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Mamme apprensive o mamme menefreghiste

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Care mamme, sono stata due settimane al mare per riposarmi ed ho capito che con due figli piccoli è una missione impossibile; in compenso, frequentando altre mamme, ho raccolto tanto “materiale” su cui scrivere!

Quando non si ha prole al seguito certe cose non si notano, invece ho potuto studiare da vicino due categorie di mamme: quelle apprensive (tra le quali mi classifico anch’io) e quelle che se ne fregano, che non condanno, anzi che ritengo siano molto più furbe delle prime.

Quelle apprensive non perdono mai d’occhio i propri pargoli, anche se hanno ormai raggiunto la maggiore età, e rispecchiano la tipica “mamma italiana” che si preoccupa per un nonnulla (sole troppo forte, mare troppo mosso, orario del pasto rispetto all’orario del bagno, ecc) e che, quindi, non si rilassa un attimo, ma è sempre in movimento.

Io sono riuscita a correre per 12 giorni, nonostante il valido aiuto di due suoceri, perchè è più forte di me seguire mia figlia con lo sguardo, anche se è in buone mani! Ma l’aiuto ci voleva, perchè non si può seguire una bimba di tre anni e, nel mentre, stare sotto l’ombrellone con la carrozzina con dentro l’altra di due mesi; tenendo presente, oltretutto, che hanno orari diversi.

Quella che se ne frega, invece, è la “specie” di mamma che, vedendo che ci sei già tu che corri, ne approfitta in modo che tu possa dare un’occhiatina anche ai suoi figli, sapendo che la mamma apprensiva è iperattenta non solo ai suoi figli, ma a tutti i bambini che le capitano a tiro.

E’ quella che, mentre i suoi figli sono sdraiati sulla tua sdraio o hanno appena cercato di sotterrarti con la sabbia o ti stanno spruzzando con la pistola d’acqua dritto nell’occhio destro, se ne sta sdraiata sul lettino e da lontano ti dice: “Se ti danno fastidio dimmelo!”

E tu trattieni gli scatti d’ira e ti comporti in modo diplomatico e civile, finchè non cercano di fare una sabbiatura alla tua figlia più piccola, che se ne stava beata a dormicchiare nella carrozzina, ignara dei piccoli lanzichenecchi che le giravano intorno.

Alché, quando ormai la tua pazienza non esiste più, e con educazione dici ai figli delle menefreghista un gentile “Potreste evitare di svegliare la bimba, per favore?” la signora, molto irritata, si offende e non ti rivolge più parola per il resto della vacanza …evviva!!!

Rientra nella categoria delle menefreghiste anche la mamma che impedisce ai figli di buttare salvagenti, tavolette, giochi, ecc davanti alla tua sdraio, pagata a peso d’oro, e così ti ritrovi a saltellare tra una pista per le biglie ed un castello di sabbia, costruendo barricate con le tue sedie sdraio!

Conoscete anche altre “categorie” di mamme? E voi che mamme siete?

 

9 COMMENTS

  1. Per come la vedo io, c’è anche la mamma rilassata, che è poi una via di mezzo tra le due.
    Una mamma che non cede alle pressioni dell’ansia, ma che non cede neppure nell’inciviltà.
    Insomma: non permette ai piccoli di diventare dei teppistelli, ma lascia che questi si sporchino e facciano le loro esperienze selvagge, senza temere sempre per il peggio.

  2. Allora io mi metto tra le rilassate!
    Insomma, possibile che non ci sia ( o non si voglia vedere o percorrere) una via di mezzo tra mamme apprensive e menefreghiste, come tra mamme pro e contro qualsiasi cosa?
    Proprio ieri consideravo con un’amica, mamma di una bambina più grande, quale potesse essere il mio ruolo nelle dispute, sempre più frequenti, tra mia figlia ed altri bambini a proposito, ad esempio, di un giocattolo conteso. Dovrei sempre e comunque essere dalla sua parte perché io sono il suo pilastro e tocca a me “difenderla”? Dovrei sempre stare dalla parte dell’altro perché io sono il suo riferimento e tocca a me “educarla”? Dovrei sempre essere un giudice imparziale perchè io sono il suo modello e tocca a me “insegnarle”? O forse dovrei valutare caso per caso sentendomi continuamente combattuta tra questi ruoli?

