Feltrinelli1 Info Feltrinelli

Allattamento: fatto pubblico o privato?

Breastfeeding posterE´ di qualche settimana fa la notizia riportata sui giornali di una giovane mamma a Roma che viene allontanata da un bar perché allattava il suo piccolino

Francamente, la notizia mi ha sconcertato, sia per il fatto in sé, sia perché a farlo è stata una donna che, in teoria, dovrebbe essere vicina psicologicamente ad una madre per la cosiddetta complicità femminile…

Devo ammettere che con la mia primogenita mi facevo molti scrupoli su dove allattare e, se ero in locali pubblici, chiedevo sempre se era disponibile una saletta per farlo.

Ma poi, con il mio secondogenito, le cose sono cambiate e non ho più avuto certe remore! Anzi, lo trovavo molto naturale e soprattutto pratico per non dover stare dietro a preoccuparmi se riscaldare oppure no il biberon, ecc. ecc.

L´allattamento naturale è di vitale importanza perché crea un legame indissolubile tra mamma e bambino, che dovrebbe essere vissuto come tale sempre e in tutte le occasioni. Per questo, secondo me, è di vitale importanza aiutare a far crescere in Italia una politica pro-allattamento.

Come difatti ha detto il ministro Rosy Bindi proprio in seguito all´episodio di Roma:
“La brutta storia della mamma cacciata da un bar di Roma mentre allattava il suo bambino dimostra che in Italia c’ è ancora molta strada da fare perché la maternità sia considerata un bene e un valore per tutti. Non c’ è molta differenza tra una mamma presa a male parole mentre allatta in un locale pubblico e un genitore invitato bruscamente ad uscire dalla chiesa perché il figlio fa troppo rumore durante l’ omelia. Penso che sia tempo di costruire una Alleanza per la famiglia, un’ alleanza tra il governo, gli amministratori locali, le imprese e le categorie produttive per declinare il nostro modello di sviluppo in modo da renderlo, quanto possibile, family friendly.” Ministro delle Politiche per la famiglia (Corriere della Sera 1 aprile 2007).

Vorrei segnalare a questo proposito varie iniziative nel nostro Paese che vogliono essere di aiuto od almeno tentare di mettere a proprio agio la mamma e il neonato. Ad es. a Trieste la Confcommercio ha creato con la collaborazione dell´ospedale pediatrico Burlo Garofolo una rete di “negozi amici dell´allattamento al seno”, Bebénvenuti: www.fipets.it/index_file/bebenvenuti.htm.

Stessa iniziativa a Pistoia, in Toscana, dove sono stati individuati 75 punti vendita. Suggerirei una visita al sito: www.mami.org dove sono elencate queste iniziative per promuovere l´allattamento creando una stretta rete di collaborazione tra pubblico e privato.

Ma è soprattutto l´Emilia Romagna la regina nella creazione di una rete di negozi amici dell´ allattamento. Città come Bologna, Modena (www.comune.modena.it), Formigine, che è stata la prima città in Italia a lanciare l´iniziativa LATTE TRA LE VIE (www.comune.formigine.mo.it) e Parma.

Nelle Marche segnalerei le città di Fano e Pesaro che hanno istituito dei punti “Blu” di benvenuto per le mamme ed i loro bambini.

Leche League Italia (www.lllitalia.org) cerca da tempo di creare una rete di negozi amici allattamento e a fronte di ciò può fornire un adesivo che qualifica il negozio come amico della mamma che allatta.

Assolutamente carenti le grandi città come Milano, Torino e Roma che non credo che abbiano questa rete di negozi! Quindi vorrei lanciare un appello proprio verso queste metropoli che a volte risultano assolutamente ostili alle mamme e ai loro bimbi, oppure c´e qualcuno che è pronto a segnalare il contrario?

Per concludere, auspico quello che il Ministro ha enunciato e cioè la necessità di una società in Italia completamente family friend iniziando proprio dall´offrire un ambiente pubblico accogliente per la mamma e il suo piccolo.

