ultimo &#8230; di conseguenza si inizia di corsa, partendo già in ritardo!
Organizzazione delle colazioni (non c&#8217;è un componente della famiglia che la faccia uguale all&#8217;altro), inizio preparazione della mamma, sveglia delle due pestifere (ore 7,30) che alla sera non andrebbero mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F10%2F13%2Fla-giornata-tipo-di-una-mamma%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/10/settembre-2010-Torino-033.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1875" title="settembre 2010 Torino 033" src="http://www.unamamma.it/files/2010/10/settembre-2010-Torino-033.jpg" alt="" width="199" height="265" /></a>Sveglia il più tardi possibile</strong> (ore 7,00) in modo da assaporare le coperte fino all&#8217;ultimo &#8230; di conseguenza <strong>si inizia di corsa, partendo già in ritardo!</strong></p>
<p>Organizzazione delle <strong>colazioni</strong> (non c&#8217;è un componente della famiglia che la faccia uguale all&#8217;altro), inizio preparazione della mamma, <strong>sveglia delle due pestifere</strong> (ore 7,30) che alla sera non andrebbero mai a nanna e al mattino non riescono a staccarsi dal letto!</p>
<p><strong>Lavaggio e vestizione</strong> delle bambine, per fortuna la grande fa quasi tutto da sola. I vestiti vengono preparati con precisione scientifica la sera prima, ma talvolta le ragazze non gradiscono la scelta della mamma e così si perde del tempo prezioso!</p>
<p><span id="more-1869"></span></p>
<p><strong>Colazione</strong> (ore 8,00) e fine preparazione della mamma mentre le due si lavano i denti.</p>
<p>Si esce di casa come tre forsennate, in ritardo, calcolando che all&#8217;ultimo minuto una delle due ha qualche idea brillante tipo &#8220;<em>Dove sono i miei braccialetti di gomma?&#8221;</em> &#8230; alché &#8230; <strong>PANICO</strong>!!!</p>
<p>Usciamo di casa alle 8,20. <strong>La scuola elementare</strong> fa entrare solo tra le 8,25 e le 8,35, la <strong>materna</strong> tra le 8,20 e le 9,00 e entro le 9,00 anche la mamma deve bollare in <strong>ufficio</strong> &#8230; come si fa? Spero di non incontrarvi mai sulla mia strada nella fascia oraria 8,30-9,00 &#8230; e neppure qualche vigile!!</p>
<p>Diciamo che <strong>quando c&#8217;è il papà almeno ci si divide i compiti</strong>, ma la scena da follia pura prima di uscire di casa non cambia!</p>
<p>Anche se è inverno <strong>esco in maniche di camicia</strong> perchè nel portare una in braccio e l&#8217;altra di corsa con zaino, ecc. se dovessi mettermi qualche strato in più arriverei in ufficio sciolta!</p>
<p>Quando arrivo al lavoro ho un momento dedicato ai <strong>dubbi amletici</strong>: non è che mi sono dimenticata qualche bambina in macchina o che ho lasciato una al posto dell&#8217;altra? <strong> &#8230; sono vestita?</strong> No, perchè a volte mi dimentico qualche pezzo: è abbastanza normale! Ficco maglia, orecchini e accessori vari nella borsa e finisco di vestirmi durante il giorno.</p>
<p>E, dopo <strong>8 ore di rispettosissimo lavoro</strong>, la giornata si conclude portando le bambine in <strong>piscina</strong>, dove mi aspetta una temperatura indonesiana con <strong>umidità al 99%</strong> ed io, vestita, mentre le lavo, le asciugo e le vesto, mi faccio un bagno turco che neppure nel migliore hammam &#8230; cosa vuoi di più?! Per poi rientrare a casa devastata, con i <strong>capelli in stile &#8220;Re Leone&#8221;</strong> dato l&#8217;umidiccio e buttarmi nella preparazione della cena che è tutto un programma.</p>
<p>Dopo cena c&#8217;è <strong>la lotta per mettere le due fanciulle a letto</strong>, visto che niente è mai abbastanza ed iniziano le richieste: acqua, pipì, più luce, meno luce, favola, coccole, canzoncina, mi ha punto una zanzara (d&#8217;inverno?), c&#8217;è un mostro, ho paura, dammi la manina, camomilla, latte &#8230; insomma, tutto ciò non finisce mai prima delle 22!</p>
<p>Alle 22,01 inizia la <strong>seratona di Una Mamma</strong>, che finalmente si può dedicare al <strong>blog, al libro</strong> e ai suoi mille interessi.</p>
<p>Alle 22,03 di solito Una Mamma <strong>crolla tramortita sul divano</strong>, per poi rianimarsi di nuovo 15/20 minuti dopo fresca come un fiore ed iniziare davvero la sua serata.</p>
<p>E pensare che ho degli amici che mi chiedono &#8220;<em>Ma com&#8217;è la vita della mamma blogger/scrittrice?&#8221;,</em> pensando a quelle vite da bohémien, oppure <strong>sesso droga e rock and roll</strong>! Dovessero vedermi si ricrederebbero immediatamente &#8230; ma lasciamoglielo credere!!!</p>
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		<title>La cresima</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 08:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro/Feste]]></category>
		<category><![CDATA[Nonni]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Scusa, ma secondo te il rosso non è solo il colore per la laurea?&#8221; Sono rimasta così stupita quando mi hanno fatto questa domanda l&#8217;altro giorno chiedendomi il colore dei confetti da scegliere per le bomboniere di una cresima.
