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La sindrome di Down

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Mi aveva molto colpito, a gennaio, il caso di quella bambina down che era stata insultata a Treviso al ristorante dopo avere “disturbato” un altro cliente solo per esserle sfuggito di mano il foglio su cui lei stava disegnando! 

Purtroppo queste scene sono sempre meno rare in un Paese come il nostro. Ma quello che è emerso da tutta questa vicenda è la reazione del genitore della piccola che, per non esacerbare ulteriormente la cosa e soprattutto per non turbare la bimba, non ha voluto rispondere all’offesa ma ha scritto però una lettera al giornale locale per denunciarne l’accaduto.

Mi piace a questo punto riportare qui di seguito l’intervento della Dr.ssa Daniela Milano, del nostro Sportello d’Ascolto, che ci aiuti tutti a riflettere e a combattere molti luoghi comuni e soprattutto per dire basta a queste forme di razzismo ed intolleranza:

Tutti gli studi, gli sperimenti, il lavoro che spesso viene compiuto sul disabile é volto alla sfida della normalità.

La sua giornata é scandita da riabilitazione, palestra, osservazione con il nobile intento da parte dei genitori e degli operatori di ottenere miglioramenti visibili e veloci. Tutti si mobilitano per quello che credono essere il Suo bene, rincorrendo per Lui il miraggio di una vana normalità che il più delle volte raccoglie e trasmette delusione, frustrazione, rabbia, risentimento, senso di colpa, minando la serenità del “disabile o diverso” e di chi si occupa di  lui.

Ignoranza, mancanza di competenza, cinismo, ma anche un amore mal direzionato, sono le realtà con cui il diversamente abile, suo malgrado, si deve ogni giorno incontrare e scontrare, subendo la volontà altrui e le ansie, paure, angosce vere o presunte di chi gli vive accanto.

L’unico vero e legittimo desiderio inascoltato del disabile é però quello di essere se stesso e di essere accettato e amato come tale, goffo nei movimenti, esagerato nelle sue manifestazioni interpersonali, addirittura grottesco, ma assolutamente unico e talvolta geniale nel modo di viversi e di vivere il rapporto con il mondo esterno.

Accoglierlo e comprenderlo per quello che è nel profondo, è l’unico modo possibile per sostenerlo veramente, senza false illusioni, senza costruire per Lui fragili castelli di sabbia destinati a crollare e a produrrre dolorose ferite, ma rimandandogli con gesti semplici la dignità e l’unicità della Sua persona. E’ solo partendo dall’accettazione e dal rispetto della sua realtà e dall’arrendevolezza alla propria impotenza che si può stabilie con il disabile un rapporto di fiducia e lo si può aiutare concretamente a rafforzare le doti presenti e a convivere serenamente con i limiti imposti dalla natura.”

5 COMMENTS

  1. Ma lo sapete che c’è su Facebook un gruppo che si chiama: “Giochiamo al tiro a bersaglio con i bambini down”? Che vergogna! Per questo è stato subito creato un altro gruppo: “Segnaliamo il gruppo “Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down”! Purtroppo la polizia postale dice che non si può intervenire nella chiusure del gruppo perchè chi ne detiene i diritti sta all’estero e per qs. ce ne vorrà un pò per fare partire le procedure del caso. A noi non resta altro che fare sentire la ns. indignazione perchè certe iniziative non devono e non possono esserci!

  2. Buone notizie! Hanno oscurato il gruppo su Facebook! Non si sa se siano autocensurati o se sono stati comunque gli interventi congiunti della polizia postale o degli stessi proprietari del social network. E’ stato detto che simili gruppi bisognerebbe ignorarli ma non è ammissibile fare sempre finta di niente di fronte a certe cose!

  3. Io credo che queste persone debbano vergognarsi!!! é una cosa tremenda quella che hanno fatto!!! Però, dobbiamo ancheconsiderare che il sito è stato ideato da un uomo con dei problemi mentali… Ciao a tutti.

  4. Grazie Biby della notizia! Avevo letto che era stato individuato l’autore del gruppo su Fb ma non sapevo chi fosse… Sono andata allora a leggere meglio e mi ha stupito che sì certo era una persona con problemi ma che comunque l’ha fatto con uno scopo ben preciso e, a questo punto, la mia domanda è: o ci fa veramente o semplicemente ci è e basta! Bah! L’importante e che gente come questa non la passa liscia!

  5. Ciao,
    di questi gruppi che girano su fb ce ne sono tanti, ma sono
    per lo più dei fake, dei troll… giocano.
    Creano questi gruppi con questi nomi per stimolare la rabbia
    delle persone fare iscrivere la gente e farsi insultare, ma
    sono innocui sono burle.
    Se ci fate caso in genere gli amministratori di queste pagine
    hanno nomi assurdi e improbabili e quello che pubblicano è
    falso, le foto sono ritoccate… insomma… ignorarli è la
    migliore arma, se ci si iscrive per insultarli si fa il loro gioco.

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