 

20 Responses to “Allattamento: fatto pubblico o privato?”

  1. Chiara scrive:

    Trovo disgustosa la notizia della mamma allontanata dal Bar. Che si vergogni chi lo ha fatto. Quale mio punto di vista, ritengo che l’allattamento sia un evento da vivere con grande serenità, intimità e relax. Ero grandicella quando mia madre ebbe mia sorella e ricordo che la allattava sempre in disparte, un po’ per imbarazzo ma molto perché così favoriva il pasto della piccola. Ho verificato personalmente che è così, ciònontoglie che nonostante il mio imbarazzo, se occasionalmente, nei sette mesi e mezzo di allattamento al seno mi capitava di uscire e di trovarmi in un luogo pubblico, lo facevo pensando solo che era un’esigenza del bimbo. Certo, cercavo un posto più riservato in modo da non disturbare il suo pasto ma non rinunciavo di certo.
    La società sta cambiando, gli atteggiamenti naturali e spontanei di sempre sembrano diventati obsoleti, superati e di cattivo gusto. Incredibile. Penso che rieducare la gente con la schiettezza del passato darebbe frutti migliori, visto che non riusciamo ad essere moderni nel modo giusto. Tengo a precisare che ho allattato appena 9-10 mesi fa e non venti anni fa. Ciao

  2. Floriana scrive:

    Ciao, mi volevo congratulare con te per questo bell’articolo, ricco anche di link utili a chi volesse saperne di più sull’allattamento. La notizia di quella mamma allontanata dal bar mi ha fatto accapponare la pelle quando l’ho letta, e capisco quanta strada davvero ci sia ancora da fare…sarà che io abito a Formigine (che tu giustamente citi come ‘prima città amica dell’allattamento’:-)) e scene di quel tipo non mi sono mai capitate e non credevo possibile potessero capitare, specie in grandi città come Roma, i cui abitanti si reputano di solito più “aperti”! mah…
    Al commento di Chiara vorrei aggiungere che la società ‘moderna’ (ma sarà proprio così..?) tollera, anzi, reputa normalissimo vedere cartelloni giganti con un paio di tette abbinate all’ultimo modello di automobile, piuttosto che nella loro funzione primaria, e cioè quella di dare nutrimento e calore al cucciolo d’uomo…che tristezza…

  3. una mamma bis scrive:

    Grazie Floriana! Mi fa piacere avere una testimonianza diretta da una cittadina di Formigine!
    Spero che potrai darci qualche notizia in più su qs. iniziativa della tua città…
    A presto, allora.
    Un grosso saluto

  4. Giulia scrive:

    Se qualcuno conosce il nome di quel bar me lo segnali così se mai dovessi passar per Roma andrei a dirne quattro a quell’ignorante che si è comportata in quella maniera! Io ho sempre allattato il mio bimbo dove e quando l’occasione lo richiedeva, ovviamente sempre con la discrezione necessaria (anche perchè non è carino che la gente ti fissi il seno quando lo tiri fuori dal reggiseno), ma senza nemmeno dovermi nascondere. L’allattamento è il gesto più naturale e miracoloso di questo mondo, e giustamente come scrivi tu, dovrebbe essere incentivato e non trattato come un gesto “scandaloso”! Una volta le donne lo facevano in pubblica piazza e lo facevano come un vanto, perchè allattare voleva dire abbondanza ed erano anche invidiate!! Dannata società… Bacioni a tutte!!!

  5. v scrive:

    devo dire che sono d’accordo col fatto che sia una cosa del tutto naturale ecc… ma a volte mi disgusta la poca discrezione ed educazione con cui certe mamme allattano in pubblico. davvero imbarazzante. mi è capitato di trovarmi a cena con un collega di lavoro, la moglie ed il loro piccolo di poche settimane e la “signora” nel bel mezzo della cena ha deciso che “era ora” e non ha avuto il minimo dubbio nè si è fatta il minimo scrupolo a slacciarsi camicia, scostare il reggiseno a tavola di fronte a mio marito e a tutta la sala e parlando a voce altissima commentare quanto stafa facendo per mettersi in bella mostra. a roma. ovvio. io l’ho trovato disgustoso. mancava del tutto di tatto, educazione e tenerezza. sì queste persone vanno invitate con gentilezza ad una maggiore discrezione. niente di male nel gesto in sè, è come viene fatto.

