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	<title>una mamma &#187; Vacanze</title>
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	<description>Blog di informazioni, consigli, suggerimenti e molto altro...da mamma a mamma...</description>
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		<title>Ma Babbo Natale esiste? Regali e clima natalizio</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2011/12/08/ma-babbo-natale-esiste-regali-e-clima-natalizio/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 13:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci arrivati al conto alla rovescia, mancano 17 giorni a Natale!
E&#8217; l&#8217;Immacolata, giorno in cui si fa l&#8217;albero di Natale &#8230; ma chi l&#8217;ha detto? Io l&#8217;ho già fatto la scorsa domenica, le bambine non vedevano l&#8217;ora &#8230; e a dire la verità anch&#8217;io, così abbiamo messo la classica musica natalizia in sottofondo e via!
Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F12%2F08%2Fma-babbo-natale-esiste-regali-e-clima-natalizio%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/12/bn.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3564" title="bn" src="http://www.unamamma.it/files/2011/12/bn.jpg" alt="" width="224" height="224" /></a>Eccoci arrivati al conto alla rovescia, mancano 17 giorni a Natale!</p>
<p>E&#8217; <strong><a title="Ponte Immacolata" href="http://www.unamamma.it/2011/11/22/ponte-dellimmacolata-con-i-bambini-dove-andiamo/" target="_blank">l&#8217;Immacolata</a></strong>, giorno in cui si fa l&#8217;albero di Natale &#8230; ma chi l&#8217;ha detto? Io l&#8217;ho già fatto la scorsa domenica, le bambine non vedevano l&#8217;ora &#8230; e a dire la verità anch&#8217;io, così abbiamo messo la classica<strong> musica natalizia</strong> in sottofondo e via!</p>
<p>Anche voi siete in <strong>stato di angoscia da regali</strong>? Non avete ancora iniziato a farne neppure uno ed arriverete alla vigilia girando per negozi a comprare quello che capita?</p>
<p>Ma quanto è bello, invece, <strong>osservare i bambini e vedere con che felicità attendono questo periodo</strong>. Sarebbe magnifico riuscire anche noi adulti a staccare completamente da tutte le grane quotidiane e tornare a sognare come loro!</p>
<p>I<strong> vostri bambini credono a Babbo Natale</strong> oppure iniziano ad avere dei dubbi e a chiedervi &#8220;<em>Mamma, ma Babbo Natale esiste?</em>&#8221; Cosa fare? E&#8217; il caso di svelare la verità … sempre che sia la verità!<span id="more-3557"></span></p>
<p>Io mi diverto così tanto a raccontare alle mie bambine dell&#8217;esistenza di <strong>creature fantastiche che saltuariamente girovagano per la nostra casa</strong>. Per esempio il <strong>topino dei denti, amico della fatina</strong> dei denti! A volte ho lasciato qualche euro e mi sono dimenticata di togliere il dentino da sotto al bicchiere: non sapete quanto ci siano rimaste male! E quante domande: come mai non l&#8217;ha preso? Cos&#8217;è successo? Al ché hanno anche iniziato a lasciare al topino qualche disegno, con le spiegazioni di cosa fare &#8230; hanno preso tutto dalla mamma <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   !!!</p>
<p>E cosa dire della <strong>Befana</strong>? A quella, sinceramente, non ci ho mai creduto!</p>
<p>Poi inizia un periodo di confusione totale in tutte le famiglie: tanti pranzi/cene/ritrovi/scambi di regali in anticipo. <strong>Come spiegare che i regali non arrivano tutti insieme? Forse perchè Babbo Natale non riesce a far tutto in una notte?</strong> Effettivamente, tenendo conto dei fusi orari e della rotazione della Terra, Babbo Natale avrebbe 31 ore a disposizione per parcheggiare, saltare fuori dalla slitta, scendere per il camino, mettere i regali sotto l&#8217;albero, mangiare e bere qualsiasi cosa sia stata lasciata! Un filo surreale!</p>
<p>Un suggerimento che vi do è ricordare ai nonni e parenti vari di non dire “<em>Questo è mio regalo!</em>”: i nipoti li ameranno ugualmente ed entreranno meno in confusione!</p>
<p>Mia figlia di 7 anni ci crede nel modo più assoluto, ma un suo compagno di scuola le ha detto che secondo lui non esiste perchè<strong> ha visto i genitori mettere i regali sotto l&#8217;albero&#8230;..NOOOOOOOOOOO&#8230;.mai farsi beccare!!!</strong> Però, ragionandoci un po&#8217; ha concluso che il suo compagno ha detto così perchè è stato cattivo, non avrebbe ricevuto neanche un regalo e allora glieli hanno comprati i genitori per farlo contenti lo stesso! &#8220;<em>Io non vi ho mai visti a te e papà con dei regali di Natale per me</em>&#8221; &#8230; e certo &#8230; perchè siamo dei professionisti, mica dei dilettanti qualsiasi <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avete capito che immaginazione hanno i bambini? Tutto pur di giustificare quello in cui credono!</p>
<p>Altro modo per salvare capre e cavoli potrebbe essere quello di scrivere una lettera, che verrà recapitata la notte di Natale insieme ai doni, nella quale si spiega che,<strong> dato che i bimbi son tanti e i bimbi piccoli non possono leggere mentre vostro figlio invece è capace e quindi può leggere questa lettera, dal prossimo Natale verranno delegati mamma e papà a prendere i doni per il loro bimbo</strong> sotto la Sua diretta supervisione e approvazione e alle condizioni che si sia stati bravi per tutto l&#8217;anno. Cosa ne pensate?</p>
<p>Ricordate <strong>come vivevamo l’attesa del Natale quando eravamo bambini?</strong> &#8230;la notte prima, le tradizioni, la famiglia unita, le emozioni, latte e biscotti per Babbo Natale che arriva dal camino/porta/balcone!</p>
<p>Per calarmi nel clima natalizio iniziero&#8217; a guardare<em> film come Mamma ho perso aereo, Il Grinch e cartoni di Natale come Canto di Natale di Topolino dall’opera più famosa di Dickens con lo spirito del natale passato, presente e futuro; Topolino strepitoso Natale</em>, ma tornando all&#8217;argomento regali: come siamo messi a letterine? Sapete <span style="-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.292969); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469); -webkit-composition-frame-color: rgba(77, 128, 180, 0.230469);">dove spedirla? Io prima di tutto la fotocopio e la distribuisco a parenti e amici, in modo di dare a tutti delle idee.</span></p>
<p><a title="meno giochi a Natale" href="http://www.unamamma.it/2011/11/24/meno-giochi-a-natale-ce-la-faremo/" target="_blank">Preparatevi a qualche delusione, visto che la festa crea tante aspettative: </a>se non arriva proprio quello che speravano potrete rifarvi con le prossime occasioni Befana/compleanno, ecc!</p>
<p>L&#8217;anno scorso mio marito ha scritto <a title="Lettera Babbo Natale" href="http://www.unamamma.it/2010/12/02/caro-babbo-natale-questanno-per-i-regali-ci-comportiamo-come-sui-voli-low-cost/" target="_blank">una lettera a parenti e amici</a> (che spesso si sfidano a chi trova la cosa più inutile ed ingombrante) con la semplice <strong>richiesta di contenere le misure dei regali, visto che nella camera delle bambine non ci si muove più.</strong>..speriamo nella loro comprensione!!!</p>
<p>PS</p>
<p>Eventuale<strong> indirizzo dove spedire la letterina:</strong> <span style="-webkit-tap-highlight-color: rgba(26, 26, 26, 0.296875); -webkit-composition-fill-color: rgba(175, 192, 227, 0.230469); -webkit-composition-frame-color: rgba(77, 128, 180, 0.230469);">Casa di Babbo Natale &#8211; Polo Nord Rovaniemi www.santaclausvillage.info/it/</span></p>
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		<title>Meno giochi a Natale. Ce la faremo?</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2011/11/24/meno-giochi-a-natale-ce-la-faremo/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 15:41:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avvicinandoci al Natale, festa sacra, ma anche piuttosto consumistica, ho apprezzato un articolo di qualche giorno fa su La Repubblica scritto da Maria Novella De Luca dove si parlava di quanto i nostri figli stiano riscoprendo la semplicità.
