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	<title>una mamma &#187; Paure di mamma</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>I miei figli litigano sempre!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:31:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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Le mie bambine hanno tre anni di differenza e vivono quasi in simbiosi: non le ho mai divise, vanno molto d&#8217;accordo, sono sempre insieme, tranne, logicamente, a scuola.
Mi rendo conto che il loro carattere è già ben definito e che lo &#8220;ammorbidiscono&#8221; per raggiungere un compromesso quando giocano, in modo da non discutere troppo, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F02%2F02%2Fi-miei-figli-litigano-sempre%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><img class="alignleft size-medium wp-image-3638" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="bambini-litigi" src="http://www.unamamma.it/files/2012/02/bambini-litigi-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>Le mie bambine hanno <strong>tre anni di differenza</strong> e vivono quasi in simbiosi: non le ho mai divise, vanno molto d&#8217;accordo, sono sempre insieme, tranne, logicamente, a scuola.</p>
<p>Mi rendo conto che il loro <strong>carattere è già ben definito</strong> e che lo &#8220;<em>ammorbidiscono</em>&#8221; per raggiungere un compromesso quando giocano, in modo da non discutere troppo, ma ultimamente non so bene cosa sia successo, forse è un<strong> momento di sviluppo della loro personalità</strong>, ma ogni due per tre c&#8217;è un motivo per litigare!</p>
<p><strong>La rivalità tra le persone è naturale </strong>e gli <strong>scontri tra fratelli sono essenziali per lo sviluppo dell’autonomia</strong>: devono imparare a gestire i propri spazi e discutere aiuta a misurare le proprie forze rispetto a quelle altrui.</p>
<p>Vedere i nostri figli che litigano è faticoso, ma parlandone con altre mamme mi accorgo che è assolutamente normale e credo che li aiuti ad <strong>allenarsi ad affrontare il mondo esterno</strong>. Il litigio, se costruttivo, è comunque un momento di crescita!<span id="more-3631"></span></p>
<p>A casa mia ha sempre la meglio la più piccola, perchè inizia a lagnarsi e a piangere (per finta) e così mi impietosisco e spesso (sbagliando) do ragione a lei. La grande è più accondiscendente e sopporta.</p>
<p>Le due, come tutti i bambini, litigano per <strong>invidia, gelosia</strong> e a volte sembra che da parte di uno dei due figli ci sia vera e propria crudeltà, spesso è un accumulo di <strong>rabbia accumulata durante il giorno</strong>, incanalata e che ha sfogo in casa con chi viene a tiro. Dopotutto, <strong>anche noi adulti ce la prendiamo con i coetanei e soprattutto con chi ci vuole più bene e quindi ci sopporta di più per sfogarci,</strong> anche se non ce l&#8217;abbiamo realmente con loro &#8211; <em>es. io che mi arrabbio con mio marito </em> <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Litigano </strong>per cosa si guarda alla TV, per i giochi, per chi vuole o no la luce in camera per dormire, per l&#8217;ultima merendina rimasta &#8230; ma anche per gli <strong>spazi da spartire</strong>: stessa stanza dove si studia e si gioca, in auto, in bagno … negli ultimi mesi <strong>sono diventata come uno di quei bodyguard dei locali che passano il tempo a sedare le risse.</strong></p>
<p>Non credo di essere una pessima educatrice: dobbiamo solo insegnare a volersi bene e che <strong>la competizione non serve per risolvere le situazioni conflittuali,</strong> anzi che la conflittualità non è negativa in se&#8217;, ma può risultare negativo il modo in cui la si esprime.</p>
<p>I nostri figli, però, vogliono conquistare non solo cose e spazi, ma soprattutto le <strong>nostre attenzioni ed il nostro affetto</strong> e la <strong>famiglia è una </strong><strong>palestra dove allenarsi a farsi valere,</strong> per forgiare il proprio carattere e la personalità, dove imparare ad essere generosi o egoisti e dove sperimentare sentimenti, emozioni, relazioni.</p>
<p><strong>Ecco cosa devono fare i genitori per trovare forme di convivenza più adeguate tra i bambini litigiosi:</strong></p>
<p><strong></strong>- stare attenti a non avere il &#8220;<em>figlio preferito</em>&#8220;, ma <a title="gelosia fratellino" href="http://www.unamamma.it/2007/03/23/come-comportarsi-con-il-primogenito-quando-nasce-un-fratellino-sorellina/" target="_blank">dare le stesse attenzioni ad entrambi:</a> per esempio, puoi allattare il piccolo parlando con il grande, in modo da non escluderlo!</p>
<p><strong>- Responsabilizzare </strong>il fratellino più grande facendosi aiutare con il piccolo.</p>
<p><strong>- Non fare confronti: </strong>alimenta solo la competizione tra i figli che sono e devono rimanere diversi, spronateli piuttosto a migliorare!</p>
<p>- Bisogna insegnare ai nostri figli che <strong>un conflitto non si elimina litigando, ma si gestisce affrontandolo</strong>, parlandone, negoziando, arrivando a compromessi: <a title="quando figlio scappa" href="http://www.unamamma.it/2012/01/23/cosa-fare-quando-vostro-figlio-scappa/" target="_blank">la mia piccola quando qualcuno non si comporta come vuole lei si offende e scappa <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </a></p>
<p><a title="quando figlio scappa" href="http://www.unamamma.it/2012/01/23/cosa-fare-quando-vostro-figlio-scappa/" target="_blank"></a>- Quando la lite è già in corso, noi non dobbiamo solo pacificare, ma far in modo di creare un rapporto con lo spazio per le esigenze di entrambi.</p>
<p><strong>- Non interferire sempre</strong>, che piuttosto se la sbrighino da soli, intervenire poco insegna loro a gestire i conflitti in autonomia.</p>
<p>- Se si contendono un oggetto toglietelo a tutti e due, è <strong>impossibile giudicare, </strong>rischieremmo di sbagliare noi peggiorando la situazione.</p>
<p><strong>- Non picchiateli: </strong>se si picchiano si insegna che si risolvono situazioni con le mani e non è così che si risolvono le liti.</p>
<p>Da grandi spesso, anzi quasi sempre, le cose cambiano: <strong>vi sorprenderete a vedere i vostri figli far fronte comune</strong>, coprirsi a vicenda e difendersi. Saranno diventati più autonomi, <strong>avranno conquistato i loro spazi dentro casa e fuori, </strong>affermando la loro personalità e potranno finalmente sfogarsi con i loro fidanzati!! <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cosa fare quando vostro figlio scappa</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Paure di mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un momento difficile, ma mi fa piacere raccontarvelo perché spero che, chi lo ha già vissuto (e risolto), mi dia qualche consiglio.
