Visto che ieri il quotidiano La Repubblica ha dedicato un bell’articolo su unamamma.it nella prima pagina della cronaca locale parlando di unamamma.com, non posso più tenere il segreto: da pochissimi giorni esiste in rete la versione in inglese di unamamma.it, curata da un’amica mamma madrelingua, per esprimere il mamma-pensiero secondo la cultura anglosassone.
Una mamma “diversa” da una mamma italiana (anche se è oramai in Italia da anni), una mammma esperta, un’amica, una confidente alla quale spesso ho fatto riferimento per il consiglio giusto e per un confronto tra “diversi modi di vedere”.
A lei “a mum” auguro tanta fortuna per il suo nuovo blog in inglese come nella vita.
L’idea di questa nuova avventura è nata sull’onda del successo che ha avuto unamamma.it, ma non in termini di traffico o in termini economici, parlo del successo riscontrato con voi MAMME.
Da quando è nato(solo l’8 marzo di quest’anno) questo blog siamo diventate tantissime: io spero di avervi aiutato e voi avete aiutato moltissimo me con i vostri commenti (tanti e stupendi) e con le vostre mail.
L’idea è quella di provare a replicare questa iniziativa per le mamme che non parlano italiano, nella speranza di avere lo stesso riscontro e, nel nostro piccolo, di fare qualcosa per trasmettere le esperienze delle mamme in rete.
Se poi nascesse un confronto tra modi diversi di pensare la maternità sarebbe stupendo, ma questo dipende anche da voi e dalle vostre amiche mamme straniere, io ho fatto mettere delle bandierine in alto a destra, nel caso vi venisse voglia di andare a conoscere questo nuovo blog.



Thanks e crepi il lupo!!