Mentre i media ci ricordano di continuo la quantità di giochi ed inutilità varie da comprare ed i bambini passano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F11%2F24%2Fmeno-giochi-a-natale-ce-la-faremo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/11/download.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3532" title="download" src="http://www.unamamma.it/files/2011/11/download.jpg" alt="" width="213" height="236" /></a>Avvicinandoci al <strong>Natale</strong>, festa sacra, ma anche piuttosto consumistica, ho apprezzato un articolo di qualche giorno fa su <em>La Repubblica</em> scritto da <em>Maria Novella De Luca</em> dove si parlava di <strong>quanto i <strong>nostri figli stiano </strong>riscoprendo la semplicità.</strong></p>
<p>Mentre i media ci ricordano di continuo la quantità di giochi ed inutilità varie da comprare ed i bambini passano il tempo a dire &#8220;<em>Mamma, me lo compri?</em>&#8220;, oltre a scrivere<strong> letterine a Babbo Natale</strong> chiedendo cose che dimenticheranno velocemente, pensiamo a <strong>come far loro apprezzare i giochi &#8220;semplici&#8221;,  liberandoci dall’idea che le privazioni li faranno soffrire.</strong></p>
<p>In effetti, con la crisi finanziaria in corso, non poteva non esserci un cambiamento anche nella vita dei nostri figli. I bambini oggi &#8220;<strong>riscoprono il Lego e affollano gli oratori, ricevono doni, ma con moderazione, hanno paghette dimezzate, astucci riciclati, zaini dell&#8217; anno prima, vestono la moda low cost, ma hanno ottimi computer e buone scarpe.</strong>&#8220;<span id="more-3520"></span></p>
<p>Cresciuti in stanze piene di giochi, stanno iniziando a capire il significato di sobrietà e semplicità: sono i <strong>&#8220;bambini della crisi&#8221;</strong>, i figli del nuovo millennio, e <strong>noi genitori più che tagliare selezioniamo, ponderando mille volte le spese da sostenere, </strong>a partire dalle attività che frequentano (di qualità, ma non troppo costose), i vestiti (spesso di &#8220;ereditano&#8221; da fratelli o parenti e/o si comprano usati), la torta di compleanno è fatta in casa, i libri si prendono in biblioteca e invece di andare alla ludoteca ci si vede all&#8217; oratorio, dove ci sono le altalene, il ping pong, il biliardino, non si paga nulla e nessuno ti chiede se credi in Dio!</p>
<p>«Fino ad ora ce l&#8217; abbiamo fatta &#8211; dice con cautela <em>Paolo Taverna, presidente di Assogiocattoli</em> &#8211; ma tutti guardano con enorme preoccupazione al Natale che si avvicina, momento che per le aziende di giocattoli rappresenta oltre il 30% del fatturato di un anno. <strong>Se il Natale andrà male vuol dire che la crisi ha investito pure il settore dei bambin</strong><strong>i</strong>, che invece ad oggi è ancora protetto, perché per i piccoli si compra meno ma si compra. Ma il vero cambiamento &#8211; aggiunge Paolo Taverna &#8211; riguarda la scelta degli acquisti, sempre più selettiva e mirata.<strong> Si torna verso i giochi della tradizione, la cui &#8220;giocabilità&#8221; dura a lungo,</strong> non passa con le mode, resiste al tempo, le costruzioni, le bambole, i giochi di legno, quelli da tavolo da fare tutti insieme, in famiglia&#8230;».</p>
<p>Spiega il <em>sociologo Enrico Finzi:</em> «Quello che si sta diffondendo è il <strong>concetto del downsizing,</strong> che le aziende conoscono bene e che in questo periodo è molto utilizzato dai grandi marchi della moda &#8220;giovane&#8221;. <strong>Si scende di &#8220;dimensione&#8221; senza perdere in stile e attrattività, </strong>anche a costo di fare prodotti meno pregiati. <strong>Più che rinunciare appunto si sceglie il tono minore</strong>».</p>
<p>Suggerisce <em>Tilde Giani Gallino, professore di Psicologia dello Sviluppo all&#8217; università di Torino </em>«Negli ultimi 10 anni i bambini sono stati drogati di regali, sono stati incasellati in giornate frenetiche, con una <strong>competizione tra gli adulti a chi riusciva a comprare di più.</strong> Con il risultato che<strong> i figli di questa generazione sono stati travolti dagli oggetti, vivono nella perenne attesa del dono che seguirà il giocattolo appena ricevuto, come se non bastasse mai.</strong> Invece selezionare, dosare può riaccendere la loro attenzione, assopita dalle troppe cose.»</p>
<p>Certo, qui si parla di giocattoli, vestiti, libri e quaderni, e non di <strong>quanto il tracollo dell&#8217; Italia rischia di togliere in termini di futuro a questi bambini</strong>. Eppure il cambiamento arriva anche dalle piccole cose. Dal riciclare, riutilizzare, rispettare. Come scrivono gli esperti d&#8217; infanzia <em>Francesco Mele e Sara Marconi</em>, in un piccolo libro &#8220;<strong>Sobrietà felice. Otto incontri per una rivoluzione possibile</strong>&#8221; edito da La Meridiana. «Siamo partiti dall&#8217; idea che questa crisi possa avere anche un risvolto positivo &#8211; racconta Francesco Mele, psicologo &#8211; e che <strong>liberarsi del superfluo non deve essere ad una demonizzazione dei consumi. </strong>No, l&#8217; idea è quella di consumare meglio, di mangiare meglio, di giocare meglio. C&#8217; è un esempio a cui ricorriamo spesso, ed è quello della valigia che portiamo con noi quando andiamo in vacanza. Dentro ci mettiamo solo alcuni vestiti, alcuni oggetti, ma non per questo siamo meno contenti pur avendo meno cose, anzi di solito in vacanza lo siamo di più&#8230;».</p>
<p><em>Irene Tinagli, docente di Economia delle Imprese all&#8217; università Carlos II di Madrid, </em>sposta il tema della &#8220;ricollocazione&#8221; dei consumi alla fascia dei giovani in generale. «Molti amici che erano bambini negli anni &#8216; 70 ricordano i famosi giorni dell&#8217; austerity non come un periodo di privazione, ma come l&#8217; ebbrezza di poter correre in bicicletta in città deserte e senza auto&#8230;<strong>Credo che nelle famiglie oggi la crisi sia uno spartiacque tra chi la vive in modo depressivo, pensando che sia ormai inutile investire sullo studio, e chi prova a raddoppiare gli sforzi e seleziona gli investimenti. </strong>Mi spiego: non ho mai visto tanti ventenni con un&#8217; auto propria come in Italia. In nessuna altra parte del mondo. Ma forse oggi i genitori si rendono che quei 15mila euro spesi per regalare un&#8217; auto ad un figlio &#8211; conclude Tinagli &#8211; sarebbe meglio investirli in tasse universitarie o master all&#8217; estero. I problemi sono gravi, ma <strong>ci stiamo &#8220;depurando&#8221; dallo yuppismo degli anni Ottanta e dal mito dei soldi facili degli anni Novanta. Ed è in parte un percorso virtuoso</strong>».</p>
<p>da <em>La Repubblica</em> <em>(16/11/11 di Maria Novella De Luca)</em></p>
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		<title>Ponte dell&#8217;Immacolata con i bambini, dove andiamo?</title>
		<link>http://www.unamamma.it/2011/11/22/ponte-dellimmacolata-con-i-bambini-dove-andiamo/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 17:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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La percentuale delle famiglie che viaggiano con bambini sotto i 12 anni è talmente alta che i &#8220;mini viaggiatori&#8221; guidano il mercato del turismo ed orientano le scelte della destinazione in base ai propri desideri ed esigenze.
