Un criceto…in famiglia

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Tutto era partito dalla richiesta di mia figlia di avere un animale in casa. Naturalmente il cane era fuori discussione, perchè vivendo in un appartamento ne era improponibile la gestione! Anche se io da piccola ho avuto un cane, un cocker spaniel, che mi ha fatto compagnia fino all’università…ma erano altri tempi e soprattutto altre case

Quindi qual’è quell’animale che potrebbe fare compagnia ma che non è impegnativo? Il gatto? No, troppo  vincolante… Anche perchè andando via spesso per il week end, si doveva prevedere lo scarrozzamento del micio e avrebbe comportato un certo traffico… Quindi quale poteva essere una bestiolina relativamente indipendente per il fine settimana!

I pesciolini? Avuto anche quelli, dal pesce rosso della fiera fino a passare ai tipi d’acquario…Sì, ma che traffico! Cambio acqua, dar da mangiare al pesce con la mangiatoia temporizzata, sistema il termometro… No, non era il caso…. Per poi ritornare dalle vacanze estive con la tragedia della moria dei pesci e pianti da parte dei miei figli, nonchè esborso economico per rimpiguare la famiglia decimata…

Era venuto fuori anche il canarino, che poteva essere lasciato da solo per un paio di giorni,  ma  i canarini, si sa,  sono delicati e il loro trasporto è decisamente complicato in quanto sono animaletti fragili e sensibili agli spostamenti.

Tartarughine? Sì. questa poteva essere una possibilità, ma andando poi a parlare con un negozio degli animali, scopri che queste bestioline non sono poi così semplici: anche qui cambio acqua il più spesso possibile, nonchè pulitura della vaschetta di frequente perchè pare che facciano quintali di pupù… Per non dimenticare il fatto che non rimangono piccoline per sempre, anzi crescono ed eccome!

Ed allora? Il criceto, ma certo! Non cavie o topi simili,  ma per intenderci l’Hamtaro della situazione….! Dopo essermi documentata sul web, mi butto con tutta la famiglia a comprare la gabbia ed abbevaratoio. Il costo non è eccessivo, sui 18 euro circa e ti danno anche l’animaletto! 

Non era però il mio caso perchè ecco spuntare la mamma di un’amichetta di mio figlio, la cui cricetina, di razza russa, ha fatto i piccoli e che quindi disperata andava in giro fuori dalla scuola ad offrire i cuccioletti! Miglior occasione di così!!! Mio marito, dopo l’inziale perplessità, si è tranquillizzato quando ha saputo che non dovevamo scarrozzarlo sempre con noi ed ha contribuito alla cosa, essendo di segno zodiacale Toro, prendendo le misure della gabbia per vedere se ci stava sotto il sedile dell’auto!

Sempre grazie poi al tam tam delle mamme, ho scoperto che non hanno bisogno di molto cibo: comodissimo in questo caso è il mangime che si trova al supermercato, ma  gradiscono anche frutta e verdura. Inoltre ho visto sempre che ci sono in commercio delle barrette, tipo quelle che davo da piccola al mio canarino, boh, proverò anche quelle, anche se sono un pò perplessa! Per quanto riguarda la pulizia delle gabbia ho comprato la lettiera  anti odore così non si sente alcun “profumo molesto”… che cambio una volta alla settimana.

Per farlo giocare gli ho tagliato il rotolo dello scottex in modo che così ci va dentro, tipo tunnel, perchè sono animaletti che amano scavare cunicoli nella terra… E naturalmente non manca la mitica ruota! Dovete vedere come gira! Sembra una turbina! Per questo, l’abbiamo messo in cucina perchè di notte è un continuo andarci su e non è, di fatto, molto silenziosa! Già perchè i criceti sono animali notturni e quindi di notte ne fanno di tutti i colori!

Ah, dimenticavo il nome! Dopo varie discussioni, le mie pesti hanno scelto: Rocky! Che era appunto il nome del mio cocker, giusto per consolarsi così di non avere avuto un cagnolino!

5 Commenti

  1. Ma che bello il criceto!! Io ho appena finito le mie vicissitudini coi Chipmunk Alvin & co. ed abbiamo poster di criceti, scoiattoli e simili per tutta la casa!

    Noi abbiamo ricevuto dalla nonna, senza averlo richiesto, un pesce rosso un paio di annetti fa e, grazie alle mie delicatissime bambine, è durato ben 2 giorni! Poverino! Quando è arrivato a casa l’ho guardato con aria rassegnata e lui deve aver capito che non avrebbe avuto vita facile…ma così breve!!! Le ragazze cercavano di prenderlo dalla boccia con le mani e poi col retino, alla fine non ce l’ha fatta!!

    Io, invece, quando ero piccola, ho avuto una cavia peruviana che non aveva una grande “personalità” e non dava molte soddisfazioni, poi mi hanno regalato un coniglio d’angora che avevo chiamato Penelope, lei si che era uno spasso, me ne faceva di tutti i colori, la adoravo, ma purtroppo è durata poco più di due anni. Oltretutto me l’avevano spacciata come un coniglio nano, invece aveva raggiunto le dimensioni di un gatto!

    Avevo anche dei canarini che si sono riprodotti più volte, ma, in effetti, nei viaggi non era molto comodo spostarli.

    Mia figlia vorrebbe un gatto, ma io sono allergica, quindi per ora staremo senza animaletti!

  2. Spero con tutto il cuore che mia figlia non mi chieda mai bestioline… purtroppo sono una frana e sono sicura che mi dimenticherei di loro, e non è il caso… non vorrei avere animali per poi farli morire presto…

  3. Ciao Elisabetta! In effetti è proprio un tipetto simpatico, con il suo bel caratterino! Io ho avuto un cane, un canarino e dei pesci e questa è un’esperienza nuova per me, ma devo dire che mi sto proprio affezionando a questo animaletto. Ed è pure facile da gestire! Un bacio

  4. Ho ricercato per avere una guida facile per animali domestici per i miei bambini: il Manuale del Giovane Allevatore, che insieme al Manuale di Nonna Papera era una delle mie letture preferite di quando ero bambina! Mitico!

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