Mia figlia di 4 anni ha un carattere molto ben definito. E&#8217; una bambina solare: sorride a tutti, si prodiga in baci, abbracci, fa complimenti, riesce a &#8220;comprarsi&#8221; chiunque&#8230;insomma, in poche parole, è una meravigliosa opportunista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F23%2Fcosa-fare-quando-vostro-figlio-scappa%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-083.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3626" title="Iphone Giuliana 083" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-083-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a><strong>E&#8217; un momento difficile, </strong>ma mi fa piacere raccontarvelo perché spero che, chi lo ha già vissuto (e risolto), mi dia qualche <strong>consiglio</strong>.</p>
<p><strong>Mia figlia di 4 anni ha un carattere molto ben definito. </strong>E&#8217; una bambina solare: sorride a tutti, si prodiga in baci, abbracci, fa complimenti, riesce a &#8220;comprarsi&#8221; chiunque&#8230;insomma, in poche parole, è una meravigliosa opportunista <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  !</p>
<p>Peccato che stia vivendo un periodo particolare: è <a title="capricci" href="http://www.unamamma.it/2010/05/18/caratteraccio-dei-bambini-i-terribili-due-anni/" target="_blank">più capricciosa del solito</a>, fa delle<strong> scene &#8220;isteriche&#8221; da far voltare tutti quelli che ci circondano</strong> e, quando qualcuno non fa quello che vuole lei, <strong>si offende e, invece di affrontare la situazione, prende e se ne va!</strong></p>
<p>Io, come la maggior parte dei genitori, lavorando tutto il giorno, <a title="pazienza con i bambini" href="http://www.unamamma.it/2010/02/11/una-mamma-al-limite-della-pazienza/" target="_blank">cerco di darle delle regole da seguire</a>, però riesco a starle dietro e a fargliele rispettare solo al mattino, alla sera e nel fine settimana, sperando che anche durante la giornata alla scuola materna le venga spiegato come comportarsi.</p>
<p><a title="perdere la pazienza mamma" href="http://www.unamamma.it/2009/11/05/4-regole-per-bambini-capricciosi-per-non-fare-perdere-la-calma-a-noi-mamme/" target="_blank">Spero che sia solo una fase,</a> ma sta diventando pericoloso, visto che <strong>l&#8217;altra sera al ristorante (in montagna) ha litigato con le amichette ed ha deciso di andarsene senza dire niente a nessuno </strong>(in maglietta con zero gradi fuori), attraversando un parcheggio. Io, abituata a saperla sotto al tavolo che gioca, me ne sono resa conto che era già fuori. Vi lascio immaginare, <strong>ho perso qualche anno di vita dallo spavento</strong> e, soprattutto, dopo averla trovata, sono stata presa dal terrore di cosa le sarebbe potuto succedere. Per fortuna l&#8217;ha intercettata una signora che l&#8217;ha coperta e che ci stava cercando.<span id="more-3624"></span></p>
<p>Da quel momento abbiamo <strong>cercato di farle il &#8220;<em>lavaggio del cervello</em>&#8221; </strong>per farle capire i pericoli che ha corso. Ma ho capito che la parola &#8220;<em>pericolo</em>&#8221; non esisteva nel suo vocabolario. Le ho spiegato, quindi, che <strong>avrebbe potuto incontrare una persona cattiva, una macchina che poteva farle male, un cane che poteva morderla.</strong> Insomma, tutto quello che ho sempre cercato di nasconderle finora, evitando di farle vedere i TG, gliel&#8217; ho buttato addosso di colpo: tutte le cose brutte del mondo e di più. Una specie di <strong>terrorismo</strong>, ma credo non sia servito a nulla, anche perchè <strong>il giorno dopo è scappata di nuovo</strong>, ma questa volta l&#8217;ho beccata al volo!</p>
<p>La sua reazione è quella: la fuga. <strong>Se si arrabbia o si offende, lei se ne va</strong>. Se la fermo scatta l&#8217;isterismo che in pubblico ha un grande effetto, anche perchè tutti ti guardano come se fossi un genitore pessimo. E se quando va via le dico di andare pure, che resta da sola, se ne frega e va lo stesso!</p>
<p>Ora continuo con il &#8220;lavaggio&#8221;, oltre ad aver aggiunto delle <strong>punizioni</strong>: non invitiamo più le amichette a casa e lei non andrà più da loro, niente TV, ne&#8217; giochini del mio cellulare, spiegandole che i bambini cattivi hanno genitori cattivi e viceversa.</p>
<p>Funzionerà? <strong>Se avete avuto esperienze di questo tipo o se avete consigli da darmi lasciate un commento.</strong></p>
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		<title>Bambini che tardano a parlare e balbuzie</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2012/01/16/bambini-che-tardano-a-parlare-e-balbuzie/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 22:15:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un ritardo nel linguaggio non rappresenta per forza un deficit del bambino, molto spesso si tratta solo di un bimbo &#8220;pigro&#8221; o poco stimolato. E&#8217; quindi fondamentale coinvolgere i nostri figli parlando loro e lasciandoli provare ad esprimersi. I bambini, dopotutto, non comunicano solo con le parole!