  6. Floriana scrive:

    Cara v, sai qual è il problema? che, come accennavo nel mio precedente commento, tendiamo purtroppo a identificare il seno come ‘oggetto del desiderio’, come simbolo sessuale, anzichè considerarlo nella sua purezza e funzione essenziale. E’ la mentalità ormai diffusa, la cultura in cui viviamo -la cosiddetta ‘cultura del biberon’-, che accetta come normalità il vedere mamme infilare un bel biberon o un ciuccio in bocca al pupo, e invece di scandalizzarsi per questo gesto, si scandalizza se una mamma fa quello che ha fatto per milioni e milioni di anni! Lo trovo pazzesco..Non dico che sia tu a ’sbagliare’,lo so che è difficile allontanarci dal mainstream, da quello che è il ‘pensare comune’..siamo immersi in questa che definiamo ‘civiltà’ ed è difficile andare controcorrente..E’ anche per questo che sono nate iniziative come quelle riportate nell’art. di unamamma, affinchè, a forza di vedere mamme che allattano in pubblico, si ritorni a considerare questo come la normalità!

  7. Giulia scrive:

    Quoto Floriana!! E questo lo diceva già Grillo più di 14 anni fa quando in prima serata su RAIuno sottolineava come ormai il seno lo usino per pubblicizzare di tutto, tranne che la sua funzione primaria, ovvero allattare! Dovrebbero mettere anche un pò di manifesti di propaganda!! ;P

  8. Valeria scrive:

    Anche io mi sono trovata a cena di colleghi di lavoro e c’erano altre mamme come me. Ad un certo punto i bimbi uno ad uno hanno cominciato a chiamare… ebbene è stato bello ritrovarsi in sala tutte insieme ad allattare! Un momento magico dove il mondo si è fermato per dei cuccioli che avevano fame :-)

  9. Sandrocchia scrive:

    1. NON mi scandalizza un seno nudo;
    2. mi intenerisce enormemente un neonato ed ancor più vedere il momento magico in cui succhia il latte dal posto più naturale di questo mondo;
    3. NON giustifico in alcun modo il fatto che il barista abbia cacciato quella mamma dal suo locale.
    Vorrei tuttavia invitare a riflettere: il discorso fatto da “v” non penso abbia alcun riferimento al considerare il seno quale oggetto di desiderio sessuale. Conosco personalmente un ragazzo che tutto vede nel seno materno tranne il fatto che sia un oggetto del desiderio però di fronte ad una amica comune che allattava tranquillamente davanti a tutti…. era enormemente in imbarazzo. In conclusione ciò che penso sarebbe corretto da parte di tutti è di avere rispetto per le esigenze ma anche per la sensibilità altrui e quindi… è forse ora di allattare? benissimo farlo anche in un luogo pubblico o a tavola con amici, ma magari prima chiedendo oppure, senza tirar fuori il seno sotto il naso di un commensale, girandosi un po’(che non vuol dire nascondersi!)
    Non sempre, ma più di qualche volta la sensazione che ho avuto nel vedere delle mamme che senza problemi allattavano in pubblico è stata che più di una necessità ci fosse una forma di esibizionismo.
    Con tutto ciò, se una mamma ha latte… evviva l’allattamento!

  10. una mamma scrive:

    Care mamme, se chi mi sta intorno dovesse infastidirsi delle mie poppate “all’aria aperta” sarei panata! La mia allegra figlioletta di 40 giorni mangia si e no ogni due ore e, quindi, non posso fare nulla senza portarmela appresso. Ciò comporta che io la allatti nei posti più strani: ieri mattina ero in un concessionario d’auto, al pomeriggio mentre mi facevano la ceretta alle gambe, oggi seduta su uno scatolone mentre era in corso un trasloco a casa mia! Meno male che non mi vergogno e che non lo trovo un’azione riprovevole, se no dovrei sempre rinchiudermi in qualche bagno! Un abbraccio a tutte e buone poppate! Una mamma

Leave a Reply

Registrati » per commentare e per entrare in Casa UnaMamma la community di Unamamma.it. Potrai partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.