Per questo sono sempre di più le città italiane ed europee che si attrezzano per incentivare ed ospitare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F11%2F22%2Fponte-dellimmacolata-con-i-bambini-dove-andiamo%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/11/images.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3502" title="images" src="http://www.unamamma.it/files/2011/11/images-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /></a></p>
<p>La percentuale delle <strong>famiglie che viaggiano con bambini sotto i 12 anni</strong> è talmente alta che i &#8220;mini viaggiatori&#8221; guidano il mercato del turismo ed orientano le scelte della destinazione in base ai propri desideri ed esigenze.</p>
<p>Per questo sono sempre di più le <strong>città italiane ed europee</strong> che si attrezzano per incentivare ed ospitare questa &#8220;particolare clientela&#8221; con divertimenti mirati e proposte culturali su misura.<span id="more-3500"></span></p>
<p>Prima di tutto è importante <strong>decidere il posto</strong> seguendo loro necessità:</p>
<ol>
<li>prenotare un hotel/residence dotato di ogni comodità (giochi e comfort vari per i piccoli, baby club/servizio di baby-sitter a disposizione, presenza di culla/lettino e seggiolone) e, se si è genitori “single”, hotels con sconti non solo in caso di 2 genitori con figlio a seguito;</li>
<li>scegliere un tour operator con offerta “bambino con soggiorno gratis”;</li>
<li>pensare a viaggi non troppo lunghi ne&#8217; scomodi per raggiungere la meta;</li>
<li>ipotizzare la presenza di altri amichetti, il che comporta il mettere d´accordo anche le esigenze dei vari adulti coinvolti!</li>
</ol>
<p><strong>Cosa fare se il viaggio è in auto o in aereo</strong></p>
<ol>
<li>Controllare di avere documenti validi (passaporti individuali o carta identità che sostituisce carta bianca)</li>
<li>Preparate un box con i medicinali</li>
<li>Portate bagaglio con libri, quaderni, peluche, pennarelli, attacca stacca etc. per evitare crisi di noia! Se avete dei lettori/ipad potete caricarci dei film per bambini, un ipod con musica da bambini (ricordatevi le cuffie).</li>
<li>Per l&#8217;aereo. Un cambio completo per bimbo, una maglia (in caso di aria condizionata), cracker, biscottini, etc. possono risultare utili caso mai non piacesse il cibo sull’aereo. Per i bebè tutto il necessario per cambi pannolino, pappe.</li>
<li>Fare biglietto aereo per tempo, prima si prenota più si risparmia e si riescono a prenotare i posti con le culle per i bebè.  E’ consigliato stipulare assicurazione viaggio (in caso di disdetta) e sanitaria! Prenotare alberghi e macchina con GPS prima di partire.</li>
<li>Dopo il controllo documenti e il metal detector in aeroporto consiglio di prendere un paio di bottigliette d’acqua (prima le farebbero buttare per limitazione dei liquidi a bordo). Chewing gum o ciucci sono utili per limitare fastidi da orecchie tappate. Consiglio una pausa pipi prima di salire a bordo.</li>
<li>Le famiglie con bambini piccoli fanno imbarco per primi, quindi state pronti a &#8220;tagliare&#8221; la coda!</li>
<li>Appena entrate in cabina, sistemate i bimbi loro giochi a portata di mano, tenere fazzoletti, salviette, acqua in una borsa comoda vicino ai piedi.</li>
<li>Bevete tanta acqua per mantenere l’idratazione e fate qualche passeggiata lungo il corridoio.</li>
</ol>
<p><strong>Partite con un neonato?</strong></p>
<p>L&#8217;argomento <em>pappa </em>è delicato: non stravolgere eccessivamente gli orari del vostro bambino, ne&#8217; rivoluzionare le sue abitudini alimentari (anche nella scelta del cibo). Le cose cambiano a seconda che il bimbo sia allattato al seno, con il biberon o già svezzato.</p>
<p>I piccoli <em>allattati al seno</em> non soffrono particolarmente viaggi e spostamenti grazie al latte materno. Cercare un luogo appartato dove allattare perchè la serenità del neonato è il riflesso della tranquillità della mamma. Mantenere il livello igienico alto per non provocare eventuali infezioni nel piccolo.</p>
<p>Se il bambino viene <em>allattato artificialmente</em>: prevedere la sosta per la preparazione del biberon avendo a portata di mano biberon, tettarelle di ricambio, acqua minerale, latte in polvere a sufficienza. L’aereo è comodo grazie a personale di bordo dotato di forno a microonde per scaldare il biberon, acqua minerale.</p>
<p>Per i viaggi più lunghi (treno/automobile): evitate di scaldare il latte a casa e conservarlo in un thermos per tutta la durata del viaggio, il rischio è che, preriscaldato, perda parte delle sue proprietà nutritive e sviluppi dei germi tossici per il piccolo. Non avendo altra scelta, preferite, darlo al bambino a temperatura ambiente.</p>
<p>Per i bambini<em> già svezzati:</em> usate pappe già pronte</p>
<p><em>Qualche consiglio:</em></p>
<ol>
<li>evitate di sperimentare piatti nuovi</li>
<li>meglio omogeneizzati già pronti, più comodi e in grado di garantire una maggiore tenuta, non costringendovi a viaggiare con barattoli e contenitori vari.</li>
<li>portare bavaglioli, vaschette di plastica usa e getta, cucchiaini di plastica e cercate un ristorante/area di servizio dotata di seggiolone e forno a microonde per scaldare le pappe.</li>
<li>se il bambino si rifiuta di mangiare, non insistete, piuttosto offrite spesso al bambino da bere in modo che non si disidrati.</li>
</ol>
<p>Comunque non preoccupatevi,<strong> i bambini si adattano meglio di quanto crediate e ci sorprendono sempre. </strong>Vedrete come si divertiranno ad andare in giro per il mondo!</p>
<p><strong>Località e città d&#8217;arte a misura di bambino</strong></p>
<p><em>Mercatini di Natale</em>: in Trentino, in Francia ad Annecy, in Germania a Ulm, Rotherburg e Norimberga, <a title="mercatini Natale Svizzera" href="http://www.unamamma.it/2009/12/09/mercatini-di-natale-in-svizzera/" target="_blank">in Svizzera a Losanna e Montreux</a> (casa di Babbo Natale raggiungibile con trenino “panoramico”)</p>