Lo sviluppo del linguaggio segue un percorso caratterizzato da varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F16%2Fbambini-che-tardano-a-parlare-e-balbuzie%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-326.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3610" title="Iphone Giuliana 326" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/Iphone-Giuliana-326-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Un <strong>ritardo nel linguaggio</strong> non rappresenta per forza un deficit del bambino, molto spesso si tratta solo di un <strong>bimbo &#8220;pigro&#8221; o poco stimolato</strong>. E&#8217; quindi fondamentale coinvolgere i nostri figli parlando loro e lasciandoli provare ad esprimersi. I bambini, dopotutto, non comunicano solo con le parole!</p>
<p>Lo <strong>sviluppo del linguaggio</strong> segue un percorso caratterizzato da varie fasi che non sono uguali per tutti. <strong>Mai fare paragoni tra bambini! </strong>Su niente: quando iniziano a parlare, a camminare, ecc. I bambini presentano tempistiche differenti.</p>
<p>Allora, prima di preoccuparsi, se il vostro bambino non parla, dovreste <strong>valutare con attenzione le sue capacità di comunicare</strong>, se riesce a spiegarsi in altri modi, ma anche le sue <strong>potenzialità di capire e l&#8217;interesse che dimostra verso l&#8217;ambiente che lo circonda</strong>. Sorrisi, smorfie e gesti sono modalità comunicative spesso più eloquenti della parola.</p>
<p>I bambini passano dalla ripetizione di semplici monosillabi all&#8217;esposizione di frasi complesse seguendo varie tappe.<span id="more-3608"></span></p>
<p><strong><em>Fase prelinguistica dai 6 ai 12 mesi. </em></strong></p>
<p>In questo periodo compaiono i primi suoni tipici dei piccoli chiamati lallazione, cioè la ripetizione di consonante-vocale (bababa, lalala, papapa).</p>
<p><strong><em>Fase linguistica dai 12 mesi circa.</em></strong></p>
<p>I bambini hanno sviluppato un repertorio di suoni e sono pronti a parlare. Nel corso di questa fase i bambini creano un loro primo vocabolario, costituito da circa 50 parole.</p>
<p><strong><em>Fase lessicale tra i 17 e i 24 mesi.</em></strong></p>
<p>Il vocabolario dei bambini comincia ad ampliarsi e può raggiungere anche le 300 parole.</p>
<p><strong>I bambini che tardano a parlare possono essere &#8220;pigri&#8221;:</strong> capiscono che le loro richieste vengono esaudite anche senza bisogno di aprire bocca. Per cui è importante evitare di anticipare sempre e comunque i loro desideri, soddisfacendoli ancora prima che vengano espressi. La stessa cosa avviene nei bambini che tardano a camminare perché sanno gattonare benissimo e, riuscendo a raggiungere qualsiasi cosa, non hanno necessità di fare uno sforzo in più!</p>
<p>Anche <strong>l&#8217;ambiente familiare esercita un ruolo significativo sullo sviluppo del linguaggio dei bambini:</strong> se gli adulti si esprimono a monosillabi, limitandosi a rispondere alle domande dei bambini con un sì o un no, non c&#8217;è da stupirsi se il loro vocabolario sarà decisamente povero. Al contrario, bambini che vivono in famiglie con genitori, fratelli o sorelle che parlano molto risultano più precoci e chiacchieroni.</p>
<p>Il <strong>carattere dei bambini può influenzare le tempistiche del linguaggio:</strong> a volte i bambini sono semplicemente timidi e, tacendo, esprimono un loro modo di essere, di differenziarsi dagli altri. In questo caso il nostro compito è quello di non forzarli, lasciando loro la libertà di esprimersi quanto e come meglio credono. Non dire loro che sono timidi, mettendoli ancora di più in difficoltà ed evitando (questo sempre!) di fare confronti con gli amichetti/fratelli.</p>
<p>Quando i bambini si sentono pronti e sicuri si se&#8217; mostreranno le loro capacità di comunicare attraverso un linguaggio ben articolato.</p>
<p>A volte i nostri piccoli fanno fatica ad esprimersi e la loro<strong> pronuncia è imperfetta</strong>. In questi casi basta aspettare, evitare pressioni o inutili insistenze: all&#8217;improvviso i bambini ci sorprenderanno e ci renderemo conto, inaspettatamente, che possiedono un vocabolario ricco e ampio. Ciò che conta realmente è capire se i nostri bambini rispondono agli stimoli che li circondano e se interagiscono con gli altri.</p>
<p>Non dobbiamo correggere gli errori che compiono durante le loro sperimentazioni, insistendo su un loro miglioramento: con questo atteggiamento non solo riduciamo la libertà di provare, ma rischiamo di bloccare la loro spontaneità.</p>
<p>In ogni caso, se i bambini non parlano o presentano un vocabolario piuttosto ridotto in relazione alla  loro età, è legittimo porsi delle domande, senza però ingigantire il problema. Risulta opportuno approfondire le ragioni di tale ritardo parlandone inizialmente con il pediatra e successivamente, se necessario, con uno specialista di disturbi del linguaggio (logopedista).</p>
<p>È fondamentale tenere a mente che<strong> i bambini agiscono per imitazione</strong>, quindi preoccupiamoci un po&#8217; meno e parliamo un po&#8217; di più. Abituiamoci a fare con loro piccoli discorsi, senza preoccuparci che non capiscano o se non rispondono: i nostri bambini impareranno con più facilità a comunicare, utilizzando parole e frasi sempre più complesse. Se non vengono stimolati e coinvolti all&#8217;interno dello scambio linguistico il rischio è che in loro possa subentrare svogliatezza e pigrizia.</p>
<p><strong>Un disturbo del linguaggio che può essere provocato da fattori psicologici è</strong><strong> la balbuzie, </strong>che presenta un disordine nel ritmo della parola. Chi ne è affetto sa bene che cosa vorrebbe dire ma la sua parlata è ostacolata da numerosi arresti involontari.</p>
<p>La prima forma di balbuzie è <strong>assai frequente nei bambini al di sotto dei tre anni </strong>che prolungano o ripetono le sillabe; nella maggior parte dei casi tende a risolversi con il tempo. <strong>Il segnale d&#8217;allarme scatta quando la balbuzie continua in modo marcato al di sopra dei quattro anni. </strong>In questo caso i blocchi e i prolungamenti delle sillabe sono più frequenti.</p>
<p>La balbuzie a questa età è spesso<strong> accompagnata da ansia o da sintomi somatici</strong> come i seguenti:</p>
<p>- enuresi;</p>
<p>- ritardo nelle competenze motorie;</p>
<p>- forte ansia e aggressività;</p>
<p>- disturbi del sonno;</p>
<p>- disturbi dell&#8217; alimentazione;</p>
<p>- paura del buio;</p>
<p>- eccessiva dipendenza dai genitori;</p>
<p>- rifiuto di andare all&#8217; asilo o a scuola;</p>
<p>- scarsa fiducia in se stessi e autostima.</p>
<p>La balbuzie può esprime un&#8217;<strong>aggressività che viene bloccata </strong>e &#8220;taciuta&#8221; dal bambino o ancora può rappresentare una <strong>&#8220;strategia&#8221; che il bambino involontariamente mette in atto per ricevere più affetto </strong>e considerazione dai genitori. I fattori che la causano sono diversi e dipendono dalla storia individuale di ogni singolo bambino che ne è affetto. È interessante però notare che <strong>i blocchi del linguaggio non si presentano mentre il bambino gioca da solo o canta:</strong> questo porta a pensare che la balbuzie sia strettamente legata alla vita affettiva e familiare del bambino.</p>
<p>Può capitare  ad esempio che la balbuzie compaia quando a un bambino <strong>viene richiesto di crescere troppo in fretta </strong>e i genitori riversano sul piccolo delle aspettative troppo alte, per esempio quando <a title="nasce un fratellino" href="http://www.unamamma.it/2007/03/23/come-comportarsi-con-il-primogenito-quando-nasce-un-fratellino-sorellina/" target="_blank">nasce un fratellino</a> o nel caso di <a title="separazione" href="http://www.unamamma.it/2008/12/11/quando-papa-e-mamma-si-separano/" target="_blank">separazione</a>. In questo caso vi consiglio di seguire il ritmo del bambino, rallentando ogni ciclo/progetto della famiglia e tranquillizzandolo, chiedendo aiuto anche ad uno specialista (logopedista) per avere anche solo dei suggerimenti su come comportarsi.</p>
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		<title>La scuola media</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aiuto, fermate il mondo, perchè voglio scendere! No, non sono impazzita, sono solo presa da un attimo di panico in quanto tra pochi giorni ci sarà l&#8217;open day per la scuola media di mia figlia!
