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Archivio di Gennaio 2007

29/01/07

Depressione post parto: un aiuto in più.

tristezzaUna mamma di Perugia ha lasciato un bellissimo commento a seguito del mio post sul baby blues, la depressione post-parto e – con il suo permesso – ho pensato di riportarlo “papale papale” come articolo, in modo che le mamme o future mamme possano rintracciarlo più facilmente e leggerlo.

“Vorrei contribuire a mio modo: ho scritto qualcosa che vuol essere di aiuto e sostegno per chi si è trovato ad affrontare il post partum con qualche difficoltà, perchè di aiuto e comprensione non ce n’è mai abbastanza.

Nasce un bimbo. Tutti sono felici, raggianti: complimenti, regalini, visite, fiori. Sei una regina. Sei ancora in ospedale e non vedi l’ora di tornare a casa ed occuparti del tuo cucciolo. Arriva il momento di uscire e forse piano piano si insinua in te una strana sensazione.

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26/01/07

Come sopravvivere al prezzo del latte in polvere

bimbo ciuccioRecentemente, sul Corriere della Sera, nell´inserto dedicato al capoluogo lombardo, mi sono imbattuta in un articolo sui costi eccessivi del latte artificiale per neonati: difatti si analizzava la giungla dei prezzi a Milano che mostra ancora un non adeguamento alle direttive del decreto legge di alcuni anni fa.

In Italia quindi rimane il problema del caro biberon e di come siamo ancora lontani dai parametri europei: “l´acquisto del latte artificiale su una famiglia media incide ancora dai 111 ai 315 euro per i primi cinque mesi di vita del bebè”, riporta l´agenzia ADNKRONOS, che continua: “le maggiori marche di latte artificiale, Mellin, Nidina, Humana, Miltina ed Aptamil in Germania, Francia ed Inghilterra possono costare il 37% meno rispetto all´Italia”.

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22/01/07

Inserimento al nido

bimbi attraversanoLa mia bambina di due anni e otto mesi ha iniziato ai primi di gennaio ad andare al nido e, secondo l’abitudine della scuola che frequenta, sono state necessarie due settimane di inserimento per entrare nella classe dei divezzoni (2-3 anni).

Ho sentito dire che ogni scuola ha i suoi iter da seguire: chi fa fare solo una settimana di inserimento e chi, addirittura, lo fa saltare del tutto. Devo dire che due settimane sembrano lunghe, ma in realtà non lo sono affatto.

Ho iscritto mia figlia per due anni consecutivi ai nidi comunali, ma senza successo; ho anche aspettato che fosse convocata a gennaio, ma senza risultati, quindi ho deciso di iscriverla ad un nido privato per farle “fare le ossa” per almeno sei mesi prima di affrontare la scuola materna, dove oramai esistono solo più le classi eterogenee – ovvero diverse sezioni composte da bambini tra i 3 e i 5 anni e non una classe per quelli di 3, una per quelli di 4 e una per quelli di 5 anni – dove sarà la più piccola.

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17/01/07

Perchè le italiane non vogliono più di un figlio?

pancia mamma e bimboSu tutti i quotidiani oggi abbiamo potuto leggere i risultati dell’indagine Istat “Essere madri in Italia – Anno 2005″.

Che sorpresona: le donne italiane vorrebbero avere tanti tanti figli, ma fatto il primo ci ripensano e “chiudono bottega”. Chissà come mai??

Strano che tanti (soprattutto uomini) siano caduti dalla loro poltroncina dallo sconvolgimento. Si sono addirittura chiesti anche il perchè di questo dietro-front: tra le difficoltà maggiori sono risultate quelle economiche, di lavoro e di organizzazione, …ma va´????

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16/01/07

Bulli e pupe. Il bullismo nelle scuole.

bullismoC´é chi dice che oramai di bullismo se ne parla anche troppo e che è ormai un argomento di moda…

Ma poi approfondendo la cosa ti accorgi che forse non è solo un bla bla ma un fenomeno ben preciso e più diffuso di quanto si creda!

Forse perché un tempo non c´era? O forse semplicemente non lo si affrontava dato che la scuola era un mondo a sé, intoccabile, con le sue regole e niente veniva messo in discussione…

Così mi sono chiesta che cosa si deve fare: esiste una specie di guida per l´uso non solo per chi subisce ma anche per la famiglia della vittima? Perché a volte di fronte a queste cose non si sa come agire e ci si trova spiazzati.

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09/01/07

Che nome diamo al nostro bambino?

libro nomiChe nome dare al nascituro? Vogliamo parlarne?

Esistono coppie di genitori che non hanno affrontato questo “problema”? Che magari avevano dei nomi in mente fin da quando erano ragazzini?? Che fortuna!

Non pensavo potesse diventare un momento critico della conversazione tra me e mio marito, invece mancano 4 mesi al parto e se non ci siamo ancora azzuffati ci arriveremo presto!

Siamo quasi arrivati al compromesso “A questo punto se è femmina decidi tu, se è maschio io, o viceversa!”

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