<p><em>FIRENZE</em></p>
<p>Palazzo Vecchio: Museo dei Ragazzi allestito all&#8217;interno del palazzo, si possono rivivere le ricche feste e i sontuosi banchetti che avevano luogo della Sala Grande, oppure seguire uno dei tanti percorsi segreti. Il palazzo è stato anche la residenza dei Medici. Si scopriranno tanti retroscena della vita quotidiana del duca e della sua numerosa famiglia (ebbe ben 11 figli),</p>
<p>Nel Museo Galileo è lo stesso scienziato Galileo (interpretato da un attore) ad illustrare i &#8220;suoi&#8221; cannocchiali e le lenti con cui scoprì i satelliti di Giove e a narrare le peripezie della sua vita e delle sue invenzioni.</p>
<p><em>BOLOGNA</em></p>
<p>Dove, come canta Lucio Dalla, &#8220;non si perde neanche un bambino&#8221;, i bambini a Bologna trovano numerosi spazi tutti per loro.</p>
<p>Torre degli Asinelli, la cui vetta può essere &#8220;scalata&#8221; con 498 scalini (non c&#8217;è ascensore) e dal terrazzino si può ammirare tutta la particolare struttura della città a raggiera entro il percorso delle mura e ad anche le altre torri circostanti.</p>
<p>All&#8217;orto botanico (ingresso gratuito), ci si trova faccia a faccia con le piante carnivore e c&#8217;è anche un bello stagno pieno di piante tritoni, coleotteri, girini di rane e rospi, chiocciole, larve di libellula.</p>
<p><em>MANTOVA</em></p>
<p>Il Museo civico di Palazzo Te e il Museo della Città di Palazzo San Sebastiano offrono alle famiglie con bambini la possibilità di svolgere visite tematiche alla scoperta della storia dei Gonzaga. Una volta fuori dalle stanze dei vari palazzi, ci si può scatenare al Parco della Scienza</p>
<p><em><a title="eurodisney" href="http://www.unamamma.it/2010/11/18/viaggio-nel-mondo-delle-favole-disneyland-e-walt-disney-studios-paris-2/" target="_blank">EURODISNEY (PARIGI)</a></em></p>
<p>Dopo il volo consiglio di affittare un auto: mezzo più comodo per raggiungere i parchi Disney. Invece il modo migliore per raggiungere i parchi dagli hotel Disney è la navetta gratuita Disney che passa ogni 12 minuti.</p>
<p>Gli hotel Disney offrono tante tante offerte speciali: i bambini sotto i 7 anni non pagano, tre notti al prezzo di due. Consiglio anche di prenotare l’orario della colazione e dei pasti (se fatti in hotel) onde evitare inutili code. Ogni mattina un personaggio Disney staziona di fronte all’hotel per fotografie ed autografi … per iniziare bene la giornata!</p>
<p><em>AMSTERDAM</em></p>
<p>Ci si può spostare in tandem, per un adulto e un bambino, seguire uno degli 11 ciclo-itinerari proposti, tra cui il Vondelpark, il parco più grande della città e sostare al Kinderkookkafé, il piccolo bar nel cuore del parco tutto gestito dai bambini: sono loro a preparare i succhi di frutta e i panini, a servire bevande e dolcetti, a sparecchiare e mettere in ordine, oltre a scrivere da soli il menu, fare i conti e dare il resto alla cassa.</p>
<p>Museo delle scienze Nemo, dove anche mamma e papà possono divertirsi. Qui la regola da rispettare è una sola: &#8220;Vietato non toccare&#8221;.</p>
<p><em>STOCCOLMA</em></p>
<p>Le avventure di Pippi Calzelunghe, nate dalla fantasia di Astrid Lindgren, erano ambientate in Svezia, nella cittadina di Visby, sull&#8217;isola di Gotland. Ma anche Stoccolma risente della sua presenza, ad iniziare dal museo Junibacken, situato nella lussureggiante isola di Djurgården, a soli 10 minuti di autobus dal centro, dove i bambini possono incontrare Pippi Calzelunghe, entrare nella sua casa &#8220;Villa Villacolle&#8221;, giocare alla settimana e cavalcare Zietto</p>
<p><em>BERLINO</em></p>
<p>E&#8217; una delle città europee dove si mettono al mondo più figli e dove tutto è a misura di bambino. Soprattutto il quartiere Prenzlauer Berg, nell&#8217;ex Germania Est, con bar studiati apposta per loro, attrezzati con giochi, trampolini, labirinti, così mentre le mamme chiacchierano con le amiche sorseggiando un caffè o un tè caldo, i piccoli possono socializzare e divertirsi.</p>
<p>In città ci sono anche due grandi giardini zoologici. Il più famoso si trova di fronte alla stazione ed è il Zoologischer Garten, uno dei più antichi. Ha aperto nel 1844. I primi animali dello zoo sono stati quelli appartenenti al re Federico Guglielmo IV, oggi ospita oltre 1500 specie di animali.</p>
<p>Legoland Discovery Center per vivere incredibili avventure con i pirati, sperimentando e costruendo con i famosi mattoncini. Si può giocare con le costruzioni che riproducono le attrazioni Berlino in miniatura. Infine, per soddisfare la golosità di grandi e baby, tappa d&#8217;obbligo al Ritter Sport, oltre 1000 mq per fare scorta di ciocolata e creare il proprio cioccolato, secondo i gusti di ciascuno.</p>
<p>A questo punto c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. Buon viaggio e raccontatemi come sono andate le vostre vacanze!</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>La rubrica di Una Mamma su Radio Flash FM 97.6</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 22:42:35 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F19%2Fla-rubrica-di-una-mamma-su-radioflash-fm-97-6%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/logo-flash_alta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3382" title="logo-flash_alta" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/logo-flash_alta-300x300.jpg" alt="" width="144" height="144" /></a>Ebbene si, non vorrei essere blasfema (anche perchè ultimamente frequento il catechismo, visto che mia figlia dovrà iniziarlo a gennaio per poter fare la prima comunione), ma oramai la vostra <strong>Una Mamma è una e trina <img src='http://www.unamamma.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </strong> : presente sul <strong>blog</strong>, in <strong>libreria</strong>, &#8220;in tournée&#8221; con le <strong><a title="Il primo libro di una mamma" href="http://www.unamamma.it/2010/09/16/il-primo-libro-di-una-mamma-di-giuliana-girino-morellini-editore/" target="_blank">presentazioni del libro</a></strong> e, da un paio di settimane, anche in <strong>radio</strong>!</p>
