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Instagram è tossico per le adolescenti?

Influenza dei social sulla psicologia delle ragazze

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In questi giorni avrete letto molto a proposito dell’inchiesta del Wall Street Journal sui risultati della ricerca fatta da Facebook e Instagram e quanto questi canali social giochino un ruolo importante nell‘aggravarsi dei problemi psicologici ed influiscano negativamente sulla salute mentale degli adolescenti, aumentando disagio, ansia, depressione.

Le conclusioni dell’inchiesta suggeriscono che Instagram peggiori i problemi legati alla percezione del proprio corpo in un terzo delle adolescenti e, leggendo questa frase, ne sono convinta “Ogni volta che mi sento bene con me stessa vado su Instagram e tutto scompare.”

Instagram è probabilmente il canale social più dannoso di sempre: basato esclusivamente sull’apparenza, sul tenore di vita, su cosa si possiede e crea nei ragazzi un senso di inferiorità rispetto ai propri coetanei. Gli adolescenti adorano le attrici delle serie Netflix, che su Instagram si mostrano perfette, spesso non capendo che le foto possono essere state modificate. Tuttavia sanno che stare troppo sui canali social fa male, ma non riescono a staccarsene perchè “chi non li usa è come se non esistesse“!

Qualche giorno fa la vicepresidente di Facebook, Pratiti Raychoudhury, ha fatto sapere che la ricerca fatta dal Wall Street Journal non è accurata ed ha respinto le affermazioni secondo le quali Instagram sarebbe “tossico” per le adolescenti. Comunque sia, Facebook non ha pubblicato i dati della ricerca e oggi la Global Head of Safety di Facebook, Antigone Davis, comparirà davanti al Senato per rispondere delle conclusioni dell’articolo del Wall Street Journal.

L’udienza è parte di un’indagine avviata in seguito alla pubblicazione dell’articolo: “È chiaro che Facebook non vuole rispondere delle proprie azioni. L’inchiesta del Wall Street Journal rivela che i vertici di Facebook hanno una mentalità all’insegna della crescita ad ogni costo, che assegna ai profitti un valore maggiore rispetto alla salute e alle vite di bambini e ragazzi”.

Avendo due figlie adolescenti, con un app che traccia quanto tempo passano sui canali social, intuisco se hanno ricevuto molti like o commenti dal loro comportamento quotidiano: con molte interazioni c’è allegria ed aumento della propria autostima, mentre se i like non arrivano, l’umore va decisamente giù.

Anni fa c’era stato uno studio per appurare che l’utilizzo dei video giochi violenti provocasse comportamenti aggressivi nei ragazzi, ma i risultati sorpresero, facendo capire che invece erano i soggetti con atteggiamenti violenti a scegliere videogiochi di quel tipo. E se nel caso dei social fosse la stessa cosa? Cioè se la colpa non fosse della piattaforma, ma se fossero ragazze con autostima bassa ad utilizzarla in modo nocivo?
Cosa ne pensate?

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