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Una ministra con il bambino in braccio: lavoro pubblico e genitorialità possono convivere

Romina Pourmokhtari al Consiglio Ambiente di Lussemburgo

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Quella foto di Romina Pourmokhtari, ministra per il Clima e l’Ambiente della Svezia, arrivata al Consiglio Ambiente a Lussemburgo con il suo bimbo di pochi mesi in braccio, ci ha fatto sorridere e pensare. Non è solo un gesto carino: è una boccata d’aria per tutte noi che cerchiamo di conciliare lavoro e famiglia. Vederla così, senza drammi e senza nascondersi, ci ricorda che si può essere istituzione e mamma allo stesso tempo.

Se ti sei mai sentita divisa tra impegni e figli, questa immagine è un promemoria concreto: la cura non è un ostacolo, è parte della vita. E se una ministra può portare con sé il proprio bambino in un appuntamento istituzionale, allora anche nei nostri uffici, nelle scuole e negli enti locali si possono creare spazi e regole più umane: stanze per l’allattamento, orari flessibili, possibilità di smart working e nidi vicini.

Dunque, anche se vedere una ministra con il figlio in braccio a un appuntamento istituzionale fa ancora notizia, non è un gesto del tutto isolato. In passato altre donne in politica hanno mostrato che maternità e responsabilità pubbliche possono convivere: Beatrice Lorenzin, ad esempio, raccontò dopo la nascita dei gemelli il desiderio di tornare al lavoro con loro, anche grazie a un nido interno al ministero; Licia Ronzulli è diventata uno dei simboli più noti di questo tema, per aver portato spesso la figlia piccola con sé in Parlamento; e Rachida Dati, ministra francese, fece discutere per il rientro in servizio a pochi giorni dal parto. Sono immagini che fanno riflettere, perché rendono visibile una verità semplice: la cura non dovrebbe essere vissuta come un ostacolo alla partecipazione alla vita pubblica, ma come una parte reale e legittima della vita di molte donne.

Quindi questa immagine non è solo simbolo: è richiesta di cambiamento. Chiediamo alle istituzioni e ai datori di lavoro politiche che riconoscano la cura come valore condiviso, non come un problema da nascondere. Perché la competenza non si misura solo dalle ore in ufficio, ma anche dalla capacità di tenere insieme i pezzi della vita con dignità.

Risorse utili:

Congedo parentale e misure di welfare (INPS)

Smart working e lavoro flessibile (Ministero del Lavoro): pagina informativa sul lavoro agile e servizi del Ministero del Lavoro. [Ministero del Lavoro – Smart working]

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