Ci sono giorni che segnano più una porta che un traguardo: oggi è uno di quelli. È l’ultima campanella del liceo per la mia figlia più piccola e mentre, la guardo prendere il suo zaino, sento lo stesso mix di orgoglio e nostalgia che mi ha travolta alla fine della materna, delle elementari, delle medie. Ogni tappa ha lasciato tracce: quaderni scarabocchiati, compiti corretti di fretta, bigliettini scambiati con gli amici, e soprattutto quelle abitudini intime che hanno scandito le nostre mattine.
Ho passato anni a preparare la colazione, ma spesso il tè restava caldo sul tavolo, mentre lei usciva di corsa e sentivo “ciao mamma, buona giornata!” urlato dalla porta. Piccoli momenti, ritardi, corse che hanno disegnato il ritmo della nostra vita insieme.
Stasera ci sarà l’ultimo prom, la festa di fine anno scolastico: la casa sarà un insieme di gonne lunghe, rossetti e risate, mentre si preparerà insieme alle compagne di classe. Tra un video per TikTok e qualche gossip, io scatterò un po’ di foto e poi le accompagnerò di corsa, perchè saranno in ritardo, pensando a tutte le volte che ho fatto la “taxi?mamma” con il cuore gonfio.
Ricordo le riunioni di classe, il mio ruolo di rappresentante dei genitori, la complicità con i compagni, in modo da difenderli tutti davanti ai professori e tutte quelle persone che ho imparato a conoscere strada facendo. Crescere i figli è anche questo: tessere relazioni, fare parte di una comunità che sostiene, protesta, applaude e consola.
Oggi sono commossa perché so che alcune cose non torneranno: non più colazioni lasciate a metà, non più corse all’ultimo minuto per un autobus. Ma non è solo perdita: è un passaggio. Tutti quei momenti si trasformano in memoria, momenti che porterò sempre con me. Se qualche lacrima scende, la lascio scorrere: è il segno che ho vissuto ogni pezzo di questo cammino. Io ci sono sempre stata.
A tutte le mamme e i papà che leggono: congratulazioni per ogni piccolo gesto che avete compiuto lungo la strada. Festeggiate ciò che avete costruito insieme, abbracciate la nostalgia e lasciatevi sorprendere dalla curiosità per ciò che verrà. La scuola finisce, ma il viaggio continua e i ricordi che ci portiamo dietro sono il regalo più grande.
Per te, Ginevra, con tutto il mio amore.



