Come convivere con un figlio adolescente

Prima di tutto mantenere i nervi saldi!

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Un incontro con la dottoressa Piera Rosso (psicologa e psicoterapeuta) sul rapporto genitori – figli durante l’adolescenza mi ha aperto gli occhi sui tanti dubbi che avevo sull’argomento.

Prima di tutto l’adolescenza, come la gravidanza, non è da affrontare come una malattia, ma come un periodo della vita da non vivere con l’ansia che passi velocemente e noi genitori dobbiamo realizzare che spesso il “processo di separazione” è più difficile per noi che per loro.

Sarò piuttosto schematica per non perdermi in chiacchiere ed arrivare subito al punto:

I nostri figli in questo periodo cercano:

  • la costruzione dell’identità
  • di accettarsi con i propri limiti e punti di forza per conquistare autostima e per socializzare (importante é non isolarsi)
  • di emanciparsi dalla famiglia
  • lo sviluppo emotivo ideale diverso dal reale

Come si sentono gli adolescenti:

  • disorientati
  • egocentrici
  • soli
  • apatici
  • insicuri
  • vulnerabili
  • curiosi delle cose proibite
  • chiedono maggiore autonomia
  • comunicare é difficile perché sono confusi

Come si sentono i genitori :

  • disorientati
  • preoccupati
  • poco considerati
  • lontani dal loro mondo
  • offesi per maleducazione

Bisogna intervenire con fermezza solo se il loro comportamento é a rischio, altrimenti non si permette loro di sviluppare autonomia e autostima.

Dobbiamo essere un discreto punto di riferimento, assumendo un ruolo protettivo anche in situazioni di fallimento (riferito al fare e non all’essere: devo sempre giudicare mio figlio in base al comportamento sbagliato e non alla persona), in modo da sostenere e rassicurare.

Come comportarci:

  • Imparare ad essere flessibili.
  • Stimolare la discussione e il dialogo per far emergere i loro sentimenti.
  • Raggiungere un compromesso, rispettando sentimenti ed emozioni.
  • Orientare e incoraggiare senza far presente solo cose negative
  • Complimentarsi in caso di successi, senza per forza richiedere sempre qualcosa in più (per es. voti più alti).

Problemi comuni legati all’adolescenza:

  • disfunzioni dell’alimentazione
  • isolamento dai coetanei
  • disagio rispetto al proprio corpo
  • angosce (piaccio o no?)
  • ossessioni rituali
  • autolesionismo per attirare l’attenzione
  • somatizzazione
  • rabbia (bisogna contenerla!)

Dobbiamo cercare di comunicare con nostro figlio, anche se non ci ascolta, per fare capire che siamo interessati al suo problema. E’ importante essere coerenti ed allineati tra genitori e ogni tanto verificare come usa il denaro.

Sarebbe ottimale conoscere i genitori degli amici, dare e trasmettere fiducia, farli ragionare per capire come mai adotta un comportamento sbagliato.

Errori da non fare:

  • confronti con figli altrui
  • avere troppe aspettative
  • scoraggiarli
  • non essere apprensivi
  • che la tecnologia non diventi una dipendenza

Se non parlano:

  • si difendono dal nostro giudizio
  • non offendersi
  • dare nostra disponibilità
  • non fare interrogatorio

Nel caso delle prime vacanze da soli cerchiamo di dar loro fiducia e qualche regola (budget controllato, telefonare alla sera).

Insomma, non sono delle regole d’oro, ma dei suggerimenti che dovrebbero risultare utili. Spesso a loro basta sfogarsi e sappiamo bene che ci si scarica meglio con le persone a cui vogliamo più bene, quindi cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno: quelle persone siamo noi!

 

 

 

 

 

 

 

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