  3. Bene, immaginavo che esistessero altre categorie di mamme! In effetti questo post cita gli eccessi proprio per stimolare i commenti!! Grazie del vostro contributo e spero anch’io di diventare meno apprensiva e più rilassata! Un abbraccio. Una mamma

  4. mia figlia ha solo 21 mesi… l’anno scorso siamo stati a forte dei marmi una quindicina di giorni, lei di mesi ne aveva 10… cominciava a camminare, era curiosa di tutto e tutti… incerta… io cercavo di non perderla di vista senza dare nell’occhio come continuo a fare ora!
    Però detesto le madri menefreghiste che educano figli incivili

  5. Sono anch’io reduce da due settimane al mare col mio bimbo di 9 mesi e ho preso coscienza di come per un pò di anni dovrò dire addio a lunghe pose sdraiata comodamente sotto il sole per ore e ore, ma devo dire che anche grazie all’aiuto dei miei suoceri e di mio cognato ho potuto allentare un pò la corda dell’attenzione tutta puntata sul piccolo. Una nuova categoria invece che ho notato e che mi ha fatto molta tristezza era quella della mamma “faccio-i-figli-e-poi-li-scarico-alla-tata-che li-guarda-e-ci-gioca-per-conto-mio”. Perchè un conto è cercare un aiuto che magari non si avrebbe altrimenti, come quello dei nonni, un altro è scaricare interamente ogni responsabilità per continuare a farsi i fatti propri. Poveri bimbi! Giulia.

  6. Anche io nella mia prima vacanza da mamma mi sono divertita a catalogare i comportamenti delle altre. Ho scritto a proposito un post se vi va di leggerlo.
    Nel mio caso la vicina di ombrellone menefreghista era davvero intollerabile, visto che aveva un figlio piuttosto manesco che gattonava sempre fino al mio ombrellone per graffiare la mia piccolina (tanto era “solo” un segno di affetto, spiegava la menefreghista da lontano). Cosicché pur essendo io una mamma piuttosto rilassata, in quel frangente dovevo trasformarmi in apprensiva per evitare che la mia piccola piangesse di continuo. Solo quando sono passata al contrattacco riportando di peso il piccolo maniaco dalla madre, questa ha cominciato a controllare che non si avvicinasse più a noi. Forse si è impressionata perché ero stata capace di una contromisura così “fisica”.
    Comunque non saprei dire che mamma sono, bisognerebbe chiedere alle mie vicine di ombrellone.
    Per quanto riguarda la contesa dei giocattoli, Carlos Gonzales ha scritto un paragrafo sull’argomento nel suo bellissimo Besame Mucho: i bambini visti come piccoli paesi impegnati in una sorta di guerra fredda per il possesso di poche ricchezze e le mamme che, alla stregua di superpotenze, intervengono nella questione generando il conflitto vero e proprio. Illuminante.

  7. ciao,
    onestamente odio le mamme menefreghiste!!! anch’io sono nella categoria delle rilassate; ho appena trascorso due settimane al mare con il mio piccolo di 2 anni e mezzo. Devo ammettere che è stata più fonte di ansia il comportamento dei figli maleducati delle madri menefreghiste che non mio figlio.
    È sempre fastidioso vedere che viene spinto o qualche bambino gli tirava le cose addosso (chiaramente con le madri che da lontano cercavano di dire flebilmente di smettere). non voglio insegnare al mio bambino a reagire e quindi spesso lo portavo lontano da quei bambini. A volte dovevo fare il palo, non tanto per curare mio figlio ma perchè la mia presenza era un deterrente per il comportamenti da maleducati degli altri.
    io sostengo che ognuno può educare i suoi figli come vuole, ma non deve constringere gli altri a subirne le conseguenze.
    ciao ciao
    clara

