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Effetti della televisione sui bambini

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Per chiudere il “ciclo” degli articoli sul rapporto bambini-televisione, parto dalla considerazione che noi genitori dobbiamo stare molto attenti perchè spesso, quando guardiamo la televisione in presenza di bambini piccoli o quando affrontiamo discussioni, non ci preoccupiamo di moderare i toni, come se la loro giovane età li rendesse impermeabili a quanto avviene attorno a loro.

Flavia Facco, psicologa psicoterapeuta, spiega che “gli avvenimenti di tonalità emotiva angosciosa – che siano i soggetti del telegiornale, di una fiction televisiva o di un diverbio verbale – hanno un effetto traumatico sui bambini”.

“Molti adulti sono convinti che i bambini piccoli, che ancora non sanno parlare, non siano in grado di comprendere pienamente i loro discorsi, pertanto parlano con libertà di fronte a loro dei più svariati argomenti. In realtà, proprio nella fase di acquisizione del linguaggio, il bambino è molto attento alla tonalità emotiva delle frasi e dei discorsi ed attraverso l’intuizione ne coglie il senso profondo.

Nel bambino, l’espressione completa segue, e non precede, la comprensione. Questo si dimostra facilmente dando un comando al bambino, il quale lo eseguirà, perché comprende una frase complessa prima di essere in grado di riprodurla. 

Il piccolo, non avendo ancora imparato a parlare, non è in grado di verbalizzare il proprio disagio né di parlare di ciò che lo spaventa; esprimerà pertanto ciò che lo disturba attraverso il corpo con il rischio di venir frainteso”.

“E’ dunque importante non consentire ai bambini in età prescolare la visione dei telegiornali e delle trasmissioni che riportano fatti di cronaca – soprattutto se sono da soli e non possono ricevere una adeguata “traduzione” degli eventi in un linguaggio adatto alla loro sensibilità – per non esporli a inutili traumi o disagi.

E’ molto diverso, in effetti, venire a conoscenza di un avvenimento inquietante attraverso le parole di un adulto o di un coetaneo: la relazione affettiva fa da contenitore all’ansia e consente quel dialogo che non è possibile intrattenere con lo schermo”.

Riporto, infine, i risultati di uno studio fatto su 2600 bambini, a cura dei ricercatori della Washington University di Seattle, e pubblicato sul giornale dei pediatri americani, secondo il quale quanta più televisione si vede nei primi tre anni di vita, tanto più spesso c’è un deficit di attenzione ed un´iperattività all’epoca della scuola.

Secondo i ricercatori ne soffre apparentemente il 10% dei ragazzi: quelli che hanno difficoltà a concentrarsi, fanno fatica ad organizzarsi e sono attivissimi.

Ma che rapporto ci potrà mai essere tra il vedere la televisione da piccoli e il deficit di attenzione?
“Il cervello – sempre secondo i ricercatori della Washington University di Seattle – evolve proprio nei primi anni di vita e il suo sviluppo dipende anche dal tipo di stimoli. La televisione potrebbe dare stimoli non appropriati a una crescita armonica delle connessioni fra le cellule nervose”.

Forse la tecnologia delle immagini si è evoluta tanto rapidamente che il cervello dei bambini non ha fatto in tempo ad adattarsi!

Tutto ciò fa pensare che la televisione ed i bambini non si dovrebbero incrociare neppure per sbaglio, ma io mi dichiaro colpevole di farne vedere, come ho già confessato negli articoli precedenti, una piccola dose a mia figlia, contando che non ne diventi dipendente!

Mi piace documentarmi su tutti gli studi e le ricerche del caso, ma nello stesso tempo mi piace anche capire se vanno prese alla lettera oppure no!

Non credo che la vivacità di mia figlia sia da considerare un’iperattività ed ammetto che ama molto di più “leggere” (cioè guardare le figure) e farsi raccontare le storie dei suoi libretti piuttosto che inebetirsi davanti allo schermo, ma verso sera è talmente stanca che la sua mezz’ora quotidiana di cartoni animati la fa rilassare e in quel momento non ce la farebbe più a fare nient’altro! Credo che abbia capito che si tratta di un momento di “passività”: mi dice cosa vuole vedere, si siede sulla sua poltroncina e si gode i suoi cartoni.

Ho sperimentato che se gliel’accendo durante il giorno è incuriosita dalle immagini e dai suoni, ma non la considera più di tanto e continua a fare i giochi che aveva iniziato. Quindi, se non si esagera, non credo che la televisione diventi una droga: se ne può sicuramente fare a meno, ma più che droga la considero un vizio. E voi come la pensate?