<p><strong>Ma come fa a far tutto?&#8230; </strong>ne ho proprio parlato nella puntata del 18 ottobre!</p>
<p><a title="rubrica una mamma" href="http://www.dariocastelletti.com/flash-town/unamamma/" target="_blank">La rubrica radiofonica figlia del blog unamamma.it si chiama &#8220;Una Mamma … perchè quando nasce un bambino, nasce anche una mamma!&#8221;</a> e potrete seguirla in diretta <strong>alle 12.00 di ogni martedì su <strong>Radio Flash </strong>FM: 97.6</strong>, all&#8217;interno della trasmissione <strong>Flash Town condotta da Dario Castelletti,</strong> che va in onda quotidianamente dalle 10,30 alle 12,30, ovverosia l&#8217;uomo che ha avuto il coraggio di lasciarmi <strong>15/20 minuti un giorno alla settimana per parlare di maternità, di donne, di bambini&#8230;a ruota libera!</strong></p>
<p>Ho aspettato un paio di settimane per avvisarvi, perchè volevo prima di tutto vedere come andava, ma più che altro per capire se ero in grado di mandare avanti una cosa simile, visto che<strong> avere un blog non significa automaticamente essere spigliati, non vergognarsi,</strong> ecc, ecc &#8230; invece mi sono sorpresa e non sono mica male! Nonostante spesso, mentre parlo, divento rossa o mi emoziono, ma per fortuna via radio non si nota!</p>
<p><strong><a title="rubrica radio una mamma" href="http://www.dariocastelletti.com/flash-town/unamamma/" target="_blank">Ascoltate i podcast delle puntate precedenti </a></strong>e se avete la possibilità seguitemi, <strong>aspetto i vostri commenti, le vostre opinioni,</strong> (se sono proprio necessarie) le critiche, i consigli e soprattutto <strong>fatemi sapere di cosa volete che vi parli.</strong></p>
<p>A questo punto credo di essere pronta anche per una trasmissione televisiva &#8230; tanto con la tv spazzatura che si vede ultimamente &#8230; ah, ah!!!</p>
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		<title>&#8220;Il primo libro di una mamma&#8221; presentato da T.RICICLO a Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 20:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 15 ottobre alle 16.30 da T.riciclo in Lungo Dora Colletta 67 a Torino, presenterò  “Il primo libro di una mamma” (Morellini editore) in presenza di Anna Masera, giornalista de La Stampa e caporedattore de LaStampa.it, che segue da sempre i temi dell’innovazione digitale e delle implicazioni sociali della rete.
Il dibattito fornirà sicuramente stimoli interessanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F10%2F12%2Fil-primo-libro-di-una-mamma-presentato-da-t-riciclo-a-torino%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><strong><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/10/cover-libro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3343" title="cover libro" src="http://www.unamamma.it/files/2011/10/cover-libro.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Sabato 15 ottobre alle 16.30 da T.riciclo in Lungo Dora Colletta 67 a Torino,</strong> presenterò  “<strong>Il primo libro di una mamma</strong>” (Morellini editore) in presenza di <strong>Anna Masera, giornalista de La Stampa e caporedattore de LaStampa.it</strong>, che segue da sempre i temi dell’innovazione digitale e delle implicazioni sociali della rete.</p>
<p>Il dibattito fornirà sicuramente stimoli interessanti sulla necessità di <strong>condividere online le proprie esperienze</strong> e allo stesso tempo si potrà analizzare come il mondo femminile si sia mosso in questo campo.</p>
<p><strong>T.riciclo</strong> <strong>è la nuova boutique per la compravendita di abbigliamento e attrezzature per l’infanzia</strong> (da zero a 14 anni) la cui finalità è:<a title="riciclo rispetto ambiente" href="http://www.unamamma.it/2011/10/11/mamme-e-bambini-rispettano-lambiente/" target="_blank"> riciclare gli abiti che i vostri figli non usano più portandoli in negozio e innescare, quindi, un circuito virtuoso di riutilizzo di prodotti</a> che, a causa della rapidità di crescita dei bambini, spesso sono ancora nuovi ed in perfetto stato.</p>
<p><span id="more-3309"></span></p>
<p>Prima di buttarli via o di regalarli è possibile portarli qui e metterli in vendita a vantaggio di chi potrà trovare una selezione di capi attuali e attrezzature praticamente nuove con tutti i benefici (economici) del capo usato.</p>
<p>Il negozio in questi mesi ha attivato numerose iniziative sul territorio, a partire dall’inaugurazione di uno <strong>spazio gioco aperto al pubblico</strong> e sempre accessibile per le mamme che vogliono riposarsi e i bambini che preferiscono divertirsi coi i giochi messi a disposizione gratuitamente. Sono stati organizzati alcuni <strong>incontri di yoga per bambini e di gioco educativo</strong> e partirà a breve il <strong>corso di MammaFit </strong>(www.mammaf.it) per fare un po’ di movimento ed esercizio fisico in compagnia del proprio bimbo, ma soprattutto incontrarsi con altre neomamme in modo informale.</p>
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		<title>Il primo reggiseno non si scorda mai!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 09:34:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Aiuto non ho più una bambina, ma una piccola donna in erba! E&#8217; questo ciò che mi sono detta durante le vacanze!
Quest&#8217;estate la mia principessa ha decisamente cambiato tutto il suo modo di essere. Se prima era ancora piatta piatta e non si metteva sempre il bikini, ora il quadro è decisamente cambiato.