Già, a settembre inizierà la scuola secondaria di primo grado (così viene chiamata adesso)! Mi sembra ieri quando ha iniziato le elementari e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2012%2F01%2F11%2Fla-scuola-media%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2012/01/2457753297_97d8bf0dc3_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3596" title="2457753297_97d8bf0dc3_t" src="http://www.unamamma.it/files/2012/01/2457753297_97d8bf0dc3_t.jpg" alt="" width="100" height="90" /></a>Aiuto, fermate il mondo, perchè voglio scendere! No, non sono impazzita, sono solo presa da un attimo di panico in quanto tra pochi giorni ci sarà <strong>l&#8217;open day</strong> per la <strong>scuola media</strong> di mia figlia!</p>
<p style="text-align: justify;">Già, a settembre inizierà la <strong>scuola</strong> <strong>secondaria di primo grado</strong> (così viene chiamata adesso)! Mi sembra ieri quando ha iniziato le<a title="che scuola scegliere" href="http://www.unamamma.it/2006/12/20/tempo-di-iscrizioni-per-la-scuola-quale-scegliere/" target="_blank"> <strong>elementari</strong></a> e soprattutto quanta emozione <strong>il suo primo giorno di scuola</strong>! <em>Ma i figli crescono e non bisogna certo fermarli&#8230; come diceva <strong>Kahlil Gibran</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3592"></span>Quest anno le iscrizioni sono aperte fino al <strong>20 febbraio 2012</strong> e vale anche per la <strong>scuola materna, primaria e secondaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Mi sto informando un po&#8217; sull&#8217;<strong>orario</strong>: esistono infatti 2 tipi di scelte. Quello delle <strong>30 ore settimanali</strong>: dalle 8 del mattino fino alle 13,40. Quello <strong>potenziato</strong> con due rientri settimanali. Esistono anche scuole secondarie che hanno dei <strong>laboratori</strong> in più, ma sono quelle che comprendono materie speciali come la <strong>musica</strong>, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Io sceglierò quella <strong>dell&#8217;orario ordinario</strong>: ci sarà all&#8217;inizio un problema organizzativo per quanto riguarda il <strong>cibo.</strong>..dato che non usufruirà della mensa, anche perchè mia figlia è francamente stufa di mangiare fuori! Quindi si parte con un <em>training di cucina, con piatti basilari e microonde a go go</em>!</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo fortunati ad avere però un servizio di <strong>scuola bus</strong> eccellente: gran cosa oggi giorno per ottimizzare i tempi di noi <em><span style="text-decoration: underline;">mamme lavoratrici</span></em>! Che dire quindi? Vedremo poi come procederà&#8230;intanto sono impaziente e non vedo l&#8217;ora di andare alla <em>riunione</em> per capire un pò che aria tira.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo è che cambierà tutto, anche perchè inizieremo ad entrare nell&#8217;età <strong>dell&#8217;<a title="adolescenza" href="http://www.unamamma.it/2010/10/12/adolescenza-difficile/" target="_blank">adolescenza</a></strong>, cosa che francamente mi terrorizza. Piccoli <a title="prima mestruazione" href="http://www.unamamma.it/2010/05/10/la-prima-mestruazione/" target="_blank">segni premonitori</a> già ci sono adesso con la richiesta incessante del <strong>cellulare, </strong>che io e mio marito stiamo procrastinando per il suo prossimo compleanno. Forse però, non bisogna partire con la paura per quello che sarà e magari basterà cercare di <a title="facebook per controllare figli" href="http://www.unamamma.it/2008/09/07/usate-facebook-per-controllare-i-vostri-figli/" target="_blank">non perdere quel filo </a>di <em><a title="controllare figli internet" href="http://www.unamamma.it/2011/10/20/padri-hacker-e-mamme-007-e-giusto-spiare-i-figli-con-i-social-network/" target="_blank">comunicazione essenziale</a></em> con i propri figli. Cosa che diceva nel suo libro <em>V. Andreoli, &#8220;lettera ad un adolescente</em>&#8220;:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Carissimo,<br />
è bene ti dica subito che sono vecchio, faccio parte non solo della categoria dei padri ma anche di quella dei nonni.<br />
Un vecchio convinto che non sia accettabile il mutismo tra generazioni, che vuoi dire tra padri e figli dentro la stessa casa, mentre ci si trova fianco a fianco. </em><em>È meglio parlare che stare muti. Nel mutismo prendono il sopravvento rancori e odi, e allora bisogna non stancarsi di provarci e proprio per questo, per oppormi al dolore della non comunicazione, ho deciso di scriverti. Ho molte cose da dirti, emozioni e sentimenti da trasmetterti. Mi rivolgo a te senza giovanilismi forzati, semplicemente da vecchio. Assumo nei tuoi confronti l&#8217;atteggiamento di un padre e di un nonno. Incarnerò insomma il mio ruolo e lo farò fino in fondo</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In bocca al lupo, principessa</strong>!</p>
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		<title>&#8220;Per un web sicuro&#8221; &#8211; progetto presentato dall&#8217;Associazione Moige</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 08:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I media ci propinano tante inziative interessanti, ma quella del Moige, promossa qualche giorno fa, è certamente degna di nota.