8 COMMENTS

  1. Inizio col premettere che noi non possediamo un televisore e quindi mia figlia non è esposta nè ai telegiornali nè tantomeno alla pubblicità. E a giudicare da quanto scrivi parrebbe solo un gran vantaggio. Infatti noi selezioniamo accuratamente le cose da vedere (cartoni animati principalmente) e ce li guardiamo col computer dopo cena, senza per questo comunque rinunciare alla storia raccontata da me (letta da libri vari) prima di andare a nanna. In quanto alla tv per bimbi sotto i tre anni nel migliore dei casi ritengo sia irrilevante: nel peggiore probabilmente è anche nociva. Volevo aggiungere solo che senza tv si vive benissimo e che per essere informati non c’è niente di meglio di internet.

  2. E’ vero! Con il computer e con internet le nostre vite sono radicalmente cambiate, secondo me, in meglio! E mi piace l’idea di fare i turni con il computer tra mamma, papà e figli, in modo da limitarne l’uso e di non esagerare! Mi capita spesso di riuscire a non far vedere la televisione a mia figlia, ma di non riuscire a staccare dal computer mio marito!!
    Per quanto riguarda l’informazione, invece, “sono rimasta” ai quotidiani, anche perchè io e i telegiornali non abbiamo orari che coincidono.

  3. ciao a tutti
    sono mamma di due bimbi di 3 e 5 anni e mi sono documentata a lungo sulla questione bimbi e tv. volevo segnalarvi gli articoli sul mio sito:

    il primo bimbi e tv
    http://www.vivere-semplice.org/?p=56
    e come cresce e si sviluppa il sistema nervoso
    http://www.vivere-semplice.org/?p=66

    piu in generale vi invito a visitare il sito
    vivere-semplice.org
    un diario di una mamma che si fa delle domande su come crescere i propri figli in modo sano e sensato.
    ciao
    sabrina

  4. Il bambino non è un consumatore ma un titolare di diritti di cittadinanza

    Questa l´idea di fondo della Biennalina 0/10, il primo Salone nazionale dell´infanzia,
    che troverà ospitalità all’interno di Dire&Fare, la rassegna dell’innovazione nella pubblica amministrazione,
    dal 12 al 15 novembre 2008 alla Fortezza da Basso di Firenze.

    La Biennalina 0/10 vuole rappresentare il luogo di documentazione delle eccellenze
    che riguardano i più piccoli, realizzate da strutture pubbliche e private nei diversi campi di attività,
    dall´ambiente urbano alla partecipazione, dalle opportunità culturali ed educative (biblioteche, musei, teatro),
    ai servizi (nidi, scuole per l´infanzia, laboratori), alla salute e benessere.

    La Biennalina 0/10 è promosso dalla Regione Toscana e dall’Anci Toscana,
    in collaborazione con il Comune di Firenze, L’Istituto degli Innocenti, L’Ospedale Meyer, L’Anci Emilia Romagna.

    Anche tu puoi partecipare attivamente all’iniziativa,
    collaborando alla costruzione dell’agenda delle tematiche da affrontare.
    Inviaci le tue idee, proposte, stimoli alla riflessione,
    oppure raccontaci la tua esperienza di ente, associazione o singolo individuo nel settore dell´infanzia.

    Scrivi a: rella@comunica-online.com
    Marilou Rella – Ufficio stampa e coordinamento forum di discussione

    Per saperne di più: http://www.dire-fare.eu/news.asp?s=393&id_101=815

  5. io sono molto attenta a cosa far vedere a mio figlio!!!
    ha 9 anni e deve essere seguito. Adesso siamo entrati in una web tv, si chiama Popcorntv ed ha tutti contenuti legali e gratuiti e questo è un punto a suo favore…io guardo le soap opera, mio marito guarda il basket e con mio figlio guardiamo i film commedia…
    ve la consiglio mamme!

  6. Ciao Mamma adulta e benvenuta! Anch’io ho due pesti di quasi 8 e 9 anni e sto attenta a quello che guardano, anche se si mettono davanti alla tv e seguono programmi che spacciano per “bambini”, ma che in realtà non lo sono! Ciaooo

  7. ciao mamma bis!!!
    hai visto anche tu questa web tv?? è rosa come questo blog!! te la consiglio, ci sono film commedia veramente carini, adesso hanno messo anche uno speciale mondiali!!

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