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I libri che i nostri figli dovrebbero leggere

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Il verbo leggere, ammonisce Daniel Pennac in “Come un romanzo”, il suo celebre saggio sul rapporto tra noi e i libri, non sopporta l´imperativo.

Non si può ordinare a nessuno di leggere, amare, sognare, aspettandosi di essere obbediti, eppure l´idea di un patrimonio di opere da trasmettere alle nuove generazioni è comunemente accettata come valida.

Un grande giornale britannico, il Daily Telegraph, ha provato a compilare un canone per l´infanzia e l´adolescenza: “I 100 libri che ogni bambino dovrebbe leggere”, ovvero quelle storie che dovrebbero accendere l´amore per la letteratura nei piccoli lettori, nella speranza che diventino lettori abituali e appassionati da grandi.

Mio figlio non ama leggere”, è la preoccupazione costante di molti genitori odierni, oppure “Mio figlio non legge abbastanza”, o ”legge soltanto fumetti e sciocchezze”. Che la lettura sia in declino, lo confermano le statistiche: un recente sondaggio (rilevazione biennale della Ipsos per la Mondadori sulla lettura e l’acquisto di libri) fa sapere che per il 61% degli italiani non leggono mai, nemmeno un libro l´anno (il 62% del totale della popolazione sopra i 15 anni, 48 milioni di persone). Alla domanda perché non lo fa, il 12% risponde letteralmente è tempo sprecato, il 16 che è tempo sottratto a cose più divertenti, il 33 che è tempo in cui si può fare altro.

Negli ultimi tempi spuntano come funghi siti Internet che suggeriscono come istigare l´amore per la lettura nei bambini: ma il paradosso è che proprio Internet, insieme a televisione e videogiochi, fa concorrenza alla lettura, ed è sempre più spesso il web a vincere la sfida.

Dunque, cosa dovrebbero leggere i nostri figli perché nasca e cresca in loro l´amore per i libri? Per aiutare insegnanti e genitori a scegliere, scorriamo qualche titolo dalla lista dei “magnifici cento” della letteratura consigliata ai minori di sedici anni.

Per la prima infanzia: La storia di Peter coniglio di Beatrix Potter, Il gatto e il cappello matto di Dr. Seuss, Winnie Pooh di Alan Alexander Milne.
Per gli anni di mezzo: Le favole dei fratelli Grimm, Peter Pan di James Matthew Barrie, Pippi calzelunghe di Astrid Lindgren.
Per la prima e seconda adolescenza: Il richiamo della foresta di Jack London, Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll, L´isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain. Oliver Twist di Charles Dickens, Kim di Rudyard Kipling, Piccole donne di Louisa May Alcott e, per concludere, Il diario di Anna Frank.
Qualche assenza è sorprendente: mancano dall´elenco, per esempio, Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, I tre moschettieri di Alexandre Dumas, Robinson Crusoe di Daniel Defoe, I ragazzi della via Paal di Ferenc Molnar. Un selezionatore italiano avrebbe probabilmente inserito Pinocchio e Cuore, ma per il resto, benché sia preparata da educatori inglesi, la lista rispecchia un canone universale di “classici” per bambini.

Il problema è come incoraggiare bambini e adolescenti a leggerli, questi classici.
E se fosse sbagliato fare una lista dei libri che un ragazzo dovrebbe leggere per imparare ad amare la lettura? Se avesse effetto contrario? Forse non dovremmo pretendere che i bambini e i ragazzi di oggi s’innamorino degli stessi libri di cui ci siamo innamorati noi, loro genitori, tanti anni fa. Che leggano quello che vogliono, l’importante è che ricevano stimoli sufficienti per farlo, in famiglia e a scuola, scegliendo liberamente, senza un cammino predeterminato da adulti che del loro mondo, ormai, conoscono sempre meno.

Forse è il canone stabilito dalla scuola d´oggi che è sbagliato e l´insegnamento scolastico è almeno in parte responsabile del declino della lettura fra i giovani; molti bambini in cui si era acceso l’amore per i libri, sentendoli leggere dalla mamma o dal papà prima di addormentarsi, lo perdono rapidamente sui banchi di scuola, dove leggere non è più un piacere, ma un dovere.

Ma non è mai troppo tardi, sostiene Alain de Bottom, giornalista e scrittore inglese, il cui ultimo libro, How Proust can change your life (Come Proust può cambiarvi la vita), è un’ode alla lettura, fatta però all’età giusta, qualsiasi questa sia: “Il mio primo, vero innamoramento per la letteratura è stato tardivo, a ventun anni, leggendo I dolori del giovane Werther di Goethe. Cominciare presto a leggere con passione può senz´altro aiutare a continuare a farlo da adulti, ma non esclude la possibilità di cominciare più avanti, quando si è raggiunta l´età della ragione. Non è detto che l´amore per i libri debba nascere sui banchi di scuola”.

Cosa ne pensate? E voi, avete altri libri da consigliarci??

1 COMMENT

  1. Più che stilare una lista da lasciare sul cuscino del proprio figlio, credo sarebbe molto più costruttivo cercare di capire quali siano gli interessi del bambino e partire da lì, magari regalandogli un libro sul tema. Si potrebbe cominciare leggendo noi adulti qualcosa e scegliendo per l’occasione un momento della giornata – la sera? Sarebbe un bel modo per staccarsi dalla frenesia passiva di tv e web, e per capire i gusti e gli interessi del proprio piccolo, magari scatenando la loro curiosità con domande e interrogativi…Tentare non nuoce di certo! 😉

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