&#8220;Per un web sicuro&#8220; è una campagna presentata dal ben noto Movimento dei Genitori, in collaborazione con Trend Micro, Cisco, Polizia Postale e delle Comunicazioni ed Anp (Associazione Nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola) proprio per cercare di educare i genitori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F28%2Fper-un-web-sicuro-progetto-presentato-dallassociazione-moige%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3441703735_818389d6ec_t1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3428" title="3441703735_818389d6ec_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3441703735_818389d6ec_t1.jpg" alt="" width="100" height="67" /></a>I media ci propinano tante inziative interessanti, ma quella del <strong>Moige</strong>, promossa qualche giorno fa, è certamente degna di nota.</p>
<p style="text-align: justify;"><a title="bambini e internet" href="http://www.unamamma.it/2007/04/11/i-bambini-e-internet/" target="_blank">&#8220;<strong>Per un web sicuro</strong>&#8220;</a> è una campagna presentata dal ben noto <strong>Movimento dei Genitori</strong>, in collaborazione con <em>Trend Micro, Cisco, Polizia Postale e delle Comunicazioni</em> <em>ed Anp (Associazione Nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola)</em> proprio per cercare di educare i genitori, i ragazzi e gli insegnanti ad un <strong>uso corretto della rete</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3422"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; un tema a cui sono molto interessata perchè i miei figli stanno crescendo e si stanno avvicinando sempre di più al<a title="genitori oo7" href="http://www.dariocastelletti.com/flash-town/unamamma/" target="_blank"> mondo del web con annessi e connessi e, dato che se ne sente in giro di tutti i colori, noi genitori dobbiamo avere <em>1000 occhi</em>.</a> Ci sono delle <em>statistiche sconcertanti sul porsi della famiglia di fronte al pc e sulla non curanza dei genitori in tal senso</em>. Non smetterò mai di ripetere che se si hanno dei bambini non bisogna <span style="text-decoration: underline;">mai lasciarli davanti al pc da soli o comunque bisogna mettere dei filtri</span>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il pc va messo bene in vista</strong> ed ogni tanto è bene controllare dove navigano i nostri figli. Se sono<strong> ragazzi</strong> è logico che non bisogna essere invadenti per <a title="mamme spia" href="http://www.unamamma.it/2011/10/20/padri-hacker-e-mamme-007-e-giusto-spiare-i-figli-con-i-social-network/" target="_blank">non entrare a gamba tesa <strong>nella loro sfera privata</strong>,</a> ma bisogna per questo motivo inculcare nella loro testa di non esporsi troppo e di <strong>mantenere sempre una certa privacy</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre allo <strong>spot televisivo</strong>, saranno coinvolte 30 <strong>scuole medie in 5 regioni </strong>italiane (Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania, Puglia), dove si faranno degli <em>incontri con gli studenti, i docenti ed</em> i <em>genitori durante i quali si affronteranno le tematiche relative all&#8217;uso corretto di internet</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni, si può visitare il sito del <strong>Moige</strong>: <a href="http://www.genitori.it">www.genitori.it</a></p>
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		<title>Padri hacker e mamme 007. E&#8217; giusto spiare i figli con i social network?</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 21:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Adolescenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Avevo già trattato il tema dell&#8216;utilizzo di Facebook come strumento investigativo per controllare i propri figli, ma l&#8217;altro giorno, leggendo su La Repubblica l&#8217;articolo di Maria Novella De Luca, ho avuto conferma che si tratta di una pratica sempre più sfruttata.
Genitori ansiosi che fanno pedinare i figli da investigatori privati. Altri che li osservano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F20%2Fpadri-hacker-e-mamme-007-e-giusto-spiare-i-figli-con-i-social-network%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/LUPO.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3403" title="LUPO" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/LUPO.jpg" alt="" width="217" height="232" /></a>Avevo già trattato il tema dell<a title="Facebook controlla figli" href="http://www.unamamma.it/2008/09/07/usate-facebook-per-controllare-i-vostri-figli/" target="_blank">&#8216;utilizzo di Facebook come strumento investigativo</a> per controllare i propri figli, ma l&#8217;altro giorno, leggendo su<strong> La Repubblica </strong>l&#8217;articolo di<strong> Maria Novella De Luca</strong>, ho avuto conferma che si tratta di una pratica sempre più sfruttata.</p>
<p><strong>Genitori ansiosi che fanno pedinare i figli da investigatori privati. Altri che li osservano di nascosto sul web</strong>. C&#8217;è chi lo nega, chi si difende a testa alta, chi se ne vergogna un po&#8217;, ma quasi tutti se interrogati rispondono: &#8220;<em>Lo facciamo per il loro bene, il mondo è pericoloso, Internet ancora di più&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Più che una paura un&#8217;ossessione collettiva: eserciti di <strong>adulti</strong> <strong>angosciati dalle insidie della realtà vera e virtuale</strong> <strong>spiano i propri figli con metodi sempre più sofisticati</strong>, li pedinano, li seguono, li filmano, violano computer e parole chiave, intercettano sms e cellulari, s&#8217;addentrano nei social network per cercarli, trovarli, per comprenderne segreti e linguaggi, scoprire cosa fanno, chi frequentano.</p>
<p><span id="more-3398"></span></p>
<p>Accade ovunque, negli <strong>Stati Uniti il 55% dei genitori di adolescenti dichiara senza remore di &#8220;pedinare&#8221; i propri figli su Facebook, </strong>mentre<strong> in Italia</strong>, racconta lo<strong> psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet</strong>, &#8220;<em>aumentano di anno in anno i parenti terrorizzati dalla vita &#8220;clandestina&#8221; dei loro figli, e mi capita sempre più spesso di incontrare genitori che vengono da me con il faldone dell&#8217;investigatore privato, assoldato per spiare i loro ragazzi</em>&#8220;.</p>