Così, alla tenera età di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F09%2F19%2Fil-primo-reggiseno-non-si-scorda-mai%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/09/5383693953_ac0f31a24e_t.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3202" title="5383693953_ac0f31a24e_t" src="http://www.unamamma.it/files/2011/09/5383693953_ac0f31a24e_t.jpg" alt="" width="100" height="82" /></a>Aiuto non ho più una bambina, ma una <strong>piccola donna in erba</strong>! E&#8217; questo ciò che mi sono detta durante le <strong>vacanze</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;<strong>estate</strong> la mia<em> principessa</em> ha decisamente cambiato tutto il suo modo di essere. Se prima era ancora piatta piatta e non si metteva sempre il<em> <strong>bikini</strong></em>, ora il quadro è decisamente cambiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, alla tenera età di 10 anni, eccola in crisi perchè sotto le t-shirt vuole assolutamente mettere il <em><strong>reggiseno</strong></em>! <span id="more-3149"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Mamma mia, mi sono sentita persa&#8230;naturalmente il suo <em>papà</em> mi ha preso in giro, dicendo subito che sono la <strong>classica mamma italiana</strong> <strong>iper</strong> <strong>protettiva</strong>&#8230;così mi sono buttata a dare un&#8217;occhiata in giro e, naturalmente, sembrava di essere alla sagra della moda dedicata a <em><strong>lolite, escort</strong></em> e quant&#8217;altro!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, fortunatamente, ecco quello che andava bene per me e per la mia principessa: da <em>Tezenis</em> mi si è aperto un mondo ed anche il caro e vecchio <em>Benetton non mi ha tradito</em>! Così, approffitando dei saldi estivi, ho fatto man bassa di biancheria intima, certo non i classici &#8220;reggiseni&#8221;, ma dei fantastici <strong>top dai colori pastello</strong> che vanno super bene per la mia bimba <em>pre adolescente</em>! Quindi, carissime mamme, è ufficiale: mia figlia si sta affacciando all&#8217;età critica, ma la cosa mi spaventa un pò!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anno prossimo poi inizierà la <strong>scuola media</strong> e non nascondo che ho un certo timore, perchè l&#8217;<strong>adolescenza</strong> è una brutta bestia, specialmente oggi&#8230; <em>O forse sono io che mi sto &#8220;facendo dei film&#8221; </em><em>inutilmente</em>!?! Almeno spero!</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo però, vedendo certe sue amichette virare decisamente verso l&#8217;<strong>adolescenza</strong>, mi consolo perchè la mia &#8220;<em>piccola</em>&#8221; (per me rimarrà difatti sempre la mia cucciola!) vuole ancora giocare con <strong>bambole,</strong> <strong>B</strong><strong>arbie</strong> e compagnia bella. Ed ai giardinetti è decisamente il &#8220;<em>maschiaccio</em>&#8221; di sempre, quella che <span style="text-decoration: underline;"><em>corre, salta, gioca a palla, si arrampica e non molla mai la</em></span> <em><span style="text-decoration: underline;">sua mitica amica <strong>altalena</strong></span></em>!</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Non è facile fare &#8220;solo&#8221; la mamma!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 22:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la prima settimana di vacanza avevo scritto un post in cui, nonostante la botta di ritrovarsi due figlie tra i piedi ed un marito dedito al lavoro (ed ai giochi del suo cellulare &#8230; nome in codice &#8220;chi l&#8217;ha visto?&#8220;) , si leggeva l&#8216;entusiasmo della libertà dal lavoro, della vita all&#8217;aria aperta, dell&#8217;estate!
Ora posso tirare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F09%2F07%2Fnon-e-facile-fare-solo-la-mamma%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/09/pesti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3172" title="pesti" src="http://www.unamamma.it/files/2011/09/pesti-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a>Dopo la <strong>prima settimana di vacanza</strong> avevo scritto<a title="capricci estivi" href="http://www.unamamma.it/2011/08/07/capricci-estivi-dei-bambini-e-delle-mamme-che-vacanze-difficili/" target="_blank"> un post</a> in cui, nonostante la botta di ritrovarsi due figlie tra i piedi ed un marito dedito al lavoro (ed ai giochi del suo cellulare &#8230; nome in codice &#8220;<em>chi l&#8217;ha visto?</em>&#8220;) , si leggeva l<strong>&#8216;entusiasmo della libertà dal lavoro, della vita all&#8217;aria aperta, dell&#8217;estate</strong>!</p>
<p>Ora posso tirare le conclusioni di questa vacanza: <strong>bella, ma un po&#8217; faticosa!</strong></p>
<p>La convivenza, alla quale non siamo abituati durante l&#8217;anno, ci si ritorce contro nel mese di agosto, ma sono contenta perchè <strong>per un mese intero ho avuto il privilegio di essere l&#8217;unico punto di riferimento delle mie figlie</strong>, potendole educare come credo sia meglio, senza le influenze di altre persone.</p>
<p><strong><strong>Tanto di cappello a chi fa la mamma di &#8220;professione&#8221;</strong>, senza la via di fuga del lavoro. </strong>Non è per niente facile! In certi momenti c&#8217;è da dare di testa.</p>
<p><strong>Per le bambine è stato come andare in una clinica di rehab, o in una specie di lager!</strong> Per me è stata dura, ma <strong>ho avuto la soddisfazione di raggiungere il mio obiettivo: fare &#8220;SOLO&#8221; la mamma.</strong></p>
<p><strong><span id="more-3134"></span></strong></p>
<p>Sono uscite dalla <strong>dipendenza dalle merendine confezionate</strong> ed hanno imparato a fare colazione con fette biscottate e marmellata; hanno preso l&#8217;abitudine a mangiare frutta a metà mattina e non schifezze varie; la piccola aveva <strong>perso il vizio del ciuccio</strong> a luglio e sono riuscita man mano a <strong>far diminuire i suoi capricci </strong>fino a trasformarla in una bambina sorridente e serena.</p>
<p>Questo quadretto da famiglia felice è durato solo un paio di settimane: a ferragosto ci siamo &#8220;messi alla prova&#8221; con un viaggio e, cambiando panorama, abbiamo dovuto <strong>adeguarci tutti al posto nuovo e ritrovare il nostro equilibrio</strong>. Siamo riusciti a <strong>superare i momenti più difficili con il mio iphone</strong>, che non avevo mai fatto toccare alle bambine da quando era arrivato a casa, cioè da 8 mesi! E <strong>da noi non ci sono play station, nintendo</strong> o altro &#8230; ho dovuto cedere perchè senza amichetti, senza giochi, con la tv che trasmetteva solo cartoni in turco!!!</p>
<p>Tornando a casa, per fortuna, c&#8217;è voluto poco per <strong>disintossicarle dai giochi del telefonino</strong>, perchè erano al massimo della felicità circondate dai giochi della loro cameretta. Tra poco ricomincerà la <a title="scuola elementare" href="http://www.unamamma.it/2010/09/13/il-primo-giorno-di-scuola-elementare/" target="_blank">scuola </a>e la <a title="scuola materna inserimento" href="http://www.unamamma.it/2010/09/16/ennesimo-inserimento-alla-scuola-materna/" target="_blank">materna</a>, così nel giro di pochi giorni torneranno alla loro vita &#8220;normale&#8221;, ma <strong>riusciremo a mantenere le buone abitudini?</strong></p>
<div></div>
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		<title>Una mamma italiana negli USA. Viaggio intercontinentale con tre bambini</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 12:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia amica Linda, italiana emigrata con i tre figli negli USA per seguire il marito, ci racconta come si sopravvive da sole su un volo intercontinentale con tre bimbi.

