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Come non perdersi il lato divertente delle vacanze con le nostre piccole pesti

Mamme, figli e sole cocente

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L’estate è quella stagione magica in cui ci immaginiamo rilassate su una sdraio, libro in mano, cocktail con ombrellino, mentre i bambini giocano beati … peccato che nella realtà le cose si presentino in modo diverso! Ma niente paura: anche quest’anno possiamo affrontare le vacanze estive con i bambini e tornare, se non riposate, almeno arricchite di ricordi piacevoli.

1. Il viaggio: inizia il gioco “Chi suda di più?”

Preparare le valigie, o l’arte di stipare tutto l’armadio del bambino in un borsone.

Kit sopravvivenza per il viaggio: snack non appiccicosi, libri, fogli da colorare, uno stock di domande per domande come “Perché il cielo è blu?”.

Tecnologia sì, ma con moderazione: tablet con cartoni e cuffie, ma anche qualche regola: ogni ora di schermo = 15 minuti di “guarda fuori dal finestrino e trova le mucche”.

2. Destinazione Relax 

Spiaggia? Fantastico! Basta sapere che tornerete a casa con la sabbia ovunque e un bambino che si rifiuta di fare la doccia.

Montagna? Super! Se amate camminare portando uno zaino pieno di giochi, felpe, panini e, soprattutto, rocce “bellissime” raccolte dai vostri figli.

Suggerimenti ironico-pratici:

  1. Portate sempre due cambi extra: il primo si perderà, il secondo si bagnerà. Il terzo, almeno, sarà presentabile per l’aperitivo.
  2. L’ombrellone va conquistato sul presto: le mamme esperte sanno che alle 7:15 la gara è già iniziata.

3. Giorni di pioggia: sopravvivenza domestica

Kit Pioggia: giochi da tavolo, materiali per lavoretti creativi, playlist di canzoni a tema estivo.

Giochi indoor: Nascondino, giochi da tavola, rialzo.

4. Consigli Sempreverdi

Bambino lamentoso “Contiamole insieme!” Sì, anche le nuvole…vale qualsiasi cosa.

Patto segreto: chi non chiede niente per 15 min vince un premio.

Almeno una volta al giorno, 10 minuti solo per te: caffè, giornale, respiro.

5. Perché poi ti mancheranno

Nonostante il caos, i “Mammaaaaaaaa!” ogni tre minuti e la gestione di orari/merende/docce, saranno proprio questi momenti a diventare storie da raccontare la prossima estate. Il trucco per sopravvivere? Una dose di autoironia e tanti piani B… C… e pure D.

Un bambino può insegnare a un adulto tre cose: ad essere contento senza motivo, ad essere sempre occupato con qualche cosa e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.” (Paulo Coelho)

Coraggio mamme, la sdraio perfetta (forse) ci attende!

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