  8. Ah. Esistono anche le mame rilassate? Immagino le tengano in qualche riserva.
    Usando la vostra classificazione, ho assistito a molte scene con mamme menefreghiste e, se devo dirla tutta, mi è sembrato che la dinamica non fosse proprio del tutto intenzionale, ma per un buon 60% era un problema “cognitivo” :). Si, certo, c’è anche l’altra mamma che sicuramente da un’occhiata anche ai propri figli, ma i “danni” che combinano proprio non li vede/capisce. Avete mai visto una mamma “menefreghista” che sgrida i propri figli? Io si, più di una. E’ come se si risvegliasse da giorni di letargo e, vedendo un malanno o malannino, inizia ad urlare a volumi lirici e con evidente irritazione misto stupore verso i / il figlio. Questo ovviamente pensa di sognare visto che si 7 volte precedenti che fa la stessa cosa la mamma non ha mai protestato. Ah, spesso la sgridata è fine a se stessa ossia senza spiegazioni. Ma le migliori sono le mamme “apprensive”. Quelle che raggiungono livelli pazzeschi sono le mamme che sono ossessionate dall’alimentazione in età filiare 0 – 3 anni. Pur di far magiare il proprio piranha sono disposte a tutto, fin dalla nascita e se per caso capitano alcuni momenti, anche consecutivi per carità, in cui il figlio non si nutre come lei si aspetta (che non vuol dire obiettivamente insufficientemente) passa in rassegna nella mente tutte le soluzioni possibili e quelle che ha a portata le prova. Di solito però va sul sicuro. Tampona con l’alimento che solitamente il piccolo mangia. Latte, biscotti, la SOLITA minestrina con pastina ed omogeneizzato o formaggio liquido e grana ed olio crudo mescoalti. Poi, quando comincia a frequentare il nido o la materna arriva l’incubo!!!!! Le maestre dicono che la non mangia! oddio. L’ingozza quando è a casa e sono drammi in casa se per caso salta anche al cena. Non si spiega perchè all’asilo non mangia, è contenta perchè gli fanno assaggiare un po di tutto ma pensa che cucinino cibi poco gradevoli. NON pensa che probabilmente, abituato a mangiare solo 3 cose che gli piacciono da 1 o 2 anni, il fatto che a scuola non somministrino la stessa cosa FORSE lui non lo capisce. Anzi, quando a casa cena, visto che a scuola non ha mangiato, visto che ha ingoiato solo 300ml di latte e biscotti al mattino + un biscotto prima di partire, un frutto a merenda e varie cavolate prima di cena (che probabilmente dalla mamma non sono “viste”, come filtrate da due fette di prosciutto sugli occhi che userà a cena per nutrire il piccolo, come fa tutte le cene, visto che gli piace e mangia poco), torna a preparare, visibilmente scossa, la solita minestra.

    Non sarebbe nulla se tutto questo accadesse in un caveau insonorizzato e blindato, ma in casa ogni tanto si aggira una figura, adulta e genere maschile che, se ben ricordate, un piccolo contributo alla nascita dell’ansiogeno (qui applico diversi nomignoli ma io amo i miei figli). Consideranfdo che il pasto o l’educazione in generale non sono le uniche cose che rendono le mamme apprensive o menefreghiste, che anche il papà si interessa, che anche il papà vorrebbe partecipare, che è considerato la persona più vicina ed adatta a fare da vALVOLA DI SFOGO, che è fatto di cellule umane dense di sensibilità, sotto quella coltre di pelo sullo stomaco, l’equazione si risolve, statisticamente in 2 modi:
    1) inutili e ripetitive discussioni (il povero maschio non coglie che questo stadio femminile che rende la tua amata una persona diversa da come l’hai conosciuta non è logico – razionale – discutibile);
    2) lunghe e progressivamente più frequenti assenze del maschi da casa (tanto per prendere parole, almeno diamole un buon motivo, sperando che nel frattempo l’ormone colpevole di questa temporanea psicopatologia decida di lasciarsi digerire, una delle tante volte che ,stanco di sentirsi con le mani legate, lui la manda a espellere il suo “prodotto interno lordo”.

    Un sincero scusate a tutte, nessuna intenzione di offendere, ritengo che le mamme siano insistituibili, molto oberate da impegni su molti fronti, in ogni caso da amare. Solo mi piacerebbe vederne qualcuna che si lascia aiutare dal papà di turno, anche se lui lo fa a suo modo.

    AVE
    Max

  9. Ciao Max, grazie del commento! Sono sempre molto contenta quando mi scrivono i papà! Perchè tu sei un papà, vero?? Se non lo sei, ti ritengo un acuto osservatore della specie umana!!
    Hai ragione a lamentarti delle mamme menefreghiste che lasciano la propria prole allo stato brado, ma purtroppo, spesso quelle rilassate equivalgono alle menefreghiste, nel senso che sono rilassate perchè se ne fregano!
    La vera “mamma italiana doc” è quella apprensiva, che si accozza ai figli non lasciando loro un cm cubo di aria, che rompe le scatole ed ulula tutto il giorno.
    La mamma sclerata, categoria nella quale mi riconosco in pieno!!!
    Mi rilasso solo quando so che qualcun’altro sta vegliando sulle mie bimbe e, in vacanza, questo qualcuno corrisponde al papà, del quale mi fido ciecamente!!! Quindi evviva i papà!!!

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