<p>In quattro anni infatti è <strong>cresciuta del 30% la richiesta di detective incaricati dalle famiglie di controllare figli giovanissimi</strong> (e spesso inquieti) in tutte le loro attività quotidiane, in quell&#8217;età in cui comincia il mistero e dunque il fascino dell&#8217;azzardo. Investigatori che oggi, aggiunge Alessandro Rosina, demografo e grande conoscitore della generazione dei Millennials, &#8220;si sono <strong>specializzati nel &#8220;bucare&#8221; i computer degli adolescenti</strong>, ma soprattutto nel cancellare dalla Rete tracce che poi potrebbero comprometterli nel futuro&#8221;. Mentre si diffondono dappertutto <strong>manuali che insegnano agli adulti ad utilizzare i social network</strong> a comprenderne pericoli e possibilità, sulla scia del bestseller americano &#8220;<strong>Facebook for parents</strong>&#8220;.</p>
<p>Ma qual è il limite di tutto questo?<strong> È legittimo spiare i propri figli (minorenni)? E qual è il confine tra un sano controllo e una violazione della privacy</strong> bella e buona, anche se ad esempio la &#8220;spia&#8221; è una madre amorevole che così cerca di proteggere i suoi figli-bambini dagli orchi nascosti su Internet? O se l&#8217;hacker che &#8220;scassina&#8221; la password del Pc è un genitore preoccupato perché il figlio tredicenne ha duemila amici su Facebook e di quei duemila lui, il padre, ne conosce soltanto cinque?</p>
<p>Ormai però, tra <strong>padri che s&#8217;improvvisano pirati informatici e madri che s&#8217;inventano profili da sedicenni su Facebook </strong>per entrare in contatto con le loro figlie adolescenti, il tema del controllo della vita virtuale dei teenager e dei bambini, è diventato dominante, come titolava alcuni giorni fa il <em>Washington Post</em>. E <strong>negli Stati Uniti, dove si stanno moltiplicando le cause intentate dai figli contro gli adulti &#8220;spioni&#8221;, </strong>psicologi ed educatori sono divisi in due fronti, tra chi ritiene lecito e chi invece condanna &#8220;l&#8217;intelligence&#8221; familiare.</p>
<p><em>&#8220;Più che di spionaggio però parlerei di controllo</em> &#8211; chiarisce <strong>Francesco Pizzetti, Garante della Privacy -</strong><em><strong> </strong>e controllare i figli non è qualcosa di facoltativo, è un dovere dei genitori. Naturalmente con delle differenze. Faccio un esempio: se un padre e una madre lasciano un bambino di 6 o 7 anni da solo in casa, esposto a pericoli di ogni tipo, vengono meno alla loro responsabilità di genitori e possono avere anche conseguenze penali. Ed è la stessa cosa se lo <a title="bambini e internet" href="http://www.unamamma.it/2007/04/11/i-bambini-e-internet/" target="_blank">abbandonano da solo davanti ad Internet ed esposto ai rischi della Rete</a>. Qui la sorveglianza non è una scelta, è un obbligo. Diverso è se un genitore si crea un profilo falso su Facebook per parlare con il proprio figlio adolescente: in questo caso &#8211; aggiunge Pizzetti &#8211; direi che si tratta di un comportamento sleale, a meno che l&#8217;azione del genitore non sia giustificata da gravi sospetti, ad esempio che il figlio si possa drogare, che abbia gravi patologie, o altro&#8221;</em>.</p>
<p>Perché molto è cambiato dai tempi dei <strong>diari segreti</strong>, quando bastava far saltare con una forcina il lucchetto chiuso a chiave, per addentrarsi nelle confessioni vere o inventate di un o una adolescente. <em>&#8220;La differenza &#8211; spiega <strong>Charmet </strong>- è che il diario era un monologo, una lettera aperta, a volte lasciato lì proprio perché qualcuno lo trovasse. I social network invece sono reali, implicano dei contatti, &#8220;oltre&#8221; ci sono sconosciuti con i quali i ragazzini dialogano, a volte in modo innocente, ma a volte no. I rischi sono grandi, e quindi, lo ammetto, <strong>ritengo legittimo da parte dei genitori anche lo spionaggio.</strong> Spesso poi non è che le madri e i padri scoprano chissà che cosa quando s&#8217;inoltrano tra le chat dei ragazzini. Certo, gli adulti possono anche fare gli 007, se è a fin di bene, i ragazzi però sono poi liberi di blindare le proprie vite e naturalmente i propri computer</em>&#8220;.</p>
<p>Appunto. È come giocare a nascondino, a gatto e topo, a guardie e ladri. Perché alla fine, come sottolinea <strong>Matteo Lancini, docente di Psicologia</strong> all&#8217;università Bicocca di Milano, &#8220;<em>il controllo serve soltanto a placare l&#8217;ansia dei genitori, i ragazzi sono bravissimi a nascondersi, il punto non è spiare ma accompagnare i bambini e i ragazzi all&#8217;accesso di Internet, renderli consapevoli dei pericoli, ma anche fidarsi, altrimenti continueranno a fuggire&#8221;</em>. Anche perché, sottolinea Lancini, &#8220;<em>nella mia esperienza ho visto che quasi mai i genitori hanno poi il coraggio di svelare ai figli quanto hanno appreso spiandoli&#8221;.</em></p>
<p>Come Mirta M. mamma separata di Andreina, 16 anni, una bocciatura alle spalle, e una tendenza spiccata a fare tardi la sera, intrecciare relazioni, e dice Mirta &#8220;a combinare casini&#8221;. &#8220;<em>Non riuscivo più a capirla, a entrare in contatto con lei. Vedevo però sofferenza e disordine. Così un giorno le ho chiesto l&#8217;amicizia su Facebook. Ma senza trucchi, con il mio nome. Abbiamo iniziato a parlare, così, come in un gioco, come fanno gli adolescenti, che invece di utilizzare la voce si mandano messaggi&#8230; E ci siamo riavvicinate</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>La verità &#8211; conclude Alessandro Rosina &#8211; è che quando<a title="adolescenti" href="http://www.unamamma.it/2008/09/29/come-comunicare-con-un-figlio-adolescente-in-cerca-di-privacy/" target="_blank"> i figli chiudono la porta della loro stanza e accendono il Pc</a>, i genitori italiani, assai poco competenti di tecnologie, capiscono che oltre quella soglia c&#8217;è un mondo a loro sconosciuto e con il quale non sanno come dialogare. Perché uno può scegliere la scuola, accompagnarli ovunque, proteggerli dai pericoli esterni. Ma proprio lì dove dovrebbero essere al sicuro possono invece fare gli incontri più insidiosi&#8230; E allora? L&#8217;unica strada è il controllo discreto, non invasivo, a distanza, perché loro <strong>sono nativi digitali,</strong> sono veloci, esperti e di certo sanno come nascondere le proprie tracce</em>&#8220;.</p>
<p>da <strong>La Repubblica del 12 ottobre 2011</strong></p>
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		<title>Tata Lucia pro metodo Estivill?</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2011/10/13/tata-lucia-pro-metodo-estivill/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 07:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Ultimamente, su Mattino 5, Tata Lucia è intervenuta a proposito dei risvegli notturni.
Ebbene mi ha stupito:  alla  domanda diretta di una telespettatrice sul noto metodo di Estivill, Tata Lucia ha detto che i bambini vanno effettivamente lasciati piangere, ribadendo il concetto di non spostare il bimbo dal proprio lettino.    Certo bisogna rassicurarlo, standogli vicino, tenendolo per mano, ma senza prenderlo in braccio, perchè poi si abitua.

