Come impedire ai nostri bambini di dire le parolacce?

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Ecco la scena tipo: sei al supermercato… Hai i tuoi due figli che non stanno fermi e cominciano a dare fuori di matto. Improvvisamente, il capriccio e viene fuori la fantomatica parolaccia! Ma dove l´avrà mai sentita? Mi giro per vedere se c’é qualcuno ed ecco la sorella ripetere: “Mamma guarda che lui ha detto ….”! Beh, forse adesso l´hanno veramente sentita tutti!

 

Che fare allora quando i tuoi bambini si trasformano in piccoli “mostri” sboccacciati?  

Mi hanno detto che in questi casi bisogna mantenere la calma, non farsi vedere soprattutto né divertiti da quello che ha detto e neanche mostrarsi arrabbiati o incominciare a sgridarli. Indago:  “Dove l´hai sentita?” “L´ ha detto il mio amico a scuola. La dicono tutti…, è divertente  e ci facciamo un mucchio di risate!” – “Ah, siamo a posto!”.Come allora fargli capire che certe cose si dicono ed altre no? Anche se ho letto che per un bambino usare “certe”  parole serve a provocare l’adulto soprattutto quando si usano i “bisogni corporali” comunque, prima di tutto, é opportuno dirgli che certe “parole” potrebbero essere offensive per gli altri, soprattutto verso i propri amichetti, o anche le stesse persone di famiglia.

 

A questo punto allora bisognerebbe dargli delle alternative e creare dei “sinonimi”… E dato che sei tu che devi dare il buon esempio ecco che mi sono creata delle parole inventate che contengono animali (poveretti!) od oggetti casalinghi (devo ammettere con grande divertimento dei  miei 2 bimbi!) da usare quando si perde la pazienza e che utilizzo anch’io all’occorrenza.   

E se comunque tutto ciò non funzionasse? Forse sarebbe meglio a questo punto fargli capire che ci sono certe parole che proprio non si dicono perché a volte bisogna proprio far capire ai propri figli che certe cose si possono fare e certe cose si possono dire ma altre no e che dare questi limiti che creano piccole frustrazioni li aiutano proprio a crescere nel migliore dei modi!   

4 Commenti

  1. Ho letto ultimamente che nel fenomeno del bullismo, soprattutto alle elementari, sono frequenti anche gli insulti e le parolacce. Quindi sarebbe veramente utile insegnare ai ns. figli, fin da subito, che anche una semplice parolaccia é comunque sempre una mancanza di rispetto!

  2. per quanto uno possa tappargli le orecchie le parolacce primo o poi le impareranno, il problema chiaramente non è nel non impararele ma nel non ripeterle, come insegnare a non dirle la cosa principale è l’esempio, non utilizzarle nel linguaggio comune e quotidiano come se fossero caramelle prima di tutto noi adulti è la prima regola, cos’ì come insegni a tuo figlio a non rubare o a non buttare carte per terra, semplicemente con l’esempio costante in prima persona, forse il bambino avrà un periodo per così dire di sperimentazione e trasgressione, ma primo o poi lo capirà che si vive meglio senza dirle e che forse la parolaccia in se ha una intrinseca forza di sfogo e scarico delle tensioni, ma a condizione di usarla in rare occasioni

  3. ciao io alle parolacce non ci sono ancora arrivata perchè Mattia nn parla ancora bene ha 23mesi, ma quando siamo fuori per esempio al parco lo prendo in braccio e mi “picchia” nn vuole venire. Come ci si deve comportare fare finta di niente?

  4. Beh, proprio far finta di niente direi di no…Anche il mio piccolo faceva così ed io gli bloccavo le braccine dicendogli che alla mamma non si fa la bua così come al papà, fratellini/sorelline, nonni ed amichetti. A 23 mesi si può iniziare a trasmettere certi messaggi, anche perchè l’età di Mattia è peculiare nel bambino proprio nel cominciare ad affermare la propria personalità (https://www.unamamma.it/2010/05/18/caratteraccio-dei-bambini-i-terribili-due-anni/trackback/).
    Un bacione

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