&#8220;Ed eccomi qua sul volo Roma-Boston, in viaggio da sola (senza marito) e con i miei tre &#8220;frequent flyer&#8221; di 12, 9 e 5 anni. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F08%2F08%2Funa-mamma-italiana-negli-usa-viaggio-intercontinentale-con-tre-bambini%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/08/aereo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3128" title="aereo" src="http://www.unamamma.it/files/2011/08/aereo.jpg" alt="" width="116" height="87" /></a>La <strong>mia amica Linda, italiana emigrata con i tre figli negli USA per seguire il marito</strong>, ci racconta come si sopravvive da sole su un volo intercontinentale con tre bimbi.</p>
<p><span id="more-3011"></span></p>
<p>&#8220;Ed eccomi qua sul <strong>volo Roma-Boston</strong>, in viaggio da sola (senza marito) e <strong>con i miei tre &#8220;frequent flyer&#8221; di 12, 9 e 5 anni</strong>. Il nostro non e&#8217; un volo di andata, ma il <strong>volo di rientro verso la nostra casa nel Maine</strong>, dove viviamo da quasi un anno.</p>
<p>Abbiamo appena fatto le nostre &#8220;<em>vacanze italiane</em>&#8221; a trovare nonni, zii e amici, girando mezzo stivale da <strong>Roma-Torino-Modena-Roma</strong>, dove abbiamo tanti legami affettivi. Uno dei momenti attesi e&#8217; stata la cena a <strong>Torino </strong>con due amiche, che non ho mai incontrato di persona prima, ma con le quali ci siamo scambiati messaggi stile &#8220;penpals&#8221;, <strong>Giuliana/Una Mamma</strong> e <strong>Nicoletta</strong>, anche lei torinese emigrata non nel Maine, ma in Texas.</p>
<p>Il giro e&#8217; stato un vero e proprio tour de force: non ci siamo fatto mancare nulla, cene e pranzi in famiglia, con ex-compagni di scuola (miei e dei bimbi) e lavoro, cene con amiche mie (no kids), mare a Ostia e montagna a Salice, passeggiate in centro a Torino e a Roma, Colosseo incluso. E&#8217; stato un mese bellissimo, ma <strong>siamo contenti di tornare a casa, dove ci aspetta mio marito e papà, una casa nuova e il cane nuovo!</strong></p>
<p>Ma prima di arrivare a destinazione devo, affrontare <strong>9 ore di volo con i miei figli. </strong>Ecco un elenco di <strong>suggerimenti prima della partenza, durante il volo e all&#8217;arrivo in USA</strong>. La lista e&#8217; il risultato delle tante esperienze di viaggio con i miei bimbi da quando sono nati, non e&#8217; perfetta, ma sta funzionando.</p>
<p><em>Prima</em>:</p>
<p>1. Richiedere <strong>Passaporti individuali validi per gli USA</strong> da fare in largo anticipo, minimo 2 mesi prima.<br />
2. Fare <strong>biglietto aereo, prima si prenota più si risparmia</strong> e si riescono a prenotare i posti con le culle per i bebè.  E&#8217; altamente consigliato stipulare assicurazione viaggio e sanitaria! Vi conviene inoltre <strong>prenotare alberghi e macchina</strong> con GPS prima di partire. Se vi fermate tanti giorni, vi conviene portare il seggiolone d&#8217;auto o buster seat dall&#8217;Italia, controllate i prezzi del noleggio (o addirittura potete comprarli al primo Walmart).<br />
3. Per l&#8217;ingresso serve un documento che si può ottenere via Internet, per VISA Waiver Program (ESTA). Nella richiesta occorre inserire i dati del passaporto, volo e se disponibile l&#8217;indirizzo dove si soggiorna.<br />
4. Attenersi alle quantità massime permessi per i <strong>bagagli</strong>. In genere gli alberghi hanno lavanderie a gettoni, asciugatrici e ferro da stiro.<br />
Preparate un box con i <strong>medicinali</strong> da portare e da mettere in valigia. Chiedete al vostro pediatra consigli e magari antibiotico da portare (li i medicinali sono tutti diversi!) Importante: le chiusure delle valigie e lucchetti devono essere conforme gli standard TSA, altrimenti non bisogna chiudere i bagagli a chiave. (per ulteriori info consultate il sito TSA).<br />
5. Preparate uno <strong>zainetto</strong> che possono portare i bimbi con libro, quaderno, peluche, pennarelli etc. per evitare crisi di noia! Se avete dei tablet PC potete caricarci dei film per bambini, ricordatevi le cuffie adatte a loro.<br />
6. Nel borsone da portare in cabina vi consiglio di portare <strong>un cambio completo per bimbo</strong> (non si sa mai che si versino la bevanda addosso o altro). Io metto anche un termometro e antipiretico, per scaramanzia! Ricordatevi inoltre una felpa o pile leggero, un copricollo, scarpe facili (tipo crocs) e calzini, perché in aereo può fare molto freddo. Anche cracker, biscottini, etc. possono risultare utili nel caso ai bimbi non piacesse il cibo sull&#8217;aereo.<br />
7. In caso di dubbi, consultate il vostro pediatra se ha consigli specifici per il vostro bimbo prima di affrontare un viaggio lungo.</p>
<p><em>All&#8217;aeroporto</em>:<br />
Cercate di arrivare con buon anticipo.<br />
8. Dopo il controllo passaporto in aeroporto consiglio di prendere un paio di bottigliette d&#8217;acqua e portare dei cracker. Chewing gum o ciucci sono utili per limitare <strong>fastidi da orecchie tappate</strong>. Per i bebè si possono portate tutto il necessario per cambi pannolino, pappe, etc.<br />
9. Consiglio una merenda e una pausa pipi prima di salire a bordo.</p>
<p><em>Sull&#8217;aereo</em>:<br />
10. Le <strong>famiglie con bambini piccoli fanno il boarding per primi</strong>, vi consiglio di arrivare al gate dell&#8217;imbarco qualche minuto prima.<br />
11. Appena entrate in cabina, sistemate i bimbi con le copertine, i loro giochi a portata di mano, tenere fazzoletti, salviette, acqua in una borsa comoda ai piedi.<br />
12. La <strong>mamma o il papà si sistema sempre vicino al corridoio</strong> per potersi alzare e poter recuperare altri oggetti dal vano portabagaglio.<br />
13. Nei voli serali (i più comodi) cercate di far dormire i bimbi, per viaggiare più rilassati e riposati.<br />
14. Bevete tanta acqua per mantenere l&#8217;idratazione e fate qualche passeggiata lungo il corridoio.</p>
<p><em>Atterraggio/ Arrivo in USA</em>:<br />
15. Quando viene annunciato l&#8217;avvicinamento a destinazione iniziate a raccogliere giochi, libri, matite, calzini sparsi, scarpe etc prima di atterrare e controllate di aver messo nelle borse tutti i giochi elettronici e peluche preferiti.<br />
16. Scendete dall&#8217;aereo e recatevi verso il controllo passaporti. Se prima del controllo trovate dei bagni vi suggerisco un pit stop, per non rischiare emergenze quando si e&#8217; in coda.<br />
17. Tenete i passaporti e i documenti pronti, anche la prenotazione dell&#8217;albergo o l&#8217;indirizzo dove soggiornerete.<br />
18. L&#8217;officer vi farà una serie di domande, farà foto e prenderà le vostre impronte digitali. Al termine del controllo annuncerà con aria solenne:</p>
<p><strong>&#8220;Welcome to the United States Of America!&#8221;</strong></p>
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		<title>Capricci estivi dei bambini e delle mamme &#8230; che vacanze difficili!</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 10:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mamma !!]]></category>
		<category><![CDATA[Nonni]]></category>
