Care mamme,
è di nuovo quel momento dell’anno. No, non è la fine della scuola (tenete duro). No, non è il giorno in cui vostro figlio finalmente mette in lavastoviglie il piatto senza essere minacciato di esilio. È LA FESTA DELLA MAMMA.
L’11 maggio si avvicina e con lui anche la solita trafila di disegni storti (commoventi), colazioni a letto (imbevibili), lavoretti con colla vinilica che incolla più le mani del cuore. E allora come viverla senza uscirne con un sorriso incollato a forza e la voglia di trasferirsi alle Maldive? Con questa guida semiseria alla sopravvivenza.
1. Aspettative basse = felicità alta
La chiave della serenità: abbassare le aspettative. Non aspettatevi rose, spa e brunch con vista mare. Se ricevete un fiore di carta stropicciato e un biglietto scritto in codice Morse (che chiamano “scrittura creativa”), consideratevi fortunate.
2. Auto-regalo, mon amour
Aspettare che ci pensino gli altri è roba da principesse Disney. Noi siamo più da Regina delle Nevi con tacco 12 e Amazon Prime. Regalatevi voi quel massaggio, quella candela profumata, quella bottiglia di vino che bevete in pigiama guardando Netflix.
Il messaggio è chiaro: “Grazie figli miei, siete il dono più bello, ma anche un rossetto Chanel non fa schifo”.
3. Evitate i gruppi WhatsApp delle mamme
Almeno per un giorno. Perché c’è sempre quella mamma che pubblica la foto del biglietto di auguri scritto in corsivo perfetto dal figlio di 5 anni e voi siete lì con il vostro che vi ha disegnato come Hulk. E va bene così. Siete forti. Verdi di stanchezza. Ma forti.
4. Fatelo sapere al mondo
Non c’è nulla di male nel ricordare a tutti che è la vostra giornata. Postate, condividete, fate stories con filtro unicorno se serve. Siamo mamme, non santone di Instagram.
5. Chiedete quello che volete. Chiaramente.
“Mi basta un abbraccio” è una bugia. È la trappola delle trappole. Volete silenzio? Dite: “Non parlatemi per un’ora, fingo di meditare ma sto guardando le scarpe online.”
Volete pizza? Ditelo. Volete che nessuno litighi per 24 ore? Ok, quello è utopico, ma provarci non costa nulla
Morale della favola?
La Festa della Mamma non è perfetta. Ma voi sì. Anche quando urlate. Anche quando sbagliate. Anche quando fate la spesa, lo smart working e la revisione dei compiti tutti insieme.
Quindi l’11 maggio, fate quello che vi fa stare bene. E se proprio niente va come previsto, sappiate che il 12 maggio si torna alla normalità: scarpe perse, compiti dimenticati e voi, di nuovo, al timone della nave.
Tanti auguri, regine di questo circo meraviglioso!