Spesso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F13%2Ftata-lucia-pro-metodo-estivill%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/TataLuciab1.jpg"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3271914980_2962295966_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3340" title="3271914980_2962295966_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/3271914980_2962295966_t.jpg" alt="" width="67" height="100" /></a>Ultimamente, su <strong>Mattino 5, </strong><strong>Tata Lucia</strong> è intervenuta a proposito dei <strong>risvegli notturni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene mi ha stupito:  alla  domanda diretta di una telespettatrice sul noto <a title="Pro o contro Estivill" href="http://www.unamamma.it/2007/05/15/pro-o-contro-estivill-autore-del-libro-fate-la-nanna/" target="_blank">metodo di <strong>Estivill</strong></a>, <strong>Tata Lucia</strong> ha detto che i bambini vanno effettivamente lasciati piangere, ribadendo il concetto di non spostare il bimbo dal proprio lettino.    Certo bisogna rassicurarlo, standogli vicino, tenendolo per mano, ma senza prenderlo in braccio, perchè poi si abitua.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3320"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Spesso, su questo blog, abbiamo affrontato <strong>il tema della nanna</strong> trattato nel famoso<a title="Fate la nanna Estivill" href="http://www.unamamma.it/2006/03/13/%e2%80%9cfate-la-nanna%e2%80%9d-di-eestivill-e-sde-bejar-%e2%80%93-istruzioni-per-luso/" target="_blank"> libro di <strong>Estivill</strong> </a>e, certamente, molte volte ho ribadito il concetto che non ero propriamente d&#8217;accordo. Ma <em><strong>questo punto di vista</strong></em> mi ha sorpreso e mi ha fatto pensare che a volte non tutto è bianco o nero. Noi <strong>mamme</strong> cerchiamo di districarci nella vita quotidiana tra 1000 consigli, forse troppi, perchè oggi è così, forse perchè è venuta a mancare tutta quella <em>rete di connessioni familiari</em> che una volta aiutavano i genitori. </p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia ritengo che stia sempre all<em>&#8216;istinto</em> della <strong>mamma</strong> trovare la giusta strada per crescere il proprio bambino e trovare il compromesso giusto nell&#8217;accettare i vari consigli esterni per crescere il propri bimbo. </p>
<p style="text-align: justify;">E voi, siete d&#8217;accordo con <strong>Tata Lucia</strong> su come affrontare<strong> la nanna</strong>?   </p>
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		<title>Il primo reggiseno non si scorda mai!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 09:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aiuto non ho più una bambina, ma una piccola donna in erba! E&#8217; questo ciò che mi sono detta durante le vacanze!
Quest&#8217;estate la mia principessa ha decisamente cambiato tutto il suo modo di essere. Se prima era ancora piatta piatta e non si metteva sempre il bikini, ora il quadro è decisamente cambiato.
Così, alla tenera età di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F09%2F19%2Fil-primo-reggiseno-non-si-scorda-mai%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/09/5383693953_ac0f31a24e_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3202" title="5383693953_ac0f31a24e_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/09/5383693953_ac0f31a24e_t.jpg" alt="" width="100" height="82" /></a>Aiuto non ho più una bambina, ma una <strong>piccola donna in erba</strong>! E&#8217; questo ciò che mi sono detta durante le <strong>vacanze</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;<strong>estate</strong> la mia<em> principessa</em> ha decisamente cambiato tutto il suo modo di essere. Se prima era ancora piatta piatta e non si metteva sempre il<em> <strong>bikini</strong></em>, ora il quadro è decisamente cambiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, alla tenera età di 10 anni, eccola in crisi perchè sotto le t-shirt vuole assolutamente mettere il <em><strong>reggiseno</strong></em>! <span id="more-3149"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mamma mia, mi sono sentita persa&#8230;naturalmente il suo <em>papà</em> mi ha preso in giro, dicendo subito che sono la <strong>classica mamma italiana</strong> <strong>iper</strong> <strong>protettiva</strong>&#8230;così mi sono buttata a dare un&#8217;occhiata in giro e, naturalmente, sembrava di essere alla sagra della moda dedicata a <em><strong>lolite, escort</strong></em> e quant&#8217;altro!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, fortunatamente, ecco quello che andava bene per me e per la mia principessa: da <em>Tezenis</em> mi si è aperto un mondo ed anche il caro e vecchio <em>Benetton non mi ha tradito</em>! Così, approffitando dei saldi estivi, ho fatto man bassa di biancheria intima, certo non i classici &#8220;reggiseni&#8221;, ma dei fantastici <strong>top dai colori pastello</strong> che vanno super bene per la mia bimba <em>pre adolescente</em>! Quindi, carissime mamme, è ufficiale: mia figlia si sta affacciando all&#8217;età critica, ma la cosa mi spaventa un pò!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anno prossimo poi inizierà la <strong>scuola media</strong> e non nascondo che ho un certo timore, perchè l&#8217;<strong>adolescenza</strong> è una brutta bestia, specialmente oggi&#8230; <em>O forse sono io che mi sto &#8220;facendo dei film&#8221; </em><em>inutilmente</em>!?! Almeno spero!</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo però, vedendo certe sue amichette virare decisamente verso l&#8217;<strong>adolescenza</strong>, mi consolo perchè la mia &#8220;<em>piccola</em>&#8221; (per me rimarrà difatti sempre la mia cucciola!) vuole ancora giocare con <strong>bambole,</strong> <strong>B</strong><strong>arbie</strong> e compagnia bella. Ed ai giardinetti è decisamente il &#8220;<em>maschiaccio</em>&#8221; di sempre, quella che <span style="text-decoration: underline;"><em>corre, salta, gioca a palla, si arrampica e non molla mai la</em></span> <em><span style="text-decoration: underline;">sua mitica amica <strong>altalena</strong></span></em>!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>SOS Tata è vero o falso?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 22:38:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
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		<category><![CDATA[Mamma !!]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando le mie figlie erano in vacanza con i nonni e io, al rientro dall&#8217;ufficio, diventavo parte integrante del divano, guardando la tv e ammazzandomi di patatine, mi imbattevo spesso nel famigerato SOS Tata.