		<category><![CDATA[Papà]]></category>
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		<description><![CDATA[A parte la genialità della sottoscritta che, per non appesantire il bagaglio della famiglia, ha deciso di non portare in vacanza il suo pc e si trova a scrivere post dall&#8217;iphone! (Speravo di poter prendere in prestito ogni tanto il pc di mio marito, ma lui, guardandomi con aria cattiva, mi risponde sempre &#8221;Io lavoro!&#8221; &#8230;va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F08%2F07%2Fcapricci-estivi-dei-bambini-e-delle-mamme-che-vacanze-difficili%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/08/gonfiabili.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3124" title="gonfiabili" src="http://www.unamamma.it/files/2011/08/gonfiabili-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>A parte la genialità della sottoscritta che, per non appesantire il bagaglio della famiglia, ha deciso di <strong>non portare in vacanza il suo pc e si trova a scrivere post dall&#8217;iphone!</strong> (Speravo di poter prendere in prestito ogni tanto il pc di mio marito, ma lui, guardandomi con aria cattiva, mi risponde sempre &#8221;<em>Io lavoro!&#8221;</em> &#8230;va be&#8217;&#8230;)</p>
<p>La mia prima settimana di vacanza è trascorsa come se fossi una <strong>mamma single</strong>, per fortuna in compagnia delle mie vicine di sdraio, quasi tutte nella mia situazione: chi col marito via per lavoro e quindi <strong>mamma isterica allo sbaraglio</strong>, chi col marito che anche se c&#8217;è fa di tutto per non farsi notare e sparisce puntualmente nel momento del bisogno (categoria <strong>uomo invisibile o uomo ombra</strong>)! Insomma, un gruppo di <strong>mamme femministe DOC intente a sparlare del genere maschile</strong>, sempre che non sia provvisto di super fisico per rifarsi un po&#8217; gli occhi, ma questo è in altro discorso&#8230;.!!!! Anzi, trattiamolo subito: <strong>perchè i bagnini fisicati passano il tempo a mandare sms infischiandosene dei bambini che fanno il bagno e, soprattutto, delle povere mamme</strong> che passano casualmente sotto la loro postazione? Saremo fuori età massima?</p>
<p><span id="more-3118"></span></p>
<p>Per far ancora più casino in acqua di quello che c&#8217;è già, quest&#8217;anno c&#8217;è <strong>la moda</strong> (nella nostra compagnia) <strong>del pesce gonfiabile</strong> <strong>per fare il bagno</strong>: tartarughe, foche, squali, delfini, orche..abbiamo invaso mezza spiaggia per la felicita&#8217; dei vicini di sdraio! Ma la parte peggiore di questo inizio vacanza è stato trovarsi <strong>la più piccola della famiglia in piena crisi mistica, anzi direi &#8220;di astinenza&#8221; da ciuccio!</strong> Si, perché gli eroici nonni sono riusciti a farle perdere il vizio due settimane fa, ma io me la sono beccata nel periodo peggiore: la ricerca di un sostituto al ciuccio!</p>
<p>Abbiamo provato con gli attacca stacca, con i krapfen, gelati, giochi vari, ma non c&#8217;è niente da fare, esiste sempre un motivo per fare un <strong>capriccio</strong>. Arrivo a cuccarmi almeno 10 capricci al giorno. Mi sta sfinendo! Cerco di far finta di niente, non le do retta, la distraggo, ecc, ma incrocia sempre l&#8217;anima pia che (si facesse i cavoli suoi) va a consolarla così non c&#8217;è mai una fine&#8230;che fatica! <strong>Passeggiando tento di schivare tutti i distributori di palline, le macchinine che vanno a moneta, le giostre</strong>&#8230;è un&#8217;associazione a delinquere che mette alla prova i nervi e la pazienza dei genitori! Per fortuna passa la maggior parte del giorno a mollo e là il capriccio di riduce!</p>
<p>Ma secondo voi <strong>quante ore potrebbero passare i nostri figli in acqua se non li tirassimo fuori ogni tanto?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cars 2</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 19:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unamammabis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Feste]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Mamme]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Oramai mi sono abituata a non andare al cinema per vedere film normali, ma solo quelli dedicati ai bimbi. Ed eccomi qua puntuale come un orologio ad andare a vedere l&#8217;ultimo film della Disney,  Cars 2, in quel di Bardonecchia.
A dire la verità ero partita prevenuta. perchè non mi aspettavo un granchè, essendo il sequel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.unamamma.it%2F2011%2F08%2F04%2Fcars-2%2F&amp;layout=button_count&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px;height:30px;margin-top:5px;"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.unamamma.it/files/2011/08/220px-Cars_2_Poster.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3112" title="220px-Cars_2_Poster" src="http://www.unamamma.it/files/2011/08/220px-Cars_2_Poster-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" /></a>Oramai mi sono abituata a non andare al <strong>cinema</strong> per vedere <span style="text-decoration: underline;"><strong>film</strong> normali</span>, <strong>ma solo quelli dedicati ai bimbi</strong>. Ed eccomi qua puntuale come un orologio ad andare a vedere l&#8217;ultimo film della <strong>Disney</strong>,  <strong>Cars 2</strong>, in quel di <strong>Bardonecchia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A dire la verità ero partita prevenuta. perchè non mi aspettavo un granchè, essendo il sequel del primo. Ma mi sono davvero ricreduta. Il film è stato ultra divertente e ricco di spunti. Simpaticissimi i personaggi: <strong>Saetta Mc Queen</strong> e soprattutto <strong>Cricchetto</strong>, una vera sorpresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Davvero originale il suo associarlo quasi ad un agente segreto come <strong>James Bond</strong>! Anche mia figlia che era partita diffidente, dato che lo riteneva un film per maschietti, ne è stata super contenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, mi chiedo quando andrò di nuovo a vedere <strong>un film per adulti</strong>? Per noi <strong>mamme</strong> è sempre la solita storia, almeno per me é così: uscire ad es. per fare shopping solo per i miei bambini, con grande costernazione di mio marito che mi dice sempre: &#8221; Ma come, non eri uscita per prenderti qualcosa per te?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3107"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E così lo è anche per i vari tipi di svago. Penso infatti sempre a quello che andrebbe bene per loro, <strong>vedi appunto discorso cinema</strong>. Però ammetto che va meglio ora che le mie pesti stanno crescendo perché comincio a  riprendermi <em>certi divertimenti</em> solo per me stessa. Tipo uscire per un<em><strong> happy hour</strong></em> con le mie amiche mamme della scuola, perchè siamo tutte in fondo sulla stessa barca. Forse allora sono sulla buona strada&#8230;.e magari la prossima volta andrò finalmente a vedere un film che piaccia solo a me!</p>
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