Già ottobre è il mese per eccellenza per questa cerimonia ed ho varie mie amiche con  figli che si stanno preparando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2010%2F10%2F01%2Fla-cresima%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify"><a href="http://www.unamamma.it/files/2010/10/3701502125_781aa28061_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1775" title="3701502125_781aa28061_t" src="http://www.unamamma.it/files/2010/10/3701502125_781aa28061_t.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a>&#8220;<em>Scusa, ma secondo te il rosso non è solo il colore per la laurea</em>?&#8221; Sono rimasta così stupita quando mi hanno fatto questa domanda l&#8217;altro giorno chiedendomi il colore dei <strong>confetti</strong> da scegliere per le <strong>bomboniere</strong> di una <strong>cresima</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Già <span style="text-decoration: underline"><strong>ottobre</strong></span> è il mese per eccellenza per questa<strong> </strong><span style="text-decoration: underline"><strong>cerimonia </strong></span>ed ho <em>varie mie amiche</em> con  figli che si stanno preparando per <em>questo importante appuntamento sacramentale </em>proprio<em> </em>in questo periodo.</p>
<p><span id="more-1763"></span></p>
<p style="text-align: justify">Si deve tenere sempre conto che si tratta di una <strong>cerimonia</strong> dove si richiede <a title="lina sotis eleganza cerimonie bambini" href="http://www.unamamma.it/2010/05/15/la-prima-comunione/trackback/" target="_blank"><strong>eleganza</strong> e non<strong> stravaganza</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify">Ma c&#8217;è comunque la <strong>mia amica mamma di scuola</strong> che sta impazzendo per cercare a suo figlio <strong>l&#8217;abito adatto </strong>che<strong> </strong> naturalmente vuole mettere<strong> jeans e maglietta</strong>, cosa che la sta facendo inorridire. Per non parlare poi delle <em>scarpe</em>: &#8221;Ma lo sai che vuol mettere <strong>quelle da tennis</strong>?&#8221; Questo fine settimana andranno per negozi e sono curiosa di sapere lunedì chi la vincerà.</p>
<p style="text-align: justify">E il posto per il <strong>rinfresco</strong>? Di solito, almeno a Milano, <span style="text-decoration: underline">le cresime si celebrano di domenica pomeriggio</span> e quindi c&#8217;è il grande dilemma su dove andare dopo. Non si può certo lasciare nonni e zii senza niente da mettere &#8220;<em>sotto i denti</em>&#8221; fino all&#8217;ora di cena e, dato che ormai abbiamo appartamenti che non possono sostenere un&#8217;orda di parenti affamati, la soluzione ottimale è quella di optare per qualche <em><span style="text-decoration: underline">ristorante che offra <strong>merende &#8220;rinforzate</strong></span></em>&#8221; che diventano quasi cena, così difatti ha fatto anche mia sorella per mio nipote e devo dire che la cosa ha davvero funzionato!</p>
<p style="text-align: justify">Ma il maggiore dilemma rimane la scelta del <strong>Padrino e della Madrina</strong>. Secondo il <strong>Diritto Canonico</strong> il P<em>adrino o la Madrina</em> sono coloro che &#8220;<em>accompagnano il cresimando a condurre una vita cristiana da adulto</em>&#8220;.  <span style="text-decoration: underline">Non possono essere il padre o la</span> <span style="text-decoration: underline">madre, devono avere compiuto i 16 anni ed appartenere alla Chiesa Cattol</span>ica.</p>
<p style="text-align: justify">Ho assistito a varie scene dove il ragazzo/a non voleva seguire le indicazioni dei propri genitori in quanto venivano <strong>designati parenti che non si erano mai visti </strong>se non qualche volta e che quindi non si conoscevano veramente. Forse questa potrebbe essere un&#8217;occasione per ascoltare i propri figli per aiutarli in un certo senso <em>a fare una tappa di crescita</em> in più,  coinvolgendoli in modo &#8220;responsabile&#8221;, perchè penso che <strong>la scelta spetti in fondo  soprattutto ai nostri ragazzi</strong> e non a nostre  &#8220;paturnie&#8221; di convenienza familiare &#8230;<em> una buona cerimonia  a tutti</em>!</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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