Sarà stata la nostalgia delle due pesti o la voglia di imparare qualche &#8220;nuovo trucco&#8221; per placarle nei momenti più rabbiosi, fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F09%2F15%2Fsos-tata-e-vero-o-falso%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/09/bimbo-spaghetti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3191" title="bimbo spaghetti" src="http://www.unamamma.it/files/2011/09/bimbo-spaghetti-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Quando le mie figlie erano in vacanza con i nonni e io, al rientro dall&#8217;ufficio, diventavo <strong>parte integrante del divano, guardando la tv e ammazzandomi di patatine</strong>, mi imbattevo spesso nel <strong>famigerato SOS Tata</strong>.</p>
<p>Sarà stata la <strong>nostalgia delle due pesti </strong>o la voglia di <strong>imparare qualche &#8220;<em>nuovo trucco</em>&#8221; per placarle nei momenti più rabbiosi,</strong> fatto sta che ho capito come mai non avevo mai seguito la trasmissione per più di 15 minuti.</p>
<p>Anni fa <strong>avevo creduto che potesse migliorarmi come mamma</strong>, ora mi fa solo venire il nervoso. <strong>Guardare SOS Tata ti fa sentire un&#8217;assoluta incompetente, secondo me è controproduttivo! </strong>Ti fa credere che tutti i problemi familiari che non sei riuscito a risolvere in anni di vita possano svanire nel giro di qualche giorno grazie ad una sconosciuta. Voglio vedere cosa succede in quelle case a telecamere spente e quando la tata se ne va!</p>
<p><span id="more-2939"></span></p>
<p>Io trovo Tata Lucia fastidiosa &#8230; quel suo tono da &#8220;<em>le so tutte io</em>&#8221; mi fa girare le balle!</p>
<p>Ho anche provato ad imitarla, lo ammetto, appendendo dei <strong>fogli con le regole a casa</strong>, ma le mie figlie prima sono scoppiate a ridere come delle pazze, poi li hanno stracciati e ci hanno giocato a calcio.</p>
<p>E poi quando la tata se ne va i genitori piangono &#8230; ma sono pazzi? Forse perchè sanno che i figli davanti alle telecamere, grazie all&#8217;effetto Grande Fratello, stavano bravi, ma che <strong>appena spenti i riflettori torneranno pestiferi come prima?</strong></p>
<p>Sarà <strong>invidia</strong>, sarà che <strong>non esiste una regola valida per tutti i bambini </strong>e che quindi trovo complicato &#8220;<em>inquadrarli</em>&#8221; in una sola settimana, dopo che le <a title="baby sitter straniera" href="http://www.unamamma.it/2010/11/28/il-rito-peruviano-delluovo-per-far-dormire-i-bambini/" target="_blank">varie baby sitter </a>che sono <a title="baby sitter ricerca" href="http://www.unamamma.it/2006/03/08/esiste-la-baby-sitter-perfetta/" target="_blank">passate da casa mia </a>non ce l&#8217;hanno fatta per mesi e mesi, ma non ce la faccio a guardare questo programma. Mi insospettisce &#8230; <strong>ma secondo voi è tutto falso, studiato per fare audience e attirare il pubblico oppure è vero?</strong></p>
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		<title>La pillola del giorno dopo</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fecondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Papà]]></category>
		<category><![CDATA[Paure di mamma]]></category>
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		<description><![CDATA[In estate ci si rilassa di più e si pensa, forse con più consapevolezza e tranquillità, a mettere in cantiere un bimbo.
Difatti, secondo varie statistiche, in primavera c&#8217;è un picco nelle nascite.
Quando però capitano i cosiddetti &#8220;incidenti di percorso&#8221; che si fa? Ecco la testimonianza di una mia carissima amica, che mi ha raccontato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F09%2F02%2Fla-pillola-del-giorno-dopo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/09/2800841720_25f963b3fe_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3157" title="2800841720_25f963b3fe_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/09/2800841720_25f963b3fe_t.jpg" alt="" width="100" height="75" /></a>In estate ci si rilassa di più e si pensa, forse con più consapevolezza e tranquillità, a <strong>mettere in cantiere un bimbo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Difatti, secondo varie statistiche, <strong>in primavera c&#8217;è un picco nelle nascite</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando però capitano i cosiddetti &#8220;<em>incidenti di percorso</em>&#8221; che si fa? Ecco la testimonianza di una mia carissima amica, che mi ha raccontato della sua avventura estiva in merito alla <strong>pillola del giorno dopo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3150"></span>Mi chiama, infatti, a metà agosto dicendomi che era al mare e che doveva assolutamente prendere la <strong>pillola del giorno</strong> dopo, dato che aveva avuto un rapporto a rischio con il suo compagno e, non volendo neanche prendere in considerazione una <em>terza gravidanza,</em> mi chiede cosa fare!</p>
<p style="text-align: justify;">Io ne so meno di lei, mi documento su internet e  scopro che la <strong>Pillola del giorno</strong> <strong>dopo</strong> deve essere presa massimo <strong>entro le 72</strong> ore dal rapporto in questione. La chiamo e le dico  di andare in <em>farmacia</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">In farmacia però richiedono la <strong>ricetta</strong>. Quindi corre dal primo <strong>medico di zona</strong> disponibile. Siamo sulla <em>riviera adriatica</em> e  pensa che non ci siano problemi, così per non fare la coda alla <strong>guardia medica</strong>, decide di andare da un <em>dottore</em> indicato dal farmacista stesso. Ma dopo quasi mezz&#8217;ora di attesa scopre che è <strong>obiettore di coscienza</strong> e che non può prescrivergliela.</p>
<p style="text-align: justify;">A quel punto si dovrebbe recare al pronto soccorso dell&#8217; ospedale più vicino. Ma ecco l&#8217;illuminazione: si ricorda di un altro nominativo di una <strong>dottoressa</strong> in paese e si reca da lei.</p>
<p style="text-align: justify;">Morale: dopo un&#8217;altra ora di attesa ha finalmente la ricetta in mano. La dottoressa però scrupolosamente le spiega  i possibili effetti collaterali e si assicura del suo buono stato di salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente mi chiama trionfante fuori dalla farmacia con <strong>il fatidico medicinale</strong> in mano <em>pagato circa 12 euro</em>. La pillolina si chiama <strong>Norlevo</strong> e si tratta solo di una singola pillola. Leggendo sempre su internet apprendo che ce n&#8217;è anche un&#8217; altra, ma comporta l&#8217;assunzione di più pillole.</p>
<p style="text-align: justify;">Beh, ho imparato una cosa nuova e ringrazio la mia amica di avere condiviso con me la sua esperienza, dato che anch&#8217;io adesso ne so di più su questo <strong>metodo contraccettivo</strong> da non confondersi assolutamente con la <strong>Pillola abortiva RU486</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La dottoressa le ha detto che il <span style="text-decoration: underline;">prossimo ciclo potrebbe solo essere più abbondante del solito e che potrebbe anticipare</span>. Inoltre leggo anche su internet che essendo proprio un <strong>metodo contraccettivo a tutti gli effetti e non una </strong><strong>pillola abortiva</strong>, i medici obiettori non dovrebbero rifiutare la prescrizione. Non ho parole!</p>
<p style="text-align: justify;">
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